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mercoledì 30 giugno 2010

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Per prima cosa oggi mi sento in dovere di fare una doverosa precisazione, visto che il libro illustrato per l'infanzia "E con Tango siamo in tre..." non è stato il primo libro di questo tipo tradotto in italiano... Infatti questo primato spetta a un libricino della collana "Milly e Molly", pubblicato in Italia qualche anno fa per l'editore EDT... Se volete regalarlo ai vostri nipotini il titolo preciso è "Milly, Molly e tanti papà"...
E, anche in questo caso, dalle nostre parti nessuno ha protestato... Forse in italia non siamo così indietro, dopotutto. Riguardo al mio precedente post devo anche fare anche un'altra piccola aggiunta, visto che - guardacaso - la DC Comics ha deciso per l'ennesima volta di tentare di rinnovare il costume di Wonder Woman (qui sotto potete vedere un'anteprima)...
È dalla fine degli anni '60 che, periodicamente, la DC Comics tenta di svecchiare radicalmente il look di questo personaggio, e regolarmente si vede costretta a tornare sui propri passi limitandosi a piccole modifiche sulla classica tutina che richiama la bandiera degli Stati Uniti... Questa ennesima virata verso una direzione più fashion (e che mi sembra tanto lesbo chic) probabilmente non durerà molto, ed è alquanto sospetta... Si sta cercando di modernizzare il personaggio per un eventuale sfruttamento cinematografico? Magari per fare cambiare idea alle attrici che finora hanno rifiutato di interpretarlo proprio a causa del suo look troppo camp? Staremo a vedere... Tuttavia, per restare in tema di supereroi dai retroscena greco romani, oggi devo segnalarvi che è stata ufficializzata l'imminente "resurrezione" della versione Marvel di Ercole... Tuttavia, se seguite con assiduità questo blog, vi ricorderete che dopo la morte "temporanea" di questo personaggio, si era venuto a sapere che era bisessuale e che aveva avuto perlomeno un'avventura con il supereroe gay dichiarato Northstar... A questo punto la speranza è che gli sceneggiatori che d'ora in poi avranno a che fare con lui non facciano finta di niente, visto che si tratterebbe del primo supereroe bisessuale muscle-bear della storia del fumetto...
Tra l'altro, con gli anni, sembra proprio che i disegnatori abbiano iniziato a provarci gusto nel rendere graficamente la sua villosità... Provate a confrontare la sua versione della metà degli anni '70, con quella della metà degli anni '80 e infine con quella degli ultimi anni (cliccate sulle immagini per i dettagli)...
Da notare che ultimamente i peli di Hercules arrivano addirittura alle spalle (come potete vedere cliccando sull'immagine qui sotto), prova evidente che quando questo supereroe compare in versione men che villosa è perchè si è depilato (magari come facevano gli antichi atleti greci) e non certo perchè è glabro...
Morale della favola: se alla Marvel osassero approfondire il lato bisessuale di Hercules sarebbe decisamente interessante, anche perchè finora i supereroi Marvel con pulsioni visibilmente omosessuali - pur essendo sempre ben messi - non sono mai andati incontro al pubblico gay amante di barbe, petti villosi e via discorrendo... Speriamo in bene, soprattutto considerando alcune polemiche che in questi giorni stanno coinvolgendo TOY STORY 3 (prodotto dalla Pixar, che rientra nel bacino Disney esattamente come la Marvel)... Infatti iniziano a piovere le critiche nei riguardi della caratterizzazione di Ken, che secondo alcuni difensori della causa gay (come la femminista ed esperta in gender-studies Natalie Wilson, foto sotto), sarebbe il prototipo del gay fashion che non si accetta e che si vergogna di ammettere l'evidenza, vivendo con profondo disagio la sua condizione... In poche parole: un pessimo esempio di omofobia interiorizzata per i bambini potenzialmente omosessuali (e non solo) che si recheranno al cinema... Devo ammettere che non ci avevo pensato, e che effettivamente per un bambinetto, che magari inizia a fare i conti con i primi segni della sua "diversità" (e magari con l'ostilità da parte dei coetanei), la visione del film potrebbe essere un tantino sconfortante... Soprattutto considerando la grande popolarità che sicuramente otterrà il film... Certo è che finchè non si vedrà il film sarà molto difficile esprimere dei giudizi seri, anche se in effetti c'è la possibilità che alla Pixar abbiano voluto strizzare l'occhio al pubblico gay con eccessiva superficialità... Certo è che il personaggio di Ken è uno di quelli su cui la campagna pubblicitaria del film sta puntando di più... Come potete intuire da questo nuovo filmato promozionale che ha iniziato a circolare su internet...

Mhhh... Voi cosa ne pensate?

