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lunedì 31 agosto 2009

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Agosto è praticamente finito, e con l'arrivo di settembre tante cose cominceranno a rimettersi in moto, anche per il sottoscritto. So che tutti vi state chiedendo a cosa mi riferisco e bramate ulteriori dettagli, ma dovrete avere ancora un attimo di pazienza... Perlomeno fino a settembre (cioè fino a domani). Nel frattempo volevo concludere questo mese di post segnalandovi un po' di iniziative che coinvolgono il sempreverde Tom of Finland, sperando che questo sia di buon auspicio anche per il nostro paese (e per me).
A settembre riaprirà il Museum of Art di Rhode Island, fondato assieme all'adiacente Istituto di Arte e Design nel 1877. Si tratta di un'istituzione molto prestigiosa, che oltre a formare gli artisti di domani mette a disposizione del pubblico migliaia di opere raccolte in quarantacinque gallerie tematiche, che coprono tutte le aree del mondo e tutte le epoche storiche. Al suo interno sono esposte opere di Tiepolo, Monet, Picasso e Wharol, giusto per fare qualche nome, accanto a reperti greci ed egiziani, quindi vi renderete conto anche voi che si tratta di una cosa seria.
Per questo non può che fare piacere il fatto che, a partire dalla riapertura a settembre, nella galleria dedicata all'arte contemporanea campeggerà anche un bel disegno di Tom of Finland, per la precisione il disegno che vedete qui sotto...
Che dire? Non è la prima volta che un disegno di Tom of Finland fa bella mostra di sè in qualche prestigiosa galleria d'arte, però ogni volta che questa tendenza viene confermata è un po' come se fosse la prima. Inoltre, se un disegno così esplicito viene considerato a tutti gli effetti un'opera d'arte, vuol dire che qualche passo avanti nella normalizzazione dell'omoerotismo è stato fatto, ed è sicuramente una cosa positiva. A questo proposito vi segnalo che quest'estate, nella patria di Tom of Finland, e per la precisione nella città di Helsinki, l'artista è stato omaggiato anche presso le fermate degli autobus...
Non mi pare che si tratti di un Tom of Finland originale, ma penso che il richiamo all'artista e alla sua estetica sia evidente... E, anche se non sono riuscito a capire che cosa promuove questa immagine, ammetto che mi ha fatto un certo effetto pensare a come l'estetica di Tom sia passata dal commercio quasi clandestino ad un'esposizione così pubblica che più pubblica non si può. E siccome non c'è due senza tre vi volevo segnalare che la Tom of Finland Foundation ha iniziato a collaborare attivamente con l'Erotic Heritage Museum di Las Vegas, che il 12 settembre festeggerà il suo primo anniversario. Per l'occasione nell'ampia area espositiva (ben 2000 metri quadri) in cui viene già dato ampio spazio all'arte omoerotica, verrà ospitata una mostra dei lavori di Tom - intitolata SEX ON THE STREETS - proveniente dalla collezione permanente della Tom of Finland Foundation.
Siccome è molto probabile che tornerò a parlare delle attività di questo museo e del suo alto valore simbolico non mi voglio dilungare oltre, e non voglio nemmeno rifilarvi i miei soliti paragoni esterofili, però volevo solo segnalarvi che l'ultimo tentativo di allestire un museo permanente dedicato all'erotismo nel nostro paese (che peraltro non contemplava l'omoerotismo) si è risolto in maniera a dir poco ingloriosa. Infatti il Museo Erotico di Venezia, che occupava quattro piani di Palazzo Rota (a due passi da Piazza S.Marco), ha chiuso i battenti nell'ottobre del 2006... A dieci mesi dalla sua apertura! Pare per via dell'affluenza sotto le aspettative dell'affitto troppo alto. Decisamente un'altro mondo rispetto al museo di Las Vegas, ma anche un'altra filosofia, visto che mentre quest'ultimo ha un approccio moderno e si rivolge al pubblico di tutte le età e di tutti gli orientamenti (con tanto di sconti per gli studenti, iniziative collaterali e persino un disco pub al suo interno), il museo di Venezia aveva una taglio vetusto in una collocazione ancor più vetusta...
Pazienza... Se e quando qualcuno vorrà riproporre qualcosa di simile forse farà tesoro di questa esperienza. Chiudo ricordandovi (o informandovi, nel caso non ne foste al corrente), che avete tempo fino al 30 settembre per partecipare al concorso che la Tom of Finland Foundation indice ogni due anni e che questa volta mette in palio tutta una serie di premi (in denaro e non), fra i quali spicca lo schizzo originale di Tom of Finland che vedete qui sotto...
