SE COMPRI SU AMAZON.IT PASSANDO DA QUESTI LINKS RISPARMI E SOSTIENI QUESTO SITO!

Libri o fumetti in inglese? Qui niente spese di spedizione e dogana, solo sconti pazzi!

VUOI AGGIUDICARTI UN DISEGNO ORIGINALE DI WALLY RAINBOW?

PREMIO GLAD 2017

Vuoi seguire questo blog dalla tua e-mail? Inserisci il tuo indirizzo!

mercoledì 29 settembre 2010

NEWS !!!

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Concludo questo mese di settembre con qualche novità che lascia ben sperare per il futuro... La prima, primissima, novità è rappresentata dal fatto che a ROMICS (la più importante fiera del fumetto di Roma, che si svolge proprio questo fine settimana) sarà disponibile in anteprima l'edizione italiana di BLACK WADE, con una nuova copertina realizzata in esclusiva per l'edizione italiana...
L'avreste mai detto che alla fine avremmo visto una cosa del genere? Io di certo non lo davo per scontato... Ovviamente la cosa mi fa doppiamente piacere pensando che sono stato io a mettere in contatto gli autori con l'unico editore italiano che ha avuto il coraggio di pubblicarli... A proposito: se non potete essere a Roma, e non volete aspettare per la presentazione ufficiale a Lucca Comics & Games, potete ordinarlo direttamente presso le EDIZIONI VOILIER (cliccate qui). Ora non resta che vedere come verrà accolto e se - come spero - un suo eventuale successo potrà aprire uno spiraglio verso questo tipo di prodotti anche nel nostro paese... Alla faccia di chi pensa che non sarà mai pronto per accogliere questo genere di cose. D'altra parte nemmeno alla Archie Comics puntavano più di tanto sul debutto del loro primo personaggio gay dichiarato e invece... E invece l'albo del suo debutto è stato il primo nella storia dell'editore (che, badate bene, è attivo da una settantina d'anni) ad andare esaurito nel giro di un mese... Al punto da rendere necessaria una seconda ristampa in questi giorni (con una copertina colorata in modo leggermente diverso, che potete vedere qui sotto)...
E anche questa è stata una sorpresa inaspettata per tutti... Nonostante gli Stati Uniti abbiano un panorama fumettistico decisamente più dinamico e gay friendly del nostro. A questo punto mi sarebbe piaciuto darvi delle buone notizie anche riguardo alla pubblicazione di Gengoroh Tagame, e dei baramanga in generale, in Italia... Ma purtroppo dalla Black Velvet, che ho interpellato giusto ieri, mi hanno detto che per problemi tecnici e legati ad un riassestamento interno non hanno ancora dei dati oggettivi in mano... In compenso hanno detto che stanno facendo dei progetti sia su Tagame (in foto sotto) che su altri autori che stanno valutando... E questo è già qualcosa...Staremo un po' a vedere... Certo è che, in periodo di crisi, buttare un occhio sulle nicchie di mercato inesplorate (come quella gay) potrebbe essere un'idea interessante... Tantopiù che - dalla Coniglio Editore - mi hanno comunicato che oggi la situazione italiana è più incerta del solito: se si guardano i dati di vendita di libri e riviste di questo periodo ci si mette paura (quelli di tutti), inoltre quest’anno chiuderanno 3-4000 edicole, mentre i distributori tardano mesi nei pagamenti e le fumetterie/librerie annaspano sempre di più. Un bollettino di guerra insomma, che però potrebbe rappresentare lo stimolo giusto per osare qualcosa di più... Sempre che si riescano a superare certi pregiudizi, ovviamente... Staremo a vedere...
Alla prossima...

