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lunedì 30 marzo 2009

MAI DIRE MAI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state???
Sabato scorso sono stato al CARTOOMICS di Milano, cosa che faccio ogni anno praticamente dalla prima edizione (è stata anche la mia prima fiera del fumetto). Vi avrei avvisato prima, nel caso qualcuno avesse voluto conoscermi di persona, ma a dire la verità fino all'ultimo non sapevo quando e se andarci. Detto questo è stata una giornata gradevole (a parte il tempo e a parte il fatto che avevo pochissimi soldi da spendere), e dopo aver faticato un po' per raggiungere la sede della fiera di quest'anno diciamo che è stata una bella giornata. A parte aver rivisto persone che non vedevo da anni, a parte aver chiarito alcuni progetti editoriali con Coniglio Editore e a parte il fatto che le fiere su di me hanno sempre un effetto corroborante, CARTOOMICS di quest'anno mi ha riservato una gradevolissima sorpresa. Qualcuno forse ricorderà che l'anno scorso avevo accennato al fatto che l'editore Tunuè (specializzata in saggistica) stava progettando un saggio sui fumetti a tematica GLBT. Come sempre in questi casi la data di uscita è stata posticipata per mesi e iniziavo a non sperarci più, ma alla fine è uscito e... E nel suddetto saggio si parla di me, dei miei fumetti e si pesca a piene mani dai miei articoli pubblicati su Gay.It! Considerando che il sottoscritto generalmente viene considerato poco e niente (soprattutto dall'altezzoso circuito gay italiano, per non parlare di quello mainstream), capirete perchè dopo aver acquistato il suddetto volume, e dopo aver letto di me, mi stava venendo quasi da piangere. Tantopiù che di me si parlava pure bene. Intendiamoci: a prescindere dal fatto che parla di me il suddetto volume è molto interessante e, nonostante parecchie (e talvolta notevoli) lacune, offre un quadro approfondito dell'argomento trattato. Per inciso: un saggio del genere non ha mai visto la luce nemmeno all'estero. Considerando poi la tremebonda situazione in cui versano il nostro paese e la sua scena culturale direi che si tratta di qualcosa di semplicemente straordinario. Il titolo del volume è NUVOLE E ARCOBALENI e ve lo consiglio volentieri... Anche se dopo averlo letto vi consiglio anche di leggere il volumetto che il sottoscritto pubblicherà a breve e che colmerà buona parte delle lacune di NUVOLE E ARCOBALENI.... E anche diverse sue imprecisioni (tipo che la mia rubrica su Gay.It è iniziata nel 1999... Peccato che all'epoca non avessi nemmeno un PC... Sigh! Ma perchè l'autrice non mi ha scritto nemmeno una e-mail?). A questo punto penso di poter dire che sono diventato ufficialmente materiale da letteratura saggistica... WOW !
Alla prossima!

venerdì 27 marzo 2009

ANNUNCI

Ciao a tutti e a tutte, come state?
Forse avrete notato che Robin Hoog e TROY hanno stentato un po' a riprendere nonostante i miei buoni propositi, ma questa volta c'è un buon motivo. Visto che la cosa sta iniziando a concretizzarsi ora credo di potermi sbilanciare e di fare un annuncio formale. All'ultimissimo momento mi hanno chiesto di organizzare una mostra dedicata al fumetto gay italiano in occasione della Mostra del Fumetto di Genova che si terrà il prossimo week-end (il 4 e 5 aprile). Penso sia la primissima volta che in Italia si mette in piedi una cosa del genere, e per giunta all'interno di una fiera del fumetto assolutamente standard. Per questo bisogna ringraziare il fatto che quest'anno il gay pride nazionale si terrà a Genova (e probabilmente anche il fatto che in arcigay qualcuno si è ricordato di me). Adesso sto leggermente fondendo perchè i tempi sono strettissimi, e a dire la verità sono portato a pensare che questa mostra sarà più che altro la versione BETA di qualcosa che conto di rifare meglio e con più calma in futuro. Però penso che sia comunque una cosa importante. Incrociate le dita e sperate che tutto vada per il meglio. Tra l'altro il prossimo week end mi hanno chiesto di presenziare anche a una specie di incontro di presentazione della mostra e devo preparare ancora tutto... ARGH! Ma immagino che quando si è in ballo bisogna ballare. Ovviamente tutti i miei lettori genovesi (e non) sono invitati, così magari ci conosciamo di persona e facciamo quattro chiacchiere (casino permettendo). Per ora gli artisti che si sono detti disponibili sono Le Peruggine, Max Basili, Jacopo Camagni, Giuseppe Fadda, Andrea Madalena e Marco Albiero, ma magari riesco ad attirare qualcun altro in questa diabolica tela di ragno. Vi terrò aggiornati. Ah! Ovviamente ci sarà anche qualcosa di mio :-) Mamma mia! Speriamo che vada tutto bene :-) La mostra si terrà in Lungomare Canepa 155, nel Vaillant Palace e nei prossimi giorni cercherò di darvi maggiori dettagli. Nel frattempo, per stare in tema, se il prossimo week end non potete essere a Genova e magari siete a New York, vi segnalo che laggiù si terrà una bella fiera dedicata all'arte erotica gay (tipo quella che la Tom of Finland Foundation organizza questo week end a Los Angeles). Cinquanta espositori fra artisti e mercanti d'arte specializzati, con almeno 5000 opere fra quelle in vendita e quelle in esposizione, e ci sarà pure un party VIP di inaugurazione. Per maggiori informazioni CLICCATE QUI. Beh... Certo a Genova non potrò mettere in piedi niente del genere (anche perchè, ovviamente, cose esplicitamente erotiche non si potranno esporre), ma almeno stavolta potremo dire che anche in Italia si sta facendo qualcosa. D'altra parte si comincia dal poco, no? Vi lascio con l'invito per la Fiera di New York... Speriamo che sia di buon auspicio.



