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venerdì 28 agosto 2015

SUPEREROI FLUIDI

Ciao a tutti, come va?

Intanto che rileggevo gli ultimi post mi sono accorto che, con tutto il recente via vai di personaggi LGBT nei fumetti di supereroi, ho dimenticato di segnalare un nuovo arrivo che, effettivamente, risulta il più originale di quest'ultimo periodo...

Mi riferisco a Porcelain, personaggio inventato da Gail Simone (un nome una garanzia!) per la nuova serie di THE SECRET SIX...

Breve riassunto delle puntate precedenti per chi non fosse proprio addentro al gossip della DC Comics: Gail Simone è una scrittrice estremamente LGBT friendly... E forse lo è persino troppo, visto che è stato proprio per via di alcune sue trovate LGBT, come l'inserimento di una coinquilina transessuale per Batgirl, che la dirigenza della casa editrice aveva tentato di metterla "a tacere".. Ad esempio rimuovendola dalla testata di Batgirl prima che la suddetta transessuale facesse effettivamente coming out...

In quel caso, però, la casa editrice (forse per la prima volta nella sua storia) dovette tornare sulle sue decisioni a causa delle proteste dei fan, che hanno fatto pressione perchè la scrittrice rimanesse su Batgirl fino alla naturale conclusione del suo ciclo di storie...

E da allora Gail Simone ha sicuramente ottenuto una maggiore libertà di movimento, tant'è che - una volta tornata a scrivere per THE SECRET SIX - non solo ha rimesso al centro delle storie Catman (e la sua bisessualità), ma ha anche introdotto la Porcelain di cui sopra...

Che cosa ha di così particolare Porcelain? Apparentemente nulla, a parte un passato misterioso e la capacità di rendere fragile e sgretolabile la materia organica e inorganica (da qui il suo nome di battaglia)... Nei primi tre numeri della nuova serie di THE SECRET SIX si è presentata come una ragazza molto sensuale di nome Kani: forse dotata di un fascino un po' androgino, ma assolutamente nella media...

Talmente nella media che non ha potuto fare a meno di esternare il suo apprezzamento per il fascino selvatico e scapigliato di Catman...

Tuttavia nel numero 4 della serie succede qualcosa che spiazza un po' tutti... Visto che, mentre Catman sta discutendo a proposito di una strategia da adottare in una missione con la squadra, si presenta un ragazzo misterioso... Che si rivela essere proprio Porcelain! O meglio: Porcelain quando utilizza la sua identità maschile: Kevin...

Quindi, fermo restando che ancora non si sa ancora quale sia l'effettivo sesso biologico di Porcelain (o se, eventualmente, è in grado di cambiarlo a piacere), ci troviamo di fronte al primo personaggio della DC Comics che tecnicamente può rientrare nella categoria "genderfluid", e cioè fra coloro che scelgono di utilizzare il genere maschile o femminile, a seconda di come si sentono in quel momento...

Ovviamente la prima cosa che viene da pensare è che un personaggio del genere sia studiato proprio per diventare il grande amore di Catman, anche se - conoscendo Gail Simone - potrebbe essere una spiegazione troppo banale...

In ogni caso non si può dire che alla sceneggiatrice manchi la voglia di sperimentare e di dare voce a tutte quelle minoranze sessuali che il fumetto mainstream americano preferisce ignorare...

Anche se, per dovere di cronaca, Porcelain non è il primo perosnaggio "genderfluid" nel mondo dei supereroi...

Infatti la MARVEL, a partire da THE DEFENDERS 123 (settembre 1983), introdusse il personaggio di Cloud: una cratura cosmica asessuata, che per relazionarsi con gli esseri umani sceglieva di adottare un corpo femminile o maschile a seconda di come si sentiva (e della persona che sentiva di amare in quel momento)...

Ovviamente Porcelain e Cloud si muovono su due piani molto diversi (anche perchè, nel frattempo, sono passati più di trent'anni e sono cambiate tante cose), e se Cloud cambiava "genere" per tentare di adeguarsi goffamente (e con un profondo disagio interiore) agli standard umani è evidente che Porcelain ha un livello di consapevolezza e autodeterminazione del tutto diverso.

