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martedì 29 novembre 2011

COSE DELL'ALTRO MONDO...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Come forse avrete notato la scorsa settimana sono stato un po' assente, e infatti proprio mentre annunciavo che avrei ripreso a tutti gli effetti la mia attività di fumettista e mentre partiva il conto alla rovescia, partiva anche il mio storico PC. La cosa ironica è che, avendo io subito la clonazione, e il conseguente prosciugamento, della carta prepagata su cui tenevo la mia liquidità per le spese di emergenza, non avevo neanche la possibilità di procurarmi un computer nuovo, e anche se l'avessi avuta i tempi tecnici per procurarmelo avrebbero dilatato ulteriormente l'attesa... In parole povere stavolta ero proprio sull'orlo del precipizio. Tuttavia, siccome le persone buone esistono ancora (anche se sono rare), un lettore/amico/futuro collaboratore mi ha messo a disposizione un PC quasi nuovo, perfettamente adatto alle mie esigenze... E così, dopo aver passato gli ultimi giorni a configurarlo come si deve, ho scongiurato - pare - il pericolo. Contenti, vero? Anche io.
Detto ciò passo, come al solito, a segnalarvi quello che nessun altro vi segnala, e questa volta mi tocca partire - per l'ennesima volta - dall'arrivo dell'ennesimo supereroe gay... Anche questa volta si tratta di un superadolescente, anche questa volta si tratta di un personaggio MARVEL e anche questa volta fa parte di un sottogruppo della grande famiglia allargata degli AVENGERS... Tuttavia, a differenza di Wiccan e Hulkling (che fanno parte dei "ribelli" YOUNG AVENGERS), fa parte della squadra ufficiale delle giovani reclute degli AVENGERS, la AVENGERS ACADEMY.
Quali di questi baldi giovanotti è destinato a fare coming out? Secondo quanto si sono lasciati sfuggire gli editor della serie si tratterà di Brandon Sharpe, meglio noto col nome di Stryker, dotato del potere di manipolare l'elettricità; il suo coming out avverrà sul numero 23 della serie.
Devo essere sincero? Considerando il modo in cui questo personaggio veniva disegnato (con pose plastiche da ballerino e languido ciuffo sulla fronte) sono portato a pensare che questa idea fosse stata pianificata da diverso tempo...
Ovviamente ad un nuovo supereroe LGBT non si dice mai di no, e la speranza è che gli sceneggiatori non facciano i soliti pasticci. Attualmente la serie è scritta da Christos Gage (che vedete nella foto sotto e che, ci crediate o no, si chiama davvero Christos), che non mi risulta essere gay dichiarato... Tuttavia è inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta, quindi concediamogli il beneficio del dubbio e vediamo che cosa ha in mente.
Sia come sia credo che tutto ciò dimostri come, fra la MARVEL e la sua diretta concorrente DC Comics, sia ufficialmente partita la gara a chi inserisce il personaggio gay dichiarato più cool. La storica rivalità fra i due editori, finora, si era sempre manifestata anche attraverso una sorta di reciproco studio, per cercare di cogliere e rilanciare le idee migliori dell'avversario, ed ora l'attenzione ha iniziato a spostarsi sull'argomento gay. Infatti Stryker sembra la risposta diretta alla grande pubblicità ottenuta dalal DC Comics con il lancio del suo recentissimo supereroe gay, Bunker, che guarda caso fa parte di un altro gruppo di giovanissimi eroi: i TEEN TITANS...
Sarà un caso? Arrivati a questo punto penso proprio di no. D'altra parte non mi stupisce più di tanto nemmeno il fatto che il mondo del fumetto americano abbia iniziato a sdoganare in maniera sempre più evidente lo storico taboo dell'omosessualità maschile, visto che negli USA, e non solo, l'argomento rappresenta qualcosa di sempre più normale e quotidiano, soprattutto per le nuove generazioni. Fare finta di niente e ostinarsi a credere che sia meglio non toccare l'argomento per non urtare la sensibilità degli adulti più bigotti, ormai, sarebbe una scelta commercialmente controproducente per chiunque. Tant'è che alla Archie Comics hanno deciso all'ultimo momento che l'albo ambientato nel futuro di Kevin Keller, il suo primo personaggio gay, raffigurerà proprio il suo matrimonio (per giunta misto)!
Vi ricordo che la Archie Comics, oltre ad essere un nome storico del fumetto americano, si rivolge prevalentemente ad un pubblico di preadolescenti e bambini, e sicuramente questa scelta non è stata fatta alla leggera. Così, volente o nolente, la Archie Comics sta dando un notevole contributo alla normalizzazione della questione gay, e sicuramente sta entrando nel cuore di tutta la comunità gay americana... Con una serie di ripercussioni che, sul lungo periodo, è molto difficile ipotizzare, ma che sicuramente ci saranno. In ogni caso può essere interessante notare che le tematiche gay, negli USA, non sono un esclusiva dei fumetti di supereroi e di quelli per bambini... Infatti sono entrati a far parte anche della surreale serie a tinte horror iZombie, pubblicata dalla DC Comics sotto l'etichetta VERTIGO.
Il fumetto è incentrato sulla giovane becchina/detective Gwen, che è costretta a mangiare almeno un cervello al mese per non rischiare di diventare una zombie nel senso classico del termine, e fra i comprimari della serie ci sono l'ex terrier di Gwen (che prima era proprio un cane ed ora è un essere umano), e Gavin, il fratello di Gwen (per il quale Scott aveva un debole fin da quando era un quadrupede). Nel numero 19 della serie Scott riesce a strappare un appuntamento a Gavin, che in effetti era sempre stato un personaggio abbastanza ambiguo, e che a questo punto coglie l'occasione per confessare di sentirsi gay da quando aveva 13 anni...
Quando però la situazione inizia a scaldarsi, Gavin viene posseduto da un fantasma omofobo, che manda tutto all'aria... Anche se lo sceneggiatore Chris Roberson ha già confermato che riprenderà l'argomento a partire dal numero 23. Morale della favola: sembra proprio che il mondo del fumetto americano abbia tutta l'intenzione di utilizzare le tematiche LGBT con sempre più facilità, e di certo questo non è un male. D'altra parte è anche vero che, storicamente, negli USA la comunità gay non si è mai chiusa a riccio e ha sempre puntato ad integrarsi e a fare propri i riferimenti culturali che la circondavano... Emblematico il caso dell'ultima edizione del BROADWAY BARES, lo spettacolo di spogliarello artistico di beneficenza che si tiene ogni anno, che di volta in volta cambia argomento e che per quest'anno aveva scelto di ispirarsi al mondo delle opere d'arte.
Ogni numero dello show, quindi, si ispirava ad una o più opere che hanno fatto la storia dell'arte, anche se ovviamente venivano reintepretate in chiave gay e sexy. Ad esempio è stato preso di mira un dipinto famosissimo negli USA: quel "Washington attraversa il fiume Delaware" realizzato dal pittore Emanuel Gottlieb Leutze nel 1851...
I ballerini e i coreografi del BROADWAY BARES ci hanno lavorato per bene e alla fine il risultato è stato quello che vedete qui di seguito...

