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lunedì 30 novembre 2009

LA LETTERA DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state?
Per prima cosa vi informo che ad ora i vostri click sugli annunci pubblicitari in alto a destra hanno raggiunto quota 69 euro: se entro oggi raggiungiamo i 70 euro mi verranno accreditati il mese prossimo e potrò usarli per pagare la bolletta del telefono (^__^). Tornando a discorsi più pertinenti: per motivi di forza maggiore oggi non parlo dei miei progetti, ma di una lettera che mi è arrivata e che proviene da Silvio Andrei, che è il curatore della linea erotica (quella con il marchio [nu], per intenderci) dell'editore Black Velvet, e cioè l'editore che - bontà sua - per primo sta proponendo Gengoroh Tagame (e i bara manga) in Italia. Nella lettera che mi è arrivata, molto garbata e professionale, Silvio Andrei commentava il mio post sulla distribuzione di RACCONTI ESTREMI e si scusava per il fatto di non avermi fatto arrivare in tempo utile l'avviso della mostra che si teneva presso la Yamato Shop. Tra le altre cose mi ha fatto sapere che la suddetta mostra avrebbe dovuto rientrare in quella sulle stampe erotiche giapponesi di Palazzo Reale, ma l'assessore l'ha esclusa... Viene da chiedesi perchè, visto che nella mostra dei samurai del marzo scorso, sempre a Palazzo Reale, una saletta era dedicata ai robot giapponesi con tanto di modellini in scala... Sigh.. Silvio Andrei mi ha detto che generalmente non interviene su blog e forum, ma nel mio caso ha voluto fare un'eccezione anche perchè, parlando del volume su Gengoroh Tagame, mi ha scritto che:
"Non è stato facile pubblicarlo, abbiamo trovato “dissuasori” lungo il
tempo, tanto più che non essendo noi editori gay, un certo
“compromettersi” non pareva giustificato. Non si capiva che, per
esempio, ci interessano le perlustrazioni “oneste” dell’eros, e un
“autore bravo” merita di essere conosciuto, punto e basta: sia gay o
altro. In queste difficoltà è certo che leggere appassionati e
competenti commenti come i tuoi, qualche effetto corroborante l’ha
avuto nel confortarci."
WOW! Lo prendo come un complimento particolarmente gratificante... Tra l'altro è la prima volta che qualcuno mi dice che sono corroborante (^__^). Certo è che messa giù così sembra proprio che la pubblicazione di questo volume sia stato un vero e proprio parto. A questo proposito vi pubblico l'e-mail che è stata mandata nella newsletter della Black Velvet proprio oggi:

[nu]magazine news(novembre 2009) Difficile reperibilità di Racconti estremi di Gengoroh Tagame! Ricordiamo a quanti sono interessati che il volume è disponibile anche sul nostro sito Internet al solo prezzo di copertina (con pagamento anticipato le spese di spedizione sono a nostro carico). Vedere a questa pagina: http://www.numagazine.it/phpversion/archivikinjiki.php Il volume viene spedito in pacco “anonimo”, la privacy dell’acquirente è quindi tutelata. Questa nostra lettera è a seguito delle informazioni che ci giungono da alcuni lettori: ci sono librerie di fumetti che non “ritengono opportuno” vendere il suddetto volume. Motivi di “opportunità” sui quali troppo si dovrebbe dire. Le “fumetterie” sono un canale fondamentale di distribuzione per cui consigliamo i lettori, quando lo ritengono possibile, di insistere nel farsi arrivare il volume presso la propria “fumetteria” di fiducia. Ricordiamo inoltre che Racconti estremi è in vendita (o ordinabile) anche nelle librerie di “generica” (Feltrinelli, Mondadori, Melbook, ecc.).
Un saluto cordiale

[nu] Black Velvet
casella postale 278
35100 Padova centro (Italy)

e-mail: info@numagazine.it
www.numagazine.it

Forse mi sbaglio, ma credo che questa faccenda stia assumendo i connotati di una questione di principio, se non di una vera e propria battaglia culturale. Da una parte c'è un'editore che ha osato pubblicare qualcosa in controtendenza rispetto al clima che si respira nel nostro paese, e dall'altra c'è una specie di boicottaggio da parte di chi non ha la forza (o - più semplicemente - ha paura) di confrontarsi con la rappresentazione esplicità dell'omosessualità. Premesso che a me non viene in tasca nulla da questa promozione, vi esorto a riflettere sul fatto che - anche se non avete mai comprato fumetti omoerotici e anche se pensate che Gengoroh Tagame sia pesantuccio (ma le storie in RACCONTI ESTREMI sono molto eterogenee) - forse vale la pena fare uno sforzo per sostenere l'iniziativa. Il fatto che questo volume rimanga vittima di una specie di tacito boicottaggio mentre nessuno fa niente potrebbe rappresentare un'ulteriore sconfitta per la comunità gay italiana e per il suo diritto di rappresentanza nelle fumetterie, nelle librerie e presso l'editoria fumettistica. Inoltre, se questa iniziativa avesse poco successo, affosserebbe ulteriormente le possibilità di costituire una nicchia di fumetto gay nel nostro paese. Se poi l'editore è disposto a mandarvelo a casa gratis (e pure in pacco anonimo!) potrebbe essere anche una buona occasione per inaugurare un nuovo circuito di distribuzione "porta a porta" per questo genere di fumetti... Alla faccia delle fumetterie e delle librerie che non ne vogliono sapere di ordinarlo. Che ne dite? Non sarebbe il caso di dimostrare a quelli che pensano che siamo una categoria di pubblico "inopportuna", che possiamo anche fare a meno di loro?
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domenica 29 novembre 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state?
Scommetto che quando ho iniziato a dedicare le domeniche alla presentazione di cantanti gay dichiarati pensavate che avrei esaurito presto le mie proposte... E invece, a quanto pare, non da tutte le parti funziona come nel nostro paese, quindi il materiale non manca. L'artista che vi presento oggi è un chitarrista dalle sonorità abbastanza particolari: si chiama David Vector e il suo sito ufficiale potete raggiungerlo CLICCANDO QUI. Il brano che vi presento oggi si intitola, giusto pstare in tema, OUT OF THE CLOSET.

Ovviamente non c'è bisogno di dirvi che in Italia anche questo cantante non è mai arrivato. Meno male che esiste internet.
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sabato 28 novembre 2009

