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sabato 25 febbraio 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Dopo una settimana di pausa, dovuta a motivi di forza maggiore (la mia presenza ad una fiera di fumetti), ecco tornare la vostra rubrica musicale preferita, dove vado a segnalarvi i cantanti gay dichiarati che in Italia nessuno si fila (se fossero eterosessuali le cose andrebbero diversamente? Il dubbio c'è...). Per il cantante di oggi ho pensato di guardare non tanto lontano, e infatti sto per presentarvi una band svizzera dalle sonorità jazz che fa capo a Steven William Derendinger, meglio noto come Gallavin...
Nato da genitori svizzeri e britannici nel 1975 è cresciuto a Losanna, dove ha conseguito anche un Master in arte all'Università locale. La sua prima formazione jazz risale al 1999, ma la cosa davvero interessante è che - parallelamente alla sua carriera musicale - ha voluto portare avanti il suo impegno nel mondo delle associazioni LGBT. Infatti dal 2004 al 2010 è stato il presidente dell'associazione VoGay, che opera nel cantone Voud (quello della città di Losanna), e dal 2005 è diventato coordinatore di un progetto per la prevenzione dell'AIDS - con particolare riferimento alla prostituzione maschile - per l'ufficio federale dellapubblica sanità di Berna. Stenderò un velo pietoso sul fatto che - nel nostro paese - le autorità sanitarie non concepiscono nemmeno che la prostituzione maschile andrebbe seguita a parte, e mi limiterò a dire Gallavin - nonostante tutti i suoi impegni a favore della causa LGBT - ha imparato a cantare e a suonare da autodidatta. Complimenti! Ovviamente la musica di questo artista non poteva che strizzare l'occhio alle tematiche gay, come nel brano di oggi... Dove vuole spiegare che l'affetto è sempre una cosa bella, e non discrimina nessuno...

Mette allegria, non è vero?
Ciao e alla prossima.

martedì 21 febbraio 2012

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Ultimamente mi è capitato spesso di imbattermi in fumetti a tema LGBT realizzati in Italia di cui ignoravo l'esistenza. Qualche settimana fa mi è capitato con ACQUA STORTA edito da Meridiano Zero, tratto dal romanzo di Luigi Romolo Carrino (foto sotto). Ovviamente sono corso ai ripari recensendo subito il fumetto nella mia rubrica di Gay.It, nonostante fosse uscito un paio di anni fa. La cosa ironica è che, nel 2008, avevo anche presentato il libro originale nella mia città, con tanto di autore presente... Eppure ho scoperto l'esistenza di questo interessante romanzo grafico, che parla di gay e camorra, solo per caso.
Qualche tempo dopo mi è successa la stessa cosa con IN UN CORPO DIFFERENTE, romanzo grafico pubblicato da Comma 22 che ripercorre la vita di Romanina, la prima transessuale operata italiana di cui si ha ufficialmente notizia...
Poi, per puro caso, dovendo andare a FUMETTOPOLI lo scorso week end scopro che l'associazione culturale K1995 (alla quale potete chiedere tutte le informazioni del caso) ha pubblicato una raccolta dei racconti - finora rimasti inediti - che Antonio Montanaro ha dedicato all'omosessualità intergenerazionale nell'antica Roma... Oltretutto dando prova di una buona dose di coraggio (o incoscienza, a seconda dei punti di vista) vista la scabrosità del tema trattato e il fatto che in alcune vignette il suddetto tema viene trattato in maniera estremamente esplicita (praticamente sul filo della legalità) . So che forse non dovrei dirlo, ma la cosa mi lascia alquanto perplesso...Come se non bastasse leggo anche che per ogni copia venduta un'euro andrà all'associazione CERTI DIRITTI (che, forse, prima di dare il suo benestare non ha letto bene l'albo). In tutti e tre i casi, comunque, nessuno dei piccoli editori che hanno pubblicato questi fumetti ha pensato di contattarmi per una recensione sulla mia rubrica di Gay.It, che penso sia l'unica rubrica fissa di fumetti su un sito generalista che si rivolge prettamente al pubblico gay. Curioso, vero? Eppure visti i temi trattati, e la situazione dell'editoria italiana, un piccolo editore che sceglie di pubblicare qualcosa del genere dovrebbe cercare subito di farsi pubblicità nell'ambiente gay, e invece...
Invece, presumo, danno per scontato che sia l'ambiente gay a doversene interessare e a fargli pubblicità. Evidentemente certi editori hanno le idee un po' confuse, anche perchè - devo essere sincero - non si capisce proprio perchè arrivano a pubblicare una raccolta di racconti come Ephebus che, ripeto, ha dei contenuti storicamente corretti, ma estremamente rischiosi, mentre trascurano tanti autori validi che trattano l'omoerotismo in maniera più commerciabile. A volte l'Italia è un paese davvero strano. Per fortuna, pian piano, qualche segnale rincuorante giunge anche da noi. Ad esempio la REN BOOKS - la prima casa editrice di fumetti only GLBT in Italia - ha deciso di avere il suo primo spazio ufficiale in una manifestazione fumettistica, e la vittima predestinata sarà Mantova Comics, che si tiene questo week end, in cui dovrebbe proporre in anteprima il suo prossimo volume...
Se ancora non conoscete la REN BOOKS e se non avete idea di chi sia la coppia (composta da Nino e Fabio) che la amministra con tanto amore e buona volontà, potete aggiornarvi guardando il video seguente, realizzato dal bravissimo reporter Eustachio79 in occasione di una loro presentazione a Roma...

