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sabato 29 gennaio 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Per l'appuntamento settimanale di questo blog con i cantanti gay dichiarati (che generalmente non vengono promossi in Italia nemmeno di striscio) oggi ho scelto un cantante che è un po' il simbolo del villaggio globale in cui viviamo. Infatti oggi vi vorrei segnalare il cantautore nippo americano Danny Katz, che come potete intuire dal cognome è anche di religione ebraica...
Vediamo un po'... Cosa posso dirvi di lui? Intanto che ha 33 anni, che è del segno dell'ariete è che fin da piccolo ha avuto una certa predisposizione per la musica. Infatti studia il piano da quando aveva 4 anni, la chitarra da quando ne aveva 13 e negli ultimi 7 anni ha scoperto una certa passione per il jiuta-shamisen (il tipico liuto giapponese che vedete nell'immagine sotto).
Questo simpatico ragazzo adora le passeggiate sulla spiaggia ed è arrivato al suo settimo album (inutile dire che nessuno di questi è mai arrivato nel nostro paese). Lui non osa definirsi "cantante", e se qualcuno gli chiede cosa fa preferisce dire che è uno a cui piace cantare (tipica modestia giapponese). Riguardo alla sua omosessualità lui sostiene che le sue radici giapponesi gli hanno trasmesso un concetto di morale sessuale molto diverso da quello occidentale, e che sicuramente gli hanno permesso di accettarsi più facilmente. Ama il pop americano degli anni 80 e quello giapponese degli anni 90, e dopo aver vissuto la maggior parte della sua vita a New York ha deciso di trasferirsi stabilmente a Tokyo, dove ha anche girato il suo ultimo video. Siccome questo è il blog che vi mostra quello che gli altri non vi mostrano, qui di seguito potete vedere il suddetto video... E soprattutto potete ascoltare la sua voce delicata, calda e avvolgente...

Bravo, vero? Devo essere sincero: più vado avanti nella mia ricerca di cantanti gay dichiarati da proporvi e più mi viene da pensare che i pregiudizi della discografia italiana impediscono a tanti artisti davvero bravi di essere valorizzati (o anche solo segnalati) come dovrebbero, magari per lasciare spazio a boiate paurose che vengono legittimate solo dalla (presunta) eterosessualità di chi le canta.
Voi cosa ne pensate?

giovedì 27 gennaio 2011

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Inizio il post di oggi segnalandovi una piccola mostra di arte omoerotica che, una volta tanto, ha un respiro internazionale e si tiene in Italia... E più precisamente presso l'emporio Pier Pour Hom di Milano (dal 20 gennaio al 26 febbraio). La mostra in questione è incentrata sulla reinterpretazione della figura di San Sebastiano, che per tutta una serie di motivi iconografici e storici (che sarebbe troppo lungo ricordare qui) è sempre stato considerato una specie di icona gay ante litteram.
Per maggiori informazioni e per una gallery completa dei venticinque artisti che compongono questa mostra collettiva potete CLICCARE QUI, tuttavia ci tenevo a sottolineare che saranno presenti anche i lavori di un paio di artisti che frequentano assiduamente questo BLOG... E cioè Mauro Padovani e Alessio Ciani...
Complimenti & congratulazioni! Speriamo che le loro opere possano essere acquistate da qualche ricco collezionista nonostante la crisi economica dilagante. Sperando che questa sia solo la prima di tante mostre di questo tipo, questa occasione mi permette anche di segnalarvi che negli USA (dove effettivamente la situazione dell'arte gay è un tantinello più evoluta), è da poco partita la pubblicazione di un magazine trimestrale molto serio, curato e professionale che si occupa proprio di arte omoerotica e di arte incentrata sulla bellezza del nudo maschile in generale... Si chiama THE ART OF MAN e trovate il suo sito CLICCANDO QUI.
Sinceramente parlando penso che anche solo pensare che sia fattibile un'iniziativa del genere, nell'Italia di oggi, andrebbe ben oltre la fantascienza... Però è consolante sapere che procurarsi la suddetta rivista non è affatto complicato e ormai la lingua inglese è decisamente accessibile. Oltretutto se siete artisti che realizzate opere omoerotiche in stile classico (quindi niente stile fumetto, manga o cartoon) potete anche sottoporre le vostre opere, e anche questa è una bella cosa. Inoltre in questo magazine non mancano gli articoli di approfondimento e i saggi sulla storia del nudo maschile e omoerotico nell'arte. Un prodotto da leccarsi i baffi, insomma...
Personalmente sono del parere che l'arte dovrebbe poter contare sempre su pubblicazioni che la rendono accessibile anche a chi non frequenta abitualmente musei e gallerie d'arte, anche perchè purtroppo non si può creare una vera e propria cultura dell'arte, soprattutto in quelle zone in cui musei e gallerie d'arte sono assenti o magari sono circoscritte ad ambiti molto ristretti. Questo discorso penso che valga in particolare proprio per l'arte omoerotica, che oltre ad essere molto poco conosciuta e pubblicizzata, può essere addirittura osteggiata e boicottata a prescindere dalla sua qualità...
Il fatto stesso che in Italia la mostra di cui ho parlato all'inizio si tenga in un emporio commerciale (anche se adesso va di moda chiamarli open space), piuttosto che in un museo o in una galleria d'arte (nonostante questo tipo di spazi a Milano non manchino di certo), la dice lunga su quanta strada c'è ancora da fare prima che l'arte omoerotica possa essere sdoganata in una nazione come la nostra, a meno che non sia camuffata da arte classica e/o religiosa, vecchia o nuova che sia... E con tutti i distinguo del caso.
Di buono c'è che, soprattutto grazie ad internet, ora le informazioni e le idee possono circolare istantaneamente da un continente all'altro a prescindere dagli spazi fisici messi a disposizione, offrendo una serie di stimoli e confronti che qualche anno fa erano impensabili. Ovviamente bisogna considerare le resistenze culturali di ogni singola realtà, ma se non altro ora si sta facendo sempre più largo l'idea che c'è un altro mondo possibile, anche per l'arte omoerotica e i fumetti a tema gay. Anche questa è sicuramente una cosa positiva. E a proposito di arte, di informazioni che circolano e del fatto che oggi è la Giornata della Memoria per le vittime del nazismo, volevo chiudere ricordando la storia di Marcello Lupetti (1952-2001), che vedete nella foto sotto...
Probabilmente la maggior parte di voi si chiederà chi è Marcello Lupetti, cosa c'entra con la Giornata della Memoria e con l'arte, e perchè non lo avete mai sentito nominare... Rispondere all'ultima domanda è alquanto semplice: perchè in Italia il concetto di cultura gay è un po' circoscritto, soprattutto per quello che riguarda l'arte. Per quel che riguarda il resto penso che la Giornata della Memoria serve certo a ricordare le vittime del nazismo, tra cui anche gli omosessuali, ma soprattutto dovrebbe farci riflettere su come - anche dopo il nazismo - gli omosessuali hanno continuato ad essere perseguitati per legge in tantissime nazioni. Marcello Lupetti, nato in Argentina da emigrati italiani, visse in quel terribile periodo in cui la polizia segreta della dittatura si premurava di far "scomparire" i cittadini scomodi, compresi gli omosessuali. Sfuggito per miracolo all'ennesima retata nella sua Università, Marcello Lupetti fu costretto a lasciare la sua patria, emigrando fortunosamente in Brasile e poi in Germania... Per poi stabilirsi a Los Angeles... Dove si è affermato come scultore, realizzando delle opere in cui cercava di rappresentare il suo dramma interiore attraverso corpi maschili bellissimi e incompiuti, come le vite di tante persone che aveva conosciuto...
Purtroppo nel 2001 morì a seguito di un attacco cardiaco, e il suo compagno decise di regalare le sue statue alla Tom of Finland Foundation, per darle modo di raccogliere un po' di fondi. La Tom of Finland Foundation ha quindi deciso di usare i soldi ricavati dalla vendita di quelle opere per inaugurare un fondo dedicato alla memoria di Marcello Lupetti, il Tom of Finland Foundation’s Marcello Lupetti Artists Fund, che serve proprio per supportare gli artisti omosessuali in difficoltà. Volevo farvi riflettere sul fatto che tutto questo non sarebbe stato possibile se Marcello Lupetti fosse stato giustiziato sommariamente dalla dittatura argentina, invece di realizzarsi come artista...
Ogni omosessuale che viene incarcerato e giustiziato solo perchè è omosessuale rappresenta un'infinità di possibilità in meno per tutta la società, oltre che un'ingiustizia inqualificabile, e non saprei davvero che parole usare per descrivere quanto sia orribile pensare che in questo momento questa situazione è considerata perfettamente normale - o addirittura "giusta" - in tanti paesi del mondo. Forse non possiamo fare molto per queste persone, ma penso che questa consapevolezza dovrebbe spingerci a vivere nel modo più pieno e sensato possibile le nostre vite, magari senza restare nell'ombra, anche a nome di tutte quelle persone che non possono farlo senza rischiare la vita.
Ciao e alla prossima.

