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venerdì 31 maggio 2013

LIBERI DI SCHIZZARE!

Ciao a tutti, come va?
La storia che vi racconto oggi è un po' emblematica dei tempi che cambiano. Per fortuna. Tutto è cominciato poco più di un mese fa, quando lo studio di animazione giapponese Kyoto Animation (di cui in Italia si sono viste cose come Full Metal Panic) ha voluto fare un test: ha messo online il trailer di una serie che - praticamente - aveva solo ipotizzato. Mi spiego meglio: in Giappone le serie animate che vengono messe in produzione, generalmente, si ispirano a manga di successo, linee di giocattoli e modellini, romanzi, videogiochi o - più semplicemente - vengono commissionate da sponsor importanti per lanciare prodotti di vario genere, merchandising e altro. Più raramente nascono dal guizzo creativo di qualche regista di fama o dalla lungimiranza di qualche canale televisivo, ma poichè richiedono comunque un investimento economico notevole non vengono mai realizzate a caso, o sperando in un colpo di fortuna. Sarebbe poco giapponese. In particolare uno studio di animazione molto difficilmente punterà su una serie animata con dei temi ritenuti poco commerciali o troppo innovativi... Come ad esempio un gruppo di giovani nuotatori molto carini...
Nel Giappone maschilista, patria dell'estetica lolicon (quella delle ragazzine provocanti), diciamo pure che puntare sul sex appeal dei maschietti non è mai stata ufficialmente una priorità, anche se in diversi casi il fascino dei personaggi maschili ha avuto un ruolo determinante nel successo di una serie animata piuttosto che un'altra. Tuttavia è rimasto sempre un aspetto secondario rispetto a combattimenti e altro, mentre invece ci sono state tantissime serie in cui la trama serviva solo a mettere in evidenza le curve (o l'intimo) dei personaggi femminili. Questo, probabilmente, spiega la prudenza della Kyoto Animation, che forse aveva intuito che i tempi erano maturi per una serie che puntasse sul sex appeal maschile, magari con qualche ammiccamento gay, ma non erano sicuri che rappresentasse un buon investimento. E allora che hanno fatto? Hanno elaborato meno di un minuto di animazione, a base di bei ragazzi che sguazzano in piscina, per presentare il progetto (senza dare ulteriori dettagli) e lo hanno fatto circolare su youtube...
Che ci crediate o no il video è diventato una specie di cult, e nel giro di pochi giorni gli ammiratori di questi protagonisti (senza nome) si sono divertiti a scrivere racconti e storie che li riguardano (anche abbastanza piccanti). In poco tempo è partita anche una PETIZIONE che si propone di raccogliere firme per trasformare questa serie in realtà. Alla fine, comunque, di questa "prova" se ne è parlato talmente tanto (anche al di fuori del Giappone) che quelli della Kyoto Animation hanno finalmente annunciato che la serie è entrata in produzione e debutterà a luglio! Il titolo sarà FREE! e i protagonisti sono passati da quattro a cinque.
Dal sito ufficiale (CLICCATE QUI), che è partito da poco per dare modo ai fans di seguire i vari steps del progetto si possono sapere anche i loro nomi: Haurka il bel tenebroso, Makoto l’imbranato, Nagisa il ragazzino, Rei l’intellettuale e Rin il bad-boy spregiudicato. E ovviamente è stata messa in circolazione una preview ufficiale... In cui vi prego di notare la totale mancanza di personaggi femminili...
Che altro aggiungere? Speriamo che questa serie non tradisca le aspettative (soprattutto quelle dei ragazzi gay e bisessuali che l'hanno già commentata con entusiasmo su youtube) e che arrivi anche in Italia, in qualche modo.
Male non farebbe.
Alla prossima.

mercoledì 29 maggio 2013

E TI PAREVA...

