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mercoledì 21 marzo 2012

LA RIFLESSIONE DI OGGI...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Ormai è giunta la primavera, con i fiori che sbocciano e gli uccellini che cantano, e forse - per quanto incredibile possa sembrare - potremmo trovarci anche di fronte a un principio di primavera per quel che riguarda il mondo gay italiano. Certo l'Italia resta una nazione particolarmente arretrata sotto diversi punti di vista, tuttavia penso che sia inevitabile che il vento del progresso inizi a soffiare anche da noi, e - per quanto incredibile - lo si può notare anche guardando al mondo dei fumetti gay e ai risultati che hanno ottenuto...Forse avrete sentito anche voi che la Corte di Cassazione italiana, a seguito del ricorso di una coppia gay italiana sposata in Olanda, ha stabilito che i diritti delle coppie omosessuali in tribunale devono valere come quelli delle coppie regolarmente sposate. Una tappa sicuramente importante nel travagliato percorso per il riconoscimento dei diritti omosessuali nel nostro paese. Quello che forse non sapete è che la causa è stata portata avanti dall'Avvocato Francesco Bilotta (foto sotto), e che quindi questa sentenza è un po' merito anche dei fumetti gay, e in particolar modo di Robin Hoog...
Cosa c'entrano i miei fumetti con una sentenza della Corte di Cassazione? I fatti sono questi: ho conosciuto Francesco Bilotta invitandolo cinque anni fa alla prima edizione del Festival del Diritto che si è tenuto nella mia città e in quell'occasione sono venuto a sapere che non solo era stato un grande lettore di Robin Hoog, ma che aveva iniziato ad accettarsi come omosessuale proprio grazie alla sua lettura! E questo significa che se questo avvocato ha iniziato la sua personale battaglia per l'affermazione dei diritti gay è stato anche per merito di un fumetto gay. Alla faccia di chi pensa che i fumetti gay, e in particolare quelli omoerotici, sono una cosa da niente! Ovviamente adesso che Francesco Bilotta ha incassato questo successo io sono doppiamente orgoglioso di averlo aiutato nel suo cammino personale, e non nego che la cosa mi gratifica molto. Ovviamente, siccome siamo nella nazione in cui siamo, nessuno - soprattutto nel mondo gay - parlerà mai del rapporto fra Francesco Bilotta e Robin Hoog, ma io so come sono andate le cose, ed è questo quello che conta. Detto ciò passo ad un'altra cosa che mi ha fatto riflettere in questi giorni: lo scorso week end si è tenuta la diciannovesima edizione di CARTOOMICS, una nota fiera di fumetti che si tiene a Milano...
Dovete sapere che a questa fiera sono abbastanza legato, nel senso che è stata la prima in cui ho messo piede e in un certo senso siamo cresciuti assieme, visto che praticamente ci sono stato fin dalla prima edizione... E a ben guardare credo di esserci andato tutte e diciannove le volte. In diciannove anni le cose che cambiano sono tante, e il mondo del fumetto può essere molto sensibile a certi cambiamenti... Ad esempio i cosplay non sono più considerati un hobby per nerd sociopatici e inguardabili, e CARTOOMICS 2012 lo ha confermato ulteriormente...
In secondo luogo la presenza fra il pubblico di persone gay, anche in coppia, diventa di anno in anno sempre più evidente e numerosa, e infine - dato non proprio irrilevante - la quantità di fumetti LGBT presenti è sempre più importante e sempre più in bella vista. Certo non siamo ai livelli di altre nazioni, ma girovagando fra gli stand di CARTOOMICS 2012 era davvero facile imbattersi nei Fumetti di Konig, nei bara manga della REN BOOKS, nella ristampa di FIGLIO DI UN PRESERVATIVO BUCATO di Howard Cruse e persino in qualche copia dell'antologia HAPPY BOYS AND GIRLS curata da me anni e anni fa. Oggi sembrano tutte cose banali, ma diciannove anni fa non lo erano affatto e mi ricordo benissimo quando io - sconsolato ragazzino - mi aggiravo fra gli stand di quelle fiere anni '90, rassegnato a non trovare nulla che avesse anche solo lontanamente a che fare con la parola "gay".
Per fortuna le cose sono cambiate, e probabilmente potranno cambiare ancora. Dove arriveremo? In effetti una macchina del tempo a nostra disposizione ce l'abbiamo, nel senso che ci basta guardare a quello che succede negli USA, che generalmente sono più avanti di almeno vent'anni. Infatti, mentre a Milano si teneva il CARTOOMICS, negli USA si è tenuta la WonderCon (che di solito si fa a San Francisco, ma che quest'anno si è tenuta ad Anaheim per problemi tecnici). Anche stavolta gli eventi di interesse LGBT hanno resa necessaria la pubblicazione di una piccola guida a parte per il pubblico interessato... Che non poteva non mettere in copertina il primo bacio di Hulkling e Wiccan...
Siccome, come sempre, questo è il blog che vi offre di tutto e di più ora potete scaricare la suddetta guida in .pdf semplicemente CLICCANDO QUI. Tra le altre cose ci sono state una bella conferenza incentrata sul rapporto fra la Disney e il suo pubblico omosessuale, e un'altra dedicata al rapporto fra fumetto a tema gay e rappresentazione verosimile dell'omosessualità, a riprova del fatto che ormai - negli USA - le conferenze generiche su omosessualità e fumetto hanno fatto il loro tempo. Ebbravi questi americani. Comunque, a proposito di americani, vorrei chiudere in bellezza questo post segnalandovi l'attore che interpreterà il super giustiziere GREEN HARROW nel serial TV di prossima produzione...
Lui si chiama Stephen Amell, ed è diventato abbastanza celebre presso il pubblico gay grazie al suo ruolo di Adam nel serial gay DANTE'S COVE, per il suo ruolo di insegnante di spinning nel serial gay QUEER AS FOLK, perchè si è unito al cast di VAMPIRE's DIAIRES e perchè ha recitato (senza veli) il ruolo di un escort nel film tv HUNG (inedito in Italia, chissà come mai!)... Di cui vi ho procurato qualche immagine...
Sono io che sono malizioso o ultimamente gli attori che negli USA hanno un certo seguito fra il pubblico gay vengono scritturati con maggior frequenza rispetto a un po' di tempo fa? Forse i produttori si sono davvero accorti che il pubblico gay è molto vasto e non bisogna sottovalutarlo? Forse, prima o poi, anche in Italia se ne accorgerà qualcuno... Magari fra venti o trent'anni...
Alla prossima.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

