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giovedì 28 ottobre 2010

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Questo week end vi ricordo che sarò a Lucca e che per chi volesse fare quattro chiacchiere alle 16,00 di venerdì, sabato e domenica mi farò trovare allo stand delle Edizioni Voilier, nel centralissimo padiglione Napoleone. Detto questo passerei ad approfondire qualche notizia che giunge dai sempre molto attivi Stati Uniti... La prima riguarda il presunto coming out di un notissimo personaggio per bambini: il pupazzo Bert (nella foto è quello a sinistra, assieme al suo inseparabile amico Ernest) di SESAME STREET...
Piccolo riassunto delle puntate precedenti: SESAME STREET è un programma educativo per bambini a base di MUPPETS (parola che nasce dall'incrocio di "marionets" e "puppets", cioè marionette e burattini), un tipo particolare di pupazzo inventato dall'inglese Jim Henson e che si fece conoscere in tutto il mondo proprio grazie a SESAME STREET, che di fatto fu la versione di prova del più noto MUPPET SHOW...
La cosa che non tutti sanno è che, mentre il MUPPET SHOW tenne banco dalla metà degli anni 70 ai primi anni 80, SESAME STREET è stato prodotto ininterrottamente (seppur con qualche variazione) dal 1969 a oggi... Diventando un vero e proprio classico formativo per generazioni e generazioni di bambini in tutto il mondo (ma in particolare per quelli inglesi e americani), ma non solo per i bambini, visto che questo tipo di show continua ad avere un pubblico decisamente trasversale... Un pubblico che, col passare degli anni, si è sempre chiesto se Bert ed Ernie, i veri protagonisti di SESAME STREET, fossero un po' più che amici... Dato che vivono assieme, dormono assieme e hanno delle tipiche dinamiche da coppia "sposata"... Ora questo dubbio parrebbe parzialmente risolto, visto che Bert ha chiesto al suo pubblico - sul suo TWITTER (giustamente questi personaggi si tengono al passo coi tempi!) - cosa ne pensa dei suoi capelli... E qui bisogna spiegare un sottile gioco di parole... Infatti Bert aveva scritto: “Avete mai notato come i miei capelli siano simili a quelli di Mr. T?”.”L’unica differenza è che i miei sono un po’ più “Mo”, un po’ meno “hawk”... Ok... Andiamo per gradi: Mr.T (foto sotto) è un noto personaggio televisivo americano con pettinatura alla "mohawk", e cioè con una pettinatura ispirata all'omonima tribù indiana...
Praticamente Bert ha detto che nel suo caso i suoi capelli sono più "mo" che "hawk"... Il gioco di parole sta nel fatto che "hawk" vuol dire "falco" e "mo" è il diminutivo di "molly"... Una parola che nello slang anglofono indica gli omosessuali! E per molti questo giro di parole potrebbe confermare quattro decenni di supposizioni... Tantopiù che questo coming out "tra le righe" non è stato nemmeno smentito dai produttori dello show... In ogni caso, se siete più grandicelli e vi ricordate vagamente di Bert ed Ernie che parlano italiano e si fanno chiamare Berto ed Ernesto, non siete pazzi... Infatti in Italia SESAME STREET arrivò (sulla RAI) per pochissimo tempo,alla fine degli anni 70, venne ribattezzato SESAMO APRITI e andava in onda ben tre giorni alla settimana! Come peraltro ricordava la sigla italiana che potete sentire qui di seguito...