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state?
Purtroppo la ripresa dei miei fumetti è stata compromessa da un nuovo lutto che sta per verificarsi nella mia famiglia (e il suo avvicinarsi è stato uno dei motivi per cui negli ultimi mesi non sono stato molto puntuale, anche se per scaramanzia non ve l'ho detto fino a questo momento), quindi vi chiedo di sforzarvi di avere ancora un po' di pazienza e di essere comprensivi. Purtroppo, oltre ad essere un'esperienza abbastanza stressante ed emotivamente pesante, in famiglia non siamo tanti e devo dare una mano anche io. Comunque, per tirarci un po' su il morale, oggi volevo segnalarvi un'intervista che è appena comparsa sul noto sito di segnalazioni fumettistiche COMICUS.IT. A quanto pare, ogni tanto, anche in Italia ci si ricorda che ci sono fumettisti gay e personaggi gay, anche se - purtroppo - è necessario che abbiano a che fare con grandi editori per essere notati... E infatti COMICUS ha avuto la bella idea di intervistare il simpatico Tim Fish, che vedete nella foto qui sotto davanti a un poster che riproduce il suo fumetto gay più popolare...
L'occasione è stata offerta dalla pubblicazione di una storia interamente realizzata da Tim Fish e dedicata al primo supereroe che ha fatto coming out (nei primi anni 90), e cioè il mutante marvel Northstar. Mi fa piacere che in Italia qualcuno, a parte me, si sia accorto di lui. Curiosamente si parla ben bene anche del rapporto fra lui - in quanto disegnatore gay - e il personaggio gay che ha dovuto caratterizzare. L'intervista realizzata da COMICUS dovete CLICCARE QUI.
Fortunatamente si sono ricordati di citare l'unica pubblicazione di Tim Fish in Italia, sull'antologia HAPPY BOYS & GIRLS curata dal sottoscritto per Coniglio Editore nel 2006... E per la cui partecipazione Tim Fish non è stato ancora pagato... Sigh... Dalla Coniglio mi dicono che l'intenzione c'è e che dopo un periodo di maretta e diversi malintesi adesso sarebbero anche disponibili a saldare... Speriamo in bene!
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venerdì 27 novembre 2009

COSE DELL'ALTRO MONDO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state? Devo ammettere che, abituato come sono alla calma piatta italiana, è abbastanza difficile riuscire a stare dietro a tutte le iniziative e alle attività artistiche a tematica GLBT che si susseguono nel resto del mondo, o anche solo negli USA. Per esempio mi era del tutto sfuggito che lo scorso 15 dicembre, a New York, si è tenuta l'ottava edizione dell'OUTACTION, la bella iniziativa benefica organizzata dalla sempre attivissima Gay & Lesbian Alliance Against Defamation (GLAAD), ovvero l'associazione americana che promuove l'immagine GLBT nei media e combatte con competenza e determinazione chi ne dà un'immagine distorta e pregiudizievole. La tipica associazione che in Italia è un po' fantascientifica, insomma. L'iniziativa in questione, comunque, serve a raccogliere fondi promuovendo anche gli artisti omosessuali e l'arte gay in generale. Infatti si tratta di un party esclusivo (i biglietti quest'anno costavano minimo 125 dollari, e bisognava presentarsi in maniera assolutamente elegante... Roba per ricchi, insomma...), con mostra espositiva annessa. Ogni artista donava un'opera e lasciava alla GLAAD il ricavato, guadagnandoci comunque in notorietà e prestigio. Non male vero? Soprattutto considerando che fra i danarosi partecipanti al party ci saranno stati sicuramente tantissimi potenziali mecenati, clienti, collezionisti d'arte gay, ecc.
Da notare che il suddetto evento si è tenuto in uno dei più eleganti padiglioni da cocktail di New York, ovvero il Metropolitan Pavillion. D'altra parte con quello che sono costati i biglietti volevo ben dire... Giusto per darvi un'idea vi posto alcune foto qui di seguito.

Tuttavia se ne parlo qui il motivo principale, ovviamente, è si è trattato dell'ennesima occasione per legittimare l'arte a tematica GLBT (erotica e non), e anche per fare un po' il punto della situazione sulla stessa. Siccome so che dalle nostre parti il concetto di arte gay e lesbica (ovvero di arte che elabora l'identità omosessuale, i suoi simboli, le sue paure, i suoi sogni, ecc...) è un pochino alieno (anche perchè dalle nostre parti abbiamo dei seri problemi anche solo a capire che cos'è l'identità omosessuale), e siccome questo è il BLOG che vi offre quello che nessun altro vi offre CLICCANDO QUI POTETE SCARICARE IL CATALOGO DELL'OUTACTION 2009.
E poi non dite che non vi voglio bene.
Da notare che nel suddetto catalogo compaiono anche opere abbastanza esplicite e di illustratori notoriamente erotici come Michael Kirwan, probabilmente uno degli artisti omoerotici più sconci, irriverenti, porcelloni e libidinosi dei nostri giorni, che ha contribuito con questo acquarello, dove si riconosce il suo inconfondibile umorismo grottesco...
Sinceramente non ho potuto fare a meno di pensare come questa sia l'ennesima riconferma di quanto la situazione della cultura gay italiana (intesa come l'insieme delle espressioni di un'identità collettiva) sia un tantinello, come dire... Arretrata. D'altra parte mi rincuora pensare che, a differenza di qualche anno fa, grazie a internet è possibile anche conoscere realtà diverse e iniziative come queste, che secondo me possono riuscire a stimolare e a mettere in discussione tante cose anche da noi. Certo c'è il problema che poi a parlarne sono solo io e questo blog non è seguito da milioni di persone, però si comincia sempre dal poco, non credete? Detto questo vi informo che - grazie ai vostri clic sugli annunci pubblicitari in alto a destra - avete raggiunto ben cinquantaquattro euro, e se entro questo mese si raggiungeranno i settanta la cifra verrà accreditata il mese prossimo, altrimenti verrà aggiunta a quella dei click di dicembre e il tutto arriverà a gennaio (non chiedetemi perchè, ma funziona così). Grazie a tutti per l'apprezzamento che dimostrate, spero davvero che questo piccolo spazio possa fornirvi qualche spunto di riflessione in più.
Alla prossima.
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mercoledì 25 novembre 2009

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state?
Nel mio intervento di domenica scorsa ho rimarcato più volte che il vero grande motivo per cui dalle nostre parti non si riesce a diffondere la cultura del fumetto gay è la mancanza di un vero circuito culturale gay che vada oltre internet (che peraltro, pur essendo utilissimo, ha il grosso limite di non offrire supporto a chi non ha già informazioni specifiche per cercare quello che gli interessa). Non abbiamo una rete di librerie gay, e la "sezione gay" non esiste in nessuna libreria di tante città medio piccole (penso ad esempio alla mia). Lo stesso discorso vale per tante biblioteche, per non parlare delle edicole, nelle quali non ci sono riviste gay (in realtà Babilonia sta ritentando la sorte proponendosi come bimestrale, ma ho ricevuto il primo numero ed è identica a come era quando ha chiuso... Quindi non vedo molti spiragli per il futuro). Se non si ha una vasta rete di riferimento e dei punti fermi a cui il pubblico GLBT sa che può rivolgersi, magari gestiti in modo competente e accessibili con facilità, sarà molto difficile sbloccare una situazione del genere, soprattutto in un paese come il nostro. Pensare che le fumetterie - che già si rivolgono a un numero ristretto di appassionati - possano sostituire le edicole in questo senso è un'assurdità, così come è abbastanza assurdo pensare che le librerie di varia siano in grado di adeguarsi alle esigenze dei lettori GLBT di fumetti. Non parliamo poi delle cosiddette "librerie gay", che in Italia si contano sulle dita di una mano. Giusto per farvi un esempio, sempre nella solita presentazione di domenica, una ragazza ci chiedeva che fine avesse fatto SPRAYLIZ, il fumetto GLBT-friendly di Luca Enoch... Ovviamente, non frequentando le fumetterie, non poteva sapere che era stata ristampata integralmente (anche perchè le due librerie gay di Milano non mi pare che tengano la suddetta ristampa). Lì per lì non mi è venuto in mente di chiederle se per caso conoscesse i fumetti di Alison Bechdel che adesso arrivano in tutte le librerie tramite Rizzoli, ma qualcosa mi dice che il nome dell'autrice le sarebbe giunto abbastanza nuovo, a differenza di quello di SPRAYLIZ che - anche se adesso è stata ristampata per le fumetterie - ha esordito e si è fatta conoscere proprio grazie al vasto circuito delle edicole... Se SPRAYLIZ non fosse arrivata in edicola quella ragazza - che evidentemente era appassionata di SPRAYLIZ, ma evidentemente non frequentava fumetterie - mi avrebbe chiesto informazioni su questo fumetto? Penso che la risposta sia abbastanza scontata. La cosa che però mi lascia più perplesso è che anche il poco circuito che si potrebbe creare nel nostro paese è gestito in maniera terribilmente approssimativa. Vi faccio un esempio molto pertinente: questo blog. Nonostante sia una realtà molto modesta è frequentato da diverse centinaia di persone al giorno, e ogni mese dall'Italia ci sono diverse migliaia di lettori che ci danno un'occhiata almeno una volta. Nel limite delle sua possibilità fornisce anche un servizio informativo mirato alle persone interessate ai fumetti GLBT, giusto? Eppure nessuno si è preso la briga di avvisarmi che, in occasione della mostra sulle stampe erotiche giapponesi (i SHUNGA) che si sta tenendo in questi giorni a Palazzo Reale a Milano, alla Yamato Shop avevano allestito una mostra dedicata ai manga erotici...
Qui di seguito vi riporto la presentazione:

Shunga e mangaYamato shop, via Tadino fronte n. 5, Milano. Dal 14 al 29 novembre 2009. Da lunedì a sabato 13.00-19.00; domenica 14.30-19.00. Un breve excursus tra i fantasmi pornografici del Giappone, nella classicità figurativa e nella contemporaneità. Quello giapponese è, per mole e qualità fantastica, un humus erotico unico e peculiare. I moderni fumetti giapponesi hentai, così come i disegni animati a tema erotico, risentono fortemente dello spirito delle stampe shunga. D’altra parte, così come queste erano stampe “popolari”, manga e anime sono la moderna espressione di grafica e narrativa, appunto popolare. La tradizione del Giappone si evolve nei nuovi mezzi, con tematiche e riferimenti che rimangono anche classici: dai soggetti, alle ambientazioni, ai motivi dell’eros. E spesso con affinità stilistiche e narrative sorprendenti. In mostra anche immagini dai nuovi bara manga e yaoi/boys’ love di Gengoroh Tagame e Tori Maia.

Mhhh... Che dire? Se state da quelle parti avete ancora qualche giorno di tempo per darci un'occhiata, e anche se non mi risulta che ci siano tavole originali potreste avere la soddisfazione di vedere una mostra in Italia che parla anche di Gengoroh Tagame. Ah! La mostra è nel seminterrato e per accedere dovete chiedere il permesso alla cassa... Da notare che Yamato Shop ha scelto di non vendere i manga di Gengoroh Tagame tradotti in italiano per paura di compromettersi, mentre a poche centinaia di metri i volumi sono in vendita nella fumetteria La Borsa del Fumetto e nella nuova libreria gay La Babele. Contraddizioni italiane. A questo proposito ho chiesto alle uniche due librerie gay di Milano come stavano andando le vendite di RACCONTI ESTREMI di Tagame, ed entrambe mi hanno detto che stava andando molto bene... Così ho approfondito e ho scoperto che per loro "molto bene" vuol dire una trentina di copie a testa... Stupiti? Riflettiamo: si tratta di due librerie di dimensioni medio piccole e non proprio centrali, senza contare che a Milano ci sono tantissime fumetterie. Obbiettivamente per un esercizio commerciale di quel tipo una trentina di copie per un solo titolo in un mese è davvero un buon risultato... Pensate al risultato che potrebbe esserci se ci fosse una libreria gay, o più in generale uno "spaccio" gay, in ogni città italiana... O anche solo in ogni capoluogo di regione... Sicuramente Tagame sarebbe stato più accessibile e avrebbe venduto molto di più. Ancora meglio sarebbe stato se nelle edicole italiane ci fossero delle riviste gay serie in grado di recensirlo e di farlo conoscere a una vasta platea occasionale... Ovviamente in questo paese non c'è nulla di tutto ciò. Tornando al discorso iniziale: ho scoperto della mostra alla Yamato Shop per puro caso: anche se in teoria questo blog ha esattamente il tipo di pubblico giusto per promuovere quel tipo di iniziativa (e non è neanche tanto poco) nessuno degli organizzatori mi ha contattato... E probabilmente nemmeno sanno dell'esistenza di questo blog... Capite che intendo? Comunque, per tirarvi su il morale, vi informo che la Gmunder ha esaurito la prima tiratura di Black Wade e sta già provvedendo alla prima ristampa! Non male per il primo fumetto Made in Italy che ha pubblicato, vero? Complimenti agli autori (^__^) e un po' meno agli editori italiani, che non li hanno ancora calcolati...
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lunedì 23 novembre 2009

Parliamo un po' di me...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Ieri come previsto ho partecipato alla presentazione del saggio di Susanna Scrivo dedicato ai fumetti GLBT, così abbiamo anche avuto modo di conoscerci (ragazza molto carina e simpatica). A introdurre tutto c'era Massimo Basili, che oltre ad essere un lettore di questo blog e anche il responsabile delle recensioni fumettistiche sul mensile Pride. Non penso di esagerare se dico che erano presenti una novantina di persone. Mi spiace un po' di essermi incartato a ripetizione, ma oltre a non essere abituato ad avere tanti occhi puntati su di me venivo da due giorni un po' complicati e avevo parecchie cose per la testa... Quindi se queste righe sono lette da qualcuno che era presente colgo l'occasione per scusarmi della mia poca brillantezza di ieri. Anche se in effetti quando tutto si è concluso non sono stato avvicinato da nessuno che si è qualificato come lettore dei miei fumetti e/o fruitore del blog (Boh!). In compenso ho conosciuto uno degli autori di Jimbo/Black Wade di persona (visto che so che passa spessoo da queste parti lo saluto) e ho riconosciuto una disegnatrice di Legs Weaver (anche se sarebbe meglio dire "la" disegnatrice, visto che le storie uscite negli ultimi due anni le ha realizzate solo lei). A dire la verità, col senno di poi, mi sono reso conto che mi sono dimenticato di dire un mucchio di cose e di essermi lasciato sfuggire diverse occasioni per fare degli interventi interessanti... Accidenti... D'altra parte se mi chiamano a parlare in pubblico una volta a ogni morte di Papa come faccio ad aquisire dimestichezza??? Vah beh... La prossima volta cercherò di fare meglio. Tornato da Milano nel mio tranquillo paesino vi aggiorno brevemente sulla mia situazione. I miei fumetti non sono morti e questa settimana riprenderanno. Nel frattempo, per quel che riguarda il mio progetto di fumetto fantasy, sono arrivato alla fase "ricerca di ispirazione grafica", che nel mio caso consiste nello sfogliare le illustrazioni a tema di diversi artisti che mi ispirano particolarmente.
Probabilmente l'universo fantasy che sta prendendo forma sarà abitato da individui molto poco vestiti, e altrettanto probabilmente giocherà proprio sugli ammiccamenti sexy dati da questa particolare situazione. Chiudo il post di oggi segnalandovi una cosa che ho scoperto proprio chiacchierando alla conferenza di ieri... Vi ricordate di Gary? Il co-protagonista della serie tascabile erotico-pornografica dedicata alla vampira Sukia? L'unico personaggio gay che nei tascabili erotici italiani se la passava davvero bene, se non addirittura meglio della titolare della serie?
Ebbene... Io non ne avevo idea, ma a metà degli anni 90 c'è stata una band di musica elettronica californiana che aveva scelto di chiamarsi SUKIA proprio in onore del fumetto di cui sopra (la cui versione spagnola venne pubblicata anche in Messico, e infatti negli USA pensano che sia un fumetto messicano... SIGH!), e come se non bastasse aveva dedicato un brano proprio a Gary... Dal titolo Gary Super Macho! Senza parole! E tutto mentre in Italia il personaggio era già caduto nel dimenticatoio da tempo... Siccome questo è il sito che vi fa vedere tutto quello che gli altri non vi fanno vedere ecco a voi il video del brano in questione, ideale colonna sonora per un film horror degli anni 70 dedicato a Sukia e Gary...