Se siete artisti emergenti e vi piace esplorare i temi omoerotici potreste farci un pensierino. Trovate tutte le informazioni sul sito dell'associazione, nonchè le opere che hanno vinto le edizioni precedenti del concorso. Sul sito potete vedere anche quella che ha vinto due anni fa e che risponde al titolo di "Alone in Giovanni's Room", che fa tanto italo-americano... Il dipinto in questione ve lo posto qui sotto per completezza... Non sia mai che possa essere di buon augurio per tutti.
Detto questo vi saluto e vi dò appuntamento a settembre... Incrociate le dita, perchè a partire da questo mese potreste notare qualcosa di nuovo nell'aria...
Ciao e alla prossima.
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domenica 30 agosto 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Per il video musicale di questa settimana volevo proporvi un cantante gay dichiarato che si è fatto un buon nome nel giro del punk rock... Eh già! Perchè i cantanti gay, laddove gli stereotipi non dettano legge, possono anche coltivare una carriera in generi musicali che generalmente non vengono associati al mondo gay... Il suo nome è Kent James, e tra le altre cose bisogna notare che è nato nel religiosissimo stato dello Utah, lo stato dei mormoni, e che il suo coming out acquista quindi un doppio valore simbolico. Detto questo, nel video seguente, vi faccio notare che l'artista che dipinge mentre Kent James canta il suo pezzo è il tatuatissimo e famosissimo gay porn performer Logan McCree. Eh già... Perchè, oltre ad essere un pornstar sulla cresta dell'onda da qualche anno, è anche un pittore che fa tanto di mostre. Non mi voglio dilungare oltre, però vorrei farvi notare che nei contesti in cui l'omosessualità è vissuta in maniera trasparente e svincolata dai pregiudizi e dall'omofobia interiorizzata, i gay dichiarati riescono ad esprimersi in maniera davvero molto più ampia e articolata... E soprattutto fanno dell'orientamento sessuale un'esperienza molto più trasversale e condivisa...

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sabato 29 agosto 2009

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Siccome questo è il blog che vi dà quello che nessun altro vi dà, qualche volta riesce a darvi anche qualche anteprima, e siccome so che ci tenete mi sono fatto inviare in anteprima la copertina dell'antologia a fumetti che Black Velvet vuole dedicare al mangaka Gengoroh Tagame, specializzato in bara manga BDSM. Nell'e-mail mi dicono anche che, tanto per cambiare, a causa di tutta una serie di contrattempi, il volume (annunciato per maggio) andrà in stampa solo la prossima settimana... Comunque non scandalizzatevi: i piccoli editori hanno sempre questo genere di problemi e di ritardi. In ogni caso la copertina del volume è proprio quella che vedete qui di seguito...
Cosa ne pensate di questa copertina? Vi piace? Non vi piace? Personalmente ammetto che, non appena l'ho vista, mi sono detto "ci risiamo!", nel senso che una copertina del genere sembra fatta apposta per NON attirare il pubblico occasionale gay.
Non so se l'intenzione era quella di fare una copertina minimalista in stile ZEN, se si è cercato di fare qualcosa di non troppo esplicito per non scandalizzare nessuno o se, più semplicemente, l'editore non sapeva come attirare il target gay (che in teoria sarebbe il target su cui puntare per un manga di questo tipo)... Tuttavia credo che sarete d'accordo con me se dico che è una copertina estremamente anonima, che passa inosservata e che non calamita in alcun modo il pubblico occasionale. La cosa di per sè non sarebbe tanto grave se non fosse per il fatto che, essendo che nel nostro paese non sono mai stati pubblicati bara manga o fumetti omoerotici per gay, il pubblico potenziale per questo volume è formato da una piccola nicchia di estimatori di fumetti gay (come me e voi), che però non è detto che apprezzino più di tanto il sesso disegnato da Tagame-San, e da un'enorme quantità di pubblico occasionale che potrebbe essere solleticato da questo prodotto. Mi riferisco ai gay amanti del sadomaso e degli orsi, ad esempio, ma anche ai tanti gay che hanno la fissa del sesso, ma non sono mai andati in una fumetteria e non si sognerebbero mai di trovare un volume di questo tipo in libreria. A questo punto non resta che da vedere come andranno le cose quando il volume verrà distribuito (a fine settembre), cercando di fargli più pubblicità possibile... Anche perchè se questo esperimento andasse bene probabilmente si vedrebbero (finalmente) altri bara manga nel nostro paese. Nel frattempo, già che ci sono, vi segnalo che Kappa Edizioni ha voluto fare una bella sorpresa distribuendo proprio in questi giorni un nuovo volume di Ralf Konig, e per la precisione il seguito di TUTTI LO VOGLIONO, intitolato I NUOVI UOMINI.