Al di là dei risvolti inevitabilmente trash, credo che simili iniziative dimostrino proprio come la comunità gay americana abbia sempre cercato di interagire col mondo e con la cultura circostanti, e questo - a lungo andare - ha inevitabilmente prodotto quei benefici e quell'affermazione che in Italia mancano.... E guarda caso dalle nostre parti, tradizionalmente, la comunità gay ha sempre preferito isolarsi e farsi i fatti propri. Sarà forse un caso se siamo rimasti tanto indietro e se dalle nostre parti la cultura gay è un concetto ancora tanto astratto, che non interagisce col mondo esterno e che - di conseguenza - non porta il mondo esterno ad interagire con esso?
Secondo me no.
Alla prossima.

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martedì 22 novembre 2011

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Il post di oggi inizia con una segnalazione che riguarda la giornata mondiale per la lotta all'AIDS, che come dovreste sapere tutti cade il primo di dicembre. In questa occasione, come ogni anno, l'arcigay ha stampato una serie di manifesti e volantini per puntare l'attenzione su questo argomento, ma quest'anno - una volta tanto - si è ispirata (in parte) all'immaginario legato ai fumetti...
Forse sbaglio, ma credo che sia la prima volta che, in un certo senso, i fumetti vengono coinvolti indirettamente in una campagna di questo tipo organizzata da un'associazione gay italiana. Probabilmente col passare degli anni c'è un inevitabile rinnovamento dei modelli culturali e, presumibilmente, dei volontari. Di conseguenza prima o poi era inevitabile che si verificasse qualcosa del genere. Il che, effettivamente, è una cosa buona, anche perchè vuol dire che - anche a livello ufficiale - il mondo LGBT italiano sta lentissimamente iniziando a considerare che i fumetti hanno una propria valenza culturale. Certo, rispetto a quello che avviene in altri paesi siamo abbastanza indietro, ma d'altra parte ognuno ai suoi tempi. Negli USA, ad esempio, le librerie gay hanno iniziato ad avere una sezione dedicata ai videogiochi gay friendly, che lentamente stanno aumentando. Recentemente è arrivato il secondo capitolo di DRAGON AGE, e visto il grande successo delle opzioni gay presenti nelle precedenti versioni ha deciso di continuare su questa strada...
Più recentemente, proprio lo scorso 11 novembre, ha debuttato il quinto capitolo di un'altra saga con ambientazione fantasy, The Elder Scrolls, che si intitola Skyrim e che - evidentemente - pensa che le opzioni gay devono essere pari a quelle etero... Infatti in questo gioco di ultima generazione sarà possibile celebrare anche i matrimoni gay, con tanto di solenne cerimonia... E, secondo voi, questo che è il blog che vi fa vedere tutto quello che gli altri non vi fanno vedere, poteva mancare di mostrarvela? Ovviamente no, e quindi eccovela qui di seguito...

