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venerdì 9 gennaio 2009

ANNIVERSARIO...

Ciao a tutti e a tutte! Come state? Qui adesso fa veramente freddo... Brrr... Qualcuno vuole venire a scaldarmi? :-) In ogni caso oggi è stata una giornata un po' curiosa, visto che in diversi telegiornali nazionali si è parlato di fumetti. Ovviamente non per i fumetti in sè, non sia mai, ma per un paio di eventi di costume che li hanno coinvolti. Il primo è stato Spider-Man (l'inossidabile Uomo Ragno), perchè sul numero che uscirà in america il 20 gennaio dovrà salvare nientepopodimenochè il neopresidente Obama nel giorno del suo insediamento. La cosa avviene anche perchè Obama ha detto in diverse occasioni di essere un fan di Spider-Man (ma anche di Batman, per dirla tutta)...
Inutile dire che in Italia una cosa del genere non accadrebbe mai, visti i nostri rappresentanti politici (nonchè la loro età media). Comunque il secondo personaggio che è stato citato nei TG nazionali è stato il giovane reporter Tintin, che in Italia non è conosciutissimo, ma che nell'area francofona è una vera e propria gloria nazionale.
In teoria se ne sarebbe dovuto parlare perchè il 10 gennaio del 2009 cade il suo ottantesimo anniversario (ricorrenza di tutto rispetto!), ma siccome siamo in Italia se ne è parlato perchè l'Osservatore Romano, il quotidiano dello Stato Vaticano, ha messo in prima pagina la polemica che in questi giorni ha visto protagonista il simpatico giovanotto creato da Hergé, pseudonimo tratto dalle iniziali rovesciate di Georges Remi (1907-1983). La suddetta polemica, che in realtà è ormai vecchia di decenni, questa volta è stata rinfocolata dalle pagine del Times: il ragazzo non ha amicizie femminili conosciute; l’unica volta che ha pianto lo ha fatto per un uomo, il suo amico Chang che credeva morto e che invece era più vivo di lui; le sole donne che compaiono nelle sue avventure sono «una virago con i bigodini» e una «diva lirica molto amata dagli omosessuali»; in tutta la serie dei suoi fumetti «il solo personaggio maschio ed etero senza ambiguità è Milou», il cagnetto che segue Tintin in giro per il mondo... Pertanto, secondo il Times, ne conseguirebbe che Tintin sarebbe gay. L’articolo del Times porta la firma di Matthew Parris, deputato noto per le sue battaglie per i diritti degli omosessuali... Che probabilmente ha voluto saggiare il terreno in vista del prossimo film su questo personaggio, che verrà diretto nientepopodimenochè da Steven Spielberg... A distanza di oltre quarant'anni dalla prima trasposizione "live" del personaggio, che tra l'altro poteva contare su un cast di attori strordinariamente somiglianti ai personaggi del fumetto, come potete vedere qui sotto.Per chi non avesse mai sentito parlare di Tintin e non avesse nemmeno mai visto un episodio delle due serie animate che gli sono state dedicate (trasmesse dalla RAI anche a metà anni 90), ricordo che Tintin è sempre accompagnato nei suoi viaggi in giro per il mondo dal suo cagnolino Milou e dal burbero Capitano Haddock nonchè, a rotazione, da un nutrito cast di personaggi ricorrenti (che in effetti sono unicamente di sesso maschile). Ora: OVVIAMENTE Tintin non è un personaggio creato per essere omosessuale, tantopiù che è stato tenuto a battesimo da un settimanale ultracattolico di Bruxelles negli anni in cui il Belgio era occupato da Hitler. Tuttavia, a parte tutte queste inutili e futili polemiche, è innegabile che il personaggio rappresenta l'identità gay nella misura in cui questa non è considerata sinonimo di orientamento omosessuale. Mi spiego meglio: anche se si tende a fare di tutte le erbe un fascio il termine omosessualità indica l'attrazione per le persone del proprio sesso, mentre la "gayezza" - se così vogliamo definirla - è l'identità culturale che la comunità omosessuale ha creato nel corso degli ultimi sessant'anni, da quando cioè ha cominciato ad essere una comunità consapevole e non un insieme di individui più o meno isolati. In questo senso Tintin è effettivamente "gay", nella misura in cui il suo stile di vita e la sua rete sociale rispecchiano quella del gay medio. Vive con un cagnolino, ha solo amici maschi (a parte qualche donnona ben poco appetibile), non pensa a mettere su famiglia, ma a girare il mondo, ed è estremamente pulito e garbato. Come se non bastasse veste sempre in maniera impeccabile e non ha mai un capello fuori posto. Il classico bravo ragazzo gay della porta accanto, insomma. La cosa divertente è che in questo ragionamento non c'era davvero niente di nuovo, tant'è che le libere interpretazioni di Tintin in chiave gay sono un classico delle riviste gay francofone.
Il fatto che si siano tirati in ballo psicologi ed esegeti del fumetto per smentire questa cosa, devo essere onesto, mi ha fatto abbastanza sorridere... Anche perchè nessuno di loro aveva le giuste chiavi interpretative per afferrare il ragionamento del Times. E comunque, siamo seri: l'unico motivo per cui potrebbe disturbare il fatto che Tintin diventi ufficialmente un'icona gay è il fatto che è anche una delle poche icone fumettistiche dei conservatori e dei cattolici europei... E il fatto che il loro ideale possa coincidere con un qualche ideale gay metterebbe in moto un'associazione di idee decisamente difficile da digerire. Comunque, alla facciaccia di tutte queste polemiche, segnalo che al Festival del fumetto di Angoulême, il più importante che si tiene sul suolo francese, si terrà un dibattito su "I gay nel fumetto". Ecco il comunicato che mi è arrivato:

Quest'anno al Festival di Angoulême si parlerà di omosessualità e fumetto. E anche delle graphic novel italiane THE FAG HAG e MATTEO E ENRICO. Tra gli ospiti, ci sarà infatti Massimiliano De Giovanni, oltre a Tim Fish, François Peneaud, Hugues Barthe, moderati da Jean-Paul Jennequin. Venerdì 30 gennaio vi aspetta un doppio appuntamento: alle ore 18:45 presso la sala Odéon (Teatro Municipale) per la tavola rotonda, e alle 21:00 presso il Café Chaud (1 rue Ludovic Trarieux) per dediche e chiacchiere.

E bravi i nostri amici francesi! Mi spiace sinceramente di non poter assistere... Anche se mi consola il fatto che senza un buon traduttore capirei ben poco, quindi tantovale aspettare di avere un resoconto dettagliato. In compenso noto con piacere che sarà una tavolata composta da autori che si sono occupati di fumetti a tema gay in maniera decisamente eterogenea. Tim Fish scrive vere e proprie soap-opera, François Peneaud scrive fumetti hard (e ha un bel sito di informazione sui fumetti a tema gay), mentre Hugues Barthe realizza striscie umoristiche abbastanza militanti. Mi auguro che da questo confronto Massimiliano de Giovanni possa trarre giovamento e ispirazione, visto che è rimasto l'unico autore-editore gay dichiarato di fumetti a tema gay in Italia. In attesa di avere notizie da questo incontro, e sperando di non avervi annoiato troppo, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post.
Cippiriciao.
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mercoledì 7 gennaio 2009

