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lunedì 30 novembre 2009

LA LETTERA DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state?
Per prima cosa vi informo che ad ora i vostri click sugli annunci pubblicitari in alto a destra hanno raggiunto quota 69 euro: se entro oggi raggiungiamo i 70 euro mi verranno accreditati il mese prossimo e potrò usarli per pagare la bolletta del telefono (^__^). Tornando a discorsi più pertinenti: per motivi di forza maggiore oggi non parlo dei miei progetti, ma di una lettera che mi è arrivata e che proviene da Silvio Andrei, che è il curatore della linea erotica (quella con il marchio [nu], per intenderci) dell'editore Black Velvet, e cioè l'editore che - bontà sua - per primo sta proponendo Gengoroh Tagame (e i bara manga) in Italia. Nella lettera che mi è arrivata, molto garbata e professionale, Silvio Andrei commentava il mio post sulla distribuzione di RACCONTI ESTREMI e si scusava per il fatto di non avermi fatto arrivare in tempo utile l'avviso della mostra che si teneva presso la Yamato Shop. Tra le altre cose mi ha fatto sapere che la suddetta mostra avrebbe dovuto rientrare in quella sulle stampe erotiche giapponesi di Palazzo Reale, ma l'assessore l'ha esclusa... Viene da chiedesi perchè, visto che nella mostra dei samurai del marzo scorso, sempre a Palazzo Reale, una saletta era dedicata ai robot giapponesi con tanto di modellini in scala... Sigh.. Silvio Andrei mi ha detto che generalmente non interviene su blog e forum, ma nel mio caso ha voluto fare un'eccezione anche perchè, parlando del volume su Gengoroh Tagame, mi ha scritto che:
"Non è stato facile pubblicarlo, abbiamo trovato “dissuasori” lungo il
tempo, tanto più che non essendo noi editori gay, un certo
“compromettersi” non pareva giustificato. Non si capiva che, per
esempio, ci interessano le perlustrazioni “oneste” dell’eros, e un
“autore bravo” merita di essere conosciuto, punto e basta: sia gay o
altro. In queste difficoltà è certo che leggere appassionati e
competenti commenti come i tuoi, qualche effetto corroborante l’ha
avuto nel confortarci."
WOW! Lo prendo come un complimento particolarmente gratificante... Tra l'altro è la prima volta che qualcuno mi dice che sono corroborante (^__^). Certo è che messa giù così sembra proprio che la pubblicazione di questo volume sia stato un vero e proprio parto. A questo proposito vi pubblico l'e-mail che è stata mandata nella newsletter della Black Velvet proprio oggi:

[nu]magazine news(novembre 2009) Difficile reperibilità di Racconti estremi di Gengoroh Tagame! Ricordiamo a quanti sono interessati che il volume è disponibile anche sul nostro sito Internet al solo prezzo di copertina (con pagamento anticipato le spese di spedizione sono a nostro carico). Vedere a questa pagina: http://www.numagazine.it/phpversion/archivikinjiki.php Il volume viene spedito in pacco “anonimo”, la privacy dell’acquirente è quindi tutelata. Questa nostra lettera è a seguito delle informazioni che ci giungono da alcuni lettori: ci sono librerie di fumetti che non “ritengono opportuno” vendere il suddetto volume. Motivi di “opportunità” sui quali troppo si dovrebbe dire. Le “fumetterie” sono un canale fondamentale di distribuzione per cui consigliamo i lettori, quando lo ritengono possibile, di insistere nel farsi arrivare il volume presso la propria “fumetteria” di fiducia. Ricordiamo inoltre che Racconti estremi è in vendita (o ordinabile) anche nelle librerie di “generica” (Feltrinelli, Mondadori, Melbook, ecc.).
Un saluto cordiale

[nu] Black Velvet
casella postale 278
35100 Padova centro (Italy)

e-mail: info@numagazine.it
www.numagazine.it

Forse mi sbaglio, ma credo che questa faccenda stia assumendo i connotati di una questione di principio, se non di una vera e propria battaglia culturale. Da una parte c'è un'editore che ha osato pubblicare qualcosa in controtendenza rispetto al clima che si respira nel nostro paese, e dall'altra c'è una specie di boicottaggio da parte di chi non ha la forza (o - più semplicemente - ha paura) di confrontarsi con la rappresentazione esplicità dell'omosessualità. Premesso che a me non viene in tasca nulla da questa promozione, vi esorto a riflettere sul fatto che - anche se non avete mai comprato fumetti omoerotici e anche se pensate che Gengoroh Tagame sia pesantuccio (ma le storie in RACCONTI ESTREMI sono molto eterogenee) - forse vale la pena fare uno sforzo per sostenere l'iniziativa. Il fatto che questo volume rimanga vittima di una specie di tacito boicottaggio mentre nessuno fa niente potrebbe rappresentare un'ulteriore sconfitta per la comunità gay italiana e per il suo diritto di rappresentanza nelle fumetterie, nelle librerie e presso l'editoria fumettistica. Inoltre, se questa iniziativa avesse poco successo, affosserebbe ulteriormente le possibilità di costituire una nicchia di fumetto gay nel nostro paese. Se poi l'editore è disposto a mandarvelo a casa gratis (e pure in pacco anonimo!) potrebbe essere anche una buona occasione per inaugurare un nuovo circuito di distribuzione "porta a porta" per questo genere di fumetti... Alla faccia delle fumetterie e delle librerie che non ne vogliono sapere di ordinarlo. Che ne dite? Non sarebbe il caso di dimostrare a quelli che pensano che siamo una categoria di pubblico "inopportuna", che possiamo anche fare a meno di loro?
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4 commenti:

Mauro Padovani ha detto...

Un profondo grazie alla Black Velvet per questo volume! Spero che venda molto!

Anonimo ha detto...

Io ho comprato il libro per cercare di sostenere un pò l'iniziativa, immaginando che non l'avrei granché apprezzato, e rimanendo abbastanza tiepido anche sulle storie con i personaggi più giovani, che in teoria erano quelle che pensavo più mi avrebbero attratto.
RIgurado alla lettera che riposti nel tuo post, posso solo dire che mi fa sempre una gran rabbia sentire di tutte le pressioni fatte sotto forma di "suggerimenti" e pressioni più o meno subdole perché questa o quella cosa non venga pubblicata. Ma sono anche convinto che mettere il carro davanti ai buoi sia sempre sbagliato. Molti anni fa i Kappa avevano annunciato che avrebbero pubblicato Kizuna (il più esplicito degli shonenai conosciuto in quel periodo) in edicola sotto l'etichetta Star Comics, salvo poi dover fare marcia indietro in tutta fretta. Oggi si decide di pubblicare il primo fumetto gay esplicito e per buona misura si sceglie un maestro del sadomaso. Come si fa a meravigliarsi se librerie del tutto impreparate poi lo rifiutano? Abituare il pubblico per gradi è forse un'idea così peregrina?

Wally Rainbow ha detto...

Osservazione acuta...

silvia ha detto...

Ho incontrato la Black Velvet alla fiera del libro di Torino. Recentemente ho acquistato un volume di Leone Frollo e posso confermare la comodità del loro servizio e l'onestà dei prezzi.