Se la Kappa ha ripreso a dare segnali di vita è senz'altro una cosa buona, anche se effettivamente arrivare a pubblicare un volume di Konig ogni due anni (con tutti i volumi inediti che ci sono) non è esattamente funzionale all'affermazione di questo autore nel nostro paese... Anche se posso capire che, con le fumetterie ingolfate, con la mancanza di una stampa gay a larga distribuzione e con il ruolo essenziale rappresentato dal passaparola, alla Kappa preferiscano dilatare le uscite per andare sul sicuro e non correre il rischio di andare in perdita... Soprattutto se si considera la crisi economica degli ultimi tempi... Anche se poi si corre un altro rischio, cioè quello di non creare un pubblico vero che frequenta con costanza librerie e fumetterie per cercare questo tipo di prodotti... E così siamo sempre da punto accapo e i fumetti a tema gay continuano a non essere considerati perchè il pubblico che li richiede non si può quantificare... Voi che ne pensate?
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venerdì 28 agosto 2009

TOYS HISTORY

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
C'è chi li ama e c'è chi lo odia, ma siccome ho preso un impegno che non voglio trascurare, anche questo mese ve la dovete vedere con un post dedicato a Ken Karson e all'evoluzione del suo personaggio... Questa volta nella seconda metà degli anni 80. Vediamo un po'... Alla fine del 1985 avevamo lasciato il nostro eroe a camminare per strada armato di walkman... Dopodichè, nel 1986, si è lasciato andare ad uno dei suoi classici sdoppiamenti di personalità... Infatti, se da una parte rimane il classico ragazzo della porta accanto che si limita ad impugnare le palline giocando a tennis... Dall'altra non può fare a meno di seguire la sua indole artistica e poliedrica, fondando assieme a Barbie e ad altri amici il gruppo musicale dei ROCKERS... E probabilmente in quella sede può dare sfogo per la prima volta alla sua vera personalità...
Qualcuno potrebbe dire che piove sul bagnato, ma d'altra parte se a Barbie andava bene così chi siamo noi per giudicare? Oltretutto all'epoca erano vendute anche le cassette magnetiche con le canzoni dei ROCKERS, quindi per la prima volta abbiamo potuto sentire Ken cantare... Cosa che evidentemente ha fatto crescere la sua autostima, visto che poco dopo sarebbe uscito in una versione ancora più... Aemh... ROCKERS, diciamo...
Prego notare il suo intenso primo piano... Le sue lunghe chiome bionde e ricciute e la sua aria incredibilmente... Come dire... Enigmatica (in effetti a guardarlo bene il suo sorriso in questa versione ricorda molto quello della Gioconda, non trovate anche voi?)...
Sta di fatto che, dopo essersi sfogato con i ROCKERS, il nostro inimitabile amico ha voluto chiarire che non è affatto un esibizionista e che tuttosommato è un ragazzo dal carattere riservato che non si concede tanto facilmente... E infatti alla fine del 1986 ecco arrivare l'inequivocabile "Ken Gioielli Segreti"... Ogni commento è superfluo!
Da notare che comunque ha voluto mantenere una bella chioma cotonata, come richiesto dalla moda del periodo... E che comunque ai sorrisoni degli anni 80 ha iniziato ad alternare un più sobrio sorrisino dalle molteplici interpretazioni e che tradisce un'inedita profondità psicologica...
Tuttavia, poco dopo, decide di tornare ad un'espressività più classica (anche se il sorriso abbozzato diventerà un elemento fisso negli anni 90), forse anche perchè nel frattempo ha deciso di mettere un po' la testa a posto e di mettere a frutto i suoi studi con un lavoro che richiede dei larghi sorrisi... Eh, già... Perchè a quanto pare per tutto questo tempo non ha pensato solo a divertirsi, visto che nel 1987, finalmente, scopriamo che ha studiato medicina e che ora ha un suo studio...
Non ci è dato sapere dove trovi il tempo di visitare, ma di certo non è disposto a rinunciare alla sua brillante vita sociale, tant'è che poco dopo lo vediamo in una versione profumosa nuova di zecca... Non si sa che tipo di fragranza inondasse le camere delle bambine non appena la scatola veniva aperta, ma considerando che l'esperimento non è più stato ripetuto sono portato a credere che Ken non avesse un gran gusto in fatto di profumi... D'altra parte nessuno è perfetto, no?
In ogni caso Ken non può certo rinunciare alla sua grande passione per le spiaggie, giusto? E per rilassarsi dai grandi impegni che hanno caratterizzato i suoi anni 80, eccolo andare in vacanza su qualche isola esotica... Probabilmente le sue amate Hawaii, anche se il tucano sulla confezione potrebbe suggerire una meta leggermente più a sud... In ogni caso il titolo ISLAND FUN sulla confezione indica che laggiù si è divertito.... Forse che il tucano sia da leggere come una sottile metafora?
