SE COMPRI SU AMAZON.IT PASSANDO DA QUESTI LINKS RISPARMI E SOSTIENI QUESTO SITO!

Libri o fumetti in inglese? Qui niente spese di spedizione e dogana, solo sconti pazzi!

VUOI AGGIUDICARTI UN DISEGNO ORIGINALE DI WALLY RAINBOW?

PREMI GLAD (Gay e Lesbiche Ancora Denigrati) 2015!

PREMI GLAD (Gay e Lesbiche Ancora Denigrati) 2015!
Fai valere il tuo voto di fumettaro avvilito, deluso e amareggiato!

Vuoi seguire questo blog dalla tua e-mail? Inserisci il tuo indirizzo!

martedì 6 dicembre 2016

COMMENTI...?

Ciao a tutti, come va?

Di tanto in tanto mi arrivano dei commenti che meritano una risposta dettagliata, e a cui vale la pena di dedicare un post. Sergio, ad esempio, dopo il mio ultimo post sulle strategie editoriali della casa editrice Bonelli, mi scrive:

"Non capisco perchè ce l'hai sempre a morte con la Bonelli quando pubblica qualcosa di vagamente omosessuale. Se non lo facesse avresti da ridire perchè non parla di un argomento ritenuto tabù? Io non ci vedo tutta questa malevolenza sinceramente. Ok la Kay di questa storia è omosessuale. Ma è anche un'altra Kay altrimenti avrebbe più di 300 anni e visto l'aspetto avrebbe dovuto nutrirsi di conservanti della Monsanto come minimo. Porta anche sulle spalle il destino di salvatrice del mondo... e non mi pare che questo la renda l'ultima delle sfigate perchè è lesbica. Se mai avrei da ridire sul fatto che la storia è di una banalità aberrante diluita in 288 (o giù di li) tavole disegnate splendidamente, ma questa è un'opinione mia che può essere o meno condivisa. Detto ciò... che c'entra il fatto che gli omosessuali non possono vivere felici? No scusa, parliamone... non mi pare tu abbia cominciato a leggere fumetti (e seguire l'animazione) con questo numero di Agenzia Alfa... quanti altri "supereroi" (o diciamo pure protagonisti di storie anche non supereroistiche) hanno avuto una sequela di sfighe che farebbero impallidire Fantozzi pur essendo perfettamente eterossessuali? Vogliamo parlare di Candy, Remi, (Lovely) Sarah, John Ross della trilogia del Verbo e Vuoto di Terry Brooks? Ce ne sono migliaia di personaggi a cui capita di perdere persone amate nei modi più insulsi pur non essendo omosessuali (vogliamo ricordare perchè Nathan Never ha i capelli bianchi?). Se tutte le storie gay fossero del tipo "Tizio e Caio stanno insieme, sono felici e non hanno alcun problema" mi spieghi chi se li filerebbe? Perdonami, non ero mai intervenuto finora, ma a volte devo proprio dire che leggendo quello che scrivi mi pare che il punto di partenza sia "oh, c'è un personaggio omosessuale, vediamo cosa posso criticare". Passando poi a tutta la dissertazione tra Terra N e Terra NN, l'unica parola che mi sale dal profondo è "COOOOSAAAAAAAA?!?!?" A voler essere precisi, l'unica differenza tra le 2 Terre in questione è il figlio di Elania Elmore, morto in una realtà e vivo nell'altra e poi spostato dalla Terra distrutta (in cui era vivo) a quella sopravvissuta (in cui era morto). Ora, sicuramente ho poca memoria e non ho l'albo 37 di AA sottomano per controllare, ma non mi pare ci fossero riferimenti a tale pargolo in quell'albo. E se anche ci fossero stati, si parla di un multiverso con infinite Terre tutte più o meno simili e quel che hanno narrato è la storia di sole 2 Terre. Anche a voler essere cavillosi fino all'eccesso non penso proprio che si possa criticare la continuity. Anche perchè se così fosse, gli autori della Marvel andrebbero trucidati nei modi più abbietti dopo qualche milione di anni di sevizie. Infine vorrei dire un'ultima cosa. Tu affermi che a tuo avviso