Non si finisce mai di imparare, vero?
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domenica 22 novembre 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche se non vi esprimete più di tanto confido che il mio appuntamento settimanale con il mondo dei cantanti gay dichiarati (che in Italia non vengono fatti conoscere) sia di vostro gradimento. Se non altro spero che possa aiutarvi a riflettere su come può essere vissuta diversamente la questione omosessuale in nazioni in cui il mondo dello spettacolo non deve scendere a compromessi con dei media nazionali che sono per la quasi totalità alle dipendenze di correnti politiche avverse alla legittimazione reale dell'omosessualità. Sigh... Per fortuna, grazie a internet possiamo prendere fiato, e così oggi posso presentarvi Matt Zarley e il suo pop melodico a base di amore e sentimenti struggenti (non a caso i suoi produttori sono gli stessi dei Backstreet Boys).

Non so cosa ne pensate voi, ma personalmente trovo che abbia una bella voce calda ed espressiva. Un vero peccato che anche lui dalle nostre parti non sia mai arrivato, vero? Tra l'altro è stato indicato come uno dei cantanti più sexy del momento dalla rivista People... Notevole direi (^__^).

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venerdì 20 novembre 2009

LA CURIOSITA' DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Prima di tutto volevo informarvi che i vosdtri click sugli annunci pubblicitari che vedete alla vostra destra questo mese hanno prodotto (finora) ben 31 euro. Questo vuol dire che a qualcosa i vostri click servono. Ovviamente il resto spetta a voi e alla vostra opinione di questo blog, nel quale cerco di inserire sempre notizie sfiziose che nessun altro vi fornisce. Per esempio: lo sapevate che a Rio de Janeiro, in Brasile, si è appena tenuto il quarto Festival Internazionale dell'Animazione Erotica (FIAE per gli amici)? Il FIAE non è ancora famosissimo, ma è un appuntamento decisamente importante per tutti quegli animatori e quelle proposte che non hanno molte possibilità di farsi strada nei festival tradizionali, proprio a causa dei loro contenuti per adulti. Attenzione: si parla di erotismo e non di pornografia, quindi buona parte di questi prodotti girano intorno al sesso anche se spesso non ne danno una rappresentazione troppo esplicita o realistica. Per avere un'idea dei vari cortometraggi presentati potete CLICCARE QUI. Stranamente era presente anche un cortometraggio italiano, e per giunta nella rassegna "sesso sicuro". Si tratta di "25 volte no all'AIDS", realizzato per una campagna informativa della provincia di Ravenna da Lorenzo Caroli & Andrea Porati nel 2006. Ovviamente è uno spot eterissimo, ma siccome questo è il blog che vi mostra quello che nessuno vi mostra (nonchè per una questione di amor di patria) potete vederlo qui di seguito.

Le cose a tema gay non erano tante, ma qualcosa c'era... Come ad esempio alcuni episodi del serial brasiliano Mundo Canibal (in Brasile ha anche una rivista a fumetti ufficiale). Si tratta di uno di quegli sboccatissimi cartoni satirici di ultima generazione, che però non si fa problemi ad utilizzare un certo umorismo un po' volgare tipico dei paesi latini, diciamo... Ha diversi personaggi, tra cui Tomelirolla: una specie di nerd all'ennesimo stadio che è un grande fan di He-Gay... Aemh... Tant'è che nell'episodio che segue - un'evidente parodia di una nota serie degli anni 80 - entra nel televisore per salvare il suo eroe... Vi avviso che la sua visione è sconsigliata ai palati raffinati e alle persone che non tollerano la volgarità. Vi avviso anche che il suddetto episodio è stato realizzato PRIMA della scomparsa di Michael Jackson...

In effetti in questo cortometraggio l'omosessualità viene un tantino presa di mira, ma nelle altre puntate della serie vengono presi di mira molti aspetti della società, quindi non si può parlare propriamente di omofobia, tuttavia la questione diventa un po' sospetta osservando un altro cortometraggio brasiliano presente al Festival: il suo titolo è "MASSACRO ANALE"...

Non so... Lidea di usare il rapporto gay sadomaso come la metafora del peggio che può accadere in una giornata di lavoro a me personalmente disturba, e ci trovo un messaggio effettivamente omofobo, anche se magari l'intenzione non era quella... Voi cosa ne pensate? Io credo che effettivamente il fatto che questi due cortometraggi provengano dal Brasile (dove la questione omosessuale è vissuta ancora in maniera molto contraddittoria) e non - ad esempio - dal Nord Europa, non sia proprio casuale. Così come non è un caso se l'unico video proveniente dall'Italia sia totalmente etero anche se parla dell'AIDS... Che è un problema a prescindere dall'orientamento. In Francia, ad esempio, nel 2006 circolava un bellissimo video animato in 3D sulla prevenzione dell'AIDS, specifico per i gay... L'autore era Wilfred Brimo (e non io, come qualcuno ha scritto su internet!). Sicuramente lo conoscete, ma siccome è un piacere rivederlo ve lo ripropongo anche qui...

Vi faccio presente che questo cortometraggio, in Francia, venne passato più volte anche sull'emittente ufficiale del Parlamento. Da notare che venne realizzato nello stesso anno in cui venne realizzato il cortometraggio finanziato dalla provincia di Ravenna che è andato al festival brasiliano di quest'anno... Immagino che, fatti i dovuti confronti, anche questo voglia dire qualcosa. Comunque, a parziale discolpa del Festival Internazionale dell'Animazione Erotica bisogna dire che è una manifestazione a cui si può partecipare a richiesta, e se nessun cortometraggio a tema gay ha partecipato è anche perchè animazione di questo tipo - per ora - ce n'è molto poca e perchè il rapporto Giappone-Brasile è abbastanza conflittuale. Per tutta una serie di motivi che sarebbe troppo lungo elencare qui. Ovviamente sarebbe molto bello se le cose potessero migliorare, anche perchè l'animazione è una forma espressiva capace di veicolare certi messaggi molto meglio di tante altre. Voi cosa ne pensate?
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mercoledì 18 novembre 2009

