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mercoledì 30 settembre 2009

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi volevo condividere con voi una riflessione un po' filosofica, se vogliamo, è vorrei partire dal concetto di "mito". I miti, volendo essere molto sintentici, sono i racconti fantastici tramite i quali i nostri antenati cercavano di dare senso alla realtà, ordinavano la percezione delle cose, offrivano dei modelli e degli ideali in cui identificarsi e riassumevano i vari aspetti della loro cultura. Sono nati miti in varie parti del mondo, ma generalmente i loro protagonisti erano sempre dei, eroi e semidei, e non di rado era sui miti che venivano fondate le religioni e gli ideali che hanno guidato le più importanti civiltà del passato. Diversi studiosi pensano che il mito abbia una funzione importantissima, e che nasca da una vera e propria esigenza interiore presente in tutti gli esseri umani. In poche parole avere degli "eroi" di riferimento sarebbe un vero e proprio bisogno della specie umana, e se gli eroi non provengono più dal mito si cercano nella realtà, generalmente facendo dei danni, perchè trasformare un essere umano in un mito, paradossalmente, vuole dire perdere il contatto con l'obbiettività e con il buonsenso. Questa premessa mi serviva per segnalarvi un fenomeno curioso che arriva dagli Stati Uniti, dove ultimamente stanno uscendo numerosi studi che associano il ruolo dei fumetti di oggi a quello dei miti di ieri, o addirittura a quello delle religioni. Con particolare riferimento ai fumetti di supereroi.
Questa associazione, che a prima vista potrebbe sembrare un po' stramba, offre diversi spunti di riflessione interessanti. Pensiamo ad esempio come molti supereroi, fisicamente, rappresentino i nostri ideali di forza e bellezza, e a come i loro costumi aderenti siano studiati per mettere in risalto le loro doti fisiche e per farli sembrare molto più simili alle statue dell'antica Grecia che non a dei moderni vigilanti mascherati.
Pensiamo a tutti quei supereroi che vivono la loro condizione come una sorta di missione per il bene dell'umanità e a tutte le difficoltà che sono disposti ad affrontare per rimanere coerenti con i loro ideali e con le loro responsabilità. Pensiamo al fatto che spesso acquistano i loro poteri perchè almeno uno dei loro genitori non è un comune essere umano, ma proviene da altri mondi e altre civiltà, all'interno o all'esterno del nostro pianeta.... O addirittura è una vera e propria divinità.
Pensiamo a come gli appassionati di questo genere, per seguire le imprese dei loro eroi e conoscerli a fondo, debbano ricorrere sempre più spesso a una cultura enciclopedica non dissimile da quella di chi studia i miti antichi, e forse anche superiore, visto che i fumetti di supereroi sono in perenne evoluzione. Pensiamo inoltre a come i fumetti di supereroi siano delle straordinarie metafore della nostra realtà, reinterpretando la nostra cultura come solo un mito saprebbe fare.
Non stupisce, quindi, che fin dagli albori i fumetti di supereroi si siano confrontati con i miti classici, e talvolta abbiano reinterpretato interi pantheon religiosi inserendoli nei loro universi narrativi. Nell'universo Marvel, ad esempio, sono stati inseriti TUTTI i pantheon mitologici delle maggiori civiltà, che però hanno sottoscritto una sorta di patto di non intervento negli affari umani salvo che in rarissimi casi, e solo se ottengono l'approvazione dell'assemblea dei vari patriarchi divini, presieduta da Zeus.
In realtà, assemblea o no, gli dei del mito intervengono nell'universo Marvel a prescindere dall'assemblea ufficiale, tant'è che sia il dio del tuono nordico Thor che il greco-romano Ercole sono a tutti gli effetti dei personaggi Marvel fin dagli anni 60...
La dea Venere, invece, è entrata nell'universo Marvel fin dagli anni 50, quando la casa editrice non si chiamava ancora Marvel, ma Atlas...
E lo stesso discorso di può applicare per l'altro grande editore di fumetti supereroistici americani, la DC Comics, che fin dagli albori creò un personaggio come Wonder Woman, mixando mitologia greco romana e patriottismo statunitense. Tuttavia Ercole non mancò di sfidare in diverse occasioni anche l'altro grande mito della DC Comics, ovvero Superman... Le cui origini (che lo vedevano messo in salvo su un razzo quando era ancora in fascie e affidato a dei genitori adottivi dopo essersi arenato sulla terra), secondo qualcuno sarebbero un richiamo neanche tanto velato al biblico Mosè...
In ogni caso anche nei fumetti moderni Ercole, che nei miti classici umiliò le Amazzoni da cui Wonder Woman discende, è un temibile avversario della supereroina a stelle e striscie e dei suoi amici.
In compenso c'è da dire che l'Ercole della Marvel ha delle valenze decisamente più positive rispetto alla versione della DC Comics, senza contare che - con grande gioia del suo pubblico gay - si ritrova in situazioni di un certo tipo con una certa frequenza...