mercoledì 25 marzo 2009

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte. Come state??? Per prima cosa oggi volevo chiarire una perplessità legata alle mie pubblicazioni su LULU (che vi ricordo sono disponibili CLICCANDO QUI e ogni mese se ne aggiungerà una nuova). Qualcuno lamenta gli eccessivi costi di spedizione e di dogana. Precisazione uno: scaricare il file non ha alcun costo aggiuntivo. Precisazione numero due: per l'Europa LULU stampa in Spagna e spedisce dalla Spagna, quindi non mi risulta che ci debbano essere dazi doganali per chi si fa spedire le copie stampate. Inoltre i 5,67 euro per la spedizione tramite poste sono un prezzo che vale fino a tre unità: questo vuol dire che se aquistate tre volumi insieme pagate sempre 5,67 euro. Non mi sembra un costo eccessivo in tutta onestà. Ovviamente il consiglio che vi do è di scaricare le mie pubblicazioni in pdf e successivamente decidere quelle da stampare e da farvi spedire, magari in gruppi di tre per risparmiare. Non so la vostra esperienza in fatto di acquisti di fumetti gay, ma a me sembrano tariffe abbastanza vantaggiose. Detto questo non escludo che in futuro una delle 4 (sigh) librerie gay che sono rimaste in Italia voglia fare da intermediario (anche se ovviamente la filiera porterà a una maggiorazione di prezzo per le copie acquistate nella suddetta libreria. Finita questa necessaria spiegazione volevo segnalarvi una cosa simpatica. Con un po' di ritardo mi sono fatto arrivare l'annuario 2008 pubblicato dall'associazione americana PRISM COMICS, che - per chi ancora non lo sapesse - è l'associazione statunitense che promuove i fumettisti e i fumetti a tematica GLBT.
Sempre molto interessante, fra il serio e il faceto, fa il punto su quanto di GLBT ha fatto capolino nella scena fumettistica statunitense, con tanto di interviste, approfondimenti e una corposa dose di preview tratta da varie pubblicazioni. Fatto sta che nell'annuario 2008 c'erano anche degli estratti dai lavori che stanno realizzando per gli Stati Uniti LE PERUGGINE (Chiara Lombardi e Barbara Apostolico), ZEL (Laura Carboni) e Jacopo Camagni... Complimentissimi! Tutta questa gente in Italia non pubblica nulla ormai da diverso tempo (visto che nessuno gli dà spazio), ma sembra proprio che pian piano si stia facendo largo oltreoceano, anche con delle proposte a tematica gay. Ammetto di provare un po' di nostaglia per quei primi anni del 2000 in cui sembrava che i suddetti artisti e artiste avrebbero sfondato nel nostro paese e avrebbero contribuito a diffondere la cultura del fumetto gay anche da noi... Ora di tutto quel fermento non è rimasto praticamente nulla, e ammetto che non vedere più queste persone intente a promuovere i loro lavori su e giù per l'Italia mi rattrista un po', anche perchè era sempre piacevole ritrovarsi a questa o a quella fiera per fare quattro chiacchiere. Cosa che sicuramente ora staranno facendo con i loro colleghi delle fiere estere alle quali sono invitati/e e dove sicuramente avranno modo di farsi valere. E fin qui tutto ha una sua logica. Quello che però mi turba in tutta questa faccenda è che mentre all'estero LE PERUGGINE vengono invitate come ospiti d'onore alle mega convention americane sugli YAOI in Italia.... Beh... In Italia l'ultima occasione per essere visibili gli è stata offerta.... Sigh... Dalla.... Sigh... Diocesi di Brescia... OK! Ora mi spiego onde evitare di passare per pazzo. Avete presente Michelangelo? Che poteva esternare la sua passione per il corpo maschile solo attraverso opere di carattere religioso? Ecco... Ora possiamo dire che in Italia siamo ufficialmente tornati indietro di cinquecento anni... Visto che per avere ancora uno spazio in Italia è stato necessario che LE PERUGGINE partecipassero ad una mostra di disegni manga su santi e arcangeli (quest'ultimi disegnati da loro in stile manga vagamente shonen-ai)... Senza parole? Figuratevi io! Intendiamoci: il loro stile velatamente omoerotico c'è e si vede tutto, e sono sempre brave, ma io trovo raccapricciante che l'unica occasione che è rimasta per esternare pubblicamente la loro bravura in Italia sia questa (senza nulla togliere al valore sociologico dell'iniziativa, intendiamoci!)... Tra l'altro non oso pensare a come avranno dovuto trattenersi le due ragazze in quel contesto... Anche perchè immagino che non era quello più adatto per pubblicizzare gli altri loro lavori... BOH ! Comunque, per dimostrarvi che non mi sono inventato nulla vi posto un video tratto da TELETUTTO...

