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martedì 30 dicembre 2008

LA LETTERA DI OGGI

Ciao a tutti, oggi volevo rendervi partecipi di una lettera che offre diversi argomenti di discussione.
Stefano mi scrive:

"Caro Valeriano, Sono un tuo lettore accanito e un amante del tuo blog. Oggi ho creato l'account di Robin Hoog (fumetto che avevo già letto quando non era necessario registrarsi) e sono stato in chat. Sono stato praticamente aggredito da un avvocato (iscritto altuo sito, intendo) sul fatto che i minorenni (come me) non possono chattare con gli adulti perché se no si rischiano accuse di pedofilia. Alla fine se n'è andato e così tutti gli altri lasciando solo me con un altro minorenne e minacciando di contattarti per farci bannare. Io mi sono iscritto su richiesta di un amico già affiliato che ha chattato con te dicendoti di essere minorenne (e infatti lo è). Ha detto che tu non sembravi avere problemi con questo fatto. Quindi io sinceramente capisco la preoccupazione degli adulti della chat e non pretendo che tutti si fidino a chattare con un minorenne. Da parte mia non ho intenzione di denunciare nessuno per adescamento di minore (ma questo non c'entra) e voglio usare la chat solo per fare amicizia o per socializzare. Vorrei solo sapere se sarai intenzionato a bannare i minori del sito (che rappresentano, secondo me, una grande fetta del tuo pubblico) che ti ammirano e hanno trovato conforto, comprensione, tolleranza e aiuto nei tuoi fumetti. Puoi rispondermi se vuoi... almeno per farmi sapere se troverò ancora il mio account domani o se mi bannerai. Saluti."

Vediamo un po'... Da che parte comincio? Allora: premetto che per me è sbagliato a monte far rientrare nella stessa categoria bambini di 3 anni e ragazzi di 17, ma questo è ciò che dice la legge, quindi sono tenuto a chiedere ai minorenni di non entrare nel sito e nei servizi che offre. Ammetto che la tua situazione mi lascia un po' perplesso. Premessa numero uno: Robin Hoog non è un sito di personals (o di appuntamenti, come si dice all'italiana) e la partecipazione alle attività della sua community è facoltativa. Premessa numero due: la prima pagina di Robin Hoog dice chiaro e tondo che il fumetto ha dei contenuti vietati ai minori (ovvero hard), quindi i minori che entrano lo fanno in maniera consapevole (così come, suppongo, ci sono dei minorenni che vanno consapevolmente nelle chat di siti gay molto peggio frequentati di Robin Hoog) e non perchè il sito li adesca in qualche modo. Oltretutto il sito è etichettato col sistema ICRA che impedisce ai minori di navigare su siti non consentiti dai filtri messi sui computer dei loro genitori. Premessa numero tre: non sono un avvocato, ma fra l'abuso/adescamento di minori e una conversazione di chat penso che ci sia una certa differenza. Quarta premessa: il fumetto ha degli elementi che lo rendono vietato ai minori, ma la chat no e una volta effettuata la registrazione chiunque può accedere alla chat senza passare per il fumetto. Robin Hoog e la sua chat di fatto sono due cose indipendenti. Considerando il clima di caccia alle streghe degli ultimi anni e il bisogno morboso della società di trovare pretesti per sfogare la propria aggressività, le proprie frustrazioni e la propria sessualità repressa attraverso la ricerca di capri espiatori, posso capire che tante persone - in particolare omosessuali - abbiano l'impulso di stare in guardia. Come presidente di un comitato arcigay posso dirti con certezza che le tessere vengono rilasciate a chiunque abbia più di 16 anni (l'età del consenso) e, anche se in quei casi non da accesso alle zone "vietate ai minori" dei locali convenzionati arcigay, da comunque l'accesso ad ambienti promisqui per fascie d'età. E questo non riguarda solo arcigay, ma anche associazioni, palestre, club sportivi e quant'altro (che anzi creano ambienti promisqui anche fra adulti e bambini di età molto inferiore ai 16 anni). In questi casi il rischio di reato sui minori è concreto (e i fatti di cronaca insegnano), nella chat di un sito come Robin Hoog mi sembra infinitamente minore, e tutto questo allarmismo mi sembra dettato più che altro da un'associazione di idee che non ha alcun senso. Davvero non capisco perchè un sito incentrato sulla sessualità gay dovrebbe attirare automaticamente certi tipi di persone e certe problematiche (chi frequenta siti hard etero si pone lo stesso problema? Chissà...), e per dirla tutta l'idea che ci sia qualcuno che lo pensi mi da da pensare. A me sembra un'idea abbastanza balzana, anche perchè i miei personaggi sessualmente attivi sono tutti maggiorenni con tanto di pelo pubico (e non solo) ben in vista. C'è un cosa che si chiama "omofobia interiorizzata", pochi gay sanno cos'è, ma tanti ne soffrono, perchè vuol dire proiettare su sè stessi le paure e i pregiudizi che la società nutre nei confronti degli omosessuali. Non andare in una chat gay per paura di imbattersi in un minorenne secondo me rappresenta un caso lampante di omofobia interiorizzata, anche perchè - cari ragazzi - si presuppone che se siete tutti in quella chat è perchè avete almeno due argomenti di cui parlare: Robin Hoog e la sua relazione con la vostra omosessualità. Tant'è che sfido chiunque abbia frequentato quella chat a dirmi che si è imbattuto frequentemente nei soliti allupati fini a sè stessi che riempiono le tipiche chat gay. Detto questo non ho il potere di vietare coattivamente il mio fumetto ai minori di 18 anni al punto di esigere documenti di identità o altro (anche perhè l'unico modo per farlo sarebbe metterlo a pagamento via carta di credito), anche perchè sono il primo a pensare che un fumetto come Robin Hoog possa avere un valore quasi terapeutico per tanti adolescenti che non sanno come porsi nei confronti dei loro desideri omoerotici. Forse non ve l'ho mai detto, ma ho iniziato a disegnare questo tipo di fumetti nell'adolescenza proprio perchè, isolato e senza riferimenti com'ero, mi aiutavano a vivere con più serenità ciò che ero e ciò che desideravo. A tutt'ora non so come funziona questo meccanismo, ma se sono in grado di metterlo in moto anche in altre persone che hanno la sola colpa di avere meno di 18 anni e di vivere in un contesto repressivo mi sembrerebbe quasi crudele privarli di questa possibilità. D'altra parte gli impulsi omosessuali e omoaffettivi si manifestano anche prima dei 18 anni, al pari di quelli etero... Anche se generalmente vengono vissuti dai diretti interessati in maniera più difficile e conflittuale. Voi cosa ne pensate?

