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mercoledì 27 febbraio 2013

BACIO DI LINGUA!

Ciao a tutti, come va?
A costo di sembrare monotono oggi devo proprio tornare a parlare della coppia Howlett/Hercules di X-TREME X-Men, anche perchè ne stanno parlando tutti, e non solo sui siti di fumetti. Il motivo è molto semplice: sul numero 10 della serie (uscito la scorsa settimana) la loro relazione viene ufficializzata in maniera direi definitiva, visto che in un flash back i due si dedicano ad un bacio molto appassionato ed inequivocabile...
 Ovviamente, essendo una notizia abbastanza ghiotta - non foss'altro perchè è il primo bacio fra due supereroi muscle bear - i siti gay (persino quelli italiani) si sono buttati a pesce sulla notizia senza specificare che si tratta di un Wolverine e di un Hercules appartenenti ad una realtà parallela, e altrettanto ovviamente non hanno specificato che non era esattamente un colpo di scena... Visto che la relazione fra i due personaggi era palese già da qualche mese, come peraltro avevo segnalato su questo BLOG. Tantopiù che il Wolverine e l'Hercules dell'universo MARVEL ufficiale (la cosiddetta realtà 616) hanno sempre avuto una conoscenza superficiale e caratterizzata da risse e prove di forza più o meno amichevoli...
Sia come sia X-TREME X-Men #10 è interessante anche per un'altro motivo... Quale? Nella pagina del flash back in cui compare questo bacio (che probabilmente diventerà storico) si dice anche che il suddetto bacio ha indisposto Zeus, il padre degli dei, e non tanto perchè era un bacio fra due uomini - visto che, si specifica, gli dei sono notoriamente polisessuali - quanto per il fatto che solo Zeus vuole avere l'esclusiva delle relazioni fra dei e uomini... Così il padre degli dei punisce i due fidanzatini esiliandoli nel Tartaro (uno dei posti più trucidi della mitologia greca)...
Ora: per chi conosce la mitologia greca in questa pagina ci sono molti strafalcioni... Visto che le scappatelle fra dei e uomini non erano compiute dal solo Zeus, e fondamentalmente quelle delle altre divinità gli erano indifferenti. Inoltre Hercules era figlio di Zeus e di una mortale, quindi il comportamento di Zeus non avrebbe avuto comunque senso, a meno che  - in effetti - non si fosse a sua volta invaghito di Howlett... Mhhh... Interessante ipotesi... D'altra parte anche questo Zeus è la versione alternativa di quello ufficiale, quindi tutto può essere. Quello che però volevo sottolineare è che si dice chiaro e tondo che gli dei erano polisessuali (so che avrei potuto tradurre letteralmente con "poliamorosi", o magari usare "poliaffettivi", ma secondo me non rendeva l'idea, anche perchè in italiano il termine "poliamore" non si usa).
Certo non c'è niente di nuovo in questa affermazione, ma nel mondo dei fumetti non è una cosa da dare per scontata, soprattutto nei fumetti popolari che mirano ad un vasto pubblico. Complimenti, quindi, alla MARVEL e ai suoi autori per questo ulteriore passo lungo la via dello sdoganamento dell'omosessualità. Tuttavia il mio pensiero, inevitabilmente, è andato alla recente esperienza di MYTICO!, la serie di allegati a fumetti del CORRIERE DELLA SERA, anche perchè - potere delle coincidenze - la rivista FUMO DI CHINA ha appena pubblicato un'intervista al suo curatore Fabio Licari...
Nella suddetta intervista Fabio Licari parla dell'adattamento del personaggio di Achille per la serie e dice così:

"Narrativamente parlando il suo rapporto con Patroclo era una montagna per i lettori più giovani, penso brillantemente scalata".

Forse sbaglio, ma le vette si scalano brillantemente quando ci si sale sopra e non quando si resta nel campo base per paura di rotolare giù. Poniamo anche che parlare esplicitamente della relazione fra Achille e Patroclo fosse un problema: c'erano mille e più modi per far capire che fra i due c'era un rapporto che andava al di là dell'amicizia, e vissuto alla luce del sole, senza bisogno di entrare in dettagli piccanti... Anche perchè i "lettori più giovani" di oggi, in una società civile, avrebbero proprio bisogno che occasioni come questa servissero a fargli capire che il rapporto fra Achille e Patroclo (e, per estensione, il rapporto fra tutti gli "Achille e Patroclo" del mondo) non deve essere considerato una montagna...
Ma forse è chiedere troppo.
Per fortuna gli stessi "lettori più giovani" oggi sono liberi di andare in edicola e comprarsi il matrimonio di Northstar e - fra meno di un annetto - anche l'edizione italiana della storia in cui Howlett ed Hercules si baciano appassionatamente...
Paese che vai, fumetto che trovi.
Alla prossima.

lunedì 25 febbraio 2013

BOICOTTATO!