la Bonelli non ha una visione moderna delle tematiche omosessuali. Vabbè, può essere. Secondo me non è esattamente così ma è questione di opinioni e punti di vista. Nessuno ha la verità in tasca. Per lo meno nelle mie non c'è. Io leggo alcune pubblicazioni da anni, alcune storie mi piacciono, altre meno. Altre pubblicazioni le ho abbandonate. Quelle che mediamente gradisco, continuo a leggerle finchè le ritengo mediamente accettabili e l'universo di Nathan Never per ora è quello che considero costruito nel modo migliore. Permettimi di dirti però che da quel che scrivi ho l'impressione che non ce l'abbia nemmeno tu una visione moderna dell'omosessualità e ti spiego perchè. Da quel che scrivi, l'impressione che ho avuto è che la tua idea di omosessuale sia che "nasci gay e gay muori". Per esperienza personale (mia e anche di altri miei/mie amici/amiche) non è esattamente così. La sessualità si evolve e in questo la Bonelli l'ha vista lunga già parecchi anni fa, vedi May Frain. E chissà, magari anche Kay in futuro potrà trovare un fidanzato o dimostrarsi bisessuale passando indistintamente dalla donna all'uomo e viceversa. Qualunque cosa faccia, sono ben contento che Bonelli scriva storie di questo genere anche se non ritengo necessario che tutta la storia sia incentrata sulla sessualità di un personaggio. A dire il vero lo troverei noioso. Il fatto che l'omosessualità o bisessualità di un personaggio sia appena accennata in una tavola o in un sottotesto, tu lo vedi come una mancanza. Io al contrario lo vedo come un pregio. Kay ha salvato il mondo dalla distruzione e gli autori mi hanno raccontato come è andata. Fine della storia. Ah, per inciso, mi fanno anche sapere che la ex piccola mutata dormiva nuda nel letto con un'altra ragazza che amava tanto e che poi è stata uccisa. Tragedia! Ne sono morte altre non so quante nella stessa storia... erano lesbiche pure loro? Stavano insieme? Ma chissene frega! Se mi fosse interessato come si sono conosciute, quando si sono innamorate, cosa è successo al primo appuntamento, quando si sono date il primo bacio, perchè litigano o cosa fanno a letto o come affrontano la vita... di certo non avrei comprato AA. Mi sarei comprato un fumetto a tematica gay, non un fumetto fantascientifico. Perchè Nathan Never è fantascienza! E siccome, secondo me, la buona fantascienza deve avere una base realistica credibile, ci possono anche essere personaggi omosessuali sulla cui sessualità però non ci si può soffermare troppo, così come non è necessario sapere se bevono caffè o the, se mangiano banane o quante volte vanno in bagno durante la giornata. Altrimenti è gossip, non fantascienza. Non importa sapere quanti dei volontari che spalano macerie dopo un terremoto sono gay. Importa sapere che ce ne sono 1000 e che ne stanno arrivando altri 2000. Spero sia chiaro il punto. Scusa se mi sono dilungato troppo o se sono sembrato troppo aggressivo, ma ci tenevo a farti notare che, sebbene rispetti enormemente il tuo impegno, a volte ti trovo ipercritico anche dove non sarebbe necessario."

Siccome non mi piace essere frainteso, quindi, sarò molto felice di cogliere l'occasione per chiarire (e ribadire) il mio punto di vista. Anche se l'ho già ripetuto più volte non ho alcuna intenzione di accanirmi contro la Bonelli: non mi ha mai fatto niente di male, non mi sono mai fatto avanti in qualche modo con loro ottenendo dei rifiuti, non ho mai avuto da ridire con nessuno di quelli che ci lavorano e - anzi - sono in buoni rapporti con diversi dei loro disegnatori e con qualcuno dei loro sceneggiatori.