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lunedì 28 giugno 2010

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Prima di tutto volevo smentire pubblicamente alcune voci false e tendenziose che sono state diffuse da qualcuno che, spacciandosi per me, si è messo a dire in giro che non ho più intenzione di fare fumetti. Tutto falso. Dopo una fase di riassestamento (necessaria per valutare le mie mosse) sto per riprendere in mano la situazione. Siccome qualcuno mi ha fatto notare che sono stato poco chiaro ribadisco che TROY non finirà e riprenderà presto in versione soft su popkorn.it e in versione integrale (a pagamento) su lulu.com, mentre sta per ripartire Thorak (che sarà in versione integrale su popkorn.it e in versione estesa su lulu.com). Robin Hoog riprenderà quando saranno risolti i problemi tecnici del sito. Tutto chiaro?
Detto questo passo alla consueta carrellata di curiosità di cui poco si parla al di fuori di questo blog. Per stare in tema col mese del Gay Pride vi segnalo che, com'era prevedibile, negli Stati Uniti non sono mancati i carri che omaggiavano il mondo dei supereroi, come potete vedere anche dalle foto seguenti, che arrivano da varie Gay Parades che si sono tenute in questi giorni negli USA...
Sicuramente al vostro occhio attento non sarà sfuggito il fatto che il personaggio di Wonder Woman è sempre molto quotato dalle ragazze lesbiche, anche e soprattutto perchè ha sempre avuto una connotazione sottilmente lesbo-friendly, ma anche per tutta una serie di motivi legati alla storia delle lesbiche anglosassoni (che, dal diciannovesimo secolo, utilizzano il termine "amazzoni" per definire la loro comunità). Parto da questa osservazione perchè a Hollywood alcune dichiarazioni dell'attrice Megan Fox (foto sotto) hanno lasciato un po' perplessa la comunità GLBT americana.
Infatti la bella attrice, che effettivamente sarebbe la candidata ideale per il tanto atteso film dedicato a Wonder Woman (che doveva uscire anni fa, ma che finora non è mai andato oltre alla fase di pre-produzione) ha detto di non essere assolutamente interessata al progetto perchè, molto in sintesi, per lei Wonder Woman sarebbe un personaggio ridicolo. I soliti ben informati, però, sostengono che prima di tutto l'attrice si sarebbe sentita a disagio nei panni di un'icona gay dai risvolti lesbici. La cosa veramente curiosa, però, è che proprio in questi giorni Megan Fox ha detto che le piacerebbe molto interpretare la supereroina Sarah Rainmaker (che vedete nell'immagine seguente), se mai qualcuno volesse produrre un film tratto dal fumetto Gen¹³...
Ora: al di là del fatto che per motivi anagrafici l'attrice sarebbe già un po' troppo avanti per interpretare una supereroina così giovane (che per giunta ha ascendenze pellerossa), qualcuno ha fatto giustamente notare che questo personaggio è dichiaratamente bisessuale (anche se con una maggiore propensione per le persone del proprio sesso). Megan Fox non lo sapeva? Lo sapeva è ha voluto allontanare i sospetti di lesbofobia per le dichiarazioni precedenti, ben sapendo che un film su Gen¹³ non è in progetto? Preferirebbe interpretare un personaggio minore e bisessuale piuttosto che un'icona gay di fama mondiale? Solo il tempo ce lo dirà, certo è che queste dichiarazioni nel mese dal Gay Pride sono un po' sospette e sanno tanto di abile mossa pubblicitaria... In ogni caso, per restare in tema di produzioni hollywoodiane, stanno iniziando a circolare le prime immagini provenienti dalla Bulgaria, dove si sta finendo di girare il nuovo film dedicato a Conan il barbaro... E finalmente è possibile avere un'idea di Jason Momoa nei panni del protagonista...
Che ne pensate? Personalmente temo che questo film potrebbe rivelarsi un popkorn movie senza tante pretese, dal dubbio gusto estetico e dallo scarsissimo appeal gay... Se non altro dal punto di vista dei costumi (il gonnelino di pelle lo trovo particolarmente kitch... Dov'è finito il classico perizoma di pelliccia???)... Staremo a vedere... In compenso sembra che potrebbe avere un maggiore potenziale omoerotico Immortals (il film dedicato alle peripezie dell'eroe greco Teseo), perlomeno a giudicare da alcune immagini provenienti dal set, in cui Kellan Lutz si fa sistemare il gonnelino che indossa per il ruolo del dio Poseidone...

