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martedì 30 ottobre 2012

WALLY RAINBOW

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Mancano pochissimi giorni alla nuova edizione di Lucca Comics & Games, che oltre a coincidere con il Capodanno Celtico segna anche il passaggio dal vecchio al nuovo anno fumettistico. Salvo imprevisti dell'ultima ora il sottoscritto sarà presente, anche se non è stato facile considerando la particolare situazione personale che sto attraversando in questo periodo. Così, siccome a Capodanno bisogna tirare un po' le somme, penso sia arrivato il momento di condividere con voi alcune riflessioni che riguardano i fumetti fatti da me, rubando un po' di spazio - una volta tanto - ai fumetti fatti dagli altri.
Come dovreste sapere quasi, tutti prima di essere un blogger e un giornalista sono un autore di fumetti, e lo sono da oltre dieci anni, anche se negli ultimi anni non ho prodotto granchè.
Il fatto è che una situazione di base poco favorevole (e tendente al peggioramento), unita alla fiducia riposta nelle persone sbagliate e ad una serie di delusioni su vari fronti, mi ha portato a prendere tempo (forse un po' troppo) per riflettere su cosa sarebbe stato meglio fare, per non ritrovarmi ad un certo punto a dover rinunciare a tutte le mie aspirazioni a seguito di una serie di mosse avventate. Che poi, in realtà, era quello che si stava già verificando quando ho messo in pausa i miei progetti.
Dovevo capire quali erano le possibilità reali per me, e come avrei dovuto muovermi, e soprattutto su chi avrei potuto contare sul serio, altrimenti non ne sarei più uscito e mi sarei aggiunto alla lunga fila di autori di fumetti che hanno dovuto rimettere i loro sogni nel cassetto a tempo indeterminato. Soprattutto considerando che i fumetti che faccio io sono sempre stati qualcosa di sperimentale e rischioso.
La verità è che se fosse dipeso solo da me RAINBOWS e ROBIN HOOG, solo per fare due nomi, non si sarebbero mai interrotti, e di certo TROY non sarebbe andato in pausa dopo il primo capitolo... Tuttavia se fossi andato avanti ignorando la mia situazione nel suo insieme probabilmente a quest'ora avrei dovuto dare un addio pressochè definitivo a tutto quanto, e sarebbe stato peggio.
Così ho preferito aspettare che le condizioni cambiassero, e che magari iniziassero a diventare un po' più favorevoli. In teoria questo cambiamento positivo dovrebbe verificarsi fra poco, anche se non vi dico la ragione per una questione di scaramanzia...
Nel frattempo il mio affezionato nuovo webmaster Mr. S sta lavorando per costruirmi un sito dignitoso (e per salvare tutti i dati di questo BLOG, onde evitare che vadano perduti) e io mi sono sistemato uno spazio di lavoro più dignitoso. I rapporti col mio colorista e col mio traduttore sono rimasti buoni, quindi quando arriverà il momento potremo ancora lavorare insieme. Inoltre, come potete intuire dalle foto qui sotto (scattate al mio pavimento stamattina), non ho mai smesso di documentarmi e di raccogliere spunti...

Quindi, come potete intuire, la mia idea è sempre stata quella di ripartire. Purtroppo lo scorso aprile la ripartenza in grande stile è stata compromessa da alcuni incidenti di percorso, da alcune proposte di lavoro che si sono rivelate l'ennesimo bluff - diciamo - e alle quali non me la sentivo di dire di no (vista la crisi economica generale), ma non ricapiterà. Quindi, essenzialmente, vorrei tranquillizzare tutti quelli che mi hanno chiesto notizie in questi mesi: non ho intenzione di fermare tutto, non ho rinunciato ai miei fumetti e non ho intenzione di mandare all'aria oltre dieci anni di sacrifici. In ogni caso di una cosa potete stare certi: le cose che metterò in vendita (quando le metterò in vendita) costeranno il meno possibile, visto che siamo in un periodo difficile per tutti e mi rendo conto che ci sono tante persone (tra cui me) che si sono ridotte a contare persino i centesimi.
Morale della favola:  facendo tutti i dovuti scongiuri passata Lucca Comics & Games 2012 dovrei tornare in attività anche come fumettista, riprendendo il filo che ho lasciato in sospeso da troppo tempo.
Spero che la notizia vi faccia piacere.
Nel frattempo possiamo sempre incorciarci a Lucca, anche se il fatto che non ho stand di appoggio quest'anno rende il tutto un po' problematico. Chi vuole assolutamente conoscermi o rivedermi, se non ha il mio cell, può mandarmi un messaggio su facebook o via e-mail al solito indirizzo info@rainbows.it, così proviamo ad organizzarci.
A presto.