Il punto è che in Italia, attualmente, le case editrici che producono serie a fumetti mensili si contano sulle dita di una mano, e la stragrande maggioranza di queste sono prodotte proprio dalla Bonelli... Quindi se periodicamente devo fare una panoramica di come vengono affrontate le tematiche LGBT nel fumetto seriale italiano, per la legge dei grandi numeri, finisco per imbattermi in questa casa editrice.

Detto ciò, siccome in questo commento gli ambiti che richiedono un chiarimento sono due (quello delle osservazioni sulle tematiche LGBT e quello sullo sviluppo della storia di NN in quanto tale), adesso proverò ad entrare nel merito di entrambi.

Premesso che non penso di avere la verità in mano, e che il mio punto di vista vale per quello che è (un punto di vista che può essere più o meno condiviso, appunto), il punto nodale del mio discorso non è che pretendo che gli omosessuali debbano vivere tutti felici e contenti, o che non possano attraversare tragedie, ma il fatto che - per determinati editori - questa sia una caratteristica legata intrinsecamente alla condizione omosessuale.

Nella fattispecie il personaggio di Kay, dopo avere preso consapevolezza della sua omosessualità, si ritrova con una partner ammazzata (AGENZIA ALFA 35) e nella storia successiva in cui compare (AGENZIA ALFA 38), si ritrova con una nuova partner morta ammazzata (tra l'altro dallo stesso assassino della precedente, che tecnicamente è anche un ex di Kay). Forse sarà un caso o forse no, ma  il messaggio che viene rimandato a chi segue la saga è che - effettivamente - Kay è perseguitata dalla sfortuna, e che il fatto che le sue partner sono uccise con una certa regolarità è stato determinato dal fatto che il suo ex è diventato un serial killer dopo che lei lo ha piantato preferendo le donne... E che quindi, in ultima analisi, lei se l'è cercata.
Sembra una sottigliezza, ma forse non lo è.

Certo, a questo punto si potrebbe obbiettare che - omosessuale o meno - Key avrebbe generato un potenziale serial killer in ogni caso, visto che di partner gelosi e psicopatici è pieno il mondo (e la cronaca ce lo dimostra)...  E che quindi non c'è alla spalle una linea editoriale tendente a lanciare messaggi velatamente omofobi. Tuttavia, a questo punto, sul mio giudizio influisce una visione più panoramica delle produzioni della casa editrice. Dove in effetti il problema non è tanto che ci siano omosessuali infelici, o dipinti come personaggi negativi, ma dove pare che ci sia una netta tendenza a NON dare spazio a personaggi omosessuali per cui l'omosessualità non sia una fonte di disagi, guai, tragedie, caratteristiche negative e/o ambigue, stereotipi e omissioni varie... E per omissioni intendo la mancanza della rappresentazione diretta della loro omosessualità (gesti di affetto, baci, manifestazioni esplicite di interesse e altro).

Nella fattispecie il massimo a cui si arriva in questa casa editrice sono dei sottointesi e delle allusioni più o meno indirette, con l'unica eccezione di alcune effusioni lesbiche (meglio ancora se compiute da donne bisessuali), ma in questo caso penso che sia evidente si tratta più di fan service per il pubblico etero maschile che non di un segno di apertura. In questo blog ne ho segnalati diversi casi. D'altra parte i primi baci gay che si sono visti nelle sue produzioni, e che sono comparsi proprio nella serie di Nathan Never, sono stati dati in punto di morte...

Se a questo aggiungiamo la tendenza a omettere, o perlomeno ad annacquare, la componente omosessuale di alcuni personaggi storici (da Caravaggio a Oscar Wilde) quando compaiono in versione "Bonelli", e la tendenza generalizzata a NON presentare personaggi omosessuali assertivi e ben integrati nella società (magari sposati e con figli) anche quando certi fumetti Bonelli sono ambientati nel Regno Unito o negli USA... Allora qualche sospetto mi sorge spontaneo, diciamo. E non posso fare a meno di esternarlo.


