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lunedì 14 luglio 2014

REAZIONI DA TEMERE?

Ciao a tutti, come va?
Vi anticipo che questo sarà un post un po' anomalo. Forse voi non lo sapete, ma in quanto amministratore di questo BLOG posso anche verificare dove vengono linkati i miei post più recenti che generano più traffico. Questo è molto interessante se voglio monitorare le reazioni ai miei post quando non vengono scritte direttamente a me. Il che, ogni tanto, mi offre l'opportunità di indagare sulla variegata umanità che non condivide quello che scrivo. Ad esempio: parlando dello speciale LE STORIE che Bonelli ha dedicato a Caravaggio ho potuto raccogliere un piccolo campionario di interventi interessanti, che vorrei sottoporre alla vostra attenzione...

Cominciamo da un certo GiJex (cliccate qui) nel topic "educazione omosentimentale" del sito http://www.netwargamingitalia.net/ (che penso si occupi di wargames), che riguardo al mio post scrive:

"ma io... ma veramente... ma con quale pedanteria... Ma l'autore di questa roba è proprio un frocio, ma nel senso più insultante ed insolente in assoluto. Come quell'altro FROCIO che ha scatenato una campagna nei confronti di will smith, omofobico perchè s'è rifiutato di baciarlo in bocca... !! Ebbasta, avete stancato..." 

Umh... Credo che in questo caso l'intenzione fosse quella di insultarmi, ma il risultato è stato un po' maldestro. Comunque ammetto che anche io a volte mi vedo un po' pedante. Il fatto è che ho sempre paura di dimenticarmi qualcosa o di non argomentare abbastanza, quindi mi lascio prendere la mano.

Comunque il suo commento ha avuto anche delle risposte:

"Ma quindi se il protagonista di un fumetto non si inchiappetta qualcuno diventa un fumetto omofobico? E se, orrore degli orrori, si vedono un uomo e una donna trombare (che cosa demodé) è doppiamente omofobico? Se questo è il substrato culturale, la legge sull'omofobia sarà davvero liberticida come alcuni sostengono." 
Pandrea

"Boh...mi sono rotto i coglioni di leggerlo dopo 8 righe. Uno che utilizza espressioni tipo "ostinata visione eteronormativa" e poi mi si perde in acronimi tipo "LGBT" (Laja, Gaja, Botta, Trotta? Lesbiche, Ghei, Bulli, Trote? ci sono arrivato: Lesbiche, Ghei, Bisessuali, Trannoni. Evvai! Sono entrato a pieno diritto nella modernità. Oppure no?)..."
Cohimbra

Nel frattempo un certo diavoletto tentatore (e lo dico in senso buono) che segue questo blog ha avuto l'idea di linkare il mio post sul forum di comicus, proprio nel topic dedicato a UCCIDETE CARAVAGGIO! (cliccate qui), generando il seguente botta e risposta:

"Mi sembra una delle critiche più assurde e fuori luogo mai lette negli ultimi cinque anni. Era perlomeno dai tempi di "camerata Corto Maltese" che non mi capitava di incontrare un tale travisamento delle qualità e delle finalità narrative di una storia."
 Alessandro di Nocera

"Ma in questo genere di storia sarebbero comunque sembrati pesanti e attaccati apposta per fare "scena", visto poi che Caravaggio e' piu' il pretesto della storia, che il protagonista..." 
 marco_sanfy00

"Premesso che non ho letto la storia... La recensione non fa altro che risaltare i limiti dei fumetti bonelli, che in certe atmosfere e temi preferisce proprio non addentrarsi. Non è certo De Nardo o lo sceneggiatore di turno. Detto questo ho appena acquistato la mia copia e sono curioso di arrivare fino in fondo."
Benjamin Linus