Staremo a vedere anche in questo caso... Comunque, giusto per restare in tema di cinema, oggi vi segnalo anche una notizia che ha un po' dell'incredibile e che vi dò in anteprima assoluta per l'Italia (sperando che le mie fonti non abbiano preso un abbaglio)... Forse anche voi avete sentito nominare il Festival del Cinema di Locarno, che da sessantatre anni anima la ridente cittadina svizzera (del cantone italiano) che si affaccia sul Lago Maggiore... Ebbene, a riprova del fatto che a volte è proprio vero che un confine fa la differenza, vi informo che nel prestigioso Festival del Cinema sarà in gara anche L.A. Zombies... Il tremebondo film horror/omoerotico di Bruce LaBruce, che può contare su un cast di porn performers di primo piano come Francois Sagat (nel ruolo di protagonista)...
L'annuncio ufficiale della partecipazione di questo film dovrebbe essere dato il 14 luglio (il festival si tiene i primi di agosto), e sarà molto interessante verificare come verrà accolto da pubblico e critica... E sarà interessante verificare se si beccherà anche qualche premio, visto che - tra l'altro - in questo film recita anche il gay porn performer di origine italiana Francesco D'Macho... In attesa di un annuncio ufficiale a luglio vi informo che il prossimo mese debutterà negli USA anche il sequel a fumetti del serial tv Charmed (meglio noto in Italia come Streghe), che durante le sue otto stagioni di messa in onda pare abbia avuto un particolare successo presso il pubblico gay italiano...
Considerando la pressochè nulla presenza di personaggi omosessuali e l'assenza di tematiche gay friendly suppongo che le cause indirette siano da ricercare in dinamiche di identificazione trasversali... Tipo l'appartenenza ad una comunità segreta, l'ansia di dover nascondere il proprio potenziale alla gente comune, la capacità di attingere a risorse che gli altri non hanno e magari anche la paura di essere perseguitati da persone con troppi pregiudizi... Il sottoscritto non ha mai seguito il serial in questione (a differenza di quello di Buffy, che era esplicitamente gay friendly e che pure sta continuando sotto forma di fumetto), quindi se c'è qualcuno che vuole offrire una spiegazione più completa faccia pure...
In ogni caso stavolta chiudo segnalandovi che, una volta tanto, l'Italia ha fatto una figura più bella degli USA, dato che da noi le Edizioni Junior hanno appena editato un libretto per bambini dove si parla di omosessualità e omogenitorialità attraverso la storia (vera) di due pinguini dello zoo di New York...
Quando il libro venne pubblicato negli Stati Uniti si scatenò un vero e proprio putiferio e una gran quantità di associazioni bigotte si attivarono per cercare di impedirne la distribuzione, mentre in Italia è arrivato come se niente fosse... Certo il sospetto è che dalle nostre parti nessun bigotto lo abbia notato, ma in ogni caso quel che conta è che adesso i bambini italiani hanno a disposizione il primo libro di questo tipo tradotto nella nostra lingua...
Si comincia dal poco, no?

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venerdì 25 giugno 2010

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Finalmente dedico il mio spazio musicale a un cantante che è un po' il simbolo del rapporto fra la realtà musicale italiana e la scelta di dichiararsi gay (magari scrivendo e interpretando dei brani "a tema"). Sto parlando di Dario Gay, che - a scanso di equivoci - è omosessuale e fa sul serio "Gay" di cognome, tant'è che nei primi anni della sua carriera decise di usare il nome d'arte Dario Gai per evitare problemi. E in effetti dal 1985 al 1990 la sua carriera artistica è stata più che dignitosa: Festivalbar, Sanremo, collaborazioni con nomi importanti della musica italiana e via dicendo. Poi, a un certo punto, decide di farla finita con l'ipocrisia: si riappropria del suo cognome e decide di fare coming-out... Dopodichè, quasi per magia, dagli anni '90 a oggi i suoi impegni sono andati progressivamente sfumando, man mano che le sue scelte musicali andavano in una direzione esplicitamente gay e nonostante il fatto che nell'ultimo decennio abbia realizzato brani come "Domani è Primavera" (diventato l'inno ufficiale del Gay Pride del 2001), "Le Nuvole" (che arrivò terzo all'Europride Song Contest di Colonia nel 2002) e "Ti sposerò" (notevole dichiarazione d'amore gay, uscita come singolo nel 2005 e scelta come tema del PACS DAY). Se da una parte la sua situazione ha sicuramente risentito di una certa omofobia tipicamente italiana, dall'altra non si può fare a meno di notare che un certo peso deve averlo avuto anche il fatto che in Italia non c'è mai stata una nicchia musicale per i cantanti gay dichiarati e per la musica gay (sul modello di quella che avete più volte sentito in questo appuntamento settimanale), senza contare che Dario Gay ha sempre puntato sui contenuti e non sull'immagine, proponendosi come un cantuatore serio e posato... Cosa che, in un paese come il nostro, rende tutto molto più complicato, visto che il pubblico etero fa fatica ad identificarsi nei suoi testi "gay" e il pubblico gay - abituato a tutt'altro genere di icone - non lo calcola come "personaggio". Ultimo, ma non ultimo, problemino: Dario Gay può piacere o meno, ma non è propriamente un sex symbol, senza contare che si è sempre presentato in maniera abbastanza anonima... Due caratteristiche che, purtroppo, al giorno d'oggi incidono molto sulla visibilità (e il conseguente successo) di un cantante che sceglie di dare un taglio diverso alla propria carriera, ripartendo quasi da zero in età matura. Per finire, ciliegina sulla torta, le canzoni che ha realizzato negli ultimi anni non hanno dei video ufficiali... Cosa che, nell'era di youtube, non aiuta certo... Infatti qui di seguito vi faccio ascoltare "Domani è Primavera" in una versione live...

Se non altro bisogna riconoscergli il merito di avere avuto un notevole coraggio, soprattutto in una realtà come la nostra, in cui si fanno almeno cinque Gay Pride alla volta, ma che sotto tanti punti di vistaè ancora alquanto arretrata...
Ciao e alla prossima.