Carina, vero? Personalmente credo che una simile formula di matrimonio andrebbe benissimo anche nella vita reale (ovviamente sostituendo il nome della divinità a seconda di quella in cui si crede, o magari omettendolo in caso di matrimoni civili). Morale della favola: i matrimoni gay iniziano ad entrare a tutti gli effetti anche nella cultura videoludica, e penso che questo abbia un notevole potenziale educativo. Detto ciò, purtroppo, oggi mi tocca condividere una notizia non proprio positiva. Giusto la scorsa settimana vi avevo detto che, fra le tante chiusure che la colpiranno le testate della MARVEL, non era prevista quella della serie dedicata a Daken, il figlio bisessuale di Wolverine... E invece è stato appena annunciato che anche questa terminerà la sua corsa (col numero 21, a febbraio)...
Sicuramente questo eroe (o, per meglio dire, antieroe) non sparirà dalla circolazione, tuttavia non posso fare e meno di riflettere sul fatto che - per l'ennesima volta - una testata con un supereroe LGBT non è stata baciata dalla fortuna (e da delle vendite sufficentemente buone). Forse il mio è un parere di parte, ma sarei pronto a scommettere che buona parte della responsabilità sia dovuta anche al fatto che gli sceneggiatori assegnati alle suddette serie non sono mai stati in grado di sviluppare il potenziale LGBT di questi personaggi, rendendoli meno interessanti di quanto potrebbero essere, e portando le loro serie ad una conclusione prematura. Se fossi un editore della caratura della MARVEL non nego che valuterei l'ipotesi di assegnare storie con personaggi LGBT a sceneggiatori LGBT... Soprattutto dopo aver verificato che il lavoro di Allan Heinberg (gay dichiarato) sugli Young Avengers (in cui c'è una coppia di super gay) è sempre stato eccellente e costantemente premiato da pubblico e critica, ma anche da un discreto riscontro commerciale...
Vedremo cosa accadrà nel prossimo futuro... Forse alla MARVEL non hanno ancora capito che il pubblico gay - perlomeno negli USA - è estremamente fedele, riconoscente e sa dare a Cesare quel che è di Cesare... E a questo proposito mi sembrava carino cogliere l'occasione per segnarvi una di quelle cose che negli USA succedono abbastanza frequentemente, mentre in Italia non sono ancora concepibili. Dovete sapere che la città di Palm Spring, in California, è una tantino atipica dal punto di vista gay, nel senso che celebra le iniziative legate al Gay Pride in questa stagione. Tra le altre cose, dal primo al sei novembre, le associazioni locali hanno premiato i personaggi LGBT più rappresentativi della loro comunità, anche dal punto di vista artistico. Quest'anno, ad esempio, la scelta è caduta sul fotografo John Palatinus, uno dei pochi sopravvissuti della generazione di fotografi che - negli anni '50 - rivoluzionarono l'estetica gay...
Per chi non lo sapesse, infatti, dai primi anni '50 in poi negli USA ci furono diversi fotografi gay che, cercando di aggirare la fortissima censura, contibuivano a riempire tutte quellr riviste che ufficialmente si occupavano di fitness e culturismo, ma che in realtà si rivolgevano al pubblico gay (tant'è che vendevano foto più esplicite per corrispondenza). Questo fece in modo che, molto gradualmente, l'estetica dell'uomo atletico, assertivo e prestante andasse gradualmente a sostituire il classico stereotipo del gay effemminato, decadente o al massimo intellettuale... Fornendo tutta una serie di modelli di riferimento nuovi per le nuove generazioni di gay...
Non che ci sia niente di male ad essere effemminati, ma penso sia evidente che quando questo modello di riferimento è l'unico possibile si vengono a creare generazioni di gay frustrati, repressi e disorientati, anche perchè è statisticamente dimostrato che il suddetto modello può essere utile solo al 15% della popolazione gay. E comunque in Italia, dove questo modello è stato l'unico possibile per decenni, potete constatare da soli i risultati. Quindi tanto di cappello ai fotografi come John Palatinus e al comitato del Palm Spring pride che ha deciso di premiarlo...
Quello che mi fa pensare è il fatto che, in effetti, nei Gay Pride italiani si fa di tutto fuorchè premiare personalità di spicco nel mondo artistico e culturale. Quasi come se questo fosse un ambito totalmente marginale nella questione gay. In effetti a me verrebbe da pensare che, se tanto mi da tanto, forse l'Italia ha dei seri ritardi dal punto di vista gay proprio perchè arte e cultura sono considerati due ambiti marginali dal mondo gay ufficiale. Forse mi sbaglio, però se il nostro paese praticamente non ha memoria storica gay, mentre in USA John Palatinus viene ancora celebrato con tutti gli onori, ci sarà un motivo... Così come ci sarà un motivo se questo anziano signore si diverte ancora a fare il suo lavoro e, per le sue mostre internazionali, esibisce anche degli autoritratti come questo...
Se non altro adesso sappiamo che si mantiene ancora bene... E che prende la vita con ironia. Ce ne fossero!
Ah! Dimenticavo! Se state pensando ai regali di Natale vi ricordo che in questi giorni AMAZON.IT festeggia il suo compleanno e ci sono tante offerte speciali fino al 4 dicembre. Ovviamente se fate acquisti su AMAZON.IT passando dai banner di questo BLOG potete sostenerlo risparmiando...

Alla prossima...

sabato 19 novembre 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi dalle mie parti c'è una pesante coltre di nebbia, e ho pensato che per una giornata del genere il sottofondo ideale sarebbe una brano del cantante gay dichiarato Brett Every...
C'è da dire che, a differenza di tanti suoi colleghi, questo cantautore australiano è abbastanza riservato per quel che concerne la sua vita privata, e non si sa molto della sua storia personale. Tuttavia si sa per certo che ha deciso di fare coming out, anche musicalmente, nel 2006, quando un suo amico gli ha fatto notare che nelle sue canzoni avrebbe dovuto parlare delle sue esperienze, raccontando le cose belle e brutte della vita attraverso il suo punto di vista. E così ha iniziato a fare canzoni che, in un modo o nell'altro, andavano a toccare temi legati alla condizione omosessuale. Una scelta di coerenza che è stata premiata, tant'è che il suo ultimo album è stato promosso con un tour di successo che ha attraversato gli USA e l'Europa (e che, ovviamente, non ha toccato l'Italia). Il brano che ho scelto oggi è una bella ballata in cui Brett Every riflette su come la gente non possa capire quanto sia complicato per una coppia gay vivere in maniera nascosta la propria relazione, e quanto questo può essere ingiusto... E per farlo ha realizzato un video montando vecchie foto che raffigurano coppie di uomini di cui, purtroppo, non si saprà mai se erano fidanzati o semplici amici... A riprova del fatto che delle coppie gay nascoste, purtroppo, non resta neppure il ricordo...