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domenica 28 dicembre 2008

GAY PRIDE

Ciao a tutti e a tutte, a ripensarci credo che anche se non era mia intenzione fare un aggiornamento al giorno potrei anche ripensarci, soprattutto in occasione di eventi particolari. Come ad esempio la morte di Eartha Kitt. OK! Immagino che la maggior parte di voi adesso avrà strabuzzato gli occhi chiedendosi chi sia Eartha Kitt e perchè ne vorrei parlare qui. Molto bene: partiamo dall'inizio. Molti di voi conosceranno Catwoman, la supercriminale dalle movenze feline che è presente nelle avventure di Batman fin dal 1940. Prima dell'agghiacciante film con Halle Berry di qualche anno fa, e prima della memorabile performance di Michelle Pfeiffer nel 1992, Catwoman era comparsa in versione live nella serie televisiva di Batman del 1966. Recentemente non è stata replicata granchè, comunque a quanti non l'avessero mai vista posso garantire che è stata uno dei prodotti più trash, camp e queer mai prodotti nella storia della televisione. E neanche a farlo apposta tutte le attrici che in quella serie impersonarono Catwoman per più di un episodio divennero delle icone gay. La prima fu Julie Newmar, la stessa che ispirò il titolo del film "A Wong Foo e grazie di tutto! Julie Newmar" (1995), che era la versione USA di "Priscilla la regina del deserto"... E non aggiungo altro. Quando Julie Newmar se ne andò, il suo ruolo nella serie venne preso dalla ben poco somigliante Eartha Kitt (ma la serie era talmente sconclusionata di suo che il pubblico chiuse un occhio). Fatto sta che Eartha Kitt diede alla sua Catwoman un piglio selvaggio che piaque particolarmente al pubblico e che finì per riflettersi anche nei fumetti.

Eartha Kitt però era anche una cabarettista e cantante di discreto successo, e quando il ruolo di Catwoman la consacrò icona gay (per più di un motivo), questo status iniziò a riflettersi nell'insieme della sua carriera (tanto che iniziò a giocare frequentemente con dei versi felini anche nelle sue canzoni). Quando poi la comunità gay divenne una vera e propria fascia di mercato, determinò anche il suo rilancio in grande stile negli anni 80. Da parte sua Eartha si dimostrò estremamente affezionata al suo pubblico gay e divenne una paladina della lotta all'AIDS, esibendosi in un numero imprecisato di spettacoli di beneficenza, sostenendo peraltro le battaglie della comunità omosessuale e iniziando ad omaggiarla nei video delle sue canzoni (che peraltro erano estremamente gay friendly).

Purtroppo in Italia abbiamo vissuto fuori dal mondo fino all'arrivo di internet, e per i più Eartha Kitt è rimasta un'illustre sconosciuta, quando invece sarebbe potuta essere un ottimo metro di paragone per i gay italiani che hanno sempre avuto la tendenza a cercare icone gay in personaggi che tutto fanno fuorchè schierarsi apertamente dalla parte degli omosessuali. Inoltre il suo caso dimostra che, ancora una volta, il mondo del fumetto può rivelarsi un prezioso alleato per contribuire allo sdoganamento e all'integrazione dell'omosessualità. Sarà anche per quello che in Italia i fumetti non vengono quasi mai promossi al di fuori del ghetto degli appassionati?

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sabato 27 dicembre 2008

ANNIVERSARIO...

Ciao a tutti, in realtà non vorrei ripartire con un post al giorno, perchè vorrei dare modo di leggere e commentare con calma quello che scrivo, ma oggi è un giorno un po' particolare. Infatti il 27 dicembre del 1908, esattamente cento anni fa, usciva nelle edicole italiane il primo numero del Corriere dei Piccoli, il supplemento settimanale a fumetti del Corriere della Sera, che avrebbe diffuso per la prima volta questa forma narrativa nel nostro paese (anche se in realtà il primissimo giornale ad importare dei fumetti americani fu il settimanale romano "Il Novellino", ma non lo fece a livello nazionale, quindi non viene quasi mai considerato ufficialmente). Tutti gli amanti del fumetto lo celebrano e lo rimpiangono, ma in questa sede vorrei parlarne da un punto di vista un po' diverso, perchè se da una parte il Corriere dei Piccoli ha avuto l'indubbio merito di far conoscere i fumetti in Italia, dall'altro è stato un po' l'origine di tutti i mali. Mi spiego meglio: nel 1908 la popolazione italiana era profondamente ignorante e contadina, e di conseguenza i quotidiani (e in particolare il Corriere della Sera) si rivolgevano alla minoranza rappresentata dalla ricca borghesia tradizionalista e conservatrice. Quando in Italia arrivarono i primi fumetti americani vennero completamente stravolti e "infantilizzati" per non contrariare il pubblico italiano dei quotidiani. In parole povere se negli Stati Uniti i quotidiani si rivolgevano già alle masse, e i loro fumetti prendevano in giro proprio i conformismi e la borghesia, ribellandosi alle convenzioni e alle norme, in Italia erano tenuti a confermarle. Mi spiego ancora meglio: se nei fumetti americani un bambino compiva una marachella e veniva punito faceva la figura dell'eroe, mentre in Italia i testi ritoccati (e trasformati in rime baciate) facevano sembrare quel bambino un discolo ribelle che doveva soffrire la giusta punizione. Da allora in poi la pubblicazione dei fumetti in Italia si è sempre caratterizzata per questa sudditanza psicologica alla morale della classe dirigente, dei governi e delle istituzioni... Che è SEMPRE stata fondamentalmente conservatrice e tradizionalista (e magari l'egemonia culturale della chiesa cattolica nel nostro paese ha fatto effettivamente la sua parte). Senza contare che il Corriere dei Piccoli, volente o nolente, ha contribuito per decenni a fare associare il concetto di fumetto all'infanzia o, al massimo, alla prima adolescenza. Ci sono state piccole parentesi di reale emancipazione nel mondo del fumetto italiano, ma chissà perchè hanno sempre avuto vita breve oppure si sono progressivamente ammorbidite (come nel caso di Dylan Dog o Diabolik), schiacciate dalle pressioni ambientali contrarie... E dal fatto che in Italia le grandi masse popolari perpetuano da sempre quegli schemi mentali "contadini" che le spingono a leggere ancora troppo poco per sostenere con continuità dei prodotti culturali realmente innovativi e "di rottura". E così i nostri quotidiani mantengono ancora l'impostazione del secolo scorso, promuovendo le vignette satiriche (esattamente come cento anni fa) e non considerando i fumetti come un intrattenimento pertinente al loro pubblico, mentre TUTTI i quotidiani americani riservano pagine alle striscie a fumetti e ai loro supplementi domenicali. Non stupitevi, quindi, se sui quotidiani americani non solo continuano ad esserci le pagine dei fumetti, ma anche diversi fumetti a tema gay e lesbico, mentre in Italia tutto questo rimane un concetto semplicemente ALIENO. Giusto per farvi un esempio vi cito Dykes To Watch Out For di Alison Bechdel, che prosegue ininterrottamente dal 1983. Personalmente penso che la situazione ( o per meglio dire la non-situazione) del fumetto sui quotidiani in Italia sia l'ennesima punta di un iceberg ciclopico che si avvia verso una deriva sempre più pericolosa e imprevedibile, peccato che chi di dovere non pensi altrettanto. Per completezza concludo questo post con un documentario sulla storia del Corriere dei Piccoli, che risale al 1971 e che inquadra per bene la linea editoriale dei fumetti (e della stampa) nel nostro paese. Non so voi, ma la mia sensazione è che le cose non sono cambiate così tanto in cento anni...

