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lunedì 7 giugno 2010

MAH...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi inizio con qualche notizia che arriva dagli USA, dove - finalmente - stanno iniziando a circolare quelle che dovrebbero essere le prime immagini dei costumi previsti per i protagonisti dei film tratti dai fumetti Marvel di Thor e Capitan America...
Che dire? Qualche centimetro quadrato di pelle scoperta in più non sarebbe stato male, tuttavia hanno un loro fascino... Senza contare che, se verrà seguito il trend degli ultimi film di supereroi, è altamente probabile qualche scena in cui verrà mostrato qualcosa in più... In ogni caso, se cercate film tratti da fumetti in cui effettivamente la pelle maschile scoperta è tanta, vi farà piacere sapere che è stata ufficializzata la messa in produzione del prequel di 300, il film sui guerrieri spartani tratto dall'omonimo romanzo grafico di Frank Miller... Il suddetto prequel, però, sarà incentrato sulla figura dell'ambiguo Re Serse... Infatti il film, che verrà preceduto dal relativo fumetto (che ormai è quasi finito), si intitolerà proprio Xerxes...
Staremo a vedere se nel fumetto e nel film verrà dato spazio agli aspetti più lussuriosi e perversi del sovrano... Anche se, in effetti, associarli a un personaggio che esteticamente richiama tutta una serie di stereotipi legati all'omosessualità non è proprio positivo. Se invece siete appassionati dellle serie animate americane degli anni 80, e in particolare del filone science-fantasy a base di barbari ipertecnologici coi muscoli ben in vista, vi farà piacere sapere che nel 2011 i Thundercats torneranno a ruggire...
Il remake verrà affidato allo Studio 4°C ("The Animatrix", "Batman: Gotham Knight"), quindi si tratterà di un prodotto di qualità che attualizzerà la saga e i personaggi secondo gli standard di oggi. Evidentemente gli americani si sono accorti che per questi prodotti e per il relativo merchandising c'è ancora mercato (i personaggi della nuova linea dei Masters of the Universe, venduti solo online, vanno esauriti nel giro di un quarto d'ora dalla loro messa in vendita!). D'altra parte il fandom (cioè il mondo dei fans) legato alle serie degli anni '80 non è mai venuto meno, e con internet è cresciuto esponenzialmente, calamitando anche una buona dose di pubblico gay attirato dall'innegabile appeal omoerotico dei loro protagonisti. Forse mi sbaglio, ma credo che questa tendenza - molto americana - di calamitare il pubblico puntando periodicamente su un aggiornamento dei personaggi abbia delle conseguenze anche sui gusti del pubblico italiano che segue questi prodotti. Dico questo perchè, con il numero 44, cesserà le pubblicazioni la bella ristampa superintegrale delle avventure di Spider-Man (che, per la prima volta, comprendeva TUTTE le storie Marvel in cui compariva il personaggio, e non solo quelle tratte dalle serie a lui dedicate).
Il motivo è molto semplice: le vendite non erano sufficenti. D'altra parte, nonostante il loro indubbio valore, queste storie risalivano a diversi decenni fa e probabilmente non riuscivano a coinvolgere più di tanto il pubblico italiano abituato alle recenti avventure dell'Uomo Ragno. Il che, considerando la costante evoluzione dei fumetti Marvel nel corso del tempo, è abbastanza comprensibile. Da notare che la ristampa di Spider-Man era l'unica ristampa di un supereroe americano che attualmente arrivava in edicola (escludendo Batman, che però viene venduto come allegato). In compenso, a giugno, il fumetto italiano inaugurerà la sua ennesima serie di ristampe, questa volta dedicata a Kriminal e allegata ad alcuni noti settimanali...