sabato 27 ottobre 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Il cantante gay dichiarato che ho scelto di presentarvi oggi si chiama Matthew Duffy, è di New York ed è sulla scena   musicale da qualcosa come otto anni... Anche se in Italia il suo nome è praticamente sconosciuto.
Probabilmente questo è dovuto anche al fatto che lui realizza brani electro pop e che è noto soprattutto nella scena della musica indipendente (quella che non si riferisce alle grandi case discrografiche) e, quindi, in Italia ha molti pochi mezzi per arrivare, soprattutto considerando che è visibilmente gay. C'è anche da dire che, negli USA, un artista come lui ha modo di farsi conoscere anche sfruttando tutta una serie di canali che in Italia non esistono: dai canali satellitari a tema gay come HERE! e LOGO alla realizzazione di colonne sonore per film e fiction a tematica gay come DANTE'S COVE.
In realtà non ho trovato molte iformazioni su di lui, anche se in diverse occasioni ha dichiarato che nei suoi brani ci mette buona parte delle sue esperienze e delle sue emozioni, ma potete farvi un'idea del personaggio grazie a questa intervista, incentrata sul suo ultimo singolo...
E, ovviamente, qui di seguito lo vedete mentre intepreta il video per il singolo in questione, dove si improvvisa uccel di bosco e ci parla di amori e sentimenti... E di ragazzi che si rivelano la mannaia dell'amore...

E la lista dei cantanti gay dichiarati si allunga sempre di più...
Alla prossima!