lunedì 27 settembre 2010

MAH...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Volevo aprire la settimana con una notizia che mi ha lasciato un pochino perplesso. Vista la natura di questo blog è alquanto probabile che conosciate una cantante di nome Stefani Joanne Angelina Germanotta, meglio nota come Lady Gaga, che ultimamente si sta impegnando non poco per diventare la diva più amata dal pubblico gay. Tanti ammiccamenti gay friendly, tante prese di posizione ufficiali a favore della causa gay e persino l'intenzione di diventare ministro evangelico per poter benedire le unioni omosessuali. Rimanga fra me e voi: più passa il tempo e più mi sembra che - talento a parte - il personaggio sia studiato a tavolino. Questo mio parere sembrerebbe confermato dal suo atteggiamento nei confronti della sua biografia a fumetti che dovrebbe uscire a ottobre (e che vi avevo già anticipato su questo blog).
A quanto pare non le è andato proprio giù che un editore abbia voluto realizzare una biografia a fumetti su di lei senza chiederle il permesso (in parole povere senza pagarle i diritti di immagine e senza permetterle di metterci becco), e ha annunciato che i suoi legali citeranno l'editore BLUE WATER in giudizio... Ora: la BLUE WATER ha risposto dicendo che prima di realizzare questo fumetto, e gli altri fumetti della sua collana dedicata alle biografie di celebrità viventi, si è ben informata su quello che poteva o non poteva fare, quindi non ha intenzione di tornare sui suoi passi, forte del fatto che nessuno dei personaggi famosi ai quali ha dedicato fumetti finora si è mai lamentato. Il punto però è un altro: la BLUE WATER è uno dei pochi editori mainstream americani gestito da un gay dichiarato, che peraltro spesso ha cercato di usare i fumetti per parlare della realtà gay e le sue icone... Infatti parliamo di Darren G. Davis (foto sotto).
Al di là del fatto che la sua casa editrice ha dedicato biografie a fumetti a esponenti e personaggi di riferimento per il mondo gay e lesbico, come sceneggiatore ha anche realizzato il primo fumetto dedicato a un eroe sieropositivo, senza contare la collana di biografie a fumetti dedicata alle donne più rappresentative dell'america di oggi (scrittrici, politiche, attiviste per i diritti civili e altro). Il fatto che Lady Gaga se la prenda con un editore che ha già dedicato fumetti a donne che, con rispetto parlando, hanno contribuito alla causa gay (e all'evoluzione della società) molto più seriamente di lei è alquanto illuminante, non trovate...?
Immagino già che qualcuno penserà che il "furbo" in tutta queste vicenda è l'editore che vuole fare soldi sfruttando l'immagine di un'artista sulla cresta dell'onda... Ma siamo obbiettivi: è Lady Gaga che è voluta diventare un'icona? Un simbolo? Un'eccentrica rappresentazione della contraddittoria realtà degli ultimi anni? Evidentemente sì... Quindi la questione è se lo ha fatto per diventare un marchio da sfruttare economicamente o perchè ci credeva davvero, nel qual caso un fumetto sulla sua vita non dovrebbe costituire un problema... Così come non è stato un problema per gli altri personaggi famosi a cui la BLUE WATER ha dedicato un fumetto... A partire da Michael Jackson (e in quel caso sì che si sarebbe potuta aprire una causa, anche perchè il fumetto cavalcava la notizia del suo decesso)...
Staremo quindi a vedere cosa accadrà e come si evolverà la situazione fra Lady gaga e BLUE WATER... Nel frattempo, per restare in tema di cose che lasciano perplessi, volevo segnalarvi che - da circa un annetto - in Italia c'è un nuovo piccolo editore di Roma che si è specializzato in yaoi (fumetti giapponesi a tema omoerotico che si rivolgono al pubblico femminile). Si chiama TEKE e questo è il suo logo...
Tecnicamente non si presenta come un vero e proprio editore, visto che il comunicato stampa con cui ha debuttato a Lucca Comics & Games 2009 dice così:

"Teke è un'Associazione Culturale con l'obiettivo di offrire servizi editoriali, di pre e post pubblicazione, di gestione e divulgazione delle più differenti opere dell'intelletto a tutti coloro i quali muovono i primi passi verso la realizzazione di una propria idea artistica. A tale scopo, Teke si avvale della collaborazione di esperti nei vari settori dell'editoria, delle pubbliche relazioni e del marketing, considerando la serietà e la professionalità, le basi indispensabili per la creazione di un prodotto d'eccellenza. Presenti a Lucca Comics&Games 2009 come la prima casa editrice in Italia specializzata nella pubblicazione e promozione di fumetti e romanzi "yaoi" non solo giapponesi ma anche made in Italy ovvero storie d'amore omosessuale maschile scritte per lo più da donne e destinate ad un pubblico di entrambi i sessi."

Il primo (e per ora unico) loro fumetto che ho acquistato aveva proprio tutti i limiti di un fumetto pubblicato per gratificare chi lo aveva realizzato piuttosto che per conquistare il pubblico...
So anche che la scorsa domenica l'associazione TEKE era presente anche alla fiera di fumetto Fumettopoli di Milano (alla quale non ho potuto andare a causa di un imprevisto dell'ultimo minuto), dove ha presentato ufficialmente i suoi nuovi titoli...
Mi sarebbe piaciuto molto poterne sapere di più, ma mi riservo di approfondire in futuro... Quello che però volevo farvi notare è che - a livello di autoproduzioni manga a tema gay - siamo rimasti fondamentalmente fermi a dieci anni fa... Quanto la prima generazione di appassionate di YAOI decise di cimentarsi in questo settore... E ancora oggi, nel 2010, dalle nostre parti non c'è NESSUNO disposto a cimentarsi col genere baramanga... O anche solo ad autoprodurre fumetti a tema gay che esulino dal genere YAOI nel senso più classico del termine. E l'arrivo dell'associazione TEKE non cambia certo le carte in tavola... Anzi, probabilmente è la riprova che la nostra scena fumettistica - in particolare dal punto di vista delle tematiche omosessuali - tende a ristagnare sempre di più. E tutto questo nonostante l'età sempre più giovane degli aspiranti autori... D'altra parte la scena fumettistica ufficiale è quella che è, soprattutto a livello di edicole... Dove, tanto per cambiare, sta per partire l'ennesima serie di ristampe... Questa volta allegata al Corriere della Sera e dedicata ai classici di Hugo Pratt...
Hugo Pratt è un grande autore e sicuramente va riscoperto... Tuttavia penso che sia emblematico il fatto che, ancora una volta, il rilancio del fumetto italiano venga affidato alla ristampa di "classici" dal taglio un po' vetusto... Mentre le novità, in edicola e in fumetteria, tendono sempre a latitare o a seguire dei binari vecchi e ormai usurati. Mhhh... Non so perchè, ma tutta questa situazione sta iniziando un po' a stufarmi, e a voi?