E uno da RETEBRESCIA... Ma vi rendete conto? Il museo diocesano ne ha fatto anche delle cartoline!!!

Da notare che nei servizi c'è una gran profusione di nomi di arcangeli... Con tanto di interviste ai religiosi che hanno organizzato e/o patrocinato la mostra (compreso il vescovo di Brescia)... Ma non viene nemmeno fatto il nome delle autrici dei disegni (che peraltro vengono riprese in ambo i servizi)... Una dimenticanza o l'idea era di non fare loro troppa pubblicità? Chissà... Non so cosa ne pensate voi, ma io lo trovo emblematico (nonchè raccapricciante, ma questo l'ho già detto). Voi cosa ne pensate???

lunedì 23 marzo 2009

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state? Oggi volevo segnalarvi una cosa che forse qualcuno di voi avrà già notato se ha avuto modo di andare al cinema per vedere il film tratto dal fumetto Watchmen, scritto da Alan Moore (lo stesso di V for Vendetta, La vera storia di Jack lo squartatore, La lega degli straordinari Gentlemen...). A dire la verità Alan Moore a sempre disconosciuto pubblicamente gli adattamenti cinematografici dei suoi fumetti, tant'è che ha sempre preteso che il suo nome NON comparisse nei titoli di testa e di coda. D'altra parte essendo un autore geniale era inevitabile che gli adattamenti dei suoi film, per quanto parziali e rivisitati per il grande pubblico, lasciassero intravedere il genio e la carica "eversiva" di chi li aveva concepiti. C'è da dire che comunque il lavoro su V for Vendetta non è stato malvagio (tant'è che Beppe Grillo ha ammesso di pubblicamente essersi ispirato a quel film per i suoi V-Day) e a quanto pare anche l'adattamento di Watchmen non è da liquidare (anche se i puristi ovviamente hanno avuto da ridire). In particolare il regista Zack Snyder ha ritentato la strategia cheaveva usato adattando (con grande successo) 300 di Frank Miller: portare sullo schermo il fumetto pari pari. Stesse inquadrature, sfondi ricostruiti in maniera pressochè identica a quelli visti nelle vignette, ecc. Nel caso di Watchmen, però, c'è stato un passo avanti rispetto a 300. Eh, già: perchè mentre nel fumetto di 300 c'erano nudi maschili in gran quantità, che nel film sono stati pudicamente coperti da altrettanti slip in pelle, in Watchmen si vedono gli stessi nudi maschili presenti nel fumetto. In particolare quelli del Dr. Manhattan.
Che vuol dire questo? E' presto per dirlo, ma qualcuno vede in Watchmen lo sdoganamento definitivo del nudo maschile nel cinema mainstream. D'altra parte i tempi cambiano, per fortuna. Da notare che il nudo maschile è ancora relativamente un tabù per i mass media della pudicissima america, ma non per quelli europei. O meglio, per quelli europei al di fuori dell'Italia. Ovviamente questo non vuol dire che nelle televisioni europee ci sono genitali che ciondolano ovunque, ma se non altro il nudo maschile non è considerato tassativamente un tabù. Il che mi porterebbe a dire una banalità, ovvero che poichè le emittenti nazionali (e i media in generale) sono - diciamo - tutte allineate sullo stesso ordine di idee (tranne La7 e MTV, che però risentono pesantemente del clima generato dalle altre), molto difficilmente le cose si evolveranno in tempi brevi. Anche perchè in una società maschilista e eterocentrica come la nostra sdoganare il nudo maschile non vorrebbe dire venire incontro al pubblico femminile, ma accontentare il pubblico omosessuale maschile, con tutta una serie di implicazioni a livello sociale e politico... E visto che nel nostro paese i mass media vengono strumentalizzati anche e soprattutto a garantire i voti dell'elettorato anziano e/o bigotto (che poi è quello che incide maggiormente e fa la differenza)... Potete trarre da voi le vostre conclusioni. Ed è facile capire perchè non abbiamo programmi realmente gay friendly e perchè se ci sono vengono bloccati (vedi Cronache Marziane), ma anche