Comunque il nostro eroe non tarda a sentire nostalgia della sua amata California, che non ha mai smesso di sognare, e presto ritorna verso la sua amata Malibu... E questa volta vuole condividere con noi anche la musica che ascolta sulla spiaggia e vuole farci entrare nel suo esclusivo CLUB CALIFORNIA... E' un po' misterioso riguardo alle attività del suddetto CLUB, ma qualcosa mi dice che di club privati lui abbia già una certa esperienza e che con lui ci si possa divertire in tanti modi diversi...In questo periodo, però, scopriamo anche che Ken ha un debole per l'Italia, o perlomeno per la pizza, visto che la pizza è il tema portante di KEN COOL TIMES... Sul fatto che lui avesse una certa predisposizione per i momenti COOL non c'erano più tanti dubbi, certo è che nessuno si sarebbe immaginato che aveva una fissa per la pizza... Forse sa usarla in modi che noi non abbiamo mai immaginato??? Chissà...
Certo è che alla fine degli anni 80 sembra proprio rinverdire la sua passione per la vita in spiaggia... Tant'è che compare anche in versione BEACH BLAST, che da quel che ho capito è un'espressione gergale che potrebbe voler dire: "momento figo in spiaggia"... Anche in questo caso non ci è dato sapere cosa ci sia di tanto figo nei suoi momenti in spiaggia...Chissà... Qualcuno ha dei suggerimenti?

In ogni caso, nel 1988, Ken dimostra di avere anche una certa passione per la danza classica... In effetti anche qui piove sul bagnato, ma è comunque lodevole che il ragazzo abbia deciso di esprimere compiutamente questa passione che - è presumibile - ha coltivato in segreto per anni (anche perchè ballerini classici non ci si improvvisa). Prego notare la calzamaglia aderente che mette in risalto le sue doti...
Comunque, in tutto questo tempo, non ha rinunciato alla sua carriera nel mondo del cinema... E infatti ritorna a collezionare premi su premi, che ovviamente va a ritirare con uno dei suoi sobri completini di gala, che perlomeno un decimo della popolazione mondiale vorrebbe indossare almeno una volta nella vita (e se voi appartenete al suddetto decimo potete confermare, vero?).
Certo, se quando va a ritirare i premi importanti deve attenersi a una certa sobrietà, il nostro eroe si concede più libertà nei momenti di svago, come quando ritorna alla sua passione per i safari... Non sappiamo quali siano le sue zone di caccia, ma qualcosa mi dice che nei parchi in cui si aggira (soprattutto in quelli in cui si aggira di notte), le prede non tardino a farsi avanti... Forse attirate dalla sua espressiva camicia leopardata... O magari dalla sua nuova scimmietta (anche perchè si sa: quando si porta a spasso un cucciolo, le possibilità di fare nuove conoscenze aumentano...).
D'altra parte, come indicato sulla confezione, Ken è un grande amante degli animali, ed è probabile che fra certi tipi di animali la voce si sia diffusa con rapidità... Sta di fatto che alla fine degli anni 80 Ken riprende ad esplorare tutte le sue vecchie passioni, tra cui quella per i cavalli, e infatti ritorna a vestire i panni del cowboy, anche se questa volta lo fa sposando dei colori che sono più in sintonia con la sua vera personalità...
Tuttavia, fra tante vecchie passioni mai abbandonate, nell'ultima metà degli anni 80 Ken inizia a tirare le somme e a dare un taglio più serio e maturo alla sua vita... Infatti dopo avere iniziato ad operare come dottore prende anche un brevetto da pilota di linea e finalmente può permettersi di sfoggiare il fascino della divisa... Presumibilmente con grande gioia di buona parte degli stewards che lo accompagnano nei suoi viaggi...
Tuttavia il volo non sembra rubare tempo alla sua grande passione per il ballo, che tra l'altro gli piace seguire cambiando velocemente tinta ai suoi capelli... Tant'è che in questa versione può passare da biondo a bruno a ripetizione... Che invidia, vero?In compenso per le serate in disco, perlomeno alla fine degli anni 80, preferisce un bel colore bruno mechato... E nel frattempo pare proprio che abbia iniziato ad esibire le sue doti anche in televisione (perlomeno a giudicare dalle scritte sulle confezioni)... Un vero ragazzo trendy degli anni 80, che sicuramente sarà stato di esempio per tanti ragazzini che prima di conoscerlo non avevano il coraggio di portare il rosa...
