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mercoledì 19 agosto 2009

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Sapete cosa si intende per "tempesta perfetta"? L'espressione tempesta perfetta si riferisce al verificarsi simultaneo di una serie di eventi che, presi singolarmente, sarebbero stati molto meno potenti che nella loro fortuita combinazione. Il termine è impiegato in meteorologia anche per descrivere un ipotetico uragano che colpisca esattamente l'area più vulnerabile di una regione, provocando il massimo danno possibile per un uragano di quella categoria. Ecco: diciamo che sul fumetto italiano potrebbe prendere forma una perturbazione di questo tipo. Vediamo un po' di spiegare perchè, partendo da vari fattori apparentemente scollegati.

Fattore numero uno: in Italia la Fiera di fumetti più importante si fa a Lucca in autunno, e il Comune di Lucca ha pensato bene di inaugurare il primo e unico museo del fumetto italiano proprio nel suo centro storico. Peccato che - Fiera a parte - Lucca non sia una meta per gli amanti dei fumetti, ed essendo decisamente fuori dalle grandi reti viarie ha fatto in modo che il Museo diventasse una vera e propria cattedrale nel deserto, che praticamente non porta avanti alcun progetto e nessuna iniziativa. Per non parlare delle mostre, che si concentrano tutte nel periodo della Fiera.
Fattore numero due: Stefano Gorla è un Padre dell'Ordine dei Barnabiti, ma è anche un giornalista appassionato di fumetti. Nel lungo periodo in cui ha collaborato con la rivista di critica fumettistica Fumo di China, erano scomparsi tutti i riferimenti ai fumetti a tema GLBT, ma anche tutti i riferimenti ai fumetti "per adulti", in compenso comparivano regolarmente articoli e dossier sui fumetti a tema sacro (ovviamente cattolico). Forse è una coincidenza, ma da quando ha lasciato Fumo di China per dirigere le pubblicazioni giovanili delle edizioni San Paolo, come Il Giornalino, Fumo di China ha ripreso a trattare argomenti GLBT. In compenso, andando a dirigere Il Giornalino, Stefano Gorla ha allontanato fumettisti storici come Carlo Peroni, dopo che evevano messo in luce alcune dinamiche poco pulite frequenti nel mondo dei fumetti gestiti a vario titolo dalla chiesa cattolica. In tutto ciò c'è un rapporto di causa/effetto? Giudicate voi, comunque potete vedere Stefano Gorla nella foto qui sotto.

Fattore numero tre: in Italia le riviste a fumetti per bambini sono in crisi da anni, un po' perchè i bambini crescono in fretta e magari iniziano a leggere da subito manga e supereroi (che hanno anche un grande traino mediatico), e un po' perchè i bambini sono sempre più svegli e sovrastimolati e centrare i loro gusti (senza entrare in conflitto con gli adulti bigotti) è diventata un'impresa. Non è un caso se i classici fumetti Disney non hanno saputo rinnovarsi, generando una notevole moria di lettori (anche fra il pubblico adulto, che fino agli anni 90 rappresentava una buona fetta di lettori). Unico baluardo dei fumetti per bambini rimangono quindi le riviste cattoliche come Il Giornalino e GBaby, un po' perchè possono contare sulla distribuzione parallela in parrocchie e oratori, e un po' perchè vengono "caldamente raccomandate" dalle scuole per via del loro valore educazionale e i loro inserti didattici. Avete notato? Mentre nel nostro paese c'è una vera e propria moria di fumetti per l'infanzia, persiste una paradossale situazione per cui i fumetti vengono considerati ancora solo "roba da bambini".

Fattore numero quattro: ultimamente l'aria che si respira in Toscana non è esattamente gay-friendly, e mi dicono che di anno in anno va peggiorando a più livelli, tant'è che si parla di rinunciare al Mardi Gras (a partire dall'anno prossimo) che da una decina d'anni anima Torre del Lago. La stessa Lucca, escludendo i giorni della solita Fiera del Fumetto (in cui sembra davvero di stare ad un Gay Pride), negli ultimi anni è stata teatro di notevoli manifestazioni di omofobia (con un certo sostegno da parte del Comune), anche perchè nelle città di provincia da qualche anno stanno trovando terreno particolarmente fertile correnti di pensiero abbastanza... Come dire... Destrorse.
Tant'è che dopo dieci anni di relativa tranquillità anche negli uffici di Gay.It, che giust'appunto si trovano a Pisa, si sono ritrovati con le porte forzate e con delle scritte di questo tipo... Forse noterete che i simboli che accompagnano le scritte minacciose sono molto simili a quelli del corteo nella foto sopra... Giudicate voi se si tratta di semplici coincidenze oppure no.

A questo punto, voi vi chiederete, dove si incontrano tutti questi fattori per formare la tempesta perfetta???