sabato 25 settembre 2010

IL VIDEO DELLA SETTIMANA...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Nuova settimana e nuovo cantante gay dichiarato da presentare in questo spazio. Per una questione di onestà, dopo Valerio Pino, mi sembrava corretto presentare un altro artista spagnolo, questa volta dotato di una bella voce e in grado di scrivere dei testi un po' più... Come dire... Articolati... Così la scelta è caduta su Victor Algora...
Ora: come si può intuire anche dalla foto, ci troviamo di fronte a una tipologia di cantante gay dichiarato decisamente diversa da quelle a cui siamo abituati in Italia (e che in effetti sembrano essersi fermate agli anni '70 o giù di lì)... A partire dal look e dal modo di porsi... In ogni caso questo rampante ventiseienne di Madrid scrive e interpreta le sue canzoni dal 2004, e qualche anno fa ha realizzato anche una bella canzone in cui parla della sua languida esperienza con un ragazzo più grande... Prego notare i primi piani sulla barba...

Insomma... Che dire? Evidentemente in Spagna sono più avanti anche dal punto di vista dei cantanti gay dichiarati, visto che per avere un po' di visibilità non devono necessariamente rispecchiare ancora lo stereotipo del personaggio androgino, eccentrico e via discorrendo... Che fa tanto piacere al pubblico etero che vuole sentirsi superiore nella sua "normalità", ma che a lungo andare può diventare snervante per tantissimi gay che non si identificano in certi modelli...
Che ne pensate?