"Ma quali "limiti" di Bonelli?!
Questa è una storia drammatica e di avventura cappa & spada che ruota intorno a Caravaggio e al suo mondo, non una storia sulla verità e i misteri della vita dell'artista!
Il "critico" del blog è arrivato addirittura a sospettare che nel fumetto manchino le riproduzioni delle opere di Caravaggio "a sfondo omoerotico" per chissà quale forma di censura!
Ma all'inizio del racconto Villanova porta il sicario spagnolo a vedere La Madonna dei Pellegrini di Sant'Agostino e il Trittico di San Matteo a San Luigi de' Francesi, due luoghi di culto che distano poche centinaia di metri l'una dall'altro.
Poi, a La Valletta, vediamo Caravaggio mentre dipinge La decollazione di San Giovanni Battista, una delle tre opere maltesi dell'artista.
Poi c'è Il seppellimento di Santa Lucia a Siracusa e quindi Il David con la testa di Golia che rappresenta per Caravaggio un impressionante presagio di morte.
Il rigore storico e geografico degli autori è quindi altissimo.
Ma no! Per il "critico" bisognava soffermarsi sulle opere "di carattere omoerotico"!
Guardate, io sono un fiero sostenitore del movimento GLBT e delle sue istanze. Sono favorevole ai matrimoni gay, all'adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali, a tutto ciò che è riconoscimento e difesa dei diritti civili degli omosessuali.
Ma quella di questo sito è una CAZZATA bella e buona che testimonia solo lo scarso valore critico, se non addirittura la malafede, di chi ci scrive." 

Alessandro di Nocera

"Si può non concordare con una recensione anche senza scendere nel turpiloquio e nell'offesa."
Rosencrantz

" Chiedo scusa. Ma il movimento GLBT è una cosa seria e sacrosanta che vede impegnati attivisti di forte spessore e caratura, molti dei quali grandi esperti di fumetto. Recensioni del genere sono un male per il movimento GLBT perché sono chiaramente pretestuose, propagandando una visione distorta (tra cui l'accusa di censura e di esaltazione dell'eterosessualità a discapito dell'omosessualità) dell'operato di una casa editrice importante, seria e sempre impegnata ad analizzare correttamente - attraverso la fiction - le questioni sociali del nostro tempo."
Alessandro Da Nocera

E comunque sul blog di comicus (cliccate qui) qualcuno ha avuto da ridire anche sul mio post dedicato a Omar in LUKAS:

"Certo che leggere un articolo contro lo stereotipo dei gay,con accanto uno che si copre il fringuello con la tovaglia, due amanti culturisti che si baciano/mangiano una mela insieme, due che limonano su di un pagliaio.....
all'arrivo dei "Finalmente! Il manga porno senza censure (con uno che gode nella vignetta).......ho chiuso.
E' come se io per ribadire che sono etero debba infilare in ogni post che scrivo un'immagine di Pamela Anderson che si rovista nell'intimo.
E poi mi lamento se mostrano delle donne oggetto nei film e fumetti."

Coltello Kid

Premesso che quando qualcuno sbrocca e alza i toni dà sempre l'impressione di essere stato punto sul vivo, quello che secondo me è interessante è che gli interventi - ad esclusione di quelli del primo forum che ho citato - arrivano da topic frequentati da persone che evidentemente sono solite seguire i prodotti Bonelli, e che quindi sono molto interessanti da analizzare per capire meglio il loro punto di vista sulla questione.

Da questi commenti quello che emerge è che gli elementi che riguardano la dimensione omosessuale di Caravaggio (o della sua epoca) sarebbero stati percepiti come una forzatura a prescindere, messi lì per "fare scena". Considerando che parliamo di un personaggio realmente esistito, che aveva perlomeno dei risvolti bisessuali e che - in questa storia - compare anche in compagnia di un suo possibile apprendista/amante, può essere interessante notare che l'eventuale "manifestazione" delle sue inclinazioni omosessuali, anche solo attraverso certi dipinti, sarebbe stata considerata un'ostentazione gratuita e forzata... Mentre, guardacaso, gli accoppiamenti del protagonista Pablo e il suo corteggiamento delle varie donnine che compaiono nella vicenda NON vengono comunque considerati un'ostentazione di eterosessualità messa lì "per fare scena", anche se non hanno alcuna utilità pratica ai fini della storia.