Ciao a tutti come va?
Qualche giorno fa vi avevo parlato di come una recente scelta della DC Comics, e cioè quella di trasformare lo scrittore anti gay Orson Scott Card in uno sceneggiatore di Superman, aveva scatenato delle reazioni molto aspre da parte della comunità gay americana e da parte di tutti quelli che ne condividono le battaglie. Siccome, evidentemente, non si trattava di un fuoco di paglia, oggi volevo aggiornarvi nel dettaglio, anche perchè a quanto mi risulta il web italiano non lo ha ancora fatto...
Infatti, che ci crediate o no, questa notizia ha portato alla presa si posizione di diverse fumetterie, che hanno deciso di non esporre gli albi scritti dal suddetto scrittore, e in qualche caso di non farli neppure arrivare. Zeus Comics di Dallas, fumetteria nota per aver ospitato anche una sit-com gay friendly VARIANTS (che trovate su youtube), è stata la prima...

Seguita da Whatever Store di San Francisco, Gorilla King Comics di Baltimora e altri ancora. La cosa secondo me interessante è che la protesta si sta estendendo anche al di fuori degli USA, visto che è di qualche giorno fa la notizia che anche la fumetteria canadese Comic Book Shoppe di Ottawa ha deciso di aderire alla protesta. Il proprietario della suddetta fumetteria, che si chiama Rob Spittall (che vedete nella foto sotto e che probabilmente ha qualche antenato in comune con Alessandro Cecchi Paone), è stato inamovibile...
A proposito dello sceneggiatore incriminato, infatti, ha proprio detto che:

 "Questo è un uomo che vuole criminalizzare l'omosessualità. Superman è un personaggio di riferimento per tantissimi gay. É un personaggio che si distingue per i suoi ideali di verità, giustizia e libertà per tutti, e per la sua voglia  di conoscere e imparare, tutte cose che ha saputo trasmettere anche a me. Per quel che riguarda Orson Scott Card... Sono rimasto stupito di scoprire che  la DC lo ha assunto sul serio. Sto dicendo ai miei clienti che voglio boicottare questi fumetti. Ovviamente sono liberi di decidere se acquistarli  o meno, ma li preghiamo gentilmente di non farlo".

Notevole, vero? Probabilmente non farà troppa fatica a raggiungere il suo intento, anche perchè la sua fumetteria è abbastanza vicina al quartiere gay di Ottawa, però è comunque interessante notare che certe fumetterie prendono una posizione così netta ancora prima di verificare se i fumetti in questione avranno contenuti omofobi oppure no.
E comunque la protesta non finisce qui: è in atto anche una petizione online (promossa dall'associazione gay ALL OUT) per scuotere le coscienze della DC Comics, che finora ha raccolto oltre 15.000 firme, ma l'obbiettivo è di raggiungere le 25.000 al più presto. Se volete sottoscriverla anche voi potete CLICCARE QUI per andare alla pagina dedicata... Per la cronaca: l'associazione ALL OUT è specializzata nelle petizioni online per sostenere la causa gay, e qui si vede (ancora una volta) quanto sono più avanzate le associazioni gay degli altri paesi rispetto alle nostre... Anche solo per il fatto che si dividono per aree di intervento senza pestarsi i piedi a vicenda... Il che, forse, spiega anche perchè nelle altre nazioni sono tanto più avanti di noi in fatto di diritti gay.
Da notare che, fra tante reazioni adirate, ce n'è stata anche una decisamente più conciliante e - probabilmente - interessante. Il famoso scrittore di fantascienza David Gerrold (noto anche per il suo contributo alla saga di Star Trek, e che vedete nella foto sotto), ha proposto alla DC Comics di realizzare una specie di par condicio...
Visto che la DC Comics farà scrivere Superman da un suo collega omofobo, lui si è fatto avanti - in quanto gay dichiarato - per scrivere qualche avventura del personaggio e rendere la situazione più equilibrata. Molto salomonico, direi... Quel che è certo è che episodi come questo sono emblematici di una realtà davvero molto diversa dalla nostra, a cui forse bisognerebbe guardare con più attenzione per capire come muoversi...
Voi che ne pensate?

