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venerdì 30 agosto 2013

NESSUNO É PROFETA IN PATRIA...

Ciao a tutti, come va?
Ultimamente sta facendo molto discutere, negli USA, un romanzo incentrato sulla vita sessuale dei supereroi, che vengono presentati come invecchiati in tempo reale (o quasi). Il suddetto romanzo, che evidentemente è stato scritto da un autore che si è concesso qualche licenza creativa, inserisce nello stesso universo narrativo personaggi MARVEL e DC Comics, tuttavia sembra che nei paesi di lingua inglese stia diventando un piccolo caso editoriale... Non foss'altro perchè presenta - senza mezzi termini - un Batman narcisista e di mezza età, che ha un debole per i ragazzini e che ha avuto una turpe relazione con Robin...
Ora, giustamente, vi chiederete dove sta la novità... La novità è che - a memoria d'uomo - l'approfondimento di questi aspetti di Batman è sempre appartenuto all'ambito delle malelingue, delle illazioni o - al limite - delle parodie e delle produzioni amatoriali. Questo, invece, è un romanzo che viene regolarmente distribuito. Tuttavia la cosa ancora più interessante è che il suo autore si chiama Marco Mancassola...
Un italo americano, penserete voi... E invece no: è un italiano e basta! Infatti questo libro è uscito prima nella nostra lingua come "LA VITA EROTICA DEI SUPERUOMINI", tra l'altro per i tipi di Rizzoli, che non è proprio l'ultimo degli editori... Eppure dalle nostre parti è passato praticamente inosservato.
Forse sono io che sono un po' distratto, ma mentre negli USA questo libro fa molto parlare di sè nei siti di fumetti e in quelli gay, dal 2008 (quando il ibro è uscito in italiano) a oggi non mi risulta che dalle nostre parti sia mai stato messo sotto i riflettori... Eppure la sinossi è tuttosomamto invitante:

"In una New York luminosa e inquieta, un giornalista di origine italiana scrive reportage su quella che appare la fine di un'epoca. Gli ex-supereroi più in vista del pianeta, coloro che un tempo incarnavano una gloriosa mitologia, sono il bersaglio di una serie di clamorosi omicidi complottati, sembra, da un gruppo di fanatici. Ma cosa significano gli ambigui e quasi sentimentali biglietti d'addio ricevuti da alcuni di loro? Sotto la cronaca si nascondono trame più struggenti e carnali. Com'è possibile che Reed Richards, il supereroe dal corpo di gomma, colui che ha combattuto mille epiche battaglie e che oggi conduce una dignitosa vita da scienziato e consulente di agenzie governative, sprofondi ormai maturo in un'ossessione senza ritorno per una giovane astronauta con trentacinque anni di meno? E com'è possibile che un altro mitico ex-supereroe, il celebre Batman, sia morto in circostanze scabrose nel pieno di un delirio feticistico? E cosa dire di Mystique, la donna dalla pelle bluastra, la mutante protagonista negli anni Settanta di controverse vicende politiche, oggi divenuta una famosa comica televisiva, anche lei sull'orlo di un pericoloso precipizio fatto di ossessione e bisogno amoroso? "La vita erotica dei superuomini" è una saga iperrealista, un romanzo del corpo, un thriller esistenziale, un affresco metaforico composto di ferocia e pietà, ironia e commozione".

Forse è dipeso dal titolo, che in italiano è un po' fuorviante, dal fatto che i supereroi dalle nostre parti sono più che altro degli illustri sconosciuti, o più semplicemente dal fatto che i fatto è una specie di opera apocrifa di quasi 600 pagine... Cosa, quest'ultima, che evidentemente non ha indisposto il pubblico (e soprattutto la critica) americana.
Staremo a vedere se, nei prossimi mesi, il suddetto libro diventerà un best seller...
Nel frattempo vedo di recuperare Marco Mancassola e di fargli qualche domanda per questo BLOG.
Alla prossima.