perchè i gay in TV vengono "velati preventivamente" (vedi Amici) o selezionati per confermare pregiudizi e stereotipi (vedi i vari Malgioglio, Platinette e chi più ne ha più ne metta)... Nonchè il motivo per cui al Grande Fratello le ragazze che sfoggiano due centrali del latte gemelle non sono un problema, ma i gay dichiarati sì. D'altra parte nelle edizioni straniere del Grande Fratello i maschi possono fare la doccia nudi, mentre in Italia no... Detto questo vi lascio con le origini del Dr. Manhattan... In ogni caso se ancora non lo avete fatto vi consiglio caldamente di leggere il fumetto originale. Ne vale decisamente la pena.
P.S. Nei trailer e nelle immagini promozionali che circolano su internet il pene di Mr. Manhattan è stato oscurato, ma vi garantisco che nel film si vede davvero e pure spesso.

sabato 21 marzo 2009

ANNUNCI

Ciao a tutti e a tutte! Tutto bene? Come vi avevo annunciato in questi giorni ho voluto meditare sul da farsi prima di ricominciare ad aggiornare con regolarità i miei fumetti. E oggi volevo rendervi partecipi dei primi risultati di queste mie meditazioni. Per prima cosa ho deciso che - dopo una fase sperimentale - inizierò a pubblicare con regolarità su www.lulu.com e lo farò tramite una collana antologica di volumetti che dovrebbe contare un'uscita nuova più o meno ogni mese. Ovviamente di ciascun volumetto sarà possibile acquistare la versione digitale per pochi euro oppure la versione stampata a richiesta (che effettivamente è più costosa, ma neanche tanto considerando che i fumetti gay che vengono importati dall'estero in Italia vengono fatti pagare 10 euro per 24 pagine... Quindi fate un po' voi i conti visto che io farò pagare per 84 pagine circa 17 euro). A questo punto voi vi chiederete cosa si troverà in questa collana antologica (che si chiamera WALLY RAINBOW'S WORLD come questo BLOG)... Allora: il primo titolo sarà la versione italiana del primo capitolo delle avventure di MICKI realizzate da Jörg Meyer-Bothling. Attenzione però: non si tratterà della traduzione letterale del volume pubblicato in inglese dalla Gmunder anni fa, perchè gli adattamenti sono stati fatti dal sottoscritto rielaborando abbondantemente i dialoghi. Intendiamoci: la storia è sempre la stessa, ma i personaggi hanno una profondità psicologica molto più wallyrainbowiana adesso, se capite cosa intendo. Il risultato di questa operazione l'ho trovato decisamente carino, ma ovviamente mi aspetto anche i vostri commenti. Per quel che riguarda i titoli successivi ovviamente più avanti pubblicherò in italiano gli altri due capitoli che Jörg Meyer-Bothling ha già ultimato, ma se tutto va bene dovrei potervi offrire anche Godauron di Andrea Madalena e HAPPY GAYS di Giuseppe Fadda. Incrociate le dita. Ovviamente nella suddetta collana ci sarà spazio anche per fumetti fatti da me (editi e inediti), ma siccome lo spirito di questa collana non è quello di promuovere esclusivamente il sottoscritto ci tenevo a partire con qualcun altro. Ovviamente non ho la minima idea di come andrà questa cosa, ma secondo me è un'iniziativa che ha del buon potenziale (anche perchè in caso contrario non ci investirei tempo ed energia, vi pare?). In ogni caso se siete interessati a leggere "MICKI - Sospiri nel Deserto" vi basta CLICCARE QUI ed eseguire il procedimento per l'aquisto. Vi ricordo che comunque sono sempre disponibili i miei primi esperimenti con LULU nel mio scaffale online. Per raggiungerlo potete cercare il link sull destra di questo sito oppure CLICCATE QUI. Detto questo vi saluto e vi lascio con la copertina del primo volumetto della collana Wally Rainbow's World :-). Se dopo aver fatto la vostra offerta per ROBIN HOOG vi avanza qualche soldino che non sapete come spendere questo potrebbe essere un modo intelligente per investirlo. Ciao a tutti e fatemi sapere cosa ne pensate del mio adattamento :-).