Dopotutto è anche giusto dare un volto e una voce alle persone di cui si parla, dico bene? E, a proposito di gente che parla, pare proprio confermata la tavola rotonda sul fumetto gay organizzata a Bologna in occasione della manifestazione fumettistica Bilbolbul, e che tra gli intervenuti dovrebbe avere: Massimiliano De Giovanni, Giulio Macaione, Nino Giordano, Jacopo Camagni, Veruska Sabucco e Susanna Scrivo... Oltre che il sottoscritto. La prossima settimana conto di darvi maggiori dettagli, e qui mi limito a farvi notare che di tutta questa gente ho parlato più volte su questo BLOG, e con tutti loro ho già avuto a che fare, in un modo o nell'altro, segno evidente che - lentamente, ma inesorabilmente - anche da noi si sta costituendo un sottobosco editoriale LGBT... Oltretutto alcuni degli ospiti (compreso me) avevano partecipato all'unica altra conferenza del genere che è stata organizzata in occasione di una manifestazione fumettistica italiana... E che ormai risale - sigh - ad una edizione di Romics di 10 anni fa... Se volete sapere come andò in quell'occasione potete ancora leggere un resoconto dettagliato CLICCANDO QUI. Questa di Bologna potrebbe essere una buona occasione per fare il punto della situazione a distanza di 10 anni da allora... Speriamo in bene (e speriamo che la conferenza riesca meglio)... E direi che per oggi è tutto. Anzi, no! Dimenticavo! A Mantova Comics saranno disponibili le ultime 300 copie della seconda ristampa del fumetto cult ZOMBIE GAY IN VATICANO...
Evidentemente se un fumetto del genere è arrivato alla seconda ristampa in pochi mesi un motivo deve pur esserci, voi cosa ne pensate?
Ciao e alla prossima!

