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mercoledì 28 marzo 2012

NEWS

Ciao a tutti e a tutte, come va?
La primavera è notoriamente la stagione dell'amore e, per i più fortunati, è anche il momento migliore per coronare un bel sogno d'amore con un matrimonio. Se non vi interessate solo di fumetti gay, e leggete le notizie che arrivano dal mondo, saprete che le coppie omosessuali possono sposarsi senza problemi anche in Canada, e - siccome l'argomento "matrimonio gay" sta diventando estremamente attuale - alla Marvel si sono ricordati che il loro primo supereroe gay dichiarato è anche canadese e così hanno deciso di fargli fare il grande passo... O, nel suo caso, il grande volo a super velocità...
Ebbene sì: Northstar sposerà il suo compagno Kyle e diventerà anche il primo supereroe Marvel a celebrare un matrimonio gay!
Secondo indiscrezioni il lieto evento sarebbe previsto per il mese di giugno (il mese del Gay Pride... E suppongo che non potesse andare diversamente), e vi faccio notare che si tratterà anche di un matrimonio multietnico... Peccato solo che non si tratterà del primo matrimonio di due supereroi gay (il primato spetta alla prima versione di Apollo e Midnighter, come vedete qui sotto) e nemmeno del primo matrimonio gay multietnico (il primato spetta a Kevin Keller della Archie Comics)...
Tuttavia, a voler ben guardare, Apollo e Midnighter si sono sposati in un'altra dimensione e Kevin Keller si è sposato in una storia ambientata in un futuro ipotetico... Quindi di fatto Northstar sarà il primo personaggio gay dei fumetti americani a celebrare un matrimonio multietnico nella nostra realtà e nel nostro tempo, e tutto considerato è un elemento da non sottovalutare. Passando dai matrimoni a fumetti a quelli reali oggi mi fa piacere annunciarvi che il 16 marzo si è sposato anche il fumettista Patrick Fillion, canadese anche lui, e lo ha fatto con il partner con cui divide la vita (e la casa editrice CLASS COMICS) da ormai dieci anni: quel Robert Fraser a sua volta sceneggiatore di fumetti come THE INITIATION... Felicitazioni!
Certo... Conoscendo i fumetti che fanno questi due tutti si sono chiesti fino a che punto si sono spinti durante la luna di miele, ma immagino che i due abbiano diritto alla loro privacy matrimoniale... Anche se qualcosa mi dice che presto la CLASS COMICS potrebbe produrre anche dei fumetti omoerotici a base di coppie gay sposate... Non so perchè, ma ho come questo presentimento... Comunque se volete fare un regalo ai due novelli sposi potete votare uno dei loro quattro fumetti in lizza per i TLA Awards di quest'anno, cliccando sull'immagine che vedete qui sotto...
Sia come sia non di soli matrimoni vivono i gay, e infatti ci sono anche le icone musicali, un titolo a aspira cui un numero crescente di star di sesso femminile. Una di quelle che sono già a buon punto è Lynda Carter, interprete dello storico serial televisivo dedicato a Wonder Woman negli anni '70... Che interpretando un personaggio amatissimo in ugual misura da gay e lesbiche si può già considerare un personaggio CULT. Tuttavia mancava un piccolo tassello per completare il tutto, e infatti ora Lynda Carter ha inciso un disco...
La simpatica Lynda, che comunque ha già una carriera di tutto rispetto alle spalle (e di certo non ha bisogno di ingraziarsi il pubblico gay), ha colto l'occasione del suo ultimo concerto a San Francisco per dire che:

"Ho lavorato con un sacco di persone gay. É solo una parte della loro vita. Non ho bisogno di sapere se qualcuno è eterosessuale o omosessuale, per me è una cosa come un'altra. Sono contenta che il movimento gay stia portando avanti la sua battaglia diritti civili con successo. Certe persone di destra sono dei bulli. Credono di essere una specie di polizia religiosa. Ho avuto a che fare con un autore di destra, che ha una figlia lesbica dichiarata, e sentendo i suoi discorsi non sono riuscita a trattenermi e gli ho detto in faccia che mi faceva davvero tristezza che sua figlia dovesse sentire il peso di un padre così..."