sabato 23 febbraio 2013

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti, come va?
Siccome in Italia ci sono delle votazioni importanti, questa settimana mi sono ingegnato per trovarvi non solo un cantante gay dichiarato che in Italia nessuno si fila, ma anche un cantante gay dichiarato che ha anche provato - senza successo, per la verità - di entrare nel Parlamento del proprio paese: mi riferisco al cantante bulgaro di etnia rom Васил Трaянов Боянов (ok, ve lo traduco: Vasil Trayanov Boyanov), meglio noto come Azis...
Lui è nato nel 1978, e ha iniziato una brillante carriera nel mondo della musica pop-folk bulgara (e più in generale della chalga balcanica) a partire dal 1999, non facendo mai mistero della propria omosessualità e anzi cercando si sfruttare la cosa in maniera molto provocatoria... Cosa che in effetti ha contribuito a renderlo molto famoso e a fargli vincere parecchi premi, e nella classifica dei cantanti bulgari più famosi di tutti i tempi si è classificato alla posizione numero ventuno!
Dopo la sua infelice esperienza politica, nel 2005, ha comunque continuato ad attirare l'attenzione su temi scottanti: nel 2006 ha sposato il suo compagno (anche se i matrimoni gay in Bulgaria non sono riconosciuti) e nel 2007 è diventato papà di una bella bambina, avuta tramite l'inseminazione artificiale e con la collaborazione della sua migliore amica.
Come potete intuire un personaggio del genere, in una nazione come la Bulgaria, è perennemente al centro dell'attenzione, e in un modo o nell'altro - fra polemiche e continui cambi di look - contribuisce a mantenere viva l'attenzione sulla sua categoria (anche per il fatto che in diverse occasioni ha collaborato con le associazioni gay)... Trasformando le sue provocazioni in un manifesto di libertà. Presumo che molti di voi non conoscano il bulgaro e la musica bulgara, quindi per farvi un'idea più precisa oggi vi propongo ben tre brani di questo artista... Uno in cui ha i capelli neri... Uno in cui li ha rossi... Uno in cui li ha biondo platino... Scommetto che ora il vostro concetto di kitch non sarà più lo stesso... Alla prossima!

venerdì 22 febbraio 2013

PAR CONDICIO...

Ciao a tutti, come va?
Ultimamente, più che un BLOG, questo mi sembra un sito di partecipazioni nuziali, tuttavia certe notizie vanno comunque riportate, anche perchè sono un segno dei tempi che cambiano. Sul numero 17 della testata dedicata a Batwoman, in uscita in questi giorni negli USA, anche la prima supereroina lesbica dichiarata titolare di una serie a fumetti si è decisa a fare una proposta di matrimonio... E più precisamente al capitano Maggie Sawyer della polizia di Metropolis...
D'altra parte i rapporti a distanza (Batwoman, come buona parte della cosiddetta bat-famiglia opera a Gotham City) non possono continuare all'infinito senza fare delle scelte... E sicuramente Kathy Kane, alias Batwoman, non è una che perde tempo. Ora bisognerà vedere se il suddetto matrimonio andrà a buon fine, anche se - sinceramente - se da una parte mi fa piacere che ci sia anche una supereroina lesbica sposata, dall'altra inizio a pesare che tutta questta voglia di diventare gay friendly a tutti i costi potrebbe portare a qualche scelta avventata... Dopotutto Batwoman è un personaggio cupo e tormentato, e sinceramente non ce la vedo molto a condurre una felice vita matrimoniale...
Forse sbaglio, ma credo che stavolta alla DC si stiano infilando in un vicolo cieco: se si sposa non può avere un matrimonio felice (e comunque sarebbe un matrimonio perlomeno molto ingombrante e difficile da gestire), se non si sposa potrebbe cadere nello stereotipo dell'omosessuale infelice. C'è poi l'opzione del fidanzamento/matrimonio con tragedia che lo tronca bruscamente (come è appena successo con Green Lantern/Alan Scott su Earth-2, quindi escluderei che a Batwoman possa capitare lo stesso) e del matrimonio con successiva separazione, ma in questo caso potrebbe sembrare che il matrimonio di Batwoman servisse solo allo scopo di arrivare alla sua conclusione... Quindi sinceramente non saprei cosa pensare. Tra l'altro a complicare parzialmente il tutto c'è il fatto che recentemente Batwoman ha iniziato a lavorare in coppia con Flamebird (sua cugina Bette Kane)...
Anche se tecnicamente questo non implica nulla (anche perchè le due non vanno esattamente d'amore e d'accordo, e comunque Flamebird è etero), è anche vero che rende la situazione un po' più difficile da gestire, visto che Batwoman non vivrà la maggior parte delle sue avventure con sua moglie, ma con un'altra... Creando una serie di dinamiche narrative (e di coppia) un po' disfunzionali...
Staremo a vedere...
Comunque in effetti di supereroine lesbiche regolarmente sposate non ce ne sono, quindi bisognerà ovviare, prima o poi...
Alla prossima!

mercoledì 20 febbraio 2013

DAVVERO TUTTO QUI?