martedì 14 febbraio 2012

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Siccome oggi è San Valentino mi sembrava carino cogliere l'occasione per fare un regalo alle coppie e ai single parlando un po' di me, cosa che non faccio da molto tempo. Da dove comincio? Prima di tutto vorrei tranquillizzarvi: se nelle ultime settimane su questo BLOG ci sono stati meno post del solito non ci sono strani motivi. Molto semplicemente in quest'ultimo periodo scarseggiavano le notizie e le segnalazioni, ma confido che presto le notizie torneranno ad essere abbondanti. Nel frattempo, però, c'è qualche notizia interessante che riguarda me. Forse avrete notato che prima di Natale avevo ripreso ad aggiornare Robin Hoog, per poi sospenderlo di nuovo...Qualcuno già gridava allo scandalo e qualcun altro minacciava rappresaglie, ma forse avrete notato che di tutto questo non avevo mai parlato su questo BLOG, che è il mio spazio ufficiale, e se non l'ho fatto era per un buon motivo. Il discorso è molto semplice: riprendere stabilmente Robin Hoog senza che tutti i suoi lettori lo sapessero non aveva molto senso, e infatti - finalmente - ora che sono riuscito a mettere in piedi una vera newsletter che raggiunge tutti gli iscritti al sito ho ripreso ad aggiornare sul serio, e questa volta stabilmente, mi auguro. Cosa vuol dire stabilmente? Per ora due o tre striscie alla settimana, poi vedremo se il ritorno economico sarà tale da concedermi qualcosa di più. Ora la mia idea è di arrivare almeno alla striscia 450 e concludere quella che - fin dall'inizio - doveva essere una lunga presentazione del personaggio e del fumetto, per poi proseguirlo in qualche altro modo. Come? Ci sto ancora pensando, in realtà, anche perchè mi arrivano tanti suggerimenti e voglio valutarli tutti per bene. E questa direi che è una prima buona notizia. Anche perchè con questa newsletter avrò un motivo in più per riprendere in mano anche gli altri miei progetti. Seconda buona notizia: dopo anni a parlare di come sarebbe bello che ci fosse una presenza ufficialmente gay in occasione delle fiere fumettistiche italiane evidentemente qualcuno, lassù (e soprattutto quaggiù), deve avermi ascoltato. Perchè l'associazione gay Certi Diritti è stata invitata ad avere uno spazio all'edizione del 18-19 febbraio di FUMETTOPOLI, una simpatica fiera dedicata ai collezionisti di fumetti che si tiene a Milano (cliccate QUI per tutte le info). Certi Diritti ha avuto la buona idea di chiamare allo stand anche me e Roy Klang, un fumettista milanese che qualche anno fa era balzato alla ribalta con un suo fumetto umoristico/avventuroso/fantascientifico dai toni bear/leather, che a suo tempo venne editato anche dall'editore Gmuender (copertina sotto). Come mai tutta questa apertura? Sospetto che sia pervia del fatto che l'associazione culturale che gestisce la fiera, K1995, ha deciso di pubblicare un fumetto decisamente omoerotico, che pur essendo stato realizzato da un italiano era sempre rimasto inedito nel nostro paese. Mi riferisco a Ephebus - I Fiori dell'Impero, di Antonio Montanaro...
Devo essere sincero: considerando il tema abbastanza scottante (gli amori dei romani per gli adolescenti) e i disegni molto espliciti pensavo che sarebbe rimasto inedito per sempre, anche solo per evitare le tipiche accuse che scattano in questi casi. Speriamo in bene e speriamo che questa edizione di FUMETTOPOLI possa diventae un utile BETA TEST. Io ci sarò sicuramente nel pomeriggio di sabato (spero anche di domenica), porterò qualche copia di BLACK WADE per chi se lo fosse perso e delle copie campione dei volumetti che ho pubblicato su LULU.COM, e vediamo un po' se qualcuno si avvicinerà e/o si esprimerà al riguardo. Comunque, se tutto andrà bene, ci sarà un momento di approfondimento dedicato al fumetto a tema gay anche alla fiera del fumetto BILBOLBUL di Bologna, e sono stato invitato a partecipare anche lì... Sta a vedere che qualcosa sta iniziando a muoversi??? Per l'iniziativa di Bologna, che dovrebbe tenersi ai primi di marzo, vi terrò aggiornati. Quel che è certo è che il mondo dei fumetti italiano, se qualcuno si fa sentire, non è così impermeabile alla discussione intorno ai temi LGBT, e lo dico per esperienza personale. Nel senso che con questo BLOG, i miei articoli su Gay.It e con qualche lettera ben piazzata, sono riuscito a coinvolgere anche gli autori di Diabolik e gli editori di Dago, e - adesso - anche l'autore di Capitan Nova e dei Defenders of Europe: Fabrizio De Fabriitis, che ha letto il mio POST in cui parlavo di lui (cliccate QUI se ve lo siete perso)... E ne ha parlato sul suo BLOG, ammettendo che era un bel POST è che lo ha fatto riflettere sull'opportunità di inserire supereroi gay nelle sue storie (CLICCATE QUI), magari approfondendo un accenno comparso in una tavola del primo numero di DEFENDERS OF EUROPE (che vedete qui di seguito)...
Ammetto che queste sono belle soddisfazioni, che fanno ben sperare in un futuro migliore, non trovate anche voi? Detto ciò vi saluto e se passate a FUMETTOPOLI potrebbe essere una buona occasione per conoscermi di persona, sempre che vi faccia piacere, ovviamente :-) Ah! Dimenticavo... Mi hanno anche chiesto una mano per una mostra sui fumetti che vogliono allestire all'Università Statale di Milano per maggio... Chi l'avrebbe mai detto?
Ciao e alla prossima!