martedì 25 gennaio 2011

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Tante notizie dal mondo anche per questo inizio settimana, a partire dal nuovo volume che - nel caso non ve ne foste accorti - ho messo in vendita su lulu.com, e che è dedicato all'illustratore Giancarlo Giovine...
Al prezzo di una birra o di una cioccolata calda potrete così scaricarvi la prima raccolta dei suoi lavori, che negli ultimi anni sono stati sparpagliati su un numero imprecisato di volantini e riviste senza permettere al suo talento di essere valorizzato come si deve... E dopo tanti anni sono riuscito a contattarlo per mettere in piedi questo progettino, che finalmente ha potuto prendere forma (grazie anche alla sua velocità... Ce ne fossero!)... Quindi ora sono a vostra disposizione 80 pagine di raffinate e sensuali matite...
Nonchè la raccolta del surreale metafumetto Kato Kamaro, che finora era comparso solo a puntate sul magazine romano OUT alla fine degli anni '90.
Ovviamente, se questo autore vi piace alla follia, potete anche acquistare la versione stampata del volume per la vostra collezione. Per acquistare entrambe le versioni vi basta CLICCARE QUI. Personalmente lo trovo decisamente interessante, e credo che si possa definire uno degli artisti omoerotici più anticonformisti e originali del nostro paese. Sperando che la mia iniziativa possa contribuire a valorizzarlo e ad arricchire il vostro bagaglio artistico, passo alla consueta rassegna di notizie, che come sempre è alquanto ghiotta. Cominciamo dalla GLAAD, l'associazione americana che - tra le altre cose - ogni anno premia i media che hanno dato la rappresentazione più equilibrata e meno discriminatoria dell'omosessualità. La GLAAD ha finalmente annunciato le candidature nella categoria fumetto per i premi di quest'anno.
In gara ci saranno:

Avengers: The Children’s Crusade, di Allan Heinberg, Jimmy Cheung e altri (MARVEL).
L'immancabile Buffy the Vampire Slayer, di Joss Whedon, Brad Meltzer, Georges Jeanty, Scott Allie e altri (Dark Horse).
La crime story Fogtown, di Andersen Gabrych e Brad Rader (pubblicata dalla DC COMICS sotto l'etichetta per adulti VERTIGO).
Veronica, di Dan Parent (Archie Comics).
X-Factor, di Peter David, David Yardin e altri (Marvel).