Sia come sia, visto che abbiamo a che fare con un ragazzo estremamente eclettico, Ken non poteva certo lasciarsi sfuggire un'esperienza da pattinatore sul ghiaccio... A quanto pare con un buon successo e sfoggiando come sempre i tessuti più sbrilluccicosi che poteva trovare... Ma d'altra parte si sa, la classe non è acqua...
E a proposito di acqua... Evidentemente dopo tanto ghiaccio Ken è voluto tornare a climi più miti e assolati, riscoprendo la sua passione per il nuoto e per i completini da spiaggia un po'... Come dire... Appariscenti... E non pago di indossare colori sgargianti ha voluto indossare anche costumi cangianti, che a contatto con l'acqua cambiano colore... Questo sì che vuol dire avere stile, non trovate?
E come se il nuoto non bastasse, il nostro prode sirenetto ha scoperto anche una nuova passione per l'ennesimo sport a base di palle... Infatti eccolo mentre si dà alla pallacanestro, indossando come sempre uno dei suoi migliori completini sportivi... Certo, più che a una partita di basket sembra che si stia recando in qualche locale un pochino equivoco... Ma chi siamo noi per giudicare?
Comunque, alla fine degli anni 80, capiamo anche come sia possibile come Ken sia riuscito a portare avanti tanti impegni, tanti lavori, tanti divertimenti e tanti hobby senza uscire pazzo... Ma anche come sia riuscito a cambiarli con tanta frequenza senza colpo ferire e indossando tanti vestiti all'ultima moda... E soprattutto capiamo come mai Barbie gli ronza sempre attorno anche se - diciamo - in più occasioni Ken ha fatto sorgere qualche dubbio riguardo al suo interesse nei confronti di lei... Ebbene: alla fine degli anni 80 scopriamo che Ken si può permettere tutto questo perchè in realtà è... Un principe! O meglio, sulla scatola c'è scritto che "Lui è un BEL principe!".
Non si sa di quale regno, ma questo spiega taaaaaaaaaaante cose, non trovate anche voi? Certo è che, a prescindere dalle sue radici nobiliari e dal suo conto in banca, il nostro bel principe ha un debole per la vita qualunque (si fa per dire) in California e dintorni... Tant'è che per lui gli anni 80 si concludono con la sua iscrizione ad un nuovo sportclub... Dove può dedicarsi anche al golf... L'ennesimo sport a base di palle da prendere in mano che lo vede coinvolto... Che ci sia un qualche messaggio fra le righe?
Tuttavia gli anni 80, per Ken, sono molto importanti anche per le sue amicizie... Infatti nella prima parte degli anni 80, mentre suona nei ROCKERS, conosce un nuovo amico di nome Derek... Simpatico e divertente, diventerà il suo inseparabile compagno per almeno due anni...
L'amicizia fra Ken è Derek verrà immortalata addirittura nel primo cartone animato mai dedicato a Barbie, che prendeva spunto proprio dalla sua fase ROCKSTARS (e che ultimamente è circolato anche in italia in DVD)... Guardateli e poi ditemi se non sono una coppia adorabile...
Peccato che lo scioglimento del gruppo abbia evidentemente portato a delle tensioni fra i due, che si sono separati e non hanno più avuto modo di riunire le loro strade... Tuttavia, come forse avrete capito, Ken è un ragazzo pieno di risorse e dopo aver perso Derek non è stato certo con le mani in mano... Infatti bazzicando nel mondo della musica ha stretto subito amicizia con il leonino Bobby...
E poi con Dude, che forse gli ricordava non poco il suo grande amico Derek... Anche se si trattava di un ragazzo decisamente più turbolento ed esibizionista... Nonchè amante delle meches... Passione che avrebbe trasmesso a Ken per un breve periodo...
Tuttavia la vera grande amicizia di Ken nata negli anni 80 si sarebbe rivelata quella con Steven... Un nuovo ragazzo di colore che sarebbe rimasto a fargli compagnia dal 1987 fino ai nostri giorni (avete notato che Ken non riesce proprio a stare senza amici di colore??? Pensate anche voi quello che penso io???)...
Da notare che Ken ha conosciuto Steven durante una delle sue vacanze... E più precisamente quella associata alla confezione su cui campeggiava un simbolico tucano... Non so cosa ne pensate voi, ma penso che il messaggio metaforico sia sempre più evidente... D'altra parte se Ken può permettesi degli uccelli così grossi... Non possiamo che complimentarci con lui e rimarcare la nostra ammirazione nei suoi confronti...
E nel prossimo post dedicato a Ken inizieremo ad analizzare gli anni 90... In cui nuove sorprese di certo non mancheranno...
Alla prossima.
