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domenica 31 agosto 2008

SIGH...SIGH...SIGH...

Ciao a tutti e a tutte.
Prima premessa: anche se la Disney Italia rimane leader nel settore del fumetto per ragazzi i suoi fumetti vendono sempre meno, tranne nel caso di W.I.T.C.H., dedicato alle bambine pre-adolescenti.
Seconda premessa: due anni fa, mentre ero nello staff della fiera di Fullcomics, avevo saputo che la Disney Italia aveva voluto tastare le reazioni del pubblico mettendo in mostra, in maniera anonima, i primi disegni preparatori per un nuovo fumetto per adolescenti che avrebbe trattato argomenti abbastanza "trasgressivi" per un fumetto disneyano.
Terza premessa: da tre mesi è in edicola Mad Sonja, il nuovo mensile Disney per ragazze dai dodici ai 15/16 anni, che da una parte vuole aumentare il numero di lettori e dall'altra vuole toccare argomenti decisamente borderline per un fumetto Disney.
Quarta premessa: siccome questo fumetto mi è sembrato molto ben disegnato ho iniziato a seguirlo, anche perchè non si capisce da subito dove voglia andare a parare e - stranamente - non riesco ancora ad inquadrarlo come si deve.
Detto molto in sintesi: è la storia di questa ragazzina di prima liceo, con un'acconciatura che omaggia chiaramente le orecchie di Topolino, nata lo stesso giorno in cui i suoi genitori sono morti (sua madre l'ha partorita poco dopo aver avuto un incidente mortale) e che vive con una zia abbastanza promiscua (esce con un uomo diverso in ogni numero). Una situzione decisamente poco disneyana. In ogni caso Sonja la prende con filosofia, e tutto scorre tranquillo assieme ai suoi amici, fino a che una serie di sogni e episodi inspiegabili iniziano a coinvolgerla... Spingendola ad andare in terapia da uno psicologo e facendola passare per una ragazza un po' toccata (da qui il MAD nel titolo). Non ci è dato sapere come si evolverà la storia, che però ha delle premesse decisamente originali. Sarà perchè è farina del sacco degli artisti tedeschi del greyhoundstudios? Chissà... Il punto però è un altro. Il taglio della serie è più adulto e ammiccante della media disneyana... Per farvi un esempio: la professoressa di matematica di Sonja è una bomba sexy che porta almeno una quinta di seno e insegna con minigonna e guepiere...Degna della miglior commedia sexy all'italiana.
Sonja e le sue amiche vengono disegnate anche quando vestono solo intimo, fanno il bagno o altre cose relativamente provocanti, ed è evidente che sono tutte in piena età dello sviluppo, e alcune di loro sono felicemente accoppiate con ragazzi che a loro volta sono in piena età dello sviluppo (e magari sono anche un po' più grandi di loro). Tuttavia, in tre mesi di MAD SONJA, non c'è stato alcun riferimento esplicito e/o verbale alla sessualità di questi adolescenti che, probabilmente, sono tutti in piena tempesta ormonale. Bella scoperta, direte voi, è un fumetto Disney! Vero. Però allora non mi spiego proprio tutto questo gusto per il tipico voyeurismo adolescenziale eterosessuale maschile (ma il fumetto non era per ragazzine?), se poi il tutto deve soccombere a una sorta di malcelata ipocrisia. Negli Stati Uniti ci sono fumetti per adolescenti con protagonisti adolescenti che fanno cose da adolescenti senza parlare di sesso, ma lo fanno senza inserire tutti questi ammiccamenti abbastanza subdoli. Che siano trucchetti per aumentare le vendite??? Chissà... Ammetto che mi viene il dubbio che forse sono io a vedere la malizia dove non c'è... Però, scusate... Questo qui di seguito è il paginone centrale di MAD SONJA numero due... Sono io oppure c'è un certo voyeurismo di fondo???

A parte questo, poi, ammetto che ci sono delle sequenze che mi lasciano perplesso... Nel senso che sono volutamente provocatorie a velatamente erotiche, ma per smorzare i toni utilizzano dialoghi su un registro completamente diverso, e si concludono in un nulla di fatto a causa di motivi del tutto pretestuosi. Ad esempio... Prendete questa sequenza che parte con Kim (la migliore amica di Sonja) e il suo ragazzo Jerrit che si trovano su una spiaggia isolata.