Mhhh... Vediamo... Tutto parte dal seguente comunicato stampa, di qualche settimana fa:

"E' stato concluso oggi, 5 agosto, uno storico accordo di partenariato fra l’Area Ragazzi della Periodici San Paolo (con le riviste il Giornalino e GBaby) ed il Museo Italiano del Fumetto di Lucca. La definizione di tale partenariato si deve alla proficua opera congiunta fra: Angelo Nencetti - Direttore del Museo del Fumetto di Lucca - Donatella Buonriposi - Assessore ai Musei ed alla Pubblica Istruzione del Comune di Lucca e da padre Stefano Gorla responsabile dell'Area Ragazzi dei Periodici San Paolo e direttore del famoso settimanale per ragazzi "Il Giornalino" e del mensile per l’infanzia "GBaby". Attraverso tale partenariato le parti, da oggi, intendono periodicamente realizzare in sinergia le seguenti iniziative: · grandi eventi (mostre, manifestazioni varie, laboratori e stages didattici, ecc) per ragazzi , utilizzando il patrimonio culturale e le consolidate esperienze proprie dei 2 patners, da ospitarsi presso le strutture del Museo Italiano del Fumetto di Lucca nonché in forma itinerante; · creazione (presso la costituendo padiglione del Museo Italiano del Fumetto di Lucca denominata “Castello della Fantasia”- prima ed unica struttura italiana con spazi ludico didattici attrezzati dedicati ai personaggi per bambini del mondo dei comics più famosi ) di una grande area attrezzata stabile nella quale saranno realizzati allestimenti atti all’ospitare ambientazioni dedicate a grandi personaggi a fumetti PER BAMBINI editi dalla rivista del Giornalino /GBaby. (oltre ai personaggi prodotti dalle testate sono transitati sulle pagine delle riviste: I Puffi, Asterix, Topo Gigio, i personaggi della squadra Hanna e Barbera e della Warner Bros., Braccio di Ferro, Le Sturtruppen, Le Tartarughe Ninja e molti altri). · dar inizio ad una collaborazione editoriale avente per intento principale quello di portare nelle scuole la conoscenza del fumetto italiano nonché portare all’utilizzo del fumetto nelle scuole italiane quale valido strumento di supporto alle attività pedagogiche, didattiche e divulgative. · sviluppare periodicamente, presso il Museo del Fumetto di Lucca, attività di natura pedagogica, didattico/divulgativa (utilizzando quale determinante supporto il fumetto e l’illustrazione) con le scuole (principalmente quelle per l’infanzia, le primarie e le secondarie). Iniziative che si concretizzeranno in: laboratori didatti, corsi, seminari, stages formativi, concorsi, sia a livello territoriale che nazionale, e altre. Il presente accordo di partenariato fra il Museo Italiano del Fumetto di Lucca e l’Area Ragazzi Periodici san Paolo troverà sua iniziale prossima visibilità in un grande mostra espositiva a Lucca organizzata da MUF ed “il Giornalino” per celebrare gli 85 anni dalla nascita del Giornalino, la più longeva rivista educazionale d’Europa per ragazzi."

Ora: sicuramente Il Giornalino ha avuto tanti meriti e non sarò certo io a sminuirli, tuttavia a seguito di questo comunicato si possono supporre varie conseguenze. La prima è che potrete SCORDARVI che il Museo del Fumetto di Lucca possa dare spazio a fumetti dal taglio adulto, e men che meno a fumetti dai contenuti GLBT. La seconda è che si sta progettando di invadere le scuole con progetti e contenuti che - oltre a risultare abbastanza anacronistici per i ragazzini di oggi - probabilmente promuoveranno un certo punto di vista "educativo", e non certo laico e imparziale, che rischierà di fare allontanare ulteriormente bambini e ragazzi dal mondo del fumetto. La terza è che mi pare proprio che in quella sede si voglia considerare i fumetti solo come un veicolo educatico per l'infanzia e la prima adolescenza, snaturando la loro natura di linguaggio a tutto tondo, nonchè il ruolo che dovrebbe essere proprio di un Museo del Fumetto... Cioè quello di promuovere il fumetto in tutte le sue sfaccettature. La quarta conseguenza è che questo tassello rischia di andare a compromettere una situazione già sufficentemente compromessa a livello nazionale. La quinta conseguenza è che... Beh... Da quel poco che ho capito il territorio locale non aveva bisogno di un ulteriore spostamento del baricentro culturale verso una direzione "conservatrice". Ora c'è da sperare che tutto ciò non si rifletta in qualche modo anche sull'organizzazione o sulla gestione della fiera di fumetti più importante d'Italia (che almeno in parte è di competenza del Comune), perchè in quel caso sarebbe ben difficile immaginare le ripercussioni a lungo termine di una simile situazione... Magari sbaglio, ma a me sembra tanto che siamo sul punto di fare un altro passo indietro...
Sigh...
Beh... Se non altro sulla copertina di LINUS di questo mese (se non l'avete mai acquistato vi consiglio di provarlo...) campeggia un bel disegno di Ralf Konig, fumettista ormai ospite fisso della testata... Magari non tutto è perduto, voi che ne pensate?
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6 commenti:

Daniele ha detto...