Bella voce, vero? Ovviamente in Italia nessuno se lo fila, ma se seguite questo BLOG sapete bene che è in ottima compagnia.
Ciao e alla prossima.

giovedì 17 novembre 2011

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Dopo un po' di post in cui ho spaziato fra vari argomenti eccomi tornare a un più classico aggiornamento sui fumetti dai risvolti gay che vengono pubblicati oltreoceano... Anche perchè, a quanto pare, questo è l'unico blog italiano che ne parla con regolarità... Forse sugli altri blog italiani si pensa che i gay non leggono fumetti? O forse che i fumetti gay non interessano a nessuno? Chissà... Quel che è certo è che qui trovate quello che altrove non si trova. Ad esempio: forse vi farà sapere piacere che, sulla classifica annuale che il magazine americano OUT dedica ai personaggi LGBT più rappresentativi (CLICCATE QUI), si trovano anche due autori di fumetti: Charles “Zan” Christensen e Mark Brill...
I due sono rientrati in questa prestigiosa e ambita classifica per la realizzazione del fumetto THE POWER WITHIN (cliccate qui), il progetto contro il bullismo omofobico distribuito gratuitamente grazie ad una raccolta fondi promossa su internet, di cui ho parlato in diverse occasioni anche su questo BLOG. E questo dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che la comunità gay anglosassone tiene in debita considerazione il fumetto e tutto quello che ci ruota attorno... A differenza di quella italiana, purtroppo. E d'altra parte, mese dopo mese, è inevitabile fare dei confronti poco lusinghieri se si paragonano i fumetti prodotti in Italia con quelli prodotti in america, perlomeno considerando il punto di vista LGBT. Ad esempio: è appena stata resa nota la copertina del primo numero della serie regolare dedicata a Kevin Keller, il primo adolescente gay dichiarato a cui verrà dedicata una serie regolare dalla Archie Comics...
Oltretutto, a grande richiesta, la partenza della serie verrà anticipata da febbraio a gennaio, e per i collezionisti ci sarà anche una versione dotata di copertina alternativa, che omaggia i fumetti che la Archie Comics realizzava nei primi anni '70, nel pieno boom dei gruppi musicali giovanili e - forse - nel momento di maggior popolarità della Archie Comics... Quasi a voler sottolineare che Kevin Keller si è ritagliato un posto di primo piano nel cuore della casa editrice.
Che altro aggiungere? Sicuramente alla Archie Comis sembrano entusiasti di questo nuovo personaggio (e del suo inaspettato successo) e sarà davvero molto interessante verificare quale direzione prenderà nel corso del tempo... E a proposito di direzioni nuove vorrei segnalare che dalle parti delal CLASS COMICS, la casa editrice di Patrick Fillion, si respira una certa aria di rinnovamento. Nel senso che, per la prima volta, la casa editrice sperimenterà la vendita di un fumetto unicamente in formato digitale, coinvolgendo il personaggio forse più famoso di Patrick Fillion: il felinoide spaziale Camili Cat...
E non è tutto: l'autore ha deciso di cogliere l'occasione per rinnovare il look di Camili Cat, che a seguito degli esperimenti di uno scienziato diventerà decisamente più musclebear... E se non ci credete potete acquistare una copia del fumetto cliccando sull'immagine qui sotto...
Inserisci linkIn effetti devo ammettere che questa idea mi incuriosice abbastanza: dopo anni e anni di personaggi rigorosamente glabri anche Patrick Fillion è rimasto stregato dal fascino indiscreto del pelo maschile? Staremo a vedere se si tratterà solo di un esperimento o di una nuova tendenza... Quel che è certo è che, a mio modesto parere, k'autore deve ancora fare un po' di pratica nella resa del pelo maschile. D'altra parte la raffinata arte della resa pilifera non si apprende da un giorno all'altro (^__^). In effetti sono portato a pensare che questo cambiamento potrebbe essere stato motivato anche dalla vicinanza col buon Logan Kowalsky, e della sua passione per il mondo bear, visto che ora e fra gli artisti che collaborano stabilmente con la CLASS COMICS. E, a questo proposito, vale la pena segnalare che, proprio per la CLASS COMICS, sta per uscire un suo nuovo fumetto incentrato su una coppia di gemelli bear non più giovanissimi...
In effetti non si può dire che Logan manchi di spunti originali, e se a questo si aggiunge che ha una tecnica davvero raffinata dispiace abbastanza che in Italia sia del tutto inedito... Ma d'altra parte è in buona compagnia, e non solo per quel che riguarda i fumetti prettamente omoerotici. Basti pensare che gli ultimi fumetti che il regista/artista/scrittore Clive Barker (che, vi ricordo, è gay dichiarato) ha scritto per la sua serie cult HELLRAISER (e non solo), e che negli USA stanno andando molto bene, non hanno ancora trovato un editore italiano...