A me non sembra molto verosimile... Nel senso: Sonja ce l'ha con Kim per una gaffe che lei ha fatto, e giustamente lei ci sta male. Il suo ragazzo la porta in spiaggia per distrarsi, lei ci sta, si divertono in acqua e poi vanno al riparo di una barca, non c'è nessuno in giro, lei ha scritto in fronte "te la do!" e poi... Si mettono a parlare di Sonja??? Ma se Kim era così indisposta non avrebbe fatto meglio a starsene a casa? No... Non poteva... Perchè in quel caso i disegnatori non avrebbero potuto disegnarla in costume da bagno... Mah! Voglio proprio vedere cosa succederà nei prossimi numeri... E soprattutto voglio proprio vedere come NON verrà affrontato il tema omosessualità... Perchè SICURAMENTE in un fumetto di questo tipo sarà un argomento schivato come la peste. Io davvero non capisco come sia possibile che tutti questi nuovi fumetti europei che tendono a scimmiottare lo stile dei manga non si rendano conto che uno dei motivi per cui hanno tanto successo i fumetti giapponesi è proprio perchè hanno un rapporto con la sessualità (anche omo) più esplicito e sereno rispetto ai fumetti occidentali... Il fatto che poi, tanto per cambiare, in un fumetto come MAD SONJA gli ammiccamenti sessuali siano prettamente maschilisti mi irrita ulteriormente... Ad esempio: da questa vignetta si intuisce che Kim e Sonja hanno fatto la doccia assieme...
A parte il fatto che sono SICURO che una vignetta del genere non avrà mai come protagonisti i ragazzi che compaiono nella serie, qualcuno mi deve spiegare il senso di questa cosa... Cioè... L'unico senso che ci vedo è quello di stimolare il lettore a pensare che cosa possano avere fatto le due ragazze nella doccia (a parte la doccia ovviamente)... Si saranno insaponate a vicenda? Si saranno confrontate il seno e/o altri dettagli anatomici? Ma poi, dico io, è così interessante per una lettrice adolescente, presumibilmente non lesbica, sapere che Kim e Sonja fanno la doccia assieme? In tutto ciò c'è qualcosa che non mi torna... E se io fossi una lettrice di MAD SONJA tutto questo mi urterebbe... E qui arriviamo alla ciliegina sulla torta. Le Disney, per promuovere MAD SONJA ha creato un blog totalmente fasullo in cui la protagonista si confida e racconta quello che le succede... Il Mad Sonja Blog è a tratti persino deprimente nella sua pochezza e banalità... Ma la cosa agghiacciante è che è strapieno di commenti... OK! Stiamo parlando della Veline Generation, ma in tutto ciò c'è qualcosa di morboso. Concludo constatando che, purtroppo, nel mondo pseudo-trasgressivo di MAD SONJA probabilmente non ci sarà mai spazio per trattare tematiche adolescenziali veramente scottanti... Come ad esempio il bullismo, i maltrattamenti in famiglia, il consumo di stupefacenti, le gravidanze indesiderate, gli abusi sessuali o magari - e questo sarebbe davvero importante - l'omofobia e l'omofobia interiorizzata degli adolescenti di oggi. In compenso sono altrettanto certo che rivedremo spesso il reggiseno di Sonja e delle sue amiche... Evviva!

P.S. So che la Disney sta lavorando ad un fumetto per adolescenti maschi... Se questi sono i presupposti già tremo!

sabato 30 agosto 2008

L'asta di oggi...

Ciao a tutti e a tutte... Anche oggi ho messo all'asta un disegno su eBay... Come forse avrete intuito voglio proprio vedere cosa succede se divento una presenza costante sulla casa d'aste più grande del mondo (^___^). Questa volta ho fatto un disegno molto semplice e anche un po' anonimo... E infatti il prezzo di partenza è più basso rispetto agli altri due che ho inserito questa settimana. Come sempre per vederlo meglio potete cliccarci sopra e si ingrandirà...

venerdì 29 agosto 2008

LA LETTERA DI OGGI

Ciao a tutti e a tutte.
Oggi, per variare un po', volevo rispondere pubblicamente a una lettera che mi è arrivata tramite Gay.It, dove tutti dovreste sapere che scrivo un articolo alla settimana. Silvio mi scrive:

"Ciao Valeriano... Sempre interessanti e precisi i tuoi articoli... Un vero piacere leggerli :-) Ti disturbo perchè mi interessava capire quali sono i più affermati editori di fumetti gay in Italia... E più in generale di narrativa gay.... Sai a me piace molto scrivere e coltivo il sogno nel cassetto che chissà, un giorno poter pubblicare anche io qualcosa, come autore... Grazie mille e ancora compimenti. Silvio"

Intanto grazie per i complimenti, che non sono poi così frequenti per i miei articoli su Gay.It (anche se spero si noti che anche lì cerco di impegnarmi al meglio che posso). Questa tua domanda, poi, non è affatto banale e mi permette di parlare di un argomento che spesso non viene affrontato perchè è ritenuto più scontato di quanto non sia. Allora: in Italia non ci sono editori specializzati in tematiche gay più affermati di altri, visto che nel nostro paese la cosiddetta editoria gay non rappresenta una realtà così vasta e articolata.
Attualmente in Italia gli editori di questo tipo sono quattro (clicccando sul nome puoi andare sui relativi siti):

Playground Libri
Specializzato in narrativa (principalmente tradotta dall'estero).

Il Dito e La Luna
Si occupa di narrativa, poesia e saggistica ed ha un ampio catalogo a tema lesbico, è stato il primo editore di questo tipo a pubblicare anche fumetti.

Fabio Croce Editore
Saggistica e narrativa, è famoso perchè spesso ha trattato temi scomodi senza farsi troppi problemi.

WLM EDIZIONI
Il più nuovo, si occupa di saggistica e narrativa (anche di classici).

Puoi provare a farti avanti con loro quando avrai preparato qualcosa.
Per la cronaca: non si tratta di grossi editori, e nella maggior parte dei casi ognuna di queste case editrici è portata avanti da due/tre persone in tutto, molto motivate e disposte a farsi un mazzo notevole per la causa della cultura gay nel nostro paese.
Non c'è bisogno di ricordare che obbiettivamente non è una cosa semplice, considerando la situazione generale e il fatto che nel nostro paese l'autoaffermazione dell'identità gay non passa più di tanto attraverso i libri e la stampa in generale.
Il discorso è lungo e complesso, comunque se andate su www.amazon.com e più precisamente nella sua sezione Gay & Lesbian avrete a disposizione oltre 17000 titoli! E sempre sullo stesso sito, se cercate Gay & Lesbian Magazines avete la possibilità di fare un ulteriore selezione delle riviste per argomento, fra le categorie:

General
Biographies & Memoirs
Gay Men
History
Lesbians
News & Politics
Parenting & Families
Transgender
Travel

E badate bene che su AMAZON non sono vendute le riviste prettamente pornografiche... Altrimenti la lista sarebbe molto più lunga. E qui so già che farò la figura dell'esterofilo beccandomi qualche insulto, però se nelle edicole italiane c'è una sola rivista dichiaratamente gay (se escludiamo quelle di annunci e alcune squallidissime cose pornografiche fatte coi piedi) un motivo deve esserci... E di certo non è la mancanza di pubblico omosessuale. E' proprio l'ordine di idee che è diverso. Negli Stati Uniti prima del movimento gay c'è stato il movimento per l'integrazione razziale, ed è su quel modello che si è costruita l'identità della comunità gay americana. Laggiù seguire riviste gay e aquistare volumi a tema è una questione di principio e un modo per affermare e formare la propria identità. Non è un caso se la prima associazione gay di categoria che si è costituita negli Stati Uniti (già nel 1970!) è stata quella dei bibliotecari gay, con lo scopo preciso di garantire ai frequentatori delle biblioteche americane delle letture a tematica gay e lesbica che fossero intelligenti e formative. L'Italia è abbastanza lontana da questo modello.
Da noi il movimento gay è nato fondamentalmente come movimento di rivendicazione politica, e forse è da lì che arrivano tante lacune con cui dobbiamo fare i conti. Siamo nel 2008, ma purtroppo per troppi omosessuali italiani l'affermazione della loro identità passa solo attraverso le esperienze sessuali o, al limite, attraverso delle relazioni completamente ripiegate su se stesse. E la cosa divertente/preoccupante, è che sono davvero convinti che questo sia l'unico modo sensato di vivere la loro condizione, isolandosi dal confronto e dagli stimoli esterni (anche da quelli forniti da libri e riviste). Che sia un modo come un altro per non accettarsi fino in fondo? Forse è anche per questo che da noi il mercato editoriale GLBT è ancora così risicato, anche se in effetti ho notato che - perlomeno dal punto di vista librario - negli ultimi anni è decisamente cresciuto e coinvolge sempre più spesso grandi editori generalisti. Questo è sicuramente un buon segno, ma di certo la strada da fare è ancora tanta... Sarò un idealista, ma l'idea di avere una sezione - anche piccola - dell'edicola riservata alle riviste gay e lesbiche mi piacerebbe molto. Certo ci vorrebbero degli editori competenti e con le controscatole, e considerando la situazione generale della stampa italiana non mi viene da essere molto ottimista in questo senso... Ma la speranza non muore mai (^___^).
Comunque, giusto per stare in tema, qui di seguito posto le copertine di alcune (e sottolineo alcune) riviste gay uscite negli Stati Uniti questo mese...

















giovedì 28 agosto 2008

L'asta di oggi!

Ciao a tutti! Anche oggi ho messo all'asta su eBay un mio disegno, e anche stavolta stavo facendo una sbrodolata perchè mi ero messo in testa di usare la colla glitterata per i pianetoidi sullo sfondo... Non calcolando che avendo già usato gli acquarelli la superficie del foglio non era più liscia e... Beh! Se volete usare la colla glitterata non usatela MAI su una superficie meno che liscia, perchè ha la tendenza a muoversi tipo magma... Non ve ne accorgete fino a che non è troppo tardi! Comunque anche stavolta ho cercato di recuperare il disegno alla bell'e meglio, anche se non so quante possibilità ho di venderlo. Oltretutto appena ho finito un disegno mi sembra sembra sempre una schifezza. Posso farvi una domanda? Io adesso parto da un prezzo base di 24 euro, che sono ben 35 dollari... E forse è un po' tanto per dei disegni come questi. Voi cosa ne pensate? Ovviamente se volete partecipare all'asta vi basta cercare Wally Rainbow sul motore di ricerca di eBay. Comunque questo è il disegno di oggi...
Per i più giovani e/o per le persone con poca memoria, questo era il cartone che mi ha ispirato (mi sono visto per la prima volta le prime puntate su youtube ieri l'altro).

Tra l'altro sembra quasi certo che fra un paio d'anni sarà pronto anche un film dal vivo...

mercoledì 27 agosto 2008

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Personalmente non ho nulla contro i programmi di grafica 3D, come poser, che si stanno diffondendo e che danno l'opportunità a tante persone che non sanno disegnare di esprimere la loro creatività. Tuttavia una cosa è utilizzarli per creare delle illustrazioni e un'altra è utilizzarli per realizzare dei fumetti senza avere familiarità con le chiavi espressive di questa forma narrativa. Ultimamente ho la vaga impressione che in questo senso vengano considerati come una scorciatoia senza porsi troppi problemi sul risultato finale, e senza accettare il fatto che - allo stato attuale - un programma di grafica non riesce ancora ad essere espressivo e "caldo" come il tratto fatto a mano. Nel 3D per il cinema la cosa si avverte molto meno perchè la fluidità dei movimenti compensa molto, ma quando un'immagine 3D è statica e la si mette in sequenza l'effetto non è poi tanto diverso da quello che si otterrebbe mettendo in posa dei manichini molto snodati. Magari i nuovi software che verranno sviluppati compenseranno mirabilmente questa lacuna, ma allo stato attuale dei fatti mi sembra che la grafica 3D e quella tradizionale siano due cose che marciano su binari molto diversi. Tuttavia ammetto che in tutta questa storia c'è qualcosa che mi lascia perplesso. Ci sono siti a pagamento come 3D GAY WORLD, che offrono fumetti gay pornografici in 3D, ed è appena uscito un fumetto che attraverso il 3D racconta un'antica lirica greca (che pare risalire alla poetessa Saffo) incentrata sulle traversie amorose della sfortunata Dika di Sparta, ad opera di Pam Harrison.