Ciao a tutti, come va?
Considerando che in questi giorni le edicole italiane verranno abbellite dall'albo Panini che in copertina sfoggerà il matrimonio di Northstar, non posso proprio fare a meno di segnalare un fumetto italiano che ne condividerà gli spazi (anche perchè da febbraio è diventato bimestrale) e che - in un certo senso - inizia a toccare l'argomento omosessualità. Mi riferisco al numero 3 di DAVVERO, la serie scritta da Paola Barbato e trasmigrata dal web ad una versione cartacea più "diluita" con Star Comics, che in teoria dovrebbe essere la versione riveduta e corretta di quella online...
Parlo del numero 3 di DAVVERO perchè, come mi ha fatto notare un insostituibile lettore di questo BLOG, ripropone la scena (già vista sul web) in cui la sprovveduta protagonista Martina deve vedersela con le giocose avances lesbiche della sua nuova compagna di stanza, la misteriosa - e più vissuta - Selena...
Dico "giocose" perchè, di fatto, Selena impersona  la classica lesbica-allupata-da-film-porno-per-etero con l'intento di mettere in imbarazzo Martina, per la quale prova un'istintiva simpatia, e si intuisce subito che nonostante l'ambiguità del personaggio, e i suoi tanti misteri, sta solo scherzando... Fin qui nulla di male, anche perchè fare la lesbica allupata per scherzo non è reato. Peggio sarebbe stato se lei si fosse scoperta una lesbica reale e fosse stata dipinta come un personaggio che vuole approfittarsi dell'ingenuità di Martina... Comunque è evidente che la sceneggiatrice si diverte molto a giocare col personaggio di Selena, e nella versione online del fumetto - in cui la storia è andata più avanti - si diverte ad insinuare il dubbio ancora a lungo...
Selena c'è o ci fa? É iperprotettiva con Martina o è solo gelosa? Diciamo che alla fine, senza entrare troppo nel dettaglio (se volete le 70 puntate online di DAVVERO sono comunque disponibili CLICCANDO QUI), si scopre che Selena è molto gay friendly (balla anche sui carri del Gay Pride), ma che è eterosessualissima... Nella migliore tradizione dei fumetti italiani, in cui la componente omosessuale finisce per essere tenuta a debita distanza dai personaggi principali. Il punto, però, non è questo. DAVVERO può anche essere un fumetto originale e interessante, però se continuerà a seguire il canovaccio della versione online probabilmente riserverà più di qualche delusione ai lettori LGBT...
Perchè dico questo? Al di là delle capacità di Paola Barbato come sceneggiatrice, che è comunque brava a sviluppare questo romanzo di formazione dei giorni nostri, speravo che nella versione cartacea ci potesse essere la possibilità di vedere qualcosa di più e di meglio dal punto di vista LGBT, ma inizio a pensare che dovrò ricredermi... E se i miei timori saranno fondati dovrò prendere atto che anche Paola Barbato (foto sotto) - purtroppo - è una "di quelli"...
Quelli chi, vi chiederete voi? Vediamo un po' come posso spiegarmi: nel corso della storia presentata online Martina, che è di Brescia, va a vivere a Milano e poi a Bologna, e ad onor del vero - oltre a Selena - conosce altre "finte lesbiche presunte" e diversi gay: drag queen, vetrinisti e via discorrendo... Tutti peraltro abbastanza in là con gli anni. Non incontra gay e lesbiche suoi coetanei, pur vivendo le sue esperienze in città che nei fatti strabordano di omosessuali di tutti i tipi e di tutte le età, e anche se il corteo del Gay Pride viene citato con affetto, l'unico modo con cui Martina si relaziona col mondo gay è tramite un'amica di Selena che fa la sarta per drag queen (ma le drag queen non sono famose anche perchè si fanno i vestiti da sole???)...
Anche in questo non c'è nulla di male, per carità, però... Però sembra proprio che Paola Barbato sia una di quelli che, per quanto gay friendly, non riescono ad uscire dai soliti stereotipi e che forse - per una questione di età anagrafica - non hanno dimestichezza con la realtà metropolitana dei ventenni di oggi... Intendiamoci: Paola Barbato non è anziana come tanti sceneggiatori italiani (è nata nel 1971), ma la sua generazione non è quella dei ventenni di oggi, che in città come Milano e Bologna interagiscono col mondo gay in maniera molto diversa da quella rappresentata nel suo fumetto... E che - soprattutto - nelle grandi città hanno modo di verificare che il mondo gay non si riduce a drag queen e vetrinisti, senza voler nulla togliere a queste due categorie di persone, ovviamente...
Un fumetto come DAVVERO, da questo punto di vista, sarebbe stato più credibile nei primi anni '90, quando davvero il livello di visibilità fra i gay ventenni era molto basso e gli unici gay visibili erano quelli più appariscenti, ma adesso risulta un po' anacronistico... Anche perchè, se Selena è davvero così gay friendly e trasgressiva, è statisticamente IMPOSSIBILE che non abbia un variegato campionario di amicizie gay della sua età da presentare a Martina... Soprattutto considerando che le due amiche vivono assieme a Milano e a Bologna, città note per la gran quantità di gay e lesbiche under 30 che vi si trasferiscono ogni anno e che vivono la loro condizione con crescente naturalezza, seppur fra mille contraddizioni...
Intendiamoci: non sto dicendo che DAVVERO è un fumetto brutto o scritto male, però dal punto di vista LGBT risente un po' del fatto che parla di una generazione a cui la sua autrice non appartiene più, e che probabilmente non ha modo di frequentare. E così, tanto per cambiare, ci ritroviamo con l'ennesimo fumetto italiano che, dal punto di vista gay e lesbico - nonostante le buone intenzioni - è proiettato verso il passato, e non verso il futuro... Con una protagonista il cui scopo, paradossalmente, era proprio quello di entrare nella vita "reale" per lasciarsi alle spalle la bolla di bambagia in cui la propria famiglia la imprigionava...
Peccato per questa ennesima occasione mancata.
Ovviamente potrei sbagliarmi e la versione cartacea di DAVVERO potrebbe riservare qualche sorpresa... Anche se, sinceramente, mi sembra un po' improbabile...
Voi cosa ne pensate?