Ora... Forse sono io che sono malizioso, ma col senno di poi mi viene da pensare che uno de motivi per cui questo show è misteriosamente sparito dai palinsesti italiani (nonostante avesse anche un discreto successo), sia stata proprio la coppia di fatto formata da Bert ed Ernest... Mhhh... Anche perchè in anni recenti la RAI ha provato a mandare in onda l'appendice di SESAME STREET dedicata al muppet ELMO (foto sotto), ma si è ben guardata dal riportare in Italia Bert ed Ernie...
Che dire? Fortunati i bambini che avranno la possibilità di ampliare i loro orizzonti con uno show educativo che introduce anche la tolleranza verso le coppie gay... Peccato per i bambini italiani, che oggi vengono formati da una televisione che di educativo ormai ha ben poco... Comunque anche per i gay americani la televisione non è sempre tutta rose e fiori, anche se ovviamente i loro problemi coi palinsesti televisivi sono decisamente diversi da quelli dei gay italiani... Ad esempio la comunità gay americana è abbastanza dispiaciuta dal fatto che è stata annunciata la chiusura del serial fantascientifico CAPRICA... Ed è dispiaciuta perchè uno dei suoi personaggi, Sam Adama (interpretato da Sasha Roiz, nella foto sotto), è gay dichiarato, sposato col suo compagno e presentato come un riferimento assolutamente positivo nella serie (soprattutto per suo nipote)...
Sicuramente è solo una questione di tempo prima che un altro personaggio gay di questo tipo faccia capolino in qualche altro serial americano... Quindi poco male... Anche se, per dirla tutta, non posso fare a meno di chiedermi cosa direbbero i gay americani - abituati a personaggi gay di questo tipo - se dovessero vedere i gay presentati nelle fictions italiane... Visto che da noi, quando i gay sono presentati come positivi e senza tratti femminili, finiscono regolarmente per diventare etero o comunque non riescono a resistere al fascino delle donne... Magari finendo pure per ingravidarle... Ma d'altra parte questa è la situazione... Parlando di argomenti più leggeri oggi volevo segnalarvi che, come ogni anno nel periodo di Halloween, il mondo dell'hard gay si ingegna per lanciare qualche prodotto a tema, magari omaggiando qualche classico dell'horror... E infatti quest'anno gli appassionati del genere gay hard horror tremeranno per... A NIGHTMARE ON TWINK STREET...
La cosa curiosa è che c'è anche un canovaccio con qualche pretesa... Infatti nella presentazione si legge che "agli inizi degli anni 90 Freddie viveva serenamente con il suo ragazzo ad Elm Street, in una cittadina delal provincia del sud... Finchè la comunità della cittadina, molto religiosa, rapisce e tortura il ragazzo di Freddie... Freddie lo libera e qualche anno dopo il fantasma di Freddie ritorna nei sogni dei giovani maschi di Elm Street, per attentare alla loro verginità"... WOW! Quando si dice una parodia hard! C'è da dire che l'hard gay ha una lunga tradizione di parodie horror... In particolare nel filone dei vampiri (che in effetti sono delle figure con una buona dose di sottointesi sessuali), tant'è che il primo titolo del genere risale addirittura al 1983... E non poteva che intitolarsi GAYRACULA...
Brrr... Che paura! Questo tiolo mi manca, ma deve essere qualcosa che rasenta il trash assoluto! Quindi prima o poi spero proprio di poterlo vedere... Magari quando tornerò da Lucca Comics & Games e dovrò tornare al tran tran di tutti i giorni...
Detto questo vi saluto e vi dò appuntamento alla prossima settimana... Sperando di portarvi qualche bella novità.
A presto.