Siccome in questo blog ho avuto occasione di parlare di tutti questi fumetti non starò qui a ripetervi le ragioni di queste nominations, tuttavia volevo farvi riflettere su un paio di cose. La prima è che, per la prima volta, ai premi GLAAD la DC Comics non detiene il maggior numero di candidature (segno che i temi gay interessano ad un numero crescente di editori mainstream). La seconda è che, per la prima volta, in questa particolarissima gara entrano anche i fumetti della Archie Comics, che è una casa editrice specializzata in fumetti per ragazzini (e che ha avuto il coraggio di introdurre un personaggio gay). La terza è che, fra i titoli della MARVEL non è presente Rawhide Kid, e la cosa non mi stupisce...
La tanto attesa seconda miniserie dedicata al primo pistolero gay dichiarato del fumetto si è rivelata deludente quanto la prima, visto che il personaggio è stato presentato attraverso una serie di luoghi comuni e di trovate umoristiche decisamente banali e fuori luogo... Così come era avvenuto nella prima miniserie, uscita nel 2002. Non che il personaggio sia stato presentato come una macchietta, ma poco ci è mancato... La speranza è che la mancata candidatura del personaggio ai premi GLAAD faccia riflettere la MARVEL sull'opportunità di affidare una eventuale terza miniserie allo sceneggiatore Ron Zimmerman (foto sotto), che con le prime due si è giocato un'occasione d'oro...
Probabilmente alla MARVEL lo hanno confermato in questa seconda miniserie perchè la prima ha venduto bene, non comprendendo che se ha venduto bene è stato NONOSTANTE la sua storia e non certo grazie alle sue trovate... Anche perchè all'epoca la prima miniserie divenne un caso mediatico, e in quel periodo lo stesso Stan Lee (ideatore della MARVEL) si improvvisò avvocato difensore del personaggio in una gran quantita di dibattiti televisivi su canali importanti come la CNN, dimostrandosi uno strenuo difensore dalla causa gay... In quell'occasione si espose in maniera abbastanza inedita, dicendo che come esponente di una minoranza (lui è ebreo) condannava chi non tollerava gli omosessuali, e aggiunse che nelle sue storie spesso aveva inserito personaggi omosessuali... Anche se per non incorrere nelle ire del COMICS CODE (il codice censorio dei fumetti americani), non avevano mai potuto dichiararsi... E, a proposito di COMICS CODE, vale la pena segnalare che dopo la MARVEL anche la DC Comics e la Archie Comics hanno appena annunciato che lo abbandoneranno del tutto...
In realtà la MARVEL aveva deciso di abbandonarlo già nel 2001, differenziando i suoi prodotti per adulti con l'etichetta MAX, e la DC Comics aveva fondato la sottoeticchetta VERTIGO proprio per non essere vincolata alle regole che consentivano di applicare in copertina il simbolino che vedete qui sopra (e che garantiva agli acquirenti, e ai loro genitori, che si trattava di un fumetto "sicuro")... Quindi il COMICS CODE aveva un autorità più simbolica che altro, anche se imponeva ancora tutta una serie di veti abbastanza odiosi, come ad esempio quelli sulla rappresentazione dell'omosessualità... Quindi penso che sia abbastanza interessante che anche la Archie Comics abbia deciso di farne a meno... E guardacaso dopo aver deciso di presentare un personaggio gay dichiarato come Kevin Keller (che peraltro si è rivelato il suo più grande successo commerciale del 2010)... Forse non si tratta proprio di un caso...
Questo significa che presto vedremo questo personaggio intento a pomiciare allegramente come gli altri protagonisti (etero) dei fumetti della Archie Comics? Ammetto che sono molto curioso di verificare cosa succederà nei prossimi mesi, in particolare nella miniserie che la Archie Comics sta preparando per il personaggio, e che dovrebbe debuttare in estate. Staremo a vedere. Nel frattempo vi faccio notare che il 2010, dal punto di vista delle tamatiche gay nel fumetto popolare italiano, è stato persino peggiore del 2009. Nel 2009, infatti, l'argomento era stato toccato poco e male, ma nel 2010 è stato praticamente ignorato... Cosa potrebbe significare, secondo voi? Attendo commenti...

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sabato 22 gennaio 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche questa settimana sono qui per segnalarvi un cantante gay dichiarato, ovviamente ignorato dalla discografia italiana, che negli ultimi anni si è dimostrato alquanto versatile (nel senso musicale del termine), infatti sto parlando di Jason Walker...
Carino, vero? Questo simpatico giovanotto arriva da Canonsburg, in Pennsylvania, anche se adesso risiede stabilmente a New York, dalle parti di Brooklyn. Il suo caso, secondo me, è abbastanza interessante perchè - forse - è stato uno dei primi artisti gay dichiarati che ha inaugurato una certa tendenza, che poi ha caratterizzato i cantanti gay che hanno esordito nell'ultimo decennio... Ovvero quella di cimentarsi con un certo successo in vari generi musicali. Per questo oggi volevo presentarvi questo cantante attraverso due video. Prima nella versione dance con cui ha esordito nel 2004...

Per poi mostrarvi come si presenta oggi in occasione del suo ultimo singolo, che ha sonorità decisamente più soul... Premesso che ha comunque una bella voce io direi che nel secondo caso può esibire al meglio tutte le sue ottave, dando prova di essere decisamente dotato anche senza l'aiuto di mixer e ritmi frenetici che possono coprire i suoi eventuali difetti...

Un cambiamento notevole, vero? La cosa interessante, però, è che proprio grazie alla sua apprezzabilissima voce, questo ragazzo sta riuscendo a conquistare un pubblico decisamente trasversale, e in questo modo sta dando il suo personale contributo alla causa gay. D'altra parte essere un cantante gay dichiarato, più che ad attirare una nicchia di mercato, è utile proprio nella misura in cui può dimostrare che le persone omosessuali possono realizzare cose belle, trasmettere emozioni positive e dimostrare che non hanno alcun motivo per cui vergognarsi di ciò che sono... Ed è un vero peccato che, soprattutto dalle nostre parti, la maggior parte dei cantanti omosessuali abbiano una percezione totalmente diversa della loro carriera musicale (e probabilmente anche della loro omosessualità), e non si dichiarerebbero nemmeno sotto tortura. Ma tant'è...
Ciao e alla prossima!

giovedì 20 gennaio 2011

NEWS!!!