E brava Lynda Carter, che nonostante i suoi 62 anni si tiene in perfetta forma... Anche se sarebbe stata bellissima anche con qualche tiratina in meno, ma immagino che essere un star sessantenne negli USA sia qualcosa di estremamente complicato senza avere un chirurgo plastico di fiducia.
..
In ogni caso, per quanti di voi si chiedessero come canta Lynda Carter, vi segnalo che CLICCANDO QUI potete avere un assaggio di tutti i brani presenti sul suo CD. E poi non dite che non vi voglio bene. Comunque, per restare in tema di super eroine, colgo l'occasione per segnalarvi alcuni notevoli cambi di costume... Il primo riguarda Miss Marvel, personaggio Marvel (ovviamente) che non è mai riuscito ad avere un grande successo, nonostante diversi rilanci e un ruolo determinante nell'universo narrativo di cui fa parte. Il personaggio naque negli anni '70, per strizzare l'occhio al movimento femminista...
L'esperimento non ebbe grande successo (anche perchè le sue storie erano scritte sempre e solo da maschi), e nel corso degli anni subì vari cambiamenti abbastanza drastici, anche se da qualche anno era legata stabilmente ad un look da dark lady supersexy...
Tuttavia, siccome alla Marvel tutto è in perenne cambiamento, dallo scorso mese Ms. Marvel ha iniziato a farsi chiamare Capitan Marvel (reclamando il nome di un altro storico supereroe, di sesso maschile) e adottando un look decisamente lesbo friendly... Probabilmente anche perchè alla Marvel si sono resi conto di avere il primato dei supereroi gay, ma una mancanza cronica di supereroine accattivanti per il pubblico lesbico...
Dovremo aspettarci anche dei cambiamenti del personaggio anche a livello di gusti sessuali? Staremo a vedere... Quel che è certo è che alla DC Comics le supereroine lesbiche sono di casa, tant'è che Batwoman ha appena vinto il prestigioso premio GLAAD (l'associazione che promuove la rappresentazione non pregiudizievole della comunità LGBT nei media) nella categoria "fumetti"...
Ebbrava la nostra lesbo giustiziera... Certo è che forse, anche grazie al successo dei suoi personaggi lesbici, si ha la sensazione che alla DC Comics stia prendendo sempre più piede una crociata anti maschilista che sta producendo degli effetti un po' difficili da inquadrare... Ad esempio: per anni nei fumetti della DC Comics si è aggirata una supereroina di nome Power Girl, che spiccava soprattutto per le sue forme giunoniche messe in bella vista...
Tuttavia negli ultimi mesi il suo look e il suo costume sono stati ampiamente rivisti dopo l'ennesima crisi spazio-tempo-dimesionale che ha fatto ripartire l'universo DC Comics quasi da zero... Influendo pesantemente anche sul costume, sulla fisionomia e sulla taglia di seno di Power Girl, come potete vedere dal confronto qui sotto...
Ovviamente questo nuovo costume ha spiazzato un po' tutti, anche perchè Power Girl era un personaggio che giocava molto sull'ostentazione della sua prorompente femminilità e non c'era nessuna necessità di stravolgerlo in questo modo. Anche in questo caso solo il tempo ci dirà se si tratta di un cambiamento permanente o se la DC Comics tornerà sui suoi passi, anche perchè non è detto che il pubblico preferisca la nuova versione monacale del personaggio. Speriamo in bene.
In ogni caso, dopo aver parlato tanto di donne, per par condicio concludo parlandovi di uomini che più uomini non si può, e più precisamente degli uomini che parteciperanno all'annuale INTO THE TANK, la superfesta per maschioni leather e feticisti che animerà Madrid nell'ultimo week end di aprile... Ne parlo qui perchè, tanto per cambiare, i disegni per promuovere questo evento di rilevanza europea (perlomeno nell'ambito dei "dance and cruise fetish events") sono stati affidati a Ismael Alvarez...