Sulla questione della sessualità fluida, pur non avendo esperienze dirette, in realtà penso che non ci sia niente di strano... Tant'è che adesso si parla tanto anche di eteroflessibili e omoflessibili (cioè di persone prevalentemente eterosessuali o omosessuali che di tanto in tanto possono manifestare un orientamento diverso). Però, anche in questo caso, la tendenza generale in questi fumetti sembra essere quella di presentare omosessuali incerti e propensi all'eterosessualità piuttosto che eterosessuali curiosi, e che magari finiscono per rivedere la loro posizione... Anche se poi, statisticamente, è questo il caso che si verifica più spesso.

Se poi sia il caso di indugiare o meno sull'orientamento omosessuale di un personaggio anzichenò diciamo che io appartengo a quella scuola di pensiero secondo cui noi viviamo in una società che tende a dare per scontato che chi non dice (o dimostra coi fatti) di essere omosessuale è eterosessuale, e che - se pure accenna al fatto che è omosessuale, ma poi non ha occasione di farsi conoscere - lascia che siano gli stereotipi e i pregiudizi a definirlo. Per quel che vale la mia opinione lanciare il sasso e nascondere la mano (e cioè presentare un personaggio come omosessuale, senza poi approfondire l'argomento), è un modo come un altro per lasciare ai lettori omofobi - o semplicemente prevenuti - la possibilità di non mettere in discussione le loro convinzioni. Cosa che, magari, ha un suo senso dal punto di vista commerciale se ci si rivolge ai lettori di una certa età, ma che sulle nuove generazioni ha un impatto molto diverso. Tant'è che nei serial TV di ultima generazione, a prescindere da contesti e ambientazioni, l'orientamento omosessuale di un certo personaggio ha una parte molto attiva nella narrazione delle sue vicende, nella sua definizione e nel suo modo di relazionarsi col prossimo...

Ad ogni modo sarei ben contento se in futuro finissi per raccontare di come - finalmente - questa casa editrice inizierà ad avere un approccio più inclusivo. Ad esempio: su JULIA 218 è comparso un personaggio gay che stava preparando il suo matrimonio. Credo che sia la prima volta che si parla di matrimoni gay in un fumetto Bonelli. Certo, JULIA è una serie incentrata su una criminologa che vive in New Jersey, quindi direi che sarebbe stato surreale continuare ad ignorare l'argomento a tempo indeterminato, però si tratta comunque di un segnale importante che fa ben sperare. Staremo a vedere.

Entrando nel merito della questione prettamente narrativa io non pretendo di insegnare il mestiere a nessuno, ma credo che trascurare certi dettagli - nel lungo periodo - possa rivelarsi un boomerang. E il fatto che la fantascienza possa concedere tutto e il contrario di tutto non sia necessariamente un alibi che si può sfruttare all'infinito. Soprattutto quando NON si è scrittori di fantascienza, e non di rado si commettono errori grossolani (un mio amico laureato in ingegneria aereospaziale, e lettore di Nathan Never, mi ricorda da anni che in quella serie c'è una gigantesca stazione orbitante che è precipitata sulla terra senza che la gravità la facesse collassare su se stessa... E che di tanto in tanto il suo relitto ricompare sullo sfondo delle storie, lasciandolo sempre più interdetto). Sulla gestione dei multiversi, sul fatto che Kay non sia invecchiata in oltre 300 anni senza spiegazioni (clonazione? Metabolismo rallentato? Animazione sospesa?) e tutto il resto si può sempre chiudere un occhio... Però  bisogna sempre considerare la soglia di tolleranza media del pubblico, e se i lettori di Nathan Never continuano a diminuire forse - in parte - è anche per il modo con cui vengono gestiti certi elementi. A partire dal fatto che, se davvero AGENZIA ALFA finora era davvero ambientato in una realtà parallela, magari il lettore medio avrebbe voluto esserne a conoscenza prima di spenderci i suoi soldi per anni...

Poi, ripeto, queste sono le mie opinioni personali e posso essere sempre smentito dai fatti.