"...ma girovagando fra gli stand di CARTOOMICS 2012 era davvero facile imbattersi nei Fumetti di Konig, nei bara manga della REN BOOKS..."
sono stato mezzora allo stand rw (l'unico con Virtus e Rica-ttè)ad ascoltare i commenti. Era parecchio tempo che nn sentivo dire "culattoni", ma il resto è sempre lo stesso. Non sto a dire i commenti mentre facevo la fila per pagarlo e lo stavo già leggendo. Per la cronaca Virtus e rica-ttè lo vendevano solo li.

Wally Rainbow ha detto...

Commento interessante :-) Magari risponderò nel dettaglio in un prossimo post. In effetti io sono passato allo stand RW pochi minuti perchè ero di frettissima, e pur in quei pochi minuti una comitiva di presunti etero ha sfogliato i fumetti della REN con l'immancabile risatina isterica... Ma sai: il punto non è se c'è della gente imbecille, ma che ci sia spazio anche per questi fumetti in una fiera del genere. Oltretutto esporli al pari degli altri lancia un messaggio chiaro: non sono qualcosa da tenere nascosto e hanno la stessa dignità degli altri. Certo questi fumetti non erano ovunque, anche perchè non sono da colelzione e le novità sono responsabilità di ciascun editore/distributore nel suo stand. Però nessuno nascondeva i propri titoli LGBT, e come te ci sono saranno stati altri lettori interessati che non si sono vergognati a comprarli. Per come la vedo io è un passo avanti. Qualcun altro vuole dire la sua? :-)

Anonimo ha detto...

sapere che i propri fumetti hanno avuto un ruolo nell'arrivare a una sentenza così importante è davvero motivo di orgoglio. complimenti Wally!

Matteo