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venerdì 26 dicembre 2008

LA RIFLESSIONE DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti, visto che TROY e Robin Hoog hanno ripreso ad avere un po' di ritmo ora riprovo a dare ritmo anche a questo blog. Siccome qualcuno mi ha detto che non è esattamente coinvolgente ci ho riflettuto un po' su e sono giunto a una conclusione. Forse il problema sta nel fatto che parlo di cose un pochino aliene per la maggior parte delle persone che passano di qua, come i fumetti gay ad esempio. In effetti non ci avevo pensato molto, ma tenere un blog che parla principalmente di fumetti e cultura gay in Italia è un po'... Come dire... Audace. Ovviamente voglio continuare a farlo, ma lo farò in maniera più elastica e, se possibile, considerando il fatto che sono argomenti relativamente nuovi per l'italiano gay medio. Se riuscissi a creare un blog stimolante al punto giusto ne sarei molto felice, anche perchè la situazione in questo paese - alla vigilia dl 2009 - non è esattamente rosea. Forse qualcuno di voi si ricorda che io collaboro con la rivista Babilonia, il mensile a tematica gay più longevo d'Italia (è nato nel 1982). Da qualche anno Babilonia è rimasta l'unica rivista dichiaratamente gay distribuita nelle edicole italiane (se escludiamo alcune riviste di annunci, che però non fanno testo). Ebbene, dall'anno prossimo anche il mensile Babilonia chiuderà... O meglio: viste le scarse vendite proverà a diventare bimestrale per ammortizzare le perdite. Il che, in questa particolare congiunzione economico-culturale, equivale ad imboccare la via della chiusura. Forse mi sbaglio, ma è altamente probabile che nel giro di poco tempo diventeremo l'unico paese europeo senza nemmeno una rivista gay in edicola. Internet non c'entra, visto che le riviste gay nelle edicole estere godono di ottima salute (la francese Tétu certifica la vendita di 50.000 copie mensili). I motivi sono altri: da una parte le oggettive carenze contenutistiche della rivista e i complessi dell'italiano gay medio, e dall'altra la situazione socio culturale del nostro paese in generale, che penalizza e non poco l'omosessualità e le sue forme di espressione. Forse anche voi avrete saputo delle censure subite dal film Brokeback Mountain durante la messa in onda su RAIDUE qualche settimana fa.
Personalmente non penso che sia stato un errore come hanno sostenuto i vertici della RAI (e voglio proprio vedere se effettivamente il film verrà ritrasmesso senza censure come promesso). Non è stato un caso, così come non è un caso che da noi il pluripremiato documentario IMPROVVISAMENTE L'INVERNO SCORSO (sull'affossamento dei DICO) non abbia trovato nemmeno una distribuzione cinematografica, mentre questo mese la TV tedesca lo ha trasmesso addirittura alle sei del pomeriggio.
Comunque, in occasione della censura di BROKEBACK MOUNTAIN, la TV spagnola ha realizzato un servizio molto interessante che fotografa il clima sessista, maschilista e omofobo del nostro paese. Potete vederlo qui di seguito con i sottotitoli del caso.

E, giusto perchè a Natale siamo tutti più buoni, vi cito un altro fatto di cronaca recente abbastanza esemplificativo. Io non seguo il calcio, ma ammetto che mi ha lasciato basito il caso che ha coinvolto Mirko Vucinic, giocatore della Roma, che durante una partita con il Cagliari, si è tolto i pantaloncini per esultare dopo aver segnato il goal decisivo, rimanendo in mutande.
Che ci crediate o no alcuni tifosi della Roma (avete capito bene! Dei tifosi della sua stessa squadra!) hanno pensato bene di denunciarlo per "atti osceni in luogo pubblico"! Se questo non è il colmo poco ci manca. Quando si dice avere due pesi e due misure... Che dire? A questo punto diciamo che il mio ruolo (e il vostro, che mi leggete e seguite i miei fumetti) aquista un valore supplementare. Voi cosa ne pensate?

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giovedì 25 dicembre 2008

BUONE FESTE!