Ovviamente nel primo caso i fini sono puramente commerciali (le storie di 3D GAY WORLD non hanno alcuna pretesa narrativa), mentre nel secondo hanno una valenza decisamente più alta. In entrambi i casi, però, non posso fare a meno di pensare che il risultato sarebbe stato migliore se si fossero cercati artisti "classici" in grado di gestire questi due progetti. Soprattutto nel caso di 3D GAY WORLD non posso fare a meno di pensare che mancano nel web dei siti dedicati ai fumetti gay erotici "tradizionali" così ben strutturati, competitivi e di successo (il sito si trova in posizione 71000 nella classifica di alexa.com, nonostante l'abbonamento sia di ben 29 dollari al mese!).
Ammetto che l'idea dei suoi fumetti erotici gay in 3D può ingolosire...


Ma passato l'effetto iniziale quello che rimane è abbastanza poco... E non è solo una questione di 3D, è proprio una questione di "gestione del media fumetto", che di fatto non c'è... Perchè vengono prodotte una serie di immagini in sequenza come in una qualsiasi gallery di un qualsiasi sito hard (seppur con maggiori possibilità creative). Non so... Da fumettista, e amante dei fumetti, iniziative come questa mi sembra una presa per i fondelli (e non nel senso buono). Ci sono, è vero, degli artisti che conoscono bene il fumetto e che sfruttano la grafica 3D per i loro lavori, ma sono rarissimi e devono avere le controscatole per lavorare come si deve col 3D.
Ne abbiamo uno anche in Italia, si chiama Marco Patrito e da diversi anni porta avanti la saga fantascientifica di Sinkha, realizzata in un 3D decisamente sopra le righe.



Tutto un altro paio di maniche, anche se personalmente "l'effetto manichino" lo vedo sempre , e continuo a preferire i fumetti realizzati in maniera tradizionale. Oltretutto io non ho mai usato poser o altri software di questo tipo, ma l'idea di passare ore a mettere in posa i modelli e a selezionare le opzioni per le texture, gli oggetti e gli sfondi mi sa tanto di noia mortale (^__^). Oltretutto, dico io, con tutti i disegnatori che hanno bisogno di essere incentivati e di avere spazi per valorizzare i loro fumetti a tema gay e lesbico, c'è davvero bisogno di ricorrere al 3D?

martedì 26 agosto 2008

L'asta di oggi!

Ciao a tutti e a tutte! Era da un bel po' che non mettevo mano ai miei acquarelli, e ammetto che ho ritardato tanto anche perchè temevo di vedermi fare dei pasticci. In effetti oggi pomeriggio ho pasticciato un po', e a un certo punto ho davvero rischiato di non mandare all'aria tutto, quando mi è venuta la balzana idea di dare una velatura di azzurro con una spugna da cucina... Con esiti disastrosi (>___<). Alla fine mi scocciava sprecare un foglio di carta, dei colori e soprattutto un pomeriggio, quindi ho salvato il salvabile e il risultato è il mio primo disegno all'asta su ebay dopo più di un anno. Non sapevo che fare e alla fine mi è venuto in mente questo personaggio di un videogioco abbastanza famoso, da cui è stato tratto un film dal vivo di imminente uscita. Vediamo se indovinate di chi si tratta :-) Spero di fare di meglio prossimamente, ma a mia parziale discolpa c'è da dire che devo ancora riprenderci la mano con acquarelli e pennelli. In ogni caso se qualcuno volesse partecipare all'asta su ebay vi basta cercare "wally rainbow" nel motore di ricerca di eBay.

lunedì 25 agosto 2008

Love and peace !

Ciao a tutti e a tutte... Agosto volge al termine ed è il momento di tornare ad essere produttivi, il che nel mio caso è un concetto particolarmente significativo. Ammetto di essere stato latitante nelle ultime settimane, ma da oggi le cose dovrebbero cambiare, anche perchè qualche novità in arrivo c'è. Per inoltrarvele però, vorrei sfruttare alcune lettere che mi sono arrivate di recente e a cui non avevo ancora risposto.

Iniziamo con Luis che mi scrive:

"ciao valeriano.... ho iniziato a leggere rainbows tanto tempo fa... peccato k la
storia è spezzata xk mi piacerebbe sapere cm termina e soprattutto se tony e dick si
metteranno alla fine insieme.. tifo x loro, stanno bene insieme..è un peccato k nn
si sappia il finale.. un saluto ciao un fan di rainbows... è molto bello hai fatto
un buon lavoro ank se ci potevi mettere ank qualche scena di sano sesso nn avrebbe
guastato anzi... eheheheh! ciao"

Ciao Luis! Anche se è da diverso tempo che l'ho annunciato ci tengo a ribadire che RAINBOWS riprenderà, concluderà questo arco narrativo in poco tempo e - se tutto andrà bene - tornerà in una nuova formula con nuove storie. Incrociate tutto l'incrociabile! Per quel che riguarda l'aspetto sessuale non sarà mai predominante, ma in compenso al riguardo ho in mente un progettino che dovrebbe piacervi e al quale nessuno aveva mai pensato prima... Vi darò un indizio: cosa farebbe Tony se fosse un attore porno del 2008 che si tiene al passo coi tempi?