lunedì 18 febbraio 2013

PANINI E MATRIMONI GAY

Ciao a tutti, come va?
Sembra proprio che il prossimo 21 febbraio i matrimoni gay arriveranno anche in Italia, anche se solo in edicola e solo attraverso le pubblicazioni italiane dei fumetti MARVEL... Infatti l'albo con il famosissimo matrimonio gay di Northstar, che tanto ha fatto discutere lo scorso giugno, verrà distribuito proprio fra qualche giorno.
Per l'occasione la Panini ha anche lanciato una simpatica iniziativa molto gay friendly: infatti - come già avvenuto negli USA - pubblicherà un'edizione con copertina speciale in versione album di nozze, ma questa copertina in Italia avrà un'applicazione inedita. Infatti la Panini propone un concorso abbastanza inedito: infatti nello spazio vuoto della copertina versione album, i lettori potranno inserire la foto del proprio matrimonio, o del matrimonio che vorrebbero fare, anche nel senso LGBT del termine, per poi caricare il tutto sul sito Panini Comics all'indirizzo http://www.paninicomics.it/web/guest/fanart.
Dopo aver inserito la foto (che dovrà essere in formato jpg o gif e non dovrà superare il limite di 300 KB con una larghezza massima non superiore ai 500px), un team la valuterà e la manderà on line nel giro di qualche ora. Le foto migliori verranno premiate con dei fumetti (con una copia di The Wedding of Cyclops and Phoenix e una copia dell'Omnibus italiano Colors, gli Eroi Marvel), ma al di là del concorso in sè direi che questa sarebbe una bella occasione per inondare il sito di foto di coppie gay e lesbiche... Cioè... Sarebbe una bella occasione se in Italia gli appassionati omosessuali di fumetti fossero sufficentemente emancipati e se le associazioni LGBT fossero sensibili a questo genere di cose... Il che, purtroppo, non è una cosa da dare proprio per scontata.
In effetti, se proprio devo essere sincero, ho segnalato la cosa alla mailing list di Arcigay qualche giorno fa, e non c'è stata alcuna reazione, come se avessi scritto una poesia sumera in alfabeto cuneiforme... Ma tant'è... Quando questo albo è uscito negli USA c'è stata gente che ha colto l'occasione per celebrare matrimoni gay in fumetteria (negli stati americani dove era legale farlo, ovviamente), o per replicare la cerimonia avvenuta nel fumetto in versione live, riuscendo a coinvolgere centinaia di persone in cosplay...
In Italia, invece, è altamente probabile che l'uscita di questo albo, che peraltro è prevista in tutte le edicole e pertanto DOVREBBE avere un valore simbolico supplementare, sarà accompagnata dall'assordante silenzio della comunità LGBT italiana e in particolare da quello delle associazioni che la dovrebbero rappresentare.
E questo è un peccato...
Però tutto ciò potrebbe anche offrire qualche spunto di riflessione particolarmente interessante.
Voi cosa ne pensate?