Tanti auguri a tutti! Il counselor dell'associazione che presiedo, e che si diletta di approfondire le ragioni psicologiche di alcune manifestazioni religiose, sostiene che in realtà il Natale a livello inconscio celebrerebbe le ore di luce che riprendono ad allungarsi e la rigenerazione fisica e psichica che questo comporterebbe...E che, sempre a livello inconscio, la voglia di ricordarsi delle persone care per fare gli auguri deriverebbe dal bisogno di condividere questo momento di rinascita con le persone a cui si augura di beneficiare del nuovo ciclo che inizia. Tutta la ritualità che nei paesi occidentali è stata associata al 25 dicembre, prima dalle religioni pagane e poi da quelle cristiane, deriverebbe un po'da questa consapevolezza arcaica, rappresentata metaforicamente da divinità che in questo periodo dell'anno rinascono simbolicamente. Sia come sia, siccome a voi ci tengo, molto sinteticamente vi auguro Buon Natale, e se non siete cattolici e/o cristiani spero che interpreterete il mio augurio nella chiave di cui sopra. Detto questo volevo scusarmi di nuovo per la latitanza da questo blog degli ultimi giorni, ma come vi dicevo sono un po' in una fase di riassestamento. Ovviamente conto di riprendere ad aggiornare i miei post con maggiore regolarità quanto prima, anche perchè, sempre per stare in tema di auguri, mi auguro che i miei post inizino a mancarvi un po'. Detto questo vi aggiorno brevemente su quello che sto facendo e quello che ho in mente di fare. Forse avrete notato che da qualche settimana i miei aggiornamenti sono puntuali e alterno ogni giorno una vignetta di TROY e una di Robin Hoog. Siccome questo è un impegno notevole e NON è al momento remunerato, stavo pensando di offrire un opzione per tutti coloro che vogliono contribuire direttamente al sostentamento di questi due fumetti. NON metterò i miei fumetti a pagamento, anche perchè ho già avuto una brutta esperienza in passato, ma volevo offrire l'opzione di un'offerta libera a quanti sono davvero interessati a vedere continuare i miei fumetti senza intoppi. L'ideale sarebbe che tutti dessero un contributo mensile anche minimo, ma costante, di uno o due euro. In questo modo gli aggiornamenti rimarrebbero costanti e io non avrei il problema di lavorare per nulla. Qualcuno mi ha detto che gli italiani se appena possono non sganciano nemmeno un soldo, e che i gay italiani in particolare sono estremamente problematici da questo punto di vista. Sarò un'idealista, ma penso che ci sia un limite alla tirchieria umana e che ci sia un limite anche alla mancanza di buonsenso. Se chiedo il contributo minimo di un euro al mese versato anonimamente e liberamente tramite PAYPAL per poter proseguire i miei fumetti con costanza è davvero inverosimile che un buon numero di persone dia il suo contributo? Voglio dire... Ci sarà pure della gente a cui i miei fumetti piacciono al punto da investirci un euro al mese, no? In alternativa, cari ragazzi, vi dico subito che non so per quanto tempo potrò mantenere questi ritmi senza guadagnarci nulla, anche perchè la mia situazione economica attualmente è tutt'altro che rosea. Oltretutto per la versione inglese di Robin Hoog devo anche pagare un traduttore professionista, e sinceramente non ho la possibilità di pagarlo sempre di tasca mia. Siccome tentar non nuoce nei prossimi giorni mettero questo annuncio a mo' di spot pubblicitario anche fra le mie striscie, e vedremo un po' cosa succederà (anche perchè se la raccolta fondi andasse particolarmente bene e fosse costante potrei anche aumentare la dose di striscie settimanali). Voi cosa ne pensate di questa idea??? Sempre in tema di aggiornamenti sarei molto curioso di sapere cosa ne pensate del ritmo che hanno preso le mie storie... In ogni caso l'anno nuovo ho tanti progetti e tante idee che spero si possano concretizzare quanto prima, ma ovviamente non posso riuscire a fare tutto da solo. Detto questo vi faccio un piccolo regalo di Natale... Si tratta di un disegno su commissione che non è stato approvato e che quindi ora è IN VENDITA! Nel senso che chi lo aquisterà avrà a casa sua l'originale in bianco e nero e gli verrà spedita la versione colorata dal provvido MAX ad altissima risoluzione (cosicchè possa esserne fatta una stampa di qualità). Chi è interessato può contattarmi all'indirizzo info@rainbows.it e ovviamente chi primo arriva bene alloggia. Il costo di una commissione di questo tipo sarebbe di 80 euro, ma siccome a Natale sono tutti più buoni (e comunque è una commissione altrui) ve lo lascio a soli 49 euro. Se siete interessati sono qui. E' il primo disegno in assoluto (e al momento l'unico al mondo) che raffigura un rapporto sessuale fra Erak e Troy. Detto questo vi abbraccio tutti e vi do appuntamento a prestissimo. Ovviamente attendo numerosi commenti :-)
Baci e abbracci!

lunedì 15 dicembre 2008

Love and peace !

Ciao e tutti, come state? Vi sono mancato? Nell'ultima settimana non ho scritto molto su questo blog fondamentalmente perchè volevo aquisire un po' di ritmo con gli aggiornamenti di Robin Hoog e TROY. In effetti ho notato che nella scorsa settimana il trend delle iscrizioni a Robin Hoog è stato in lieve aumento e mi fa piacere. Ora su quel sito sono iscritte più di 2500 persone e penso che sia un buon risultato. Qualcuno a questo punto si chiederà perchè ho aspettato tanto per prendere questo ritmo di una striscia al giorno alternando due fumetti. In realtà, molto in sintesi, le cose stanno così: negli scorsi mesi (e anni) avevo adottato la politica del dare la precedenza alle proposte di lavoro più remunerative, e questa strategia si è rivelata fallimentare. Nel senso che molte di quelle proposte si sono rivelate delle grosse prese per i fondelli, e tante persone che promettevano mari e monti si sono rivelate del tutto in affidabili. Forse penserete che sia da stupidi dare credito a chiunque si faccia avanti in questo modo, e in parte lo è, ma a mia parziale discolpa c'è da dire che la mia bassissima autostima mi ha condizionato più del dovuto. A lungo andare questo modo di fare mi ha dato una serie di problemi, nei quali ancora verso e dai quali non so ancora bene come uscire, e ha fatto in modo che le difficoltà con cui ho avuto a che fare nell'ultimo anno avessero un impatto molto più forte rispetto a quello che avrebbero dovuto avere, innescando ulteriori reazioni a catena. Che volete che vi dica? Sbagliando s'impara. Adesso sto provando a cambiare radicalmente la mia strategia, puntando di più sulle mie risorse e sulle mie idee e seguendo i progetti in credo. Se tanto mi da tanto seguire Robin Hoog e TROY potrebbe essere una delle poche cose sensate che posso fare ora come ora, e quindi sto tentando la strategia di una striscia al giorno. Vedremo un po' che cosa succederà. Ovviamente gli aggiornamenti di questo blog adesso riprenderanno. Nel frattempo vi lascio con il primo disegno su commissione che ho realizzato assieme al buon Max (per vederlo meglio cliccateci su) :-) Ciao e alla prossima.