venerdì 20 marzo 2009

LA NOTIZIA DI OGGI

Ciao a tutti e a tutte, come state? Sperando di farvi cosa gradita ora cercherò di postare più frequentemente del solito su questo blog, onde recuperare l'assenza dovuta alle mie condizioni di salute delle ultime due settimane. Oggi volevo segnalarvi una cosa gradevole che, una volta tanto, si sta verificando a Roma. Tutti probabilmente conosceterete Lady Oscar almeno di fama, visto che è uno dei manga/anime giapponesi più popolari di sempre. Anche e soprattutto per l'androgina ambiguità della protagonista... Qui di seguito la vedete in una bella interpretazione di Marco Albiero, assieme ai due uomini che le hanno rubato il cuore: Andrè e il conte di Fersen. Nonostante le polemiche e le critiche dei bigottoni, nonostante le repliche televisive sempre più censurate e nonostante la situazione culturale italiana tenda ad una paurosa regressione, lei rimane sempre fresca e vitale come non mai, tant'è che in fumetteria proprio in questi mesi viene proposta l'ennesima ristampa del fumetto originale (e in Giappone è in lavorazione un nuovo film animato). Comunque, se da noi Lady Oscar è un cult soprattutto fra gli appassionati, in Francia ha ricevuto anche dei riconoscimenti ufficiali. Eh già! Perchè l'anno scorso alla sua autrice Riyoko Ikeda è stata insignita della Legione d'Onore, il più alto riconoscimento dato dalla Repubblica Francese, proprio per aver fatto conoscere la storia e la cultura francese attraverso i suoi fumetti. Alla faccia delle mamme italiane che, ancora nel 2009, non vogliono Lady Oscar nei palinsesti! Proposito che, tra l'altro, stanno riuscendo a portare avanti senza particolare difficoltà, visto che - ripeto - lo scenario culturale italiano è quello che è. Comunque al bando la malinconia, visto che da ieri è in cartellone al Teatro Vascello di Roma, l'adattamento Teatrale del manga Versailles No Bara, ovvero Lady Oscar. Se per il Giappone è una prassi che molti grandi anime e manga passino per i palchi teatrali (anche come musical), è la prima volta che il teatro italiano riadatta per il palcoscenico un fumetto orientale. "Lady Oscar, Francois - Versailles", si presenta come un Rock Drama, ed è scritto e diretto da Andrea Pallotto. Ora: immagino che sarete curiosi di sapere chi fa parte del cast, vero? Allora: siccome su questo blog trovate sempre quello che cercate eccovi qui di seguito un assaggio... La nostra amata Lady Oscar è interpretata da Alice Mistroni che, se posso dirlo, mi sembra sufficentemente "ladyoscariana". Se non altro mi sembra fisicamente più centrata di Catriona MacColl, che interpretò la protagonista nell'orribondo film dal vivo di Demy nel 1979. L'unico problema è che effettivamente dovrà competere con la bellissima voce che ha doppiato Lady Oscar in Italiano (ovvero l'intramontabile Cinzia De Carolis).Il ruolo di Andrè viene invece affidato a Danilo Brugia... Non so perchè, ma qualcosa mi dice che attirerà parecchia gente...
Mentre il compito di portare sul palco il Conte di Fersen, amante segreto di Maria Antonietta e sogno proibito di Oscar, spetterà a Cristian Ruiz...
Se state dalle parti di Roma e questo week-end non sapete cosa fare potreste farci un pensierino da parte mia... Begli attori a parte si annuncia come una produzione di tutto rispetto, tant'è che i combattimenti con la spada sono stati curati dal campione del mondo di scherma Stefano Pantano. Che altro aggiungere??? Ovviamente se andate a vedere lo spettacolo mi aspetto delle recensioni... Sperando che magari venga in tournèe anche dalle mie parti.
Per maggiori informazioni potete consultare il sito del Teatro Vascello (CLICCANDO QUI).

