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sabato 9 febbraio 2013

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti, come va?
Per scegliere il cantante gay dichiarato di questa settimana non ho davvero potuto fare a meno di considerare un infelice fatto di cronaca che - con qualche giorno di ritardo - è diventato di pubblico dominio. Infatti oggi andrò a parlarvi di Mike Handreas, cantautore di Seattle meglio noto come Perfume Genius...
In realtà la sua storia personale è un po' diversa da quella della maggior parte dei suoi colleghi: infatti si era trasferito a New York per studiare cinema, ma le sue insicurezze e la sua incapacita di accettarsi fino in fondo lo avevano portato a sviluppare una brutta dipendenza da psicofarmaci. Così ha deciso di disintossicarsi tornando a vivere da sua madre a Seattle, e solo a quel punto - nel 2008 - ha iniziato a comporre i suoi brani e a condividerli grazie a internet, facendosi un nome nell'ambiente del rock indipendente. Le sue canzoni struggenti sono prettamente autobiografiche, e anche se non ha avuto una vita propriamente felice ha ammesso in più occcasioni che quello che ha passato lo ha reso ciò che è, e questo è un bene. Però, come vi dicevo, se ho scelto di parlarvi di lui è anche per un triste episodio di cronaca, e cioè la scomparsa del gay porn performer Arpad Miklos...
Ennesimo caso di gay porn performer apparentemente realizzato, e di certo molto desiderato, che ha deciso di porre fine alla sua vita, nonostante fosse davvero un professionista molto apprezzato anche adesso che stava entrando in un'età più matura. Era nato a Budapest, in Ungheria, nel 1967 e il suo vero nome era Peter Kosma. Aveva studiato chimica, ma quando venne scoperto dal regista Kristen Bjorn decise di emigrare negli USA, e più precisamente a New York, per vivere facendo il gay porn performer e l'escort, ma si impegnava molto anche nella comunità gay locale.
Forse qualcosa è andato storto, o forse è diventato una delle tante persone che - entrando in questo mondo - perdono il contatto con la realtà e sono incapaci di costruirsi una vita vera al di fuori del proprio lavoro... E nel lungo periodo questa cosa potrebbe averlo logorato al punto di spingerlo ad un gesto estremo, lasciando attoniti i suoi numerosi fans in tutto il mondo. Chi può dirlo? Quel che è certo è che è stato trovato morto nel suo appartamento il 3 febbraio scorso...
Cos'ha a che fare, quindi, Arpad Miklos con Perfume Genius?
In effetti questo cantautore, l'anno scorso, aveva pensato di renderlo protagonista di un video fra il trash e il malinconico, che accompagna uno dei suoi brani più struggenti... Un brano che parla di come ci si può sentire inadeguati di fronte alla persona che si ama, e di come a volte l'amore faccia paura...
Dispiace sempre quando qualcuno si toglie la vita, soprattutto quando non si rende conto di tutte le persone che in qualche modo lo stimano e lo apprezzano. D'altra parte in questi momenti ci si rende conto di quanto poco si conoscono le persone che - paradossalmente - sembrano sempre allegre e non si fanno problemi a mettere in piazza le loro performances sessuali.
Non è il primo caso del genere, e probabilmente non sarà neanche l'ultimo, ma la speranza è che episodi del genere siano sempre meno frequenti, fino a scomparire del tutto.
Alla prossima.

venerdì 8 febbraio 2013

GUARDANDO FUORI...