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mercoledì 23 giugno 2010

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Per prima cosa oggi volevo segnalarvi una novità particolarmente golosa che è stata annunciata dall'editore Gmunder per la fine di agosto e che, devo ammetterlo, non mi aspettavo proprio... Infatti sto parlando della pubblicazione, per la prima volta in un'edizione di qualità che renderà loro giustizia, dei fumetti dell'apprezzato illustratore anglo svizzero Oliver Frey, meglio noto nell'ambiente gay col nome di Zack... Il suo volume di esordio con la Gmunder raccoglierà la sua serie BIKE BOY, che a suo tempo comparve in bianco e nero sulla defunta serie antologica statunitense MEATMEN della Leyland Publications (ma la versione della Gmunder sarà completamente a colori e avrà diverse tavole inedite che furono rifiutate dalla Leyland)...
Se mi conoscete sapete che sono una persona che non si entusiasma facilmente, ma in questo caso penso davvero che Zack sia uno degli autori più lussuriosi, perversi e capaci che il fumetto omoerotico abbia mai avuto (anche se devo ammettere che, spesso, tende a presentare una sessualità un po' troppo tenebrosa per i miei gusti), e spero vivamente che questo volume possa avere un grande successo e possa aprire le porte alla ristampa delle altre storie di Zack, magari spronandolo a riprendere in mano la sua carriera di fumettista omoerotico, interrotta proprio dopo l'esperienza non proprio gratificante con la Leyland...
Resta il fatto che il caso di Zack è abbastanza emblematico di quello che internet può offrire. Infatti dopo aver chiuso l'esperienza con la Leyland decise di mettere da parte i fumetti e le illustrazioni gay, se non che venne riscoperto da decine di siti che cominciarono a pubblicare (illecitamente) le sue storie e i suoi lavori... Finchè - alla buonora - si è accorto che internet poteva offrirgli un vasto mercato senza precedenti e - nonostante la sua brillante carriera di illustratore "per tutti" (che pochi anni fa è stata celebrata da una bella antologia) - ha deciso di ritornare all'antica passione e - finalmente - ha allestito un suo sito ufficiale tramite il quale vende i suoi quadri omoerotici (CLICCATE QUI PER VEDERLO)... In questo modo alla Gmunder sono riusciti a contattarlo e il resto si vedrà... Ma qualcosa mi dice che i suoi fumetti potrebbero avere finalmente il successo che meritano... Nella speranza che la Gmunder pubblichi la sua opera omnia, e per restare in tema di autori di talento che sono stati scoperti grazie ad internet, volevo segnalarvi che sta proseguendo a oltranza la collaborazione del fumettista francese Logan con Patrick Fillion e la sua Class Comics, che - oltre a pubblicare i suoi progetti personali - ormai gli ha affidato in pianta stabile la realizzazione grafica del suo personaggio Deimos...
Probabilmente senza internet questi due artisti avrebbero avuto molte meno possibilità di farsi conoscere, di conoscersi a vicenda e di collaborare per dei progetti che ora hanno una visibilità internazionale... E questo dovrebbe farci tutti riflettere sulle possibilità che non si sono mai potute concretizzare prima dell'arrivo di internet, visto che di fatto il fumetto a tematica gay - e in particolare quello omoerotico - ha potuto farsi conoscere davvero solo dopo la diffusione di questo medium. A riprova del fatto che internet e il fumetto a tematica gay hanno un rapporto decisamente stretto, colgo l'occasione per segnalarvi anche l'ultima trovata di Patrick Fillion in collaborazione con il famoso blogger Gay Comic Geek (il suo vero nome è Paul, e potete vederlo nella foto qui sotto)...
Geek è un termine gergale americano è indica le persone appassionate in maniera particolare di tutto ciò che ha a che fare con l'immaginario pop (cartoni animati, fumetti, videogames, serial TV fantastici, action figures, ecc) e non andrebbero confusi coi nerd (che hanno atteggiamenti antisociali, sono bravi a scuola, molto colti e sono più assimilabili a quelli che in italiano si definiscono "sfigati"). Il nostro amico Gay Comic Geek, come potete intuire, tiene un blog dove si occupa dell'immaginario pop a tematica gay, anche se è bene precisare che questo tipo di immaginario - perlomeno negli Stati Uniti - si sovrappone spesso e volentieri all'immaginario pop in senso lato. Fatto sta che grazie alla sua assiduità e al suo canale su youtube (cliccate QUI) è diventato un po' il simbolo di una nuova generazione di appassionati di fumetti a tema gay che non hanno paura di dichiararsi tali e di condividere le loro passioni. Morale della favola: Patrick Fillion lo ha messo al centro di un concorso che si rivolge ai suoi lettori... Infatti li ha invitati a disegnare il super costume ufficiale di Gay Comic Geek... O meglio due supercostumi: uno soft e uno erotico, che dovranno essere applicati sui seguenti disegni...
Carina come idea, vero? Il miglior costume hard diventerà una stampa ufficiale di Patrick Fillion (e il vincitore riceverà l'originale autografato), mentre il miglior costume soft verrà realizzato e Gay Comic Geek (alias Paul) lo indosserà in una sessione di foto che verranno pubblicate sul sito Fanboys of the Universe (una nota community per appassionati gay di fumetti e affini)... Per i secondi classificati di entrambe le categorie tanti fumetti Class Comics gratis. Se volete saperne di più trovate il regolamento CLICCANDO QUI. Credo che siano proprio cose come questa che possono testimoniare quanto internet possa fare bene al fumetto gay e ai gay che leggono fumetti, senza contare che è un bell'esempio di lavoro di squadra, apertura mentale e coinvolgimento attivo del pubblico... Un modo molto moderno di essere gay e di fare comunità gay, insomma, ma anche un modo molto moderno di intendere il fumetto e il mondo che ci gira attorno. Tutte cose cose abbastanza inconcepibili dalle nostre parti, e la situazione nel suo insieme non promette certo grandi ventate di rinnovamento... Tant'è che alla fine del mese in edicola approderà una nuova serie di ristampe... Questa volta dedicata a Corto Maltese (cliccate sull'immagine per avere più informazioni)...
Premesso che il personaggio ha un fascino senza tempo, che tutti dovrebbero conoscerlo e via dicendo, resta il fatto che, con tutte queste ristampe, la sensazione è che qui in Italia continuiamo a restare esattamente dove eravamo... Alla faccia di internet.
Voi che ne pensate?