lunedì 8 dicembre 2008

LA NOTIZIA DI OGGI

Ciao a tutti e a tutte... Come promesso oggi Robin Hoog ha ripreso la sua corsa. Non lo ha fatto recuperando in un botto le striscie che non erano state aggiornate, ma con una sola uscita. Il motivo è molto semplice: stavolta non voglio strafare per poi rischiare di incartarmi. Quindi, visto che Robin Hoog e TROY al momento rientrano nella categoria "lavori per i quali non percepisco compensi sicuri" penso sia meglio non buttarmici a pesce. Quindi per il momento non monterò più di una striscia di questo tipo al giorno, alternando Robin Hoog e TROY. Ovvio che se strada facendo iniziassi a guadagnarci sopra aumenterei la dose. In effetti Robin Hoog riprende in senso relativo, visto che la prima sequenza del nuovo corso altro non è che un sogno del protagonista, che ripercorre le tappe fondamentali della sua love story con Sir Alan (che se ne sta sempre pietrificato da qualche parte nella torre di Lady Christabel). Sarà una buona occasione per appagare la curiosità di quanti si sono chiesti come era fisicamente Robin prima dell'inizio di questa storia e - soprattutto - rivelerà il vero motivo per cui è stato soprannominato "Robin". Che ne dite di Robin in versione diciottenne???
A parte questo vi segnalo che ho seguito il consiglio del mio personal couch e ho iniziato a fare cose che finora non avevo mai osato fare... Ad esempio una linea di abbigliamento e gadgets con il marchio di Robin Hoog, Wild Scarlet e Little Jump. Qualcosa di simile era stata tentata tempo fa, ma non ne ero direttamente responsabile (io non avrei mai fatto delle magliette con dei nudi integrali stampati sopra!). Potete accedere al negozio virtuale cliccando sulla tazzetta di ROBIN HOOG in alto a destra in questo sito. Ovviamente non pretendo che facciate subito aquisti in massa, però ci terrei al vostro parere sui suddetti marchi. Una cosa molto importante: in diversi modelli non c'è solo il marchio davanti, ma anche il disegno celtico sulla schiena, ma per vederlo bene dovete cliccare sulle varie immagini del catalogo. Per darvi un'idea qui di seguito vi posto il fronte/retro delle t-shirt.


Visto che siamo sotto Natale e che, forse, siete in cerca di qualche regalo originale da farvi o da fare... Se vi piacciono potreste farci un pensierino (anche perchè il mio marchio, a differenza di altri, significa effettivamente qualcosa). Ovviamente per vedere nei dettagli le t-shirt e gli altri prodotti che ho preparato dovete andare sul negozio. Mi raccomando fatemi sapere...

sabato 6 dicembre 2008

QUALCHE AGGIORNAMENTO

Ciao a tutti e a tutte... Forse qualcuno si sarà chiesto il motivo per cui non avevo ancora aggiornato questo blog dall'inizio di dicembre. In realtà sto attraversando una fase molto delicata della mia vita, con una buona dose di riassestamenti e scombussolamenti. Prima o poi era inevitabile, penso, ma diciamo che a certe cose uno non ci arriva mai davvero preparato. Se non altro sarà una buona occasione per resettare alcune cose e ripartire da basi più solide e concrete. Forse avrete anche notato che TROY è ripartito e che, come avevo anticipato, anche Robin Hoog ha ripreso a dare segni di vita (seppur solo con la versione inglese, ma d'altra parte vi avevo detto che dall'inizio di dicembre avrebbe ridato segni di vita, quindi stavolta ho mantenuto la parola). Sarebbe dovuta ripartire anche quella italiana, ma dei problemi tecnici - tanto per cambiare - me l'hanno fatta rinviare. Ora che sono risolti posso dire che dalla prossima settimana Robin Hoog riprenderà ufficialmente la sua corsa, e stavolta la riprenderà in maniera diversa, perchè si apppoggerà molto meno agli altri e molto di più a me. E vedremo cosa succederà. Tra le altre cose, per una strana sincronia, riprenderà giusto in occasione del ponte dell'Immacolata e forse qualcuno di voi si ricorderà che è stato proprio dopo il ponte dell'Immacolata di due anni fa che era stato sospeso per via di una brutta discussione col gestore del sito. Ora siamo tornati in buoni rapporti (anche perchè i motivi che lo rendevano sempre così nervoso sono venuti meno, e quando ora gli parlo al telefono vi giuro che mi sembra un'altra persona), e Robin Hoog riprenderà per concludere questo arco narrativo con la striscia 450. Cosa succederà dopo non lo so ancora. Vedremo un po'. Concludo il post di oggi con una piccola gallery che risponde alla domanda che, forse, tutti voi vi sarete posti almeno una volta... Ovvero: "Come disegnava Wally Rainbow/Valeriano Elfodiluce quando aveva 18 anni???". Qui di seguito trovate delle illustrazioni che avevo realizzato all'epoca... Vi prego di ricordare che avevo 18 anni e che di fatto erano le prime illustrazioni che facevo (fino a quel momento più che altro riempivo quaderni e quadernoni di fumetti). Penso che al di là delle lacune e delle incertezze si possa intuire che una certa strada era già tracciata... Spero davvero che dal 2009 si inizi a concretizzare quello per cui ho lavorato negli ultimi sedici anni... Qualche buona premessa c'è, penso. Alla prossima.











Ah! Dimenticavo di dirvi che le ultime tre illustrazioni si riferiscono alla mia prima vera serie di fumetti hard, e che qui potete vedere tutti i personaggi che sono comparsi al suo interno, equamente divisi fra varie ambientazioni (campagna, spogliatoio e ballo in maschera). L'unico personaggio presente in tutti e tre i disegni è il protagonista (quello che dice "EHI!").

sabato 29 novembre 2008

COSE DELL'ALTRO MONDO

Buongiorno a tutti e a tutte... Mentre nel nostro paese il 2008 si conclude senza grandi novità sul fronte dei fumetti a tema gay e/o sui personaggi a fumetti riconosciuti come icone gay, volevo aggiornarvi brevemente su quello che sta succedendo negli USA, che nonostante la crisi economica globale non sta rinunciando agli spazi in questo senso. Partiamo con un piccolo aggiornamento: se siete assidui lettori di questo blog vi ricorderete che qualche settimana fa in un paio di città si è tenuto il Wonder Woman Day. L'iniziativa, attraverso aste benefiche di disegni originali ispirati alla famosa supereroina, si proponeva di raccogliere fondi per le associazioni che si occupano di donne maltrattate. Forse vi farà piacere sapere che alla fine sono stati raccolti 26600 $ (circa 21000 euro). Magari non sarà tantissimo, ma considerando l'aria di crisi, il fatto che si è trattato di un'iniziativa circostritta ad una sola giornata e in due sole città, e - infine - il fatto che era un'iniziativa relativa ad un solo personaggio dei fumetti (che, per dirla tutta, non sta godendosi certo il suo momento di maggior popolarità), direi che è stato un risultato più che dignitoso. E oltretutto ha dato modo a tanti artisti insospettabili di lavorare su questo personaggio col proprio stile. Giusto per avere un'idea potete guardare il disegno qui di seguito...