mercoledì 22 settembre 2010

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Le notizie di oggi sono tante e succose, ma la prima mi risulta un po' difficile da inquadrare. Infatti è stato ufficialmente annunciato che l'editore Wildstorm chiuderà i battenti, e con esso la serie AUTHORITY in cui compariva regolarmente la prima storica coppia dichiaratamente gay nel mondo dei supereroi: quella composta da Apollo e Midnighter...
Devo essere sincero? La chiusura della Wildstorm non mi stupisce affatto... Nel senso che, come buona parte dei progetti editoriali indipendenti nati negli anni '90 per offrire maggior libertà agli autori più quotati (che non a caso ne erano anche gli editori), aveva finito per diventare fondamentalmente uno spazio dove gli autori potevano sfogare la loro creatività... A discapito del pubblico, soprattutto se non era abituato a certi guizzi creativi e a certe trovate che richiedevano una cultura fumettistica non indifferente per essere apprezzate (o anche solo comprese). E ovviamente in tempo di crisi economica i lettori hanno preferito investire i loro soldi in fumetti più digeribili, portando all'inevitabile chiusura dell'etichetta. Ora la questione è: che fine faranno i suoi personaggi? Difficile dirlo. Tecnicamente la Wildstorm era da tempo una sottoetichetta della DC Comics (a sua volta nel bacino del colosso Warner)... Quindi ora può succedere tutto e il contrario di tutto... Anche perchè il mondo dei personaggi della Wildstorm è considerato ufficialmente una realtà parallela all'universo DC Comics propriamente detto (quello di Batman e Superman), conosciuta dagli stessi supereroi DC Comics col nome di Terra-50. Quindi, tecnicamente, Apollo e Midnighter non dovrebbero sparire dalla circolazione... Non del tutto almeno... Anche se d'ora in poi sarà alquanto difficile prevedere come e dove saranno presenti... C'è da dire che, nonostante il loro ruolo di "apripista", da tempo erano solo due dei tanti personaggi gay dichiarati (in coppia o meno) del fumetto americano... E ormai il livello di "integrazione" dei personaggi gay è tale da consentire agli sceneggiatori di creare delle gag praticamente impensabili fino a qalche anno fa... Come ad esempio questa che arriva dalle pagine di X-Factor...
Per chi non sa l'inglese: Jaime (il capo della squadra) è esasperato dal comportamento infantile e riottoso di Shatterstar (che ha da poco fatto coming out) e gli dice che al suo prossimo scatto potrebbe infilargli le sue spade dove non batte il sole... Al che un altro membro della squadra (Guido) gli fa notare che in effetti a Shatterstar potrebbe anche piacere, esasperando ulteriormente il povero Jaime... Penso sia evidente che qui non si tratta di omofobia, ma di ironia... Così come c'è una certa ironia nello sfogo di Veronica, che nei fumetti della Archie Comics ha appena scoperto che la sua nuova fiamma, Kevin, è gay...
A quanto pare Kevin non si era accorto che Veronica ci stava provando con lui, comportandosi in maniera più odiosa del solito con i suoi amici storici (e non è che di solito abbia un carattere propriamente adorabile)... Così Jughead, con il quale Kevin si trova particolarmente bene (e che Veronica ha sempre trovato sciatto e insignificante), suggerisce a Kevin di rifiutare le sue avances e di dichiararsi con lei (dichiarando che è gay e che preferisce passare la serata col suo nuovo amico Jughead) per darle una lezioncina... E così la povera Veronica esce di testa pensando che, oltre a dover competere con le altre ragazze della serie (come Betty e Cheryl), ora si è vista "fregare" un ragazzo persino da Jughead... Prego notare che si tratta di un fumetto per ragazzini e ragazzine under 16... D'altra parte il fumetto USA riserva sempre delle sorprese gay friendly molto interessanti... Come ad esempio l'imminente HENRY & GLENN FOREVER di Tom Neely, che uscirà per la piccola etichetta Microcosm Publishing...
Se siete esperti di musica forse avrete riconosciuto i rockers Glenn Danzig e Henry Rollins... Che in questo fumetto underground vengono dipinti come una coppia gay che non riesce ad accettare la vera natura dei propri sentimenti per una questione di immagine... Ora: nessuno dei due ha mai fatto coming out (anche se Henry è un attivista per i diritti civili, soprattutto per quelli gay), ed è decisamente curioso che adesso sia arrivato un fumetto di 288 pagine (288!) incentrato su una loro immaginaria relazione sentimental sessuale che non sembra avere (al momento) alcun riscontro reale... Per la cronaca: Glenn Danzing si è detto "dispiaciuto" e il suo collega non si è ancora espresso... D'altra parte il rapporto dei fumetti americani con le tematiche gay è in perenne evoluzione... Basti pensare che è appena stato annunciato un fumetto sulla vita degli attori del serial GLEE... Che, per chi non lo sapesse, è diventato un cult gay ancor prima dell'arrivo dell'imminente seconda stagione...
Oltretutto anche gli editori più grandi promettono di sfruttare il potenziale gay dei loro personaggi in maniera sempre nuova... Ad esempio: sembra imminente il ricongiungimento fra Wiccan degli YOUNG AVEBGERS e la sua vera madre, la supereroina mutante Scarlet...
Ovviamente a questo punto tutti si chiedono cosa accadrà se e quando Wiccan deciderà di fare coming out con sua madre... Soprattutto se si considerà che Scarlet, che è uno dei supereroi più potenti della Marvel (può alterare la realtà), ha più volte dato prova di perdere il controllo quando si trova sotto pressione, mandando letteralmente sottosopra tutto l'universo Marvel... Cosa accadrà se Wiccan si dichiarerà gay di fronte a tanta madre? Staremo a vedere... Certo è che questo ciclo di storie, come peraltro buona parte delle storie in cui sono comparsi gli YOUNG AVENGERS (il gruppo di cui fanno parte Wiccan e il suo ragazzo Hulkling), viene scritto dallo sceneggiatore gay dichiarato Allan Heinberg (foto sotto)... Quindi qualche aspettativa è legittima...
Nel frattempo, per restare in tema di Marvel e sceneggiatori gay dichiarati, volevo segnalare che l'italianissimo e apprezzatissimo disegnatore italiano Simone Bianchi (foto sotto), che negli USA è già diventato un piccolo idolo (e che anche in Italia è decisamente famoso, tant'è che a Lucca Comics & Games ha uno stand dedicato solo ai suoi lavori), sta per raggiungere nuove vette di popolarità...
Infatti sta per debuttare con quella che, forse, potrebbe rivelarsi la miniserie del mitico THOR meglio disegnata nella pluridecennale storia di questo personaggio... Che non a caso in questo periodo godrà di un grande rilancio in vista del film di prossima uscita...
Ne parlo qui perchè, guardacaso, anche la suddetta miniserie è stata scritta da uno sceneggiatore che definire gay dichiarato è un po' riduttivo, visto che stiamo parlando di Robert Rodi (foto sotto), che prima di essere uno sceneggiatore di fumetti è un rinomato scrittore di romanzi a tema gay dai primi anni '90...
E non parliamo di romanzetti da due soldi, ma di opere di tutto rispetto che si sono guadagnate l'approvazione di pubblico e critica, e che in qualche caso sono state persino tradotte in italiano (il che è tutto dire!). Come se tutto ciò non bastasse è anche uno scrittore teatrale e ha anche fondato una compagnia specializzata in performances artistiche gay (i Pansy Kings)... Come dire che negli USA essere sceneggiatori gay dichiarati di fumetti non è un problema... Anzi... Si può diventare anche delle piccole icone per il pubblico gay e dare un contributo all'integrazione della realtà omosessuale attraverso questo medium... In Italia, in effetti, siamo un poì indietro anche da questo punto di vista... Che io sappia il prode Massimo Basili riuscì a intervistare un paio di editor/sceneggiatori gay dichiarati che lavoravano per la Bonelli per un numero di Pride del 2001, per la quale avevano anche scritto delle storie... Dopodichè c'è stato un silenzio assordante... Per tutta una serie di motivi che meriterebbero un post a parte e che, per come la vedo io, sono riconducibili al peggioramento del clima italiano in generale e al rapporto - terribilmente superficiale - che lega la comunità gay italiana "ufficiale" al mondo del fumetto (ma anche ai media e alla cultura pop in generale)... Con tutto quel che ne consegue... E, per dirla tutta, non è che all'orizzonte vedo dei grandi cambiamenti...
Voi cosa ne pensate?

lunedì 20 settembre 2010

L'ARTISTA DI OGGI...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
In un commento a un recente post qualcuno mi ha fatto notare che parlo molto poco di quello che succede nel mercato spagnolo... In passato ne ho parlato in diverse occasioni, ma ultimamente ammetto di averlo un po' trascurato, e di avere trascurato il buon successo che sta avendo il mangaka Jiraiya con i suoi fumetti gay (o baramanga che dir si voglia) a base di orsetti...