Anzi, a dire proprio la vera verità, aspetto con una certa impazienza il momento in cui non avrò più osservazioni da fare sul modo con cui i fumetti italiani gestiscono le tematiche LGBT...

Alla prossima.

sabato 3 dicembre 2016

UN PAIO DI TEASER...

Ciao a tutti, come va?

Oggi, per motivi logistici, non sono in grado di scrivere molto, quindi mi limiterò a segnalarvi qualche teaser trailer che potrebbe risultare molto interessante per quelli che seguono assiduamente questo blog, e che riguardano alcune novità molto attese che vedremo l'anno prossimo.

Il primo è il teaser trailer del film ufficiale (perchè in realtà in questo periodo è in prduzione anche un film più indy, se vogliamo, sullo stesso argomento) dedicato alla vita dell'illustratore Tom of Finland. Da quel poco che si può intuire si tratta di una produzione di tutto rispetto, che pare voler puntare molto l'attenzione sul lato umano dell'artista e sul contesto storico in cui si è formato...

Inoltre in questi giorni ha iniziato a circolare anche il primo teaser trailer della serie TV dedicata ai ragazzi della Archie Comics, e cioè RIVERDALE... E anche in questo caso il taglio sembra rispecchiare molto gli annunci che erano circolati in questi mesi, e cioè la produzione di una serie dal taglio realistico che punta molto su intrighi e misteri in una (apparentemente) tranquilla città di provincia... E, a giudicare dalle immagini del protagonista smagliettato che sono state oculatamente inserite in questa presentazione, sarei portato a pensare che il fatto di avere un produttore e uno sceneggiatore dichiaratamente gay potrebbe effettivamente dare al tutto un taglio molto interessante... E per finire vi segnalo il teaser trailer di un'altra nuova serie che debutterà l'anno prossimo... E che sarà una rivisitazione in chiave molto moderna e alternativa delle avventure di Dorothy nel mondo di Oz... Ora: siccome le suddette avventure sono considerate un cult dal parte della comunità gay americana, qualcosa mi dice che i produttori (se sono intelligenti) dovranno tenere in debito conto anche questo dettaglio, e pertanto potrebbe valere la pena di seguire lo sviluppo del progetto, che fin d'ora si preannuncia decisamente più sensuale della fiaba originale a cui si ispira... Quindi, se siete appassionati di serie TV, direi che dovrete aggiungerne qualcuna alla lista...

Nella speranza che il film di Tom of Finland possa avere una distribuzione anche in Italia (cosa tutt'altro che scontata)...

Ciao e alla prossima.

giovedì 1 dicembre 2016

NUOVE INCLUSIONI...

Ciao a tutti, come va?

Siccome questa storia dell'inclusione di tematiche e personaggi LGBT nelle produzioni americane legate all'immaginario POP sembra proprio non conoscere fine, anche oggi proverò ad aggiornarvi su alcuni degli sviluppi più interessanti... A cominciare  dai nostri cari fumetti di supereroi.

Finalmente abbiamo qualche nuovo dettaglio sulla nuova serie dedicata ad Iceman/Uomo Ghiaccio, il mutante MARVEL che di recente ha fatto coming out dopo che si è confrontato con la sua versione adolescente che ha subito una dislocazione temporale, finendo nella nostra epoca e facendo a sua volta coming out per primo. Il supervisore della serie, Daniel Ketchum (che è gay dichiarato e che vedete nella foto sotto), ha riferito che questa nuova serie punterà molto l'attenzione sulla presa di coscienza dell'Iceman adulto (mentre la sua controparte adolescente contiuerà a percorrere la sua strada nella serie ALL-NEW X-MEN), soprattutto in relazione al suo passato "etero"...

Infatti i ben informati sapranno che Iceman, dal momento della sua creazione ad oggi, ha avuto diverse relazioni e qualche flirt con diverse donne (e qualche collega supereroina), e a quanto pare adesso è arrivato il momento di fmettere in chiaro le cose... Ed eventualmente di confrontarsi direttamente con loro, come lo sceneggiatore della serie Sina Grace (a sua volta gay dichiarato, che vedete nella foto sotto) ha confermato al sito Nerdist (CLICCATE QUI).