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lunedì 21 giugno 2010

AGGIORNAMENTO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va? Probabilmente se siete lettori dei miei fumetti nelle ultime settimane avrete fatto i conti (per l'ennesima volta) con una domanda che ha cominciato a fare su e giù come un boccone indigesto: " Adesso che fine ha fatto Troy?"... Domanda alla quale, poco dopo, ha fatto seguito anche la domanda: "E il sito di Robin Hoog che fine ha fatto?"... Quindi ora cercherò di spiegarvi cosa è successo a me, a Troy e a Robin Hoog. Per prima cosa il sito di Robin Hoog è saltato perchè era su un server che ospitava anche altri siti gestiti dallo stesso webmaster/gestore, che ha fatto un mezzo pasticcio facendoli saltare tutti...
Da quel che mi ha detto adesso è indaffaratissimo a rimettere le cose a posto, e probabilmente rimetterà online Robin Hoog per ultimo, visto che era l'unico sito di cui aveva fatto un back-up (sperando che sia proprio così e che non arrivino altre sorprese strada facendo!). Quando lo avrà rimesso a posto (conoscendo i suoi impegni non so proprio quando potrà essere) dovrebbe ripartire sul serio... Anche se devo ammettere che quando è saltato tutto ho ringraziato il cielo di non averlo fatto ripartire prima, perchè in quel caso adesso la situazione mia e vostra sarebbe infinitamente più irritante e frustrante. Questo è quanto.

Per quel che riguarda Troy la situazione è un po' più complessa. Prima di partire con il secondo capitolo volevo vedere che piega prendevano le cose, quante copie vendevo, ecc... Allora: due giorni fa ho venduto la centoquarantesima copia, e quindi - guadagnando 70 centesimi per ogni download - ho superato la soglia psicologica dei cento euro. Voglio essere onesto: cento euro da soli NON coprono il tempo e l'impegno necessari per realizzare oltre trenta striscie di fumetto. Tra le altre cose si era creato un malinteso col gestore di popkorn: infatti lui aveva capito che la storia censurata sul sito non me l'avrebbe pagata (anche se in effetti la gente che andava sul suo sito per leggerla ci andava lo stesso, ma in linea di principio posso capire il suo ragionamento), quindi da questo primo numero di Troy non ho avuto gli introiti che avevo calcolato.
Tuttavia sono convinto che abbia un grande potenziale e quindi andrà avanti (e fra poco sperimenterò anche la versione in inglese del primo capitolo, sempre acquistabile tramite lulu.com), anche se - per ovvi motivi - Thorak avrà la precedenza (visto che dovrebbe essermi retribuito regolarmente): alla luce di tutti questi sviluppi ho dovuto ripensarlo quasi daccapo nella forma e nei contenuti (e questo spiega la "pausa" delle ultime settimane). I risultati di tutto questo spremimento di meningi promettono bene e stanno portando a un fumetto realizzato in maniera diversa da tutti quelli che ho realizzato finora, e che peraltro recupererà alcuni elementi narrativi dalla prima versione di TROY. Thorak non avrà censure, ma per quelli che diventeranno i suoi fans ho già in mente qualcosa di speciale...
Intanto potrebbe farvi piacere sapere che ho ripreso a collaborare stabilmente con Coniglio Editore, che in questi giorni sta per lanciare in edicola una nuova rivista bimestrale dedicata all'erotismo che si chiamerà Touch. Il mio contributo, per ora, consisterà in un trafiletto fisso in ogni numero (che si intitolerà Queer Eye e che offrirà qualche spunto di riflessione dal mondo gay) e in qualche articolo, ma non è detto che in futuro non ci scappi qualcos'altro. Si comincia dal poco, e comunque considerando la situazione italiana tanto poco non è, visto che praticamente nelle edicole italiane non ci sono spazi dichiaratamente gay che vadano al di là di qualche rivista di annunci. In ogni caso, se vi interessa l'erotismo a 360°, qui sotto potete vedere in anteprima la copertina del primo numero di Touch...
Per finire volevo segnalarvi che dalle Edizioni Voilier mi dicono che la campagna promozionale relativa all'edizione italiana Black Wade (che gli ho messo in mano io) sta dando dei frutti inaspettati, visto che il fumetto andrà in stampa fra tre mesi ma ci sono già un centinaio di prenotazioni. Tutto considerato non è male, e l'editore dice che - se le cose andassero bene - si potrebbe pensare di fare uscire altri volumi omoerotici (ovviamente rivolgendosi al sottoscritto e ai suoi contatti). Nel frattempo io dovrei animare la presentazione del volume che si dovrebbe tenere a Lucca Comics & Games 2010 (che quest'anno inizia venerdì e dura fino al lunedì successivo!)... Il condizionale è d'obbligo, ma sarebbe una bella soddisfazione.
Come vedete nonostante le apparenze non getto la spugna, anche se dovendo fare tutto da solo e - dovendo fronteggiare imprevisti e incombenze di vario tipo - di tanto in tanto può sembrare il contrario. Il punto è che ho scelto una strada impervia e abbastanza insidiosa, soprattutto in una realtà come quella italiana, ma siccome sono cocciuto e idealista non mi arrendo e vado avanti, anche se a volte non sembra...
Alla prossima .