Ciao a tutti, come va?
Forse, anche se non siete propriamente cinefili, avrete saputo che il Festival del Cinema di Cannes che si è appena concluso ha consegnato il titolo di miglior film a La Vie d’Adèle  di Abdellatif Kechiche: romantica storia di una maestrina d'asilo che scopre il senso dell'amore grazie ad un'artista eccentrica che ha dieci anni in più di lei, e che fa breccia nel suo cuore con i suoi capelli tinti di azzurro...
Ovviamente tutti i giornalisti italiani e i siti gay si sono prodigati in commenti di vario genere - soprattutto su alcune scene erotiche lesbiche particolarmente audaci - per inquadrare questa vittoria, anche alla luce della recente approvazione dei matrimoni gay in Francia. Tuttavia, tanto per cambiare, praticamente nessuno (o quasi) ha specificato e/o approfondito il fatto che questo film non nasceva da un'idea originale, ma era la trasposizione del fumetto francese  Le bleu est une couleur chaude di Julie Maroh (che vedete al lavoro nella foto qui sotto)...
La cosa davvero imbarazzante, però, è che non si trattava di un fumetto qualsiasi, ma di un fumetto che - a sua volta - era arrivato in finale al prestigioso Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême del 2011. Tantopiù che il titolo del suddetto fumetto è stato tradotto letteralmente per diventare il titolo internazionale della pellicola e la locandina ha ripreso direttamente la copertina della versione stampata.

Davvero notevole l'acume e la preparazione dei giornalisti italiani, soprattutto se si considera che in 66 anni di edizioni del Festival di Cannes è stata la prima volta che a vincere è stato un film tratto da un fumetto, per giunta un fumetto LGBT, e forse valeva davvero la pena di spenderci due parole. Tuttavia è notevole anche il fatto che, finora, nessun editore italiano ha preso in considerazione la pubblicazione di questo fumetto... Visto che OVVIAMENTE un fumetto del genere in Italia non era ritenuto un investimento adeguato.
Tuttavia ho come la sensazione che adesso ci saranno almeno una decina di case editrici che si fionderanno sulla Glénat per ottenere i diritti esclusivi della versione nella nostra lingua... E, anche se questo potrebbe essere un bene, devo ammettere che il tutto ha un retrogusto irritante. Comunque, se si vuole guardare la bottiglia mezza piena, è anche la prima volta che un film ispirato da un fumetto a tema LGBT ha ottenuto un premio così prestigioso, quindi potrebbe anche essere che questo precedente possa portare ad ulteriori investimenti in questo senso.
Speriamo in bene... E attendiamo di scoprire chi porterà questo fumetto in Italia...
Si accettano scommesse.
Alla prossima!

lunedì 27 maggio 2013

UN FUMETTO CHE MANCAVA

Ciao a tutti, come va?
Fedele al mio proposito di informarvi sui fumetti LGBT che in Italia molto difficilmente troveranno una collocazione, oggi vado a segnalarvi l'ennesima uscita gay friendly dell'americana BLUE WATER PRODUCTIONS. Eh già! Perchè mentre in Italia l'editoria a fumetti fa ancora fatica a relazionarsi col mondo LGBT, la BLUE WATER ha annunciato l'uscita di un fumetto che ripercorre la storia dei moti di Stonewall, che nel 1969 - per circa sei giorni consecutivi - diedero il colpo d'inizio al moderno movimento per i diritti gay.
Considerato un episodio ormai leggendario, viene riproposto dalla BLUE WATER in questo albetto di 32 pagine, giusto in tempo per il mese del Gay Pride. Considerando che la suddetta casa editrice è stata fondata (ed è ancora diretta) da un gay dichiarato la cosa non dovrebbe stupire più di tanto, anche perchè negli anni questo editore ha dedicato molti spazi alla cultura gay di ieri e di oggi, con le sue biografie a fumetti di cantanti cult per il mondo gay (come Madonna e Lady Gaga), icone di stile e personaggi pubblici omosessuali dichiarati. Uno dei suoi primi fumetti importanti - LOST RAVEN - aveva anche il primato di essere il primo fumetto a presentare un eroe sieroposito... Tuttavia con questo fumetto su Stonewall si può dire che la sua presa di posizione è diventata, se possibile, ancora più esplicita.
Comunque, siccome alla BLUE WATER PRODUCTIONS sono decisamente sperimentali, di recente hanno deciso di appropriarsi anche si un'icona gay recentemente passata a miglior vita. Infatti hanno deciso di dedicare una serie alle avventure immaginarie (e in versione cartoon) della cantante ed attrice Eartha Kitt... Nota per il suo ruolo di "seconda" Cat Woman nella serie TV anni '60 di Batman.
Da notare che lo stesso editore aveva già inaugurato una serie dedicata alle avventure immaginarie dell'altra storica interprete di Cat Woman nella stessa serie TV, ovvero Julie Newmar...
E questa è solo la punta dell'iceberg di un catalogo che strizza l'occhio alla cultura gay nel senso più ampio del termine, e che prevede anche l'uscita di un fumetto dedicato alla vita (decisamente sopra le righe) del creatore di Wonder Woman...
E sicuramente quello che ci riserverà la BLUE WATERS PRODUCTIONS in futuro sarà altrettanto interessante. Forse sbaglio, ma a tutt'ora non mi risulta che alcun titolo di questa casa editrice abbia avuto un'edizione italiana. Magari sarebbe il caso di rifletterci un attimo sopra.
Alla prossima.