Tutto questo per dire che, se è vero che i fumetti di supereroi possono davvero rappresentare una sorta di mito moderno, tant'è che si richiamano anche alla mitologia propriamente detta, il fatto che al loro interno sono sempre più frequenti delle parentesi esplicitamente omosessuali, potrebbe essere letto come un segno molto più importante di quanto non sembrerebbe a prima vista. Nella mitologia classica l'omosessualità aveva sempre avuto una certa dose di dignità e legittimità, riflettendo e al tempo stesso influenzando la percezione che ne aveva la cultura circostante. Quindi, se nei fumetti di supereroi americani si inizia a parlare di gay e lesbiche in un certo modo, e non ci si fa problemi a parlare del loro orientamento e delle loro relazioni, forse non si tratta solamente di una bieca operazione commerciale. Voi che ne pensate?
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lunedì 28 settembre 2009

COSE DELL'ALTRO MONDO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Se avete un po' di familiarità con la cultura gay pop internazionale forse saprete già cos'è la Folsom Street Fair, se invece questo nome vi giunge nuovo vi basti sapere che è una fiera molto particolare che anima una via di San Francisco (la Folsom Street, appunto) nell'ultimo week end di settembre. Si tratta di una fiera un po' particolare perchè, dalla metà degli anni ottanta, celebra e promuove la cultura gay che ruota attorno alle pratiche sessuali meno canoniche. C'è una cultura gay che ruota attorno ai fetiscismi sessuali? Se col termine cultura intendiamo le varie forme di espressione di un'identità collettiva la risposta è sì, visto che attorno al leather, al sadomaso, alla sottomissione e a tutta una serie di altre alternative sessuali si sono raccolte intere sotto-comunità che, oltre a condividere i propri gusti sessuali, condividono un immaginario in grado di produrre specifiche forme di abbigliamento, aggregazione, linguaggio, letteratura, cinema, pornografia, arte e molte altre cose ancora. Difficile concepire qualcosa come la Folsom Street Fair nel nostro paese, eppure esiste e ogni anno diventa sempre più popolare, peraltro promuovendo tutta una serie di iniziative collaterali a scopo benefico (come l'assistenza ai malati di AIDS). Una volta all'anno la via viene transennata e diventa una sorta di zona franca dove è possibile celebrare il sesso e la sessualità gay (ma non solo) in tutte le sue forme legalmente consentite. La cosa divertente è che l'amministrazione di San Francisco appoggia l'iniziativa e le sue campagne pubblicitarie, sempre fra l'ironico e il provocante, come quella di quest'anno, di cui potete vedere un assaggio qui sotto...
Ne parlo qui perchè questo è stato il terzo anno consecutivo in cui questa manifestazione ha riservato uno spazio ufficiale all'arte gay e omoerotica, selezionando una decina di artisti per una bella mostra collettiva. Giusto per ribadire che, laddove il sesso non è vissuto come una cosa di cui vergognarsi e con cui avere a che fare solo il minimo necessario, l'arte omoerotica trova i suoi spazi senza problemi e viene - giustamente - valorizzata. Siccome questo è il blog che vi dice quello che gli altri non vi dicono, se non avete avuto modo di passare alla Folsom Street Fair di quest'anno qui di seguito volevo presentarvi gli artisti che vi hanno esposto i loro lavori.
Cominciamo con Trevor Wayne (clicca qui per il suo website), che ha uno stile decisamente minimal-trash, che si richiama molto alla cultura pop americana... Ad esempio, nel disegno che segue, veste da supereroine le protagoniste di una sit-com americana degli anni 80 (vediamo se siete super esperti e mi dite il titolo...) che è popolarissima fra il pubblico gay d'oltreoceano.
Morris Taylor invece realizza principalmente acquarelli abbastanza sintetici (clicca qui per il suo website), che personalmente non è che mi facciano proprio impazzire, ma immagino che abbia una sua valenza espressiva, visto che riesce a venderli per diverse centinaia di dollari l'uno.
Bradley Rader è un illustratore e fumettista dal taglio abbastanza classico(clicca qui per il suo website), anche se ha fatto dei fumetti erotici decisamente particolari (ne ha fatto persino uno dedicato a due camionisti gay transessuali da donna a uomo!).
Jeff Palmer è un fotografo già decisamente quotato (clicca qui per il suo website). Preferisce le immagini in bianco e nero, ha già ricevuto diversi riconoscimenti e ha già pubblicato varie raccolte dei suoi lavori... Niente da dire: un fotografo di classe.
Justin Hall è un illustratore e fumettista (clicca qui per il suo website) apprezzato in ambito underground già da diversi anni (ha anche creato la supereroina transessuale di nome Glamazonia)... Ovviamente quando si parla di underground non valgono i canoni classici di bellezza e tecnica grafica...
Brian Foote dipinge ad olio (clicca qui per il suo website), ma anche se la tecnica è abbastanza classica le sue opere sfiorano l'astrattismo... Ammetto che non è proprio il mio genere (a dire la verità mi sembra che non sappia proprio disegnare, ma magari sono un po' profano in certe cose), ma sicuramente se l'hanno selezionato un motivo ci sarà...
Qualcuno che secondo me sa disegnare in maniera decisamente gradevole, invece, è David Davenport, che qui di seguito vedete alle prese con un soggetto di carattere mitologico... Come potete intuire si tratta di un fumettista è collabora con il collettivo underground BENT COMICS (clicca qui per il website).
Uno che non fa fumetti, ma che disegna davvero bene, è il canadese Todd Copper (unico non statunitense della rassegna). Il suo soggetto preferito sono i più noti porn performers gay del momento (clicca qui per il website), che riproduce con una cura maniacale (tatuaggi compresi).
E, per finire in bellezza, in questa occasione ha esposto i suoi lavori anche Sean Platter, l'autore del fumetto DEMONIC SEX, di cui ho già parlato diverse volte anche su questo blog... Sean Platter, però, ha mantenuto anche l'impegno che aveva preso coi fans, e in occasione della Folsom Street Fair ha reso disponibile un BETA TRAILER del video tratto dai suoi fumetti, che dovrebbe essere un mix di animazione, scene dal vivo e computer graphic... Una cosa mai vista nel mondo dell'hard gay, insomma... Siccome so che voi lettori siete attenti e curiosi, e visto che questo rimane sempre il blog che vi dà quello che gli altri non vi danno, avete la possibilità di vedere il suddetto trailer CLICCANDO QUI COL TASTO SINISTRO DEL MOUSE PER VISUALIZZARLO O COL DESTRO PER SCARICARLO DIRETTAMENTE NEL VOSTRO HARD-DISK. Il film dovrebbe essere ultimato per l'estate prossima, e ammetto che sono molto curioso di vedere che cosa salterà fuori... Nel frattempo prendiamo atto che dalle nostre parti la valorizzazione dell'arte omoerotica e dell'omoerotismo in generale è in una fase un po' paleolitica... Tant'è che, mentre a San Francisco si teneva la Folsom Street Fair, da noi si teneva la solita avvilente baracconata eterosessista rappresentata dal MISEX... Che ha dimostrato brillantemente - e per l'ennesima volta - come, nel nostro paese, siano arretrati i concetti di erotismo, pornografia e sessualità libera... E come questi siano concetti che, nel nostro paese, non riescono ad essere applicati alla parola "gay". Quando miglioreranno le cose anche da noi? Difficile dirlo...
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domenica 27 settembre 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche se ormai l'appuntamento domenicale con i cantanti gay dichiarati è diventato un appuntamento fisso, però commentate sempre poco... Vi piace questo appuntamento? Lo trovate stimolante? Ditemi... Ditemi... In ogni caso il cantante di oggi si chiama Josh Zuckerman e potete trovare maggiori informazioni su di lui sul suo SITO UFFICIALE. La canzone che ci propone oggi parla dell'universalità dell'amore e del diritto di amare... Chi l'ha detto che i cantanti gay devono parlare unicamente della loro condizione? Buon ascolto...