martedì 26 ottobre 2010

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Prima di tutto un'informazione tecnica per quanti volessero fare quattro chiacchiere con me a Lucca Comics & Games 2010... Ordunque: salvo imprevisti io dovrei arrivare nel pomeriggio di venerdì e dovrei andarmene domenica sera. Siccome quest'anno voglio fare le cose per benino mi faccio trovare allo stand della Voilier Edizioni (l'editore che pubblica Black Wade) e non fuori dai padiglioni come al solito. Lo stand è il numero E170 e si trova nel Padiglione Editori in Piazza Napoleone. Ovviamente NON sarò sempre lì, ma cercherò di esserci venerdì, sabato e domenica intorno alle 16,00. Se qualcuno ha domande o altro può scrivere al mio indirizzo e-mail o può mandarmi un messaggio su facebook... Se magari gli interessati sanno già quando saranno presenti potrebbero avvisarmi, così se alle 16,00 non li vedo arrivare magari li aspetto (^__^).
E dopo avervi dato appuntamento a Lucca passo alla mia consueta rassegna di NEWS che nessun altro vi dà, e quest'oggi vi vorrei parlare un po' di Giappone... Visto che, a quanto pare, la tanto temuta legge che avrebbe dovuto proibire la rappresentazione della vita sessuale dei minori di diciotto anni nel mondo dei manga non è passata. La legge era stata sollecitata dopo lo "scandalo" generato da un appassionato americano di manga, che era stato arrestato perchè trovato in possesso di tre manga LOLICON (cioè manga erotici con ragazzine minorenni) importati dal Giappone... A quanto pare la bufera è passata e il buon senso (almeno in Giappone) ha prevalso, visto che si parlava solo di rappresentazioni grafiche... E se rappresentare graficamente un omicidio, un furto o un qualsiasi atto illegale in un manga non costituiva reato, chi di dovere avrà pensato bene che non c'era motivo per cui la rappresentazione grafica della sessualità dei minori di anni diciotto avrebbe dovuto essere trattata alla stregua di un video hard con minori reali... Tantopiù che una simile legge avrebbe pesantemente condizionato tutta l'editoria manga (dove per fortuna la sessualità, nelle sue varie declinazioni, non è un tabù nemmeno per adolescenti e preadolescenti), e questo non aveva alcun senso. Morale della favola: i LOLICON e gli SHOTACON (il loro corrispettivo gay) sono ancora vivi e vegeti... Presumibilmente con grande gioia degli autori (come Mitsui Jun, che ha realizzato l'immagine qui sotto) e del loro affezionato pubblico...
La cosa interessante è che questa confermata libertà espressiva sta iniziando a influenzare anche gli autori di bara manga, che ultimamente sembrano averci preso un certo gusto ad accostare uomini maturi a personaggi molto più giovani (anche se, a differenza degli SHOTACON per ragazze, non si tratta mai di preadolescenti)...
Lo stesso Gengoroh Tagame sta simbolicamente "festeggiando" questo momento proponendo una nuova storia a puntate sul mensile gay BÀDI, che ha un titolo traducibile come "SUI PETTORALI", in cui effettivamente ci troviamo di fronte a un giovane protagonista che viene sistematicamente sottomesso alle voglie di uomini maturi...
Per gli interessati: le censure sui genitali dovrebbero scomparire nella futura raccolta in volumetto. Da notare che il mensile BÀDI negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare la crisi generale dell'editoria riducendo notevolmente il suo numero di pagine e iniziando ad abbinare DVD dai contenuti espliciti, ma non per questo ha rinunciato all'apporto dei manga, che costituiscono ancora buona parte della foliazione. Anzi, il numero del mese scorso celebrava proprio il maestro Gengoroh Tagame e gli dedicava anche la copertina (con i protagonisti delle sue storie che sono comparse sulla rivista nel corso degli anni).
Una bella soddisfazione! D'altra parte gli editori della rivista sanno bene quanto i lettori si siano affezionati ai bara manga (di Gengoroh Tagame e non solo) e come questo tipo di letture stia guadagnando crescenti consensi, entrando prepotentemente a far parte della cultura gay nipponica... Tant'è che anche il mensile giapponese SAMSON (per gli amanti dei maschi sovrappeso), ha deciso da qualche mese di utilizzare delle simpatiche (e quasi delicate) copertine fumettose...
E non bisogna dimenticare che anche la terza storica rivista del panorama gay nipponico, G-MEN (specializzata nei maschi rudi e virili), ha puntato per anni sulle copertine disegnate dal grande illustratore Jiraiya, che peraltro venne scoperto da un concorso promosso proprio da Gengoroh Tagame per la rivista, che cercava nuovi talenti da lanciare...
Oggi la rivista preferisce puntare su copertine con modelli in carne e ossa, e ovviamente si è dovuta adeguare al trend del momento offrendo un DVD in omaggio, ma altrettanto ovviamente non ha rinunciato alla sua buona dose di bara manga mensili...
A riprova del fatto che i bara manga sono ormai un elemento decisamente importante nella cultura gay pop del Giappone contemporaneo, vale la pena segnalare che Gengoroh Tagame ha iniziato a decorare anche alcune saune gay di Tokyo con dei veri e propri murales su piastrella... E se non ci credete potete guardare le foto qui sotto...
Carini, vero? Ovviamente ogni paragone con la situazione italiana, e in particolare con il rapporto che lega i fumetti gay alla cultura gay, sarebbe perlomeno improprio. In ogni caso non possiamo che fare i complimenti a Gengoroh Tagame, visto che ha iniziato ad essere sdoganato anche dalle gallerie d'arte di Tokyo, dove la scorsa estate ha potuto realizzare la sua prima mostra personale (che qui sotto vedete sullo sfondo, mentre vedete l'artista in compagnia di Dominic Wolf, il suo traduttore per la Francia).
Decisamente un altro universo il Giappone, dove peraltro continuano a essere prodotti nuovi videgames di simulazione a tema bara manga, che regolarmente vanno esauriti e devono essere ristampati... Come nel caso del recente MAISON DE M (di cui potete vedere la copertina qui sotto), che al pari di altri giochi simili non ha avuto (e probabilmente mai avrà) un'edizione italiana.
Che dire? Guardando alla scena dei bara manga e al mondo che ci gira intorno dall'Italia sembra davvero di guardare un altro pianeta con un telescopio, eppure non posso fare a meno di chiedermi come potrebbe essere accolta in Italia una pubblicazione come GBless COMIC, che cerca di mixare bara manga e omoerotismo in senso lato, riuscendo ad offire una buona sintesi di entrambe le cose ed accontentando un ampio pubblico...
Non so perchè, ma qualcosa mi dice che se ci fosse un editore italiano (intelligente e competente) disposto a presentare qualcosa di simile, nel modo giusto, potrebbe avere delle piacevoli sorprese a livello di pubblico... Ma forse di editori adatti, dalle nostre parti, semplicemente non ce ne sono... Quindi è inutile anche porsi questo problema. D'altra parte lanciare qualche suggerimento non costa nulla e magari qualche miracolo può sempre accadere.
Voi cosa ne pensate?