giovedì 29 agosto 2013

Archie Comics vs. Russia

Ciao a tutti, come va?
Ormai dovreste sapere tutti che in Russia è passata una legge abbastanza orrenda che, di fatto, impedisce agli omosessuali di far valere le proprie ragioni e il proprio diritto ad esistere, con tutte le conseguenze del caso... Tra cui la relativa impunità di chi si aggira in squadre punitive a caccia di omosessuali da pestare a sangue. Ovviamente la cosa sta iniziando a turbare molto le realtà più progredite in fatto di diritti gay, e qualche primo segnale di disappunto inizia a trasparire anche dal mondo del fumetto americano. E quale poteva essere la prima casa editrice a prendere ufficialmente posizione, se non quella che ultimamente - nel suo ambito - sta osando di più? Ovviamente mi riferisco alla Archie Comics...
Vista la sua recente presa di posizione dichiaratamente gay friendly, con il lancio di Kevin Keller e tutto quello che ne è seguito, ha deciso di rivedere i suoi piani editoriali proprio alla luce dell'attuale situazione russa. Infatti Dan Parents (atore della Archie e creatore di kevin Keller) ha dichiarato in una recente intervista che da diverso tempo stava lavorando ad una miniserie in cui i ragazzi di Riverdale avrebbero attraversato l'Europa, e in cui era programmata anche una tappa in Russia.
Ebbene: la suddetta tappa russa non ci sarà, e non ci sarà perchè - cito testualmente Dan Parents - "gli amici di Kevin non possono e non vogliono. Gli vogliono bene e lo supportano". E non solo loro: vi faccio notare che sulla copertina della nuova raccolta delle sue avventure l'editore ha messo ben in evidenza la sua vittoria del suo primo premio GLAAD (ormai sapete tutti cos'è un premio GLAAD, vero?)
La dichiarazione di Dan Parents - che sembra una vera e propria dichiarazione di boicottaggio - vuole forse dire che in questa miniserie si accennerà esplicitamente alla situazione russa e alla sua politica omofoba? A questo punto non mi stupirebbe. Certo è che, visto che un numero della miniserie rimane un po' sguarnito, suggerirei a Dan Parents una bella tappa in Italia, con qualche accenno all'assurda situazione dei diritti gay nel nostro paese... Mhhh... Quasi quasi se recupero il suo indirizzo glielo suggerisco in senso letterale...
Comunque direi che anche stavolta la Archie Comics ha fatto la sua bella figura...
Ma un editore italiano che ricominciasse a fare seriamente fumetti per preadolescenti e iniziasse a tradurre i fumetti della Archie?
É davvero chiedere l'impossibile?
Bah...

mercoledì 28 agosto 2013

GAY WRESTLING TIME!

Ciao a tutti, come va?
Proprio a cavallo di Ferragosto è avvenuto un coming out abbastanza storico, visto che si è trattato del primo coming out da parte di un lottatore di wrestling professionista sulla cresta dell'onda. Il ragazzone in questione si chiama Frederick Rosser, ma utilizza il nome di battaglia di Darren Young dal 2002, quando fece il suo debutto....
Noto per il suo look vagamente etnico (che in effetti, nel tempo, aveva virato sempre di più verso strade un tantino audaci) e per il suo bel faccino, Darren Young ha scelto di uscire allo scoperto in maniera un po' surreale. Infatti le cose sono andate più o meno così: stava aspettando le sue valigie nell’aeroporto di Los Angeles e gli è stato chiesto se un wrestler gay potesse avere successo nella WWE. La risposta di Darren Young è stata la seguente:
Certo! Guarda me, per esempio. Sono una superstar della WWE e per essere sincero con te, te lo dico direttamente: sono gay! E sono felice, molto felice.
L’intervistatore è rimasto sorpreso dalla risposta dello sportivo e ne ha elogiato il coraggio. E Young, per tutta risposta:
Non credo che sia importante. È importante? Ti interessa? Cambia la tua opinione su di me?
L’intervistatore di TMZ ha spiegato la sua posizione:
Non cambia nella maniera più assoluta. Ti ringrazio per aver condiviso qualcosa di così bello e personale con me.
E Darren Young, di rimando:
Siamo tutti adulti. Tutti gli sport sono fisici. Quando vado a lavorare, vado a lavorae. Gli affari son affari… A qualcuno non piacerà e ad altri sì.
Dal canto suo la World Wrestling Entertainment ha rilasciato la seguente dichiarazione:
La WWE è orgogliosa di Darren Young e della sua apertura nei confronti del proprio orientamento sessuale. Noi continueremo a sostenerlo come superstar della WWE.
Non male, vero?
E, siccome questo è il BLOG che vi mostra di tutto di più, qui di seguito potete vedere direttante  l'intervista in questione e la disinvoltura con cui il campione si mette in piazza...