In effetti l'editore La Cupula è stato costretto a ristamparli nel giro di poco tempo, e questo è sicuramente un buon segno. Per compensare questa piccola mancanza vi segnalo che se li ordinate presso la libreria online CASA DEL LIBRO avrete diritto a un notevole sconto sulle spese di spedizione dalla Spagna (ma solo se è il vostro primo acquisto, quindi prima di ordinarli vi conviene controlalre se in questa libreria c'è qualcos'altro che vi interessa). So bene che ora, fra di voi, ci sono sicuramente tanti orsofili che sospirano pensando a come in Italia non siano pubblicati fumetti a tema... Un po' per mancanza di spazi e un po' per mancanza di artisti dotati (a parte il nostro affezionato amico Mauro Padovani)... Tuttavia le cose potrebbero stare in maniera laggermente diversa, perlomeno a giudicare dal caso di Simone Borselli (che vedete nella foto sotto mentre parla del suo lavoro)...
Chi è Simone Borselli? Vediamo... Molto in breve: è un fumettista, illustratore e cartoonist cosentino che collabora da anni con la RAINBOW S.P.A., lo studio di animazione italiano che tra le produzioni più celebri annovera WINX e MONSTER ALLERGY. Dopo l'esperienza in strada a Cosenza come graffitaro, Simone emigra dalla Calabria per apprendere e perfezionare le tecniche del fumetto e del disegno d'animazione e così, bruciando tutte le tappe, è diventato persino co-ideatore e vice regista dell'ultima fatica della RAINBOW (Huntik: cercatori di amuleti).
Ne parlo qui perchè, imbattendomi nel suo blog, non ho potuto fare a meno di notare che - fra le tante cose - ha un'intera sezione dedicata alle sue illustrazioni a tema bear! Ora: non leggo da nessuna parte che è gay, ma le sue illustrazioni valgono più di qualsiasi coming out... Non trovate?
Tra l'altro, a pensarci bene, penso che sia il primo caso di fumettista italiano che non si fa problemi a fare convivere nello stesso spazio le sue illustrazioni professionali con quelle che realizza seguendo la sua passione per l'immaginario gay, e nella fattispecie per quello bear (in tutte le sue sfaccettature)...
Forse sbaglio, ma sono convinto che un artista così dotato sarebbe diventato davvero molto popolare in una nazione con una comunità gay più ricettiva e con una stampa gay in grado di valorizzare al meglio certi artisti e certe doti... In effetti, per dirla tutta, vedendo certi disegni (e i relativi studi) non posso fare a meno di pensare che il suo talento - da noi - sia in buona parte sprecato (se non altro dal punto di vista dell'illustrazione gay)...
Immagino che la stragrande maggioranza di voi non lo avesse mai sentito nominare prima d'ora, così come immagino che la maggior parte di voi (anche quelli che non vanno matti per il genere bear) si sarà resa conto che effettivamente un artista del genere meriterebbe tutt'altra considerazione...
D'altra parte in Italia c'è sempre l'annosa questione della mancanza di una stampa gay che vada al di là della free press che circola per i locali, che peraltro rappresentano ancora - purtroppo - l'unico vero circuito gay italiano di una certa ampiezza (internet a parte)... Circuito che, peraltro, ha tutta una serie di limiti molto vistosi, che di fatto impediscono lo sviluppo di una vera cultura gay sul modello di quella degli altri paesi...
Il fatto stesso che il sottoscritto, che pure - modestia a parte - non è esattamente uno sprovveduto, abbia scoperto il blog di Simone Borselli praticamente per caso la dice lunga sulla visibilità che possono avere gli artisti gay in Italia, anche quando sono obbiettivamente molto dotati...
La domanda è: per un Simone Borselli che si riesce a scoprire (grazie anche al fatto che non fa mistero di certe passioni), quante decine di artisti professionisti rimangono nell'ombra e nell'anonimato perchè vivono con imbarazzo la cosa e/o sono convinti che l'arte gay in Italia non offra sbocchi (e magari possa rischiare di compromettere il loro lavoro in altre occasioni)? Ovviamente non sta a me dare una risposta, ma mi auguro che Simone Borselli sia di esempio per tanti colleghi che finora hanno preferito "tacere"... Non foss'altro perchè la sua tenacia gli ha permesso di introdurre un personaggio palesemente bear anche nella serie animata di HUNTIK...
Quando si dice la coerenza!
Ciao e alla prossima.