sabato 23 ottobre 2010

IL VIDEO DELLA SETTIMANA...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche questa settimana vi presento un cantante che in Italia non si fila nessuno, anche se di talento ne ha da vendere (e non solo come cantante, visto che è conosciuto soprattutto per essere un ballerino che si è esibito sul palco con Madonna, Britney Spears e Janet Jackson,solo per fare qualche nome). Infatti sto parlando di quel gran bel figliolo che risponde al nome di Blake McGrath.
Blake James McGrath è nato a Mississauga, in Ontario (Canada), ed evidentemente è un tipo che non perde tempo, visto che è nato nel 1983 ed è un volto noto nella TV canadese già dal 1995. Come ballerino ha anche partecipato a vari film (come Chicago) e a vari talent show canadesi... Prima come concorrente e poi come coreografo. Ovviamente no ne parlo qui solo perchè è un bel figliolo, ma anche perchè si è dichiarato bisessuale sul gay magazine canadese FAB, dicendo chiaro e tondo che non potrebbe proprio vivere amando solo metà del mondo... Poetico, vero? Comunque pare che anche la sua carriera di cantante prometta bene, anche perchè il suo primo singolo (che potete ascolare qui di seguito) ha debuttato all'inizio di quest'anno ed è andato decisamente bene...

Che dire? In bocca al lupo e complimenti per tutto... Inutile dire che personaggi del genere, soprattutto se dichiarano di NON essere ESCLUSIVAMENTE eterosessuali, da noi non ce ne sono ancora...
Alla prossima.

giovedì 21 ottobre 2010

MAH...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Lucca Comics & Games, la fiera di fumetti più importante d'Italia, è ormai alle porte, e forse è il caso di fare qualche considerazione preliminare... Tuttavia oggi vorrei partire da qualche considerazione sulle manifestazioni fumettistiche che in questo periodo si stanno tenendo negli Stati Uniti e sul loro approccio alla questione gay... E vorrei iniziare dalla New York ComiCon che si è tenuta dall'8 al 10 di ottobre (ovviamente a New York). Il 9 ottobre c'è stata un conferenza dal titolo The LGBT Comics, Creators, and Characters ("Fumetti, autori e personaggi LGBT"). La conferenza è stata moderata da Jeff Krell, creatore della strip umoristica Jayson (una delle più longeve comic strip gay di sempre), e sono intervenuti personaggi del calibro di Howard Cruse (Wendel, Stuck Rubber Baby e ideatore della storica rivista Gay Comix), Abby Denson (High School Confidential), Tim Fish (Cavalcade of Boys, Young Bottoms in Love), Joan Hilty (Bitter Girl, ed supervisore della linea Vertigodella DC Comics), Phil Jimenez (pluritalentuoso fumettista supereroistico) e Dan Parent (in forza da anni alla Archie Comics e creatore di Kevin Keller, il primo teenager gay dichiarato della Archie). Il 10 ottobre, invece, nell'ambito dell'Anime Festival 2010 c'è stata una conferenza dal titolo Gay for You? Yaoi and Yuri Manga for GBLTQ Readers, che si è prefissa l'arduo compito di analizzare quanto i manga omoerotici possono rappresentare (e attirare) il pubblico gay, è c'è stato modo di parlare anche dei bara manga. All'incontro sono intervenuti:
Interessante, vero? La trascrizione la trovate CLICCANDO QUI. In ogni caso, dulcis in fundo, in occasione della New York ComiCon 2010 si è tenuta anche la seconda edizione dell'asta di beneficenza a favore degli adolescenti LGBT disagiati, e intitolata alla memoria di Maddie Blaustein (foto sotto)...
Maddie Blaustein è un nome abbastanza conosciuto fra i frequentatori americani delle fiere di fumetto e animazione di ultima generazione, infatti è stata per anni una delle doppiatrici più amate in moltissime delle serie animate giapponesi più recenti... Tant'è che è stata anche la voce americana del popolarissimo Meow dei Pokemon...

