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mercoledì 20 febbraio 2013

DAVVERO TUTTO QUI?

Ciao a tutti, come va?
Considerando che in questi giorni le edicole italiane verranno abbellite dall'albo Panini che in copertina sfoggerà il matrimonio di Northstar, non posso proprio fare a meno di segnalare un fumetto italiano che ne condividerà gli spazi (anche perchè da febbraio è diventato bimestrale) e che - in un certo senso - inizia a toccare l'argomento omosessualità. Mi riferisco al numero 3 di DAVVERO, la serie scritta da Paola Barbato e trasmigrata dal web ad una versione cartacea più "diluita" con Star Comics, che in teoria dovrebbe essere la versione riveduta e corretta di quella online...
Parlo del numero 3 di DAVVERO perchè, come mi ha fatto notare un insostituibile lettore di questo BLOG, ripropone la scena (già vista sul web) in cui la sprovveduta protagonista Martina deve vedersela con le giocose avances lesbiche della sua nuova compagna di stanza, la misteriosa - e più vissuta - Selena...
Dico "giocose" perchè, di fatto, Selena impersona  la classica lesbica-allupata-da-film-porno-per-etero con l'intento di mettere in imbarazzo Martina, per la quale prova un'istintiva simpatia, e si intuisce subito che nonostante l'ambiguità del personaggio, e i suoi tanti misteri, sta solo scherzando... Fin qui nulla di male, anche perchè fare la lesbica allupata per scherzo non è reato. Peggio sarebbe stato se lei si fosse scoperta una lesbica reale e fosse stata dipinta come un personaggio che vuole approfittarsi dell'ingenuità di Martina... Comunque è evidente che la sceneggiatrice si diverte molto a giocare col personaggio di Selena, e nella versione online del fumetto - in cui la storia è andata più avanti - si diverte ad insinuare il dubbio ancora a lungo...
Selena c'è o ci fa? É iperprotettiva con Martina o è solo gelosa? Diciamo che alla fine, senza entrare troppo nel dettaglio (se volete le 70 puntate online di DAVVERO sono comunque disponibili CLICCANDO QUI), si scopre che Selena è molto gay friendly (balla anche sui carri del Gay Pride), ma che è eterosessualissima... Nella migliore tradizione dei fumetti italiani, in cui la componente omosessuale finisce per essere tenuta a debita distanza dai personaggi principali. Il punto, però, non è questo. DAVVERO può anche essere un fumetto originale e interessante, però se continuerà a seguire il canovaccio della versione online probabilmente riserverà più di qualche delusione ai lettori LGBT...
Perchè dico questo? Al di là delle capacità di Paola Barbato come sceneggiatrice, che è comunque brava a sviluppare questo romanzo di formazione dei giorni nostri, speravo che nella versione cartacea ci potesse essere la possibilità di vedere qualcosa di più e di meglio dal punto di vista LGBT, ma inizio a pensare che dovrò ricredermi... E se i miei timori saranno fondati dovrò prendere atto che anche Paola Barbato (foto sotto) - purtroppo - è una "di quelli"...
Quelli chi, vi chiederete voi? Vediamo un po' come posso spiegarmi: nel corso della storia presentata online Martina, che è di Brescia, va a vivere a Milano e poi a Bologna, e ad onor del vero - oltre a Selena - conosce altre "finte lesbiche presunte" e diversi gay: drag queen, vetrinisti e via discorrendo... Tutti peraltro abbastanza in là con gli anni. Non incontra gay e lesbiche suoi coetanei, pur vivendo le sue esperienze in città che nei fatti strabordano di omosessuali di tutti i tipi e di tutte le età, e anche se il corteo del Gay Pride viene citato con affetto, l'unico modo con cui Martina si relaziona col mondo gay è tramite un'amica di Selena che fa la sarta per drag queen (ma le drag queen non sono famose anche perchè si fanno i vestiti da sole???)...
Anche in questo non c'è nulla di male, per carità, però... Però sembra proprio che Paola Barbato sia una di quelli che, per quanto gay friendly, non riescono ad uscire dai soliti stereotipi e che forse - per una questione di età anagrafica - non hanno dimestichezza con la realtà metropolitana dei ventenni di oggi... Intendiamoci: Paola Barbato non è anziana come tanti sceneggiatori italiani (è nata nel 1971), ma la sua generazione non è quella dei ventenni di oggi, che in città come Milano e Bologna interagiscono col mondo gay in maniera molto diversa da quella rappresentata nel suo fumetto... E che - soprattutto - nelle grandi città hanno modo di verificare che il mondo gay non si riduce a drag queen e vetrinisti, senza voler nulla togliere a queste due categorie di persone, ovviamente...
Un fumetto come DAVVERO, da questo punto di vista, sarebbe stato più credibile nei primi anni '90, quando davvero il livello di visibilità fra i gay ventenni era molto basso e gli unici gay visibili erano quelli più appariscenti, ma adesso risulta un po' anacronistico... Anche perchè, se Selena è davvero così gay friendly e trasgressiva, è statisticamente IMPOSSIBILE che non abbia un variegato campionario di amicizie gay della sua età da presentare a Martina... Soprattutto considerando che le due amiche vivono assieme a Milano e a Bologna, città note per la gran quantità di gay e lesbiche under 30 che vi si trasferiscono ogni anno e che vivono la loro condizione con crescente naturalezza, seppur fra mille contraddizioni...
Intendiamoci: non sto dicendo che DAVVERO è un fumetto brutto o scritto male, però dal punto di vista LGBT risente un po' del fatto che parla di una generazione a cui la sua autrice non appartiene più, e che probabilmente non ha modo di frequentare. E così, tanto per cambiare, ci ritroviamo con l'ennesimo fumetto italiano che, dal punto di vista gay e lesbico - nonostante le buone intenzioni - è proiettato verso il passato, e non verso il futuro... Con una protagonista il cui scopo, paradossalmente, era proprio quello di entrare nella vita "reale" per lasciarsi alle spalle la bolla di bambagia in cui la propria famiglia la imprigionava...
Peccato per questa ennesima occasione mancata.
Ovviamente potrei sbagliarmi e la versione cartacea di DAVVERO potrebbe riservare qualche sorpresa... Anche se, sinceramente, mi sembra un po' improbabile...
Voi cosa ne pensate?

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