sabato 11 febbraio 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche questa settimana su questo BLOG vado a segnalarvi un cantante gay dichiarato che in Italia è pressochè sconosciuto, nonostante produca cose decisamente interessanti. Il suo nome è Ezra Axelrod...
Lui è nato nel 1986 ad Athens, in Ohio, ed evidentemente il suo nome e il nome della sua città natale presagivano un avvenire esotico. Infatti nonostante la giovane età Ezra ha vissuto in anche Inghilterra (dove vive oggi assieme al suo compagno David), Argentina, Colombia e Spagna... Non prima di essersi diplomato in piano, canto e composizione al college... E infatti la sua musica - che è tutt'altro che improvvisata - è un mix di rock inglese, country americano e sonorità latine. A differenza di tanti suoi colleghi si è accettato molto presto e fin dall'inizio ha cercato di esprimere la sua identità gay attraverso i suoi testi e la sua musica, anche se ha sempre privilegiato una musica non propriamente commerciale che - generalmente - non è quella che va per la maggiore nell'ambiente gay propriamente detto. D'altra parte il mondo è bello perchè è vario. Il brano che segue, ad esempio, nasce dai pensieri, dalle emozioni e dai ricordi che hanno travolto Ezra durante la sosta in un Motel...

Suggestivo, vero? Molto carina anche l'idea del collage d'immagini e ricordi... Che probabilmente molti di voi hanno condiviso.
Ciao e alla prossima.