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Come forse avrete intuito dall'apertura un po' diversa dal solito, questa volta tornoa parlare un po' di me e dei miei lavori, anche perchè i più attenti di voi si ricorderanno che un paio di settimane fa avevo detto che Robin Hoog sarebbe ripartito immediatamente, mentre ad oggi non ci sono ancora nuove striscie. In realtà la ripartenza è stata posticipata per motivi prettamente strategici, anche dopo alcune chiacchierate alquanto illuminanti, che mi hanno fatto cambiare il mio progetto originale (che era quello di ripartire, dopo aver completato la sequenza narrativa in corso e poi iniziare con dei capitoli a pagamento disponibili su lulu.com). Con questa strategia - in effetti - sarei andato facilmente in perdita, quindi ho pensato ad un'alternativa già parzialmente collaudata... Molto in sintesi ecco cosa accadrà: dopo alcune vignette che mi permetteranno di arrivare ad una sorta si punto a capo narrativo (praticamente le vignette che riguardano il risveglio di Alan, la fuga di Robin e il bagno al fiume del gruppo di Little Jump) il fumetto si presenterà come l'ultima versione di TROY, e cioè con la narrazione soft fruibile da tutti (censurando le nudità) e con le scene hard solo nei capitoli scaricabili a pagamento. Poi sperimenterò la messa in vendita di alcune sequenze speciali esclusivamente su lulu.com e in base ai risultati vedrò il da farsi. Ovviamente la storia finora rimane completamente gratuita. Capite bene che questo implica tre cose:
  1. Che io abbia almeno una sequenza completa (di qualche decina di striscie) già pronta nel momento in cui ricomincerò ad aggiornare sul sito, nel caso qualcuno volesse comprare subito la versione non censurata.
  2. Che io riveda un po' la trama in funzione di una lettura che funzioni anche senza scene hard.
  3. Che la gente che passa sul sito senza passare sul blog sappia che il fumetto sta per ripartire, altrimenti questa operazione parte in perdita, e quando le mie operazioni vanno in perdita sapete bene che sono costretto a sospenderle.
Per tutto questo ci vuole un po' di tempo in più rispetto al previsto, e questo spiega perchè sul sito non avete ancora trovato aggiornamenti. Ancora un po' di pazienza (nel frattempo, se già non ce l'avete, potete cogliere l'occasione per procurarvi una bella carta POSTEPAY ricaricabile presso il vostro ufficio postale). Detto questo colgo anche l'occasione per segnalarvi che ho ufficialmente iniziato a lavorare al sito www.wallyrainbow.com... Per il quale ho progettato il mio nuovo logo ufficiale (nel caso non si capisse è un'interpretazione grafica delle inziali del nome Wally Rainbow).
Io lo trovo abbastanza simpatico (soprattutto considerando che non sono un grafico), voi che ne pensate? Speriamo che questo omino porti fortuna... Nel frattempo, a proposito di fortuna, forse - e dico forse - potrebbe esserci in vista anche un ritorno per RAINBOWS in tempi più brevi del previsto, dato che potrebbe essere inserito nel nuovo portale www.g-friendly.com... Per ora è solo un progetto, però incrociare le dita non costa nulla. Staremo a vedere. Nel frattempo comunico a tutti gli interessati che finalmente ho acquisito tutto il materiale per la pubblicazione dedicata a Giancarlo Giovine... Compresi i suoi originalissimi (e delirantissimi) fumetti, che finora si erano visti solo su alcune riviste gay a diffusione prettamente laziale...
Adesso devo sistemare tutto, impaginarlo come si deve e fra qualche giorno potrete acquistare su lulu.com la vostra copia. In questo modo avrò contribuito a recuperare un altro autore italiano di fumetti gay che rischiava di finire nel dimenticatoio, e questo mi fa molto piacere. E, a proposito delle mi pubblicazioni su www.lulu.com, volevo cogliere l'occasione per rispondere alla lettera che mi ha mandato Midnight Sun, che mi scrive:

"Ciao Valeriano,
ho appena finito di leggere il "La Scatola" e ti voglio dire che sono
soddisfatto del mio acquisto. In passato avevo preso solo file pdf dal
tuo negozio di Lulu (anche se a me i fumetti digitali non picciono un
granché) ma stavolta ho voluto provare con il volume a stampa e ne è
valsa la pena. La qualità di stampa è buona e a parte qualche
difettino (un paio di vignette un pò sfocate, quasi fossero rimaste le
censure giapponesi; un paio di onomatopee tradotte nella prima parte
quando forse sarebbe stato meglio lasciarle in giapponese come nel
rsto del fumetto...) l'edizione mi sembra ben curata. Il fumetto poi è
davvero simpatico e spero che in molti lo abbiano acquistato.
L'uncio problema è stata la spedizione, perché solo per miracolo il
libro non è uscito fuori dal cartone in cui è stato spedito. Si tratta
dello stesso tipo di "ready pack" usato da molti venditori di libri
compresa Amazon, e anche il difetto (distacco di una delle alette
laterali) mi era già capitato in passato. Nel caso di un fumetto come
questo però, capirai che le cose sono un pochino più delicate. Per
questo motivo volevo chiederti se in futuro potresti spedire tu i
fumetti, imbustandoli meglio. Mi sono fatto due conti e ho visto che
il prezzo della doppia spedizione non sarebbe poi molto (io per quella
veloce ho speso 12 euro, la spedizione in Italia come raccomandata o
corriere costa 8/9 euro, se tu ne ordini anche un quantitativo minimo
e spalmi il costo sui singoli invii puoi vedere da te che anche con la
busta in più la cifra rimane più o meno la stessa), ma almeno si
eviterebbero brutte sorprese com quella che ho rischiato di avere io.
Rimango in attesa di nuovi fumetti, spero tu ne proponga presto altri
anche di questo autore.
Buon lavoro."

Caro Midnight Sun, intanto grazie per l'apprezzamento e per i consigli (che sono sempre graditi). Venendo al nocciolo della questione, e cioè all'opportunità di farmi spedire una quantità di copie da reinviare a chi ne fa richiesta, al momento non posso proprio farlo. Nel senso che per ora quello che sto portando avanti su lulu.com è un esperimento che nasce proprio in funzione delle caratteristiche di lulu.com, in particolare il fatto che non richiede un investimento economico da parte mia (anche perchè se avessi avuto abbastanza soldi da investire avrei fatto l'editore in maniera tradizionale ^__^). Oltretutto le persone che tramite lulu.com acquistano le copie stampate di quello che propongo sono una nettissima minoranza (almeno per ora), anche perchè - probabilmente - per loro la stampa su carta non è indispensabile e la spese di spedizione alte sono un deterrente. A questo proposito volevo ricordare che le spese alte sono dovute al fatto che lulu.com, per l'Europa, ha le tipografie convenzionate solo in Spagna. Tuttavia, se ho scelto proprio lulu.com, non è per arricchire le poste spagnole, ma perchè - a differenza di siti simili che si trovano in Italia - lulu.com non vieta la pubblicazione di materiale erotico. In ogni caso, per quel che riguarda la pubblicazione di altri lavori di Nakata, bisognerà vedere come andrà questo primo esperimento... Soprattutto considerando che l'autore esige un margine di guadagno decisamente alto, e proporzionato a quello che ottiene sui siti giapponesi su cui vende i suoi fumetti da scaricare. Anche con il prezzo lancio con cui l'ho proposto ho visto che il pubblico italiano non è stato troppo numeroso (di questi tempi non mi stupisce), e quando ho venduto le sue storie a prezzo pieno è stato anche peggio. Quindi sinceramente non so ancora dirti cosa succederà in futuro... D'altra parte mi rendo conto che la crisi economica in corso non invoglia a spendere soldi alla leggera, quindi i prezzi delle mie prossime iniziative su lulu.com saranno sicuramente più bassi rispetto a quelli richiesti dalla trilogia di Nakata... Anche se questo non significa che, avendo un valido traduttore dal giapponese, non possa proporre a qualche editore di mia conoscenza di stampare dei bara manga in italiano... Mai dire mai...
Ciao e alla prossima.