giovedì 19 marzo 2009

Love and peace !

Ciao a tutti e rieccomi qui! Scusate la pausa, ma non si trattava di intossicazione, bensì di un virus intestinale particolarmente aggressivo. Ovviamente non sono morto e adesso che sono guarito riprenderò in mano la mia carriera. In realtà era da qualche giorno che stavo meglio, ma per essere proprio sincero ho voluto prendermi una piccola pausa per schiarirmi le idee e riprogettare alcuni aspetti del mio lavoro, anche perchè diciamo che la situazione internazionale si riflette anche su quello che faccio io. Vi faccio un piccolo esempio. L'attuale proprietario del sito di Robin Hoog gestisce anche altri portali, e nel giro di una settimana due delle agenzie che gli fornivano la pubblicità che faceva girare sono fallite, privandolo di buona parte del suo reddito. Ora: su Robin Hoog questa cosa per ora non si sta riflettendo, anche perchè gli introiti che ne stò ricavando derivano esclusivamente dalle vostre donazioni, ma è evidente che questa situazione rallenta il perfezionamento tecnico del sito (che comunque è lentissimo) e - sinceramente parlando - può avere delle ripercussioni imprevedibili a lungo termine. Quindi capite bene che per me è estremamente importante mettere le mani avanti e prendere un po' di tempo per studiare una strategia. Al che vi chiederete che strategia sto studiando... Ma siccome sono abbastanza scaramantico vorrei farvela conoscere man mano che la applicherò. Sperando in bene. Detto questo riprendo anche a dare un tono informativo a questo blog segnalandovi che nell'ultimo week end di marzo a Los Angeles si terrà la quattordicesima edizione della Fiera dell'Arte Erotica organizzata dalla Tom of Finland Foundation. Intendiamoci: essendo che la fondazione dedicata aTom non è nè ricchissima, nè potentissima, non si tratta di una mega fiera con padiglioni e padiglioni e centinaia di migliaia di visitatori, ma ogni anno fa la sua bella figura e ha l'indubbio merito di promuovere una forma d'arte che ha un valore supplementare sotto diversi punti di vista. L'arte omoerotica in particolare è rappresentativa di tutto un discorso di libertà espressiva e di affermazione personale che l'arte erotica a tematica prettamente etero non ha (o che comunque ha molto meno). So che - stranamente - qualcosa di simile potrebbe essere organizzata a Torino... Nel qual caso, e nel qual caso desse spazio anche all'arte omoerotica, ve lo farò sapere :-) Nel frattempo vi lascio con un video dedicato alla Fiera dell'Arte Erotica dell'anno scorso, e in particolare alla partecipazione dell'artista Hector Silva (CLICCA QUI PER IL SUO SITO), che a quanto pare ha una certa popolarità nel giro degli appassionati di arte omoerotica a tema latino (eh già! Negli USA ci si può permettere anche di avere dei sottogeneri di arte omoerotica!). Prego notare che in un area della fiera sono a disposizione dei modelli nel caso qualcuno volesse fare dei disegni dal vivo... Idea molto carina secondo me. Alla prossima.

mercoledì 11 marzo 2009

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Scusate per i mancati aggiornamenti degli ultimi giorni! Purtroppo la scorsa settimana ho mangiato del cibo avariato (presumibilmente la colpa è di un sushi mangiato ad un happy hour non proprio qualificato per servire pesce crudo) e negli ultimi giorni - oltre a diventare un assiduo ospite del mio bagno - mi è salito un discreto febbrone (oltretutto io sono già delicato di stomaco). Ora sembra che l'allarme stia gradatamente rientrando. Un pochetto di pazienza e recupero tutto.