giovedì 25 ottobre 2012

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche questa settimana vado a raccontarvi cosa succede nel mondo del fumetto LGBT e dintorni, partendo da una novità che ha a che fare con la sitcom americana Husbands, che al momento non mi pare abbia avuto un'edizione italiana (e visto il tema non è detto che ne avrà una tanto facilmente)... Infatti parliamo di una sitcom incentrata su due ragazzi gay che sono andati a festeggiare a Las Vegas il passaggio della legge sui matrimoni gay e dopo una sbronza si sono ritrovati sposati... E decidono di non divorziare per non compromettere la nascente reputazione dei matrimoni gay!
Questa serie, che è arrivata alla seconda stagione, sta avendo un discreto successo e così la casa editrice Dark Horse ha deciso di dedicarle una miniserie di sei numeri, scritta dagli autori della sitcom, che però vedrà la coppia di neosposi alle prese con una serie di mondi alternativi, in cui saranno di volta in volta supereroi, investigatori, cosmonauti, ecc... Un'idea carina e tuttosommato originale che, oltretutto, darà modo di esplorare ulteriormente il potenziale del fumetto a tematica gay...
C'è da dire che se da una parte una serie TV del genere - al momento - molto difficilmente potrà essere prodotta in Italia, una volta tanto l'Italia si è distinta per una scelta gay friendly che non hanno osato fare nemmeno gli USA. Forse qualcuno di voi avrà intuito che mi riferisco all'adattamento italiano del film, in animazione digitale e stop motion, Paranorman...
Nel gruppetto di personaggi che si porta appresso il protagonista c'è anche il classico spaccone grande e grosso, Mitch, che per tutto il film è il proibito oggetto del desiderio di Courtney, la sorella maggiore del protagonista.
Fatto sta che nel finale del film, finalmente, Courtney gli chiede se gli piace andare al cinema - in poche parole gli sta suggerendo di andare al cinema con lei -  e lui le risponde che il suo ragazzo ama i film chick-flicks, che poi sarebbero le commedie romantiche e zuccherose che si rivolgono ad un pubblico prettamente femminile. Morale della favola: in un film di animazione per bambini fa la sua comparsa il primo personaggio dichiaratamente gay! E la cosa interessante è che in Italia non solo questa battuta non è stata censurata, ma è stata resa in maniera ancora più incisiva: infatti per ragioni di adattamento e dialogo nella versione italiana Courtney chiede a Mitch se vuole andare al cinema e lui le risponde chiedendole se può portare il suo ragazzo cinefilo! Davvero niente male!
Tanto di cappello, quindi, al direttore dei dialoghi e del doppiaggio italiano, che si chiama Carlo Cosolo e che vedete nella foto qui sotto (caso mai voleste fermarlo per strada e fargli i complimenti)... E se siete grandicelli vi ricorderete anche della sua voce in cartoni come Il Tulipano Nero e I Fantastici Viaggi di Fiorellino...
Tra l'altro la sua scelta coraggiosa gli ha già fatto guadagnare una buona dose di rimproveri da alcuni critici italiani: ad esempio Alessandra De Luca sull’Avvenire definisce la scena ‘una caduta di stile del film’,  mentre Maurizio Porro sul Corriere della Sera parla di ‘battuta proprio fuori posto da gay pride’. Però quello che conta è che negli USA come in Italia, una volta tanto, è stato superato un tabù che iniziava ad essere decisamente anacronistico... Soprattutto se si considera che i bambini di oggi scoprono sempre più presto il significato della parola gay. Un vero peccato, però, che a Hollywood non siano tutti dello stesso parere. Infatti la scrittrice di romanzi erotici (ed ex attrice) Jackie Collins (foto sotto), sorella della più celebre Joan Collins (quella che interpretava la perfida Alexis in un serial cult degli anni '80), ha fatto una rivelazione abbastanza avvilente...
Infatti, a quanto le risulta, l'attore Matt Bomer non solo sarebbe stato scartato per il ruolo di protagonista nel film tratto dal best seller 50 SFUMATURE DI GRIGIO, ma addirittura sarebbe stato rifiutato per ruolo principale nella nuova versione di Superman! E tutto questo proprio a causa della sua omosessualità! In effetti, a pensarci bene, Matt Bomer ha davvero le fattezze di Superman (mascellone compreso) e il fatto che gli sia stato rifiutato questo ruolo solo per il fatto che è omosessuale lascia davvero perplessi... Oltretutto, secondo Jackie Collins, all'epoca del provino non aveva ancora fatto coming out e su di lui circolavano solo voci ufficiose... E questo è bastato per impedirci di avere un Superman che - una volta tanto - avesse davvero i lineamenti e  l'espressione da Superman, due cose che molto raramente hanno caratterizzato contemporanemente gli attori che hanno interpretato il personaggio...
Un vero peccato. C'è però da dire una cosa: se in Italia qualche personaggio del mondo dello spettacolo si dichiara omosessuale, o si dimostra troppo vicino alla causa gay, tende ad avere la carriera molto ridimensionata e il discorso finisce lì. Mi viene da pensare ad Alessandro Cecchi Paone, che non ha più condotto una trasmissione da quando ha fatto coming out (pur avendo alle spalle decenni di conduzioni), o a Fabio Canino (a cui non è stato più confermato il varietà di successo CRONACHE MARZIANE), ai ragazzi gay dichiarati che conducevano I MAGNIFICI 5 su La7 (ve li ricordate?) e persino al comico Lino Banfi, che è sparito dai palinsesti da quando ha insistito per produrre una fiction - IL PADRE DELLE SPOSE -  in cui faceva il padre di una figlia lesbica sposata in Spagna (interpretata proprio da sua figlia, tra l'altro)...
Ora per vedere tutta questa gente, che pure sapeva fare il suo mestiere, bisogna attendere le loro ospitate in qualche trasmissione altrui. Negli USA, invece, dove queste cose possono accadere comunque (come abbiamo visto nel caso di Matt Boner), c'è anche il risvolto della medaglia: infatti viene riconosciuto il merito di chi ha fatto una scelta di visibilità. Ad esempio: ogni anno a San Francisco l'associazione LGBT Human Rights Campaign consegna un Premio Visibilità ai personaggi pubblici che non nascondono ciò che sono. Il suddetto premio, quest'anno, è andato alla regista MtF Lana Wachowski (di cui vi ho già parlato, ricordate?), e siccome questo rimane il BLOG che fa vedere quello che gli altri ignorano qui di seguito potete vedere anche la premiazione...
Complimenti davvero! Anche per i dreadlocks rosa fluo (che non tutti saprebbero portare in testa con tanta disinvoltura). Comunque sarebbe ora che anche le associazioni LGBT italiane premiassero chi se lo merita davvero, anche solo per dimostrare che riconoscono coi fatti il valore di un coming out. E, a proposito di coming out e gente dichiarata, concludo il post si oggi segnalandovi che finalmente nella collana MYTICO!, allegata al Corriere della Sera, è comparso Patroclo, il tanto amato compagno d'armi di Achille! Più precisamente sul numero 28, guardacaso disegnato dal nostro vecchio amico fumettista gay dichiarato Jacopo Camagni (che vedete qui sotto in un momento di profonda meditazione)...
Tuttavia, siccome l'argomento richiede molta attenzione e un'analisi completa, mi riserverò di parlarne quando avrò visto come questa serie di fumetti tratterà la morte di Patroclo e la reazione di Achille... Vi anticipo che, per ora, le cose stanno andando esattamente come pensavo (nonostante Jacopo Camagni abbia evidententemente, e disperatamente, tentato di lanciare dei sottointesi puntando sul linguaggio non verbale)...
Staremo a vedere. Quel che è certo è che i miei post non vengono mai commentati...
Davvero non avete niente da dire? Niente da discutere? Suvvia... I blog servono anche a questo! Pensate che le mie notizie siano utili? Che vi diano degli spunti di riflessione? Che vi faccia un buon servizio? Oppure venite qui e non commentate perchè pensate che scrivo cose banali???
Ditemi... Ditemi...

