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mercoledì 30 luglio 2014

ATARI PRIDE

Ciao a tutti, come va?
Ai più giovani sicuramente il marchio ATARI non dice granchè, visto che - anche se parliamo della prima console videoludica ad ottenere un successo globale - come marchio commerciale si è estinto nella prima metà degli anni '90 (anche se si è ricilata più volte come agenzia di servizi e ha formalmente dichiarato bancarotta solo nel 2013), dopo che una serie di disavventure a catena (e qualche notevole sgambetto da parte della concorrenza) ha fatto emergere definitivamente NINTENDO, SEGA e tutto il resto... Eppure pare che i modelli ATARI siano rimasti nel cuore di tanti videogiocatori non più giovanissimi, con gli inevitabili club per nostalgici, anche se riguardare con gli occhi di oggi i loro prodotti (e la relativa grafica) è alquanto alienante...
Fatto sta che il marchio ATARI, che raggiunse il suo picco di popolarità fra il 1978 e il 1984, dopo trent'anni sembra aver risolto i suoi vari contenziosi legali e finanziari e ha deciso di tornare alla carica, anche se ora il suo staff è composto solo da una decina di programmatori... In ogni caso ne parlo qui perchè la nuova ATARI ha deciso di elaborare dei videogiochi che si rivolgono a specifiche nicchie di mercato, tra cui - Udite! Udite! - la comunità LGBT. E a quanto pare non si tratta di un annuncio campato in aria, visto che uno dei primi titoli con cui ha scelto di rilanciarsi si chiama PRIDEFEST!
Al di là del logo e di qualche informazione generica non si sa ancora molto, se non che si tratterà di un social-sim (un gioco di simulazione sociale) che permette di organizzare la propria parata personale in una città a scelta. Sarà possibile decorare i carri a piacimento e predisporre attrazioni e attività lungo il percorso per tenere alto il divertimento; risolvendo puzzle o obiettivi specifici si riceveranno nuovi oggetti e bonus. La componente social consentirà di creare avatar (ovviamentepotrà con abbigliamenti favolosi) e andare a fare festa nelle città degli amici, visto che si potrà usare il gioco per chattare, visitare le altre città e conoscere altre persone con il proprio avatar personalizzato.  
Todd Shallbetter di Atari Inc. (foto sotto), ha dichiarato:

"Siamo eccitati all’idea di sviluppare il primo gioco a tema LGBT di Atari, che darà la possibilità a tutti di giocare ad un titolo divertente e unico che rappresenta una causa appassionata”.
Pridefest (CLICCATE QUI PER LA PAGINA UFFICIALE) sarà disponibile per tablet e smartphone, in data ancora da definirsi.
A me l'idea mi sembra carina e, a prescindere dalle opinioni personali sulle parate del gay pride, confido che il suddetto gioco possa anche riuscire a normalizzare ulteriormente la condizione LGBT presso un ampio pubblico.
Quello che mi lascia un po' perplesso è che, a ben guardare, la nuova ATARI sceglie la parata del gay pride per rilanciarsi in tutto il mondo, mantre in Italia si discute ancora sull'opportunità o meno di dichiarare il proprio orientamento.
Forse sbaglio, ma la sensazione è che non sia l'ATARI quella che è rimasta ferma a trent'anni fa.
Alla prossima.

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