mercoledì 4 marzo 2009

QUALCHE AGGIORNAMENTO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state? Dopo un po' di post variamente argomentati torno a parlare di me e di voi, per tracciare un piccolo bilancio. Vediamo, da dove parto? Mhhh... Iniziamo col discorso donazioni, dal quale partono alcuni dei discorsi seguenti. Dal 25 dicembre (data di inizio della raccolta delle donazioni) a oggi sono state 98, ma questo NON vuol dire che ci sono state 98 persone che hanno dato il loro contributo, visto che qualcuno ha rinnovato la sua partecipazione ogni mese, mentre altri hanno preferito inviare una tantum. Indicativamente le persone che finora hanno partecipato sono state una settantina, che ringrazio sinceramente per il loro slancio. Ovviamente considerando che a oggi i lettori di Robin Hoog sono più di 3800 è abbastanza evidente che, facendo le proporzioni, non c'è stata una grandissima partecipazione finora. Sicuramente perchè l'idea della donazione è di per sè una novita, ma sicuramente più di qualcuno ha dovuto scontrarsi con tutta una serie di resistenze psicologiche o magari anche con degli impedimenti pratici o di altra natura. Ovviamente ci sono anche le persone pigre e quelle che pensano che "al limite ci penserà qualcun altro", e sicuramente non mancano nemmeno quelli che - molto più semplicemente - gradiscono il fumetto quel tanto che basta per seguirlo, ma non abbastanza per volerci investire qualcosa. E queste ultime categorie si sono rivelate la maggioranza, a quanto pare. Vedremo un po' cosa riserverà il futuro. Certo è che nel frattempo non potrò campare di donazioni, anche perchè - piccolo dettaglio tecnico - più la donazione è bassa è più la percentuale che trattiene paypal per la commissione è alta. Per farvi un esempio: se una persona mi dona 1 euro paypal si trattiene 38 centesimi (oltre il 30%), mentre se una persona mi dona 5 euro se ne trattiene 50 (solo il 10%). Quando ho invitato tutti a dare almeno un euro era perchè contavo che i grandi numeri (o la generosità di chi donava dai 5 euro in sù) potessero tamponare questo increscioso dettaglio, ma effettivamente non è andata così. Intendiamoci: Robin Hoog andrà avanti e cercherò di fare di tutto per garantire le tre striscie alla settimana che ho promesso fino alla numero 450 (o forse la 500, vedremo quante striscie richiederà la storia strada facendo), ma è abbastanza evidente che sto iniziando a ragionare su altri modi per guadagnare qualcosa sui miei fumetti. E questo spiega perchè la pausa di TROY si è protratta oltre il previsto e perchè RAINBOWS non è ancora ripartito. Certo, se anche solo un terzo dei 3800 lettori di Robin Hoog avesse mandato il suo euro mensile le cose sarebbero andate molto diversamente, ma questa è la situazione. Per ora. Ovviamente adesso è troppo presto per trarre un bilancio definitivo dell'iniziativa e ho ancora tutto il tempo per ricredermi. Ovviamente mi auguro vivamente che se i miei fumetti futuri saranno a pagamento nessuno di quelli che finora non ha sborsato un solo centesimo abbia da ridire, così come mi auguro che le suddette persone non abbiano da ridire sul fatto che TROY sia momentaneamente fermo e RAINBOWS sia ancora nel limbo. Comunque secondo me non è solo una questione di tirchieria: c'è un gruppo dedicato a ROBIN HOOG su FACEBOOK e sapete quanti sono gli iscritti? 37 (compreso il sottoscritto!). Traete un po' voi le conclusioni. Detto questo vi lascio con un disegno di prova per un flyer... Cliccateci sopra per vederlo più grande e ditemi cosa ne pensate. Baci e abbracci (soprattutto a chi ha fatto una donazione).