domenica 21 ottobre 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi voglio farvi conoscere due cantanti gay dichiarati al prezzo di uno, infatti vado a presentarvi il duo composto da Greg Scarnici e Joe Thompson, ovvero gli Undercover...
Specializzati in musica house, questi due ragazzi di Brooklyn (e dalle evidenti ascendenze italiane), sono presenti da circa un annetto sulla scena dei club gay americani, presentando una serie di brani che - nei testi e nei video - spesso e volentieri sono esplicitamente gay. Per la loro musica si ispirano ai suoni della dance degli anni '80 e '90 (con un occhio di riguardo a George Michael e ai Pet Shop Boys) e a quanto pare è fin da quando erano ragazzini che sognano di poter dare il loro contributo alla scena musicale dei club gay, che gli hanno sempre trasmesso una forte energia. Mentre Joe si occupa principalmente di musica, Greg è anche scrittore, attore e regista, ed entrambi sono gay dichiarati praticamente da sempre. In una recente intervista hanno detto che effettivamente oggi essere musicisti gay dichiarati non rappresenta un problema, anche se obbiettivamente incide sulel tue possibilità di farsi conoscere al di fuori del circuito gay, tuttavia sono anche convinti che quando si realizza un pezzo musicale col cuore può raggiungere qualsiasi tipo di pubblico...
Il video che oggi ho scelto per voi è il loro terzo singolo, e si distingue anche per la presenza del gay porn performer Colby Keller, che dopo una quarantina di video porno gay ha deciso di recitare anche nel suo primo video musicale... Ovviamente in un ruolo gay... Oltretutto questo video si sposa benissimo con l'imminente festa di Halloween e se non sapete che cosa proiettare nelle vostre festicciole casalinghe questa può essere un'idea...
Buona festa di Halloween e alla prossima!