Questione di punti di vista, evidentemente

In secondo luogo è molto interessante notare come, per giustificare la mancanza della citazione dei dipinti più "compromettenti" di Caravaggio, mi viene rinfacciato che non potevano  fare parte dell'accurata ricostruzione storica degli eventi, visto che il solito protagonista Pablo non visita i luoghi in cui i suddetti quadri sono collocati e visto che il suo compito è di rintracciare Caravaggio e non di analizzare la sua arte. Tutto vero, ma il punto è che i luoghi visitati da Pablo, le persone che incontra e i discorsi che fa in questa storia sono stati decisi da uno sceneggiatore (seppur in funzione degli spostamenti di Caravaggio), che - per fare un esempio - se avesse voluto avrebbe potuto introdurre personaggi come Vincenzo Giustiniani, che sganciò ben 300 scudi perchè Caravaggio gli realizzasse il famoso Amor Vincit Omnia (usando come modello il suo garzone preferito, un certo Francesco "Cecco" Boneri, e che vedete qui sotto), che avrebbero potuto offrire l'occasione per affrontare questo aspetto di Caravaggio.  O, più banalmente, Pablo avrebbe potuto incrociare anche qualche prostituto che l'artista aveva usato per i suoi quadri, invece delle sole prostitute donne (che però, guardacaso, erano funzionali alla raffigurazione degli slanci sessuali del suddetto Pablo).
Sicuramente non era indispensabile, ma la storia ne avrebbe guadagnato in spessore e originalità, e mi sembra strano che uno sceneggiatore non ci abbia pensato, a meno che non abbia anche pensato che sarebbe stata una mossa troppo rischiosa da fare e ci abbia messo una croce sopra.
Particolarmente interessante è poi il commento di chi, per depotenziare quello che scrivo riguardo a Omar in LUKAS, non trova di meglio da fare che criticare "l'ostentazione" (sempre lei) presente nei banner pubblicitari di questo BLOG.

Ovviamente non sto dicendo che tutti i lettori dei fumetti Bonelli sono così, ma credo che sia proprio per la paura di reazioni di questo tipo - e del fatto che possano essere la maggioranza - che la Bonelli va con i piedi di piombo su certi argomenti, o comunque non osa entrare in conflitto con chi potrebbe in qualche modo sentirsi urtato, o perlomeno contrariato, da una rappresentazione troppo disinvolta dell'omosessualità maschile... Che magari, da certi lettori che pure si dichiarano a favore della causa LGBT, verrebbe vista come una specie di invasione di campo... Con conseguente reazione da tifoseria. E se questo avviene in fumetto dedicato a Caravaggio, che è un personaggio storico e un precursore dell'arte omoerotica moderna (che continua ad omaggiarlo anche oggi), è tutto dire...



A parziale discolpa della Bonelli e del fumetto popolare italiano, comunque, c'è da dire che il fumetto - inteso come forma di intrattenimento non solo per bambini - è diventato importante (e remunerativo) nella cultura di massa italiana negli anni del Boom, quando editori come Bonelli e Astorina fornivano intrattenimento di facile fruizione a individui spesso di scarsa scolarizzazione, e che spesso non avevano finito le scuole dell’obbligo... Ora, anche se le cose sono in parte cambiate, la filosofia degli editori di fumetti "popolari" è rimasta la stessa, e cioè agguantare quanti più lettori possibili in una nazione che continua ad essere caratterizzata da un tasso di scolarizzazione e partecipazione culturale inferiore alla media europea (cliccate qui), nonchè da una certa arretratezza generalizzata in vari ambiti (non ultima la percezione delle donne e delle persone omosessuali), da un'età media sempre più alta e da un fuggi fuggi generale dei giovani a cui questa situazione inizia a stare stretta (che, guardacaso, sono spesso quelli più scolarizzati). E, ovviamente, per tenersi buono il lettore-tipo di una nazione del genere una casa editrice che punta sui grandi numeri ne asseconderà i tabù e i pregiudizi, piuttosto che stimolarlo a superarli... E nel frattempo, giusto per sicurezza, ammiccherà ai suoi (presunti) punti deboli classici in maniera più o meno raffinata...