È morta nel 2008 e le viene intitolata una raccoltà fondi a favore dei giovani LGBT disagiati perchè questa doppiatrice era una transessuale dichiarata e per anni aveva prestato servizio volontario presso il famoso LGBT Center di New York (CLICCATE QUI). L'anno scorso la raccolta fondi che porta il suo nome e che si è tenuta al New York ComiCon 2009 riuscì a raccogliere ben 13000 dollari! Ammetto che adesso sarei molto tentato di cogliere l'occasione per evidenziare come una cosa del genere dalle parti nostre sarebbe pura fantascienza (anche perchè da noi licenziano pure le truccatrici transessuali che lavorano in trasmissioni dove ci sono dei bambini come IO CANTO!), ma mi tratterrò... Anche perchè ci sono altre manifestazioni di cui vi voglio parlare... Per esempio: a San Francisco lo scorso week end si è tenuta l'Alternative Press Expo (APE), che come sempre ha dato ampio risalto ai fumetti...
Durante questa manifestazione la sempre attiva associazione PRISM COMICS ha assegnato i suoi premi QUEER PRESS, che da qualche anno vengono assegnati a quegli autori di fumetti che si sono rivelati particolarmente meritevoli e che hanno bisogno di fondi per finanziare la stampa e la distribuzione delle loro autoproduzioni. Quest'anno il premio è andato a Tana "J.T." Ford e a Jon Macy (li vedete nella foto sotto)...
Lui si è guadagnato il premio con una storia decisamente pepata a base di druidi e licantropi (qui sotto vedete la copertina del primo numero)...
Mentre lei ha attirato l'attenzione con una storia a base di lesbiche on the road...
Da notare che il premio in denaro (2000 dollari a testa) è stato messo insieme grazie al supporto e alle donazioni dei soci e dei sostenitori dell'associazione PRISM COMICS... Altra cosa che dalle nostre parti sarebbe alquanto fantascientifica... Anche se forse è altrettanto fantascientifica la quinta edizione del Wonder Woman Day, la giornata dedicata alla famosa icona gay lesbica e finalizzata alla raccolta di fondi contro la violenza sulle donne. Anche quest'anno si terrà in contemporanea a Portland (Oregon) e a Flemington (New Jersey). Buona parte della raccolta fondi avviene tramite la messa all'asta di disegni originali "a tema" offerti da vari artisti... E poichè parliamo di un'icona gay e lesbica (perlomeno negli USA), tanti disegni sono opera di artisti omosessuali dichiarati... Quest'anno, ad esempio, spicca un originale del popolare fumettista omoerotico Patrick Fillion...
Ovviamente, per gli estimatori dei suoi peni elefantini, il simpatico autore ha realizzato un'edizione "variant" del disegno, dove nulla viene lasciato all'immaginazione (e che ovviamente non verrà messa all'asta)...
Come potete intuire da questa breve carrellata ormai la questione LGBT è decisamente presente nelle fiere di fumetto americane, anche se non si tratta di quella più importante che si tiene a San Diego. Logica vorrebbe che anche dalle parti la situazione fosse vagamente simile, e che anche le nostre fiere avessero spazi mirati a questa fetta di pubblico, e invece... Invece ho appena saputo che BLACK WADE a Lucca non avrà una presentazione dedicata (magari con la possibilità di approfondire l'argomento), ma verrà presentato lunedì 1 novembre alle 15,30 presso il Palazzo Ducale... Assieme alle altre novità dell'editore... E, nel programma ufficiale delle presentazioni della giornata BLACK WADE non viene nemmeno nominato (CLICCATE QUI)... Preferisco non commentare. Per il resto di inziative che tocchino temi LGBT non ne vedo, a parte - forse - l'incontro (venerdì 29 alle 17,30, presso la camera di commercio) con Terry Moore (foto sotto), l'autore della bellissima serie lesbo friendly STRANGERS IN PARADISE...
Che dire? Gli anni passano e i gay che vanno a Lucca Comics & Games sicuramente aumentano (e non è che siano mai stati pochi), tuttavia fra l'approccio della questione gay delle fiere americane e quello delle italiane c'è ancora un notevole abisso... E per una volta non me la sento di dare la colpa all'organizzazione della fiera o agli editori (che giustamente usano la fiera come una vetrina commerciale), quanto ai gay italiani che leggono fumetti e che dovrebbero essere i primi a promuovere la dimensione gay friendly di certi eventi... Ma che sono i primi a rivelarsi incapaci di fare gruppo e di spingere in questa direzione. Certo è che, a ben guardare, forse non è nemmeno colpa dei lettori gay in quanto tali, ma del fatto che - più in generale - dalle nostre parti non ci sono grandi esempi di associazioni gay davvero serie, che operano senza secondi fini (politici, economici e quant'altro) e che possono offrire un riferimento concreto... O che possano anche solo dimostrare che l'unione fa davvero la forza. Voi cosa ne pensate?

lunedì 18 ottobre 2010

NEWS !!!