Nel frattempo Abby Denson e Colleen Coover (due ragazze che finora sono state conosciute soprattutto per i loro fumetti a tema gay e lesbico, anche erotici) hanno appena ultimato una storia per la Marvel Comics. Una storia su qualche supereroe omosessuale? Niente affatto... Si tratta di una storia di May Reilly Parker, meglio nota come la zia May dell'Uomo Ragno.
Premesso che la Marvel ha una politica che non discrimina assolutamente gli autori omosessuali o che hanno prodotto fumetti a tematica omosessuale, sarei proprio curioso di sapere cosa succederebbe se, ad esempio, io mi proponessi a Topolino portando il mio curriculum (cosa che non farò mai visto che lo stile Disney non mi si confà, però la curiosità mi rimane)... Rimanendo in tema di ragazze, e per la serie "i fumetti che in Italia non abbiamo mai visto", segnalo che negli USA è in uscita il primo volume con la raccolta di Dykes to Watch Out For di Alison Bechdel, la pluripremiata autrice di Fun Home (che è uscito l'anno scorso anche in Italia grazie alla Rizzoli). Il volumone (di quasi 400 pagine), raccoglie le strips della soap opera lesbo-friendly che l'autrice porta avanti addirittura dal 1983 (anche se in Italia non è mai passata nemmeno di striscio) e che oggi prosegue su qualcosa come 50 quotidiani americani.
Ne parlo qui giusto per darvi un'idea di come le cose possono andare in una nazione dove la grande stampa non ignora i fumetti e dove ci sono dei quotidiani che hanno una linea davvero indipendente che non vuole asservire necessariamente le idee di chi è al potere... Certo, magari questo dipende anche dal fatto che negli USA i quotidiani non hanno finanziamenti statali e campano grazie ai lettori, ma non vado oltre perchè il discorso è troppo lungo, tortuoso e irritante. Mi limito a constatare per l'ennesima volta che buona parte della tragicomica situazione del fumetto gay in Italia è dovuta anche al fatto che da noi il fumetto a striscie sui quotidiani praticamente non esiste, e che - anche se esistesse - di certo non si azzarderebbe a parlare di gay e lesbiche per tutta una serie di interessi non proprio trasparenti. Passando oltre vi segnalo anche che sembra proprio confermato l'accordo fra Stan Lee (fondatore della Marvel e produttore televisivo) e il produttore gay dichiarato Perry Moore, per la realizzazione di una serie televisiva basata sul romanzo scritto da quest'ultimo. Ai distratti ricordo che il romanzo in questione parla di un supereroe adolescente gay... E anche qui sarò molto curioso di vedere se, come e quando la suddetta serie potrebbe arrivare nel nostro paese. In ogni caso, giusto per rimanere in tema di supereroi, iniziano a circolare le prime immagini del film dedicato all'x-man Wolverine (interpretato come sempre da Hugh Jackman)... Alzi la mano (o qualcos'altro) chi non ci ha mai fatto nemmeno un pensierino sconcio!
Non so se l'avete notato, ma anche se il fumetto italiano non manca di personaggi maschili sexy nessun produttore cinematografico del nostro paese ha mai voluto investirci un soldo bucato. Considerando poi che nel nostro fumetto non ci sono tanti superpoteri, che necessiterebbero grandi effetti speciali, spesso mi sono chiesto perchè l'ultimo film italiano ispirato a un personaggio maschile dotato di un certo charme sia stato Tex negli anni 80 (dove peraltro il protagonista era impersonato da un Giuliano Gemma abbondantemente over anta). Mancano gli attori? Mancano i produttori e/o i registi capaci? Chissà... Certo fa un po' tristezza il fatto che il film su Dylan Dog (che pure in Italia è stato un vero e proprio fenomeno di costume, e quindi avrebbe rappresentato un investimento sicuro) sta per essere ultimato negli Stati Uniti (e ci stanno investendo sopra qualcosa come 35 milioni di dollari!!!). E anche qui sarò curioso di verificare se quando uscirà (entro il 2009) diventerà un campione d'incassi... Nel qual caso, lo ammetto, potrei provare un sottile piacere pensando alla figuraccia di tutti quelli che non investono sui fumetti perchè pensano che non ne valga la pena. Vi farò sapere se questo compenserà la frustrazione che deriva dalla consapevolezza di essere una delle vittime di questo modo di ragionare. Alla prossima!

venerdì 28 novembre 2008

IL POST LEGGERO DI OGGI

Ciao a tutti e a tutte, come state? Jörg Meyer-Bothling sembra molto contento della collaborazione che abbiamo inaugurato, e anche se la strategia promozionale è tutta da costruire è già proiettato verso future collaborazioni, tra cui l'edizione dei due primi capitoli della saga di MICKI in italiano. Personalmente sono lusingato dal fatto che il primo artista che ha scelto di collaborare con me per promuovere i suoi lavori sia lui, anche perchè è un professionista non solo nel campo dei fumetti gay. Infatti in Germania e in Sudafrica ha lavorato per anni nel campo dell'illustrazione di moda. Per darvi un'idea ecco un assaggio di quello che sa fare...


Deliziosi, vero? Ed è già all'opera sul nuovo capitolo di MICKI... Tra l'altro col suo bel tratto veloce e spontaneo non ha nemmeno bisogno di tanti disegni preparatori... Tant'è che di schizzi di prova ne fa pochissimi, e sono praticamente identici alle versioni definitive. Se non ci credete guardate qui...





D'altra parte la classe non è acqua. Comunque a questo punto immagino che vi chiederete se ho in mente di parlare anche dei miei lavori e dei miei progetti personali... La risposta è sì, e stavolta non sarà il solito annuncio rombante che tanto spesso si è sgonfiato strada facendo. Voglio essere onesto: gli ultimi cinque anni per me sono stati un crescendo di imprevisti e botte di arresto, gli ultimi tre anni sono stati anche peggio e l'ultimo anno e mezzo ha messo a dura prova anche il mio proverbiale spirito di sopportazione. Gli ultimi mesi, poi, sono stati un bel concentrato di... Non saprei nemmeno io come definirla... Diciamo un misto di sfiga ed errori di valutazione che hanno portato ad una situazione estremamente ingarbugliata e dalle ripercussioni di cui ignoro la portata. Ho tardato a riprendere i miei fumetti anche perchè speravo che le cose si sarebbero rimesse a posto, ma evidentemente non era così che doveva andare. Quindi, a prescindere dalla situazione, vi annuncio che dal primo dicembre almeno Troy e Robin Hoog (che ha superato la soglia psicologica dei 2200 iscritti) riprenderanno a dare segni di vita. Anche RAINBOWS dovrebbe ripartire entro il mese, per arrivare alla striscia 600. Cercherò di portarli avanti compatibilmente con la situazione che sto vivendo, e magari succederà un miracolo e saranno loro che mi aiuteranno risolverla. Un abbraccio e fatemi tutti gli in bocca al lupo che siete capaci di fare. Acci... Acci... Certo che a volte la vita è proprio dura, eh?

martedì 25 novembre 2008

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e a tutte... Oggi volevo trarre spunto dall'imminente uscita dell'edizione speciale de La Bella Addormentata nel Bosco di Walt Disney, che si propone di celebrare nel modo migliore il cinquantesimo anniversario di questo classico dell'animazione. Nella nuova edizione che verrà distribuita abbonderanno gli inserti speciali e ci sarà una sezione speciale dedicata alla cattiva del film, ovvero la strega Malefica (Maleficent in originale), con una serie di schizzi inediti e disegni originali, tra cui quelli che vedete qui di seguito.