giovedì 18 ottobre 2012

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Rieccoci qui per un nuovo post del BLOG che vi dice tutto quello che gli altri BLOG italiani ignorano, o magari preferiscono non riferire. Da che parte iniziamo oggi? Forse la notizia più curiosa della settimana è l'arrivo della prima porno parodia supereroistica esclusivamente gay. Ebbene sì! Visto che da diversi anni nel mondo del porno etero le parodie dei film di supereroi si sono rivelate un filone particolarmente apprezzato (e redditizio), anche il mondo del porno gay ha iniziato a sperimentare qualcosa in questo senso... E la prima parodia non poteva che essere dedicata al mondo di Batman e Robin...
Un vero peccato, però, che il risultato sia decisamente deludente, e rischia di compromettere ulteriori investimenti in questo senso. Perchè deludente? Premesso che la compagnia che si è cimentata in questa impresa è la piccola Manville Entertainment, che è nata giusto quest'anno e che sicuramente non aveva molti soldi da investire in questa produzione, sembra proprio che il progetto sia stato portato avanti con una certa approssimazione, a partire dalla scelta degli attori principali: Mitch Vaughn nel ruolo di Batman e Dominic Pacifico nei panni di Robin...
 Al di là dei costumi, che sembrano devvero recuperati a una svendita di Halloween (quello di Robin non è neppure aderente e ha una cintura posticcia di cartone che non è nemmeno integrale!), la fisionomia è completamente sbagliata. Inoltre le inquadrature e le luci (che possono fare molto) non sono per nulla studiate, le location sono a dir poco improvvisate e il cast non sembra affatto convinto di quello che sta facendo... Tant'è che questo sembra un video interpretato da attori porno che giocano a fare i supereroi, e non un video che spia i supereroi nei loro momenti di intimità...
Cosa che, invece, accade nelle porno parodie di supereroi dedicate al pubblico etero. L'uscita della porno parodia gay di Batman e Robin, per esempio, coinciderà proprio con Spider-Man Vs. Superman XXX della Vivid, di cui potete vedere il trailer qui sotto...
Al di là del fatto che questa porno parodia omaggia lo storico primo incontro fra Spider-Man e Superman (il primo incrocio narrativo, in gergo crossover,  fra Marvel Comics e DC Comics, di cui vedete la cover qui sotto), e quindi dimostra una certa competenza in fatto di fumetti, bisogna prendere atto che gli attori si calano molto bene nei personaggi e che i costumi sono decisamente credibili.
Oltretutto in queste parodie continuano a comparire personaggi dei fumetti che non hanno ancora avuto una versione cinematografica ufficiale (come la Gatta Nera o Spider-Woman), o che magari al cinema non sono mai arrivati con il loro costume classico (come il Dr. Octopus)... E questo significa che chi gestisce queste produzioni è anche un vero appassionato di fumetti, e non solo qualcuno che vuole sfruttarli per vendere porno. Certo la Vivid è una casa di produzione presente da molti anni e che si è specializzata in porno etero ad alto budget, però è anche vero che la Manville di fatto esordisce proprio con la porno parodia gay di Batman e Robin e forse - se il budget era così limitato - valeva la pena di avere qualche attore in meno e un po' di qualità in più...
Ovviamente c'è sempre la speranza che qualche grande casa di produzione colga lo spunto, ma se questo esperimento non avrà successo (e in effetti è davvero troppo imbarazzante per ottenerlo), saremo da punto accapo. Peccato davvero, anche perchè gli apapssionati gay di supereroi sono sempre di più, e sicuramente premierebbero chi riuscirebbe a dare corpo alle loro fantasie. E, a proposito di supereroi e fantasie, è con grande piacere che vi vado a segnalare un nuovo fumetto prodotto dalla factory Yaoi911, che dopo la bella prova fornita con il fantascientifico Artifice di Alex Woolfson e Winona Nelson è tornato alla carica con Young Protectors (sempre coi testi di Alex Wolfson e con Adam DeKraker ai disegni), che in effetti affronta il tema dei supereroi gay in maniera nuova e originale...
Infatti è la storia di Kyle, giovane membro di una squadra si superadolescenti, che è dotato di poteri pirocinetici (manovra fuoco e fiamme, ma non è in grado di volare come tanti supereroi con poteri simili) e si fa chiamare Red Hot. Al momento non accetta del tutto la sua omosessualità, tant'è che i suoi compagni di squadra non sanno di lui, che peraltro non ha mai fatto coming out e non ha mai baciato un ragazzo...
Tuttavia una sera decide di provare ad entrare in un locale gay in incognito, e per sua sfortuna viene notato da un supercriminale di nome Annihilator - questa volta gay dichiarato e navigato - che viene colpito dal suo disagio e decide di firmare una tregua temporanea con lui per aiutarlo ad accettare la propia omosessualità, anche perchè - a quanto pare - gli piace sul serio e ora che ha scoperto che anche lui è gay non vuole perdere l'occasione di provarci... Tant'è che gli propone subito di baciarlo... Con tanto di pomiciata...
Da questo momento in poi Red Hot e Annihilator cominciano ad avere una specie di frequentazione clandestina, e sarà davvero interessante vedere come si svilupperà la vicenda, sopratutto se e quando i super amici di Red Hot si renderanno conto che non solo è gay, ma se la fa anche con un loro nemico... Potete leggere questo interessante webcomic CLICCANDO QUI, ma vi ricordo che le nuove tavole vengono messe online solo quando si raggiunge una certa cifra con la raccolta di donazioni tramite PAYPAL... In ogni caso, potere delle coincidenze, non ho potuto fare a meno di notare che il potere di controllare il fuoco è anche la caratteristica di un altro supereroe gay di recentissima produzione, ma che stavolta arriva da una serie animata giapponese! I più esperti avranno capito che mi riferisco a Fire Emblem/Nathan Seymour dalla serie Tiger & Bunny...
Evidentemente anche in Giappone i supereroi in stile americano hanno iniziato a tornare di moda (dopo il piccolo boom degli anni '70, che portò alla nascita di cartoni come Polymar e Gatchman, nonchè alla serie di telefilm Made in Japan di Spider-Man!) e siccome siamo nel 2012, e i supereroi gay fanno ormai parte integrante del mondo dei supereroi, i giapponesi non sono proprio riusciti a trattenersi, creando un supereroe gay che più gay non si può...
Da notare che parliamo di un supereroe queer oltremisura, e la cosa davvero straordinaria è che nella serie animata la sua condizione e i suoi atteggiamenti effemminati non creano particolari problemi a nessuno. Da notare, inoltre, che la serie ha un taglio decisamente realistico (i supereroi accettano di essere sponsorizzati da multinazionali e danno l'esclusiva delle loro azioni eroiche a dei reality show che assegnano un punteggio) e quindi l'idea di presentare un supereroe di questo tipo è davvero notevole... Anche se risente del tipico pregiudizio giapponese per cui omosessualità - di solito - fa rima con effeminatezza, e forse sarebbe il caso di andare oltre.
  Quel che è certo è che difficilmente vedremo questa serie su qualche TV italiana, anche perchè un personaggio come Fire Emblem non è in alcun modo camuffabile (ha persino un costume coi tacchi!)... In ogni caso è interessante notare come l'universo supereroistico e il mondo gay stiano proseguendo il loro processo di integrazione utilizzando sempre nuovi canali. Negli USA, ad esempio, è da poco disponibile Heroes Rise: The Prodigy, che utilizza il tipico sistema dei cari vecchi libri game degli anni 80' e '90. 
Per chi è troppo giovane per ricordarsi cos'è un libro game mi limito a dire che si trattava di romanzi a scelta multipla, dove il percorso narrativo era determinato dalle scelte del lettore in alcuni punti critici della storia. Heroes Rise: The Prodigy, però, è una App e offre tutta una serie di opzioni gay che i libri-game dei tempi che furono non avrebbero mai osato proporre. Se sapete l'inglese e volete provare gratuitamente questo sistema di lettura interattiva potete CLICCARE QUI
Evidentemente i tempi cambiano, e le notizie riportate in questo post prettamente supereroistico possono darvene un'idea... Certo è che è proprio curioso che questo sia l'unico spazio italiano dedicato ai fumetti che le segnala. Chissà perchè...
Alla prossima!