Forse non dovrei dirlo, ma - al pensiero che il fumetto americano ha iniziato a sperimentare anche i personaggi genderfluid - non posso fare a meno di rimanere perplesso all'idea che in Italia l'introduzione di un semplicissimo personaggio omosessuale è ancora considerata una trovata audace e da valutare con mille cautele...

Paese che vai...

Alla prossima.

mercoledì 26 agosto 2015

ALTRI TRAGUARDI...

La scorsa settimana avevo dedicato un post alle tendenze LGBT nel fumetto americano mainstream di quest'ultimo periodo, però ho volutamente tralasciato un paio di notizie molto interessanti, perchè meritavano un trattamento a parte.

La prima è che proprio questo agosto, su SENSATION COMICS 48, Wonder Woman è stata scelta da una coppia di ragazze lesbiche per celebrare il loro matrimonio (a quanto pare aveva conosciuto una delle due mentre faceva la volontaria in diverse operazioni umanitarie in giro per il mondo)!

La cosa interessante è che quando Superman, in versione Clark Kent, le fa notare che non aveva mai manifestato apertamente il suo sostegno ai matrimoni gay, lei gli risponde che proviene da un'isola (quella delle amazzoni) in cui ci sono solo donne, e che quindi dal suo punto di vista non ha officiato un matrimonio "gay", ma un matrimonio e basta!

E in questa semplice frase è implicito che sull'isola da cui proviene Wonder Woman le amazzoni si sposano fra di loro, e che evidentemente condividono anche relazioni lesbiche importanti. Non che sia una grande scoperta, visto che questo genere di supposizioni sull'isola di Wonder Woman si sono sempre fatte, ma è la prima volta che la cosa viene affermata in maniera così esplicita.

E d'altra parte, per quel che mi ricordo, è anche la prima volta che un supereroe (o una supereroina) si serie A celebra un matrimonio gay... Segnando un altro piccolo punto a favore della rappresentazione delle tematiche LGBT nel fumetto mainstream americano...

E, considerando che Wonder Woman è anche un'icona per la comunita LGBT, la presa di posizione della DC Comics aquista anche un significato supplementare...

Soprattutto se si considerano alcuni scivoloni abbastanza infelici che il personaggio aveva fatto negli ultimi anni... Culminati, forse, nel fatto che la sua testata regolare era stata affidata ai coniugi David e Meredith Finch (foto sotto), che in un'intervista di qualche tempo fa ad ADVOCATE (cliccate QUI), avevano candidamente affermato che erano del tutto all'oscuro che Wonder Woman fosse un personaggio così amato da parte della comunità LGBT!

Segno evidente che nel processo di "rinnovamento" del personaggio, che è in atto da qualche anno, l'editore ha continuato a considerare di marginale importanza il suo ruolo di icona gay, al punto da assegnarle una sceneggiatrice che non aveva idea del suo storico ascendente presso il pubblico gay e lesbico...

O forse, addirittura, verrebbe da pensare che la strategia dell'editore fosse proprio quella di voler allontanare Wonder Woman da quel ruolo, che forse ne aveva limitato il potenziale (soprattutto quello commerciale) presso un pubblico più ampio...

Poi, però, i matrimoni gay sono diventati legali in tutti gli USA, e dalle parti della DC Comics devono avere iniziato a rendersi conto che era meglio valorizzare di più certe connotazioni del personaggio...

Anche se, è bene prescisarlo, le storie di Wonder Woman che compaiono su SENSATION COMICS sono scollegate dalla "continuity" ufficiale della serie regolare Wonder Woman, e per quello che ne sappiamo potrebbero coinvolgere le versioni di Wonder Woman che abitano le innumerevoli realtà alternative dell'universo DC Comics... Anche se, ultimamente, dalle parti della DC Comics è sempre più difficile capire quale sia la linea narrativa ufficiale (e quali sono le testate che ne fanno parte)... Tant'è che i supereroi che compaiono nella serie della Justice League, ad esempio, sembrano avere sempre meno a che fare con le versioni degli stessi supereroi che compaiono nelle rispettive serie regolari...