sabato 25 maggio 2013

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti, come va?
Continua anche questa settimana la preparazione musicale al Gay Pride, attraverso una mia attenta (e quando mai non lo è? ^__^) selezione di artisti gay dichiarati che in Italia si bada bene di non promuovere. Questa volta ho pensato di segnalarvi il gruppo rock melodico dei kingship, che può contare sulla bella voce di Chris Hall...
Il gruppo si è formato nel 2007, quando Chris Hall ha conosciuto il pianista e  compositore Paul Leschen dalle parti di Brooklym (che ultimamente si sta rivelando una zona decisamente prolifica in fatto di cantanti e gruppi musicali gay). Qui di seguito vi faccio vedere il loro primo video professionale, che è letteralmente un concentrato di citazioni pop e gay, e che non a caso parla di marinai... Io ho riconosciuto perlomeno il sottomarino giallo dei Beatles, la prima uniforme del supereroe Aquaman e il film cult Querelle, ma sicuramente deve essermi sfuggito qualcosa. Tra le altre cose a questo video hanno partecipato, opportunamente mascherati, anche diversi personaggi noti della scena queer newyorkese, tra cui un'altro cantante gay dichiarato: Johnny McGovern in arte Gay Pimp.
Un video carino e kitch per una canzone orecchiabile (che a me ricorda tanto David Bowie) che, effettivamente, è proprio del genere che in Italia tende a non arrivare...
Per fortuna adesso c'è internet.
Alla prossima!

venerdì 24 maggio 2013

NUOVE PORNO PARODIE PER CAPTAIN AMERICA E SPIDER-MAN

Ciao a tutti, come va?
Prima o poi qualcuno dovrà spiegarmi perchè, anche se i superhero movies stanno diventando un genere cult per il pubblico gay, solo il porno etero riesce a fare delle porno parodie dignitose, mentre la pornografia gay continua a sfornare produzioni di serie Z realizzate con un budget che evidentemente è insufficente per realizzare qualcosa di dignitoso. Dico questo perchè, dopo la pessima figura della porno parodia gay di Batman (di cui ho parlato a suo tempo), il filone si è arricchito di nuovi titoli non proprio indispensabili...
Parlo, ad esempio, di Captain Americock - The Twink Avenger...
La Boycrush Studio, che ha realizzato il tutto, ha toccato nuove vette di trash: vette talmente alte che davvero non si capisce se era una cosa intenzionale o se chi ha gestito la cosa non si è reso conto di quello che stava facendo. L'unica attenuante che è che la Boycrush Studio è una compagnia specializzata in twinks (cioè ragazzi under 25), che spesso occupano anche dei ruoli creativi in queste produzioni... E infatti il soggetto di questo video è frutto della creatività del giovane porn performer Andy Kay (classe 1988, foto sotto)...
Ora: anche ammettendo che l'idea di fare una versione di Capitan America "twink" possa essere interessante, è evidente che chi ha portato avanti questo progetto non era un appassionato di fumetti, ma in compenso era una vittima inconsapevole delle icone gay di ultima generazione, tant'è che in questo film il nemico  del capitano - che è stato ribattezzato "Red Skullfuck" (interpretato da Dustin Fitch) - non porta una maschera da teschio, ma sfoggia un trucco in perfetto stile Lady Gaga...
E, per decenza, vi risparmio ogni possibile commento sulla scenografia (con tanto di luci natalizie per animare il laboratorio in cui viene creato Captain Americock) e sulle scene "recitate"... Veramente niente in confronto alle recenti porno parodie etero dello stesso supereroe, dove (al di là dei costumi più credibili), il protagonista corre addirittura sui tetti delle auto (come è solito fare il Capitan America originale nei fumetti)... Se non altro il protagonista di Captain Americock, Austin Ried, nelle serate in cui va a presentare il suddetto film ha la decenza di non presentarsi in costume...
E la cosa agghiacciante è che questo film ha una nomination come "best twink movie" e "best actor" ai Grabby Awards. Comunque, se l'americana Boycrush Studio può essere parzialmente giustificata dal fatto che ha sempre avuto un taglio volutamente amatoriale, la casa di produzione europea Staxus ha dato prova di voler sfruttare la moda dei supereroi senza nemmeno prendersi la briga di imbastire un soggetto vero e proprio, tant'è che ha appena girato la porno parodia gay di Spider Man senza nemmeno inserire il nome del protagonista nel titolo: infatti si chiama Web of Sperm...
Se su Captain Americock c'era poco da dire, in questo caso direi che si può tranquillamente stendere un velo pietoso... Tra l'altro, considerando che Spider Man è comunque un supereroe molto giovane, poteva anche andare bene l'ambientazione "twink", ma in questo caso non si sono nemmeno scomodati per scegliere un performer che somigliasse vagamente ad uno qualsiasi degli attori che hanno portato Peter Parker sul grande schermo. Infatti il ruolo del protagonista è andato a Milan Sharp...
Morale della favola: sembra proprio che per quel che riguarda le porno parodie gay dei supereroi (ma direi anche per quel che riguarda le porno parodie gay in generale) siamo ancora in alto mare... Ed è davvero un peccato, perchè anche con un budget abbastanza contenuto di potrebbero realizzare delle cose perlomeno dignitose, invece di questa avvilente sequela di produzioni approssimative, che sembrano essere fatte apposta per avvilire i fans gay del mondo dei supereroi.
Speriamo davvero che il futuro ci riservi qualcosa di meglio.
Alla prossima.