sabato 13 ottobre 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche oggi, come ogni settimana, ci addentreremo nel magico mondo dei cantanti apertamente gay che in Italia nessuno calcola, anche perchè questo è l'unico BLOG italiano che lo fa con regolarità, e per ampliare i vostri orizzonti musicali questa volta la mia scelta è caduta su Gabe Lopez...
 Originario di Santa Barbara, ma con una famiglia per metà messicana e per metà irlandese, ha cominciato da giovanissimo a scrivere canzoni e a produrre artisti anche di un certo livello, come Belinda Carlisle, Joey McIntyre, Charice, Drew Ryan Scott, Thomas Fiss, Varsity Fanclub, Shinee (con grande successo in South Korea), Tyler Hilton, Jeff Silbar, Brent Paschke, Chris Salvatore e persino James Brown (per il quale ha scritto due canzoni nel 2006)...
Nel frattempo studiava canto (anche lirica), composizione jazz e passa va il suo tempo libero in spiaggia. Anche se i suoi miti son i Beatles, Sheryl Crow e Stevie Wonder nella sua attività di produttore e compositore ha spaziato un po' in tutti i generi,e ora che sta provando la carriera di cantante in prima persona - a partire dal 2011 - continua ad essere abbastanza versatile, tant'è che ha esordito con un brano dance che si intitola boomerang... Anche se si è dimostrato portato anche per brani più melodici e introspettivi come quello che vi faccio sentire qui sotto... Nel frattempo, però, non ha mai fatto mistero della propria omosessualità, schierandosi apertamente a facore della causa gay, come nella strafamosa campagna contro la proposizione 8, che proibisce i matrimoni gay in California.

Un altro esempio di come, ad un oceano di distanza,  essere cantanti gay dichiarati non è niente di straordinario, anche perchè - fortunatamente - un numero crescente di giovani artisti si rende conto che castrare una parte così importante della propria personalità non fa affatto bene alla loro capacità di scrivere e interpretare i propri brani...
Qualche giovane cantante italiano, che bada bene a non rivelare la propria omosessualità, forse dovrebbe iniziare a pren.
Alla prossima.