Ad ogni modo la cosa importante è che Wonder Woman, che rimane Wonder Woman a prescindere dalla realtà alternativa a cui appartiene, ha celebrato il suo primo matrimonio gay e ha ammesso che per le amazzoni della sua isola natale non è niente di nuovo... A riprova del fatto che, probabilmente, i temi LGBT nei fumetti supereroistici potrebbero iniziare davvero ad essere trattati con maggiore disinvoltura rispetto al passato...

Quindi staremo a vedere cosa succederà.

Nel frattempo, però, c'è anche da dire che - editori a parte - stanno aumentando anche i lettori per cui questi argomenti hanno più peso che in passato. Infatti, negli ultimi tempi, è cresciuto anche il dibattito fra i fans a proposito della sessualità di Deadpool... Probabilmente il più squinternato personaggio della MARVEL (che presto arriverà nelle sale con un film tutto suo), che in più occasioni aveva lasciato degli indizi che lasciavano supporre che non fosse del tutto indifferente al sesso maschile...

I toni del dibattito sono cresciuti a tal punto che anche il suo creatore, il simpatico Fabian Nicieza (che vedete nella foto sotto), si è sentito in dovere di intervenire sul caso...

Precisando su Twitter che, dal suo punto di vista:
 «Chiunque dica di aver capito la sessualità di Deadpool in realtà non l’ha capita. Non voglio essere evasivo. Però spesso i fan cercano di rendere un personaggio simile a loro stessi, escludendo ciò che quel character potrebbe significare per qualcun altro».

E poi ha aggiunto che:  
«Per anni mi siano state fatte continue domande sulla sessualità di Deadpool, e la cosa è diventata un tantino stancante. Il fatto è che lui non ha sessualità o ce le ha tutte: le cellule del suo cervello sono in costante flusso. Lui può essere gay un minuto, ed etero quello dopo. Deadpool è pazzo ed ha una memoria imperfetta. Per questo motivo una cosa può piacergli un minuto prima, e può odiarla il minuto dopo».

La cosa buffa, se vogliamo, è che a quel punto qualcuno gli ha persino chiesto se non crede che i lettori gay possano sentirsi urtati dal fatto che Deadpool abbia una sessualità "fluida" che è frutto del disordine del suo cervello... E la cosa ancora più buffa è che Fabian Nicieza si è sentito in dovere anche di rispondere a questa osservazione, dicendo che:
«Capisco il messaggio ed il tipo di battaglia, ma state scegliendo il personaggio e lo scrittore sbagliato per poterla combattere. Ho passato trent’anni nel mondo del fumetto a scrivere personaggi collaborando con vari autori. Deadpool è stato sempre così, sin da quando l’ho creato nel 1992. Spero che accettiate questa cosa e troviate un’altro personaggio per portare avanti questa battaglia». 

E in effetti il tono un po' piccato dello sceneggiatore è anche comprensibile, visto che è stata messa in piedi una mezza polemica basandosi sul nulla.

Dopotutto Deadpool è un personaggio nato per essere grottesco e surreale, se non addirittura caricaturale, e metterlo al centro di un qualsiasi tipo di rivendicazione sarebbe del tutto fuori luogo.

La cosa interessante, piuttosto, è che negli USA il pubblico è diventato talmente attento a certi temi da innescare una discussione di questo tipo persino attorno a un personaggio come Deadpool...
E questo dimostra che i tempi stanno davvero cambiando.

Alla prossima!

lunedì 24 agosto 2015

PERPLESSITÀ...

Ciao a tutti, come va?

A seguito della pubblicazione della mia intervista su Fumo di China (CLICCATE QUI), sono stato contattato - tra gli altri - da un autore che mi chiedeva se - in quanto esperto di fumetti LGBT - ero a conoscenza di qualche canale particolare per promuovere i suoi fumetti erotici, che avevano anche alcune "sequenze gay" (anche perchè prossiamamente gli sarebbe piaciuto realizzare fumetti specificamente gay).

E fin qui tutto bene.