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martedì 18 gennaio 2011

SIGH... SIGH... SIGH...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche questa settimana le notizie e le novità non mancano... Da che parte cominciamo? Forse il modo migliore per aprire la settimana è quello di parlarvi del Festival di Angoulême (che quest'anno si terrà dal 27 al 30 gennaio), probabilmente l'appuntamento fumettistico più rinomato del territorio francese...
Siccome so che fra di voi ci sono anche degli appassionati e dei profesisonisti che frequentano abitualmente il suddetto Festival, non posso certo mancare di segnalarvi la ricchissima agenda di iniziative che anche quest'anno riguarderanno il fumetto a tematica omosessuale e i suoi autori:

LESBICHE A FUMETTI

Un dibattito sul tema a cui parteciparanno Galou (disegnatore di La p’tite Blan), Soizick (Saphisteries), Cab (Cab’s Corner)

Giovedì 29 gennaio 2011 dalle 11.00 alla 12.30 allo Studio du Théâtre (Théâtre, Avenue des Maréchaux, di fronte a l’Espace Nouveau Monde).

UN ANNO DI FUMETTI GAY

Jean-Paul Jennequin, co-fondatore dell'associazione LGBT BD, terrà una conferenza in cui farà il punto della situazione dei fumetti LGBT in Francia e negli USA.

Venerdì 28 gennaio 2011 dalle 18.00 alle 19.30 al conservatorio Gabriel Fauré (Place Henri Dunant), sala Gershwin.

SERATA FRIENDLY

L'appuntamento classico per i visitatori LGBT del Festival.

Venerdì 28 gennaio 2011 al bar le Café Chaud (1, rue Ludovic Trarieux) a partire dalle 22.30.

Autori che fanno dediche allo stand LGBT BD (Espace BD Alternative):

Abby Denson (Tough Love)

Blan et Galou (La p’tite Blan)

Molly Crabapple (Scarlet takes Manhattan)

Tim Fish (Cavalcade of Boys)

Soizick (Saphisteries)

Fred Harper (Dr Strange)

David Ziggy Greene (Swimming with shoes on)

Autori LGBT presenti in altri spazi:

Julie Marôh (Le Bleu est une couleur chaude - stand Glénat - le Monde des Bulles CM11)

Sebas Martin (Mes Mecs de Barcelone - stand Tabou BD - le Nouveau Monde N40)

Fabrice Neaud (Journal - stand Ego comme X - le Nouveau Monde N 26)

Autori LGBT che disegnano in pubblico (Conservatoire Gabriel Fauré - Place Henri Dunant)

Venerdì 28 gennaio 2011 alle 14.00 : Julie Marôh de Le Bleu est une couleur chaude.

Incontri a tema presso la Sélection Officielle (Espace Sélection Officielle)

Venerdì 28 gennaio 2011 alle 17.30 : Bajram/Mangin e Neaud per Trois Christs

Domenica 30 gennaio 2011 alle 14.30 : Julie Marôh per Le Bleu est une couleur chaude

Per non essere banale eviterò di fare i miei soliti paragoni con le fiere del fumetto italiane, e in particolare con quella di Lucca (che in teoria dovrebbe essere il non plus ultra italiano, ma che anche l'anno scorso non offriva alcuno spazio per valorizzare il fumetto a tema gay), anche perchè c'è da dire che per il Festival di Angoulême si attivano le associazioni gay locali e non, mentre le fiere del fumetto italiano sono regolarmente snobbate da tutte le sigle associative gay italiane... Su questo argomento ci sarebbe davvero molto da dire, ma siccome ho molte altre cose di cui parlare passo oltre e vi invito ad esprimere le vostre opinioni al riguardo. Per restare in tema di Europa, e visto che qualcuno mi ha anche chiesto informazioni al riguardo, sono lieto di informarvi che in Spagna è appena uscito il secondo volume (di tre) del primo fumetto di Gengoroh Tagame tradotto nella penisola iberica.
Direi che è un buon segno, anche perchè esordire con un'opera così forte non garantiva automaticamente il pubblico necessario per proseguire con gli altri volumi della trilogia. Comunque, nel caso vi interessasse conoscere la sorte di Tagame in Italia, mi sono premurato di chiedere notizie alla Black Velvet (che ha pubblicato RACCONTI ESTREMI quasi due anni fa) e se da una parte non ci sono ancora dati ufficiali sulle vendite (che ci crediato o no è proprio così), dall'altra mi hanno detto che - nonostante siano diventati partner di Giunti - non hanno intenzione di rinunciare a pubblicare altre opere di Tagame... Anzi, fra le righe mi è parso di intendere che hanno già qualche progetto al riguardo. Speriamo in bene! Cambiando completamente continente questa settimana devo tornare a parlarvi di Tom of Finland... Visto che, oltre alla bella retrospettiva che gli dedicherà la sua città natale per tutto il 2011, questo autore sarà anche uno dei nomi di richiamo della mostra dedicata al fumetto erotico che è appena partita al MUSEUM OF SEX di New York...
La mostra si intitola COMIC STRIPPED e comprende 150 pezzi fra tavole, schizzi, illustrazioni e rarità varie... Che si vanno ad aggiungere agli oltri 1500 pezzi che compongono la collezione permanente del museo e a quelli delle altre mostre in corso (ce n'è persino una sulla sessualità e i robot). Al di là della mostra in sè, che è sicuramente interesante, volevo farvi notare che anche a New York l'arte che ha a che fare col sesso, e la storia della sessualità in generale, godono di una certa considerazione. La stessa mostra sul fumetto erotico ha avuto un discreto riscontro mediatico, con tanto di servizi sui canali nazionali, che hanno messo in risalto l'importanza dei risvolti erotici del fumetto nella cultura americana. Se volete averne un assaggio CLICCATE QUI. Anche questa volta cercherò di trattanermi dal fare paragoni con la situazione italiana... Anche perchè sarebbe come sparare sulla croce rossa. D'altra parte, in tempi di internet e villaggio globale, come si fa a non fare dei confronti? Ad esempio: come si fa ad ignorare che il 21 gennaio partirà - sulla rete americana STARZ - una serie come SPARTACUS: GODS OF ARENA (prequel del cult SPARTACUS: BLOOD AND SAND, andato in onda l'anno scorso), strapiena di maschioni poco vestiti (se non completamente nudi) e ammiccamenti gay, mentre da noi Roma serve solo da sfondo per fiction a base di carabinieri (che peraltro se sono gay diventano etero), famiglie caciarone e poco altro?