Probabilmente incide anche il fatto che siamo in piena crisi economica globale e non si può pubblicare tutto, però è anche vero che il panorama fumettistico italiano importa regolarmente una gran quantità di cose di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno, fregandosene abbastanza del rientro economico. E qui si torna all'annoso problema: buona parte delle case editrici italiane di fumetti sono delle piccolissime imprese amatoriali, funzionali ai gusti di chi le mette in piedi e che spesso è più interessato a mettere il proprio marchio sull'edizione italiana di ciò che gli piace piuttosto che a proporre e promuovere prodotti che possono avere effettivamente dei buoni riscontri. Un po' il contrario, insomma, di quello che succede negli USA, dove persino la MARVEL può arrivare a troncare di netto delle serie se le vendite sono inferiori alle aspettative. Questo, purtroppo, sta avvenendo anche con la miniserie dedicata alla ALL-WINNERS SQUAD (dove, vi ricordo, è comparsa la prima coppia gay di supereroi che opera durante la Seconda Guerra Mondiale)...
E sta succedendo anche con la recentissima miniserie dedicata al supergruppo ALPHA FLIGHT, dove era tornato anche Northstar, che proprio sulle pagine di una precedente serie di ALPHA FLIGHT era diventato il primo super eroe gay dichiarato della storia del fumetto. La cosa curiosa è che, guardacaso, dalla copertina dell'ultimo numero si deduce che la serie si concluderà proprio con una rissa fra Northstar e la sua sorella gemella Aurora (con cui, in effetti, i rapporti non sono mai stati idilliaci)...
Piccola osservazione: una volta quando una serie non vendeva tanto si cercava di tirarla su prima di troncarla di netto, ma ultimamente sembra che questa filosofia sia un po' passata di moda. Oltretutto la sensazione è che queste due chiusure, accompagnate da quelle di diverse altre testate, dimostrino che - forse - alla MARVEL hanno iniziato a puntare un po' troppo sui personaggi, tralasciando le storie, col risultato che il lettore medio - che con la crisi ha di certo meno soldi da spendere - va a premiare le serie più coinvolgenti e abbandona quelle più insipide, nonostante i personaggi di richiamo. Forse sarebbe ora di prenderne atto. Detto ciò è consolante vedere che, seppur con un mostruoso ritardo, la MARVEL concluderà la recente miniserie dedicata agli YOUNG AVENGERS... Ed effettivamente tutti si chiedono se in questa occasione Wikkan avrà modo di dire a sua madre Scarlet che è gay e impegnato con Hulkling...
In ogni caso fa piacere sapere che anche la testata dedicata a Daken, il figlio bisessuale del più noto Wolverine, prosegue imperterrita, dando a tutti la speranza che presto o tardi qualche sceneggiatore osi esplorare sul serio il lato omosessuale di uno dei personaggi marvel più intriganti degli ultimi anni...
C'è da dire che nel frattempo alla MARVEL hanno deciso di puntare di nuovo sul loro famosissimo pistolero gay: Rawhide Kid, del quale hanno deciso di ristampare le sue avventure "storiche" degli anni '60 e '70 in una serie di volumoni economici...
Ammetto che faccio molta fatica ad inquadrare questa operazione. Nel senso che, generalmente, questo genere di ristampe vengono realizzate per i personaggi più popolari della casa editrice, o comunque per le serie cult pubblicate in passato dalla MARVEL. Prima della miniserie in cui faceva coming out non si può certo dire che Rawhide Kid fosse un personaggio popolare o di culto, quindi sarei portato a credere che la MARVEL abbia voluto preparare questa ristampa proprio per i nuovi fan del personaggio... Anche se rimarranno inevitabilmente delusi, visto che in queste storie non c'è assolutamente niente di gay o anche di solo vagamente gay friendly. Forse, se si voleva puntare sul personaggio, avrebbe avuto più senso farlo riprendere da uno sceneggiatore effettivamente in grado di sviluppare il suo lato gay in maniera dignitosa, senza gli stereotipi e le forzature a cui siamo stati abituati nelle sue ultime miniserie. In effetti, dal punto di vista gay friendly, la piccola casa editrice BLUEWATER continua ad essere un esempio molto più intrigante, tant'è che continua a sfornare fumetti sulle vite di personaggi che rappresentano delle vere e proprie icone per il mondo gay... Come ad esempio l'inossidabile CHER...
Ovviamente non ci è dato sapere se e quando qualche editore italiano proverà a proporre in Italia i fumetti biografici della BLUEWATER.... E comunque in Italia non mi risulta nemmeno che qualcuno abbia mai pensato di organizzare un festa in discoteca dedicata ai bibliotecari gay e ai frequentatori gay delle biblioteche... Come invece accadrà a New York (cliccate qui) la sera del 19 novembre, nello storico locale Stonewall Inn (esatto, proprio il citatissimo locale da cui partì il movimento gay moderno)...
Lo scopo di questa bella iniziativa è anche quello di promuovere e far conoscere le pubblicazioni a tema LGBT autoprodotte (anche a fumetti), per garantire che arrivino anche nelle grandi biblioteche e siano fruibili dal maggior numero di persone. Decisamente un altro modo di intendere i sabati gay rispetto alle serate gay che fanno testo nelle discoteche italiane e che - purtroppo - dettano ancora legge senza portare alcun beneficio concreto. Ecco: il giorno in cui anche in Italia si organizzasse un evento simile a quello dello Stonewall Inn potrei dire che le cose sono davvero cambiate anche da noi...
Ciao e alla prossima.