giovedì 23 maggio 2013

SUGGERIMENTO

Vi ricordo che domani pomeriggio intervengo a Milano :-)
Se nel pubblico c'è qualcuno di voi mi fa piacere, così almeno so che ci sono delle persone che capiscono quello che sto dicendo :-)

mercoledì 22 maggio 2013

KEVIN RULES!

Ciao a tutti, come va?
Come vi avevo promesso qualche mese fa vado prontamente ad annunciarvi il vincitore, per la categoria comics, del prestigioso premio GLAAD (quello che l'omonima associazione americana consegna ai prodotti mediatici che meglio hanno rappresentato la comunità lgbt)... E chi poteva vincere questa volta, se non l'ormai iconico Kevin Keller? La Archie Comics ringrazia sentitamente e, per festeggiare, propone il 12% di sconto su tutto il materiale in cui compare il suo primo personaggio gay dichiarato!
Se volete usufruire anche voi dello sconto dovete CLICCARE QUI per lo shop della Archie Comics ed utilizzare il codice KEV12. E, manco a farlo apposta, proprio in questi giorni il simpatico biondino è sulla bocca di tutti (è proprio il caso di dirlo), perchè iniziano a circolare le preview del numero 10 della sua serie... Numero nel quale verrà raffigurato il suo primo bacio con il suo nuovo ragazzo Devon...
A quanto pare alla Archie Comics se prendono un impegno lo mantengono fino in fondo, soprattutto se ha il dolce sapore della vendetta. E infatti circolano voci secondo cui la decisione di arrivare al primo bacio sia stata motivata anche dal fatto che la Archie Comics voleva reagire con forza alle aspre critiche delle associazioni anti-gay che di recente avevano tentato (peraltro senza successo) di boicottare i fumetti in cui compariva questo personaggio. Più o meno il contrario di quello che succede in Italia, dove gli interventi delle associazioni anti-gay, o anche la semplice paura di un loro possibile intervento, fanno drizzare i capelli in testa agli editori e generalmente li spingono a NON includere cose come personaggi gay troppo espliciti e sereni, men che meno intenti a pomiciare.
Tutto un altro mondo.
Oltretutto il numero in questione sfoggerà una copertina che richiama in maniera esplicita una certa estetica gay...
Come se tutto ciò non bastasse la storia in questione non sarà affatto noiosa, visto che il suddetto bacio verrà ripreso di nascosto dallo smartphone della stizzita Veronica, che lo metterà online suscitando tutta una serie di reazioni contrastanti nella cittadina di Riverdale. Quindi in questa storia, che - vi ricordo - è indirizzata prevalentemente ad un pubblico preadolescente, ci saranno anche degli spunti di riflessione non da poco.
Da notare che il primo bacio di Kevin è considerato un evento così importante da mobilitare le agenzie di stampa come l'Associated Press.
Complimenti!

lunedì 20 maggio 2013

IL FILM DI TOM!