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Inizio la settimana dandovi una notizia che, nel suo piccolo, non è da poco... Forse anche voi saprete che Lucca Comics & Games è la più importante fiera italiana dedicata all'immaginario pop legato ai fumetti, all'animazione, ai giochi di ruolo e ai videogames. Quindi, per proprietà transitiva, il premio Gran Guinigi di Lucca Comics che viene assegnato ogni anno ai migliori fumetti pubblicati in Italia non è proprio una cosa da niente. Quindi fa una certa impressione venire a sapere che, nella categoria miglior storia lunga del suddetto premio, è in gara anche BLACK WADE!
A quanto ne so io è la prima, primissima, volta che in lizza per ricevere un premio di questo tipo c'è anche un fumetto omoerotico nel senso pieno del termine, per giunta realizzato da due italiani. E, forse, è la prima volta che accade in tutto il mondo. Certo in Italia abbiamo anche la particolarità di NON avere premiazioni che si rivolgono prettamente alla stampa gay o fiere dedicate all'omoerotismo, ma a maggior ragione questa scelta dimostra che - perlomeno a Lucca Comics & Games - il nostro paese rivela una certa apertura mentale. Tantopiù che qualche anno fa lo stesso premio Gran Guinigi venne assegnato a Ralf Konig (che l'anno successivo fu ospite della manifestazione)...
Inoltre il premio Gran Guinigi di Lucca Comics & Games è stato assegnato in anni recenti anche ad un altro autore gay dichiarato, famoso per la sua versione a fumetti dell'Iliade, in cui Achille e Patroclo sono mostrati come una coppia omosessuale a tutti gli effetti... Per i meno informati mi riferisco allo statunitense Eric Shanower e alla sua saga AGE OF BRONZE, che è tutt'ora in corso di pubblicazione...
Tuttavia, mentre Ralf Konig mediava tutto con la sua ironia e Eric Shanower inquadrava la dimensione gay in un contesto storico, con BLACK WADE è davvero la prima volta che in gara si presenta un fumetto a tema omoerotico che non usa filtri e, quando serve, mostra il sesso nudo e crudo. Realisticamente parlando è alquanto improbabile che BLACK WADE vinca il Gran Guinigi di quest'anno (CLICCATE QUI PER L'ELENCO COMPLETO DEI PARTECIPANTI), però anche il solo fatto che sia entrato in gara rappresenta una tappa a suo modo storica per il fumetto omoerotico in Italia... Anche perchè, di fatto, BLACK WADE è il primo fumetto omoerotico mai pubblicato nel nostro paese. Cosa significa questo? È ancora presto per dirlo, ma la speranza è che inizi a smuovere un po' le acque e che apra le porte ad un ripensamento da parte di tutti quegli editori che finora avrebbero preferito dichiarare fallimento piuttosto che pubblicare qualcosa di anche solo vagamente gay... In ogni caso, per gli interessati, il disegnatore di BLACK WADE (il fantomatico Franze) sarà presente allo stand delle Edizioni Voilier, e il fumetto verrà presentato ufficialmente nella giornata di sabato (non mi hanno ancora saputo dire l'orario e il luogo)... Non so ancora se avrò un ruolo attivo nella suddetta presentazione, nel caso vi farò sapere (di certo sarò presente). In ogni caso, a proposito di presentazioni, oggi vi segnalo anche che è disponibile, SOLO PER I LETTORI DI QUESTO BLOG, il secondo capitolo di CASE di Shunpei Nakata (CLICCATE QUI o sull'immagine sotto)...
Se vi è piaciuto il primo capitolo anche il secondo non dovrebbe deludervi... Anche perchè questo autore è un vero maestro nel mixare il sesso al sentimento e alle dinamiche psicologiche... Questa trilogia, in particolare, prende spunto dalle vicissitudini di una scatoletta per analizzare la vita di quattro coppie alle prese con momenti di crisi e chiarimenti necessari a migliorare la loro relazione di coppia... Il tutto ovviamente condito da un'abbondante dose di sesso (che però viene mostrato in maniera tutt'altro che pretestuosa, e anzi si inserisce perfettamente nella dinamica delle storie). Le due coppie che animano questo secondo capitolo, nella fattispecie, affrontano delle problematiche relative alla differenza d'età e ai desideri inconfessabili... E per fortuna tutto si risolverà nel migliore dei modi (come potete intuire dalle immagini sotto)...
Come potete vedere anche questa volta il fumetto viene presentato in ESCLUSIVA MONDIALE senza le tipiche censure giapponesi... E per un periodo di tempo limitato potrete acquistarlo con un forte sconto... Ma SOLO tramite questo BLOG (se siete interessati CLICCATE QUI oppure sull'immagine in alto a destra)... Ovviamente, se questa prima trilogia avrà un esito positivo, potrò continuare a offrirvi altri fumetti di Shunpei Nakata in esclusiva mondiale senza censure... Quindi spargete la voce!
Ciao e alla prossima.

sabato 16 ottobre 2010

IL VIDEO DELLA SETTIMANA...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Per il classico appuntamento con il cantante gay dichiarato della settimana oggi la mia scelta è caduta su Andreas Lundstedt, cantante svedese noto anche in Italia come la storica voce maschile degli ALCAZAR (che tanto hanno fatto ballare le disco di tutto il mondo all'inizio del decennio). Questo bel figliolo è nato nel 1972, esordendo musicalmente nella pop band Stage Four alla tenera età di quindici anni, non tardando a dichiarare la propria omosessualità... Giusto in tempo per il lancio degli ALCAZAR nel 1998. Nel 2002 - all'apice della popolarità - alla band si aggiunse per un po' anche il suo ragazzo dell'epoca: il cantante Magnus Carlsson, trasformando ufficialmente gli ALCAZAR nella versione gay dichiarata degli ABBA... E il video che vi propongo oggi non poteva che risalire a quel periodo...

