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lunedì 5 ottobre 2009

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Proprio in questi giorni sta partendo quella che dovrebbe essere la stagione conclusiva del cartone animato WINX CLUB, che ha avuto l'indubbio merito di dimostrare che nel nostro paese c'è ancora spazio per l'animazione seriale, ma soprattutto che le idee azzeccate vengono premiate.
Il punto è: fino a che punto è lecito dire che questo è un prodotto azzeccato? Mi spiego meglio: al di là della storia (che può piacere o meno), la mia sensazione guardando questo cartone è sempre stata quella di trovarmi davanti a qualcosa che puntava molto sull'estetica televisiva degli ultimi decenni (quella delle vallette scosciate e delle veline sexy, per intenderci). Come dire che ha cavalcato l'onda sapendo che, per le bambine di oggi, gli ideali estetici sono fondamentalmente quelli. Prego notare come, effettivamente, le pose delle WINX sembrano appena uscite da degli stacchetti televisivi...Un'intuizione commerciale non da poco per un paese che in fatto di animazione seriale era rimasto indietro di almeno trent'anni rispetto al resto del mondo. Tant'è che, enfatizzando certi aspetti della serie, le WINX sono riuscite a fare dimenticare un'animazione inizialmente molto approssimativa, riuscendo a scalzare le disneyane W.I.T.C.H. che le avevano precedute di poco, ma che - forse - avevano avuto la "colpa" di essere ancora troppo "bacchettone" rispetto alle aspiranti fate create da Iginio Straffi.
Morale della favola: siccome le WINX (e le W.I.T.C.H.) sono state un grande successo le nostre edicole sono state popolate molto in fretta da una lunga serie di fumetti che cercavano di cogliere gli elementi vincenti di questo nuovo trend per bissarne il successo. Così negli ultimi anni il fumetto per bambine e ragazzine prodotto in Italia si è concentrato principalmente su adolescenti sexy decisamente scosciate e dotate di poteri più o meno magici. Tant'è che, ora che le WINX stanno giungendo al termine, si sta apprestando al suo debutto multimediale ANGEL'S FRIENDS, un'altra serie molto simile, questa volte a base di angeli e diavoletti...
Personalmente non penso che in questa tendenza ci sia qualcosa di sbagliato, però non posso fare a meno di notare che è l'unica tendenza, peraltro in una nazione con una cultura decisamente maschilista e sessista. Con fumetti e cartoni animati come questi c'è il rischio di peggiorare le cose e di far credere alle bambine (come ai maschietti) che questo è l'unico tipo di femminilità che si può prendere come riferimento? Che solo il sesso femminile può e deve essere considerato in qualche modo sexy? Che tutto ciò che non rientra in questa logica deve essere escluso? Che è legittimo esplorare ed esibire solo il corpo femminile? Che se una femmina non mostra le coscie è "out"?Non so se questi cartoni prodotti in Italia si limitano a rispecchiare una situazione già esistente, ma forse le radici di una certa cultura omofobica, la stessa che non concepisce la legittimità della condizione omosessuale, potrebbero essere cercate anche nella presenza martellante di certi modelli culturali (e SOLO di quelli) fin dall'infanzia. Dite che esagero? In ogni caso mi ha colpito molto una serie di fumetti per bambine e adolescenti che sta uscendo negli Stati Uniti proprio in questo periodo. La collana si chiama FEMALE FORCE, ed è una serie di biografie a fumetti dedicate alle figure femminili di riferimento negli Stati Uniti contemporanei (e non solo). Qui di seguito vi posto qualche copertina.






Se vi interessano l'editore si chiama Bluewater. Da notare che tutte queste donne hanno qualcosa da dire, che non puntano sulle minigonne e sui poteri magici per sentirsi realizzate e che, tra l'altro, mediamente sono molto gay-friendly. Che dire? Probabilmente questi fumetti farebbero la gioia di Lisa Simpson, ma il punto è un altro: gli Stati Uniti sono il paese di Barbie e delle Bratz, ma se non altro i media esplorano una certa varietà di modelli femminili in cui le bambine possono identificarsi e a cui possono aspirare. E in Italia? Se io fossi un editore per l'infanzia ci penserei molto seriamente, prima che sia troppo tardi...
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9 commenti:

kanzeon ha detto...