mercoledì 10 ottobre 2012

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti, come va?
Oggi vorrei iniziare partendo da una segnalazione che, forse, vi lascerà perplessi quanto ha lasciato perplesso me. Partiamo dall'inizio: un anno fa circa, in occasione di Lucca Comics & Games 2011 si verificò un piccolo caso editoriale: mi riferisco all'albetto autoprodotto dal titolo ZOMBIE GAY IN VATICANO, realizzato da Davide La Rosa e Vanessa Cardinali.
Per quanto incredibile il titolo di questo fumetto umoristico rispecchiava esattamente il contenuto: una fumata papale aveva trasformato i festosi gay del gay pride in un'orda di zombie che avanzavano minacciosamente verso il Vaticano per vendicarsi. Alla fine, nonostante l'intervento di tre suore ninja, il Vaticano è stato costretto a riconoscere ai gay i propri diritti per salvarsi dai voraci zombie omosessuali, che hanno finalmente potuto sposarsi e vivere felici e contenti... Grazie anche all'intercessione delle suore ninja...
Da notare che, siccome siamo in Italia, il mondo gay ha praticamente ignorato questo albo, invece di cogliere l'occasione per valorizzarlo (e magari organizzare delle feste a tema)... Sia come sia la fiera di Lucca Comics 2011 durava quattro giorni, ma tutte le copie erano già state esaurite nei primi due (che erano anche quelli con il minor afflusso di visitatori), così in seguito ci sono state altre ristampe. Caso più unico che raro nel mondo delle autoproduzioni italiane. Ovviamente gli autori hanno pensato che era il caso di proseguire l'esperimento, ma nel frattempo la Star Comics li ha notati e infatti adesso la loro nuova storia uscirà con questo storico marchio. Il punto, però, è che stavolta non ci saranno gay, ma solo suore: infatti saranno loro le protagoniste di questa nuova serie...
Forse il mio è un parere di parte, ma sono fermamente convinto che l'albo ZOMBIE GAY IN VATICANO sia diventato un cult proprio per l'accostamento di GAY e VATICANO (e in minor misura per la parola ZOMBIE, che ultimamente fa tendenza). Anzi: per dirla proprio tutta sono convinto che sia stata la componente provocatoria del titolo a rendere quell'albo un successo, e in secondo luogo la componente gay... Anche perchè - vi faccio notare - quell'albetto è stato il primo fumetto pubblicato in Italia ad avere la parola GAY nel titolo. E forse non era un dato da sottovalutare. Invece i due autori, che gay non sono, hanno pensato di puntare sulle suore ninja (che, tra l'altro, non erano presenti nel titolo dell'albo andato esaurito). Curioso, no? Evidentemente in Italia scatta una specie di interruttore psicologico ogni volta che bisogna prendere atto del fatto che bisogna investire sulla parola GAY... Anche a costo di negare l'evidenza. Magari, mi sbaglio, ma penso che la serie delle SUORE NINJA non sia destinata a bissare il successo di RAT-MAN...
In compenso devo parzialmente ricredermi sulla collana MYTICO! allegata al Corriere della Sera. Attenzione però: non mi ricredo sui contenuti, ma sull'accoglienza da parte del pubblico, che a quanto pare è stata più calorosa di ogni previsione. In effetti non avevo calcolato alcuni fattori non proprio irrilevanti: il primo è che le giovani generazioni sono praticamente digiune di fumetti, e cartoni animati, dal sapore epico/storico/mitologico. Quindi non possono guardare a questa pubblicazione facendo dei confronti obbiettivi. Inoltre il prezzo molto basso (1,99 euro) è un incentivo non da poco, soprattutto in questo periodo. C'è poi una terza, e non ultima, considerazione da fare: i fumetti di MYTICO! non sono ambientati in un universo complesso come quello dei fumetti di supereroi, e non sono articolati in trame interminabili come i manga. Si tratta quindi, del fumetto giusto per un pubblico davvero vasto, e forse questo è uno dei motivi per cui gli autori non possono rischiare di giocarsi questa opportunità parlando di cose come l'omosessualità nei miti greci...
E infatti con l'avanzare della collana non sono mancati alcuni episodi di censura perlomeno curiosi. Giusto per fare qualche esempio: sul numero 12 si parla della creazione di Pandora, la prima donna... Eppure, guardacaso, Pandora giunge in un mondo in cui gli esseri umani sono già presenti con entrambi i sessi, evidentemente per evitare una serie di speculazioni sconvenienti sul modo con cui passavano il tempo libero se fossero stati tutti maschi. Un altro picco censorio, però, c'è anche nel numero 17 di MYTICO!, dove si racconta del periodo in cui il dio greco Apollo frequentava Admeto, il Re di Fere... Nel fumetto il loro legame viene definito "amicizia disinteressata", anche se sulla mia Garzantina della Mitologia - giusto per fare un esempio -  c'è scritto chiaro e tondo che Apollo era innamorato di lui! Talmente innamorato che lo ha aiutato a conquistare la ragazza che voleva sposare perchè fosse felice. Invece, su MYTICO! si usa proprio il termine "amicizia disinteressata" (come vedete qui sotto), per allontanare qualsiasi ipotesi sconveniente...
Davvero notevole che nel 2012 sia necessario ancora porsi questo genere di problemi, soprattutto se si considera che l'amore di Apollo per Admeto si è manifestato proprio aiutandolo a realizzare le sue aspirazioni eterosessuali. E intanto, nella narrazione della guerra di Troia che fa da sfondo a MYTICO!, ancora non si è fatto alcun accenno a Patroclo e al suo rapporto con Achille... D'altra parte stiamo parlando pur sempre di fumetto Made in Italy, e se seguite questo BLOG con assiduità potete intuire che si tratta di un prodotto perfettamente allineato alla media di quelli realizzati nel nostro paese. Per fortuna le cose non vanno così ovunque. Ad esempio: diamo un'occhiata alle storie gay friendly che sono uscite negli USA negli ultimi giorni...
Avete capito bene: ho proprio detto NEGLI ULTIMI GIORNI.
Allora: su EARTH-TWO 5 il nuovo Green Lantern/Alan Scott incontra la presunta forma astrale del suo ragazzo recentemente defunto...
Su AVENGERS ACADEMY 38 la giovane recluta gay dichiarata degli AVENGERS, Striker, gareggia amichevolmente con la giovane recluta gay dichiara degli X-MEN, Anole, e fra i due ci scappa anche qualche battutina gay friendly...
In STORMWATCH 13  le nuove versioni di Apollo e Midnighter escono per la prima volta insieme, vanno in un locale gay e l'unico motivo per cui si interrompono è l'arrivo di un avversario inaspettato...
Infine, per cambiare un po' genere, in THE LIFE WITH ARCHIE 23, la versione futura di Kevin Keller tira un respiro di sollievo (e con lui lo tirano tutti i suoi amici) per lo scampato pericolo del marito Clay, precedentemente ferito mentre cercava di fermare una rapina...
E nei prossimi giorni sono previsti altri albi con parentesi dichiaratamente gay... Come dire che in una settimana le parentesi gay del fumetto popolare americano superano abbondantemente quelle che il fumetto popolare italiano offre in un anno. Non che ci sia niente di nuovo sotto al sole, però penso che sia importante continuare a fare questi confronti, anche solo per dimostrare che le alternative alla situazione italiana esistono, e si fa sempre in tempo a prendere esempio. E, giusto per restare in tema di alternative alla situazione italiana, forse a qualcuno di voi farà piacere sapere che la ditta Integrity Toys ha intenzione di proseguire nella riproposta dei personaggi della serie animata JEM in versione extra lusso... Dopo l'esperimento dell'ultima San Diego ComiCon, infatti, ha lanciato la prima serie di personaggi di questa nuova linea di bambole: Jem Classic, il computer Sinergy, il fidanzato Rio e l'alter ego Jerrica... E la loro caratterizzazione strizza l'occhio all'estetica gay in una maniera quasi imbarazzante...