Come spesso capita quando ci sono di mezzo gruppi che macinano grandi quantità di denaro anche gli ALCAZAR si sono separati dopo poco tempo, nel 2005, per poi riavvicinarsi qualche anno fa... In attesa di verificare se riusciranno a tornare agli antichi fasti è doveroso segnalare che Andreas Lundstedt, oltre a dichiarare la propria omosessualità, ha scelto di dichiarare anche la sua sieropositività... Tanto di cappello per tanta trasparenza e onestà nei confronti del suo pubblico.
Alla prossima.

giovedì 14 ottobre 2010

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
La notizia con cui vorrei aprire questo post è alquanto golosa, e probabilmente è davvero una bella rivincita per tutti i gay americani appassionati di fumetti, e in particolare per quelli che hanno tifato da subito per il personaggio di Kevin Keller, il teenager gay lanciato il mese scorso dalla Archie Comics (che ha già una sua voce su wikipedia!). Infatti la casa editrice (che da settant'anni regna incontrastata nel settore dei teen comics) ha annunciato, per bocca dello sceneggiatore Dan Parent (foto sotto, assieme alla sua creatura Kevin Keller e ad alcuni personaggi storici della Archie). Infatti, dopo aver visto il grande ed inaspettato successo del suo primo personaggio gay, Dan ha detto chiaramente che - oltre a farlo entrare stabilmente nel cast della casa editrice - la prossima estate lo renderà protagonista di una propria miniserie di quattro numeri!
Ora: al di là del fatto che la notizia sarebbe straordinaria comunque (è rarissimo che venga programmata una miniserie dopo un'unica apparizione di un nuovo personaggio), dovete sapere che negli Stati Uniti le miniserie sono considerate soprattutto dei test... Nel senso che servono a testare la risposta del pubblico... In parole povere, se hanno successo, sono l'anticamera di una serie regolare! Quindi, se la suddetta miniserie di Kevin Keller dovesse andare bene, ci potremmo ritrovare con una serie dedicata unicamente alle avventure di un simpatico teenager gay americano entro il 2011. Chi l'avrebbe mai detto?
Certo bisognerà vedere come verrà gestito il personaggio, se gli verrà concessa una vita sentimentale, se verrà presentato in maniera verosimile e tutto il resto, tuttavia si tratta comunque di un annuncio di portata storica, se non altro dal punto di vista della storia del fumetto. Ovviamente non so davvero dirvi se e quando questo pezzo di storia verrà tradotto nella nostra lingua. In compenso penso di poter dire che una certa sicurezza che dalle nostre parti le cose non vanno certo come negli USA, e se un personaggio come Kevin Keller vedesse la luce e avesse successo, molto difficilmente si punterebbe davvero su di lui, magari investendo denaro per aumentare il materiale che lo riguarda... E lo dico per l'esperienza personale che ho avuto con RAINBOWS (che guardacaso si ispirava proprio ai fumetti della Archie Comics). Oltretutto in questi giorni stavo giusto riflettendo sul fatto che probabilmente il nostro paese è anche in grado di condizionare il potenziale gay dei suoi fumetti adottivi... A cosa mi riferisco? Mhhhh... Vediamo... Se siete appassionati di fumetti probabilmente vi sarà capitato di notare quelli di DAGO (gli unici in formato bonelliano che seguo con piacere tutti i mesi), che in diverse forme sono presenti nelle edicole italiane fin dal 1983. Dago è il soprannome di Cesare Renzi: un nobile veneziano del sedicesimo secolo a cui viene massacrata la famiglia per sete di potere. La sua vita cambia radicalmente e, dopo la schiavitù nell'impero ottomano, impara a sopravvivere come guerriero e avventuriero girovagando in un mondo sempre in guerra, aiutando i più deboli e cercando di riportare la giustizia dove ogni speranza sembra perduta. Le sue avventure spaziano dall'Europa (spesso è in Italia) all'Africa, arrivando anche nel Nuovo Mondo. Questo bel fumetto, con un'ambientazione ricostruita nei minimi dettagli (resi benissimo dal disegnatore Carlos Gomez, in assoluto uno dei disegnatori che ammiro di più al mondo), è stato ideato dallo sceneggiatore paraguayano Robin Wood per il mercato argentino nel 1981, e qualche anno dopo è arrivato in Italia grazie all'Eura Editoriale. Nel nostro paese questo personaggio ha avuto un'insolita fortuna, se si considera che è