Morale della favola: dalla prossima primavera anche la MARVEL avrà la sua prima testata con un titolare dichiaratamente gay, anche se probabilmente è la prima volta che in cui il suddetto titolare ha avuto un passato etero. Quindi sarà molto interessante seguire lo sviluppo della cosa...

Sempre dalla MARVEL arrivano delle notizie confortanti anche dall'universo degli AVENGERS... Che ultimamente sta diventando persino più intricato di quello degli X-MEN. Ad ogni modo, dopo la chiusura della serie NEW AVENGERS, in cui militava la coppia gay formata Wikkan e Hulkling, i fans si chiedevano se la MARVEL ci avesse ripensato e avesse messo da parte l'idea di mantenere una coppia omosessuale in una qualche formazione degli AVENGERS...

A quanto pare, però, si è trattato di una paura infondata, dato che la serie con cui NEW AVENGERS verrà rimpiazzata - e cioè U.S.AVENGERS - ha già provveduto a fornire una valida alternativa alla coppia di cui sopra.


Infatti questa nuova serie sarà caratterizzata da una nuovissima coppia lesbica, quella formata da Tony Ho (la figlia dello scienziato che aiutò Tony Stark a creare la sua prima armatura, e che ne indossa una a sua volta) e Aikku Jokinen, una ragazza norvegese che suo malgrado è stata reclutata nella pattuglia di difensori intergalattici chiamati Pod, che l'hanno fornita a sua volta di un'armatura ipertecnologica. Dopo varie traversie Aikku ha finalmente dichiarato il suo amore alla collega, che ha subito ricambiato l'interesse...

Quindi finalmente è arrivata anche una coppia di AVENGERS lesbiche, che a quanto mi risulta è anche la prima coppia di supereroine lesbiche che indossa delle armature di questo tipo. Nel frattempo qualcosa si muove anche nell'universo DC COMICS, perlomeno in quello delle serie televisive del canale CW... Infatti con il trasferimento della serie di Supergirl su CW è accaduto esattamente quello che avevo previsto, e avendo una maggiore libertà creativa gli sceneggiatori hanno potuto dare libero sfogo alla loro vena gay friendly... Facendo fare un bel coming out ad Alex, la sorella adottiva di Supergirl...

L'unica cosa che un po' dispiace è che Alex ha già iniziato a flirtare con la detective Maggie Sawyer, che nei fumetti è legata sentimentalmente a Batwoman... E quindi chi sperava che l'introduzione di Maggie Sawyer nella serie di Supergirl implicasse anche l'arrivo si Batwoman forse potrebbe rimanere deluso... Ad ogni modo staremo vedere cosa succederà.

Di certo c'è che, spostandoci nell'universo televisivo di STAR TREK, lo sceneggiatore gay dichiarato Bryan Fuller (che vedete qui sotto), ha confermato che nella nuova serie televisiva in produzione ci sarà un personaggio dichiaratamente gay... Anche se dopo l'annuncio di questa decisione è arrivata qualche mail dai toni decisamente omofobi...

Fatto sta che ora, finalmente, si sa chi sarà questo personaggio e chi lo interpreterà. E guardacaso verrà interpretato da un attore gay dichiarato, e cioè da Anthony Rapp (che vedete qui sotto)...

Il personaggio a cui dovrà dare il volto, invece, sarà il luogotenente Stamets, che tecnicamente ha la qualifica di astromicologo (e cioè è uno studioso di funghi intergalattici)... E anche qui devo ammettere che sono abbastanza curioso di vedere come verrà sviluppato il personaggio e il suo ambito relazionale...

In ogni caso direi che i segnali di inclusione continuano a non mancare, e ciò è bene.

Alla prossima.

lunedì 28 novembre 2016

FRA RISTAMPE E NOVITÀ...

Ciao a tutti, come va?