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giovedì 27 agosto 2009

LA SEGNALAZIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi volevo segnalarvi un'iniziativa molto simpatica proposta dall'editore Gmunder per promuovere l'uscita del fumetto piratesco di Franze e Andarle (che, tra l'altro, mi hanno contattato non appena hanno ultimato il loro bel sito e con cui mi piacerebbe combinare qualcosa prima o poi). I nostri due baldi ragazzi hanno rilasciato un'intervista esclusiva alla Gmunder (cliccate qui) e se dopo averla letta risponderete correttemente al quesito che vi viene posto potrete partecipare all'estrazione di un loro acquarello originale... Quello che vedete qui sotto.
Non sarà esattamente come vincere il SUPERENALOTTO, ma le possibilità di riuscire nell'impresa sono sicuramente maggiori. Se volete partecipare a questa simpatica lotteria avete tempo fino al trentuno di agosto... Quindi dovete fare in fretta! I due ragazzi vorrebbero tanto essere pubblicati in Italia e mi hanno chiesto qualche consiglio al riguardo, cosa che ho fatto come meglio potevo. Siccome la situazione in Italia è quello che è non posso proprio dirvi se e quando questa graphic novel omoerotica (che ha tutte le carte in regola per lasciare il segno) potrebbe parlare la nostra lingua, tuttavia ho proposto ai ragazzi una pubblicazione anche tramite la mia libreria su LULU (che riprenderà a breve le sue uscite)... Quindi se vorranno fidarsi io ci sarò.... Anche perchè sarebbe un vero peccato che una cosa fatta così bene non riuscisse a raggiungere il suo pubblico nel miglior modo possibile... Soprattutto nella nazione dei suoi autori.
Alla prossima!
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mercoledì 26 agosto 2009

COSE DELL'ALTRO MONDO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Una cosa che mi piace dei gay dichiarati al di fuori dell'Italia è che, se fanno qualcosa di artistico, si danno un gran daffare sotto vari fronti e si impegnano per dare un contributo concreto alla cultura GLBT in senso lato. Un'altra cosa che mi piace dei suddetti gay è che, anche quando sono giovani e carini, in molti casi non puntano solo sulla loro immagine. Prendiamo ad esempio l'attore/regista/produttore Matt Riddlehoover, ovviamente sconosciuto da noi, che potete vedere nella foto qui sotto...

Probabilmente se fosse nato dalle nostre parti sarebbe stato guastato dal clima che impera nel Belpaese, e la sua massima aspirazione sarebbe stata quella di diventare un tronista di Maria de Filippi, facendo finta di essere etero e mettendosi da parte un bel gruzzoletto con qualche serata in discoteca e magari un calendario... Fortunatamente per lui è nato alle Bermuda 24 anni fa (a proposito, come si chiamano gli abitanti delle Bermuda???), e probabilmente anche in quelle isole sperdute il clima che lo ha formato deve essere stato alquanto stimolante, visto che dal 2006 in poi ha iniziato a farsi conoscere attraverso la cinematografia d'essai (come attore, regista e produttore)... Interpretando, tra l'altro, il ruolo di un narcisista patologico in Watch Out e di un gay ninfomane che si innamora di un etero in To a Tee... E, se vi state chiedendo quello che penso, la risposta è : "Esatto! In quei film resta completamente nudo più volte!".
Ora: se vi sto parlando di lui su questo blog non è solo perchè è un bel vedere, ma anche perchè ha deciso di produrre e dirigere un documentario di prossima uscita in cui analizzerà il concetto di "bello" e "sensualità" nell'arte contemporanea attraverso i lavori di venti artisti, perlopiù molto giovani, che ovviamente hanno una visione perlomeno queer e gay-oriented dell'arte e del bello... Tra gli altri parliamo di Salvador Cobrero Alarcon, Rob Beyond, Adam Bouska, Juanma Carrillo, Jerome Haffner, Matthias Herrmann, Ethan James, Albo Jeavons, Jules Julien, Karim Konrad, Bruce LaBruce, Ignacio Lozano, Sandro Mantovani, J David McKenney, Maykson Ribet, Alfredo Roagui, Nick San Pedro, Stuart Sandford, Bogdan Stanga, and Austin Young... Vi segnalo in particolare il nome di Sandro Mantovani, giovane fotografo nostrano che si divide fra Milano e Londra, e che nonostante abbia vinto un International Photo Contest della Nikon e sia davvero famoso a livello internazionale (con tanto di lussuose raccolte patinate), da noi rimane pressochè sconosciuto al grande pubblico... Forse perchè in Italia non ci sono spazi per farlo conoscere? Forse perchè da noi l'arte rimane quella dei musei? O forse perchè da noi la cultura gay non ha una reale diffusione? A voi la scelta... Se non altro dobbiamo ringraziare Matt Riddlehoover (che rivedete nella foto sotto... So che non c'era bisogno di metterne un'altra, ma non penso che vi dispiaccia, vero?) per questo tocco di made in Italy nel suo documentario.