Se devo essere sincero questa situazione ha un nonsochè di avvilente, soprattutto se si considera che - per tutta una serie di motivi - dalle nostre parti perdura ancora una cultura popolare discretamente omofobica e virilista, per cui è praticamente impensabile produrre una fiction che possa celebrare in qualche modo il corpo maschile... Anche solo esponendo qualche centimetro quadrato di pelle in più...
In compenso dalle nostre parti la sovresposizione mediatica della sessualità femminile, in maniera sempre più volgare, sembra raggiungere nuovi livelli di giorno in giorno... La cosa davvero incredibile è che, a seguito dei fatti di cronaca che tutti dovreste conoscere (e che per decenza non voglio trattare qui), il nostro paese sta riuscendo a sdoganare anche i lati più sordidi e meschini della sessualità etero.... Mentre, se possibile, si sta irrigidendo ancora di più per quel che riguarda la sessualità e l'erotismo gay. In tutto ciò c'è qualcosa di preoccupante, su cui varrebbe la pena riflettere attentamente.
La cosa che però mi stupisce di più è che a questa sovraesposizione di femminilità non ci sono controreazioni di alcun tipo, come se non ci fosse un punto di saturazione e come se la gente non avesse un limite di sopportazione... Davvero non capisco come questo sia possibile e come, di contro, sia sfumata la partecipazione di Carlo Masi (foto sotto) alla seconda serata di Italia Uno... A quanto mi ha scritto gli hanno fatto capire che, a contratto quasi firmato, ci sono state pressioni dall'alto... Evidentemente il pornoattore gay dichiarato in seconda serata era un problema, ma parlare di bunga bunga tutto il giorno no... La cosa agghiacciante è che ci siamo abituati talmente tanto a questa situazione che, ormai, si fa quasi fatica a prestarci attenzione e la si accetta per quello che è. Forse pecco di ottimismo, ma credo che le cose possono ancora cambiare, anche se ovviamente non possono farlo da sole e serve sensibilizzare il maggior numero di persone possibile... E in effetti io sono qui apposta per questo.
Ciao e alla prossima.

sabato 15 gennaio 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Devo ammettere che questa settimana ero un po' tentato di farvi vedere il primo video di Ricky Martin dopo il coming out, o magari qualche classico di Elton John (visto che è diventato papà)... Però poi mi sono detto: ECCHECCAVOLO! Questi sono sempre sulla bocca di tutti, e questo appuntamento settimanale è per segnalare i cantanti gay dichiarati che in Italia nessuno considera... Mentre Ricky Martin ed Elton John li conoscono anche i sassi... E poi, santo cielo, questo è pur sempre il BLOG che vi offre quello che gli altri non vi offrono, giusto? E così oggi ho deciso di segnalarvi un nuovo talento emergente: il bravissimo Matthew David, che a novembre ha pubblicato il suo primo album...
Bravissimo perchè ha una voce davvero bella e bravissimo perchè ha una storia decisamente particolare e ha dimostrato un certo coraggio. Il ragazzo è nato nei territori rurali di Saskatchewan, in Canada, ed è figlio di un devotissimo ministro battista che lo ha mandato a studiare in scuole religiose fin da piccolissimo.... Non stupisce che abbia passato un'adolescenza fra la depressione il pensiero del suicidio, facendo della musica la sua ancora di salvezza. Non appena ha compiuto diciotto anni ha deciso di spiccare il volo e di andare a studiare a Londra alla School of Performing Arts. Tornato in Canada, però, continuava a non avere molta fiducia nelle sue possibilità, e viveva ancora la sua omosessualità in maniera conflittuale senza dichiararsi, così aveva iniziato a lavorare come agente di borsa... Fino a quando, a ventisei anni, ha deciso di dire basta e di iniziare a vivere la sua vita per quello che è, dichiarandosi e iniziando a seguire la sua passione per la musica. Io non sono un discografico, ma sono convinto che abbia davvero molto talento, e forse la penserete come me dopo averlo ascoltato nel video qui sotto...

Non so che effetto fa a voi, ma io trovo che abbia una di quelle rare voci che toccano il cuore... Un vero peccato che in Italia - tanto per cambiare - a nessuno venga in mente di promuoverlo... Ce ne sarebbe proprio bisogno come artista e come esempio umano, non trovate anche voi?
Alla prossima.

giovedì 13 gennaio 2011

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Spero di non risultare monotono, ma anche questa volta le novità che riguardano il mondo dei fumetti a tema gay arrivano principalmente dagli USA, e siccome questo è un blog per chi vuole tenersi aggiornato su questo argomento mi ritrovo di nuovo a fare il punto su quello che succede laggiù. In primo luogo parlandovi di una nuova associazione per la valorizzazione del fumetto a tematica gay, che nelle intenzioni vorrebbe diventare un riferimento per la Est Coast... Dato che, nonostante tantissimi fumetti americani siano ambientati a New York e dintorni, purtroppo in zona non c'è un'associazione specifica... Quindi in bocca al lupo a GEEKSOUT, che il 22 gennaio farà il suo debutto ufficiale in società, con un party in costume a New York che gli servirà per raccogliere fondi...
A cosa gli serviranno questi fondi? Non certo a vivere nell'ozio, ma ad acquistare uno spazio nelle principali fiere di fumetto della costa est, più o meno come fa la PRISM COMICS sulla costa ovest da qualche anno. Per raccogliere fondi ci saranno anche aste di tavole originali e fumetti rari... Quando si dice fare le cose per bene. Considerando che la PRISM COMICS non può essere fisicamente presente su tutto il territorio americano la nascita di GEEKSOUT rappresenta senz'altro un segnale positivo. Ancora in bocca al lupo! Nel frattempo anche il blog per appassionati gay di fumetti FANBOYS OF THE UNIVERSE ha voluto fare la sua personale raccolta fondi, destinata ad alimentare il premio che ogni anno la PRISM COMICS assegna ai migliori artisti emergenti, e che serve a finanziare le loro autoproduzioni. E cosa si sono inventati gli amici di FANBOYS OF THE UNIVERSE per raccogliere fondi? Ovviamente un bel calendario con le foto dei lettori più carini del blog...
Un'idea carina, vero? E oltretutto per un fine nobile... Devo essere onesto: quando vedo certe cose mi viene davvero da pensare che dalle nostre parti la comunità degli appassionati gay di fumetti è ancora in uno stadio molto embrionale sotto diversi punti di vista... Dalla visibilità allo spirito di iniziativa, passando per la capacità di fare squadra e di porsi degli obbiettivi condivisi. Un giorno potrò raccontare di un'iniziativa simile anche dalle nostre parti? Me lo auguro, ma temo che ci vorranno una ventina d'anni almeno... Anche se, ovviamente, mi piacerebbe essere smentito quantoprima. Nel frattempo, per completezza, vi faccio vedere anche i dietro le quinte del calendario di cui sopra...