Qualche volta (anche se capita sempre meno spesso, per la verità), vengo contestato perché nei miei post non manco mai di sottolineare come nel fumetto italiano ci sia una certa tendenza a dipingere in maniera stereotipata, o perlomeno negativa, le persone LGBT. E come questa sia la tendenza che va ancora per la maggiore. Qualche volta può anche capitarmi di essere ripreso se segnalo il fatto che certe ventate di ottimismo dovrebbero essere leggermente ridimensionate, perché poi sono i fatti a parlare... E di tanto in tanto qualcuno mi fa notare che sembra che io abbia il dente avvelenato in particolare con la casa editrice Bonelli, tant'è che quando ero a Lucca Comics  & Games quest'anno, chiacchierando con qualche amico editore, è scappata pure qualche strizzatina d'occhio al riguardo... Visto che nell'ambiente qualcuno inizia a considerarmi una specie diavoletto satanello che non manca mai di fare le pulci soprattutto a quella casa editrice (^__^)...

La cosa buffa è che davvero non lo faccio di proposito... Nel senso che gli argomenti di discussione che mi fornisce la Bonelli sono sempre tanti e tali che - più che sforzarmi di trovare delle scuse per parlarne - a volte mi imbarazza doverne parlare tanto spesso, e sempre in un certo modo.

Ad esempio: proprio in questi giorni la suddetta casa editrice ha lanciato una nuova proposta per le librerie e le fumetterie, dedicata alla criminologa Julia. Si tratta di una serie di volumi cartonati che raccoglieranno le storie della serie incentrate sulla nemesi storica della protagonista... La lesbica psicopatica Myrna Harrod, una serial killer il cui sogno segreto è quello di riuscire a fare sesso con Julia - di cui sembra follemente innamorata - per poi poterla uccidere...

Myrna è comparsa la prima volta nel numero uno della serie (nel 1998) e da allora si è ripresentata ciclicamente nella saga, diventando peraltro un metro di paragone per gli altri casi in cui si è imbattuta Julia. Ovviamente non mi permetto di criticare la qualità delle storie, anche perchè non sono un appassionato di polizieschi, tuttavia penso che sia interessante il fatto che in Bonelli si possano permettere di mettere insieme una serie di volumi cartonati (che rappresentano di fatto una "serie nella serie") puntando solo sulle apparizioni di una lesbica psicopatica. Intendiamoci: le lesbiche psicopatiche possono esistere, e presumo anche le lesbiche serial killer. Non fanno una bella pubblicità alla categoria, ma esistono. E se uno sceneggiatore vuole inserire una personaggio del genere in una serie poliziesca - tecnicamente - non lo si può nemmeno accusare di essere omofobo... Tuttavia è comunque interessante notare come all'amore malato di Myrna Harrod, negli anni, sia stato dato talmente tanto spazio da giustificare una serie di ristampe cartonate a parte... Con delle copertine e dei titoli che rimandano chiaramente all'approccio delle storie che contengono...

Mentre all'amore omosessuale sano e positivo (o anche solo connotato in maniera neutra), soprattutto se espresso esplicitamente, anche mettendo assieme tutte le storie Bonelli mai pubblicate finora, è stato dato talmente poco spazio - e in maniera talmente marginale - che probabilmente anche mettendo assieme tutte le tavole a cui vi si accenna (perché un'intera storia Bonelli incentrata su un amore omosessuale presentato in maniera positiva non mi risulta che sia mai stata realizzata) non si riuscirebbe a riempire nemmeno un albetto da 64 pagine... E questo penso sia evidente.

Mentre, ripeto, a quanto pare ora si riesce a fare un'intera serie di volumi cartonati dedicati alle storie della serie Julia in cui Myrna Harrod elabora i suoi diabolici piani per coronare il suo sogno malato...

Qualcosa vorrà pur dire.

Soprattutto considerando che si tratta di ristampe di lusso, che quindi rappresentano anche un investimento di un certo tipo.