Al di là del fatto che, ovviamente, è sempre una questione di gusti e ognuno è libero di condividere o meno lo spirito di certi ritrovi, non ho potuto fare a meno di fare alcune considerazioni. La prima è che gli anni passano, ma l'Italia rimane estremamente marginale nell'abito degli eventi come questo... Quasi come se non facesse parte della cultura gay del nostro paese investire seriamente in eventi gay di questo tipo, grandiosi e ben visibili, preferendo circoscriverli a poche e povere iniziative molto circoscritte, "nascoste" e perlopiù assai squallide. La seconda cosa è che il meglio del mondo gay "trasgressivo" spagnolo si è rivolto ad un illustratore omoerotico per impreziosire le sue proposte... Cosa che dal nostro mondo gay - trasgressivo meno - non è certo la norma.
Forse bisognerebbe chiedersi il perchè.
Alla prossima.

sabato 24 marzo 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi per il nostro appuntamento settimanale con i cantanti gay dichiarati volevo fare qualcosa di diverso dal solito, nel senso che non ho potuto fare a meno di fare una riflessione che vorrei condividere con voi. In questi giorni è tornato alla carica l'ex ballerino di Maria De Filippi, Valerio Pino, praticamente l'unico ragazzo che ha lavorato con lei ad aver fatto un mezzo coming out. Lo vedete qui sotto in tutto il suo obbiettivo splendore...
Purtroppo a tanta beltà non si accompagnano doti canore altrettanto spiccate, e dopo un singolo abbastanza infelice uscito qualche anno fa (di cui vi ho parlato QUI) ha deciso di riprovarci con un brano accompagnato da un video in cui - presumo - ha cercato di enfatizzare il suo lato trasgressivo, presumibilmente per giocare sul fatto che ha dichiarato la sua omosessualità... Il brano in questione, per quel poco che si può capire, si gioca tutto sul fascino erotico dei go go boys... Il brano, che è leggermente meglio del precedente, ha però l'infelice idea di chiamarsi come un mio vecchio fumetto e lo potete vedere qui di seguito...

La prima cosa che ho pensato vedendolo è che, se è vero che un go go boy non può fare il ballerino, questo video prova che i bravi ballerini non sempre sanno ballare sul cubo. A ognuno il suo mestiere, insomma. Tuttavia la cosa che mi ha colpito di più è la pessima scelta stilistica del video. Una volta tanto che in Italia ci troviamo di fronte ad un brano orecchiabile cantato da un interprete gay dichiarato obbiettivamente sexy (anche e soprattutto senza depilarsi), ecco comparire un video che sembra voler mettere assieme alcuni dei peggiori stereotipi legati all'erotismo gay... Sculettamenti, pettorali rasati e unti, completini da trans brasiliane, sesso morbosetto (evidentemente metterci un altro modello, in Italia, è stata considerata una scelta troppo rischiosa, così hanno ripiegato su un fortunato manichino)... In parole povere: trash allo stato puro. Devo ammettere che mi ha sfiorato l'idea che per questo video abbiano cercato di ispirarsi alle performances visuali di Francois Sagat...
Ma anche se anche così fosse - e ne dubito - parliamo di due fisicità completamente diverse e di un'icona erotica che può permettersi tutto, mentre Valerio Pino ha una bellezza di tutt'altro genere. Nel video di Valerio Pino, poi, non c'è niente di gay nel senso moderno del termine e il testo è privo di qualsiasi messaggio che vada al di là della celebrazione di una danza sexy. Niente di male, per carità, ma dopo anni che mi interesso di cantanti gay dichiarati di tutto il mondo non ho potuto fare a meno di pensare che il video di Valerio Pino dà esattamente la misura di quanto siamo indietro! E me l'ha data ancora di più quando l'ho confrontato con il nuovo video di un cantante gay dichiarato di cui ho già parlato a sua volta: Brian Kent...
Anche Brian Kent ha voluto fare un brano da discoteca in cui parla di "star", ma a parte il fatto che nei suoi video essere gay, appariscenti e sexy non vuol dire necessariamente imitare una baldracca, nel suo caso la sua canzone ci parla di come ci sia una stella in tutti noi... Anzi... Una SUPERSTAR...