Questione di strategie, anche se poi - paradossalmente - accade che far notare l'assenza di qualche risvolto esplicitamente omosessuale in un fumetto dedicato a Caravaggio viene percepito, dai suddetti lettori-tipo, come una critica pretestuosa e fuori luogo.

Ovviamente una casa editrice è fondamentalmente un'impresa commerciale e non un istituto pedagogico con obbiettivi formativi, tuttavia se tanto mi dà tanto meglio sarebbe cambiare la definizione da "fumetti popolari" a "fumetti populisti".

Voi cosa ne pensate?

Alla prossima.

P.S. A questo punto attendo fremente che la Bonelli dedichi un fumetto a Michelangelo o a Leonardo... Giusto per curiosità...

15 commenti:

Fumetti di Carta (Orlando Furioso) ha detto...

Caro Wally,
Tu hai davvero troppa pazienza.
Come quegli imbecilli reazionari che ti danno del frocio "smettono di leggere alla quarta riga", così dovresti fare anche tu.
Quanto poi alle "critiche alle tue critiche" fatte da chi campa sulle consulenze a fumetti, pensa a quanto possono essere obiettive!
Ho smesso di frequentare i forum qualche anno fa, quando ho capito che non c'è nulla al mondo che stimoli l'insulto, la bulleria e il fascismo che c'è dentro le persone quanto lo stare al sicuro dietro un monitor e allo stesso modo quando ho capito che se campi (in qualsiasi modo) coi fumetti non puoi certo dare a bere a chi ti legge di essere "obiettivo" e "imparziale" su un forum.
Mi verrebbe anche da dire che "ognun* è ciò che legge", ma forse sarebbe ancora meglio dire che "ognun* si merita di leggere quello che legge".
Stai sereno e fregatene delle critiche quelle sì faziose, sciocche e false (sapendo di esserlo). E continua, ti prego, il tuo lavoro che è utile e, ahimé, unico.
Con stima.
Orlando

Wally Rainbow ha detto...

Tranquillo, non me la sono presa :-)Però ho pensato che fosse interessante riportare queste reazioni perchè spiegano un po' meglio l'approccio degli editori italiani a certi argomenti :-)Avrei anche potuto ignorarli, ma secondo me era meglio analizzarli :-)

Loran ha detto...

Che ne pensiamo? Che per fare il blogger ci vuole la pazienza di Giobbe, questi commenti anche quelli più articolati sono al livello di quelli di chi ha attaccato Spielberg per aver ucciso il triceratopo.

andrea sessarego ha detto...

Ma il figlio di Tex si chiama Kit pure lui perchè c'è un rapporto daddy/cub tra il vecchio baffone e il giovinotto? :-)

Stefano ha detto...

Reazioni da temere? Bah... se mai da compatire

Anonimo ha detto...

Buongiorno, sono un utente che ha commentato il Suo articolo (un commento non riportato qui).

Trovo decisamente scorretto prendere i commenti da là per esporli alla berlina di qua con tanto di nome dell'autore. Se aveva qualcosa da dire poteva benissimo rispondere direttamente sul forum.

Saluti.

Anonimo ha detto...

OT
http://ultrasurfing.com/top-stories/us-comic-icon-archie-dies-saving-gay-friend-56708/index.html

caspiterina!

Ciao
quid76

Wally Rainbow ha detto...

Non mi pare che chi ha commentato negativamente il mio articolo abbia rivolto le sue critiche direttamente qui per darmi modo di replicare, e se non fossi l'amministratore di questo BLOG nemmeno avrei visto da quali forum è stato linkato (con tanto di insulti al seguito), quindi direi che quello scorretto non sono io.
Saluti.