La cosa curiosa è che i suoi fumetti erotici hanno un contenuto prevalentemente trans e sissy (sissy, in gergo feticista etero, indica gli uomini che si vestono da donna anche e soprattutto per i loro incontri intimi, e che quindi non sono da considerare travestiti, o transgender, nel senso pieno del termine). L'autore in questione si chiama BEX (Il suo blog lo trovate CLICCANDO QUI), e nel suo genere è anche bravo, però questa richiesta di informazioni da parte sua non ha potuto fare a meno di farmi riflettere su alcune cose...

Infatti penso sia indicativo il fatto che si sia trattato di un autore che, realizzando fumetti erotici trans e sissy, pensava di rientrare automaticamente nell'ambito dei fumetti LGBT propriamente detti.

Non ho niente contro i fumetti erotici trans e sissy, ci mancherebbe, ma credo che se - nel 2015 - la pubblicazione di una mia intervista su una rivista di critica fumettistica italiana ha portato ad una simile associazione di idee vuol dite che:
  1. Finora la stampa fumettistica italiana (internet compreso) ha fatto molto poco per colmare alcune evidenti lacune da parte del suo pubblico (in cui rientrano anche gli autori di fumetti).
  2. Se in Italia il concetto di erotismo gay viene associato a quello trans e sissy (inteso come feticismo eterosessuale), forse siamo rimasti un po' più indietro di quanto pensassi.
  3. In Italia sovrappone ancora con troppa facilità il concetto di fumetto LGBT (e cioè pensato dal punto di vista LGBT e puntando alla sensibilità LGBT) a quello di fumetto con personaggi LGBT.

Il fatto, poi, che questo autore mi abbia contattato proprio dopo aver letto di me su una storica rivista di approfondimento e critica fumettistica (che per forza di cose viene letta da un pubblico selezionato, che in fatto di fumetti dovrebbe essere più esperto della media, anche e soprattutto perchè è composto da autori e aspiranti tali), mi ha lasciato particolarmente perplesso...

Perchè mi porta a pensare che dalle nostre parti i fumetti LGBT non solo hanno dei problemi di visibilità, ma anche seri problemi più a monte, proprio a livello di percezione generale...

Intendiamoci: in Italia c'è una nicchia di mercato per i fumetti propriamente LGBT, anche erotici, che si sta espandendo, ma forse al di fuori di questa nicchia c'è più confusione di quanto non si direbbe...

E presumo che questo problema nasca proprio dal fatto che i fumetti LGBT hanno pochissima visibilità al di fuori dei loro circuiti di riferimento... Al punto che, quando se ne parla in contesti fumettistici diversi dal solito, si possono creare situazioni curiose come quella che mi ha coinvolto...
A questo punto penso che sia evidente che con queste premesse la strada per legittimare (e "spiegare") i fumetti LGBT al di fuori del loro contesto "protetto", in cui hanno iniziato a muoversi, non è semplice e lineare come poteva sembrare a prima vista.

D'altra parte, come dicevo prima, non parlandone mai al di fuori dei soliti circuiti e non approfondendo mai l'argomento (per tutta una serie di motivi di cui ho parlato più volte in questo blog, e che spesso suonano come delle scuse), era inevitabile che al di fuori di certi ambienti "selezionati" regnasse ancora una certa confusione...

Che altro aggiungere?

Forse episodi come questo, che da una parte lasciano un po' spiazzati, dovrebbero stimolare la voglia di reagire e di darsi da fare per cercare di schiarire le idee e superare certi malintesi persistenti...

Dopotutto è essenziale avere le idee chiare e schiarirle a chi non le ha... Se non altro per cercare di parlare un linguaggio comune, utilizzando delle parole e dei concetti con dei significati precisi e inequivocabili.

Certo rompere il muro di pregiudizio, confusione, silenzio e omertà che avviluppa il concetto di fumetto omoerotico in Italia non sarà semplice, e forse è persino più complicato di quanto non sembrasse a prima vista, ma a questo punto direi che dovrebbe diventare una questione di principio.

A questo punto credo proprio che accetterò la proposta di scrivere alcuni articoli per Fumo di China... Magari non è tanto e non avrà un effetto immediato, ma da qualche parte bisogna pur iniziare.

Alla prossima.