Tutta un'altra cosa, vero? Magari sbaglio, ma in questo video (e in questo brano) mi sembra proprio di vedere il riflesso di tutto un altro modo di intendere l'idea di gay e di divertimento gay (frutto del percorso decennale di autocoscienza ed emancipazione che ha caratterizzato i gay americani): decisamente un modo più moderno rispetto a quello di Valerio Pino che invece - volente o nolente - contribuirà a confermare una buona quantita di idee preconcette... Con grande gioia di tanti omofobi, presumo. La cosa, in realtà, non sarebbe neanche tanto grave, se non fosse che - guardacaso - il brano di Valerio Pino in Italia verrà proposto senza troppi problemi, mentre i cantanti come Brian Kent non si sa nemmeno che esistono...
E più ci penso e più mi viene da pensare che non sia un caso.
Alla prossima.

mercoledì 21 marzo 2012

LA RIFLESSIONE DI OGGI...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Ormai è giunta la primavera, con i fiori che sbocciano e gli uccellini che cantano, e forse - per quanto incredibile possa sembrare - potremmo trovarci anche di fronte a un principio di primavera per quel che riguarda il mondo gay italiano. Certo l'Italia resta una nazione particolarmente arretrata sotto diversi punti di vista, tuttavia penso che sia inevitabile che il vento del progresso inizi a soffiare anche da noi, e - per quanto incredibile - lo si può notare anche guardando al mondo dei fumetti gay e ai risultati che hanno ottenuto...Forse avrete sentito anche voi che la Corte di Cassazione italiana, a seguito del ricorso di una coppia gay italiana sposata in Olanda, ha stabilito che i diritti delle coppie omosessuali in tribunale devono valere come quelli delle coppie regolarmente sposate. Una tappa sicuramente importante nel travagliato percorso per il riconoscimento dei diritti omosessuali nel nostro paese. Quello che forse non sapete è che la causa è stata portata avanti dall'Avvocato Francesco Bilotta (foto sotto), e che quindi questa sentenza è un po' merito anche dei fumetti gay, e in particolar modo di Robin Hoog...
Cosa c'entrano i miei fumetti con una sentenza della Corte di Cassazione? I fatti sono questi: ho conosciuto Francesco Bilotta invitandolo cinque anni fa alla prima edizione del Festival del Diritto che si è tenuto nella mia città e in quell'occasione sono venuto a sapere che non solo era stato un grande lettore di Robin Hoog, ma che aveva iniziato ad accettarsi come omosessuale proprio grazie alla sua lettura! E questo significa che se questo avvocato ha iniziato la sua personale battaglia per l'affermazione dei diritti gay è stato anche per merito di un fumetto gay. Alla faccia di chi pensa che i fumetti gay, e in particolare quelli omoerotici, sono una cosa da niente! Ovviamente adesso che Francesco Bilotta ha incassato questo successo io sono doppiamente orgoglioso di averlo aiutato nel suo cammino personale, e non nego che la cosa mi gratifica molto. Ovviamente, siccome siamo nella nazione in cui siamo, nessuno - soprattutto nel mondo gay - parlerà mai del rapporto fra Francesco Bilotta e Robin Hoog, ma io so come sono andate le cose, ed è questo quello che conta. Detto ciò passo ad un'altra cosa che mi ha fatto riflettere in questi giorni: lo scorso week end si è tenuta la diciannovesima edizione di CARTOOMICS, una nota fiera di fumetti che si tiene a Milano...