Mi viene da piangere e da disperarmi quando leggo queste cose... ufff!!! Ma è possibile che nessuno riesca ad impedire determinate cose?! Perchè invece che smetterla di fare il Mardì Gras non si continua?! Al diavolo i prepotenti e i loro attacchi, perchè altrimenti arrivermo al punto che ci servirà un altro Stonewall per rinascere!!!!
- sono triste-

Wally Rainbow ha detto...

Su... Su... Animo! Se siamo qui a parlarne e a segnalare questa cosa è già un inizio... Era peggio se passava completamente sotto silenzio. Il primo passo secondo me è prendere coscienza della situazione, e poi da lì puntare verso nuovi orizzonti :-) Disperare non serve a niente... Per come la vedo io se c'è un gruppetto di persone che tutti i giorni passa su questo blog anche se parlo di certe cose è un ottimo segnale...

Alberico ha detto...

Hai ragione Valeriano, bisogna cercare di essere ottimisti nonostante tutto e reagire a certi pessimi segnali; il punto però è come farlo: mi sembra che in questo Paese le persone ragionevoli, laiche, progressiste, che sono tantissime, si siano come auto-silenziate, e non capisco il perché (anche se un paio di congetture le potrei fare) - tu comunque continua a tenerci informati come stai ottimamente facendo.

Pinguin ha detto...

Io più che trovare forza indietreggio...sono tornato da pochi giorni da Stoccolma, dove camminavo tranquillamente mano nella mano col mio ragazzo, ritorno e che il cielo si frantumi e mi piova in testa! Come dovrei sentirmi nel vedere queste immagini? Wally, più eroe dei tuoi eroi, perchè non scrivi più su vittorie che sulle sconfitte? La forza nasce nella speranza che è per tutti e non dalla cruda realtà che solo pochi hanno già le capacità per fronteggiare. Ciao!


Bisogna credere in sè.

Wally Rainbow ha detto...

Beh ragazzi... Cerchiamo di guardare ai lati positivi:
1) Io credo di essere abbastanza ragionevole, laico e progressista, e non credo di aver mai parlato tanto... (^__^) E poi questo spazio serve anche per attirare questo tipo di persone e per farle interagire, nel caso non si fosse capito... Si è capito, vero?
2) Io qui parlo anche di vittorie, ma non posso fare finta che le vittorie siano in Italia quando in Italia ce ne sono poche. Mi rendo conto di essere un po' spietato, ma, ragazzi, non ho alcune intenzione di farvi vivere nella finta bambagia in cui si rincitrullisce la maggior parte della comunità GLBT italiana.
La situazione è questa, frutto di dinamiche esterne quanto di anni e anni di menefreghismo da parte della comunità GLBT. Da qui bisogna partire e non da una ipotetica realtà parallela. Nei miei post non voglio abbattere nessuno, ma vi pare?
Semmai voglio pungere sul vivo per stimolare una reazione.... E vedo che pian piano dei segnali me li date... Ovvio che qui si parla prevalentemente di fumetti e di cose che sono lontane dai grandi giochi di potere, ma anche partire da qui vuol dire qualcosa. Ad esempio: se vincete la pigrizia e cliccate sugli annunci di google (o magari fate una piccola donazione con paypal) potete dimostrare il vostro sostegno a questo blog e a quello che vi fornisce. E il sottoscritto può investire i vostri contributi in ulteriore tempo da dedicare alla vostra informazione. E più vi informate più saprete dove vi trovate e come è possibile reagire. Non mi sembra poco, non trovate?
Animo... Animo...

Wally Rainbow ha detto...

Per Ulisse:
Caro Ulisse, io sono contro ogni forma di censura, però nel tuo commento c'erano dei termini un po' troppo offensivi rivolte a terzi e a esponenti politici, e anche se si stratta di un'ipotesi remota preferisco evitare di incorrere in querele o sanzioni di qualsiasi tipo. Anche per questo da alcuni mesi modero di persona i commenti ai miei post. Condividio la tua linea di pensiero, ma non posso pubblicare il tuo commento così com'è, quindi o mi autorizzi a inserirlo un po' modificato oppure non posso pubblicarlo. Invito comunque tutti ad esprimersi in maniera educata e non passibile di denuncia. Si può esprimere il proprio dissenso anche senza usare parole forti. Grazie a tutti.