sabato 16 febbraio 2013

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti, come va?
Proprio oggi si chiude l'ennesima edizione del Festival di Sanremo che, per chi non lo sapesse, è considerato tradizionalmente il più prestigioso festival della canzone italiana. Siccome io in questo BLOG ho una rubrica dedicata ai cantanti gay dichiarati che in Italia non si fila nessuno, mi sembrava doveroso agganciarmi a Sanremo per fare una piccola riflessione sulla situazione dei cantanti gay dichiarati nel nostro paese... A Sanremo 2013, ad esempio, c'era qualche cantante gay DICHIARATO? No. Di gay si è parlato tanto, di noti cantanti gay NON dichiarati ce n'erano diversi e c'è stato persino un giovane cantante che ha portato una canzone d'amore a tema gay che raccontava dell'esperienza "avvenuta ad una persona a lui molto vicina"... Ma nessun artista che sfidasse direttamente il terribile tabù dell'omosessualità. E in questo scenario surreale gli unici gay dichiarati che sono comparsi sul palco sono stati una coppia che si è espressa attraverso dei cartelli e il compagno di un cantante gay famosissimo, che però è morto l'anno scorso e che in vita ha scelto di vivere sempre la sua omosessualità nell'ombra. Oltretutto la coppia di cui sopra, che pure si doveva sposare a San Valentino, non ha avuto il permesso di baciarsi, come aveva fatto nel video di youtube che è stato riproposto in versione ridotta sul palco.
Meglio di niente, certo, e sempre meglio di quando si presentavano cantanti che inneggiavano ai gay che potevano diventare eterosessuali, però qualcosa non torna... Anche perchè la sensazione è che i cantanti gay italiani, pur di andare sul palco a Sanremo e diventare un po' più famosi, non si fanno problemi a nascondere e reprimere la propria omosessualità... Finendo per lanciare un messaggio che non è poi tanto positivo, diciamo. Così, siccome questo è un BLOG alternativo, oggi volevo presentarvi un giovane cantautore gay dichiaratissimo, che proprio non ne vuole sapere di compromessi: Jeb Havens...
Lui è di San Francisco, e la sua carriera è iniziata nel circuito dei piano bar e dei locali di musica dal vivo, e in particolare nei locali gay che offrono questo tipo di intrattenimento. In effetti lui ha iniziato a scrivere musica da quando aveva 10 anni, e la passione col tempo si rinforzata al punto da spingerlo a tentare la fortuna investendo i suoi risparmi in un impianto di registrazione personale, magari un po' modesto, ma che gli consentisse di produrre la sua musica senza dover render conto a nessuno delle proprie scelte.
E infatti da qualche anno i suoi brani melodici autoprodotti, e la sua bella voce, si stanno facendo conoscere anche al di fuori del circuito dei locali gay, grazie soprattutto a youtube, dove da qualche anno è presenza fissa e su cui propone i video dei brani che registra nella sua sala di incisione personale... Ricavata nel guardaroba del suo appartamentino! Chi l'ha detto che per diventare famosi e seguire la propria passione bisogna per forza scendere a compromessi? Questo cantante ha un rapporto talmente trasparente con la sua omosessualità che, ad esempio, fino a qualche tempo fa ha avuto anche una bella relazione sentimentale con il noto gay porn performer Conner Habib...
In ogni caso, per dimostravi che il talento di un cantante non si misura dalle sue presenze su questo o quel palcoscenico, oggi vi presento una delle sue belle canzoni d'amore direttamente dal suo guardaroba, giusto per dimostrare che non sono i lustrini, i fotografi e le orchestre che decidono se una canzone d'amore può arrivare al cuore oppure no...
Non so cosa ne pensate voi, ma vi suggerisco di ascoltarla chiudendo gli occhi, e di fare altrettanto con le canzoni di Sanremo di quest'anno...
Poi sappiatemi dire...
Alla prossima.

venerdì 15 febbraio 2013

UN MONDO CHE (IN ITALIA) NON C'É...

Ciao a tutti, come va?
Anche oggi mi tocca segnalare qualcosa che arriva dagli USA, ma d'altra parte se i nostri amici americani sono tanto attivi sul fronte delle notizie gay non è penso proprio di dovermi sentire in colpa... Anzi, l'episodio che vado a segnalarvi oggi direi che è un ottimo esempio di come certe cose potrebbero andare, a prescindere dal fatto che sia avvenuto negli USA. Partiamo dall'inizio: di George Takei, alias il signor Sulu di Star Trek, ultimamente mi sono trovato a parlare spesso...
Infatti, nel suo caso, il coming out gli ha dato una popolarità che forse non aveva mai avuto nemmeno in gioventù. Nell'ultimo periodo, in particolare, con l'emergere di una cultura giovanile che ha trasformato l'immaginario fantastico in una fucina di icone di vario genere, il fatto che lui fosse anche gay dichiarato lo ha reso una musa ispiratrice per molti fumetti che volevano creare una figura di gay credibile, o che magari cercassero un gay famoso e realmente esistente da inserire nelle loro storie... Così abbiamo avuto il suo sosia quasi omonimo in Dick Tracy e la sua trasposizione a fumetti in Kevin Keller...