Complimenti. E complimenti anche allo sceneggiatore della DC COMICS James Robinson (che vedete nella foto sotto e di cui vi avevo parlato alcuni mesi fa), e che proprio in questi giorni ha portato nel mondo dei supereroi una nuova coppia gay nello speciale Starman/Congorilla...
In realtà James Robinson aveva già dato prova di una certa attitudine gay friendly, visto che nel 1998 scrisse la prima storia di supereroi in cui si vedeva un bacio fra due uomini (che vedete qui sotto e che avvenne su STARMAN 45 del 1998).
I due uomini in questione erano l'alieno Mikaal (che prese il nome di Starman) e il suo compagno Tony. Tuttavia lo stesso sceneggiatore è stato anche il responsabile della morte di Tony e del supereroe gay Tasmanian Devil... Diventando in breve tempo un autore non proprio amato dai lettori gay di fumetti di supereroi, e non tanto per il fatto che avesse fatto morire personaggi gay, quanto per il fatto che avesse trattato l'argomento con fretta e superficialità. Ora, però, James Robinson sembra intenzionato a riguadagnare punti, visto che è tornato a scrivere le storie di Starman e ha deciso di fare risorgere Tasmanian Devil (che vedete nell'immagine sotto), facendolo diventare proprio il nuovo compagno di Starman.
Sorvolando sul fatto che Tasmanian Devil ha un look decisamente ferino che non a tutti può piacere (ma d'altra parte si ispira all'omonimo marsupiale, che ha ispirato anche i cartoni della Warner Bros), resta comunque il fatto che il numero di coppie gay nel mondo dei fumetti di supereroi continua ad aumentare, e sicuramente questo non è un male (a patto, ovviamente, che siano gestite in maniera credibile). In attesa di vedere se questa relazione avrà successo, prendiamo atto che i personaggi gay nei fumetti di supereroi americani iniziano ad essere trattati e mostrati al pari di qualunque minoranza etnica e religiosa... Segno evidente che i tempi cambiano. E a proposito di tempi che cambiano volevo aggiornarvi su un fatto curioso avvenuto dalle parti delle Edizioni Voilier (quelle che pubblicano in italiano BLACK WADE). Ricordate che vi avevo detto che il socio gay aveva ceduto la sua quota e che non si sapeva se l'editore avrebbe continuato a pubblicare fumetti a tema gay? Il suddetto socio gay, che comunque aveva ancora il 10% della proprietà, si è presentato alla prima riunione aziendale dopo la cessione del suo 40% convinto che nel 2011 non ci sarebbe più stato spazio per nuovi volumi a tema gay... E invece ha dovuto ricredersi, visto che il nuovo socio, proprio quello a cui ha venduto il suo 40%, ha colto l'occasione per dichiare di essere bisessuale e di avere intenzione di uscire con almeno un fumetto gay all'anno! Nello stupore generale, ovviamente (ammetto che mi sarebbe piaciuto esserci per vedere gli occhi a biglia di tutti i presenti). Evidentemente pian piano i tempi cambiano anche in Italia, nonostante tutto.