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sabato 26 settembre 2009

AGGIORNAMENTO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Io ho un difetto: sono un idealista, così questa settimana mi sono fatto travolgere dall'organizzazione di due eventi che si sono tenuti nella mia cittadina, essendo che io sono anche il presidente dell'unica associazione gay della suddetta cittadina. Come potete vedere dalla mia espressione felicina e sorrisina nella foto qui a fianco i suddetti eventi sono andati molto bene: siamo riusciti a organizzare una fiaccolata di protesta contro le aggressioni e le discriminazioni omofobe mobilitando in corteo trecento persone (c'erano anche tante famiglie con bambini) e sono dovuto intervenire al Festival Nazionale del Diritto che si sta tenendo proprio in questi giorni a Piacenza presentando un incontro sul tema dei diritti sul lavoro delle persone omosessuali. Siccome se il sottoscritto non avesse contribuito alle suddette inziative c'era il concreto rischio che non si concretizzassero, e siccome quando sono stato eletto presidente della suddetta associazione ho preso questo ruolo molto seriamente, è andata a finire che questa settimana i miei impegni lavorativi sono stati un po' penalizzati. Dalla prossima settimana conto di iniziare a recuperare sul serio su tutti i fronti. Grazie per la pazienza finora dimostrata (^__^). Giusto per provare che ciò che dico risponde a verità qui di seguito vi piazzo un mini video molto amatoriale della fiaccolata che abbiamo messo in piedi nella mia piccola cittadina... Le voci sullo sfondo sono di un ragazzo del comitato promotore e di una mamma che ha scelto di parlare in pubblico della sua esperienza. Non si tratta di una cosa molto pertinente con gli argomenti che tratto di solito in questo blog, ma spero che vi faccia piacere se condivido con voi questo grande traguardo per una piccola città della provincia italiana. Magari si può ancora sperare, dopotutto...