P.S. Qualcuno mi ha fatto presente che la T in LGBT sta per trans e non per termosifoni, e che quindi se questi sono fumetti con personaggi transessuali rientrano nella sigla LGBT, rendendo immotivata la mia perplessità. In realtà oggi volevo provare ad essere un po' meno prolisso del solito, e quindi ho provato a sorvolare su alcuni dettagli e su alcuni concetti che ho ribadito più volte... E forse ho sbagliato.

Il nocciolo della questione è che un conto sono i fumetti LGBT e un conto sono i fumetti con personaggi LGBT. La differenza è che i primi utilizzano un punto di vista e una sensibilità LGBT e i secondi no. Da quel che ho visto nei fumetti di BEX non solo le persone transessuali sono proiezioni dell'immaginario erotico eterosessuale, ma gli stessi "momenti gay" consistono in maschi (con lingerie più o meno femminile) che hanno rapporti passivi con transessuali. Un po' come accade nel caso dei fumetti BOYS LOVE duri e puri (che hanno personaggi gay, ma li presentano in funzione del pubblico eterosessuale femminile e delle sue proiezioni emotive) e i classici porno lesbici per maschi etero (che spesso sono molto lontani dalle fantasie erotiche delle lesbiche reali). Vorrei precisare che non voglio sminuire una categoria di fumetti rispetto all'altra, perchè tutte hanno la loro dignità e tutti possono essere ben realizzati. Tuttavia il fatto che si sovrapponga ancora il concetto di fumetto LGBT (anche erotico) a quello di semplice fumetto con personaggi LGBT secondo me non è un buon segno. Anche perchè alimenta quella convinzione per cui le persone omosessuali e transessuali possono trovare spazio solo nella misura in cui rispecchiano le fantasie e le aspettative del pubblico eterosessuale, anche dal punto di vista di un semplice fumetto erotico... Quel genere di aspettative che rendono più tollerabile un maschio che nell'intimità indossa biancheria femminile per i suoi rapporti passivi con transessuali superdotate, piuttosto che un orso palestrato in tenuta leather impegnato un un'orgia di pari.
Tutto chiaro? :-)

venerdì 21 agosto 2015

ANTICIPAZIONI E CONSIDERAZIONI

Ciao a tutti, come va?

Siccome a fine agosto, perlomeno negli USA, iniziano a delinearsi le tendenze per la prossima stagione fumettistica, mi sembrava interessante segnalare in questo post alcune fra le ultime novità in fatto di tematiche e personaggi LGBT nel fumetto mainstream americano... Anche se, ovviamente, è impossibile passare al setaccio le oltre trecento uscite mensili che inondano le fumetterie americane, sbirciando fra le anticipazioni e le recensioni in circolazione si trovano comunque molti indizi interessanti... Che inquadrano un fenomeno di "normalizzazione" sempre più diffuso, e non solo presso i grandi editori.

Se volessimo partire dalle anticipazioni delle cover degli albi che verranno distribuiti nei prossimi mesi, ad esempio, una delle prime cose che spiccano e il ritorno della coppia gay formata da Hulkling e Wiccan in una delle nuove formazioni degli AVENGERS che prenderanno corpo dopo il mega evento SECRET WARS ancora in pieno svolgimento...



Nelle suddette copertine i due eroi sembrano essere un po' più cresciuti (e cupi) rispetto al loro esordio negli YOUNG AVENGERS, quindi sarà interessante verificare in che modo verranno presentati questa volta e cosa rappresenterà questo tanto atteso "ritorno".

Dalle parti della DC Comics, nel frattempo, è da notare che - fra le speciali copertine di novembre che affiancheranno i supereroi ai Looney Tunes della Warner Bros - ce ne sarà una dedicata ad Aquaman affiancato da Bugs Bunny in una delle sue interpretazioni più trasgressive (e cioè quella della  provocante sirena vista nel cortometraggio "Hare Ribbin'", del 1944)...

Mentre un altro dei travestimenti femminili di Bugs Bunny (e cioè quello della valchiria vista in "What's Opera, Doc?", del 1957) ispira Wonder Woman nella sua copertina in compagnia di Elmer/Taddeo (così come si vedeva nel cortometraggio citato).