martedì 7 febbraio 2012

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Iniziamo la settimana con un po' di novità che arrivano dal Giappone. Non si sono ancora spenti i riflettori sulla morte di Shingo Araki, storico character designer (per chi non lo sapesse il character design è l'artista che elabora l'aspetto che devono avere i personaggi dei cartoni animati, magari adattandoli da fumetti precedenti) di tantissime indimenticabili serie animate giapponesi, che in Giappone sta per partire il sequel animato di una delle serie che più hanno reso famoso Shingo Araki nel mondo: I Cavalieri dello Zodiaco. La nuova serie si chiamerà Saint Seiya Omega e non avrà niente a che fare con i numerosi manga che hanno seguito la conclusione ufficiale della serie animata...
Ovviamente le armature saranno le stesse (anche se dovrebbero essere un po' aggiornate), visto che le costellazioni non potevano aumentare, ma saranno indossate da una nuova generazione di ragazzini, tra cui spicca il figlio adottivo di Atena/Saori/Lady Isabel, che si chiama Kouga e che - guardacaso - indosserà l'armatura di Pegasus... Staremo a vedere se questo cartone sarà all'altezza del suo predecessore e se - soprattutto - solleticherà sconcie fantasie omoerotiche nelle nuove generazioni come è avvenuto, per oltre vent'anni, con la serie originale. La serie in Giappone partirà il primo di aprile (!) e probabilmente non tarderà ad arrivare anche da noi. Speriamo in bene, anche se dubito che i giapponesi siano pronti per inserire tematiche apertamente gay in una serie come questa, ma mai dire mai... Anche perchè i giapponesi una ne pensano e cento ne fanno. Ad esempio: il mensile Comic Zenon ha da poco aperto il suo negozio online, dove vende tutta una serie di prodotti e gadgets esclusivi. Così, siccome fra i vari personaggi di cui è attualmente licenziatario c'è anche lo strafamoso Ken il Guerriero, ha pensato bene di farsi pucclicità commissionando la realizzazione di una statua in scala 1:1 del personaggio... Ricoperta da 500.000 cristalli swarovski!
Prego notare in dettaglio...
Questo gioiellino (è proprio il caso di dirlo) è costato la bellezza di 10 milioni di yen (99.700 euro) e dopo aver girato in vari punti strategici, come l'aereoporto di Tokyo e il parco dei giocattoli di Ginza (uno dei negozi di giocattoli più famosi del mondo), è stata battuta all'asta per raccogliere fondi per la ricostruzione dopo il grande terremoto. Una cosa da far impallidre Lady Gaga, insomma, e in grado di far drizzare le orecchie a tutti i fans gay del personaggio. Tra l'altro, se siete feticisti di Ken il Guerriero, vi informo che nello store online di Comic Zenon è in vendita anche l'elmo di Raul (il gigantesco fratellastro/rivale di Ken)... Quindi se avete un ragazzo grande e grosso, che avete sempre avuto voglia di vestire come Raul nei momenti di intimità, ora potete avere quello che avete sempre desiderato...
Questi giapponesi... Se non ci fossero bisognerebbe proprio inventarli! Però anche gli americani non scherzano. Infatti proprio in questi giorni verrà distribuito il primo numero della serie regolare dedicata a Kevin Keller, che ormai anche i sassi conoscono come il primo adolescente gay dichiarato della Archie Comics.
Così, dopo una miniserie in cui è diventato rappresentante d'istituto nel suo liceo e un numero speciale in cui si racconta il suo ipotetico futuro con tanto di matrimonio, eccolo alle prese con... Il suo primo vero appuntamento!
Ovviamente quelle volpi della Archie Comics stanno facendo circolare un'anteprima in cui si vede Kevin Keller in ansia per questo momento così importante, ma dove no si vede chi sarà il fortunato con cui uscirà... Così l'attesa crescerà al punto giusto e contribuirà a far vendere un mucchio di copie. Speriamo in bene e speriamo che non sia uno di un primo appuntamento finto... Tipo che deve fare da accompagnatore per una sua amica per farle un favore, perchè in quel caso la Archie Comics potrebbe fare un terribile passo falso. Staremo a vedere! Intanto possiamo vedere che, nella nuova serie di STORMWATCH della DC Comics, le nuove versioni di Apollo e Midnighter iniziano a mettere le carte in tavola... Infatti, sul numero 6 della serie, Midnighter viene salvato da Apollo e - diciamo - che coglie l'occasione per farsi avanti...
Quando si dice "cogliere l'occasione al volo"... E, a proposito di voli interstellari, ultimamente negli USA si è sollevato un po' di polverone anche attorno al nuovo videogioco online di Guerre Stellari: STAR WARS: OLD REPUBLIC... Visto che anche questo si è aggiunto alla lunga serie di videogames di ultima generazione che garantiscono opzioni gay, dato che anche qui si possono creare personaggi dichiaratamente omosessuali e che possono avere relazioni con personaggi dello stesso sesso.
Associazioni come la Family Research Council sono insorte, ma a quanto pare il gioco non è stato ritoccato a seguito delle loro proteste... E con tutte le decine di migliaia di giocatori online gay vorrei ben dire! Sia come sia arrivano anche tardi, visto che STAR WARS è stata già interpretata più volte in chiave gay, come nel divertente cortometraggio del regista spagnolo Vicente Bonet, che potete vedere CLICCANDO QUI. Se invece volete comprare il videogioco vi prego di utilizzare i link qui di seguito...

Detto ciò vorrei chiudere il post di oggi in bellezza con alcune nuove foto di scena dal film THE AVENGERS che stanno iniziando a circolare... E che, tanto per cambiare, sembrano state scattate col solo scopo di arrapare il pubblico... Questa volta la vittima predestinata era Chris Evans (Capitan America), ma OVVIAMENTE l'augurio è di avere foto simili per tutto il cast del film diretto da Joss Whedon... Che, per inciso, pullula di bei figlioli.
Detto questo vi saluto.
Alla prossima.

sabato 4 febbraio 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi vado a segnalarvi un cantante emergente che ha fatto coming out proprio in questi giorni, e che ovviamente non è italiano. Il suo nome è Drake Jensen e, a quanto pare, è un cantante country canadese (io ero convinto che il country fosse appannaggio delle praterie statunitensi, ma a quanto pare non si finisce mai di imparare)...
Questo bel giovanottone di 42 anni, però, non ha vissuto in maniera nascosta, tant'è che ha anche un marito (visto che, giustamente, in Canada può averne uno), ma semplicemente aveva pensato che non era il caso di dire che era gay perchè voleva essere apprezzato (o disprezzato) per le sue canzoni, e non il suo orientamento sessuale. Che cosa lo ha spinto a cambiare idea e a rendere pubblica la sua omosessualità? A quanto pare è stata la morte di Jamie Hubley (foto sotto), un quindicenne gay canadese che ha deciso di suicidarsi lo scorso ottobre, perchè non sopportava più il costante bullismo omofobico di cui era vittima...
Il suicidio di Jamie Hubley ha spinto Drake Jensen a dirsi omosessuale poiché anche lui, ai tempi della scuola, ha sofferto molto per via del bullismo omofobico che gli procurò un esaurimento nervoso e che lo condusse sulla soglia del suicidio... E ha pensato che, forse, il suo coming out avrebbe potuto dimostrare a tanti ragazzini in difficoltà che si può lottare per avere una vita migliore. Il cantante ha fatto coming out in una bella intervista, che potete leggere CLICCANDO QUI, dove - tra le altre cose - dice che:

"Da bambino ho sempre saputo che c'era qualcosa di diverso e di speciale in me, e che non aveva a che fare solo col fatto che ero gay. Anche durante le peggiori situazioni di bullismo ho sempre sentito che che potevo trovare la forza per andare avanti. Vivere nella mia piccola città era come stare in un branco di lupi: fiutavano i più deboli del branco e li accerchiavano per eliminarli. Io ero quel lupo che era diverso da tutti gli altri, ma ho sempre saputo che Dio aveva in mente qualcosa di speciale per me... E poichè avevo avuto tanto, non ho avuto altra scelta che restituirlo. Attraverso la mia musica e attraverso la mia storia. Sono un musicista omosessuale, raccontando la mia storia attraverso le mie canzoni posso diffondere un messaggio d'amore. Cosa ci potrebbe essere di sbagliato in questo? "

Parole sante! E a questo punto si impongono due riflessioni importanti. Riflessione numero uno: in Italia ci sono pochissimi cantanti gay che hanno fatto coming out (Tiziano Ferro, Immanuel Casto, e qualche nome più di nicchia, come Mario Venuti e Dario Gay... Per arrivare gruppi e cantanti che hanno solo una stretta cerchia di estimatori) e nessuno di loro, ma proprio NESSUNO, ha mai preso ufficialmente posizione contro il bullismo omofobico, ha dedicato una canzone alle vittime del bullismo o ha promosso una campagna di sensibilizzazione al riguardo. Seconda riflessione: giusto il 5 gennaio un ventenne ha cercato di suicidarsi gettandosi dal cavalcavia della strada del Merlaro ad Altavilla in provincia di Vicenza a causa della reazione dei genitori alla dichiarazione di essere omosessuale. Qualcuno lo ha notato e glielo ha impedito, così lui ha potuto spiegare il motivo che lo ha portato a compiere quel gesto: probabilmente se fosse morto nessuno lo avrebbe saputo, perchè nel nostro paese - generalmente - le famiglie insabbiano tutto... Soprattutto se sanno di essere co-responsabili. Quanti suicidi, in Italia, avvengono per motivi legati all'omofobia senza che nessuno lo sappia? Ricordo che anni fa, in una giornata d'inverno come questa, che anche nel mio paesino successe che un ragazzo scappò di casa e si lasciò morire di freddo... E a scuola, un po' a denti stretti, si diceva che fosse successo perchè tutti lo prendevano di mira in quanto presunto gay. Anche se la parola gay non fu mai pronunciata dai suoi parenti, ovviamente. Ed è una cosa molto triste, perchè queste morti - oltre ad essere terribili - diventano persino più inutili di quanto già non sono. Probabilmente la mentalità italiana non aiuta nemmeno in questo senso, tant'è che in Italia - per quel che mi ricordo - l'unico caso accertato di suicidio per bullismo omofobico è avvenuto in una famiglia italo filippina nel 2007, dove è stata proprio la madre filippina (guardacaso) a gridare a gran voce che loro figlio era continuamente paragonato a "Jonathan del Grande Fratello" e che è stato questo a spingerlo ad uccidersi...
Ovviamente, siccome siamo in Italia, si sono dimenticati tutti in breve tempo del suo caso... Ma in un'occasione come questa mi sembrava doveroso rinfrescarvi la memoria. Detto ciò torniamo in Canada e ascoltiamo la canzone che Drake Jansen ha voluto dedicare alla memoria del povero Jamie Hubley, e che si conclude con il cantante in compagnia di suo marito...