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venerdì 25 settembre 2009

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e a tutte, come va?
Proprio in questi giorni stavo leggendo la versione italiana de "I NUOVI UOMINI", il fumetto di Ralf König che è appena stato editato dalla Kappa Edizioni in volume e che "conclude" idealmente le vicende narrate nel precedente "TUTTI LO VOGLIONO". Leggendolo non ho potuto fare a meno di riflettere su un paio di cose: la prima è che questo volume - in italiano - è arrivato circa venti anni dopo l'edizione tedesca, spagnola e francese... Tant'è che nel testo ci sono una quantità di riferimenti alla fine degli anni 80 che fanno decisamente sorridere (come, ad esempio, quando i protagonisti vanno in un multisala dove proiettano anche RAMBO). Fin qui niente di nuovo: si tratta solo dell'ennesima conferma che in Italia tante cose arrivano con quei venti o trenta anni di ritardo... La cosa che però mi ha fatto riflettere di più è stata un'altra. Se è vero che i volumi "TUTTI LO VOGLIONO" e "I NUOVI UOMINI" in Italia sono stati pubblicati con un ritardo pauroso, è anche vero che il film dal vivo che ne ha condensato le vicende da noi è arrivato quasi in contemporanea con la Germania, nell'ormai lontano 1994. Il film, che ripercorre in maniera abbastanza fedele i due volumi, venne infatti doppiato e distribuito anche nelle nostre sale... E probabilmente ai gay dell'epocaTil Schweiger nel ruolo del biondo Axel deve avere provocato più di qualche turbamento...
Comunque, la cosa che ho notato è che gli altri film tratti dai fumetti di Ralf König nelle sale italiane non sono mai arrivati... E mi riferisco a l'horrorcomico "IL CONDOM ASSASSINO" (1996)... Che, nonostante potesse vantare la collaborazione del famoso illustratore Hans Ruedi Giger (l'ideatore di Alien) arrivò in Italia solo in videocassetta.
Ma anche all'etero-friendly "COME CONIGLI" (2002), in cui tutta la vicenda - una volta tanto - non ruota attorno a un personaggio omosessuale, ma parte da un etero come tanti che inizia ad avere guai dopo che la sua compagna scopre la passione per il porno e si ritrova come vicino di casa un ex compagno di classe gay...
Da notare che lo stesso anno venne realizzato un film tratto da un fumetto di Konig anche al di fuori della Germania, e più precisamente in Spagna, paese dove il fumettista è popolarissimo... Il film in questione è una rivisitazione della LYSISTRATA del commediografo greco Aristofane... In cui lo sciopero del sesso delle donne greche, utilizzato per porre fine alla guerra, diventa l'occasione per i greci di riscoprire in massa le gioie del sesso gay...
Di tutti i film tratti dai fumetti di Konig, questo - che è il mio preferito - non ha ancora avuto nemmeno una traduzione italiana della versione a fumetti... Quindi esorto chi di dovere a farci un pensierino... Detto questo rimane la domanda: perchè, di questi quattro film, in italiano è arrivato solo il primo??? Forse perchè il cinema europeo da noi non tira? O magari c'è dell'altro? Sinceramente non me la sento di dare risposte, tuttavia non posso fare a meno di notare che in tutti e tre i film inediti nel nostro paese la componente sessuale (e omosessuale) è trattata con una buona dose di disinvoltura a cui in Italia non siamo abituati... O meglio: se in "TUTTI LO VOGLIONO" queste componenti erano ancora in linea con quello che veniva passato in Italia, i film successivi si sono progressivamente "emancipati" e forse la chiave del problema sta tutta lì... Nel senso che - forse - i suddetti film non hanno interessato i distributori italiani perchè SAPEVANO che non avrebbero passato il visto della censura... Dite che esagero? Eppure giusto quest'anno la censura italiana ha bloccato la distribuzione italiana del film LITTLE ASHES...
E tutto perchè parlava - in modo esplicito - della relazione giovanile fra Dalì e Lorca... Peraltro interpretati da due noti idoli dei teenagers... Cosa avrebbe fatto con dei film come quelli che ho citato prima, che non solo parlavano di omosessualità, ma ne parlavano in maniera allegra e disinibita? Mhhh... Forse c'è davvero un nesso, non pensate anche voi? Mi ha capitato di vedere Ralf König a Lucca Comics qualche anno fa, e anche se non sono riuscito a comunicare granchè con lui (per ovvi motivi), l'ho trovato una delle persone più positive e con cui ho avuto a che fare in vita mia... Avete presente quando state vicino a una persona e vi mette serenità? Come se avesse una specie di aura di buonumore e simpatia ? Ecco... Forse in questo caso avrete un'idea di quello che si prova standogli vicino (^__^)...Forse dipende anche dal fatto che - se è vero ciò che narra la leggenda - ha una vita sessuale decisamente appagante... In ogni caso non penso di esagerare se dico che nei suoi fumetti riesce a travasare buona parte di quello che è e di quello che sente... E anche se i suoi film non sono "riusciti" come i suoi fumetti riescono comunque a rendere l'idea... Ed è un peccato che in Italia non trovino sbocchi. D'altra parte niente accade per caso. Di buono c'è che il simpatico Ralf sta rappresentando per il fumetto gay umoristico quello che Tom of Finland ha rappresentato per l'illustrazione omoerotica, e non è poco.
A proposito di Germania e di Tom of Finland, vi segnalo che - se prossimamente siete dalle parti di Berlino - dal 26 settembre al 21 novembre presso la galleria Schlechtriem Brothers in Kleine Kurstrasse 1 si terrà una bella mostra dedicata proprio a Tom of Finland... L'ennesima che si tiene in una grande città europea, ma forse questa che si tiene a Berlino acquista anche un valore supplementare, visto che Tom ha iniziato ad innamorarsi delle uniformi quando i soldati tedeschi avevano occupato la Finlandia... Mhhh... Non dirò che mi scoccia molto il fatto che che in Italia non sia mai stata fatta una personale di Tom of Finland... Mi limiterò a pensarlo...
AUFIDERZEIN!
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mercoledì 23 settembre 2009

