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venerdì 24 giugno 2016

DISNEY PRIDE...

Ciao a tutti, come va?

La segnalazione da cui parte il post di oggi non è esattamente una novità, ma a quanto pare il "caso! di cui vado a parlarvi è tornato d'attualità proprio in questi giorni... Su molti siti in lingua inglese e persino su qualche sito italiano... E forse se questo ritorno di viralità si è verificato proprio a giugno, che è il mese delle parate del Gay Pride, un motivo c'è...

Infatti mi riferisco alla storia di Richard Schaefer, un ventunenne californiano (ma di origine messicana) che da qualche hanno a questa parte ha deciso di trasformare la sua passione per il mondo Disney e i suoi lineamenti androgini (per cui a scuola era preso regolarmente di mira, anche perchè la sua obesità aggravava la situazione) nel suo punto di forza...

E come a fatto, vi chiederete voi? Molto semplice: diventando un cosplayer specializzato in principesse Disney... E non in senso ironico, ma proprio nel senso più professionale possibile...
Ora nel suo guardaroba cosplay ci sono una trentina di parrucche e una quarantina di abiti, in buona parte realizzati direttamente da lui... E dopo una sessione di trucco più o meno lunga lui diventa così...




Un risultato decisamente interessante, che porta anche a tutta una serie di benefici secondari... Se non altro dal punto di vista prettamente fotografico...






Ordunque... Questa storia, apparentemente un po' banale, secondo me è abbastanza emblematica del periodo di transizione in cui stiamo vivendo... Da una parte abbiamo un ex bambino obeso e dai lineamenti delicati, che ha avuto la sua rivincita indossando i panni delle principesse Disney e facendo parlare di sè in tutto il mondo (il suo seguitissimo Instagram lo trovate CLICCANDO QUI)...

Dall'altro abbiamo dei media (anche di primo piano, come COSMOPOLITAN e il DAILYMAIL) che non solo ne parlano, ma ne parlano in maniera entusiastica... Anche se di fatto - perlomeno in questo caso - il confine fra cosplayer e drag queen è davvero molto labile...



E nessuno sta avendo da ridire sul fatto che  Richard Schaefer potrebbe creare confusione nei bambini, che potrebbe essere di cattivo esempio o altre cose del genere... Quindi diciamo pure che il caso di Richard Schaefer è abbastanza rappresentativo di come la mentalità del grande pubblico stia cambiando, e di come l'immaginario pop disneyano non offra più solo spunto per chi vuole fare della facile ironia, ma anche per chi vuole "giocarci" in maniera "seria"... Esternando le proprie passioni e il proprio modo di essere...

E questo clima "accogliente" non rappresenta nemmeno un caso isolato... Visto che nessuno ha avuto da ridire nemmeno sulle opere "disneyane" (e palesemente omoerotiche) di Darren Bell e Chris Lewis, che vedete qui sotto...











O sui ritratti iperrealistici ed estremamente sexy del giovane artista finlandese (ma trapiantato in UK) Jirka Vinse Jonatan Väätäinen (lo vedete nella foto sotto, e il suo sito lo trovate CLICCANDO QUI)...

Ovviamente ha realizzato anche ritratti iperrealistici delle principesse Disney, ma i suoi principi diciamo che sono molto più... Come dire... Coinvolgenti...












E allo stesso modo si può dire che il bravo illustratore israeliano David Kawena (ne ho parlato anche QUI), negli ultimi anni, abbia deciso che sia arrivaro il momento di esternare ufficialmente il suo modo di essere attraverso il suo stile simil disneyano... Infatti dopo la sua famossisima serie di pin-up di principi Disney poco vestiti si è lanciato in una serie di progetti più personali... Con cui prova a dimostrare come potrebbe essere un immaginario Disney in cui gli ammiccamenti omoerotici sono stati del tutto sdoganati... Ad esempio con la sua serie di t-shirt sui "sirenetti"...




E con il suo splendido calendario "animalista" 2016...











O ancora con i suoi personalissimi omaggi all'approvazione dei matrimoni gay negli USA...

Per non parlare di tutti gli altri suoi progetti in divenire (e che meriterebbero TUTTI di essere sviluppati)...







A partire dalla sua rivisitazione steampunk gay friendly della Piccola Fiammiferaia...






Che, in parte, è stata ripresa per realizzare un musical che ha debuttato in Francia l'anno scorso, ovviamente con la locandina e i costumi di David Kawena...


Dimostrando una volta di più che le manifestazioni più importanti non sono quelle che arrivano una volta all'anno, magari sulla scia di un corteo, ma quelle che si portano avanti ogni volta che si sente la necessità di esprimere se stessi..

Alla prossima.