un fumetto sudamericano: infatti attualmente esce a puntate sulle riviste Lanciostory e Skorpio e ha due serie monografiche che raccolgono le sue avventure, senza contare le ristampe di lusso. Gli albi che raccolgono la serie ufficiale di Dago hanno appena superato quota cento, e forse vale la pena analizzare come questo fumetto dai risvolti storici ha affrontato il discorso omosessualità o, per meglio dire, come è stato capace di non affrontarlo. Innanzitutto bisogna precisare che questo non è un fumetto sessuofobo e castigato: i personaggi hanno una vita sessuale decisamente esplicita e vivace, e lo stesso protagonista è alquanto disinibito nei suoi rapporti con le donne... Siano esse regine, odalische, avventuriere o povere contadine (che peraltro esibiscono molto generosamente le loro grazie davanti al lettore, anche se non lo fanno mai in maniera gratuita o volgare)...
Il punto è che, dal 1981 a oggi, l'approccio di questo fumetto all'omosessualità è stato sempre molto machista e alquanto opinabile: fin dall'inizio, ad esempio, i personaggi maschili con tratti e atteggiamenti effemminati sono sempre stati viziosi e malvagi, mentre fra gli amici dell'eroe non è mai comparso nessuno con tendenze omosessuali (effemminato o meno). La cosa davvero curiosa è che Dago si è imbattuto anche in personaggi storici sulla cui omosessualità ci sono pochi dubbi: dal grande Michelangelo Buonarroti allo scultore Benvenuto Cellini (che venne anche accusato formalmente di sodomia nel 1546), che però in questo fumetto sono sempre stati presentati come grandi amanti del sesso femminile (se non come veri e propri donnaioli). Forse perchè, se si fosse accennato alla cosa, il loro ruolo di amici del protagonista avrebbe fatto sorgere dei dubbi sulla sua virilità? Mhhh... Chissà...Certo è che in tante peregrinazioni per tutto il mondo del sedicesimo secolo Dago non si è mai imbattuto in relazioni omosessuali, nemmeno quando si è trovato per lungo tempo in ambienti esclusivamente maschili... Eserciti... Compagnie di ventura... Navi piene di marinai... Conventi... NIENTE! Inoltre, altro dato non proprio irrilevante, nessun maschio si è mai fatto avanti con lui, nonostante sia un bellissimo uomo e nonostante in diverse occasioni sarebbe stato possibile approfittarsi del suo corpo muscoloso e inerme... In poche parole ci troviamo di fronte a un fumetto che, nonostante la sua grande qualità, non si è mai fatto problemi a sacrificare la verosimiglianza storica - che contempla, volente o nolente, anche una certa "incidenza" omosessuale - in nome di una buona dose di machismo latino, cosa peraltro comprensibile se si considera che era concepito per il mercato argentino degli anni 80 e 90... E fin qui tutto ha una sua logica, considerando che la cultura latino americana ha una certa tradizione machista ed eterosessista... Infatti la cosa cosa davvero ironica in tutta questa storia è che, dopo la crisi economica che ha travolto l'Argentina nel 2001, l'editore che pubblicava Dago in quella nazione (e da cui l'Italia acquistava le storie da pubblicare) ha chiuso i battenti e, poichè da noi il personaggio era davvero molto seguito, gli autori hanno proseguito le sue avventure in esclusiva per il mercato italiano! Cosa significa tutto questo? Significa che tutte le recenti aperture dell'Argentina e della sua società nei confronti dell'omosessualità (matrimonio gay compreso) non si rifletteranno certo nelle pagine di Dago, visto che ora è concepito in funzione di un paese (l'Italia) in cui il clima generale è quello che è, e in cui gli editori dei fumetti da edicola (come l'Editoriale Aurea, che pubblica Dago oggi) stanno ben attenti a non toccare troppo certi temi. Se Dago avesse continuato ad essere pubblicato per l'Argentina qualcosa sarebbe cambiato? Il latinissimo Robin Wood sarebbe stato stimolato (o magari spinto dal suo editore argentino) ad ampliare le vedute del suo personaggio e dei comprimari delle sue storie? Forse non lo sapremo mai...
E questo è un vero peccato, anche perchè Dago si muove in un contesto storico che offrirebbe molti spunti interessanti in questo senso, e potrebbe contribuire anche a diffondere una certa cultura storica sull'argomento... E per una paese come l'Italia non sarebbe stato affatto male. Voi cosa ne pensate?