domenica 20 giugno 2010

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche oggi inizio la settimana con qualche succulenta news dal mondo dei fumetti a tematica GLBT (per avere notizie sulla situazione dei miei fumetti, invece, dovrete aspettare domani). Comincio subito col segnalarvi che quest'estate la Marvel sembra ben decisa a solleticare l'interesse del suo pubblico gay, e non mi riferisco solo alla miniserie dedicata al cow-boy gay Rawhide Kid (che nella copertina del secondo numero, che vedete qui di seguito, omaggia un classico film di Sergio Leone)...
Infatti i riflettori stanno per essere puntati anche su Wiccan, super teenager gay e membro di punta degli Young Avengers, attorno a cui ruoteranno i prossimi eventi legati agli Avengers (il supergruppo più potente della Marvel, al quale verrà presto dedicato un film dal vivo). Infatti Wiccan (assieme al suo ragazzo Hulkling e a buona parte del cast di Avengers e Young Avengers) si metterà finalmente alla ricerca di Wanda Maximoff, alias la strega mutante Scarlet, alias la madre di Wiccan... Anche perchè solo lei potrebbe essere in grado di aiutarlo a controllare il suo potere di alterare la realtà, che sta iniziando a sfuggirgli di mano...
Comunque l'evento gay più cool dell'estate in casa Marvel verrà ospitato sulle pagine della serie X-Faxtor, dove i supereroi Rictor e Shatterstar hanno da poco reso pubblica la loro pluriennale relazione omosessuale... Come i fans della serie sapranno, però, Rictor non è mai stato esclusivamente gay e questa estate alcuni nodi verranno al pettine in maniera decisamente imprevedibile. Non è trapelato molto, ma cosa pensate che vi potrebbe succedere se la ex del vostro ragazzo fosse una mutante licantropa (di nome Wolfsbane), per giunta molto cattolica, che forse aspetta un bambino da lui? Ebbene: a giudicare dalle immagini promozionali dei prossimi numeri di X-Factor, Shatterstar sta per scoprirlo nel peggiore di modi...
Non so se è il caso di augurargli in bocca al lupo, ma se non altro tutte queste anticipazioni dimostrano che alla Marvel sembrano seriamente intenzionati a non sottovalutare il potenziale narrativo offerto dai loro supereroi omosessuali. Se gli editori italiani iniziassero a prendere esempio non sarebbe tanto male. In ogni caso, per restare in tema di supereroi e gay, vi segnalo che lo scrittore di fumetti gay dichiarato Roberto Aguirre-Sacasa (foto sotto), ha avuto il compito di riscrivere a aggiornare il musical di Superman, che non veniva recitato dagli anni '60...
Lo spettacolo ha debuttato giusto la scorsa settimana al Dallas Theater Center e, nel caso vi interessasse sapere chi recita la parte di Superman (e qualcosa mi dice che vi interessa saperlo), vi informo che il ruolo è stato affidato a Matt Cavenaugh, che si presenta decisamente bene (foto sotto) e che ha già all'attivo parecchie esperienze a Brodway...
Mi chiedo se negli Stati Uniti si rendono conto della fortuna che hanno ad avere a disposizione tanti spazi per valorizzare e apprezzare il sex appeal maschile... Sia come sia, giusto per rimanere in tema di Superman e di spazi riservati ai bei ragazzotti, volevo segnalarvi che anche quest'anno nella cittadina di Metropolis (Illinois) si è tenuto il "Superman Celebration Day", che questa ridente cittadina di circa 7000 abitanti (omonima della città di Superman nei fumetti) organizza dal 1972 ogni 9 giugno... E anche quest'anno è stato scelto un bel culturista locale per indossare la classica tutina aderente e per accompagnare i vari eventi della giornata... Tra cui l'inaugurazione di una statua dedicata alla reporter Lois Lane, nella versione del telefilm degli anni '50 interpretata dall'attrice Noel Neill (che, nonostante i novant'anni che festeggierà a novembre, è stata ben felice di intervenire).
Penso che questo dimostri una volta di più come gli Stati Uniti rappresentino una realtà molto diversa dalla nostra sotto diversi punti di vista, soprattutto a livello di cultura pop... Anche perchè il loro concetto di storia e tradizione è relativamente più giovane ed elastico, e probabilmente deve essere stato logico per il Municipio di Metropolis stanziare dei fondi per la costruzione di un grande statua di Superman, proprio davanti agli uffici amministrativi della città... Dove dal 1972 posano il Superman e la Supergirl dell'anno (se cliccate qui sotto potete vedere meglio i prescelti del 2010)...