Sembrano davvero lontani i tempi in cui il wrestling doveva sfornare supermachi sbruffoni e al di sopra di ogni sospetto. Eppure sono passati solo tre anni da quando il famoso wrestler Chris Kanyon (foto sotto) si è suicidato, proprio dopo aver raccontato nella sua autobiografia di avere vissuto da gay represso durante tutta la sua permanenza nel wrestilng professionale...
Invece sembra proprio che Darren Young abbia scelto un'altra strada, visto che - dopo la dichiarazione che vi ho riportato - non sta facendo nemmeno mistero della sua vita di coppia, visto che ha un ragazzo di nome Nick e non ha problemi a farlo vedere in giro...
Al che, vi chiederete, perchè parlo di Darren Young su questo BLOG? Il fatto è che i lottatori di wrestling professionisti, soprattutto negli USA, sono considerati alla stregua di veri e propri idoli pop, in particolare da bambini e ragazzini, tant'è che animano anche un floridissimo merchandising, proporzionale alla loro popolarità. Dello stesso Darren Young, ad esempio, sono disponibili varie action figure, che rappresentano i suoi vari passaggi di look (evidenziati dal cambio di pettinatura)...

Inoltre Darren Young è fra i protagonisti dell'imminente nuovo videogame prodotto dalla 2K Sports e incentrato sui campioni di wrestling di ultima generazione. Come dire che il suo coming out avrà delle ripercussioni anche sul mondo delle action figures e su su quello dei videogames, che non potranno in alcun modo negare che si tratta di un personaggio gay, visto che si tratta di una persona realmente esistente che ha fatto coming out!
Le implicazioni future di tutto questo sono semplicemente imprevedibili, ma nel frattempo è sicuro che tanti ragazzini gay in boccio e amanti del wrestling avranno finalmente un campione in cui identificarsi al 100% e che potrà favorire il loro processo di crescita personale.
Complimenti davvero!
Anche in questo caso il confronto con la situazione italiana e i suoi personaggi gay di riferimento, soprattutto per i gay giovani e i giovanissimi (che, guardacaso, sempre più spesso tentano di suicidarsi, e in qualche caso ci riescono anche), è abbastanza devastante.
Direi che i motivi per cui bisogna darsi da fare auamentano di giorno in giorno...

martedì 27 agosto 2013

ARRIVA HE-MAN!

Ciao a tutti, come va?
Buone notizie per gli amanti del revival e per quanti non hanno mai smesso di essere fans della linea di giocattoli anni '80 MASTERS OF THE UNIVERSE (e di tutti i suoi numerosi annessi e connessi). Infatti il tanto atteso nuovo film dal vivo dedicato a questo storico brand inizia a concretizzarsi sempre di più, sulla scia del successo legato ai superhero movies e ai vari film che di recente si sono ispirati alle linee di giocattoli degli anni '80. Infatti il regista Jon M. Chu, che segue questo progetto da più tempo di quanto non ricordo, ha finalmente annunciato che le riprese inizieranno a breve e che ha trovato il suo He-Man!
Jon M. Chu
L'onore (e soprattutto l'onere) di questo compito spetterà al prestante attore (ed ex stripper) Channing Tatum, che effettivamente potrebbe avere il viso e la presenza scenica adatte...
Probabilmente prima di interpretare He-Man dovrà fare un corso accelerato di culturismo, ma considerando che le sue basi sono indubbiamente buone il risultato della sua performance potrebbe non essere malvagio.
Oltretutto lui si dichiara un grande fan del personaggio, che era un mito della sua infanzia, e probabilmente questo gli darà la giusta motivazione. Ovviamente il rischio di mettere insieme una cosa insipida e inappropriata, sullo stile del film girato nel 1987 (foto sotto), c'è sempre, ma di buono c'è che stavolta Hollywood sa che deve tenere in debita considerazione le esigenze del pubblico degli appassionati...
Il punto, però, è che non ci è ancora dato sapere se e quanto verrà tenuto in debita considerazione il fatto che He-Man è diventato un cult per generazioni e generazioni di gay, per un'infinità di motivi. Se non altro si sa che il regista (foto sotto) ha solo 33 anni ed è californiano, e che oltre ad avere girato il secondo film dei G.I.Joe (dove, effettivamente, i protagonisti maschili sfoggiavano un certo sex appeal) ha girato diversi film e documentari dedicati alla danza...
Quindi un film proprio omofobo non dovrebbe essere...
Di certo l'idea di vedere Channing Tatum nei (pochi) panni di He-Man promette molto bene.
Restiamo in attesa.
Jon M. Chu
Jon M. Chu
Jon M. Chu
Jon M. Chu
Jon M. Chu
Jon M. Chu