Pascal mi chiede:

"Mi piace molto la storia di rainbows; non è conclusa in nessua pubblicazione? e
robinhoog?
grazie"

Grazie a te che mi segui :-) Allora: sulla carta i miei fumetti "storici" non sono mai comparsi perchè peccando di ingenuità li ho sempre realizzati ad una definizione adatta per il web ma non per la stampa! Con quelli che sto facendo ultimamente, come TROY, sto facendo anche una versione ad alta definizione adatta per la pubblicazione... Per quel che riguarda ROBIN HOOG mi hanno appena confermato che il prossimo mese il sito dovrebbe rivoluzionarsi in maniera epica... Nel senso che oltre a una nuova e più semplice fruizione del fumetto offrirà una quantità di servizi supplementari decisamente innovativi per un sito di fumetti gay (soprattutto in Italia) :-) Chat, personals, forum e una quantità di cose che coinvolgeranno Robin Hoog e basta. Ovviamente da quel momento in poi il fumetto tornerà ad essere presente con aggiornamenti in pianta stabile...Nonchè con tutta una serie di altre novità che sto elaborando :-)

E così rispondo anche a Massimo che mi chiede:

"ciao, ho scoperto da poco il fumetto di robin hoog, e mi ha fatto davvero impazzire!
sono in previsione ulteriori uscite?"

E a te, caro Massimo, e a tutti quelli che seguono Robin Hoog volevo riconfermare che di ulteriori uscite ce ne saranno e che, se si costituirà una commuity vera e propria, non è da escludere che possano partire anche delle iniziative meno virtuali... Tipo feste a tema con cosplay, tanto per intenderci :-)

Gianluca, invece, ha una richiesta di natura pratica...

"Ciao Valeriano, mi chiamo Gianluca e da un po di tempo seguo con molto interesse i
tuoi fumetti, soprattutto Troy e Robin hehe...ho iniziato a leggere da poco rainbows
che trovo molto divertente. Volevo però chiederti la possibilità di poter ricevere
(se possibile) attraverso mia mail le sole vignette con censura. Mi piace molto il
tuo tratto e leggo sempre il tuo blog e so di non essere l'unico che ti fa i
complimenti ed è per questo che non sopporto quei dannati pixel di censura... hihi
spero di ricevere presto tue notizie . A presto. Gianluca"

Caro Gianluca...Le vignette senza censura erano tutte sulla defunta mailing list ufficiale di RAINBOWS...Siccome sono sicuro che non solo tu lamenti la mancanza delle suddette striscie senza pixel (che secondo me sono proprio bruttine, anche perchè quando le ho disegnate davo per scontato che sotto al pixel nessuno avrebbe visto i dettagli), pensavo di recuperarle e postarle su questo blog, anche perchè se dovessi inviarle a tutti quelle che me le chiedono in privato ci impiegherei un po' troppo tempo. (^___^)


E chiudo, per ora, con due bellissime e-mail.

Carlo mi dice:

"Ciao Valeriano
Mah niente, passavo sul tuo blog e sarà per averti visto in faccia o
sarà per voler ricambiare almeno un po' le cose che regali... ti scrivo.
Grazie per quello che disegni, per rainbows che anche a me ha dato un
bell'aiuto a stare più sereno, per robin hoog e per la tranquillità e
la dignità con cui ne parli (e che ovviamente merita), e grazie per
lasciarci vedere qualcosina di te col tuo blog.
Sei indiscutibilmente super preparato e ancora di più sembri una
persona bella...
Per cui eccoti una mail di incoraggamento (già si capiva, eh?)
Spero che le cose ti vadano sempre meglio, e tu te la possa passare
alla grande.
Continua se puoi a tenere vivo il dialogo con chi ti legge, e continua
rainbows appena puoi! (ahah, non per farti pressioni, già ho letto che
ce l'hai come intenzione)
Ecco, che ti vadano bene le cose...
Grazie ancora.

Carlo"

Ciao a te Carlo! Grazie di cuore a te per quello che scrivi, e che mi fa capire una volta di più che quello che faccio ha senso e che devo tenere duro anche nei momenti di difficoltà. Spero anch'io che la ruota inizia a girare meglio per me, visto che negli ultimi anni è stata un inceppamento continuo, e se devo essere sincero non penso proprio di essermelo meritato. Nel frattempo stai pur tranquillo che il rapporto coi lettori voglio mantenerlo...

Invece Matt usa internet per scrivermi:

"Ciao Valeriano
Sono le tre di notte e non so bene perchè ti sto scrivendo, forse perchè qualche
volta quando colpisce l'insonnia mi prende la nostalgia e delle volte mi tornano in
mente le cose più strane a cui non pensavo da anni...e questa notte tocca a te e
soprattutto a Rainbows.
All'improvviso senza un motivo apparente mi sono chiesto "ma che fine avranno fatto
Tony e Dick?", ho cercato un po' su google e mi sono imbattuto nel tuo blog - e a
quel punto mi sentivo proprio di scriverti per ringraziarti per quello che Rainbows
ha significato per me e sono sicuro per tanti altri.
Prima forse mi devo presentare...mi chiamo Matteo e sono sempre stato appassionato
di fumetti. Ora ho 23 anni, ma nel 2000 ero un quindicenne che appena stava
iniziando a fare i conti con la propria realtà sessuale. Per caso un giorno trovai
Rainbows su gay.it...e fu l'inizio di una lunga storia d'amore con quei tuoi
fantastici personaggi, il tuo umorismo così solare e la tua maniera di descrivere le
relazioni - così reale e sincera. Non voglio esagerare, ma leggere Rainbows mi ha
aiutato tanto a superare tanti piccoli dilemmi da ragazzino un po' impacciato e
timido. E non solo. Ispirato da Rainbows ho iniziato a scrivere e disegnare - cose
che ho sempre fatto - ma per la prima volta, avvicinandomi a tematiche gay, ciò che
creavo era finalmente più vicino a me stesso
Per anni ho seguito Tony e Dick, cambiando e maturando con loro, e non sai quanto
fui dispiaciuto nel sentire dei tuoi problemi di salute. Da quando Rainbows fu tolto
da gay.it lo persi di vista - fino a questa sera, finalmente ritrovato. Anche se
rimane un po' la delusione nel vedere che la storia non è andata molto avanti
rispetto a dove l'avevo lasciata.
Spero proprio che un giorno la continuerai e che Tony e Dick potranno tornare a
vivere la loro storia in quell'ambientazione urbana così familiare che ormai otto
anni fa me li fece considerare quasi come due amici (e per estensione quell'affetto
ha coinvolto anche l'autore).