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Non molto tempo fa mi era capitato di parlare di Luca Benvenuto, il poliziotto interpretato da Simone Corrente nella fiction Distretto di Polizia (che è appena antrata nella nona stagione)...
Questo personaggio a suo tempo fece parlare molto di sè perchè più o meno dal suo debutto si qualificò come omosessuale, tant'è che l'attore venne persino intervistato dalle ragazze dell'associazione ysal sul numero quattro della loro fanzine, Cut For G, datato aprile 2002...
All'epoca Distretto di Polizia stava entrando nella terza stagione, e già allora le ragazze dell'ysal si lamentavano del fatto che i riferimenti all'omosessualità di Luca Benvenuto fossero spariti poco alla volta... Da parte sua Simone Corrente assicurava che il suo personaggio avrebbe avuto presto più spazio e avrebbe potuto avere una vita sentimentale al pari degli altri personaggi della serie, anche perchè - tecnicamente - all'epoca aveva anche un ragazzo di nome Adriano che è durato giusto fino alla terza serie (e che era interpretato da Alessandro Trotta)... Intendiamoci: nella serie non andavano mai al di là di qualche braccio sulle spalle e qualche abbraccio affettuoso, ma era pur sempre il suo ragazzo... A distanza di sette anni da quella intervista, però, non solo l'omosessualità di Luca Benvenuto non è più stata citata, ma dopo che Luca Benvenuto è stato promosso Commissario (nell'ottava stagione) si è deciso di voltare definitivamente pagina... La nona serie, che è partita proprio in queste settimane, ha lasciato intendere che ora il Commissario avrà una relazione con l'Agente Scelto Anna Gori (interpretato da Daniela Bevilacqua, compagna di Simone Corrente anche nella vita reale da ben tre anni... Curiosamente, nonostante i due formino la coppia "Bevilacqua-Corrente", nessuna acqua minerale li ha ancora contattati per realizzare uno spot...
"Luca era gay e adesso sta con lei"? D'altra parte ce lo vedevate un Commissario gay dichiarato in una fiction italiana trasmessa su Canale 5? Possiamo solo sospettare le spintarelle, i "suggerimenti" e le sollecitazioni che sono piovute dall'alto per modificare questa imbarazzante situazione... E alla fine gli sceneggiatori avranno pensato bene di gettare la spugna... Soprattutto considerando l'arietta che negli anni si è fatta sempre più pesante e senza sbocchi... Giulia Bevilacqua, al riguardo, così si è espressa: “Luca non è proprio gay gay... Direi bisessuale”, e Simone corrente ha aggiunto “Un gay-gay non sarebbe troppo per Sky, ma per Canale 5, alle 20.30, non tutti capirebbero“. Però, guardacaso, in queste fiction ci sono sempre e solo etero etero e nessuno pensa ai gay che potrebbero non capire! E pensare che lo stesso Simone così rispondeva quando, nel 2002, le ragazze dell'ysal gli chiedevano come mai, secondo lui, iniziavano ad aumentare i personaggi gay nei serial televisivi:“Non so, forse perchè l'omosessualità è una realtà mondiale e grazie al progresso civile i gay sono sempre più affermati socialmente e quindi questo si rispecchia anche nella televisione”.
Non fa una grinza.
Allora cosa vuol dire quando i gay in TV cambiano magicamente orientamento? Che cosa rispecchia tutto ciò? E come bisognerebbe interpretare il fatto che il personaggio di Luca Benvenuto è stato reso più "virile" man mano che nella serie acquisiva spessore e popolarità? Il personaggio degli esordi era forse troppo"effeminato" per avere un ruolo di riferimento nel commissariato?Personalmente mi verrebbero da fare riflessioni su riflessioni al riguardo, ma preferisco trattenermi perchè poi scriverei troppo... Comunque, sempre nella solita intervista di Cut For G, le ragazze chiedevano a Simone cosa ne pensava del fatto che nei nostri media il sesso gay è un tabù... Sigh... Da allora a oggi sono passati sette anni, e il pensiero che in questo senso invece di andare avanti siamo andati persino indietro non è esattamente confortante... Anche perchè nel frattempo il resto del mondo va avanti... Eccome se va avanti! Il video qui di seguito non è tratto da un video hard, ma dal serial tedesco Alles Was Zählt, che fra i suoi protagonisti ha anche due gay di nome Deniz e Roman...

Per la cronaca: questo serial in Germania viene trasmesso alle 19,00... Vogliamo commentare? Comunque, giusto per chiudere in bellezza, vi informo che qualche giorno fa negli Stati Uniti è andato in onda un nuovo episodio del serial One Life to Live in cui Oliver, il poliziotto gay interpretato da Scott Evans, si è dichiarato in famiglia...

Paese che vai, poliziotto che trovi... Non so perchè, ma ho la netta sensazione che se Oliver farà carrierà non gli faranno cambiare orientamento sessuale... Voi che ne pensate?