MAH...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Ormai è da diverso tempo che non dedico un aggiornamento alla storia di Ken, il fidanzato di Barbie. In realtà non mi sono scordato di questo impegno che mi sono preso con voi, e nemmeno mi sono scordato che per tanti di voi questo appuntamento iniziava ad essere imprescindibile (^__^). Abbiate pazienza e la mia analisi dei risvolti gay di questo bambolotto tornerà in tutto il suo splendore. Nel frattempo, per ingannare l'attesa, volevo puntare la vostra attenzione su una polemica che in questi giorni sta riguardando proprio Ken, o meglio: l'imminente Palm Beach Sugar Daddy Ken (che vedete nella foto qui sotto).
Come potete intuire anche voi, la polemica nasce dal fatto che il suddetto Ken (che non arriverà alla grande distribuzione, e si limiterà al mercato dei collezionisti), si pone in maniera discretamente gay-friendly (per usare un eufemismo). Abbigliamento vistoso, accessori ricercati e cagnetto al seguito richiamano diversi stereotipi associati ad alcune tipologie omosessuali, e tanto è bastato per sollevare un mezzo vespaio. Anche perchè questo non è certo il primo Ken a porsi in maniera equivoca, ma è il primo che utilizza un termine proprio del gergo gay americano. Infatti nello slang dei gay americani "sugar daddy" indica l'omosessuale maturo e benestante che sta con un ragazzo più giovane, belloccio e sprovveduto (ma anche un po' parassita). Ovviamente la Mattel ha smentito tutto, dicendo che è stato un malinteso e che Sugar era il nome del cagnetto... Io però sono convinto che quelli della Mattel sono dei furbacchioni e che hanno capito che i collezionisti gay sono un buon mercato... Tant'è che, proprio quest'anno, hanno fatto uscire anche Barbie Barbra Streisand...
Magari voi non lo sapete, ma per i gay americani over quaranta Barbra Streisand è un'icona al pari di Raffaella Carrà e Mina (messe assieme) per quelli italiani. E che dalla Mattel non mi vengano a dire che anche questo è un malinteso, perchè non ci crederò mai! Inoltre, per dirla tutta, se i giornalisti sapessero guardare più in là degli stereotipi si renderebbero conto che la Mattel sta ammiccando ai collezionisti gay anche in maniera un po' più sottile... Ad esempio: dove vogliamo collocare il bambolotto ispirato a Jacob Black, il bel licantropo interpretato da Taylor Lautner in Twilight 2 (e già diventato un personaggio stracult per il pubblico gay, giovanile e non)?
E tutto questo senza voler citare più di tanto il grande successo della nuova linea di action figures Mattel per collezionisti che sta rinverdendo i fasti - mai del tutto sopiti - della linea di giocattoli MASTERS OF THE UNIVERSE, che da circa trent'anni è entrata nell'immaginario di tantissimi gay in tutto il mondo (ma anche di tante lesbiche, con la linea di action figures gemelle PRINCESS OF POWER)...
Ma al di là della Mattel direi che, se solo uno sa guardarsi un po' in giro, può cogliere diversi segnali della presenza di un mercato gay del collezionismo decisamente florido, che nessuna azienda seria vorrebbe giocarsi. Tant'è che ci sono delle aziende nate proprio per il mercato dei collezionisti e che per i collezionisti gay hanno un particolare riguardo. Probabilmente qualcuno di voi conosce la Fashion Royalty del giovane designer gay dichiarato Jason Wu (classe 1982, che vedete qui sotto).
Questo giovanotto prodigio è riuscito a portare le sue bambole di altissima qualità a tiratura limitata (e i loro abiti esclusivi, da lui disegnati) sulle pagine di riviste come VOGUE, ha vinto un mucchio di premi ed è diventato uno degli stilisti preferiti da Michelle Obama! Il tutto senza dimenticare di dare un certo tocco personale alle sue creazioni, in particolare ai bambolotti maschili...
Evidentemente guadagna abbastanza bene, visto che la sua azienda di bambolotti è stata fra gli sponsor del LIFEBALL di quest'anno, il super evento fashion che si tiene ogni anno a Vienna e che raccoglie fondi per la lotta all'AIDS. Peccato che la Mattel non sia ancora disposta a "dichiararsi" ufficialmente gay-friendly: in occasioni come il LIFEBALL non penso che Barbie (magari insieme a Ken) sarebbe una testimonial fuori luogo. Invece, alla giornalista di REPUBBLICA che ha voluto scrivere un pezzo sul caso di Sugar Daddy Ken, ecco cosa hanno risposto i portavoce della Mattel: «È quasi certo che non arriverà in Italia, e non è certo se e quando sarà in commercio negli Stati Uniti». Manco fosse portatore della peste bubbonica! Capisco che, essendo la Mattel un'azienda che si rivolge prettamente al mercato mondiale dei giocattoli per l'infanzia (e quindi alle famiglie che devono comprare i suddetti giocattoli), deve stare attenta a come si pone... Soprattutto considerando che in tante parti del mondo l'associazione con l'omosessualità è alquanto compromettente. Però se cerca di raggranellare i collezionisti gay di nascosto per poi negare l'evidenza quando qualcuno se ne accorge non fa una gran figura, non trovate? Oltretutto ammetto che mi disturba un po' il fatto che l'omosessualità venga associata ancora una volta a tutti gli stereotipi - un po' infelici - di Palm Beach Sugar Daddy Ken, piuttosto che ad altre versioni del bambolotto, come il Poplife Ken uscito l'anno scorso (cliccate sulla foto per vederlo bene)...
Qual'è il vostro parere in proposito? Non trovate che, nel 2010, sia un po' riduttivo pensare che la tipologia di gay più rappresentativa siano ancora gli sugar daddy?
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lunedì 16 novembre 2009

Parliamo un po' di me...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Come promesso oggi vi aggiorno sull'elaborazione del mio nuovo progetto fumettistico, che partrà su LULU e che dovrebbe concetizzarsi sulla carta stampata. A dire la verità questa settimana ho voluto capire qual'era l'idea migliore da portare avanti, ed effettivamente non è stato semplice perchè di idee e di bozze di storie interessanti ne ho parecchie, e mi piacerebbe poterle realizzare tutte... Questa settimana, comunque, mi sono spremuto per bene le meningi e sono giunto a una prima conclusione che mi sembra abbastanza convincente. Credo che, per iniziare, cercherò di sviluppare alcune idee che avevo abbozzato nella prima fase di TROY, ovvero un'ambientazione fantasy, che però stavolta sarà meglio studiata e in stile gioco di ruolo... E per questo mi sto studiando diversi manuali di Dungeons & Dragons per raccogliere idee... Per la cronaca: il mio letto è sotto i manuali che vedete nella foto qui sotto...
In realtà, a parte questo progettone, mi era venuta la balzana idea di provare a realizzare anche delle storielle autoconclusive per LULU e proprio oggi ho buttato giù i soggetti delle prime quattro. Si tratterebbe di quattro storie abbastanza hard, ambientate nella quotidianità e che prendono spunti da una problematica abbastanza attuale. La tentazione di dirvi a cosa mi riferisco è tanta, ma preferirei parlarvene quando avrò per le mani qualcosa di più di qualche soggetto (e magari dopo che avrò ripreso TROY e Robin Hoog, altrimenti potreste iniziare a pensare che sto delirando). Forse vi aspettavate di più, ma posso garantirvi che la fase di ideazione è fra le più importanti, anche se è quella che a prima vista offre meno risultati concreti. Per rendere comunque interessante anche il post di oggi concludo segnalandovi che nel nuovissimo gioco di ruolo (per PC, PS3 e XBox) Dragon Age Origins finalmente è stata contemplata l'opzione "sesso fra due maschi". Credo che sia la prima volta in un videogioco di ruolo fantasy occidentale... Qui di seguito vedete come è possibile sedurre l'elfo Zevran. Il giocatore, che interpreta il protagonista, interagisce con lui scrivendo alcuni messaggi e se riesce a dire le cose giuste ecco cosa succede...