Ancora grazie ed in bocca al lupo per tutto quello che stai facendo.

Un tuo grande fan

Matt"

Ecco...Vorrei trovare delle parole adeguate per commentare questa e-mail, ma non me ne viene nessuna. Se dicessi ancora grazie forse sarei troppo banale, quindi mi limito a lasciarti immaginare le parole migliori con cui potrei esprimere la mia gratitudine. L'idea che io sia stato (e forse sia ancora)una specie di benefattore per tanti ragazzini insicuri mi mette molto a disagio ogni volta che qualcuno me lo dice, ma mi fa anche tantissimo piacere... Anche perchè so per primo quanto sia importante avere dei modell positivi con cui confrontarsi mentre ci si sente isolati e circondati da modelli che sono tutto fuorchè gratificanti e positivi. Se nel mio piccolo riesco a sopeprire almeno in parte a questa lacuna non posso che esserne felice. MOtivo in più per riconfermare che RAINBOWS tornerà... Anche alle ambientazioni quotidiane di cui sopra. Anche se per non essere ripetitivo voglio davvero provare a trasformarlo un po'... Per sapere come e quanto bisognerà aspettare ancora un attimino. Un abbraccio e a presto!

Nel frattempo, in tema di nostalgia, vi lascio con uno dei disegni che a suo tempo realizzai per i gadgets di RAINBOWS... Se ne avete qualcuno conservatelo, che non si sa mai...
Baci e abbracci a tutti!

lunedì 18 agosto 2008

LA NOTIZIA DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
In realtà la notizia di oggi avrei dovuto darvela da qualche settimana, ma ho voluto aspettare che fosse tutto approvato ed effettivo. Magari vi interesserà relativamente, ma da oggi è online il mio profilo sul sito dell'associazione Prism Comics. Lo stimolo me l'ha dato il mio personal couch, che mi ha suggerito di fare qualcosa che non avevo mai fatto prima per iniziare a sbloccare la mia situazione, e così ho fatto questa cosa che mi frullava in testa da un po' di anni, ma che per qualche motivo non avevo mai fatto. Vedremo se porterà a qualcosa di buono, ma in ogni caso sono contento che il mio faccione in primo piano (qualcuno sostiene che assomiglio al gatto Doraemon...) faccia bella mostra di sè su un sito di questo tipo. Oltretutto penso che in questa foto, anche se non sono esattamente un adone e anche se dovrei perdere qualche chiletto, riesco a comunicare abbastanza bene la mia personalità... Voi che ne dite ?
Detto questo oggi volevo lasciarvi con un'altra cosetta che ho ripescato dai miei archivi... Si tratta degli studi dei personaggi che avevo fatto una decina di anni fa per una storia western dai risvolti erotici.... "La Cosa nella Prateria"... In realtà il progetto non lo portai avanti per svariati motivi, ma mi sembrava carino sottoporvelo e chiedervi che cosa ne pensavate. Molto banalmente doveva esere la storia di una carovana che si dirigeva in California, formata da un gruppo di personaggi decisamente eterogenei, e quasi tutti si ispiravano a varie icone pop americane e non solo. L'idea era di usare le figure femminili in maniera, diciamo cos', decorativa, mentre i maschietti avrebbero si sarebbero dati da fare nelle parentesi più... Come dire... Impegnative. Chissà... Magari un giorno potrei recuperare e aggiornare l'idea, visto che non mi sembra affatto da buttare via. Comunque se vi va potete divertirvi a cercare le citazioni (se cliccate sull'immagine potete ingrandirla e leggere gli appunti che accompagnano i vari personaggi, in modo da essere facilitati). Buon divertimento e fatemi vedere quanto siete bravi (^__^).