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martedì 22 settembre 2009

LA SEGNALAZIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte...
Se nel fine settimana state dalle parti di Milano vi segnalo che verrà presentato un libro di vignette satiriche a tematica gay decisamente sopra le righe... Cliccate sull'immagine seguente per ingrandirla e leggere i dettagli...
Per la cronaca volevo anche segnalarvi che, dopo il mio appello di qualche giorno fa, avete notato più spesso gli annunci pubblicitari che compaiono in alto a destra e che mi producono 0,5 centesimi per ogni click. Infatti negli ultimi giorni siamo passati da un euro al giorno a quattro euro al giorno. Lungi da me l'idea di pretendere qualcosa da voi o di imporvi di fare qualcosa che non vi va di fare, però se riuscite a mantenere questi ritmi diciamo che questo blog sicuramente godrà di migliore salute. Inoltre volevo segnalarvi anche la mia recensione di BLACK WADE che è comparsa su Gay.It lo scorso week end e che potete leggere CLICCANDO QUI.
In seguito i due autori mi hanno scritto per ringraziarmi... Cari Franz e Andarle: quello che ho scritto lo pensavo davvero e non c'è proprio bisogno di ringraziarmi! Avete realizzato un'opera tecnicamente perfetta e per come la vedo io potrebbe davvero diventare l'anello di congiunzione fra il fumetto d'autore e quello omoerotico.
In ogni caso, siccome gli autori di questo piccolo gioiellino sono alla disperata ricerca di un modo per pubblicare in italiano la loro opera io mi ero fatto avanti per partecipare alla "gara di appalto" tramite la mia libreria su lulu.com. Non so se adesso qualche editore coraggioso si è fatto avanti, ma intanto rinnovo pubblicamente l'invito...
Oltretutto ribadisco che mi irrita molto l'idea che un fumetto simile debba uscire in inglese e francese, ma non nella lingua nazionale dei suoi due autori... E' proprio una questione di principio, non trovate anche voi?
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lunedì 21 settembre 2009

COSE DELL'ALTRO MONDO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
In questo blog credo di aver già parlato a profusione di quanto - spesso - la comunità gay americana riesca a collaborare e sia in grado di valorizzare varie professionalità per raggiungere un fine comune... Più o meno l'opposto di quello che accade qui, dove ogni volta che qualcuno propone qualcosa cerca di coinvolgere (e soprattutto di valorizzare) il minor numero di realtà e di persone possibili per paura che gli venga rubata la scena o che venga promosso qualcuno che non gli garantisce benefici diretti... Con l'aggravante che chi propone questa o quella iniziativa generalmente pretende di poterla portare avanti unicamente con le proprie risorse e con le proprie competenze, senza guardarsi attorno più di tanto e dando per scontato di essere comunque al centro del mondo. Sarebbe interessante mandare tutta questa gente da degli specialisti per tracciare una specie di "profilo psicologico medio" di chi organizza iniziative gay in Italia, e vedere cosa ne salta fuori... In ogni caso tutto ciò contribuisce a rendere l'evoluzione della nostra situazione ancora più lenta di quanto già non sia, non trovate anche voi? Dico tutto questo perchè di recente non ho potuto fare a meno di notare come procede bene l'iniziativa lanciata lo scorso anno dal pornoattore gay Steve Cruz...
Il nostro amico Steve ha un contratto esclusivo con la casa di produzione Raging Stallion come pornoattore, ma non per questo la Raging Stallion gli fa delle storie se collabora con la concorrenza per iniziative di altro tipo. Infatti Steve ha fatto anche da regista per i video della Falcon, e assieme al sito Naked Sword sta promuovendo una campagna dedicata al sesso sicuro chiamata howirol, che promuove attraverso dei preservativi personalizzati con la sua caricatura (ve ne avevo già accennato tempo fa, ricordate?).
Per la confezione del preservativo (che ora viene dato in un elegante astuccio da collezione), non è stato scelto un disegno a caso, ma un disegno realizzato dal famoso illustratore, caricaturista, fumettista e animatore gay dichiarato Glen Hanson... Segno che evidentemente Steve Cruz non ha voluto fare le cose tanto per farle (anche perchè a questo progetto ci tiene sul serio, visto che ha fatto il volontario in associazioni no profit da prima che inziasse a fare il pornoattore). In ogni caso Glen Hanson, che vedete nella foto qui sotto, ha contribuito volentieri a questo progetto, e ovviamente non gli è passato nemmeno per l'anticamera del cervello che poter essere associato a una campagna sul sesso sicuro promossa da un noto pornoattore gay potesse compromettere la sua carriera di animatore o illustratore al di fuori del mondo gay (ha lavorato anche per la Disney)... E badate che sulla confezione di questo preservativo, che viene distribuito anche nei maggiori eventi dedicati all'hard gay, il nome di Glen Hanson compare in bella vista con tanto di sito internet...
Il sottoscritto potrebbe farvi un lungo elenco di artisti italiani che si sarebbero fatti molti più problemi al riguardo, ma d'altra parte parliamo di un artista che ha fatto del suo orientamento sessuale uno dei motori della sua creatività... Tant'è che da sempre si è rivolto al mondo gay, e comunque, anche nei suoi prodotti "non dichiaratamente gay", quel suo tocco di "gayness" era sempre ben visibile... A partire dalla serie animata Spy Groove che aveva ideato per MTV nei primi anni del 2000, e che arrivò a suo tempo anche in Italia...
Certo, se siete appassionati di fumetti gay prima o poi vi sarete imbattuti nelle sue bellissime tavole di CHELSEA BOYS (quattro delle quali sono riuscito a fare tradurre nella nostra lingua sul primo speciale HAPPY BOYS anni e anni fa... Sigh... Un vero peccato che dopo quell'esperienza nessuno abbia più voluto saperne...), però credo che il valore dell'esempio di Glen Hanson sia proprio nella sua coerenza formale anche quando si rivolge ad un pubblico esterno al mondo gay. A questo proposito, giusto per stare in tema, una delle ultime fatiche di Glen è stata la realizzazione di un video musicale per il gruppo electro rock degli Shiny Toy Guns... Siccome questo è il blog che vi segnala quelllo che gli altri non vi segnalano qui di seguito vi posto il video in questione... Prego notare gli omaggi a "Fantasia" di Walt Disney...
Ghost Town