Che dire? Ben fatto...
Alla prossima.

giovedì 2 febbraio 2012

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Per il post di oggi volevo prendere spunto da una notizia recente, che mi ha fatto riflettere molto sulla situazione del nostro paese e sul perchè, da noi, certe cose vanno in un modo piuttosto che in un altro. Vorrei cominciare parlando di doppiatori, che a quanto pare in Italia dono fra i più bravi al mondo, anche se il loro ruolo è ampiamente sottovalutato e passano sempre un po' in secondo piano, nonostante il loro apporto sia FONDAMENTALE per il successo e la popolarità di una serie o di un film straniero che arriva da noi. Tutto parte da un'intervista rilasciata dal noto attore e doppiatore Luca Ward (foto sotto) sul settimanale Panorama...
La suddetta intervista ha fatto molto discutere, perchè il settimanale l'ha intitolata "Luca Ward: fatemi doppiare chiunque, ma non un gay", lasciando alquanto perplessi (e forse anche delusi) molti suoi estimatori, colleghi e studenti... E la cosa curiosa è che lo stesso Luca Ward ha avuto modo di smentire tutto in un'ulteriore intervista rilasciata ad un BLOG gay poco tempo dopo (CLICCATE QUI). Nella suddetta intervista ha detto che il giornalista ha stravolto il senso delle sue parole quando ha commentato il film a tema gay "AMICI, COMPLICI, AMANTI", a cui aveva lavorato a suo tempo. Il giornalista, forse, lo ha fatto per creare un titolo ad effetto, ma non è questo il punto. Infatti, nella sua intervista riparatrice, Luca Ward ha detto che "quel film lo abbiamo fatto fra l’altro in un clima, mi ricordo, molto bello. Alcuni colleghi di quel periodo non ci sono più, ed erano gay, come Roberto Del Giudice, Sergio Di Stefano…". Ora: i nomi di questi due signori, che sono venuti a mancare rispettivamente nel 2007 e nel 2010, probabilmente non vi dicono molto... Ma sicuramente le loro voci le conoscete benissimo, visto che Roberto Del Giudice è stato - tra l'altro - la voce storica di Lupin III...
Mentre Sergio Di Stefano, tra le altre cose, ha dato la voce al Dr. House a Barney Rubble...
E questa è solo la punta dell'iceberg di un curriculum che, nel caso di entrambi i doppiatori, è lunghissimo e rispettabilissimo. Ne parlo qui perchè leggendo di questo doppio OUTING postumo (nel senso che l'omosessualità dei due personaggi è stata resa pubblica da terzi e solo dopo la loro scomparsa) non ho potuto fare a meno di provare un senso di desolazione. Nel senso che, se nel nostro paese ci fosse stato un altro clima, questi due personaggi avrebbero potuto essere due icone per la comunità gay, anche perchè il loro lavoro avrebbe fatto da ponte fra il loro essere gay e i tantissimi fans dei personaggi interpretati da loro. Magari sbaglio, ma credo che se fosse stato di pubblico dominio che il doppiatore di Lupin III - noto donnaiolo - era gay, tantissime persone etero avrebbero percepito gli omosessuali come qualcosa di meno distante, o perlomeno come qualcosa che poteva fare parte delle loro vite senza creare alcun problema. D'altra parte, però, posso anche capire il perchè - al di fuori delle loro conoscenze più strette - queste persone non abbiano mai parlato di certe cose: chi li avrebbe ascoltati? Chi li avrebbe supportati? Chi avrebbe contribuito a dare un senso al loro coming out pubblico? Di certo non le associazioni gay italiane, che generalmente vivono fuori dal mondo, e di certo non i loro fans gay... Che di fatto hanno imparato a manifestarsi e a fare gruppo solo in tempi recentissimi e attraverso un uso abbondante di internet. E la cosa ironica è che, a modo loro, questi due artisti non si sono mai tirati indietro quando c'era da dare il loro piccolo contributo alla cultura gay... Magari lavorando a film gay o doppiando personaggi cult come Miss Piggy (nel caso di Roberto del Giudice) o Hana (la travestita di Tokyo Godfathers, resa alla perfezione da Sergio Di Stefano)...