Siccome so che siete lettori curiosi e interessati, e siccome in questo blog ci tengo a farvi trovare quello che non trovate da nessuna parte, qui di seguito vi posto il trailer del documentario, che si intitolerà GAZE e che dovrebbe uscire (inizialmente nel circuito dei Festival GLBT) a partire dal 2010. Siete contenti?

Che dire? Nonostante tutto è bello vedere che il mondo va avanti... Anche se più passa il tempo e più mi pare di notare che la sensazione soffocante e sedativa che permea questo paese non sia dovuta solo all'affa di agosto. Voi che ne pensate?
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lunedì 24 agosto 2009

LA SEGNALAZIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi volevo segnalarvi che sulla ridente isola di Capri, a Villa Lysis in Via Lo Capo, è partita una bella mostra dedicata al fotografo Wilhelm von Gloeden e a suo cugino, il fotografo Wilhelm von Plüschow... La mostra durerà fino al 4 ottobre, quindi se passate da quelle parti ve la raccomando, anche perchè è gratis (e di questi tempi non è una brutta cosa).
Forse anche voi avete sentito nominare questi fotografi che operarono dalla fine dell'ottocento, visto che parliamo di alcuni notevoli precursori dell'omoerotismo fotografico moderno, ma anche di due prove lampanti di come più il tempo passa e più le cose - in sostanza - possono restare fondamentalmente uguali (nonostante le spinte contrarie e i cambiamenti della società). Wilhelm von Gloeden (che vedete nella foto sopra) era un barone tedesco che, per problemi di salute (la tubercolosi all'epoca non aveva molte cure), a ventidue anni (nel 1878) decise di trasferirsi nell'assolata Taormina, iniziando a dare sfogo alla sua passione per la fotografia. Fotografò numerosi paesaggi e ritratti, ma passò alla storia per il suo chiodo fisso: le foto di nudo maschile ispirate alla cultura classica. Premesso che io trovo che lui fosse un gran bel figliolo (immaginatelo senza il barbone che andava di moda all'epoca e senza il look da antico greco della foto qui sotto... Vero che ha un nonsochè di attraente?), penso che il suo caso sia davvero emblematico.
Oltretutto ho anche la sensazione che dovesse essere una persona simpatica e dotata di un certo senso dell'umorismo e di una certa intelligenza... Perlomeno a giudicare dal suo sguardo mentre posava per i suoi autoritratti in costume... Peccato che a quanto mi risulta lui non abbia mai posato desnudo per le sue foto...
In ogni caso non era del fascino di Wilhelm von Gloeden che volevo parlarvi... Ordunque...
Premessa numero uno: in buona parte dell'Europa del periodo la sodomia (e per estensione l'omosessualità) era illegale e non c'erano sconti per nessuno. Anzi, c'era un certo gusto sadico nell'usare poliziotti in incognito come "esche" per poter incastrare più sodomiti possibili, anche fra i nomi illustri.
Premessa numero due: dal ricco nord europa industrializzato gli omosessuali che se lo potevano permettere migravano a frotte verso le più povere zone mediterranee (tipo il Sud Italia), dove la mancanza di leggi anti sodomia poteva permettere loro una vita meno angosciante e a basso costo.
Premessa numero tre: chi viaggiava era spesso nobile, o perlomeno ben messo economicamente, e quando arrivava in posti come la Sicilia di due secoli fa era visto come un benefattore per l'economia locale. Questo non solo garantiva una libertà di movimento che gli omosessuali "qualunque" non potevano sognarsi, ma anche una certa disponibilità da parte dei ragazzi locali ad arrotondare lo stipendio con loro, come si direbbe oggi... In molti casi col benestare delle famiglie.
Inoltre, tramite le foto, i "modelli" avevano una specie di vetrina internazionale e non di rado capitava che dal Nord Europa arrivassero a Taormina dei turisti che - foto in mano - chiedessero a Wilhelm von Gloeden come ottenere degli incontri con questo o quel ragazzotto che aveva posato per lui... O magari come affittarlo per tutta la durata della loro permanenza, magari in qualità di "domestico". Questa specie di turismo sessuale (che attirò a Taormina personaggi come Oscar Wilde, il "re dei cannoni" Friedrich Alfred Krupp, Richard Strauss, e l'imperatore tedesco Guglielmo II) diventò così fiorente che alcuni negozi (gestiti da persone straniere, che quindi conoscevano bene le lingue dei potenziali "clienti") iniziarono a esporre direttamente le foto del barone in vetrina, facendo da centrali di smistamento...