Carino, vero? Forse sarò un po' idealista, ma penso che sarebbe davvero molto bello se anche dalle nostre parti si creassero dei circuiti virtuosi in cui la comunità gay potesse collaborare davvero a tutti i livelli e dove la "gayness" di un'artista fosse valorizzata in quanto tale. Voi che ne pensate?
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domenica 20 settembre 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Il cantante gay dichiarato di questa settimana è svedese e si chiama Dennis Svedberg Hellström, ma il suo nome d'arte è BIMBO BOY... Siccome questa settimana ho parlato di videogiochi e ho citato THE SIMS, oggi vi faccio vedere un video che BIMBO BOY ha realizzato proprio utilizzando questo famoso videogioco di simulazione. Si tratta di un vero e proprio cortometraggio in cui un giovane ragazzo emo si trova contro la madre (che a me ricorda tanto Valdimir Luxuria) dopo che questa ha scoperto che frequenta un ragazzino di colore...

Non è malvagio, vero? Comunque se vi piace BIMBO BOY potete scaricare gratis gli mp3 delle sue canzoni dal suo sito... Un bimbo altruista, non c'è che dire.
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sabato 19 settembre 2009

AGGIORNAMENTO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Come forse avrete notato Robin Hoog è ripartito, e questo segna il mio ufficiale ritorno dopo la pausa (forzata, e non starò qui a spiegarvi perchè) dell'estate. Siccome vale ancora il mio proposito di non annunciare nulla che non sia già sicuro, mi riserverò di aggiornarvi sulle altre cose che riprenderò e/o inaugurerò quando saranno già riprese e/o inaugurate. Comunque non sono sparito nelle tenebre e non ho alcuna intenzione di piantare in asso le mie storie. Intanto volevo giusto ragguagliarvi su questo blog, che pian piano vede aumentare il numero dei suoi visitatori (segno che forse non è poi così malvagio e che magari colma davvero un piccolo vuoto fra i siti e i blog in lingua italiana). Ora la media dei visitatori di aggira intorno ai 300 al giorno e considerando che è un blog gestito da una persona sola non è poi così male. Un po' più ambiguo è il discorso dei click sugli annunci pubblicitari che vedete in altro a destra e che attualmente rappresentano l'unico modo - GRATUITO - per sostenere questo blog (a parte le donazioni che potete fare via paypal, ma quelle non sono gratuite). Su trecento persone che passano di qui ogni giorno quelle che cliccano sugli annunci pubblicitari sono circa una ventina... Considerando che per ogni click a me vengono 0,5 centesimi l'incasso giornaliero si aggira attorno a un euro. Ora: non che io mi stia lamentando o stia facendo richieste strane, però mi dà un po' da pensare che su trecento persone quelle che cliccano sono solo una ventina. Mistero! Ah! Se siete fra quelli curiosi di sapere quante sono state, numericamente, le donazioni che mi sono arrivate via paypal per i miei fumetti e per il blog vi informo che finora (e a partire dallo scorso dicembre) la risposta è "161", ma in queste 161 ho contato anche quelle fatte dalle stesse persone con regolarità. Altra cosa: l'indirizzo della mia vetrina virtuale su lulu.com è cambiato e lo trovate QUI o più precisamente all'indirizzo http://stores.lulu.com/wallyrainbow dove pian piano cercherò di abbellirla e di renderla sempre più funzionale e ricca di novità. Detto questo vi terrò puntualmente aggiornati sulle mie attività, ma non aspettatevi annunci, d'ora in poi riferirò solo le cose che sono già un dato di fatto.
Ciao e a presto!
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venerdì 18 settembre 2009