Malefica era stata ideata da Marc Davis (1913-2000), che tra l'altro è stato il creatore di personaggi altrettanto evocativi come Crudelia De Vil (in italiano Crudelia De Mon) e Tinker Bell (ovvero la fatina Campanellino, o Trilli come venne tradotta nel primo doppiaggio italiano di Peter Pan), e quasi da subito si affermò come icona dell'immaginario gay. Indagare sulla fenomenologia dell'icona gay sarebbe lungo e complesso, e vorrebbe dire parlare dei diversi livelli di identificazione del pubblico omosessuale nei confronti di certi personaggi... Quindi eviterò. In questo caso, però, ci sono almeno due punti su cui varrebbe la pena soffermarsi. Il primo è il look androgino ed eccessivo di Malefica (una vera e propria drag queen moderna ante litteram), il secondo è il fatto che, a rigor di logica, se è vero che Malefica è diventata la cattiva della storia è anche perchè era stata emarginata, non essendo stata invitata al battesimo della principessa Aurora. Se fosse stata invitata sarebbe stata così cattiva? Non è stata invitata perchè era pericolosa o è diventata pericolosa perchè è stata "discriminata"? Non lo sapremo mai, ma di certo per decenni la sua vicenda è stata una squisita metafora della vita di tante persone omosessuali, inacidite perchè evitate, ed evitate perchè "diverse" dalle aspettative della gente per bene. Magari se Malefica si fosse presentata anche lei con un vestitino dai colori pastello come le altre fate madrine problemi non ce ne sarebbero stati... Chissà, forse avrebbe fatto alla principessina un dono veramente utile... Altro che Canto e Bellezza... Avrebbe donato la furbizia, o la scaltrezza, o magari quel pizzico di malizia e intelligenza che nessuna buona fata ha pensato fosse il caso di donare a una principessina per bene. Forse non è stata invitata proprio perchè essendo furba e sensuale, invece che vecchia e rintronata come le altre fate, avrebbe potuto avere un'influenza "negativa" sulla principessina... Aiutandola a ragionare, a emanciparsi, a ribellarsi o a fare qualcosa di poco conveniente (Chessò... Tipo volersi scegliere il marito da sola... O addirittura perdere la verginita prima di sposarsi!) Chissà... In effetti nella versione originale della favola la morale era proprio quella di non aspettare dormendo l'arrivo dell'amore (e di tutti gli annessi e connessi). Al di là di queste speculazioni filosofiche totalmente fini a sè stesse, però, c'è da dire che questa caratterizzazione di Malefica, androgina e QUEER, è stato un po' il tratto distintivo dei cattivi della Disney. Maliarde e streghe che si presentano come drag queens, e avversari maschili sovrapponibili ad altrettante tipologie gay, che peraltro hanno seguito l'evoluzione dello stereotipo gay. Infatti se Capitan Uncino ricordava il gay effemminato, Gastòn de La Bella e la Bestia era il classico palestrato e Scar de Il Re Leone aveva un nonsochè di "minaccia per i minori"... E vogliamo parlare di Frollo ne Il Gobbo di Notre Dame? Tutto devozione religiosa e sesso represso. In effetti col tempo questo trend ha iniziato a stufare i gay americani, e le proteste col tempo sono aumentate. Forse non è un caso se in tempi più recenti il capitano Jack Sparrow interpretato da Johnny Deep nella trilogia dei Pirati dei Caraibi sia stato un protagonista dai risvolti decisamente ambigui, ma non per questo malvagi. Magari i tempi possono davvero cambiare, dopotutto. Detto questo vi lascio con un piccolo omaggio a Malefica sulle note de La Regina della Notte...

domenica 23 novembre 2008

COSE DELL'ALTRO MONDO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state? Se seguite questo blog dovreste sapere a memoria quello che penso sulla situazione dei fumetti a tema gay in Italia. Se non lo seguite (Ahi! Ahi! Ahi! Come fate a non averne dipendenza? Dove ne trovate un altro così?) diciamo che, in parole povere, trovo il clima italiano CASTRANTE e la nostra comunità gay "ufficiale" (cioè quella che tira le fila dei trend gay del nostro paese) talmente destrutturata da non consentire - allo stato attuale - la promozione e il sostegno di prodotti culturali come i fumetti a tema gay. Ci sono poi delle occasioni in particolare che mi confermano la validità di questa opinione, soprattutto quando vedo degli autori italiani che - con cose a tema gay - fanno la loro fortuna al di fuori del nostro territorio. Nella fattispecie oggi volevo segnalarvi il caso di Massimo Fenati, nato a Genova nel 1969 ed emigrato a Londra nel 1995 per seguire un master in design. Molto saggiamente a Londra ci ha messo le radici, proseguendo una carriera di tutto rispetto. Ne parlo qui perchè dal 2006 è diventato una celebrità grazie ai suoi libri su Gus e Waldo... Ovvero una coppia di pinguini gay. Il primo libro è stato finalmente tradotto in Italia (meglio tardi che mai), ma ne sono già pronti altri due (Massimo Fenati ne sta producendo uno all'anno). Ora: non so se Massimo Fenati è gay e se questa cosa l'ha fatta con una certa partecipazione, anche se - a giudicare dalle foto reperibili su internet - diciamo che - per usare un eufemismo - non lo escluderei... Ce n'è anche una in cui sembra il clone di Jack in Will & Grace, ma per quel che ne so potrebbe essere una scelta di marketing... In ogni caso vorrei puntare la vostra attenzione sul fatto che in UK c'è stato qualcuno che ha accettato di promuovere un libro su una coppia di pinguini gay, e l'accoglienza del pubblico (anche gay) è stata talmente calorosa da renderlo un piccolo fenomeno di costume (che dal Regno Unito si sta diffondendo a macchia d'olio in tutto l'emisfero occidentale), tant'è che adesso è in lavorazione anche una serie di cartoni animati ispirati alle vicende domestiche di questa simpaticissima coppia di pennuti. Ammetto che da una parte mi fa un gran piacere che questa idea di successo sia arrivata da un italiano, ma dall'altra mi indispone un po' la consapevolezza che in Italia non solo non avrebbe mai trovato un editore (per tutta una serie di ovvi motivi che non starò qui ad elencare), ma che se Massimo Fenati non fosse emigrato sarebbe stato costretto a subire una quantità di frustrazioni e delusioni professionali che probabilmente lo avrebbero portato in tutt'altra direzione... E così oggi Gus e Waldo probabilmente non esisterebbero nemmeno. Se non altro bisogna riconoscere che questo artista è stato lungimirante, visto che è emigrato in tempi non sospetti. Il libro dell'amore di Gus e Waldo, comunque, è appena uscito per TEA e dovrebbe costare 8 euro. L'ho richiesto all'editore per poterlo recensire, e ammetto di essere abbastanza impaziente di averlo fra le mani. Se anche voi siete impazienti vi segnalo anche il SITO UFFICIALE DELLA COPPIA. Che dire? Nessuno è profeta in patria, a quanto pare. Vi lascio con un cortometraggio di prova per la serie di Gus & Waldo che è in fase di produzione e che verrà trasmessa e co-prodotta nientemeno che da Comedy Central, la stessa tv che trasmette negli Usa la serie di South Park. Bravo Massimo!