venerdì 17 settembre 2010

IL VIDEO DELLA SETTIMANA...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Il cantante di questa settimana non è esattamente un cantante, e il video di questa settimana non è esattamente un video, ma siccome l'occasione fa l'uomo ladro non sono proprio riuscito a trattenermi. Per chi ancora non lo avesse capito l'appuntamento di oggi è dedicato al ballerino spagnolo Valerio Pino...
Ora: siccome non è detto che tutti voi siate accaniti appassionati di televisione italiana, e menchemeno spagnola, volevo spendere giusto due righe per ricordare che questo bel figliolo (classe 1981) è stato scoperto dalla TV italiana nell'Accademmia di Danza di Roma, dove stava studiando, diventando uno dei ballerini di spicco del talent show AMICI a soli diciotto anni. Qualche anno fa è tornato in Spagna, diventando abbastanza famoso anche nei palinsesti locali, per poi ritornare di nuovo ad AMICI... Perlomeno fino a quando ha cominciato a dare pericolosi segni di coming out... Prima parlando di focosi momenti di sesso dietro le quinte del programma con altri membri del corpo di ballo (senza precisarne mai il sesso), e poi diventando testimonial per un'agenzia di viaggio gay...
Siccome non c'è due senza tre quest'anno ha dato la stoccata finale, ivelando non solo di essere gay, ma di avere avuto anche una storia nientepopodimenochè con Ricky Martin (anche lui fresco fresco di coming out). A questo punto capite bene che non era più pensabile che rimanesse nel cast del più noto programma cripto gay del momento, dove i gay possono essere presenti a frotte a patto di non dichiararlo (nel caso degli studenti) e di non parlarne e rispecchiare certi stereotipi (nel caso di giudici e insegnanti)... Tantopiù che, se uno più uno fa due, le dichiarazioni di Valerio Pino sui "dietro le quinte" del programma hanno tutta una serie di implicazioni che non potevano che portare alla sua eclusione dal programma... Onde preservarne il "buon nome" e la patina di rispettabile simbolo della talentuosa, bella e sana gioventù italiana (che NON contempla la variante omosessuale)... Senza contare che la sua esclusione suona anche come una specie di avvertimento per quanti volessero essere troppo "sinceri". Comunque, per tutta risposta, Valerio Pino ha deciso di incidere un truzzissimo pezzo house ispirato alla sua vicenda...

Aemh... Ammetto che c'è di molto meglio, e che se uno è bravo a ballare non è detto che sappia anche cantare... Peccato... Ma se non altro bisogna dargli atto di avere una certa coerenza. Ce ne fossero!