Magari si tratta solo di una singolare coincidenza, ma effettivamente il fatto che un'icona gay dei fumetti DC faccia il verso a un'icona gay dei cartoni Warner è alquanto sospetto (soprattutto alla luce del recente compleanno di Bugs Bunny, di cui ho parlato anche io QUI), e si presta a tutta una serie di interpretazioni interessanti...

Molto più esplicita, invece, è l'anticipazione riguardante la copertina del numero 7 della nuova serie dedicata a Jem e le Holograms della IDW... In cui viene presentata, finalmente, anche la nuova versione di Techrat, e cioè l'unico personaggio ricorrente e ufficiosamente gay della serie animata degli anni '80...

Questa nuova versione sembra decisamente più androgina (e orientale) di quella originale, ma sicuramente in questa occasione il suo orientamento sessuale verrà trattato in maniera molto più esplicita...

Abbastanza esplicita ed ammiccante sarà anche la copertina del numero 7 di ODT-C, la versione futuristica e sessualmente trasgressiva dell'Odissea ideata da Matt Fraction per la Image...

In realtà questa serie fin dall'inizio, per stessa ammissione dei suoi creatori, si era contraddistinta dai toni "gender bender" (se non sapete cosa vuol dire CLICCATE QUI), ma la copertina del numero 7 sembra preannunciare toni ancora più disinibiti (prego notare la posizione del logo della casa editrice)...

E, per stare in tema di mitologia e fantascienza, può essere interessante notare che proprio ad agosto ha debuttato APOLLO IX (sempre per la Image, ma sotto l'etichetta Top Cow), una serie in cui le divinità classiche sono in realtà scienziati appartenenti a una civiltà superiore coinvolti in vicende dai risvolti shakespeariani...

Particolarmente interessante risulta la caratterizzazione edonistica e bisessuale di Apollo, e la descrizione del suo rapporto con Eros (a sua volta dipinto in una maniera sicuramente inedita e disinibita, soprattutto nelle sue dichiarazioni d'amore)...
Sempre questo mese, e sempre per la Image, è stata notevole anche l'introduzione di un personaggio gay nella serie We Stand on a Guard, ambientata in futuro prossimo in cui gli USA hanno dichiarato guerra al Canada. Nella suddetta serie uno dei comprimari non solo dichiara la propria omosessualità, accennando al fatto che ha un marito, ma si presenta in maniera decisamente diversa rispetto ai tipici stereotipi omosessuali...

Forse tutte queste aperture da parte della Image non sono una semplice coincidenza, e sottolineano una precisa volonta di aprirsi maggiormente alle tematiche gay friendly per attirare l'attenzione del pubblico in un mercato sempre più affollato e competitivo?

In effetti, a parziale conferma di questa teoria, bisogna considerare anche il fatto che per settembre la Image ha annunciato la pubblicazione del fumetto VIRGIL, che lo sceneggiatore gay dichiarato Steve Orlando aveva già autorprodotto qualche mese fa tramite crowdfounding (ne ho parlato anche io QUI)...


Considerando che VIRGIL è un titolo decisamente impegnato e alternativo (parla di un poliziotto omosessuale che vive nell'omofoba Giamaica), la scelta di pubblicarlo sembra tutto fuorchè un caso... Così come, a questo punto, non sembra un caso che sia proprio la Image Comics a pubblicare il fantagrottesco KAPTARA... Una serie umoristo fantastica avente come protagonisti una discreta quantità di personaggi omosessuali...

Staremo a vedere, anche se qualcosa mi dice che dal punto di vista LGBT la Image è diventata una casa editrice da tenere sott'occhio.

In ogni caso penso che sia estremamente interessante constatare che ci sono editori importanti, ma con risorse molto più limitate di MARVEL e DC, che in un libero mercato scelgono di puntare su una maggiore integrazione delle tematiche LGBT per risultare competitivi e mantenere vivo l'interesse del pubblico (e dei media)...

Ed è un vero peccato che, da questo punto di vista, in Italia la situazione sia completamente diversa...

Alla prossima.