Cosa che, in effetti, non dovrebbe stupire, visto che - come dissi a suo tempo - il pubblico gay potrebbe rappresentare un buon 50% degli acquirenti di queste costosissime bambole in edizione limitata (dalle 750 alle 1000 unità per ciascun personaggio, non una di più).  Dopotutto, in tempi di crisi economica, e considerando che questa è una linea studiata per i fans della serie animata anni '80, mi sembra evidente che fra delle donne etero sulla quarantina con famiglia a carico (o magari a carico dei loro mariti) e dei maschi gay sulla quarantina, mediamente siano i secondi quelli che hanno più disponibilità economica per investire 120 dollari per ciascuna di queste bambole da collezione, curate nei minimi dettagli... O magari anche di più se sono esaurite e circolano solo sul mercato dei collezionisti per cifre inverosimili (Hollywood Jem, uscita quest'estate, su eBay ha già superato i 400 dollari!). Evidentemente negli USA sanno come investire sul pubblico gay, cosa che in Italia viene delegata quasi esclusivamente al mercato dell'abbigliamento e del divertimento notturno, anche perchè sono ambiti che garantiscono un certo anonimato...
D'altra parte finchè il mercato gay, in Italia, resta anonimo e poco identificabile non si può avere una percezione della sua portata, e questo può spiegare perchè - ancora nel 2012 - il fumetto popolare italiano stenta a presentare tematiche gay, o anche solo a rendersi conto che probabilmente sfruttare la tematica gay produrrebbe più vantaggi che svantaggi.
E il cerchio si chiude.
Ovviamente non è scritto da nessuna parte che le cose debbano continuare ad andare avanti così.
Alla prossima.