venerdì 21 novembre 2008

LA NOTIZIA DI OGGI

Ciao a tutti e a tutte! Come state? Finalmente posso iniziare a parlarvi del progetto a cui ho lavorato negli ultimi giorni. Vi ricordate che più di una volta da questo spazio mi sono lamentato di come i fumetti gay sono succubi di editori spesso incompetenti e poco lungimiranti? Di come tanti ottimi autori sono costretti a rimanere inediti e di come sarebbe il caso di rimboccarsi le maniche in prima persona per smuovere un po' le acque? Orbene... Le maniche ho iniziato a rimboccarmele, e stavolta - prima di riprendere ad aggiornare i miei fumetti - ho deciso di impegnarmi per cambiare le cose alla radice. L'idea mi frullava nella mente da un po', ma la spinta finale mi è arrivata da un simpatico disegnatore di fumetti tedesco: Jörg Meyer-Bothling, lautore di Micki: Sighs in the Desert, di cui avevo parlato proprio qui qualche settimana fa, in occasione del lancio del suo sito (su cui aveva iniziato a vendere la seconda parte della sua storia). Non ve l'ho detto prima per scaramanzia, ma a seguito di quella segnalazione Jörg si era imbattuto nel mio blog e dopo essersi reso conto che in materia di fumetti gay ero abbastanza ferrato, mi ha chiesto se potevo aiutarlo a promuovere i suoi lavori su internet, magari riproponendo il suo MICKI 2 in maniera migliore. Così negli ultimi giorni ho lavorato su MICKI 2, e adesso la versione riveduta e corretta di questo fumetto la trovate CLICCANDO QUI. Si può comprare il pdf ad una cifra irrisoria oppure ordinare il libro stampato (84 pagine a colori a meno di 20 euro è un ottimo prezzo per un prodotto di questo tipo). Ho dato una risistemata ai dialoghi e al lettering, ho rimesso in sesto l'impaginazione, ho preparato un'introduzione e un riassunto del libro precedente, ecc... In parole povere ne sto curando il rilancio editoriale tramite internet (^__^). Per ora c'è solo la versione in inglese (anche perchè il primo libro era uscito solo in questa lingua), ma non è detto che in futuro non si possa fare anche una versione in italiano. E non è tutto! Siccome da cosa nasce cosa, strada facendo ho riflettuto sul fatto che i disegnatori che potevano avere bisogno di una mano in questo senso potevano essere diversi... E infatti oltre a lui adesso sono in contatto con altri due che si sono detti molto interessati a provare questa strada... E vi anticipo che sono due bravissimi autori italiani che stavano rischiando di sprofondare totalmente nel limbo della nostra omofobissima editoria. La mia idea sarebbe quella di lanciare una collana di fumetti gay miei e/o curati da me attraverso il web, che dovrebbe chiamarsi come questo blog (ovvero Wally Rainbow's World) e che finalmente metterà a confronto gli autori con il loro pubblico, senza dover necessariamente passare attraverso editori, intermediari e cavilli di vario genere... In questo modo i soldi che guadagneranno (e che guadagnerò in quanto curatore editoriale) serviranno a finanziare al meglio future iniziative e ad incentivare la produzione di nuovi fumetti. Ah! Ovviamente la mia intenzione è di selezionare solo fumetti di qualità! Per ora siamo solo nella fase iniziale del progetto, ma confido nelle sue potenzialità. In ogni caso voi sarete i primi che terrò aggiornati al riguardo. Scommetto che questa cosa non ve l'aspettavate, vero? In attesa dei vostri commenti vi lascio con la copertina di MICKI 2 perfezionata da me.

E se volete comprarlo (anche solo in pdf), basta un click QUI.
Se invece siete particolarmente ispirati e volete subito la versione cartacea cliccate sul tasto qui di seguito...

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mercoledì 19 novembre 2008

IL POST LEGGERO DI OGGI

Ciao a tutti e a tutte, come state? Due giorni fa mi è capitata una cosa oltremodo curiosa. Vi ricordate che qualche settimana fa vi avevo detto che la mia collezione di calendari sexy era destinata a rimanere monca perchè non ero riuscito a recuperare il calendario di Thiago Barcelos che era stato allegato alla rivista STAR+TV? Che non riuscivo più a trovarlo da nessuna parte? Che non era disponibile al servizio arretrati e nemmeno su eBay se ne trovava un copia? Ebbene... Ieri mattina sono passato dall'edicola sotto casa e *MAGIA* eccolo lì! Evidentemente qualche massaia e/o ragazza allupata aveva chiesto di tenergliene da parte una copia e poi non è più passata a ritirarla... Così l'edicolante ha pensato bene di rimetterla in commercio! Così con 3,90 € me ne sono appropriato all'istante. Che dire? Considerando che sto attraversando un periodo particolarmente complicato e ansiogeno sotto diversi punti di vista, il fatto che con questa storia del calendario si sia verificato un piccolo miracolo non può fare a meno di rincuorarmi e darmi qualche speranza in più per il futuro... Soprattutto considerando che da qui a poco partirà un progetto completamente nuovo per me, che avevo in mente da diverso tempo e che fra le righe di questo blog avevo "minacciato" più volte... A cosa mi riferisco? Ancora un attimo di pazienza! Nel frattempo vi lascio con un articolo che ho scritto per BLUE un paio di anni fa... Il tema è la storia della prostituzione omosessuale maschile. Buona lettura!