Il punto più interessante della questione, però, è che - pur con tutti i loro limiti e il loro senso della morale - gli Stati Uniti non hanno mai castrato più di tanto la valorizzazione della bellezza maschile e delle sue attrattive fisiche, tant'è che dei supereroi in tutina aderente (e col pacco ben in vista) sono diventati dei simboli della loro cultura e dei loro valori, da celebrare al pari dei loro eroi nazionali attraverso qualcosa di molto simile alle nostre sagre paesane... Probabilmente attorno a questo spunto di riflessione ce ne sarebbe abbastanza per scrivere un paio di libri, ma siccome questo è solo un blog passo oltre e vi segnalo che, se vi piace la letteratura colta, prossimamente vedrà la luce una versione a fumetti del romanzo omoerotico Teleny, il cui anonimo autore è stato identificato con Oscar Wilde...
Il volume, realizzato da Jon Macy, inaugurerà le publicazioni della neonatata Nothwest Press, che a quanto pare sembra nascere proprio come casa editrice specializzata in fumetti a tematica gay... Speriamo in bene! Visto che siamo in tempo di mondiali di calcio, concludo il post di oggi segnalandovi che sta per uscire anche l'annunciato fumetto biografico sul calciatore David Beckham... E siccome verrà pubblicato dalla Bluewater Productions (casa editrice gay friendly e con un direttore dichiaratamente gay), punterà anche sul lato più trendy di un calciatore che ha contribuito a ridefinire il concetto di maschilità agli albori del nuovo millennio...

Evidentemente al mondo del fumetto americano non manca la voglia di sperimentare...
Voi che ne dite?

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venerdì 18 giugno 2010

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Come promesso voglio continuare a dedicare gli aggiornamenti musicali di giugno ai cantanti italiani gay dichiarati, e oggi non posso fare a meno di parlarvi di Emilio Rez, visto che proprio in questi giorni è rimasto vittima dell'ennesimo episodio di omofobia...
Ammetto che non è semplice descrivere un personaggio di questo tipo, perchè oltre ad essere un artista gay dichiarato è un po' il simbolo dell'Italia dei nostri giorni. In primo luogo perchè, a quanto pare, lui È il personaggio che appare, e sente propria l'estetica di personaggi come Renato Zero, Rettore, David Bowie e Amanda Lear... Con una trentina d'anni di ritardo. Fin qui niente di male, anche se - a ben guardare - è curioso notare come l'Italia non sia mai arrivata alla fase Village People. In ogni caso quello che mi dà da pensare è che Emilio Rez - che prima era noto prevalentemente nella zona di Roma e dintorni (per la cronaca: è nato in una famiglia molto quadrata di Torre Annunziata, che lo ha cacciato di casa proprio a seguito delle sue velleità artistiche) - sia stato "notato" e portato all'attenzione del pubblico nazionale dal palcoscenico del Maurizio Costanzo Show... Cominciando poi a girare su diverse reti locali (dalle mie parti era ospite fisso su Telecolor).
Mi spiace dirlo, ma sono molto portato a pensare che il personaggio sia stato valutato più per il suo taglio folkloristico che per le sue doti canore, anche perchè - volente o nolente - rispecchia tantissimi luoghi comuni associati allo stereotipo omosessuale, e questo lo rende un personaggio molto "commerciale" per gli standard del nostro paese. Al di là del personaggio in sè, che obbiettivamente è un po' anacronistico, Emilio Rez è anche l'esempio di una società che è rimasta indietro di trent'anni (e più): l'anno scorso ha subito un aggressione omofoba in strada, mentre in questi giorni i proprietari di casa lo hanno cacciato dopo mesi di insulti (mettendo i suoi effetti personali in una serie di sacchi della spazzatura sul pianerottolo e cambiando la serratura in sua assenza). Forse sarò esterofilo, ma penso che nelle altre capitali europee una cosa del genere sarebbe stata abbastanza improbabile... Per il resto direi che questi episodi si commentano da soli.
Qui di seguito vi lascio con una canzone autobiografica scritta e intepretata da Emilio Rez.