mercoledì 15 settembre 2010

ITALIA NOSTRA...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi volevo parlarvi un po' di due artisti gay dichiarati che hanno prodotto arte omoeorotica usando, rispettivamente, la pittura e la fotografia. Entrambi stanno per essere gratificati da una mostra personale e potrebbero offrire una serie di spunti di riflessione decisamente interessanti.
Il primo artista di cui voglio parlarvi è Carlo Pittore, nome d'arte italiano (praticamente sconosciuto in Italia) di un pittore newyorkese che all'anagrafe si chiamava Charles Stanley (1943-2005).
Il nome d'arte italiano si spiega col fatto che Charles studiò all'Accedemmia di Belle Arti di Roma nei primi anni 70, innamorandosi del nostro paese e della sua cultura... Tornato negli Stati Uniti divenne un artista abbastanza quotato, soprattutto per i suoi ritratti e per i suoi nudi. Anche se era dichiaratamente gay i nudi maschili e le opere a carattere omoerotico hanno rappresentato solo una minima parte della sua produzione.
Tuttavia la Leslie/Lohman Gay Art Foundation di New York, che ovviamente è specializzata in arte e artisti gay, gli dedicherà una bella esposizione personale dal 23 novembre al 15 gennaio prossimi. Nonostante il suo grande amore per il nostro paese, non mi risulta che Carlo Pittore sia mai stato particolarmente considerato dalle nostre gallerie d'arte, nonostante al momento della sua morte si sia costituita addirittura una Carlo Pittore Foundation per preservare e far conoscere le opere di questo gioviale pittore (foto sotto) che, perlomeno negli USA, ha ispirato dozzine di giovani artisti...
Ora: mentre a New York una galleria d'arte gay si appresta a celebrare un artista gay che pure non ha mai incentrato il suo lavoro sull'arte a tema gay, in Italia c'è un altro artista (più o meno suo coetaneo) che sta rischiando di cadere nel dimenticatoio anche e soprattutto presso la comunità gay, pur essendo vivo e vegeto... Anche se, fortunatamente, a breve ci sarà un'esposizione delle sue foto degli anni 70 presso la WavePhotoGallery di Brescia (Via Trieste 32/a). Mi sto riferendo a Tony Patrioli, un nome che a molti di voi non dirà nulla nonostante abbia rappresentato un nome di riferimento per il nudo omoerotico italiano fino ai primi anni 90...
Tony Patrioli, che in realtà si chiama Antonio Pietta ed è nato a Manerbio nel 1941, iniziò a produrre i suoi scatti erotici deliziosamente soft nel 1965, e vedendo i buoni risultati ottenuti decise di mettersi a studiare seriamente fotografia a Milano. Iniziò a farsi conoscere davvero dalla comunità gay italiana pubblicando i suoi lavori sulla storica rivista gay Homo, che - negli anni 70 - rappresentò il primo tentativo di proporre una rivista da edicola che si rivolgeva al grande pubblico omosessuale...
Ora: siccome i gay italiani e la memoria storica non vanno proprio a braccetto, pochissimi avranno sentito nominare questa rivista (che comunque non aveva certo una grande distribuzione) dopo gli anni '70, ma - fortunatamente per Tony Patrioli - la sua pubblicazione su quelle pagine lo fece conoscere quel tanto che bastava per fargli iniziare una carriera apprezzabile negli anni successivi... Infatti, già nel 1984, le nascenti Edizioni Babilonia pubblicarono il suo primo libro fotografico, che si intitolava Mediterraneo e che ebbe due edizioni in Italia e due negli USA...
Ora che le foto omoerotiche sono accessibili a tutti con internet, può sembrare incredibile che una volta un semplice libro fotografico potesse suscitare tante suggestioni nel pubblico omosessuale... Eppure, per tutta una serie di motivi che potete immaginare, era proprio così... Nella fattispecie le foto di Tony Patrioli hanno sempre evocato quel senso di bellezza, vitalità e libertà di cui tanti gay italiani sentivano la mancanza...
La cosa, poi, diventava ancora più suggestiva pensando che buona parte dei suoi modelli erano ragazzi (in particolare del sud Italia), non necessariamente omosessuali, ma decisamente aperti a giocare con esperienze di questo tipo...
Il punto della questione, però, è un altro: dal 1994 Tony Parioli ha scelto di ritirarsi dalla fotografia professionale perchè, secondo lui, il mondo che amava ritrarre non esisteva più, mentre l'estetica dei maschi muscolosi e definiti prendeva il sopravvento. Ora: anche ammesso che quei giovani così spontanei e ingenuamente sensuali siano scomparsi, il fatto che il nome di Tony Patrioli sia scomparso dalle librerie (e dalla bocca della comunità gay) da sedici anni circa dovrebbe farci riflettere tutti sulla scarsa considerazione del nostro patrimonio culturale gay... Un personaggio come Tony Patrioli (foto sotto), in un altra nazione avrebbe goduto di ben altra considerazione, soprattutto se si pensa a come vengono considerati dalla comunità gay americana personaggi come Carlo Pittore (che in fatto di arte gay aveva prodotto davvero poco!).
E la stessa comunità gay italiana avrebbe dovuto contribuire a far conoscere il suo lavoro alle nuove generazioni... Non certo lasciando questo delicato compito alla lungimiranza di qualche galleria d'arte per cui l'importanza di questo artista è molto relativa. Il che ci porta a una seconda considerazione non proprio felice, e cioè al fatto che - ancora oggi - la cultura gay italiana si mantiene a un livello alquanto basso e non ha nessuno che si prende la briga seguirla e promuoverla sul serio. Con buona pace degli artisti che per anni ne sono stati portavoce in qualche modo...
Forse sbaglierò, ma sono abbastanza convinto che finchè l'impostazione mentale della comunità gay italiana concentrerà la sua attenzione sull'effimero e il contingente, senza badare troppo ad andare oltre la superficie delle cose, la situazione continuerà a svilupparsi con una lentezza paurosa... Anche perchè ogni volta che arriverà qualcosa di buono sarà come se fosse la prima volta e bisognerà ricominciare dal punto di partenza (o quasi)... Voi cosa ne pensate?