E ovviamente questo ha comportato che iniziasse anche a girare fiere e fumetterie per firmare i fumetti in cui compare... Magari in compagnia di Dan Parent, che oltre ad avere avuto la bella idea di creare Kevin Keller ha deciso di farlo interagire con George Takei, che per Kevin è sempre stato un idolo e un riferimento importante...
Perchè riparlo ancora una volta di Goerge Takei? Perchè a volte può capitare che la realtà vada a braccetto con l'immaginazione, e che magari nella TV americana ci sia un modo di parlare di omosessualità completamente diverso da quello a cui siamo abituati... Anche perchè è anche il modo di vivere l'omosessualità ad essere diverso... E, siccome penso che il confronto sia importante, tutto questo mi serviva per introdurvi il caso di Jacob Rudolph, il tipico ragazzotto americano che sogna di diventare un attore, e che quando ha ritirato un premio teatrale nel suo liceo ha colto l'occasione per fare coming out davanti a tutta la sua scuola e per dichiarare che George Takei per lui è un mito, anche per il modo con cui non ha voluto nascondersi, mettendosi in gioco in prima persona per i diritti gay...
Il suddetto video, che inizialmente doveva rivolgersi solo ai suoi amici e conoscenti, ha finito per attirare quasi 2 milioni di persone, anche e soprattutto perchè la reazione entusiasta e solidale degli altri studenti era una bella prova di come i tempi stanno cambiando. La cosa interessante, però, è che anche a causa del grande successo di questo video, Jacob è stato invitato a parlare della sua esperienza in TV e gli autori della trasmissione gli hanno fatto la carrambata di portargli in studio proprio George Takei... E qui di seguito potete vedere la sua reazione...
Forse tutto questo non entrerà nella storia della televisione, però secondo me è interessante notare l'approccio a tutta la questione, e il fatto che tutto ruota attorno ad un attore gay dichiarato che è diventato famoso grazie ad una serie di fantascienza degli anni '60, che evidentemente resta un cult anche per le nuove generazioni. E non ho potuto fare a meno di pensare che vedere tutto questo nel nostro paese sarebbe più fantascientifico di un'intera stagione di Star Trek. Poniamo anche che uno studente riceva un premio per il corso di teatro che porta avanti al liceo, e poniamo anche che arrivi a fare coming out durante la premiazione davanti a tutta la scuola passandola liscia, quale potrebbe essere l'attore di riferimento che potrebbe citare??? Credo sia da questi piccoli dettagli che si può capire meglio che, se la cultura è un concetto che cambia da nazione a nazione, è anche vero che anche il concetto di cultura gay non è da meno...
Forse se ci fosse più consapevolezza al riguardo sarebbe anche più facile lavorare per cambiare in meglio le cose... Voi che ne pensate?

mercoledì 13 febbraio 2013

BENVENUTI NEL REGNO DI OZ!

Ciao a tutti, come va?
Come forse avrete notato in questo BLOG mi diverto anche a segnalare quei film che sembrano fatti apposta per dimostrare che il pubblico gay viene tenuto in crescente considerazione da parte delle grandi case di produzione hollywoodiane. Ovviamente i soliti disfattisti cercano in mille modi di minimizzare il fenomeno, ma il film che vi vado a segnalare oggi sembra particolarmente indicato per confermare la teoria secondo cui la cultura gay non è affatto ignorata dalle nuove produzioni. Infatti sto parlando di un film Disney che uscirà presto sul grande schermo: Oz the Great and Powerful, e cioè il prequel non ufficiale de Il Mago di Oz...
Anche su queste pagine ho scritto in più occasioni del come e del perchè Il Mago di Oz sia diventato un cult per la comunità gay americana, ma forse vale la pena di rinfrescarvi la memoria. Quando venne prodotto il primo film in technicolor dedicato al racconto scritto da L.F. Baum nel 1900 la comunità gay se la vedeva proprio male, e in effetti la sua rappresentatività nel mondo del cinema era pressochè nulla. Però il film del 1939 con Judy Garland nel ruolo di Dorothy, con la scusa del contesto fiabesco, presentò vari personaggi che avevano caratteristiche tipicamente omosessuali (perlomeno secondo la mentalità del periodo), e che avevano un ruolo positivo...
Oltretutto, in un'epoca in cui gli eroi maschili del cinema erano tutti rudi e maneschi, i protagonisti del Mago di Oz risolvevano i loro guai con l'intelligenza, il garbo e la gentilezza: una vera rivoluzione! Il film ebbe un tale impatto che da allora in poi i gay, fra di loro, iniziarono a chiamarsi "amici di Dorothy" e "Oz" divenne sinonimo di luogo in cui gli omosessuali vivevano sereni. Judy Galrand, dal canto suo, divenne un'icona gay e la leggenda narra che le rivoluzioni che diedero il via al movimento gay partirono anche in seguito al nervosismo causato dalla sua dipartita, avvenuta nel 1969... Ma questa è un'altra storia. Quello che mi interessa sottolineare è che, probabilmente, la Disney ha considerato tutto questo, altrimenti davvero non si spiegherebbe perchè - fra tanti attori disponibili - per il ruolo del protagonista abbia scelto proprio un'icona gay come James Franco...
E badate che non parliamo di un attore sexy che ha avuto qualche ruolo in film cult per la comunità gay (come MILK), ma di un personaggio che pur rimarcando la sua eterosessualità non ha mai mancato di dimostrare la sua vicinanza alla causa gay, sottolineando orgogliosamente il suo stato di icona in più occasioni... E divertendosi anche a giocare col suo lato femminile...
Da notare che in quest'ultimo periodo si era parlato di lui anche perchè aveva prodotto un documentario dedicato al mondo della pornografia BDSM, con tanto di abbondanti parentesi esplicite gay, e questo non ha comunque rappresentato un problema per la Disney... Che anzi ha già dato il nulla osta per la realizzazione di una serie di bambole ispirate al film, tra le quali spicca proprio quella dedicata a James Franco nei panni di Oscar Diggs, e cioè il futuro mago di Oz...
Come cambiano i tempi, vero? In ogni caso il film  verrà ditribuito a partire dal prossimo 7 marzo, e quindi potremo verificare presto se ci saranno altri sottotesti gay... Nel frattempo vi lascio con il trailer, che sembra promettere veramente bene...
Alla prossima!