Nel frattempo su AGENZIA ALFA 38, in edicola dalla fine dello scorso mese, si è compiuto il destino della telepate lesbica Kay e della sua linea temporale, che a quanto pare non era quella ufficiale, che si era vista l'ultima volta su AGENZIA ALFA 35, l'anno scorso (CLICCATE QUI). In quel volume (decisamente bruttarello sotto tutti i punti di vista, per la verità) la protagonista prendeva coscienza della sua omosessualità in un tripudio di luoghi comuni e sottotesti omofobo-friendly, e si intravedeva quale sarebbe stato il suo destino in un un futuro remoto... Un destino che si compie nel volume attuale.

Per fortuna questa volta la trama ha una sua logica e i disegni sono davvero belli, anche se - come dicevo prima - se i lettori del mondo di Nathan Never fossero appassionati di continuity si troverebbero in leggera difficoltà. Nel senso che il numero 35 di AGENZIA ALFA era ambientato nell'universo narrativo ufficiale di Nathan Never (che chiameremo Terra N) e quindi ci si riferiva al suo futuro remoto come al futuro di Terra N. Di recente, però, Terra N è stata disintegrata e l'universo narrativo di Nathan Never è diventato un universo parallelo a quello visto fino a quel momento (che chiameremo Terra NN). Di tutta questa storia ho parlato QUI.

Quindi, se AGENZIA ALFA era ambientata su Terra N, non avrebbe potuto avere un futuro remoto dopo gli eventi di Nathan never 303, e quindi o il numero 38 è ambientato in una linea temporale alternativa o tutte le storie di AGENZIA ALFA comparse finora erano ambientate in una realtà alternativa, anche se facevano riferimento agli eventi di Terra N.

E se così fosse, a questo punto, come possiamo sapere se la Kay di Terra NN ha condiviso le esperienze lesbiche della Kay delle storie di AGENZIA ALFA? Dopotutto sono state determinate da un personaggio e da un contesto che si è visto solo nella saga di AGENZIA ALFA...

Certo è che la Kay che si vede in AGENZIA ALFA 38 è indubbiamente lesbica...

Ed è altrettanto vero che questa Kay, guardacaso, incontra la sua fine al termine di AGENZIA ALFA 38.

Ovviamente è troppo presto per dire se questa soluzione narrativa serviva solo per porre fine a questa linea temporale "scomoda" e ormai fine a se stessa o se c'erano anche altri motivi. Però è interessante notare che i personaggi storici della serie di Nathan Never, che in questa storia compaiono solo sotto forma di proiezioni nella mente di Kay, finiscono per concorrere ad una rappresentazione non proprio moderna delle tematiche omosessuali della saga...

Infatti Legs Weaver fa dei commenti - tuttosommato all'acqua di rose - sul marito della sua ex May (che è anche la madre adottiva di Kay), e quest'ultima per ripicca la prende a sberle... Iniziando a far volare gli stracci...

Ah! Dimenticavo... Tanto per cambiare prima della fine della storia la giovane compagna di Kay, Clea, viene trucidata... Giusto per confermare la bella tradizione del fumetto popolare italiano per cui gli omosessuali non possono vivere felici, e magari il destino deve persino dare l'impressione di volerli punire regolarmente per le loro condotte trasgressive...

Ecco... Forse, considerando le possibilità che offriva una storia di questo tipo, ridurre le tematiche lesbiche a una tavola sexy, ad un'amore destinato a finire in tragedia e ad una litigata fra ex non denota esattamente una linea editoriale all'avanguardia... E a questo punto bisognerà vedere cosa succederà con le nuove storie dell'AGENZIA ALFA, che dovrebbero collocarsi ufficialmente su Terra NN... In questo caso caso Kay sarà ancora lesbica? Si glisserà sulla cosa? E, se il suo orientamento verrà confermato su AGENZIA ALFA, emergerà in qualche modo anche nella serie regolare di Nathan Never? E come accadrà?

Chi vivrà vedrà...

Certo è che, effettivamente, se la Bonelli continuerà a proporre di queste perle io non potrò proprio fare a meno di continuare a parlarne...

Voi che ne dite?

Alla prossima.