sabato 16 agosto 2008

LA RIFLESSIONE DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e tutte!
Oggi volevo puntare l'attenzione su una riflessione banale, ma neanche tanto visto che mi è venuto da pensarci solo ora. Lo spunto mi è venuto da una segnalazione che mi ha fatto il mio personal couch Bruce, che sta a San Diego e che è appassionato di supereroi. Dalle sue parti, a Silver Lake, c'è un locale gay, abbastanza conosciuto ma nella media della zona, che si chiama MJ. Lo scorso sabato ha ospitato la quinta edizione dell'Hard Heroes Party. Si tratta di un evento di beneficenza (per raccogliere fondi da devolvere all'assistenza dei malati di AIDS)organizzato dalle Sorelle della Perpetua Indulgenza (un'associazione no-profit di drag-queen che fa il verso agli ordini religiosi e che ha sedi sparse in tutti gli USA e oltre) e dall'associazione gay degli amanti della lycra. I 7 dollari pagati all'ingresso andavano tutti in beneficenza, ed era gradito chi si presenteva in costume da supereroe o almeno indossando tutine in spandex. E' stato premiato il costume più bello, ci sono stati artisti che si sono dedicati alla body art, fumettisti /illustratori che promuovevano i loro lavori e altro ancora. Le cose da dire sarebbero già tante, ma mi limiterò a due. La prima è che a me non viene in mente un solo evento di beneficenza promosso da una qualsiasi locale gay italiano, la seconda è che il mondo gay italiano è pressochè blindato nei confronti della cultura popolare in senso lato (fumetti compresi), anche perchè nel nostro paese una vera cultura popolare a mio parere nemmeno esiste. Non sono un sociologo, ma per quel che ne so io la cultura pop è quell'insieme di nozioni, conoscenze e riferimenti che sono entrati nella vita della maggior parte della popolazione, anche e soprattutto grazie ai mezzi di comunicazione di massa... Ovvero i tanto cari mass media (stampa, TV, cinema e quant'altro). Ora: è evidente che in una realtà come la nostra, in cui i mass media sono estremamente omologati, autoreferenziali e spesso asserviti a interessi di vario tipo non si può parlare di cultura di massa, ma semmai di ignoranza di massa. Se poi volessimo entrare in merito al discorso gay è evidente che la situazione è anche più penosa: non essendoci una tradizione di mass media gay nel nostro paese non può nemmeno esserci una base per una vera cultura gay di massa, con tutto quel che ne consegue. Internet ha iniziato a smuovere le acque, ma è un discorso a parte, visto che - a differenza degli altri mass media - è gestito direttamente dall'utente che può scegliere cosa vedere e come. E così non ci schiodiamo da una situazione in cui la cultura popolare gay italiana ha la stessa impostazione di 10, 20 o 30 anni fa, reggendosi su stereotipi, luoghi comuni e riferimenti totalmente privi di significato (dal feticismo per l'abbigliamento D&G al culto di cantanti che hanno fatto tutto fuorchè schierarsi apertamente dalla parte dei gay). E questo spiega tante cose. Vah beh... Per tirarvi su il morale vi posto qualche foto scattata durante l'Hard Heroes Party della scorsa settimana.









giovedì 14 agosto 2008

PARLIAMO...

Ciao a tutti e a tutte, come state? Questa settimana di silenzio non è stata motivata da una piacevole vacanza in luoghi esotici o da un infortunio (per fortuna!), ma semplicemente da una pausa sabbatica di cui sentivo la necessità per chiarire con me stesso due o tre cosette. Non le ho chiarite tutte, ma penso di essere sulla buona strada, anche perchè sto iniziando a rendermi conto di alcuni errori che mi ero abituato a commettere. Il merito di questa presa di coscienza va in parte anche al mio personal couch Bruce, un simpatico ragazzo di San Diego che si sta specializzando in personal couching via internet e con cui mi vedo regolarmente via skype per cercare di venire a capo di una situazione abbastanza incatramata di cui voglio liberarmi quanto prima. Dopo tre settimane di incontri qualcosina inizia a sbloccarsi, per fortuna. In attesa che i fatti mi diano ragione da oggi riprendo ad aggiornare questo blog, che comunque non ha avuto particolari botte d'arresto a livello di visite e questa cosa non può fare a meno di farmi piacere. La domanda è: di cosa posso parlare dopo una settimana senza post? In attesa di inondarvi di miei disegni e miei fumetti oggi volevo lasciarmi un po' trasportare dalla corrente... Partendo da una foto del 2000 che ho ritrovato riordinando in camera mia. Purtroppo ho trovato solo la versione stampata con la mia stampante di allora e la qualità è pessima, ma per fortuna è abbastanza comprensibile.
Quello a destra sono io, quello a sinistra è John Buscema (1927-2002), uno dei disegnatori di fumetti che hanno fatto la storia della Marvel (tant'è che per anni è stato considerato il maggior rappresentante dello stile Marvel classico, al quale ha anche dedicato un manuale). Ho avuto il privilegio di conoscerlo al Cartoomics di Milano nel 2000, mentre ero presente allo stand della Wyrd Edizioni dopo aver vinto il loro concorso l'anno precedente. In realtà ero estremamente emozionato e mai e poi mai avrei avuto il coraggio di farmi avanti per attaccare bottone, anche se era lì a due passi. Uno dei ragazzi della Wyrd, però, non aveva avuto gli stessi problemi e molto cortesemente è corso a chiamarmelo (ammetto che lì per lì è stato molto imbarazzante!). Mi son trovato di fronte una persona estremamente gioviale e cordiale, ed essendo lui italo americano di Brooklyn non è stato neanche un problema comunicarci. Alla fine ha voluto anche un mio disegno (uno dei più brutti che abbia mai fatto!), che forse si trova ancora da qualche parte nel suo studio. Davvero una carissima persona...E mi è spiaciuto davvero quando ho saputo che due anni dopo è morto di cancro. La cosa che però mi fece più impressione di quell'incontro fu una frase che mi disse quando dichiarai che volevo fare il suo lavoro. Qualcosa del tipo: "Voi volete fare questo lavoro? No! Brutto lavoro! Non fatelo! Cambiate!". John Buscema che mi dice una frase del genere è stato abbastanza scioccante, lo ammetto. Ancora mi chiedo cosa volesse dire di preciso con con quelle parole. Che non gli piacesse il lavoro in sè non penso proprio, piuttosto sono portato a pensare che si riferisse alle condizioni di lavoro, al trattamento che gli riservavano gli editori e - forse - alla mancanza di sicurezza che deriva inevitabilmente da un lavoro che si basa sulle commissioni che uno riceve. In parte da quel punto di vista penso di avere capito quello a cui si riferiva, visto che anche io - in parte - ci sono passato. D'altro canto c'è qualcosa nel "fare fumetto" che niente altro al mondo potrebbe darmi, e probabilmente lo stesso valeva per John Buscema, altrimenti non avrebbe continuato a disegnare nonostante il cancro e fino a quando ne ebbe la forza. Inoltre mi rifiuto di credere che uno riesca a disegnare bene se non gli piace farlo... Non credo di aver mai saputo di nessuno che riesce a disegnare bene qualcosa controvoglia, visto che entrano in gioco dei meccanismi creativi che sono decisamente difficili da comandare a bacchetta. Non penso proprio che rimarrei incantato di fronte ai disegni fatti da qualcuno che li vede solo come un modo per sbarcare il lunario... Anche adesso, che teoricamente sono un fumettista, quando vedo un grande fumettista all'opera mi viene una specie di sindrome di Stendhal. Giusto per darvi un'idea qui di seguito vi posto dei video che riprendono nell'ordine: John Romita, Joe Kubert, John Buscema, Bill Sienkiewicz, Dave Gibbons e Travis Charest. Tutti mostri sacri nel campo dei supereroi.