Dovete sapere che a questa fiera sono abbastanza legato, nel senso che è stata la prima in cui ho messo piede e in un certo senso siamo cresciuti assieme, visto che praticamente ci sono stato fin dalla prima edizione... E a ben guardare credo di esserci andato tutte e diciannove le volte. In diciannove anni le cose che cambiano sono tante, e il mondo del fumetto può essere molto sensibile a certi cambiamenti... Ad esempio i cosplay non sono più considerati un hobby per nerd sociopatici e inguardabili, e CARTOOMICS 2012 lo ha confermato ulteriormente...
In secondo luogo la presenza fra il pubblico di persone gay, anche in coppia, diventa di anno in anno sempre più evidente e numerosa, e infine - dato non proprio irrilevante - la quantità di fumetti LGBT presenti è sempre più importante e sempre più in bella vista. Certo non siamo ai livelli di altre nazioni, ma girovagando fra gli stand di CARTOOMICS 2012 era davvero facile imbattersi nei Fumetti di Konig, nei bara manga della REN BOOKS, nella ristampa di FIGLIO DI UN PRESERVATIVO BUCATO di Howard Cruse e persino in qualche copia dell'antologia HAPPY BOYS AND GIRLS curata da me anni e anni fa. Oggi sembrano tutte cose banali, ma diciannove anni fa non lo erano affatto e mi ricordo benissimo quando io - sconsolato ragazzino - mi aggiravo fra gli stand di quelle fiere anni '90, rassegnato a non trovare nulla che avesse anche solo lontanamente a che fare con la parola "gay".
Per fortuna le cose sono cambiate, e probabilmente potranno cambiare ancora. Dove arriveremo? In effetti una macchina del tempo a nostra disposizione ce l'abbiamo, nel senso che ci basta guardare a quello che succede negli USA, che generalmente sono più avanti di almeno vent'anni. Infatti, mentre a Milano si teneva il CARTOOMICS, negli USA si è tenuta la WonderCon (che di solito si fa a San Francisco, ma che quest'anno si è tenuta ad Anaheim per problemi tecnici). Anche stavolta gli eventi di interesse LGBT hanno resa necessaria la pubblicazione di una piccola guida a parte per il pubblico interessato... Che non poteva non mettere in copertina il primo bacio di Hulkling e Wiccan...
Siccome, come sempre, questo è il blog che vi offre di tutto e di più ora potete scaricare la suddetta guida in .pdf semplicemente CLICCANDO QUI. Tra le altre cose ci sono state una bella conferenza incentrata sul rapporto fra la Disney e il suo pubblico omosessuale, e un'altra dedicata al rapporto fra fumetto a tema gay e rappresentazione verosimile dell'omosessualità, a riprova del fatto che ormai - negli USA - le conferenze generiche su omosessualità e fumetto hanno fatto il loro tempo. Ebbravi questi americani. Comunque, a proposito di americani, vorrei chiudere in bellezza questo post segnalandovi l'attore che interpreterà il super giustiziere GREEN HARROW nel serial TV di prossima produzione...
Lui si chiama Stephen Amell, ed è diventato abbastanza celebre presso il pubblico gay grazie al suo ruolo di Adam nel serial gay DANTE'S COVE, per il suo ruolo di insegnante di spinning nel serial gay QUEER AS FOLK, perchè si è unito al cast di VAMPIRE's DIAIRES e perchè ha recitato (senza veli) il ruolo di un escort nel film tv HUNG (inedito in Italia, chissà come mai!)... Di cui vi ho procurato qualche immagine...
Sono io che sono malizioso o ultimamente gli attori che negli USA hanno un certo seguito fra il pubblico gay vengono scritturati con maggior frequenza rispetto a un po' di tempo fa? Forse i produttori si sono davvero accorti che il pubblico gay è molto vasto e non bisogna sottovalutarlo? Forse, prima o poi, anche in Italia se ne accorgerà qualcuno... Magari fra venti o trent'anni...
Alla prossima.