Un'opzione decisamente intrigante, che promette molto bene per il futuro, non trovate? Mi chiedo se questo videogioco avrà una versione italiana... Doppiata magari... Prima di salutarvi volevo ricordarvi che ogni vostro click sugli annunci pubblicitari in alto a destra produce cinque centesimi (senza farvi spendere nulla). Se pensate che questo blog vada sostenuto in qualche modo non sottovalutatelo (^__^).
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domenica 15 novembre 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi volevo condividere con voi l'ultimo video di un cantante che ha fatto coming-out giusto lo scorso aprile, dando poi la conferma definitiva il mese scorse sul magazine gay TÊTU . Si tratta del francese Emmanuel Moire, che tanto per cambiare è anche un bel vedere. Siccome in Italia la musica francese non passa granchè vi rimando al suo SITO UFFICIALE per maggiori informazioni su questo bel figliolo. Qui di seguito potete ascoltare il suo brano, decisamente dolce e sensuale...


Sigh... Com'è che in Italia nessun cantante famoso si dichiara da trent'anni a questa parte???
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venerdì 13 novembre 2009

ANNUNCI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Per tutti i frequentatori di questo blog che stanno a Milano e dintorni, o che si trovano a passare per Milano domenica 22 novembre: se non sapete cosa fare in quella data vi segnalo che il sottoscritto sarà fra gli animatori della presentazione del libro NUVOLE E ARCOBALENI (vi ricordate? Si tratta del saggio di Giovanna Scrivo sui fumetti a tema GLBT in cui vengo citato più volte...) che si terrà presso il centro sociale COX18 (un nome una garanzia) che si trova in Via Conchetta a Milano. L'incontro è previsto per le 17,30 e vi posto qui di seguito il flyer.
Ci sarà anche un aperitivo vegetariano (GNAM! GNAM!) con DJ dopo la presentazione, quindi volendo può essere un modo carino per passare il preserale. Se avete la possibilità potrebbe essere un modo carino per conoscerci di persona e fare quattro chiacchiere. Da notare che il primo posto di Milano in cui il suddetto libro viene presentato (peraltro a distanza di quasi un anno dalla sua pubblicazione) non è una delle due librerie gay milanesi e non è nemmeno una delle decine di fumetterie della città. Curioso, vero? So che leggendo questo blog la gente è tentata di pensare che sono una persona polemica, ma siccome in realtà non lo sono non dirò che questo dimostra molte cose e che ne spiega molte altre (lascio a voi la libertà di immaginare a cosa mi riferisco ^__^). Detto questo amemtto che riguardo al mio intervento sono un po' dibattuto... Da una parte il tempo non è tanto, quindi la mia tentazione è di parlare della situazione del fumetto GLBT in Italia dal punto di vista di chi lo fa, dall'altra ero tentato di fare un piccolo approfondimento sull'omosessualità nei tascabili porno italiani (un argomento che nel saggio non viene trattato). Anche perchè offre molti spunti interessanti per inquadrare anche la situazione italiana attuale... E il suo clima tendenzialmente omofobico...
Mhhh... Voi cosa ne pensate? L'intervento sulla situazione attuale dei fumetti a tema gay mi sembra un po' tecnico, mentre probabilmente il pubblico sarà abbastanza generalista... Mhhh... Si accettano suggerimenti...
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mercoledì 11 novembre 2009

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state?
Poco tempo fa ho parlato di Wonder Woman, e questa volta mi tocca proprio tornare a parlarne. L'occasione mi viene data dall'attuale scrittrice delle sue avventure, la simpatica Gail Simone, che vedete nella foto qui sotto.
Intervenendo sul forum ufficiale della DC Comics - a proposito di alcune perplessità sollevate dai lettori - ha dichiarato che il personaggio di Achille, che ha recentemente fatto risorgere e che è entrato a far parte del cast della serie di Wonder Woman, è gay! Ha anche aggiunto che la DC Comics ha sfornato tonnellate di personaggi lesbici negli ultimi anni, ma pochissimi personaggi gay, e che ora è il caso di iniziare a rimediare con qualcuno di interessante. Siccome mi rendo conto che non tutti siete accaniti lettori di Wonder Woman vi faccio un breve riassunto della vicenda... Zeus e gli Dei Olimpici sono tornati sulla terra e hanno deciso di riprendere in mano il destino del mondo (che avevano affidato alle loro emissarie Amazzoni, tra le quali spiccava proprio Wonder Woman). Zeus pensa che sia il caso che le Amazzoni vadano in pensione e così crea un'isola abitata da una popolazione guerriera unicamente maschile: i Garganiani (che vedete qui sotto, e che sono la fotocopia degli spartani di 300).
Nessuna donna potrà accedere a Thalarion, la loro isola (Gail Simone, sei una furbacchiona! Tu si che sai come ingolosire i lettori gay...), dalla quale partiranno per compiere missioni di pace in tutto il mondo. Zeus, per l'occasione fa risorgere anche il mitico eroe Achille (utilizzando anche il cuore di un dio hawaiano!), e lo mette a capo dei Garganiani.
I Garganiani cominciano subito con le loro missioni di pace, che entrano in conflitto con l'approccio più diplomatico di Wonder Woman, e così fra lei e Achille i rapporti non sono esattamente idilliaci... Anche se personalmente l'idea di Achille che viene lasciato libero di risolvere i conflitti nel mondo non è che mi sarebbe spiaciuta...
In ogni caso, piccola considerazione personale, a me questo Achille senza elmo mi sembra abbastanza simile all'Achille interpretato da Brad Pitt in TROY.... Voi cosa ne pensate?
Volendo questa cosa avrebbe anche il sapore di una piccola rivincita, visto che in quel film - per non urtare troppo il pubblico - l'amato Patroclo era diventato suo cugino... Comunque in conclusione della guerra fra Amazzoni e Garganiani, che si scopre essere frutto delle manipolazioni del dio della guerra Ares, Zeus (che evidentemente non è molto al passo coi tempi), impone che si fondano in un unico popolo, con a capo Achille... Che però dovrà sposare un'amazzone: Alkyone (che a me sembra palesemente lesbica)... Trattasi di un matrimonio diplomatico, tant'è che Alkyone mette subito le cose in chiaro: nessun contatto fisico... E Achille - da parte sua - conferma che in questo senso Alkyone non ha proprio niente da temere... Prego notare i doppi sensi e i sottointesi nel dialogo seguente fra "moglie e marito" quando accettano di sposarsi...
Mhhh... Non so voi, ma questi episodi mi mettono abbastanza di buon umore... E così abbiamo avuto anche il primo matrimonio "diplomatico" fra un gay e una lesbica nel mondo del fumetto... Non male direi... Adesso bisognerà vedere come gestiranno la loro convivenza tutti questi guerrieri gay e queste guerriere lesbiche... Brrr... Gail Simone si è infilata proprio in un bel ginepraio... Comunque apprezzo molto la sua presa di posizione e mi dispiace un po' che dalle nostre parti gli sceneggiatori siano su una lunghezza d'onda completamente diversa... Speriamo che le cose cambino in fretta anche qui...
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lunedì 9 novembre 2009