martedì 15 novembre 2011

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche in occasione di questo inizio di settimana il blog che vi dice tutto quello che gli altri non vi dicono vi offre tutta una serie di notizie sfiziose e di spunti di riflessione inediti. Tanto per cominciare volevo segnalarvi che, in Francia, le Edizioni H&O hanno appena pubblicato un nuovo albo a fumetti realizzato da un italiano che in Italia non si è filato nessuno: si tratta di SOL 4015 di Enzo Di Lauro...
Come potete intuire si tratta di un fumetto realizzato interamente con programmi di modeling 3D (come poser), e a quanto ne so è il primissimo fumetto omoerotico realizzato con questa tecnica ad essere pubblicato su carta. Al di là delle eventuali opinioni personali su questa tecnica, che secondo me sarebbe sbagliato paragonare con quella tradizionale (visto che è qualcosa di completamente diverso), è abbastanza interessante notare come - per l'ennesima volta - un autore italiano abbia portato un'innovazione nel campo del fumetto omoerotico tramite un'editore straniero. In questo caso specifico, poi, bisogna anche considerare che l'autore in questione collabora, come grafico, con la rivista gay italiana GUIDE MAGAZINE...
Eppure, a quanto pare, collaborare a stretto contatto con la (poca) stampa gay italiana non significa avere a disposizione qualcuno che voglia investire nella pubblicazione di un albo a fumetti, e così - ancora una volta - ci ritroviamo a dover leggere un fumetto italiano in un'altra lingua prima di vederlo ritradotto nella nostra. Una situazione alquanto singolare, tantopiù che dal profilo professionale dell'autore (CLICCATE QUI) si intuisce che ha fatto anche altri fumetti di questo tipo, e che sono rimasti del tutto inediti...
Che dire? Evidentemente dopo il caso di BLACK WADE la storia è destinata a ripetersi, e sicuramente non sarà l'ultima volta che questo avverrà. Certo: da una parte è bello vedere che il Made in Italy dimostra di saper produrre delle cose innovative anche a livello di fumetto omoerotico, ma dall'altra è inevitabilmente avvilente l'idea che - per come sono messe le cose da noi - sia necessario cercare editori all'estero per avere degli spazi... Niente di nuovo sotto al sole, ma rimane una situazione un po' irritante. In effetti, partendo da questi presupposti, continuo a chiedermi dove e come prenderà forma la tappa italiana della mostra sulla bara art (l'arte gay/omoerotica giapponese) che ha tenuto banco a Parigi (e di cui potete avere un assaggio nel video seguente)...

In teoria dovrebbe arrivare a Milano all'inizio del 2012, ma ormai non manca tanto e non si hanno ancora informazioni sicure o annunci ufficiali. Speriamo in bene. Sicuramente se l'Italia perdesse l'occasione di ospitare una mostra di questo genere sarebbe un vero peccato. Staremo a vedere. Quel che è certo è che, se in Italia arte e fumetti LGBT stentano ancora a ritagliarsi degli spazi alla luce del sole, altrove le cose sembrano essere molto più progredite e integrate sotto molti punti di vista. Ad esempio: in diverse occasioni ho parlato della serie di giocattoli MASTERS OF THE UNIVERSE, e dei suoi personaggi, in termini di icone gay...
Ne ho parlato con degli articoli su Gay.It e con degli approfondimenti su questo BLOG, e più o meno regolarmente gli appassionati italiani di questa serie di giocattoli sono insorti nei loro FORUM rivendicando l'assoluto spirito eterosessuale della serie. Adesso però, proprio sul sito ufficiale, viene segnalata una bella intervista realizzata dal sito americano Gay.Net a Scott Neitlich (meglio noto come TOYGURU), l'attuale amministratore del mondo di He-Man & Co. per conto della Mattel, che non solo non si è scandalizzato all'idea di essere intervistato da un sito gay, ma ha risposto molto garbatamente ad un paio di domande molto dirette, che per completezza vi traduco qui di seguito:

1) She-Ra e He-Man sono diventati delle grandissime icone gay nel corso degli anni. La Mattel ne è a conoscenza?
Assolutamente. Ed è bello vedere che He-Man e She-Ra possono essere dei riferimenti così forti e dei modelli alternativi, in cui tutte le età e gli stili di vita possono identificarsi.

2) Da adulto riesci a capire come sia stato possibile che questi personaggi siano riusciti ad interagire in modo così diretto coi giovani ragazzi gay?
Certo. Io posso parlare dall'esterno, essendo etero, ma considerando che abbiamo a che fare con un cast di personaggi che hanno il potere di trasmettere forza, coraggio e determinazione, posso comprendere come questi personaggi abbiano conquistato i giovani ragazzi gay trasmettendogli qualcosa di positivo!

Come volevasi dimostare. E direi che questo dovrebbe mettere la parola fine a tutte le insurrezioni degli appassionati che si rifiutano di credere che questi personaggi siano mai potuti diventare icone gay... In ogni caso complimenti a Mr. TOYGURU (foto sotto) per il suo approccio gay friendly.
Oltretutto Gay.net gli ha anche chiesto qual'era il suo personaggio femminile preferito, e lui ha risposto, senza farsi troppi problemi, che il suo personaggio preferito - di cui si augura presto una riedizione riveduta e corretta nella nuova linea di giocattoli per collezionisti - è la maga Castaspella... Con cui, da piccolo, giocava spesso assieme alla sorella...
Non so perchè, ma ho la netta sensazione che questa intervista dia esattamente la misura dei tempi che cambiano, laddove effettivamente cambiano, ovviamente. D'altra parte diciamo pure che negli USA la situazione della comunità LGBT è decisamente diversa da quella italiana. Per esempio: alla New York ComiCon lo stand dell'associazione GEEKSOUT faceva delle mini interviste ai visitatori omosessuali della fiera, chiedendo loro in che modo leggere fumetti li aveva aiutati ad accettarsi. Un'iniziativa davvero carina, che ha avuto anche un discreto successo... E siccome questo è il BLOG che vi mostra quello che gli altri non sanno nemmeno che esiste, qui di seguito trovate un bel collage di risposte (ovviamente in inglese)...