Ciao a tutti, come va?
Lo scorso 8 maggio, fra le altre cose, i fans di Tom of Finland hanno festeggiato il compleanno dell'artista (che, vi ricordo, è nato nel 1920 e morto nel 1991), e la Tom of Finland Foundation ha anche proposto di trasformare la data in una ricorrenza ufficiale, tipo "Tom of Finland Day"... L'idea è molto interessante, e non è detto che prima o poi non si concretizzi, anche perchè - a quanto pare - la popolarità di Tom of Finland non sembra perdere smalto con gli anni, e al contrario continua a diffondersi anche a distanza di oltre vent'anni dalla dipartita del capostipite dell'arte omoerotica moderna... Tant'è che dal 5 luglio al 10 agosto una sua mostra personale verrà ospitata dalla Modern Art Gallery di Londra. Tuttavia è nella natia Finlandia che, probabilmente, inizia ad essere considerato una specie di icona nazionale, visto che da poco è stata annunciata la produzione di un film dedicato ai suoi anni giovanili, in cui il l'artista verrà interpretato dal simpatico attore Olli Rahkonen...
La regia verrà affidata a Vesa Kuosmanen e Henri Huttunen, mentre la pellicola verrà finanziata al 50% dalla finlandese  Special Film Company e al 50% da investitori esteri, a riprova del fatto che questo film viene considerato qualcosa su cui vale la pena puntare. Se tutto va bene le riprese ufficiali dovrebbero iniziare nel 2014 e il film dovrebbe essere distribuito nel 2015, anche se qualcosa mi dice che molto difficilmente avrà una distribuzione italiana. In compenso, per ingolosire il pubblico internazionale, la Special Film Company ha messo su internet una gustosa anteprima, che ci mostra le doti recitative - e non solo - dell'attore protagonista...
Da quel che si capisce il film dovrebbe essere inquadrare il periodo in cui Tom, o Touko (visto che questo era il suo vero nome), si dedicava al disegno esclusivamente per passione, e senza essere ancora diventato un'icona per il mondo gay. Tra l'altro, considerando che in Finlandia l'omosessualità è rimasta illegale fino al 1971, sarà molto interessante vedere quale sarà il registro di questa pellicola, che si preannuncia decisamente interessante... Anche perchè la casa di produzione ha già detto che non ha alcuna intenzione di scendere a compromessi... E in questo caso direi che è una presa di posizione  molto importante.
Staremo a vedere... In un modo o nell'altro...
Alla prossima!

sabato 18 maggio 2013

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti, come va?
Nonostante il clima autunnale siamo ormai in prossimità della stagione dei Gay Pride, e mi sembrava carino dedicare gli appuntamenti musicali delle prossime settimane a dei brani che in qualche modo possono prepararci psicologicamente agli energici cortei che si stanno approssimando... E chi ho scelto per iniziare questa sequela di cantanti praticamente sconosciuti dalle nostre parti?
Un bel modello di origine nippo peruviana che risponde al nome di Sebastian Castro...
Nato a New York nel 1989 decide di dichiararsi in famiglia alla tenera età di 17 anni, finendo per essere disconosciuto e allontanato da casa (anche perchè i suoi genitori erano testimoni di Geova molto devoti). Questo, però, non gli ha impedito di rimboccarsi le maniche e di iniziare a lavorare come modello per mantenersi da solo, studi compresi. Prima all'istituto d'arte e poi in campo musicale...
E infatti il suo primo brano (che potete veder equi di seguito) è tutto farina del suo sacco.
Piccola curiosità: il brano (e il video) sono diventati un piccolo fenomeno su internet e lo hanno resto popolarissimo in Thailandia e alle Filippine... Ma, ovviamente, non in Italia.
Però , se non altro, se siete in Italia e seguite questo BLOG, vi portate a casa un pezzetto di mondo in più :-)
Ciao e alla prossima!