lunedì 26 agosto 2013

MERAVIGLIOSO PRODIGIO!

Ciao a tutti, come va?
Dopo un paio di settimane eccomi di ritorno... Vi sono mancato almeno un po'? Ovviamente mentre io ero assente - soprattutto per sistemare alcune cose e per progettarne altre - il mondo è andato avanti e quindi ora ho un bel po' di cose da recuperare, quindi almeno per questa settimana preparatevi ad almeno un post al giorno... Da che parte comincio?
Forse, in uno slancio di ottimismo, potrei cominciare dall'ennesimo coming out adolescenziale dalle parti della MARVEL COMICS... Quello, cioè, che riguarda Prodigy (David Alleyne)...
Questo coming out è abbastanza interessante sotto diversi punti di vista. Non tanto perchè Prodigy è uno dei pochissimi supereroi che si definiscono bisessuali, quanto per il fatto che è il primo supereroe adolescente di colore ad uscire allo scoperto, e il primo supereroe di colore che esce allo scoperto dalle parti della MARVEL. O meglio: il primo che esce allo scoperto senza avere un potere mutante che - di fatto - annulla la sua etnia. Infatti dalle parti della MARVEL si aggira anche la mutante Bling (recentemente ha ammesso di avere anche un debole per la più nota Rogue), che in teoria è di colore, ma di fatto ha la pelle cristallina...
Senza contare alcune case editrici minori, alla DC Comics c'erano già Josiah Power (un avvocato amico di Superman, capace di aumentare la sua massa e diventare superforte) e la giovane Thunder (Aniessa Pierce, la figlia del supereroe Black Lightning), rispettivamente dal 2002 e dal 2003...

Tuttavia la suddetta casa editrice non aveva ancora pensato ad un superadolescente gay di colore, preferendo presentarne uno ispanico, e cioè Miguel Jose Barragan alias Bunker...
Un altro piccolo primato di Prodigy è che i suoi poteri sono di natura prettamente intellettuale. Nel senso che è un mutante nato con la facoltà di assorbire la conoscenza di tutti i mutanti coi quali viene in contatto. Successivamente ha perso questo potere, ma poco dopo ha ottenuto la capacità di avere a disposizione tutte le conoscenze di tutti i mutanti coi quali era entrato in contatto prima di perdere i suoi poteri... Compresi quelli supergeniali...
Quindi, a ben guardare si tratta anche di un modello di supereroe abbastanza originale, che potrebbe fornire anche qualche stimolo in più per tanti adolescenti gay alla ricerca di riferimenti positivi che vadano al di là della forza fisica. Comunque, quella che probabilmente è la cosa più interessante di tutte, è che dopo aver militato in diverse firmazioni mutanti - a partire dal 2003 - Prodigy ha finito per lavorare come volontario in un call center che si rivolge ai supereroi che vivono male la loro condizione (!) e questo gli ha dato modo di entrare in contatto con il gruppo degli Young Avengers (quello della supercoppia formata da Hulkling e Wiccan). Rimanendo coinvolto in una loro avventura (nel numero 8 della loro nuova serie, uscito a luglio), ha finito per rimanere solo con Hulkling in una dimensione alternativa, e ha colto l'occasione per esternargli il suo apprezzamento con un bacio...
Questo significa forse che inizierà ad insidiare la prima storica supercoppia di adolescenti gay dichiarati della MARVEL? Young Avengers inizierà ad avere risvolti pepati da serial gay?
Sicuramente la situazione promette sviluppi interessanti...
Morale della favola: un altro bel colpo realizzato dalla MARVEL che, se possibile, rende ancora più abissale la distanza del fumetto statunitense da quello italiano.
Ma tant'è...
Alla prossima.