Magari sarò ripetitivo, ma penso che una cosa del genere per gli standard italiani sia più fantascientifica ti tutta la saga di STAR WARS messa insieme. Il che, ovviamente, non significa che prima o poi una cosa del genere non sia fattibile anche a Lucca Comics, ad esempio, ma finchè da noi mancherà un'associazione per la valorizzazione del rapporto fra mondo LGBT e fumetto la vedo un po' grigia. Senza contare che, effettivamente, presumo che il clima in cui vive la comunità LGBT di New York sia tutt'altra cosa rispetto a quello italiano e sicuramente favorisce delle dichiarazioni spontanee e delle scelte di visibilità che da noi - ora come ora - sono un po'... Come dire... Insolite. D'altra parte è anche vero che finchè non si prova non si può sapere, quindi rimarremo nel dubbio finchè un'associazione tipo GEEKSOUT sorgerà anche in Italia. In ogni caso complimenti davvero alla GEEKSOUT americana per questa bella idea. E, visto che siamo in tema di complimenti, mi riservo di farbe uno anche alla ditta brasiliana Kitchenaid, che ha avuto la bella idea di commercializzare il mixer di Wonder Woman!
Forse sbaglio, ma sono pronto a scommettere che presso la comunità LGBT (brasiliana e non) andrà letteralmente a ruba... Infine chiudo il post di oggi con una sibillina anticipazione...
Cosa vorrà mai dire??? Se siete iscritti a www.robinhoog.com fra non troppo tempo potreste ricevere la risposta direttamente nella vostra casella di posta elettronica... Con un annuncio da lungo tempo atteso.
Incrociate le dita delle mani e dei piedi.
Alla prossima.

sabato 12 novembre 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Nuova settimana e nuovo cantante gay dichiarato, che stavolta è una novità che arriva dagli USA e che si chiama Adam Tyler...
Questo rampante giovanotto ha solo ventun anni, ma si è già fatto apprezzare come membro di una boyband di nome Maddhouse (per la quale si è trasferito a Los Angeles dal nativo Missouri), e nel 2009 ha deciso di partire con una carriera solista. I suoi brani - col passare del tempo - sono andati a parlare sempre più del suo punto di vista gay, strizzando palesemente (e commercialmente) l'occhio a un preciso pubblico di riferimento, facendolo diventare l'ennesima versione maschile gay di Lady Gaga... Il che, in effetti, non valorizza nel migliore dei modi le sue capacità, ma d'altra parte ha tutto il tempo per rifarsi. Qui di seguito, intanto, ci parla di come è difficile vedere andarsene la persona che si ama...

Che dire? Un altro di quelli che in Italia non hanno modo di arrivare, ma per fortuna almeno qui se ne può parlare...
Alla prossima!