lunedì 2 marzo 2009

COSE DELL'ALTRO MONDO

Ciao a tutti e a tutte, come state?
Ultimamente ho notato che le fiere del fumetto italiano si stanno sincronizzando sempre più spesso con quelle statunitensi (Jung direbbe che non è un caso), e questo mi fornisce lo spunto per fare qualche impietoso confronto in più. Per esempio: nel week-end appena trascorso si è tenuta la fiera del fumetto di Mantova (Mantova Comics & Games 2009) e la fiera del fumetto di San Francisco (WonderCon 2009). Ovviamente Mantova non è San Francisco e non voglio fare paragoni insensati, ma fatte le dovute proporzioni non posso fare a meno di sospirare pensando a come l'argomento "fumetto GLBT" in Italia non sia affrontato direttamente da anni, mentre negli Stati Uniti ha uno spazio praticamente in tutte le manifestazioni fumettistiche di una certa importanza. Mi spiego meglio: negli ultimi anni si è parlato di fumetti gay solo quando si sono presentati dei volumi della Kappa Edizioni (che in qualche modo toccavano l'argomento), ma l'ultima conferenza sull'argomento tenutasi in Italia risale a Romics 2002, e posso dirlo perchè ero presente (un resoconto dettagliato - e spietato - dell'evento potete leggerlo CLICCANDO QUI). Intendiamoci: non fu un'esperienza indimenticabile, nel senso che di tutto si parlò (retroterra psicologici di Batman, shonen-ai, attivisti gay...) fuorchè della scena del fumetto gay vero e proprio. D'altra parte gli unici autori di fumetti gay presenti eravamo io e Massimiliano De Giovanni, e probabilmente siamo stati quelli che hanno potuto parlare di meno. Comunque, tornando al presente, se andate nella pagina degli ospiti di Mantova Comics (ci arrivate dalla home del sito), potete vedere gli oltre 60 ospiti della manifestazione e se guardate bene vedrete che fra di loro c'è anche Marco Santucci, l'unico autore italiano che a parte me ha un profilo su PRISM COMICS. Non conoscendo personalmente gli altri ospiti non so quanti di loro sono gay dichiarati, ma così a lume di naso Marco Santucci era in buona compagnia. Però, non so perchè, sapere che l'unico gay dichiarato pubblicamente era lui mi ha messo un po' di tristezza, anche perchè - per la serie "in Italia tira la figa"- il momento clou della manifestazione è stato il salotto tenuto dalle giovani scrittrici Melissa P., Micol Beltramini, Barbara Baraldi ePulsatilla, che col mondo del fumetto c'entrano molto relativamente.
Intendiamoci: le trovo intelligenti e carine, non ce l'ho con loro e le stimo sul serio perche hanno creato anche dei casi letterari svecchiando l'immagine della letteratura italiana, però questo intervento mi è sembrato un po' fuori luogo e ammetto che mi ha indispettito. Anche i sassi sanno che queste scrittrici sono diventate famose parlando (bene e senza remore) di sesso, e mi indispone vedere che nelle fiere del fumetto italiano si celebra persino la sessualità etero che non c'entra niente col fumetto, mentre tutto quello che ha a che fare con l'omosessualità - a fumetti e non - semplicemente non esiste. Se non nelle presentazioni di alcuni volumi della Kappa Edizioni (che peraltro per stessa ammissione degli autori non si rivolgono al pubblico gay). Non so se rendo l'idea. Comunque, tornando a bomba, vi informo che nel Wondercon di San Francisco ci sono state ben tre conferenze sul tema dei fumetti gay. Volete sapere gli argomenti nel dettaglio?
OK!
Conferenza 1: la nascita e l'esperienza di GAY COMIX (la prima rivista di fumetti gay e lesbici americana che negli anni 80 è uscita dal circuito strettamente gay, ne avevo parlato diffusamente anche su questo blog a suo tempo se vi ricordate).

Conferenza 2: il rapporto fra donne e fumetto a tematica omosessuale.
Conferenza 3: il fumetto gay autoprodotto.
Al termine della terza conferenza è stato assegnato anche il premio
Queer Press Grant che da 4 anni l'associazione PRISM COMICS riserva al più interessante fumetto a tematica omosessuale che è stato autoprodotto nell'anno precedente.
Quest'anno il premio è andato a
Pam Harrison e al suo fumetto realizzato in 3D sulla vita della poetessa Saffo... Per la rilevanza storica del soggetto e per la tecnica innovativa utilizzata.
Fate un po' voi i vostri confronti e tirate un po' voi le conclusioni. Il discorso è veramente molto ampio, ma secondo me il nocciolo sta tutto nel fatto che la nostra comunità gay, oltre a partire svantaggiata per una questione storica e geografica, risente parecchio del fatto che il discorso "cultura gay" intesa NON come insieme di nozioni dotte, ma come identità culturale è stato bellamente ignorato da chi di dovere... Ma questo è un discorso lungo e complesso, e magari avrò occasione di riparlarne un'altra volta.
Baci e abbracci.