Per la cronaca, più o meno la stessa cosa accadeva con Wilhelm von Plüschow, che qualche anno dopo scelse di fare base a Napoli e Roma, spingendosi un po' troppo in là coi suoi scatti e col suo giro di "clienti", finendo poi per essere incriminato (cosa che al cugino non accadde mai). Probabilmente a lui andò male perchè Napoli e Roma erano messe meno peggio della Sicilia, dove i benefici economici portati da Wilhelm von Gloeden facevano passare in secondo piano tutto il resto, nonostante la cosa fosse sotto gli occhi di tutti e nonostante gli appelli dei moralisti alle autorità, anche attraverso la stampa: i guai per lui iniziarono solo sotto al regime fascista (che distrusse buona parte dei suoi negativi).
Eppure, e questo è il punto dove vorrei arrivare, allora come oggi la libertà di avere uno stile di vita alternativo rimaneva legata a tutta una serie di condizioni che avevano poco a che fare con l'omosessualità in sè. Ed è una dinamica che a me pare tanto simile a quelle che vediamo oggi... Dove i gay ricchi, guardacaso, hanno molti meno problemi legati alla loro condizione gay di quelli poveri. Dove (a causa di un'inversione di prospettive) chi può se ne va dall'Italia verso paesi dove può vivere in maniera più compiuta la propria identità omosessuale e dove dai paesi ricchi tanti omosessuali vanno verso realtà più povere per potersi permettere turismo sessuale a basso prezzo. Dove chi vuole offrire le proprie prestazioni in modo professionale si fa pubblicità con internet (o magari lavorando nel cinema hard), sfruttando i mezzi tecnologici di oggi in maniera decisamente simile a quella con cui i ragazzotti di Taormina usavano le foto quasi due secoli fa. Certo i gusti sono cambiati, e gli efebi in stile Magna Grecia sono decisamente passati di moda (anche per via di una serie di implicazioni legali poco incoraggianti), però il succo non cambia.
Tuttavia c'è una piccola - sostanziale - differenza, visto che le foto di due secoli fa avevano anche delle pretese artistiche, così come i viaggi dei turisti dell'epoca avevano anche una buona dose di risvolti culturali (anche perchè quei turisti avevano un buon bagaglio culturale, cosa che all'epoca era ritenuta uno status symbol). La mia sensazione è che al giorno d'oggi la buona cultura e il livello di studio non siano più considerati un status symbol per la comunità gay, soprattutto per chi ha una condizione economica agiata, e che il culto dell'immagine fine a sè stessa abbia preso il loro posto.
Per una sorta di proprietà transitiva la cultura gay di alcuni secoli fa finiva per essere sinonimo di un buon livello di cultura generale, mentre adesso mi sembra tanto che si stia giocando al ribasso. Intendiamoci: non che i gay di oggi siano tutti ignoranti, ma in questo ambiente la cultura mi pare tanto che sia diventata qualcosa da non valorizzare troppo, come se avesse qualcosa di compromettente, anche se magari omosessuali intelligenti e colti ce ne sono ancora tanti...Forse la grande differenza fra i gay di oggi e gli omosessuali che andavano a Taormina sta proprio nel fatto che mentre questi ultimi andavano a sollazzarsi, ma pensavano anche ad altro, quelli di oggi sono un po' più prigionieri di una rete di possibilità finalizzate al divertimento usa e getta, fine a sè stesso... Forse non mi crederete, ma mentre faccio il volontario in discoteca mi capitano degli incontri con persone, anche molto giovani e ben messe, che - quasi come se dovessero confessarmi la loro fedina penale - mi confidano che sanno a memoria la Traviata o che il loro personaggio storico preferito è l'Imperatore Adriano... Forse sbaglio, ma in tutto ciò c'è qualcosa che non mi torna.
Inoltre, e qui concludo, se due secoli fa c'era una certa "cultura dell'omoerotismo", ora si tende a mettere sullo stesso piano l'erotismo di qualità, la pornografia di alto livello, il porno da due soldi e le peggio schifezze, perchè molto spesso manca quel minimo di formazione di base necessaria per distinguere un prodotto artistico dal ciarpame... Soprattutto in paesi sessualmente poco emancipati come il nostro. E anche questo non è stato un gran passo avanti. Forse riguardare le foto di Wilhelm von Gloeden cercando di coglierne il messaggio più profondo può essere un buon modo per iniziare a ragionarci sopra, voi che ne pensate? Oltretutto la collocazione della mostra a Capri, che fu una meta assai quotata per gli omosessuali europei di due secoli fa, mi sembra particolarmente pertinente... Non trovate?
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