venerdì 17 maggio 2013

LOTTA ALL'OMOFOBIA

Ciao a tutti, come va?
Oggi è il 17 maggio, la Giornata Internazionale per la Lotta all'Omofobia, e quale occasione migliore per tornare operativo con il mio nuovo PC? E ovviamente quello di oggi sarà un post a tema :-) Da che parte cominciamo? Mhhh... Facciamo il giro largo: in UK dal 1989 opera un'associazione per la promozione dei diritti LGBT che si chiama STONEWALL, e che recentemente ha messo in atto una campagna di affermazione sociale abbastanza incisiva e in versione multilingue (CLICCATE QUI!)... Che ha trovato posto persino sui famosi BUS londinesi a due piani...
Tra l'altro, siccome in Italia siamo un po' a corto di campagne così incisive, Arcigay ha deciso di riprenderla pari pari traducendola in italiano e diffondendola proprio in questi giorni in quattro versioni.
Perchè ne parlo qui, vi chiederete voi? Perchè gli amici dell'associazione STONEWALL, che evidentemente volevano fare una campagna multilingue nel senso più completo del termine, hanno voluto strizzare l'occhio anche alla popolazione nerd/geek (cioè gli appassionati di immaginario pop contemporaneo), e in particolare gli amanti di STAR TREK... Visto che hanno realizzato una campagna anche in linguaggio klingoniano! Sia con l'alfabeto klingon ufficialmente riconosciuto che con la traslitterazione per la fonetica inglese!
La scelta, in effetti, non  è poi così eccentrica come sembra... Nel senso che, essendo i klingon una popolazione machista e guerrafondaia, che presumibilmente non vede di buon occhio l'omosessualità (anche se la cosa è oggetto di dibattito da tempo sui FORUM per appassionati), la scelta di volersi rivolgere simbolicamente anche a loro assume un certo significato...
E in ogni caso è la riprova che - perlomeno fuori dall'Italia - il mondo dell'associazionismo LGBT tiene in crescente considerazione gli appassionati di fantascienza, e più in generale il popolo che anima le fiere di fumetto e affini :-) E anche questo è un segno dei tempi che cambiano... E visto che siamo in tema di fumetto e tempi che cambiano, vi segnalo anche un bel video che è stato girato la scorsa domenica a Bologna, e che viene lanciato proprio in occasione della giornata contro l'omofobia. Il progetto è partito da www.minimalzero.com in collaborazione col Cassero, e fra i protagonisti di questa catartica pomiciata collettiva ha un ruolo preponderante anche un noto editore gay dichiarato di una casa editrice di fumetti LGBT che a sede a Bologna... Ovviamente non faccio nomi per rispettare la sua privacy... Chi sarà?
Comunque complimenti a tutti, anche perchè - e non scherzo - avete dimostrato di saper recitare meglio della stragrande maggioranza degli attori di fiction italiane che ammorbano la TV.
Il mio unico rimpianto è di non aver visto l'invito... Altrimenti di ritorno da Siena avrei fatto tappa a Bologna e mi sarei sacrificato anche io per la causa...
Alla prossima!

venerdì 10 maggio 2013

RIECCOMI!

Ciao a tutti, come va?
Nonostante le apparenze non sono sono scomparso, ma - ahimè - il mio computer mi ha lasciato il primo maggio... Evidentemente lo facevo lavorare troppo. Mi ci sono voluti un po' di giorni per comprarne uno nuovo e iniziare a sistemarlo quel minimo sindacale per tornare operativo... Anche perchè nel frattempo ci sono stati un po' di imprevisti (tanto per cambiare)... Quindi, con un tempismo indecente, colgo l'occasione per avvisarvi che domani mi hanno invitato a parlare ad un piccolo Festival Letterario LGBT che si tiene a Siena, più recisamente presso la Libreria LA ZONA di Via Provenzano Salvani 8... In compagnia di Susanna Scrivo e Mabel Morri...
E siccome questo mese sarò presenzialista, sarò anche a parlare a FULLCOMICS, a Milano, Venerdì 24 maggio in Galleria Vittorio Emanuele (O__O) all'Urban Center, per parlare - assieme a Massimo Basili - delle differenze fra le tematiche gay nei fumetti per ragazzi in Italia e negli USA. Lo stesso giorno, per gli interessati, dovrebbe esserci anche Luca De Santis per presentare il suo libro sui personaggi omosessuali nei videogames.
Se volete fare quattro chiacchiere (o sollecitarmi a riprendere i miei fumetti, visto che il mio nuovo computer NON A CASO dovrebbe essere molto adatto lavorare sui fumetti), sapete dove trovarmi :-)
A presto!

mercoledì 1 maggio 2013

MERAVIGLIOSI COMING OUT!