lunedì 11 febbraio 2013

SCELTE CRITICABILI?

Ciao a tutti, come va?
Nonostante le bufere di neve, e i capi religiosi che danno le dimissioni, questo BLOG proverà comunque a segnalarvi notizie meno scontate, e che magari possono offrirvi qualche spunto di riflessione supplementare. Ad esempio: personalmente ho trovato molto interessante la reazione che ha suscitato l'assunzione, da parte della casa editrice DC Comics, dello scrittore Orson Scott Card (foto sotto), perlomeno negli USA.
La DC ha pensato bene di metterlo alla prova su alcune storie di Superman di prossima uscita, e questo ha provocato una piccola insurrezione da parte di buona parte dei sostenitori della DC Comics, e in particolare da parte di quelli omosessuali. Perchè, vi chiederete voi? Il problema nasce dal fatto che il signor Card è un mormone molto noto per la sua posizione intransigente nei confronti dell'omosessualità e dei diritti omosessuali, tanto che dal 2009 fa parte del tavolo dirigenziale della National Organization for Marriage, un gruppo che si batte per impedire che i diritti per gli omosessuali si facciano strada negli USA.
A onor del vero gruppi come il suo non stanno avendo molto successo ultimamente, ma è anche vero che se persone come lui che  si permettono di scrivere - in una rivista dedicata alla comunità mormone - che "il grande segreto dell'omosessualità è che si va diffondendo grazie a stupri e abusi, molestie e perverse seduzioni, e che tanti omosessuali non chiedono di meglio che uscirne fuori", non fanno che buttare benzina sul fuoco dei pregiudizi... Con tutta una serie di effetti sgradevoli. In effetti qualcuno sospetta che la scelta della DC Comics sia stata motivata fondamentalmente dal fatto che questo scrittore vedrà presto trasposta sul grande schermo la sua storia fantascientifica Ender's Game, che peraltro gli fece vincere diversi premi letterari dal 1985 in poi... E la cosa curiosa è che quando la MARVEL decise di trasformarla in una miniserie a fumetti, nel 2008, fu al centro di aspre critiche proprio per aver dato spazio ad un autore apertamente omofobo...
Omofobo della peggior specie, visto che in alcuni suoi racconti ha anche associato l'omosessualità alla pedofilia, dichiarando che per lui i cittadini omosessuali non hanno diritto di essere considerati al pari degli altri. E infatti la paura dei lettori DC è che mettendo le mani su Superman possa finire per toccare l'argomento dando spazio alla sua personale visione della questione. Intendiamoci: tutti, soprattutto negli USA, hanno diritto ad essere liberi di esprimere le proprie opinioni, ma è anche vero che screditare una minoranza basandosi su pregiudizi più o meno religiosi è qualcosa che il mondo del fumetto non tollera più da diverso tempo... Soprattutto se si considera che la minoranza di cui stiamo parlando, e cioè quella omosessuale, ultimamente sta vivendo una specie di età dell'oro per quel che riguarda la sua quota di rappresentanza nel fumetto popolare americano...



 La cosa davvero interessante, però, è che nel caso di Orson Scott Card  per scatenare una mezza sommossa, o perlomeno una forte presa di posizione della comunità gay, è bastato il semplice annuncio della sua prossima partecipazione alle avventure di Superman... A  riprova del fatto che la comunità LGBT americana è molto attenta anche a questi dettagli e non transige quando si mette a rischio la sua onorabilità e la sua legittimità. Non ci è ancora dato di sapere se i timori riguardo a Orson Scott Card siono fondati oppure no, ma SICURAMENTE il mondo degli appassionati americani di comics - e in particolare la sua componente omosessuale - ha dato una bella prova di coscienza civica... E sarà interessante notare cosa succederà se lo sceneggiatore in questione si lascerà prendere troppo la mano.
Sia come sia bisogna notare che quando in Italia i fumetti popolari indugiano in trame che rasentano l'omofobia la tendenza generale è di stare zitti e chinare la testa...
Forse è arrivato il momento di iniziare a sensibilizzare un po' di coscienze anche da noi.
Alla prossima.