sabato 17 marzo 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Con il post di oggi risponderò all'atavica domanda: cosa succede quando un nerd gay e un nerd etero si mettono assieme per fondare un duo electro-pop-rap ? Ok... Ammetto che questa non è la tipica domanda che si fanno tutti almeno una volta nella vita, però vi farà piacere che una risposta esiste, e che si chiama SERIOUS BUSINESS...
Jason Mampel (gay dichiarato) e Danny Diana-Peebles' (in arte Neo G Yo) vengono da Portland e hanno deciso di mettere insieme le proprie capacità, e due curriculum già interessanti, per dare vita a questo nuovo progetto musicale. La cosa davvero interessante, però, è che il loro primo video ufficiale lo hanno dedicato ad un brano che è un piccolo etero/gay pride, in cui ciascuno di loro rivendica i propri gusti in maniera del tutto paritaria... Forse sbaglio, ma credo che sia la prima volta che succede una cosa del genere, e che si fa un brano che lancia un messaggio di questo tipo. Bella cosa, che peraltro mette in luce l'arretratezza siderale della scena musicale italiana. Comunque, onde evitare di passare per una persona che dice spropositi, qui di seguito anche voi potete vedere (e ascoltare) il video in questione...

Ebbravi! Peccato che dalle nostre parti ci siano ancora cantanti che non hanno di meglio da fare che smentire di essere gay, sostenendo di essere etero al 2000%... Anche se le voci su di loro non circolano solo in Italia, ma in tutte le nazioni in cui fanno tournèe... Curioso, vero?
Alla prossima.

martedì 13 marzo 2012

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Tantissime segnalazioni e notizie importanti in questo nuovo post di marzo, quindi parto senza indugi e inizio con una notizia non proprio felice, visto che - doverosamente - partirei dalla morte del fumettista Jean Giraud, in arte Moebius...
Non realizzava fumetti a tema gay, ma ne parlo qui perchè i suoi fumetti surreali hanno dato comunque un notevole contributo allo sdoganamento di un'estetica e di un erotismo che - oggi - si definirebbero "queer"... Linee pulite ed elegantissime, colori delicati, abbigliamenti improponibili e - a voler ben guardare - una sessualità e un erotismo proposti in maniera trasversale e universale, grazie anche a sceneggiatori altrettanto rivoluzionari e pansessuali (come Jodorowsky). Se avete occasione vi consiglio di leggere la sua autobiografia dal titolo "Il mio doppio io", un vero concentrato di filosofia, che peraltro è stato capace di aiutarmi e rasserenarmi in un bruttissimo periodo della mia vita. L'augurio è che ora stia proseguendo i suoi viaggi visionari direttamente alla fonte.
Buon viaggio, maestro!
E dopo questo doveroso commiato passiamo a parlare di argomenti più interessanti per quanti sono rimasti su questa nostra terra. Per restare in tema di fantascienza oggi on posso fare a meno di segnalarvi l'uscita del gioco MASS EFFECT 3, che - come sempre più spesso accade - considera prioritario il punto di vista gay...
Infatti, fra invasioni aliene e quant'altro, c'è anche l'opzione di avere una storia gay fra il protagonista maschile, John Sephard, e Kaidan Alenko. Relazione che - inevitabilmente - si può concretizzare in momenti di intimità, come potete vedere dal video che vi posto qui di seguito.

Tuttavia un'altra cosa interessante, che mi ha segnalato l'affezionato lettore Francesco (che già ha iniziato a giocarci), è che - nell'equipaggio dell'astronave Normandy - c'è un personaggio dichiaratamente gay di nome Cortez (foto sotto), che persino nel doppiaggio italiano (visto che si tratta di un personaggio con cui si può interagire varie volte), parla apertamente del fatto che aveva UN MARITO poi morto nella guerra . Questo è un passo MOLTO importante: si inserisce per la prima volta il concetto di MARITO, e pertanto di matrimonio tra due uomini, nel background di un videogame (nel senso che non si tratta di un'opzione scelta a discrezione del giocatore, ma di un elemento inserito nella storia ufficiale). Il susseguirsi di eventi che mostrano poi il suo modo di affrontare la perdita del MARITO, i suoi sentimenti per lui, il suo passato, dimostrano chiaramente che la casa di produzione Bioware ha una posizione decisa sul tema. Il fatto poi che il doppiaggio italiano non abbia stravolto il tutto, poi, è un segnale non da poco, benchè si tratti solo di un videogioco. Insomma complimenti alla Bioware, che dopo la saga di Dragon Age sembra intenzionata a confermare il suo status assolutamente gay friendly. Probabilmente fra una decina d'anni se ne accorgeranno anche i politici italiani, e grideranno allo scandalo (come è successo l'anno scorso con THE SIMS), guadagnandosi così l'ennesimo coro di pernacchioni da parte degli elettori under 30 e da parte di tutte le persone intelligenti...
Comunque le notizie che arrivano dal mondo della fantascienza a tema gay non finiscono qui. Se siete fedelissimi di questo BLOG e se avete una buona memoria vi ricorderete che, diverso tempo fa, vi avevo segnalato il sito YAOI911, ideato da Alex Woolfson per offrire uno spazio in cui mixare lo stile dei BOYS LOVE giapponesi a quello dei comics americani. Ne riparlo qui perchè il suo fumetto ARTIFICE (di cui vedete i due protagonisti qui sotto) ha recentemente dimostrato - se ancora ce ne fosse bisogno - che la rivoluzione dei fumetti gay su internet è solo all'inizio.
Sarà per la storia di Alex, sarà per i disegni di Winona Nelson, ma questa romantica storia ambientata in un futuro non troppo lontano in cui un androide programmato per la guerra scopre l'amore (gay) ha proprio fatto centro, perchè nel giro di un annetto i suoi lettori hanno avuto modo di dimostrare quanti sono e quanto ci tengono... Nonostante in questo fumetto siano del tutto assenti le scene esplicite e la rappresentazione diretta degli organi sessuali...
A cosa mi riferisco? Qualche giorno fa Alex Woolfson aveva provato ad utilizzare il sito Kickstarter per raccogliere i fondi necessari alla pubblicazione di un volume che raccogliesse il primo capitolo della storia. Per questo ha proposto ai suoi lettori di pagare in anticipo una quota, che sarebbe stata prelevata nel momento in cui il sito avrebbe conteggiato i 7000$ che rappresentavano l'obbiettivo finale. Una volta raggiunta la cifra i soldi dai vari donatori sarebbero stati prelevati, e il volume sarebbe stato stampato - e spedito a tutti quelli che avevano versato la loro quota. Qui di seguito potete vedere l'appello del simpatico autore...