Probabilmente quello che voleva dire John Buscema è che questo è un mestiere per persone dure e cocciute, che sono disposte anche a fare sacrifici di un certo tipo e ad affrontare delle mazzate non indifferenti. D'altra parte quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare... ;-)

mercoledì 6 agosto 2008

SIGH...SIGH...SIGH...

Fa proprio tanto caldo in questi giorni, e ammetto che il caldo mi rallenta tantissimo, anche perchè mi impedisce materialmente di connettere quel tanto che basta per essere produttivo come si deve... Così ieri ne ho approfittato per investire il mio tempo a riordinare il materiale cartaceo impilato nella mia stanza... Ne son saltate fuori delle cose carine che avevo persino dimenticato di avere e che prossimamente sarò felice di condividere con voi. Ne ho anche approfittato per arricchire le funzionalità di questo blog con un'agenzia stampa dedicata ai fumetti e con un orario planetario in fondo alla pagina. Spero che l'idea vi piaccia e magari vi possa pure tornare un po' utile. Oggi però volevo segnalarvi una cosa carina dal Giappone.
La signora simpatica e sorridente che vedete nella foto qui sopra è stata definita "la regina dei manga" e il suo nome è Rumiko Takahashi. In effetti è una delle poche mangaka ben conosciute anche da chi i manga non li segue, grazie anche alle popolarissime trasposizioni animate delle sue serie più lunghe: Lamù, Ranma 1/2 e Inuyasha. Personalmente penso che Rumiko Takahashi sia semplicemente geniale e che abbia sempre delle idee straordinarie nella loro strampalatissima coerenza. Inoltre è bravissima a gestire il suo lavoro: realizza una serie lunga al volgere di ogni decennio e riesce sempre a trasformarla in una serie bestseller: è stato così per Lamù negli 80, Ranma 1/2 negli anni 90 e Inuyasha nel primo decennio del 2000. Inoltre ha uno stile grafico sintetico e al tempo stesso efficacissimo, e come se non bastasse caratterizza i personaggi in maniera impareggiabile. Si può intuire anche dalla deliziosa autocaricatura che vedete qui sotto.
Il motivo per cui ne parlo qui, però, è perchè in tutte le sue serie popolari non mancano mai personaggi che hanno un rapporto particolare con la sessualità. Sessuomanie, travestitismo, omosessualità e transessualità vissute in maniera giocosa e ironica non sono mai mancate nelle sue pubblicazioni. Da notare che questo non ha mai creato problemi a nessuno e non ha mai limitato il suo target. In Italia il MOIGE (l'influente MOvimento Italiano GEnitori, dichiaratamente cattolico) ha tentato più volte di metterle i bastoni tra le ruote, ma per fortuna non c'è mai riuscito più di tanto. Questa autrice viene seguita da grandi e piccini, di tutti gli orientamenti sessuali. I suoi fumetti sono talmente diffusi e conosciuti che nessuno si ferma neanche più a pensare che Ranma 1/2 parla di un transessuale a ripetizione, ad esempio, o che in Lamù c'è un personaggio come Ryuunosuke, un transgender di origine femminile (e il fumetto risale agli anni 80! Avantissimo!). Proprio in questo periodo l'autrice si è vista dedicare anche una mostra personale, con tanto di presentazione animata realizzata per l'occasione con i suoi personaggi più celebri, scelti per celebrare i 50 anni anni del settimanale Shonen Weekly.
Intanto in questi giorni avevo preso contatto con un noto portale di informazione fumettistica italiano per chiedergli se poteva interessare il mio contributo (gratuito) per avere qualche notizia dal mondo del fumetto GLBT e dintorni... E mi sono sentito gentilmente rispondere che non è molto fattibile perchè il suddetto sito è qualificato come "per tutti". E qui si aprirebbe una discussione infinita...Che, se volete, lascio volentieri a voi.
Per sua fortuna Rumiko Takahashi non è nata in Italia, altrimenti avrebbe dovuto rinunciare alla sua carriera da subito. In ogni caso per tirarvi su il morale ecco il video di presentazione della sua mostra personale...