Alla prossima.

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mercoledì 16 giugno 2010

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
A quanto pare i francesi prendono decisamente sul serio la cultura pop, soprattutto quando viene veicolata dai fumetti. Forse è anche per questo che, da quando i manga hanno invaso la Francia, hanno rappresentato un apripista per la valorizzazione della cultura giapponese nel suo insieme... Tant'è che il grande Japan Expo che si tiene a nord di Parigi è giunto alla sua undicesima edizione, e per la modica cifra di 14 euro al giorno (dal primo al quattro luglio) garantisce una grande varietà di esibizioni, ospiti e iniziative, al di là dei momenti incentrati su manga e anime, ovviamente... Per maggiori informazioni potete cliccare sull'immagine qui sotto...
Al di là del fatto che il Japan Expo è una manifestazione che col suo programma fa sembrare sgangherate anche le migliori fiere italiane, e al di là del fatto che riesce a mobilitare artisti giapponesi di tutti i tipi (dalla musica alle arti marziali, dal cinema alla cucina, dal design alla moda, dall'aiku al sudoku...), quest'anno offrirà l'occasione per presentare ufficialmente un esperimento decisamente importante, perlomeno per i parametri del pubblico di questo blog. Infatti al Japan Expo debutterà la prima fanzine (fan magazine) francese dedicata al mondo dei bara manga! Si chiamerà DOKKUN e si presenterà così...
L'idea parte da alcuni ragazzi francesi appassionati di bara manga che si sono conosciuti su alcuni siti per appassionati di yaoi. Per la precisione le menti che stanno dietro a questo progetto (e che forniscono anche parte dei fumetti presenti nel primo numero) si fanno chiamare Lex, Gigan, Veebee e Fabrissou. Di questi solo Fabrissou aveva tentato la carta dell'autoproduzione, pubblicando qualche anno fa il fumetto L'HOPITAL DE L'AMOUR, che verrà ristampato proprio in occasione del Japan Expo con alcune pagine inedite...
Com'era prevedibile i ragazzi hanno già incontrato qualche problemino (agli inizi è sempre così!), visto che la direzione del Japan Expo gli ha chiesto di esporre un manifesto meno provocante di quello previsto, che è stato utilizzato anche per la copertina del primo numero di DOKKUN (cliccateci sopra per vederlo nei dettagli)...
Mhhh... Scommettiamo che se al posto dell'orsetto ci fosse stata una bella ragazza nessuno avrebbe avuto niente da obbiettare? In ogni caso, in occasione del lancio della fanzine, i ragazzi hanno anche realizzato una serie di stampe con soggetti bara che serviranno anche a promuovere presso il grande pubblico diversi aspiranti artisti bara (ovviamente francesi)...
Personalmente penso che questa sia un'iniziativa encomiabile, anche perchè, a quanto pare, in Francia ci sono diversi artisti bara che meriterebbero maggiore visibilità, non foss'altro per la loro grande abilità tecnica... Per esempio: qui di seguito potete vedere un bel poster realizzato da Silencio... Cliccate sull'immagine per ingrandirla e poi ditemi cosa ne pensate...
Il poster in questione è ispirato al fumetto a cui Silencio sta lavorando: un fantasy omoerotico dal titolo DUNGEON GUARDS, il cui prologo verrà ospitato proprio sulle pagine di DOKKUN. Siccome questo è il blog che vi mostra quello che gli altri non vi mostrano (e generalmente ignorano), qui di seguito vi mostro due tavole del fumetto in questione (debitamente censurate dall'autore per non perdere aquirenti potenziali).
Che dire? Bravi ai nostri amici francesi e speriamo che abbiano un grande successo (non sia mai che riescano a influenzare un pochino anche la realtà italiana...)! Tuttavia c'è da dire che fa uno strano effetto pensare che un'iniziativa come questa debutterà in una fiera alla quale parteciperanno mangaka di primo piano (quest'anno ci saranno Masakazu KATSURA, Aya KANNO, Kazue KATO, An NAKAHARA, Tsukasa HÔJÔ, Hiro MASHIMA, Jun MOCHIZUKI e persino la creatrice di Hello Kitty Yuko SHIMIZU!), segno evidente che i tempi iniziano ad essere maturi per una legittimazione del bara manga anche in occidente... Staremo a vedere... Intanto, siccome questo è un blog culturale a tutto tondo, vi lascio con un video che presenta gli ospiti musicali del Japan Expo 2010, che porteranno in Francia un bello spaccato della musica pop giapponese di oggi...

A prescindere dai gusti personali non posso fare a meno di pensare che, mentre in Francia le fiere fanno arrivare gli artisti direttamente dal Giappone senza badare a spese, in Italia anche le fiere più importanti fanno economia buttandosi sulle cover band e sugli interpreti delle sigle televisive italiane (meglio se di una ventina di anni fa)... Forse perchè in Francia manga e affini sono considerati un investimento culturale, mentre in Italia vengono ritenuti solo un modo come un altro per lucrare sulle passioni (e le nostalgie) del pubblico degli appassionati?
Traete voi le conclusioni.
Alla prossima.

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