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giovedì 1 maggio 2008

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Allucinante! A un certo punto il mio modem nuovo aveva smesso di funzionare e io sono piombato nel panico! Per quanti sforzi facessi non ne venivo a capo...Più o meno alle 11,00 di sera mi stavo rassegnando all'idea di essere nella pupù...Se non che...Se non che mi sono accorto che era tutto un problema di cavi...Adesso il modem funziona e se gli dei vorranno riprenderò a produrre...Però me la sono vista brutta eh! Considerando il momento particolare che sto attraversando mi sono visto andare in fumo la carriera...E invece il pericolo sembra fortunatamente rientrato...Così ora posso cambiare argomento e parlare di cose un po' più interessanti...Ad esempio...Forse quelli della mia generazione, che hanno subito in pieno la prima ondata (anche se sarebbe più giusto chiamarla tsunami) di cartoni animati giapponesi in Italia si ricorderanno che una volta venivano trasmessi senza le odiose censure che, dalla fine degli anni 80, sono diventate un elemento imprescindibile per le serie animate trasmesse dalle TV italiane (perlomeno fino all'arrivo di MTV, che però da sola non può fare miracoli). Tra le cose che non venivano censurate c'erano le scene di nudo, anche maschile. Per la legge giapponese non si possono mostrare i genitali degli adulti, ma questo non rendeva meno accattivanti certe sequenze e certe situazioni, che risultavano tremendamente allupanti per i ragazzini gay alle prese coi primi bollori. Il fatto che poi i personaggi maschili fossero sempre così accattivanti, simpatici e in un certo senso "amici" dei giovani spettatori, rendeva il tutto ancora più godurioso. Io per esempio avevo un debole per le scene di convivialità ambientate nelle terme o nei bagni pubblici. Stando a quello che mi viene riferito degli effetti vagamente simili vengono prodotti anche dalle serie trasmesse oggi, con i vari Naruto, Dragon Ball, ecc...Però si tratta comunque di serie con un taglio al massimo pre-adolescenziale, che si svolgono in contesti decisamente poco stuzzicanti e che anche là dove potrebbero offrire qualcosa di davvero stuzzicante vengono preventivamente censurate dagli adattatori italiani. D'altra parte è indicativo il fatto che è da anni che sulle nostre reti non vengono importate serie animate di un certo tipo, come ad esempio Hajime no Ippo (1999), tratta dal manga di George Morikawa. Questa serie racconta la vicenda di Ippo, un ragazzino sensibile, timido e impacciato (sarà anche un po' gay? A me il dubbio è venuto...) che scopre la passione per il pugilato. Serie come questa offrono esattamente gli spunti ai quali mi riferivo, come nella scena che posto qui di seguito e che si svolge negli spogliatoi della palestra di Ippo, dopo un duro allenamento.

Forse sarò un nostalgico, ma mi manca un po' l'idea di imbattermi in cose di questo tipo facendo zapping in TV, e non posso fare a meno di pensare che questa progressiva demonizzazione del nudo o della giocosità del sesso stia creando intere generazioni di persone frustrate, represse e potenzialmente pericolose. Per completezza e per gli interessati posto anche la prima sigla di questo cartone, che molto difficilmente vedremo in Italia...Non foss'altro perchè cartoni sulla boxe da noi non ne sono più arrivati dai tempi di Rocky Joe e Forza Sugar...Più o meno venti anni fa...

4 commenti:

alessandro ha detto...

in effetti ci speravo molto in queste scene che nn giungevano mai nei cartoni d'oggi ^^ giusto giusto 1-2 scenette su Dragonball ma niente di troppo spinto...cmq chi nn sogna di vedere qualche scena con i propri eroi preferiti alle prese con il bagno xD

alessandro ha detto...

ce anche da dire che i cartoni di oggi hanno perso 1 po di fascino...mi ricordo i primi cartoni quando ero piccolo..ti trasmettevano emozioni..quelli di oggi sanno 1 po da "gia visto" secondo me :(

Ulisse ha detto...

E' la censura baby!
Da sempre la televisione italiana ha dovuto fare i conti con la morale catto-bigotta. Ma ti immagini il MOIGE che casino farebbe se queste scene venissero trasmesse? Perchè si sa i figli del MOIGE sono tutti casti, puri, secchioni, vanno in chiesa non solo la domenica manche in settimana, aiutano i vecchietti ad attraversare la strada, non si drogano, non vanno in discoteca, non fumano canne e tornano a casa rigorosamente alle 11:00 di sera senza sgarrare di un secondo.
Poi di nascosto ti mettono incinta la ragazzina oppure se la passano a vicenda, ti girano video hard col telefonino o pestano il compagno di classe frocio, ma queste sono soltanto ragazzate. E' letà!

Wally Rainbow ha detto...

Il punto è un altro: anche in Giappone c'è una associazione come il MOIGE, si chiama PTA - Parent-Teacher Association ( http://ja.wikipedia.org/wiki/PTA ), però in quel caso non ha le spalle coperte da lobby religiose e politiche, e soprattutto in Giappone è possibile avere un contraddittorio su certi argomenti. In Italia no.