lunedì 13 settembre 2010

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Iniziamo questa settimana con qualche segnalazione e qualche golosa novità... Tanto per cominciare l'editore francese H&O ha finalmente annunciato come imminente l'uscita del volume realizzato dal nostro amico Mauro Padovani... Ovviamente il sottoscritto gli fa i migliori auguri e gli augura anche che qualcuno possa farsi avanti per una pubblicazione italiana (magari in tempi brevi)... In ogni caso, se conoscete il francese, vi segnalo che la H&O dovrebbe avere già pubblicato e distribuito anche un nuovo manga di Gengoroh Tagame, e per la precisione un manga ambientato fra i gladiatori dell'antica Roma...Il suddetto volumetto lo possiedo già in lingua giapponese e vi posso garantire che - al di là dei numerosi rapporti sessuali a tinte forti - sviluppa una trama decisamente articolata e dei personaggi a tutto tondo (tra i quali spicca un protagonista di nome Gaius, e altro non aggiungo)... A margine può essere interessante notare che i fumetti gay ambientati nell'antica Roma li fanno persino in Giappone, ma giammai in Italia... Anche per questo titolo, quindi, ci auguriamo una bella edizione italiana quanto prima... Se siete fans di questo autore e della cultura classica, comunque, potrebbe farvi piacere sapere che il maestro Tagame ha iniziato a riscoprirla in diverse sue nuove storie, come potete intuire dall'immagine seguente...
Vero che fa venire l'acquolina in bocca? Ovviamente si tratta di storie che, per ora, hanno solo un'edizione giapponese... In ogni caso, per variare l'offerta, l'editore H&O ha deciso anche di raccogliere in un unico volume tutte le storie finora pubblicate di Camily Cat, il sexy felinoide alieno ideato da Patrick Fillion...Che io sappia in Italia non c'è ancora nessuno che si è fatto avanti per pubblicare questo personaggio, o un qualsiasi personaggio di Patrick Fillion... Staremo a vedere se in futuro qualcuno aprirà gli occhi... Personalmente vedrei bene le sue storie in appendice a una rivista gay pop a tutto tondo e dal taglio moderno, ma qualcosa mi dice che una rivista del genere molto difficilmente vedrà la luce dalle parti nostre... In ogni caso c'è da dire che, ultimamente, anche Patrick Fillion sta cercando di puntare anche sulle trame, e non solo sul sesso e i peni elefantiaci... E questo dovrebbe spiegare la lunga gestazione dei suoi ultimi lavori, tra cui il secondo numero di Zahn...Staremo a vedere se i suoi propositi raggiungeranno l'obbiettivo che si sono prefissi e se troveranno l'approvazione del suo vasto e affezionato pubblico... C'è da dire che lo stile di questo artista si conferma uno dei più provocanti ed espressivi degli ultimi dieci anni... Anche se devo ammettere che, personalmente parlando, certe proboscidi mi lasciano sempre un po' perplesso...
Sia come sia il fumetto a tematica gay americano non è solo erotico, e - soprattutto dal circuito indipendente e autoprodotto - arrivano delle proposte decisamente curiose, che seguono vie che dalle nostre parti sarebbero del tutto impraticabili... Mi riferisco, ad esempio, al nuovo supereroe creato dal fumettista gay dichiarato Brian Andersen, con i disegni di Neftali Centeno... E cioè un supereroe che ha dei poteri ispirati ai protagonisti del racconto IL MAGO DI OZ...
Per chi non lo sapesse il fatto che si faccia chiamare "FRIEND OF DOROTHY" non è casuale, visto che dopo il classico film con Judy Garland (dove gli accompagnatori della protagonista avevano una caratterizzazione abbastanza gay), negli stati uniti il termine "amico di Dorothy" iniziò ad indicare i gay, e OZ divenne addirittura sinonimo di "luogo accogliente per i gay". Altra proposta a tinte friendly che arriva da un autore gay dichiarato (in questo caso Michael Troy) è BLONDE SQUAD...
Si tratta di un fumetto umoristico/supereroistico incentrato su un gruppo di supereroi molto fashion, tra i quali non può che spiccare un membro gay dichiarato (anche se probabilmente non è l'unico). Il suo nome è Richie Holiday, usa il nome in codice di Speedbump e lancia scariche di energia dopo aver consumato uno speciale drink energetico... Originale, vero? Comunque, per rimanere in tema di originalità Made in USA, è infine uscito anche lo storico albo della Archie Comics in cui ha debuttato il primo personaggio gay dichiarato nella settantennale storia di questa casa editrice... Il fantomatico Kevin Keller, che appena arrivato nella cittadina di Riverdale, e nonostante le avances della brunetta Veronica, ha già iniziato ad approcciare un certo Adam...
L'albo in questione, però, si conclude in maniera ambigua... Con un Kevin dallo sguardo sadico che prende da parte Veronica, minacciando di infrangere le sue speranze in maniera crudele... Ovviamente tutto il pubblico gay è in attesa del prossimo numero della serie, dove si scoprirà se alla Archie Comics vogliono presentare un ragazzo omosessuale per bene e diplomatico o uno spietatissimo gay senza scrupoli...
Staremo a vedere cosa succederà... Inutile dire che in Italia vedremo un fumetto per ragazzi con questo taglio fra non meno di una ventina d'anni... O forse più... Comunque, a proposito di cose che vedremo in Italia, è stata ufficializzata l'uscita del volume italiano che raccoglierà le prime storie della nuova Batwoman (della quale su questo blog ho parlato molto spesso, quindi saprete tutti che è la prima supereroina lesbica titolare di una serie, vero?)...
Il volume sarà in fumetteria per novembre, anche se probabilmente sarà disponibile in anteprima a Lucca Comics & Games 2010... Se siete appassionati di supereroi non potete farvelo mancare, anche perchè mi dicono che sia decisamente apprezzabile a prescindere dal fatto che la protagonista sia lesbica... E per chiudere in bellezza vi segnalo il trailer del raffinato fumetto omoerotico di Jon Macy, ispirato alla novella Teleny & Camille, attribuita ad Oscar Wilde...

Anche di questo fumetto nessuno parla di una eventuale versione italiana... Che dire: fa piacere vedere che il fumetto a tematica gay sia così vivo sotto tanti punti di vista, ma fa un po' meno piacere vedere che il nostro paese rimanga un po' tagliato fuori... Staremo a vedere cosa riserverà il futuro (magari dopo che avrò ripreso in mano le mie serie...).
Alla prossima.