Parliamo un po' di me...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi, finalmente, volevo fare il punto della situazione parlando di me. Queste ultime settimane (OK... Questi ultimi mesi...) mi sono serviti per pensare al da farsi e per organizzare meglio i miei passi futuri. Anche per questo i miei fumetti online sono andati avanti a singhiozzo. Comunque, tanto per cominciare, dopo una inziale fase di rodaggio la mia collana di proposte su LULU riprenderà. E, se tutto va bene, fra gli autori coinvolti ci saranno anche dei giapponesi! Ebbene sì... Alla fine, siccome sono di coccio, tramite amici che risiedono in Giappone mi sto mettendo in contatto con il vivacissimo mondo degli autori di bara manga, e il primo che sembra interessato ad essere tradotto da me è Nakata Shumpei, del cui circolo Gamusyara avevo parlato anche su questo blog, tempo fa...
Non dovrebbero esserci imprevisti, ma visto quello che è successo con David Cantero (che all'ultimo momento si è tirato indietro) vi invito comunque ad incrociare le dita... Ovviamente nella collana di LULU troveranno posto anche gli autori italiani che vi avevo già annunciato e altri con cui ho preso contatto recentemente. Ovviamente conto di proseguire anche la saga di MICKI e devo anche preparare un'antologia dedicata agli artisti che hanno partecipato alla mostra ARCOBALENI FRA LE NUVOLE che avevo organizzato a Genova. Tuttavia credo che la notizia più interessante sia che ho deciso di usare LULU per pubblicare un fumetto mio. Ecco, in sintesi cosa contavo di fare: creare un nuovo fumetto, le cui fasi di sviluppo potrete seguire anche voi tramite i miei aggiornamenti del lunedì. Realizzarlo in capitoli da vendere su LULU in versione digitale, per poi raccoglierli in volume (assieme a materiale inedito) da distribuire in fumetteria, libreria e internet grazie a un editore, e non tramite LULU. L'editore in questione credo di averlo trovato. Che ve pare di questo programma? Ovviamente nel frattempo proseguirei TROY, Robin Hoog e - finalmente - potrei rimettere mani a RAINBOWS. Ora: per questo fumetto che dovrei pubblicare in capitoli ho diverse idee fra cui scegliere, comunque il mio proposito è di aggiornarvi ogni lunedì... Che ve ne pare?

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domenica 8 novembre 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Giusto per non fare la figura di quello che vive fuori dal mondo e che ignora quello che succede intorno a lui, oggi volevo proporvi il video di una delle transessuali più famose degli Stati Uniti: Amanda Lepore. Giusto per dimostrare che le transessuali non operate hanno qualcosa da dire anche se non fanno politica e se non offrono materiale per scandali di vario genere...

Amanda Lepore, oltre a occuparsi di animazione nei meglio locali di New York, fa da modella per varie case di moda e di cosmetici, è un feticcio per vari artisti (tra cui David LaChapelle), e con le sue canzoni ha partecipato al True Colors Tour organizzato da Cindy Louper per promuovere la parita dei diritti GLBT in tutti gli Stati Uniti. Non male vero? Ah! Dimenticavo! Lepore è il suo vero cognome... Infatti suo padre è italo americano (^__^).
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venerdì 6 novembre 2009

Conoscere insieme...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi volevo concludere il mio resoconto lucchese parlandovi di un aspetto che, secondo me, viene un po' sottovalutato nelle grandi fiere. Mi riferisco al collezionismo. Ne parlo perchè nelle grandi fiere (ma anche nelle piccole bancarelle dell'usato) si conserva una memoria storica, anche dal punto di vista della comunità gay, che non viene affatto valorizzata e che con gli anni rischia di cadere nel dimenticatoio... Ed è un vero peccato. In particolare oggi volevo parlarvi del fenomeno dei tascabili porno che furoreggiarono in Italia fra la fine degli anni sessanta e la fine degli anni ottanta (più o meno fino all'arrivo dei videoregistratori, anche se la mazzata definitiva arrivò con internet). Nonostante la qualità molto altalenante divennero un vero e proprio fenomeno di costume (a un certo punto ne uscivano tre o quattro al giorno), ed accompagnarono l'emancipazione sessuale di generazioni e generazioni di lettori, nel bene e nel male. Ivi compresi i lettori gay, che potevano fantasticare sui protagonisti maschili dei suddetti fumetti. Infatti, dopo una prima fase in cui le protagoniste dei tascabili porno erano solo femmine voraci, iniziarono a comparire le serie con i primi protagonisti maschili. Qui di seguito ve ne dò un piccolo assaggio...
Non erano il massimo, esteticamente parlando, ma fecero da apripista a serie con protagonisti decisamente più prestanti, che di fatto solleticavano non poco i gay italiani di quel periodo, per cui era estremamente difficile procurarsi immagini di uomini nudi...
Intendiamoci: generalmente quando e se comparivano omosessuali in questi fumetti erano sempre dei casi umani e generalmente facevano una brutta fine, per rimarcare la superiorità del maschione eterosessuale e soprattutto per esorcizzare le paure del tipico maschio italiano... Tuttavia, di tanto in tanto, anche nelle serie più quotate poteva starci la scappatella gay, a patto che entro la fine dell'episodio venisse ristabilito il giusto ordine delle cose...
I pochi tentavi di lanciare tascabili porno con personaggi prevalentemente omosessuali si risolsero in maniera indegna: i protagonisti erano tratteggiati in maniera molto squallida, sommaria e stereotipata, e sicuramente NON andavano incontro alla sensibilità e ai gusti del pubblico omosessuale reale...
Tuttavia, scartabellando fra le bancarelle di Lucca negli ultimi anni, mi sono procurato diversi numeri di una serie in cui compariva un co-protagonista omosessuale che, curiosamente, non solo non faceva una brutta fine ed era il migliore amico della protagonista, ma che - tutto considerato - se la spassava più di lei. La serie in questione era dedicata alla vampira Sukia (riconoscibilissima perchè sulle copertine aveva le fattezze dell'attrice Ornella Muti).
Sukia aveva un maggiordomo tuttofare, gay dichiarato, che la accompagnava in tutte le sue avventure erotico-orrorifiche: il suo nome era Gary, e stranamente era tratteggiato in maniera abbastanza accattivante e - entro certi limiti - persino "vincente". Inoltre aveva una vivacissima vita sessuale, e mediamente faceva molto più sesso lui della protagonista stessa (la quale, per altro, non sembrava allupata come la media delle sue colleghe dei tascabili porno). Nella vignetta che segue potete leggere cosa Gary risponde a Sukia quando questa gli chiede il segreto del suo successo con i maschi...
Che ne dite??? E stiamo parlando del numero 54, uscito nel 1980, che all'epoca era reperibile in tutte le edicole! A distanza di ventinove anni non mi sembra che nelle nostre edicole ci sia nulla del genere... Perchè? Difficile rispondere, ma non è necessariamente un buon segno. Oltretutto Gary era anche un attivista gay del DENTRO (parodia della prima associazione gay italiana: il FUORI), e in diverse occasioni aveva dato prova di un certo impegno per la causa, come quando ha protestato pubblicamente mentre si trovava in Russia (nel numero 63 della serie)...
Ovviamente in questa occasione finirà in prigione, trovando qualcosa da fare anche lì, perlomeno fino a quando Sukia userà i suoi poteri vampirici per liberarlo... Forse non è eccessivo dire che il vero protagonista della serie, col passare del tempo, era diventato proprio Gary, anche se "ufficialmente" la protagonista di facciata è sempre rimasta la vampira Sukia. Sarebbe interessante verificare come e quanto il pubblico gay dell'epoca avesse seguito questo fumetto. Personalmente so per certo che parecchi collezionisti gay di oggi cercano di recuperare proprio i numeri di questa serie... Sarà un caso? Secondo me no...
Rimane il fatto che Gary, che pure potrebbe avere un valore simbolico notevole per la nostra cultura gay, è un personaggio pressochè sconosciuto e bellamente snobbato dal mondo gay del nostro paese, come peraltro tutta la lunga e prolifica parentesi dei tascabili porno... Perlomeno in Italia. Infatti questi stessi fumetti, nel loro periodo d'oro, vennero tradotti anche in altri paesi europei, e in particolare furono apprezzati nella Spagna appena emersa dalla dittatura. A tutt'ora in Spagna rimangono molto popolari e vengono spesso citati, al punto che in diverse parti del mondo si è finito per credere che fossero di produzione spagnola! E anche questo la dice lunga. Fortunatamente esistono le fiere di fumetto, grazie alle quali è possibile dare a Cesare quel che è di Cesare. Peccato solo che, attualmente, non ci sia nessun Gary nelle edicole italiane... In questo periodo ce ne sarebbe davvero bisogno, non trovate?
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mercoledì 4 novembre 2009