Certo che la biografia della Condoreezza potevano anche risparmiarsela.
Cmq io non capisco che cosa tu abbia contro le winx o le bratz, vogliono solo insegnare come fare carriera nella politica.
Scherzi a parte, secondo me ci sono poche considerazioni da fare, basta paragonare quei fumetti a manga tipo xxxholic,Inuyasha, o nel caso di di un pubblico maschile a esempi come Naruto o Bleach; solo per citare i più famosi, c'è un abisso sia nella qualità del disegni sia nei contenuti, insomma siamo piuttosto indietro in questo ambiente, almeno secondo me.

francesco ha detto...

la mentalità che propongono i mass media influenza la società. in america è diverso perchè si utilizza praticamente tutto.
quà no. quà si sa che c è una cosa che vende e deve rimanere così.
non c è interesse nel provare nuove cose, l intento rimane attirare e guadagnare,anche se con delle mosse bassissime.
questa condizione di infimo livello condiziona gran parte degli italiani, e personalmente non avrei idea di come sarebbe possibile cambiare le cose.
come possono cambiare, se anche un programma serio(o che dovrebbe esserlo) come striscia la notizia mostra tette e culi mentre parla di seri problemi alla socetà?
tutto questo passa attraverso i cartoni italiani, e ciò mi fa pensare : cosa penseranno di noi all estero su questa cosa?

Wally Rainbow ha detto...

A me preoccupa di più l'ordine di idee con cui cresceranno le nuove generazioni...

Ulisse ha detto...

Cerchiamo di guardare le cose al positivo. Le Winx, pur con tutti i loro limiti, possono fare da apripista per un'offerta cartoonistica più ampia e quindi di maggior respiro. Per lo meno è quello che mi auguro.

Anonimo ha detto...

sono preoccupazioni molto serie, ma credo che a questa ondata di regressione delle conquiste femministe ci sarà sempre uno spontaneo movimento di resistenza... anche se come si dice, la mamma degli scemi è sempre incinta...
mi sembra molto interessante l'argomento che stai toccando, andrebbe approfondito.
Kanzeon, io devo dire trovo molto più belli e raffinati i disegni delle witch, e di altri fumetti della disney rispetto ai manga che hai citato... ma sono opinioni.
Massimo

july ha detto...

io credo che tu abbia centrato il punto della questione.
Non si tratta di essere moralisti ma di osservare che quello è l'unico modello di relazione sentimentale e sessuale proposto oggi in italia.
Non a caso fummetti in cui sentimenti e sesso (anche semplicemente etero) sono parte naturale del racconto sono per lo più manga giapponesi.

A questo proposito sono usciti di recente alcuni documentari interessanti, l'ormai celebre videocracy e il meno celebre "il corpo delle donne" http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89.
Inutile far notare che questa cultura machista è la stessa che tiene a disparte la cultura omosessuale oltre che a quella di modelli femminili positivi.

Anonimo ha detto...

Io la penso come Ulisse.
Infondo, prima o poi ci sarà qualcuno che riuscirà ad affermarsi senza ricorrere a questi mezzi. Piano piano. Voglio essere ottimista.
E' vero, sono senz'altro dannosi - come dici tu, amico Wally-, questi messaggi premono sulle corde sbagliate e le bambine ne sono sicuramente vittime.
Qui sembra che assomigliare ad un certo modello di ford stia diventando una cosa bella.
Molto bella la tua considerazione, le nostre scelte di vita influenzano proprio tanto la percezione delle nostre generazioni future!
Ant.

Gianluca ha detto...

oddio.. le winx sono una cosa geniale per me.. nel senso che dietro c'è un vero e proprio genio che ha copiato a destra e manca tutto quello che funzionava in prodotti di successo (da sailor moon ad harry potter) e li ha incollati insieme, ottenendo qualcosa dalla sicura vendibilità...
il fatto che abbiamo "battuto" le witch è pure normale... le witch (sopratutto nelle prime serie) avevano come particolarità che quando si trasformavano diventano si magiche, ma sopratutto diventavano adulte. erano delle adolscenti, insicure, bruttarelle, grassocce, dove la magia era la metafora dell'età di transizione. le winx invece sono già delle adolescneti stafighe, che trasformandosi, diventano ancora piu fighe e pure un po' zoccole, seguendo quelli che sono i reali modelli di riferimento delle ragazzine al giorno d'oggi...

kanzeon ha detto...

Sono andato a ricontrollare meglio le witch e rimango della mia opinione, a parte la colorazione non c'è nulla di meglio ma molto di peggio, pure anatomicamente sono strane hanno tutte la lordosi ;-) chissà come mai! sono passati i tempi di Masami Kurumada dove anche un disegno anche se lasciava a desiderare poteva affascinare e fare sognare il lettore grazie alle sue storie e al carisma del fumetto stesso.
Cmq io credo di essere un po' di parte, sono anni che trovo i prodotti walt disney un po stucchevoli e banali, escludendo i personaggi storici di paperopoli i migliori tra quelle creazioni!

Penso anche che il fenomeno winx, possa inserirsi in un contesto culturale italiano un po particolare,o meglio un disinteresse generale per la lettura e affini; immagino che qualcuno storcerà il naso nel vedere inserito il fumetto tra le opere scritte in generale, ma credo che l'intento di creare delle zoccolette con le ali fosse finalizzato oltre che per attirare il compratore anche per fare superare una certa diffidenza per la parola scritta.

P.S. zoccolette è una citazione colta del pres SB