giovedì 10 novembre 2011

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Il mondo è bello perchè è vario, per fortuna, e in diverse occasioni penso che questo BLOG sia riuscito a dimostrarvelo, anche se parla di argomenti relativi ad un ambito un po' circoscritto. In ogni caso - dal punto di vista gay - è molto bello poter verificare che da tutto il mondo continuano ad arrivare spunti interessanti che vale la pena di approfondire. Ad esempio: il ragazzone che vedete nella foto sotto si chiama Rex Ogle, è gay dichiarato e per diverso tempo è stato scrittore ed aiuto editor (supervisore) per la DC Comics...
Ho detto "è stato" perchè si è appena dimesso, e può essere interessante notare che se ne è andato dalla DC Comics per andare a lavorare presso l'editore Scholastic, che si occupa di fumetti per l'infanzia. Magari può sembrare una notizia da poco, ma credo sia emblematica dei tempi e di come in effetti il mondo del fumetto statunitense sia diventato gay friendly nel senso pieno del termine, anche nel settore dei fumetti per l'infanzia, che evidentemente non si fa problemi ad assumere persone notoriamente omosessuali. Certo c'è da dire che i fumetti per l'infanzia americani sono molto meno sciapetti di quelli italiani (che, per inciso, ormai sono rimasti solo quelli Disney e quelli pubblicati sui periodici cattolici), ma credo che sia proprio una questione di approccio e non di contenuti... Tant'è che sicuramente anche alla Disney Italia lavorano tante persone gay e lesbiche, ma si guardano bene dal rendere la cosa pubblica. D'altra parte dagli USA all'Italia la percezione della comunità LGBT cambia notevolmente, anche da parte degli stessi gay. Dopotutto se a Lucca Comics non si è ancora riusciti ad introdurre ufficialmente degli spazi LGBT, negli USA non solo ci sono spazi LGBT nelle fiere più importanti, ma anche per quest'anno è stata annunciata la BentCon di Los Angeles, la fiera LGBT del fumetto e dell'immaginario...
Dopo l'edizione sperimentale dell'anno scorso sembra proprio che stia puntando a diventare una manifestazione sempre più importante, visto che quest'anno gli ospiti e gli espositori saranno davvero tantissimi, e come se tutto ciò non bastasse quest'anno alla BentCon hanno intenzione di inaugurare le loro prime gare ufficiali di cosplay, che saranno divise in ben tre categorie: miglior cosplay, miglior cosplay che impersona un personaggio del sesso opposto e miglior costume originale...
Insomma, se all'inizio di dicembre vi trovate dalle parti di Los Angeles potreste anche farci un pensierino. Così come potreste organizzarvi per andare alla Me & Art Gallery di Sidney se vi trovate nella ridente città australiana a fine febbraio (quando, vi ricordo, laggiù sarà piena estate). Dico ciò perchè questa galleria d'arte ha in progetto di organizzare un evento che rientrerà nelle iniziative promosse dal Gay Mardi Gras (il gay pride australiano): infatti dal 22 febbraio al 3 marzo ospiterà una mostra dal titolo "Do You Like Men?", dedicata alle nuove leve dell'arte omoerotica giapponese...
Non è la prima volta che l'Australia si dimostra particolarmente recettiva verso l'arte omoerotica, e non è nemmeno la prima volta che dimostra la sua simpatia per gli artisti omoerotici giapponesi, tuttavia è sempre bello verificare che non si tratta di mode passeggere o di eventi tappabuchi, ma di una vera e propria tendenza che sembra farsi sempre più largo nella cultura LGBT australiana. Tuttavia non si tratta di una tendenza solo australiana, visto che anche in Francia si continuano a fare dei piccoli progressi in questo senso. Lasciando da parte le mostre dedicate a Gengoroh Tagame, può essere interessante notare che gli aspiranti autori di bara manga francesi non se ne stanno certo con le mani in mano, e a quanto pare vogliono anche tenere impegnate le mani altrui... Aemh... Nel senso che i ragazzi che portano avanti la fanzine DOKKUN, dedicata ai bara manga realizzati in Francia, hanno messo in vendita sul loro sito un simpatico kit per realizzare dei deliziosi pupazzotti bara...
Il kit costa solo 10 euro, anche perchè poi sta a chi lo ha acquistato comprare la bambagia e darsi da fare con ago e filo, però alla fine il risultato è davvero delizioso e può essere un'idea regalo davvero carina...
Evidentemente chi ha avuto questa bella pensata deve essere un otaku al 100%, e deve essersi perfettamente calato nello spirito di un tipico appassionato giapponese, per il quale l'idea di darsi da fare per costruire da solo il proprio gadget è qualcosa che ha da sempre un fascino a dir poco feticistico. Certo in Giappone un'iniziativa di questo tipo non sarebbe ritenuta particolarmente originale, ma senza dubbio in Europa rappresenta un bel primato, anche perchè in Europa le tematiche gay non sono ancora diventate una vera e propria nicchia di mercato multimediale come invece avviene in Giappone. Ad esempio in Europa non sono ancora arrivati dei manuali di riferimenti fotografici per chi vuole disegnare manga BOYS LOVE, mentre in Giappone ce ne sono diversi e per tutte le esigenze...
E continuano ad uscirne di nuovi (anche di quelli con le istruzioni per disegnare i momenti di sesso)... Tutte cose che probabilmente in Italia non vedremo pubblicate per anni e anni (se mai le vedremo pubblicate, ovviamente), anche perchè devo ammettere che non saprei nemmeno quante librerie se li farebbero arrivare e quanti clienti si presenterebbero dal libraio chiedendo titoli del tipo "Foto di accoppiamento maschile in abito tradizionale" piuttosto che "Foto di carezze e tenerezze fra coppie omosessuali con problemi di tradimento"... Però devo ammettere che sarebbe divertente. In ogni caso non mi stupirebbe se in un futuro non proprio remoto le cose cambiassero e il clima diventasse più favorevole per iniziative di questo tipo... D'altra parte chi l'avrebbe mai detto che in Italia avremmo avuto un editore intenzionato a puntare sui bara manga come RENBOOKS? Tra l'altro RENBOOKS ha già annunciato i suoi primi titoli per il 2012, e sono tutti davvero interessanti. Si parte dunque, da gennaio, con Nakayoshi Wanko di Inaki Matsumoto, incentrato su Yousuke e Kazuki e sulla loro relazione esclusivamente sessuale, sui cui sviluppi i due hanno idee contrastanti, specie con l'arrivo di un terzo incomodo.
Segue a ruota Sanbiki ga iku, raccolta di storie brevi a teamatica gay e con protagonisti ricorrenti firmate da quel gran porcellone di Takeshi Matsu.
Altre storie brevi si troveranno su Loveholic guys di Gai Mizuki, questa volta con particolare attenzione, come precisa il comunicato stampa, "uomini muscolosi e massicci" e "muscle bear".,,
E siccome alla RENBOOKS vogliono sperimentare poi dovrebbe essere il turno di Big is Better, dell'acclamato autore cinese SONG, che racconta dell'inizio della storia d'amore tra Pete, giovane ragazzo reso infelice dalle dimensioni fuori misura del proprio pene, e di Samson, personaggio che gli aprirà gli occhi su come "grosso è meglio", come recita anche il titolo.
Big is better inzierà la propria vita editoriale in formato .pdf, acquistabile e scaricabile direttamente dal sito. La cosa curiosa è che questo dovrebbe essere solo l'inizio... Il che, lo ammetto, non può fare a meno di stupirmi, soprattutto se si considerano tutti i tabù che hanno accompagnato la sessualità gay nel panorama editoriale italiano fino ad oggi...
State a vedere che c'è ancora speranza, dopotutto?
Ciao e alla prossima.