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Continuo a condividere le mie riflessioni sulla Fiera di Lucca di quest'anno, e lo faccio partendo da una dichiarazione di Sergio Bonelli, il grande capo dell'editoria popolare italiana (e dell'omonima casa editrice), che potete vedere nella foto qui sotto...

Il signor Sergio Bonelli, classe 1932, ha dichiarato a un quotidiano locale la sua intenzione di non tornare mai più a Lucca perché ormai non è il posto dei fumetti, ma quello di game e cosplayer. Curioso giudizio da parte di un editore che ogni anno ha davanti al suo stand file interminabili di lettori in attesa di disegni con dedica... Fra parentesi: più passa il tempo e più il livello medio dei cosplay sta diventando professionale, al punto che molti di loro stanno diventando più originali degli originali...
Tant'è che persino MEDIASET - che quest'anno aveva un padiglione tutto per sè - ha voluto sfruttare il fenomeno, scritturando dei figuranti per promuovere le sue ultime serie TV, tipo BLUE DRAGON...
Forse ridurre il fenomeno cosplay a una baracconata, o addirittura a qualcosa di negativo per il buon fumetto è un po' fuori luogo. Magari il signor Bonelli da qui al prossimo anno ci ripenserà, però è preoccupante vedere come un editore del suo calibro - invece di raccogliere i nuovi stimoli e le nuove sfide - si metta sulla difensiva in questo modo, dando per scontato che il suo approccio "classico" sia ben altra cosa rispetto a quello - multimediale - che sta conquistando in modo massiccio le ultime generazioni, e non solo quelle... Visto che a Lucca 2009 c'erano diversi cosplay di una certa età (tra i quali spiccavano proprio diversi TEX over 50), e questo potrebbe offrire tutta una serie di spunti di riflessione supplementari. Tipo che gli editori di Made in Italy hanno la tendenza a ripiegarsi su se stessi e a non guardarsi attorno come dovrebbero... Il che mi porta a una seconda constatazione: quest'anno a Lucca non c'era una sola novità a tematica gay realizzata in Italia, nemmeno una... E, tanto per cambiare, la migliore figura in questo senso l'hanno fatta le cose tradotte dal Giappone (e dalla Corea)...
Tra l'altro, con un tempismo cronometrico (vedi fatti di cronaca e reality show vari), la Kappa Edizioni ha anche fatto uscire il secondo e conclusivo volume dedicato al primo manga con un protagonista FtM (transessuale da femmina a maschio)...
Inoltre, giusto per stare in tema, la Kappa Edizioni - nella persona di Massimiliano De Giovanni, mi ha confermato che con l'anno nuovo dovrebbe riprendere i suoi progetti a tema gay, con il secondo volume di FAG HAG, con la prosecuzione della sua collana dedicata ai BOYS LOVE (i manga a tema omoerotico scritti da donne per donne) e persino con due volumi di KONIG di cui ha già opzionato i diritti... Meno male... Anche se il fatto di avere un solo editore italiano che si occupa di fumetti gay continua a lasciarmi perplesso... Ah! Giusto! A questo proposito volevo chiarire una volta per tutte che quando muovo critiche alla politica editoriale di qualcuno non ce l'ho con la persona in sè... Lo dico perchè in fiera Massimiliano De Giovanni mi ha detto che qualcuno che legge questo BLOG gli ha scritto chiedendogli se io e lui avessimo litigato o cose simili (^__^). Purtroppo quando scrivo ho il difetto di sembrare, e sottolineo SEMBRARE, più serio, aggressivo e severo di quanto non sono in realtà... Chi mi conosce di persona sa bene che non sono fatto così (^__^). Detto questo volevo concludere il post di oggi con un ultimo spunto di riflessione che mi viene dalla ristampa della serie Cybersix da parte di Coniglio Editore...
Si tratta di un serial molto particolare che risale ai primi anni 90 e che venne commissionato agli argentini Trillo e Meglia da parte dell'italiana Eura Editoriale... La protagonista è un'avvenente maggiorata superpotenziata, nata dagli esperimenti genetici di uno spietato scienziato nazista, dal quale è in perenne fuga e del quale vuole mandare all'aria i diabolici piani. La serie in questione si confrontava regolarmente, ed esplicitamente, con diversi temi scomodi come la tossicodipendenza, la prostituzione, l'omosessualità e molto altro ancora... Vi basti pensare che la protagonista vive in incognito, spacciandosi per un professore di lettere ebreo in un liceo pieno di ragazzi problematici... La serie in Italia ebbe un buon successo, ma divenne un vero cult in paesi come il Canada, che ne produsse una serie animata (realizzata in Giappone nel 1999)... Non ci avevo mai pensato, ma a distanza di dieci anni la suddetta serie animata - peraltro davvero ben realizzata - in Italia non è arrivata nemmeno in DVD... Comunque, siccome questo è il blog che vi da quello che gli altri non vi danno, qui di seguito vi faccio vedere la sigla di testa, così vi fate un'idea...

Un vero peccato che da noi sia praticamente sconosciuta, soprattutto considerando che è stata l'unica serie "adulta" tratta da un fumetto realizzato per il mercato italiano (che, peraltro, in Italia aveva già molti fans)... Forse il problema nasceva dal fatto che, anche se i toni del cartone erano molto più soft di quelli del fumetto, rimaneva il fatto che Cybersix amava disperatamente un giornalista che - nella vita di tutti i giorni - era il migliore amico della sua identità maschile (che nel frattempo aveva un discreto successo con gli altri personaggi femminili della serie)... Chissà... Forse sbaglierò, ma trovo che tutto ciò sia abbastanza significativo... Così come è significativo il fatto che il Canada (che ha prodotto la serie di Cybersix, nonostante il fumetto fosse stato progettato per l'Italia), sia infinitamente più progredito di noi per quel che riguarda i diritti gay... Voi cosa ne pensate?

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