Così leggendo del loro OUTING postumo non ho potuto fare a meno di pensare che effettivamente ci troviamo di fronte ad un'occasione sprecata, e le cose non sembrano essere destinate a cambiare troppo in fretta. Nel senso che tanti doppiatori gay, magari conosciutissimi, per come stanno le cose in Italia adesso non avrebbero alcun motivo di manifestarsi pubblicamente, perchè di fatto nel mondo gay italiano non c'è nessuno che gli sta dimostrando che ne varrebbe la pena più di tanto. Ed è un peccato. Negli USA, come ho detto a suo tempo, le associazioni gay hanno istituito addiritura un premio in memoria di Maddie Blaustein (foto sotto), doppiatrice intersessuale/transessuale dei Pokemon, mentre in Italia - probabilmente - non hanno nemmeno idea che il doppiatore di Lupin III era gay... E questo è quanto. Il che dovrebbe farci riflettere sul perchè all'estero tanti personaggi pubblici fanno coming out, mentre da noi no. All'estero sanno che possono contare sul supporto della comunità gay, e in Italia? Forse prima di criticare chi non si dichiara da noi bisognerebbe fare un po' di autocritica. Facciamo qualche esempio concreto di personaggio che, al momento, non si è dichiarato e che ha avuto comunque qualche problema relativo alla sua presunta omosessualità... Parliamo ad esempio di Danilo Bertazzi, che dal 1999 al 2004 era noto come Tonio Cartonio del Fantabosco, conduttore della Melevisione (trasmissione TV per la prima infanzia)...
Ci fu un periodo in cui venne preso di mira spesso e volentieri per la caratterizzazione del suo personaggio, tant'è che iniziarono a comparire anche delle parodie sottilmente omofobe di Tonio Cartonio in alcune trasmissioni satiriche e su siti internet, per arrivare a NONCICLOPEDIA (clicca qui). Tant'è che ad un certo punto, e forse non proprio per caso, Tonio Cartonio lasciò il compito di gestire la Melevisione a Milo Cotogno (Lorenzo Branchetti). Dove erano le associazioni gay e la comunità gay in quel momento? Qui il problema non era nemmeno se l'attore era gay o meno, ma il fatto che un personaggio dai risvolti gay che si rivolgeva all'infanzia (e che quindi poteva avere anche un valore "educativo") iniziava ad avere dei problemi ed era preso di mira... Per la cronaca: l'attore è tornato da poco a collaborare con il Fantabosco, ma interpretando un ruolo diverso (Cuoco Danilo) e, a quanto pare, anche nella vita reale si è dato da fare per offrire un'immagine diversa... Perlomeno stando ad alcune sue recenti immagini che circolano su internet...
Non so perchè, ma ho la netta sensazione che ultimamente le persone che gli hanno chiesto se era gay sono aumentate, e scommetterei che non lo hanno fatto solo per curiosità. Certo è che se lui fosse gay e non si trovasse in Italia sarebbe giù diventato un personaggio cult con un ampio supporto della comunità gay. Morale della favola: forse se i tempi non sono maturi per una nazione italiana più aperta e accogliente forse un po' di colpa ce l'hanno anche tutti quegli omosessuali che preferiscono farsi i fatti propri piuttosto che interagire e collaborare per supportare degli interessi comuni, finendo per scoraggiare i personaggi famosi che potrebbero fare coming out. Fortunatamente, però, le cose stanno cambiando un pochino... Tant'è che su RAI4, nonostante le lamentele delle solite associazioni di genitori cattolici, hanno deciso di mandare in onda la quarta serie di FISICA O CHIMICA... Con i suoi adolescenti gay spagnoli che scoprono l'amore...
Una volta una cosa del genere non sarebbe mai stata possibile, e alla prima lamentela dei genitori si sarebbe sospeso o censurato tutto (come accadde con Sailor Moon, ad esempio)... Oggi, invece, anche le emittenti possono monitorare i riscontri reali del pubblico attraverso internet, social network e tutto il resto, e le associazioni conservatrici - che di fatto NON rappresentano alcuna maggioranza reale - stanno perdendo terreno. Era ora. Certo la strada è ancora lunga, ma se su una rete locale campana è partito uno show per cuori solitari in stile Maria De Filippi, ma rivolto unicamente ai gay, qualcosa vorrà pur dire... Ah! Se non sapete di cosa parlo potete CLICCARE QUI.
Mai dire mai.
Alla prossima.