giovedì 8 agosto 2013

L'ESEMPIO DI MASAKI KOH

Ciao a tutti, come va?
Ultimamente i post di questo BLOG non sono stati regolarissimi, ma che ci crediate o no sto lavorando nell'ombra... In ogni caso, siccome questo BLOG vuole continuare ad essere uno spazio in cui si parla di quello in cui sugli altri BLOG italiani nemmeno si accenna, manco a farlo apposta oggi devo tornare a parlarvi di Masaki Koh, il gay porn performer giapponese tragicamente scomparso lo scorso maggio. Infatti, superato lo shock iniziale, sembra proprio che si stia avviando a diventare un'icona gay per tutto l'estremo oriente e in particolar modo - ovviamente - per il Giappone. A settembre il mensile gay (e porn friendly) BADI gli dedicherà la copertina ed un ampio servizio... E la copertina in questione sarà il ritratto che i fotografi Pierre et Gilles hanno realizzato durante la sua (trionfante) trasferta francese, avvenuta poco prima della sua prematura scomparsa...
Per chi ancora non lo sapesse essere dei personaggi famosi ed essere ritratti da Pierre et Gilles vuol dire acquistare ufficialmente lo status di icona gay a tutto campo. Il povero Masaki Koh, in particolare, è un ottimo candidato a rappresentare la voglia di cambiamento di un Giappone in cui qualcuno inizia a lottare per cambiare una mentalità che - in parte - vede ancora nell'omosessualità (e in particolare in quella maschile) una sorta di stigma sociale. Una battaglia che viene portata avanti anche dai manga bara, che - non a caso - veicolano un immaginario gay lontano dagli stereotipi classici giapponesi, e che - non a caso - sono una presenza fissa su mensili come BADI. Masaki Koh inizierà ad ispirare qualche autore di manga bara? Non so perchè, ma qualcosa mi dice che ora la cosa è molto probabile.... Anche perchè su siti come deviant art qualcuno ha già iniziato a fare le prove generali, interpretandolo in vari stili manga...
Di sicuro ha iniziato ad ispirare molti gay giapponesi, che seguendo il suo esempio proveranno a vivere in maniera più visibile. Tra l'altro Masaki Koh può vantare anche il primato di essere il primo gay porn performer giapponese ad essere comparso in un video musicale mainstream, dove peraltro - nel finale - bacia il suo ragazzo... E se non erro è stata la prima volta che un bacio gay compariva in un video musicale giapponese... Tant'è che ne hanno parlato in tutti i telegiornali giapponesi (e del sud est asiatico)...
Probabilmente questo ha trasformato anche la popolarissima cantante melodica  Ayumi Hamasaki (che i più otaku di voi ricorderanno per alcuni brani che accompagnavo serie animate del calibro di Inuyasha) in una nuova icona gay a tutti gli effetti. Tra l'altro il brano - che si intitola HOW BEAUTIFUL YOU ARE - è un vero e proprio inno all'autostima e contro i pregiudizi della società. Considerando che parliamo di un paese, il Giappone, in cui per secoli l'omologazione ha dettato legge e in cui chi si dedicava alla pornografia gay - fino a qualche anno fa - generalmente oscurava il viso (o indossiva occhialini da sub) per non farsi riconoscere... Direi che qualcosa sta davvero cambiando.
Se volete vedere il delicato video di Ayumi Hamasaki in versione integrale potete CLICCARE QUI.
Attendiamo fiduciosi che qualche cantante italiana offra la possibilità a qualcuno dei (pochi) gay porn perfomers italiani di pomiciare col suo ragazzo in qualche video... 
Ironia a parte vorrei farvi una domanda: quando collaboravo con Gay.It avevo una rubrica in cui parlavo del mondo della pornografia gay da punti di vista insoliti e cercando di contestualizzarla in un ambito più ampio. Visto che ora in Italia non esistono più siti che offrono approfondimenti di questo tipo vi piacerebbe che ne parlassi anche qui, occasionalmente? O pensate che sia fuori luogo?
Fatemi sapere!