Ciao a tutti, come va?
Devo essere sincero: sono diversi anni che realizzo questo BLOG eppure faccio ancora un po' di fatica a farmi una ragione di come la situazione italiana rimanga tanto arretrata dal punto di vista della valorizzazione dell'arte omoerotica... Anche e soprattutto da parte della stessa comunità gay. Sicuramente i motivi sono tanti, ma questo non rende meno deprimente il fatto che basta mettere il naso fuori dai nostri confini per verificare che la situazione è decisamente diversa, anche solo perchè ci sono tante gallerie d'arte molto attive proprio nell'abito dell'arte omoerotica. Per esempio: a Rotterdam, in Olanda, questa è stata la settimana dell'arte, che ha coinciso - tra le altre cose - con la grande fiera Art at the Warehouse, che ovviamente ha dato spazio all'arte omoerotica, come ad esempio quella proposta allo stand della galleria d'arte MooiMan, che ha esposto i contributi di artisti come Ivo Blanck...
Rinaldo Hopf...
Bas Meerman...
 Marcel Joosen...
Eve Shepherd...
Reinoud Stam...
Georg Weise...
E altri artisti di cui, guardacaso, la comunità gay italiana ignora l'esistenza. Al che, mi direte, che in italia non siamo tenuti a conoscere l'arte gay di altri paesi... Però è anche vero che la galleria MooiMan, in questa come in altre occasioni, ha esibito anche artisti italiani come Sabatino Cersosimo...
Artista torinese che, guardacaso, si è trasferito a Berlino dal 2011 per potersi muovere in un clima artistico più frizzante e ricettivo del nostro. E d'altra parte il caso di Rotterdam è solo la punta dell'iceberg. La Galleria Antebellum di Hollywood, ad esempio, sta per inaugurare un mostra collettiva di artisti che omaggiano la figura e l'estetica del fotografo e regista californiano Rick Castro, vero e proprio vate dell'omoerotismo sadomaso/leather...
Come dire che negli USA, da questo punto di vista, sono talmente avanti che gli artisti si possono permettere di fare arte gay prendendo come riferimento chi fa arte gay... Consapevoli del fatto che il pubblico americano conosce talmente bene il mondo artistico gay da apprezzare una mostra di arte gay che omaggia un artista gay, peraltro ancora vivente. E negli USA può anche capitare che un artista specializzato in arte omoerotica sia talmente apprezzato da poter metter in piedi dei workshop per insegnare le sue tecniche ai suoi ammiratori... Come nel caso del piacente scultore Philip Hitchcock, che vedete nella foto qui sotto...
In occasione della sua mostra personale DARK IMPRESSION alla PHD Gallery di St. Louis terrà un workshop di un giorno (che, se vi interessa, costa 129$) in cui spiegherà come ottenere i calchi dei corpi che utilizza come base per le sue opere...


Fra parentesi: con la tecnica del calco questo artista ha realizzato anche diversi autoritratti... Come potete capire dalla foto qui sotto...
Forse qualcuno di voi starà pensando che dall'Italia non si può pretendere tutto questo interesse nei confronti dell'arte gay, visto che per molti punti vista siamo più simili ad un paese del sud del mondo che non agli USA o al nord Europa... Il punto dolente, però, è che anche questa non è una giustificazione. Perchè dico questo? Perchè, ad esempio, recentemente la rivista gay brasiliana Junior Magazine (foto sotto) ha dedicato spazio a due artisti omoerotici giapponesi decisamente di nicchia...
Sto parlando di Kazumi Oribe e Karesu Ayakata, due nomi che probabilmente che probabilmente non vi diranno granchè, ma che effettivamente si sono guadagnati alcune pagine di approfondimento nella rivista di cui sopra.

Tralasciando il fatto che in Brasile c'è una stampa gay molto florida (mentre da noi è praticamente estinta), bisogna comunque prendere atto che la suddetta stampa pensa che l'arte gay può essere un argomento degno di interesse per il suo pubblico, anche quando non si parla dei soliti nomi noti. Cosa può significare tutto questo? Forse mi sbaglio, ma la sensazione mia è che anche il mondo gay italiano risenta della generale arretratezza culturale della nostra nazione. Anche perchè, se tante iniziative artistiche partono da gallerie specializzate in arte omoerotica, vuol dire che per questo tipo di arte ci può essere un mercato interessante: un mercato che - evidentemente - nel nostro paese non riesce a crearsi.
Perchè i gay italiani troppo spesso si fanno problemi a tenere opere di questo tipo in casa?
Perchè i gay italiani troppo spesso vivono in famiglia, o cumunque devono rispondere alle loro famiglie dell'arredamento della propria casa?
Perchè i gay italiani non hanno mai avuto modelli di riferimento che valorizzassero l'arte omoerotica?
Perchè le associazioni gay italiane hanno sempre messo in primo piano le rivendicazioni politiche, e non quelle culturali?
Sinceramente non saprei rispondere, però devo ammettere che gli anni passano e non mi pare di cogliere grandi cambiamenti in questo senso...
Mentre il resto del mondo va avanti...
Alla prossima.

mercoledì 6 febbraio 2013

PREMI GLAAD

Ciao a tutti, come va?
Con un po' di ritardo vado ad annunciarvi i candidati per i premi GLAAD di quest'anno... Se seguite questo BLOG da qualche anno saprete a memoria che GLAAD sta per Gay Lesbian Association Against Discrimination, e che si tratta di un'associazione attiva - nello specifico - nella promozione di una corretta rappresentazione della comunità LGBT da parte dei media. Saprete anche che  questa associazione premia ogni anno i migliori esempi di rappresentazione non pregiudizievole del mondo omosessuale da parte dei media, e che ha anche una categoria riservata alle serie a fumetti. La premiazione di questa categoria avverrà a marzo a New York, ma come ogni anno mi sebrava carino condividere con noi le nominations... Anche perchè a suo tempo ho riservato loro molto spazio su questo BLOG, e questo dimostra che ho un certo intuito per le cose importanti (^__^). Comunque i candidati per i premi GLAAD 2013 sono:

 Astonishing X-Men di Marjorie Liu (Marvel Comics)
 Batwoman di W. Haden Blackman e J.H. Williams III (DC Comics)
 Buffy the Vampire Slayer di Andrew Chambliss, Scot Allie, Jane Espenson e Drew Z. Greenberg (Dark Horse Comics)
 Earth 2 di James Robinson (DC Comics)
Kevin Keller di Dan Parent (Archie Comics)
Una cosa secondo me interessante, che emerge dall'analisi di queste nominations, è che - dopo anni e anni e anni di monopolio femminile - c'è una massiccia presenza di serie che puntano sull'omosessualità maschile. Questo, probabilmente, significa due cose molto importanti: che l'omosessulità maschile non è un più il tabù di una volta e che - evidentemente - ora la società si sta rendendo conto che anche i personaggi gay possono avere una personalità interessante e a tutto tondo... Che magari parte da alcuni luoghi comuni per poi percorrere strade nuove e originali, portando peraltro a tutta una serie di successi di pubblico e critica.
E questo è sicuramente qualcosa di positivo.
Restiamo in attesa che anche gli editori italiani se ne rendano conto.

lunedì 4 febbraio 2013

WOLVERINE É GAY!

Ciao a tutti, come va?
Come potete leggere dal titolo di questo post oggi andrò ad ufficializzare uno dei sogni proibiti di buona parte degli appassionati gay degli X-Men, soprattutto di quelli che hanno iniziato a fantasticare su Wolverine dopo avere visto i film con Hugh Jackman.
Infatti sembra proprio che alla MARVEL si siano decisi a dare spazio ad un Wolverine gay. Ho detto "un" perchè in effetti non si tratta del Wolverine "ufficiale", quello che cioè vive nella cosiddetta realtà 616, ma della sua controparte che compare nella serie X-TREME X-MEN, dedicata ad un gruppetto di noti mutanti, che però in buona parte provengono da dimensioni alternative...
Questo Wolverine, che in effetti non usa il nome "Wolverine" perchè nel suo mondo non ha mai avuto bisogno di un nome in codice, si fa chiamare col suo nome anagrafico: James Howlett, e nella sua dimensione è diventato Generale dell'Impero Britannico, dato che - evidentemente - dalle sue parti la storia ha preso strade diverse e il suo natio Canada è rimasto una colonia della Corona Inglese. Inizialmente lo sceneggiatore Greg Pak si era limitato a lanciare qualche indizio, come ad esempio quando Howlett le prende dal semidio Ercole e si lascia sfuggire che con l'Ercole della sua dimensione aveva tutt'altro genere di rapporto...
Più avanti, in risposta ad una frecciatina, si fa serio e racconta che nella sua dimensione l'omosessualità è ancora un reato punito dall'Impero Britannico...
Nel numero 8 della serie, però, si ricongiunge con il "suo" Ercole e ogni dubbio scompare di fronte ad un abbraccio particolarmente tenero e dai toni decisamente espliciti...
A questo punto non stupisce il fatto che, nonostante la serie X-TREME X-MEN sia iniziata da meno di un anno, la coppia Howlett/Ercole sia diventata una delle più gettonate dagli amanti delle parodie erotiche dei supereroi... Tant'è che tanti artisti più o meno amatoriali hanno trovato in loro una nuova fonte di ispirazione...


In particolare gli amanti dei muscle bear, che finora erano stati decisamente trascurati dal punto di vista dei supereroi gay dichiarati, hanno iniziato a trovare pane per i loro denti... Tantopiù che Howlett si distingue dal Wolverine classico anche per via di un bel paio di baffoni in stile Village People, che si congiungono con le ben note basette.
La cosa davvero interessante, però, è che la MARVEL stessa sembra voler puntare esplicitamente ai fanatici dei muscle bear, tant'è che la copertina del numero 9 di X-TREME X-MEN - in uscita in questi giorni - è qualcosa che, finora, eravamo abituati a vedere in tutt'altro genere di pubblicazione...
Complimenti a Greg Pak (che vedete nella foto sotto...) e alla MARVEL, quindi, anche se purtroppo è già stato annunciato che X-TREME X-MEN si concluderà con il numero 13 (per problemi di vendite)...
Ovviamente la speranza è che la coppia Howlett/Ercole venga ripescata e valorizzata in altre sedi, anche perchè qualcosa mi dice che prima della conclusione della serie potrebbero riservare ancora molte sorprese...
Avanti così!