Questo mezzo era stato già utilizzato in altre occasioni per la causa LGBT, e con buon successo, ma questa è la prima volta che un fumetto a tema gay raggiunge la cifra necessaria nel giro di due giorni! Evidentemente i tempi stanno cambiando e internet sta diventando sempre più determinante. Oltretutto con internet si può capire quello che effettivamente può piacere ai lettori, senza il filtro di editori presuntuosi e prevenuti. Ad esempio: quale editore, soprattutto in Italia, avrebbe mai puntato su un fumetto come The Order of the Stick di Rick Burlew?
Non sto scherzando: questo fumetto fantasy, nato per gioco sul blog dell'autore appassionato di Dungeons & Dragons, è proprio disegnato così. Eppure dopo qualche anno l'autore ha proposto una raccolta fondi su Kickstarter per la pubblicazione di una raccolta in volume di questo web comic, che è andata al di là della cifrà richiesta, e ben al di là di ogni sua più rosea aspettativa. Infatti ha raggiunto la cifra record di 1.250.000$! E questo è quanto. Siamo davvero alle soglie di una rivoluzione digitale? Vedremo un po'...
Concludo l'aggiornamento di oggi segnalandovi qualche notizia da Hollywood... A giorni dovrebbe uscire il sequel del remake (il "semake"?) di Scontro di Titani, che in maniera molto originale si chiamerà La furia dei Titani... E, come il suo predecessore, pur essendo ambientato nel mondo della mitologia greca presenterà personaggi vestiti di tutto punto, come se dovessero partire per una gita in montagna... A partire dal protagonista...
Nel frattempo, però, è stato deciso che la MGM produrrà un film ispirato al bel fumetto Hercules: The Thracian War, dove effettivamente abbondano gli eroi mitologici poco vestiti...
Il ruolo del protagonista, tanto per cambiare, spetterà al simpatico Dwayne "THE ROCK" Johnson, l'ex campione di wrestling che aveva già dato prova - diciamo - delle sue capacità di attore poco vestito ne IL RE SCORPIONE. Se vi piace il tipo, quindi, in questo film ci saranno molte occasioni per ammirarlo in tutto il suo palestrato splendore.
Chiudo con una notizia che farà piacere ai più romantici di voi, quelli che magari seguivano la serie televisiva "La Bella e la Bestia", che raccontava di come una giornalista si fosse persa nelle fogne di New York, innamorandosi di un mutante leonino estremamente fascinoso, nonchè capo di una comunità segreta di emarginati... Con tutti i sottotesti gay del caso...
A quanto pare, a distanza di oltre venti anni dalla conclusione della serie (come vola il tempo!), l'emittente CBS proverà a riproporla alle nuove generazioni con un episodio pilota, in cui il leonino Vincent verrà intepretato da Jay Ryan...
Non proprio famosissimo, ma sufficentemente felino, e molto apprezzato anche per via di un lato B decisamente invitante, già esibito in qualche occasione... E che fa ben sperare per la riuscita dei suoi progetti futuri e per il proseguimento di una brillante carriera...
Notevole, vero? E direi che dopo questa ventata di sano ottimismo posso darvi appuntamento al prossimo aggiornamento.
A presto.