MAH...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Giusto la scorsa settimana ho pubblicato una e-mail in cui mi si rimproverava di non parlare abbastanza di YAOI e BOYS LOVE manga... Al che io avevo risposto che l'avrei fatto se avessi trovato qualche spunto interessante e in linea con questo blog. Siccome ci tengo ai vostri pareri e penso che le critiche, quando sono costruttive, vadano tenute in debita considerazione, eccomi a parlare proprio di YAOI e BOYS LOVE... Lo spunto mi viene dall'analisi di un curioso fenomeno: mentre in Italia YAOI e BOYS LOVE stanno sparendo progressivamente dal mercato, in Giappone aumentano i manga di questo tipo che in un modo o nell'altro omaggiano il nostro paese, a partire dal titolo... Come nel caso del manga che vedete qui di seguito...
Che dire? Evidentemente all'autrice Momoko Tenzen piace l'Italia e l'italiano. Il manga di per sè rispecchia il tipico canovaccio YAOI (Yoh si accorge che il suo cuore batte sempre più forte quando si trova vicino a Yuta... E da lì parte il classico crescendo sentimental sessuale...), ma il titolo in italiano fa un certo effetto, vero? Il caso di Momoko Tenzen non è certo comunissimo, ma non è neppure isolato. La palma di YAOI più italian friendly, però, spetta a ORSO E INTELLETTUALE e al suo seguito AMATO AMARO (i titoli sono proprio questi!) realizzati qualche anno fa da un autore di sesso maschile (caso molto strano per questo genere) con lo pseudonimo di Basso.
La cosa davvero curiosa è che questi manga si svolgono proprio in Italia e parlano anche della vita privata, o meglio delle vicende yaoi, di alcuni ministri del nostro Governo... E bisogna anche dire che il loro aspetto e qualche nome risulta abbastanza simile a quelli veri. Si tratta di due raccolte di storie tutte più o meno collegate tra loro e tutte con il titolo in italiano perché Basso adora l’Italia, la cultura italiana e sa (più o meno) parlare la nostra lingua. La storia più interessante di "Orso e Intellettuale", forse, è proprio quella da cui prende titolo il volumetto. Molto in breve: l’ex primo ministro Fausto Carraro, magro e non più giovane, si concede parecchie scappatelle con ragazzi carini, giovani e disponibili facendo disperare il suo segretario che teme uno scandalo per via dei paparazzi sempre in agguato.
L’onorevole Carraro è l’intellettuale della storia e disprezza gli uomini trasandati, fino a quando durante una vacanza su un’isola tropicale conosce il fotografo Bruno Baldini: malvestito, con capelli lunghi e barba incolta, che rappresenta "l'orso" della vicenda. Sono anni che Bruno Baldini ammira Fausto Carraro e tra i due scoppia la passione e tra malintesi, discussioni e chiarimenti continueranno a frequentarsi anche dopo essere tornati a Roma. Comunque è molto interessante anche la prima storia del volume, dal titolo “Con te”, in cui Fausto Carraro trascorre una serata con un giovane cameriere che si chiama Neri, che ama uscire con uomini più vecchi, possibilmente con gli occhiali e che possono vantare una bella carriera politica...
Infatti Neri frequenta da tempo un altro politico, Albino Dolci, di un partito opposto a quello di Carraro e gli confida la sua avventura con l’ex primo ministro. Questa confidenza provoca la gelosia di Albino che si rende conto di amare il ragazzo. Dopo una lite, Neri lo cerca per fare pace mentre Albino Dolci sta facendo un comizio per la strada, senza accorgersi che il megafono è rimasto acceso e tutti i passanti hanno sentito. I paparazzi appostati dietro ogni angolo hanno fotografato il loro bacio che la mattina dopo compare sui giornali... Forte, vero? Roba che a pubblicarla in Italia sarebbero andati in tribunale fumettista, editore e - probabilmente - anche il distributore...

Tant'è che Basso si è rifiutato di concedere a Kappa Edizioni i diritti per la pubblicazione del volume: ufficialmente perchè non voleva rischiare di farsi riconoscere (visto che a quanto pare è molto italiano anche nel suo essere "in incognito" quando visita il nostro paese), ma secondo me ha anche rifiutato la pubblicazione italiana per paura di qualche ripercussione poco gradevole...
E vista l'arietta che tira non mi sentirei di dargli torto... Certo i suoi politici così longilinei, slanciati, giovanili e dai modi così "raffinati" (d'altra parte parliamo pur sempre di un manga YAOI), molto difficilmente potrebbero essere associati alla nostra attuale classe politica... Così come è difficile ipotizzare che un ragazzo piacente che va a letto con loro lo faccia per amore o anche solo per una passione disinteressata... Tuttavia la prudenza non è mai troppa, e non me la sento di condannare Basso per la sua scelta. In ogni caso in tutto ciò c'è una sottile ironia, visto che - mentre da noi pubblicare fumetti a tema gay con scene di sesso è ancora un mezzo tabù - in Giappone sono arrivati a pubblicarne diversi ambientati dalle nostre parti... Persino Gengoroh Tagame ha ambientato alcune storie nel nostro paese, esplorando anche diverse epoche storiche... Come ad esempio nel caso di VIRTUS, ambientata fra i gladiatori romani...
Che dire??? Se non altro, se in Italia nessuno ha il coraggio di produrre storie che raffigurano esplicitamente la sessualità gay, perlomeno ci pensano i giapponesi a parlare della sessualità gay degli italiani... In tutto ciò c'è una sorta di giustizia poetica, non trovate?
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