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martedì 11 gennaio 2011

COSE DELL'ALTRO MONDO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state?
Se siete appassionati di fumetti americani forse saprete che il termine "editor" non coincide con l'italiano editore. Nel senso che, mentre in Italia l'editore è colui che pubblica (è la casa editrice, insomma), negli USA l'editor ha il compito di supervisionare e coordinare le persone che lavorano a una o più testate, mentre la casa editrice e chi l'amministra è il "publisher". Le case editrici più grandi, che escono con centinaia di pubblicazioni al mese, hanno ovviamente bisogno di più editors, che a loro volta sono coordinati e supervisionati dall'editor-in-chief (l'editore capo, qualcosa di simile a un direttore editoriale). Ovviamente l'editor-in-chief è una figura importantissima, perchè gli spetta sempre l'ultima parola sulle scelte della casa editrice. Ogni volta che un grande editore americano cambia editor-in-chief c'è sempre una certa agitazione, perchè è un ruolo di grande potere e responsabilità. Fatto sta che, da gennaio, alla MARVEL c'è un nuovo editor-in-chief, dopo dieci anni gestiti dal rubicondo Joe Quesada (che vedete nella foto sotto).
Nonostante la sua modestia, dovuta anche al fatto che Joe Quesada ha iniziato la sua carriera come un semplice disegnatore, bisogna riconoscergli tantissimi meriti, tra i quali quello di avere aperto ufficialmente le porte della MARVEL ai personaggi gay dichiarati, che proprio negli ultimi dieci anni sono aumentati grazie anche alla sua approvazione. Ora Joe Quesada è stato promosso a direttore creativo, e quindi si occuperà del reparto multimediale della casa editrice (cinema, animazione, serial TV, ecc). In bocca al lupo! La domanda, quindi, nasce spontanea: il suo successore sarà altrettanto gay friendly? Il suo nome è Axel Alonso (ex giornalista, editor da una ventina d'anni) e a quanto pare sembrerebbe di sì: in primo luogo perchè ha dichiarato che vuole dei fumetti in cui il mondo di oggi possa identificarsi e in secondo luogo perchè nelle prime immagini ufficiali diffuse dalla MARVEL c'è una specie di segnale in codice...
Avete notato anche voi? Alle sue spalle spicca Rawhide Kid, il cowboy gay dichiarato della MARVEL... Che sia solo un caso non credo, e dubito anche che sia una mossa pubblicitaria fine a sè stessa (anche perchè sono certo che alla MARVEL sanno tutti chi è Rawhide Kid), quindi direi che si tratta di un segno decisamente buono. Ora staremo a vedere cosa succederà, anche se bisogna prendere atto che utilizzare un personaggio gay per lanciare il nuovo direttore editoriale della MARVEL è già di per sè notevole, ed è fantascienza per gli standard italiani. D'altra parte da noi è fantascienza anche promuovere alla dirigenza di una casa editrice gli esponenti di una minoranza etnica (Quesada e Alonso hanno radici sudamericane... Ce li vedete due albanesi che arrivano ai vertici della Bonelli?) o anche solo delle persone che hanno iniziato a lavorare come disegnatori o redattori. Avete notato? Dalle nostre parti succede il contrario, di solito: nelle grandi case editrici gli editori (che generalmente sono anche i direttori editoriali) si autopromuovono sceneggiatori e redattori, ma mai il contrario. L'unica eccezione degna di nota è rappresentata da M.M. Lupoi (foto sotto), che da redattore è diventato direttore editoriale, ma si tratta di un'eccezione relativa, visto che - guardacaso - è stato scelto dalla MARVEL americana per dirigere la sua filiale italiana (poi diventata Panini Comics).
Parlando di fantascienza, quella vera, sembra proprio che si inizi a respirare un'arietta un po' più gay friendly anche dalle parti della LEGIONE DEI SUPEREROI, la storica serie futuristica della DC COMICS...
Questa serie, molto poco nota in Italia, tiene banco dal 1958 e probabilmente si tratta della serie di supereroi con più protagonisti in assoluto. Molto in sintesi: la serie è ambientata nel trentunesimo secolo, quando le varie razze umanoidi (e non solo) della galassia si sono riunite in una federazione di pianeti. Ogni razza ha sviluppato dei poteri speciali per adattarsi al proprio pianeta e alcuni adolescenti di vari mondi iniziano a fare gruppo per fronteggiare i nemici della federazione sfruttando la combinazione delle loro capacità. Nel tempo questo gruppo di super adolescenti spaziali ha raggiunto un numero imbarazzante di membri (il termine "legione" è persino riduttivo), ma nonostante tutto continua ad addestrarne di nuovi, tramite la legion academy. Curiosamente il tema gay non è mai stato affrontato da questa serie, nonostante qualche accenno mai approfondito, tipo quello che vedete qui sotto...
Ora, però, qualche fan gay della serie inizia a sperare che le cose possano cambiare, visto che nella serie ha iniziato a mettere il suo zampino il disegnatore gay dichiarato Phil Jimenez (di cui in questo blog ho parlato più volte, e che vedete nella foto sotto mentre presta servizio alla PRISM COMICS, l'associazione americana per la promozione dei fumetti e degli autori omosessuali).
Il nostro amico Phil Jimenez ha iniziato a lavorare alla serie da qualche mese, e gli è stata affidata la caratterizzazione grafica di alcuni dei nuovi aspiranti legionari che frequentano la legion academy, per i quali l'artista è stato lasciato decisamente libero di dare sfogo alla sua creatività e al suo buon gusto... In particolare nel caso di un nuovo personaggio di nome Gravity Kid...
Una tutina del genere è decisamente notevole (come peraltro quello che c'è sotto), e su internet più di qualcuno ha iniziato a fare supposizioni sull'orientamento del personaggio. Sicuramente questo legionario sembra fatto apposta per solleticare il palato di un certo tipo di pubblico, ed il fatto che alla DC COMICS lo abbiano approvato potrebbe preludere a qualche sviluppo interessante nei prossimi mesi... E considerando che nella legione dei supereroi ci sono dozzine di adolescenti in piena tempesta ormonale sarebbe perlomeno doveroso. In ogni caso complimenti a quel mandrillone di Phil Jimenez (che qui sotto sembra alquanto preso da un suo ammiratore vestito da Hawkman, che peraltro ha un polso cadente alquanto esplicito)...
Scherzi a parte penso che il caso di Gravity Kid sia l'ennesima prova di come, quando un fumettista gay vive in maniera dichiarata, si può permettere di esprimere la sua creatività in maniera molto più libera e stimolante, magari contribuendo a superare alcuni tabù (come potrebbe essere quello dell'omosessualità nella LEGIONE DEI SUPEREROI). Certo è che, come ho già avuto occasione di dire, un conto sono gli USA di Obama e un conto è l'Italia di oggi, e se dalle nostre parti tante cose non succedono è anche colpa di un clima generale che sembra fatto apposta per limitare gli slanci e l'evoluzione della comunità omosessuale. Dico questo anche dopo aver visto alcun schizzi preparatori per i carri della parata del carnevale di Viareggio di quest'anno... Tipo questo, dedicato al governatore gay dichiarato della regione puglia...
La scultura di cartapesta animata sul carro dovrebbe essere qualcosa di simile al disegno qui sopra. Premesso che il diritto di satira (soprattutto nel carnevale di Viareggio, che è nato proprio per fare satira e che ha una tradizione secolare) è sacrosanto, non posso fare a meno di pensare che, nonostante tutto, questo carro sia un ottimo esempio di come gli omosessuali sono ancora visti da buona parte parte del nostro paese... E questo è un po' avvilente, nonostante tanti piccoli progressi e tante belle parole. Probabilmente se si mette la testa di un politico gay sul corpo di Jessica Rabbit piuttosto che su un culturista in tanga rosa un motivo deve esserci, e forse dovremmo chiederci tutti perchè siamo ancora a questo punto. Tra l'altro penso che sia emblematico il fatto che la parata più importante d'Italia sia dedicata prevalentemente alla satira politica, mentre una della più appariscenti degli USA, la Macy's Thanksgiving Day Parade di New York, sia dedicata agli eroi dei cartoni animati e dei fumetti...
Come dire che in Italia si coglie l'occasione per prendere in giro in modo grottesco le nostre paure e le nostre ansie (e questo vuol forse dire che un governatore regionale gay fa paura?), mentre a New York si celebra l'immaginario di grandi e piccini. Si tratta di due tradizioni molto diverse, con radici culturali che hanno poco e niente in comune, ma che possono offrire comunque qualche spunto di riflessione e di confronto...
Nella parata di New York si festeggiano i successi dell'immaginario pop attraverso degli aerostati che volano leggeri, mentre in Italia si costruiscono enormi carri di cartapesta che arrancano per le strade portando in giro i faccioni dei politici italiani (magari prendendoli in giro se sono gay)...
Probabilmente in tutto ciò ci sono dei risvolti sociologici, psicologici e culturali molto interessanti, non trovate anche voi?
Ciao e alla prossima.

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