Ciao a tutti, come va?
Iniziamo maggio con un nuovo POST dedicato ai coming out in casa MARVEL... E, una volta tanto, gli sceneggiatori hanno pensato bene di tirare fuori dal cilindro un personaggio adolescente  che non ha una vita sentimentale gay tutta rose e fiori, e che al momento deve vedersela con una cotta segreta che potrebbe non concretizzarsi mai. Sto parlando di un personaggio che ha fatto il suo debutto nella nuovissima serie AVENGERS ARENA: Cullen Bloodstone...
Figlio di un cacciatore di mostri semisconosiuto, che la MARVEL propose senza troppo successo a partire dagli anni '70, il buon Cullen sembra avere ereditato dal padre (ora defunto) una certa predisposizione genetica per l'uso delle armi, delle trappole e delle strategie per prevalere su avversari più forti di lui... Però, a differenza del padre (e della sorella, cacciatrice di mostri anch'essa), sembra una persona abbastanza impacciata nelle relazioni interpersonali... Tant'è che viene spesso preso di mira anche dai giovani colleghi con cui si è ritrovato a fare squadra (praticamente per caso)...
Infatti AVENGERS ARENA narra delle vicissitudini di un gruppo di supereroi adolescenti provenienti da tutto il mondo che si sono ritrovati insieme solo perchè... Il noto supercriminale Arcade voleva eliminarli tutti per testare il suo nuovo "mondo assassino", un parco dei divertimenti mortale che ha recentemente ricostruito dalle parti dell'Antartide. I sopravvissuti, poi, si sono ritrovati tutti in Scozia, per provare ad affinare i loro poteri sotto la guida  di Capitan Bretagna... E così anche il nostro amico Cullen ha trovato posto nella squadra...
Squadra di cui fa parte anche il ragazzo per cui Cullen ha preso una cotta non ricambiata (e al momento nemmeno dichiarata), visto che si tratta di Anachronism, un personaggio che per il momento si sta dimostrando decisamente etero... D'altra parte come si può biasimare il giovane Cullen? Dopotutto Anachronism è un suo coetaneo nerd e sovrappeso che - beato lui - ha ricevuto in dono il corpo di un dio guerriero celtico... E che corpo!


E la cosa frustrante è che Cullen e Anachronism, il cui vero nome è Aiden, hanno fatto subito amicizia, visto che hanno un carattere simile e un'adolescenza con molti punti in comune alle spalle...

Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi numeri, soprattutto se Cullen finirà per dichiararsi... Anche perchè Aiden sembra avere un debole per un altra componente della squadra, l'anfibia Nara, suscitando ovviamente la gelosia di Cullen... Che dire? Devo ammettere che dopo anni e anni in cui la MARVEL ci aveva abituato a personaggi gay single senza speranza, oppure accoppiatissimi, era davvero arrivato il momento di provare qualcosa di nuovo. Tra l'altro la casa editrice, di recente, ha proprio voluto strafare: infatti ha presentato anche il primo moloide transgender (i moloidi sono delle creature sotteranee, che in passato erano state governate dal diabolico Uomo Talpa, storico nemico dei Fantastici Quattro)! E la cosa sconvolgente è che questo insolito moloide "buono", che si chiama Tong,  ha fatto coming out (su FF 006) coi suoi "fratelli", che come lui sono attualmente ospiti dei Fantastici Quattro... Suscitando una reazione quasi commovente!
E la sapete una cosa? Intanto che scrivevo questo BLOG ho fatto una piccola ricerca, scoprendo che attualmente i personaggi LGBT presentati dalla MARVEL (ivi compresi quelli che abitano le molteplici dimensioni alternative del suo multiverso) hanno ormai raggiunto quota 110! E se non ci credete trovate l'elenco dettagliato CLICCANDO QUI.
Devo ammettere che la cosa ha sorpreso persino me... Soprattutto se penso che sommando i personaggi a fumetti di TUTTE le case editrici italiane di fumetti non arriviamo a cinquanta, e comunque si parla di personaggi per la maggior parte negativi e/o variamente squilibrati...
Direi che dalle nostre parti c'è ancora molto da fare, ma se non altro gli esempi positivi non mancano.
Alla prossima.