Per chi non lo sapesse Kriminal è una specie di Diabolik all'ennesima potenza, che dal 1964 al 1974 rappresentò uno dei maggiori successi del cosiddetto "fumetto nero italiano" (caratterizzato da ladri delittuosi e spietati, che spesso e volentieri davano prova di non avere un gran senso della morale). Dopo il grande successo di Diabolik e Kriminal, come accade sempre nel fumetto italiano, si sono moltiplicati i cloni più o meno riusciti e tutti avevano in comune almeno tre cose: una calzamaglia aderente, una maschera inquietante e una certa propensione verso le parentesi erotiche tendenzialmente sadiche. Anche per questo il fiorire di questi fumetti provocò sequestri e processi, in particolare proprio dopo la pubblicazione della quinta storia di Kriminal: "OMICIDIO AL RIFORMATORIO" (che, per gli interessati, sarà presente proprio nel primo volume della ristampa, in edicola il 18 gugno).
Per la cronaca: il processo a Kriminal si concluse nel febbraio del 1967, con la condanna del direttore responsabile della testata, Andrea Corno, a sei mesi di reclusione e 800.000 lire di multa. A diversi suoi colleghi non andò molto meglio, anche se agli autori materiali di questi terribili "fumetti neri" (come il grande Roberto Roviola, in arte Magnus), per fortuna, non accadde nulla di male e la loro fedina penale rimase immacolata. In ogni caso tutti questi personaggi, Kriminal compreso, rimasero in edicola (pur ammorbidendo i loro contenuti) e, forse proprio in seguito all'eco suscitata da scandali e processi, a Kriminal vennero dedicati ben due film: Kriminal (1966), diretto da Umberto Lenzi e Il marchio di Kriminal (1968), con la regia di Fernando Cerchio. In entrambe le pellicole il protagonista era interpretato dall'attore olandese Glenn Saxon, decisamente belloccio e abbastanza somigliante a Anthony Logan (la vera identità di Kriminal). Pur essendo un volto abbastanza noto nel filone dei western all'italiana, Glenn Sexon si dimostrò particolarmente adatto a reggere il confronto con Kriminal e il suo sex-appeal...
Considerando quel particolare contesto storico è molto difficile stimare quanto i protagonisti dei fumetti neri calamitassero l'attenzione dei lettori omosessuali, tuttavia non è da escludere che - prima dell'invasione dei supereroi e dei tascabili erotici - questi uomini atletici in calzamaglia aderente, con le loro scene di nudo e il loro piglio sadico (soprattutto sui personaggi femminili), avessero un certo appeal sui gay di quel periodo...
Ammetto che mi ha sempre dato un po' da pensare il fatto che, proprio in Italia (che ha già una certa reputazione), i fumetti italiani a base di criminali abbiano avuto fin dall'inizio tutto questo successo... Allo stesso modo mi fa pensare il fatto che le riproposte delle storie degli anni '60 di Kriminal (che per le nuove generazioni sono di fatto una novità) possano essere considerate ancora un'iniziativa commerciale di successo, perchè questo dimostra che il fumetto italiano e il suo pubblico sono rimasti fondamentalmente uguali a sè stessi per oltre quarant'anni. Senza nulla togliere al valore artistico e storico dell'iniziativa, penso che offra diversi spunti di riflessione, anche perchè dimostra che dopo quarantatrè anni i fumetti neri - con tutto il loro carico di crimini e delitti - sono stati definitivamente sdoganati, mentre i fumetti a tema omosessuale sono ancora un tabù... Tant'è vero che, fra le numerose ristampe di fumetti italiani che hanno invaso le edicole, a nessuno è passato per la testa di considerare un personaggio riuscito come la graffitara SPRAYLIZ, piccolo cult degli anni '90...
Forse perchè è bisessuale, ha una ragazza e affronta spesso temi legati all'omosessualità? Mhhh...
Meditate, gente, meditate...

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1 commento:

Pedroxy ha detto...

Sicuramente nei circuiti delle fumetterie è possibile trovare le ristampe di sprayliz! Tre bei volumoni :)