Anonimo ha detto...

Caro Wally Rainbow, se ti fossi letto la cronologia dei messaggi dell'autore di quelli che tu chiami insulti, ti saresti accorto che si tratta di ironia. Invece sei entrato in un forum privato leggendo una discussione tra conoscenti e ne hai tratto le tue ignoranti conclusioni.

Wally Rainbow ha detto...

Caro Anonimo, hai proprio ragione, forse sono io che traggo conclusioni ingoranti e su quel forum siete tutti dei gran buontemponi, e magari avete pure tanti amici gay... Quindi, poichè pensi che "frocio, ma nel senso più insultante ed insolente in assoluto" sia una definizione ironica d'ora in poi ti invito a salutare tutti i tuoi amici sul quel forum con un bel "ciao frocioni repressi che non siete altro": sicuramente vi farete tutti delle grasse risate.
Arisaluti.

Anonimo ha detto...

Sono sempre l'anonimo di prima.

Non ti viene proprio in mente che sottolineare in quel modo "frocio" venga fatto di proposito per suscitare ilarità? Nel 2014 dovresti imparare a stare su internet e a riconoscere i commenti seri da quelli semplicemente provocatori. Si vede che sei proprio un frocio.

Anonimo ha detto...

(primo anonimo)

Suvvia gentile Arcobaleno, non ci prenda in giro. Post su un forum e post su un blog sono diversi.

Nella grande piazza affollata che è la Rete, lei è salito su uno sgabello e ha detto la sua per essere ascoltato da tutti. Di quelli che l'hanno ascoltata, alcuni si rivolgono direttamente a lei e alcuni ne parlano tra loro.

Troverebbe giusto in una situazione reale andare ad origliare le discussioni altrui e tornare sullo sgabello per riferirle ai quattro venti? Non troverebbe più corretto, anzi direi normale, parlare direttamente con chi ha attirato la sua attenzione?

Saluti

Wally Rainbow ha detto...

Caro Anonimo 1 (da non confondere con Anonimo 2 che mi ha ridato del frocio per dimostrare che lui è ironico e io no), il forum del sito http://www.netwargamingitalia.net/non è privato, e può essere letto anche da chi non si è registrato, così come questo BLOG non è privato e può essere letto da tutti. Non penso che avrei dovuto chiedere il permesso a nessuno per riprendere dei commenti (che NON sono corrispondenza privata), nella misura in cui nessuno è tenuto ad avvisare me se linka o riprende quello che scrivo (ed eventualmente commentarlo negativamente). Detto questo se chi ha disapprovato il mio post era convinto di quello che scriveva non vedo proprio perchè dovrebbe prendersela se l'ho riportato qui a titolo di esempio, tra l'altro senza aggredire nessuno nessuno.

Massimo Basili ha detto...

Bella dimostrazione di correttezza: insultano e poi ridanno del frocio se l'insultato osa riportare i loro insulti pubblicamente. Sono omofobi e anche vigliacchi, visto che non hanno il coraggio di firmarsi.

Luca ha detto...

Ma di cosa stanno a parlare questi anonimi (parentesi, questo balletto di anonimi è ridicolo e certo non vi aiuta, mettete un nome e via) che commentano su un sito PUBBLICO (forum o meno, se è accessibile dall'esterno è pubblico) un post di questo blog e additano come scorretto il fatto che risponda su un altro sito PUBBLICO, lo stesso sito, peraltro, da cui tutta la storia era partita!
(che tra parentesi mi sembra ovvio che Wally ne parli qui, visto che il secondo post fa parte della discussione aperta dal primo)

E a forza di parlare di forma si dimenticano la sostanza, ossia si limitano a discutere della "correttezza" senza rispondere alle contro-obiezioni di Wally. Segno evidente della fondatezza delle loro critiche!