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state?
Qui nevica che è un piacere, e anche se sono un pochetto bloccato ammetto che trovo il paesaggio davvero bello e suggestivo... Mi esalta come se fossi un bambino (e in efffetti è da quando ero bambino che non vedevo nevicare così tanto)... Stamattina c'era della gente che andava a fare spesa facendo sci di fondo ed era davvero divertente (anche perchè qui in piena pianura padana non è uno spettacolo così frequente). In ogni caso stamattina sono andato a pagare la bolletta dell'ADSL nell'ufficio postale, proprio di fronte all'edicola sotto casa che ho citato più volte e che oggi vi voglio mostrare sotto la neve.
Comunque è da un po' di tempo che, andando in edicola, vedo che non escono nuovi numeri di MAD SONJA... Vi ricordate di questo fumetto, di cui ho parlato con un lungo post in questo blog il 31 agosto scorso? Oggi sono andato a dare un'occhiata a quel suo odiosissimo Mad Sonja Blog e ho avuto la conferma... Con un messaggio perfettamente in tinta con il resto di quel BLOG la protagonista dice addio ai suoi lettori... Evidentemente il fumetto non vendeva abbastanza per una casa editrice come la Disney e così al sesto numero hanno piantato tutto, senza nemmeno dare una conclusione sensata alla storia. Bravi! Proprio bravi! Comunque questa è l'ennesima riprova che a trattare i lettori come dei decerebrati ci si ritrova con un pugno di mosche. Un conto è quando ci si rivolge al pubblico infantile o preadolescenziale, ma quando si cerca di far fessi gli adolescenti di oggi con un fumetto che non è nè carne nè pesce si scherza col fuoco! Stiamo parlando degli adolescenti post manga, per cui un fumetto che pretende di parlare di sesso e disagi adolescenziali con toni pastellosi, senza arrivare mai al sodo e senza mai accennare ad argomenti realmente "scomodi" e attuali (e, tra l'altro, ignorando la questione omosessualità da tutti i punti di vista) non ha alcuna ragione di esistere. Tra l'altro l'ultimo post del blog, quello con l'addio, non ha avuto nessun commento... Dove sono le centinaia di messaggini cretini che per mesi hanno accompagnato ogni post di quel blog??? Stai a vedere che erano davvero tutti finti? Se così fosse doppia vergogna per la Disney e doppia onta per l'editoria italiana, che è monopolizzata da siffatti editori! Scusate il tono irritato, però davvero quando vedo certe cose non posso fare a meno di innervosirmi! Scommettete che adesso comincerà a circolare la voce per cui gli adolescenti di oggi snobbano i fumetti made in Italy??? Quando in realtà sono i fumetti made in Italy che non sono su misura degli adolescenti di oggi? Mah! Comunque , se di solito ogni fumetto che chiude mi mette un po' di tristezza, in questo caso sto provando una sorta di piacere luciferino... UAH! UAH! UAH! Tantopiù che io l'avevo detto! Comunque per fortuna al mondo non c'è solo la Disney Italia. Infatti - tanto per rincarare la dose - adesso vorrei che mi seguiste in Spagna. Dovete sapere che anche in Spagna ci sono weblog gay molto seguiti, sul modello di quelli italiani come Queerblog e Gaywave, che essendo abbastanza svincolati da interessi politici e commerciali (a differenza buona parte dei siti gay italiani), iniziano ad essere presi come punto di riferimento da un numero sempre crescente di internauti. Uno dei weblog più seguiti di spagna si chiama Ambiente G e anche quest'anno dà la possibilità di votare il gay dell'anno. Fra i candidati a "Miglior Gay del 2008", questa volta, c'è anche il fumettista spagnolo Ismaèl Alvarez...
Ora: siccome in Italia so bene che il mondo gay snobba i fumetti (e non solo quelli) non mi aspetto di essere inserito fra i candidati del corrispettivo italiano di un simile concorso, però non posso fare a meno di chiedermi se anche questo piccolo tassello non possa fare parte del grande puzzle che raffigura la tragicomica situazione della comunità gay italiana. D'altra parte stiamo parlando effettivamente di tutt'un altro mondo. Giusto per darvi un'idea: i fans di Ismaèl gli mandano le foto con dedica, con tanto di faccia (e altro) ben in vista. Giusto per darvi un'idea ecco qualche foto presa dal suo sito...






Inutile negare che se anche i miei lettori facessero qualcosa di simile mi farebbe tanto piacere, ma immagino che i tempi potrebbero non essere ancora maturi. Certo, se voleste farvi avanti anche voi, mandando una vostra foto simpatica a info@rainbows.it sarebbe bello. Certo non sarebbe come essere nominato gay dell'anno, ma potrebbe dimostrare che in fondo il nostro paese non è poi così indietro rispetto alla Spagna :-)... Voi che ne dite???
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lunedì 5 gennaio 2009

Conoscere inisieme...

Ciao a tutte e a tutti, come vi ho già detto col nuovo anno vorrei dare a questo BLOG un taglio un po' più elastico rispetto all'anno scorso, nel tentativo di offrire qualche stimolo che non ha a che fare solo col mondo del fumetto, ma magari con l'arte in generale. La settimana scorsa vi avevo accennato al fatto che il documentario IMPROVVISAMENTE L'INVERNO SCORSO, sulla storia dei DICO mancati in Italia, era programmato dalla TV tedesca. In realtà il 3 gennaio è stato messo in onda dalla TV tedesca e anche da quella francese, con il titolo - decisamente più diretto - di "OMOFOBIA ALL'ITALIANA" (per la serie "facciamoci riconoscere"). In Francia è stato messo in onda dal canale culturale ARTE, che - a quanto mi risulta - in Italia arriva con SKY. Il suddetto canale, qualche giorno prima, aveva anche messo in onda un documentario decisamente interessante sul rapporto fra bisessualità e artisti bisessuali (visto che da quelle parti la sola omosessualità è diventata un argomento trattato in maniera talmente diffusa e approfondita da risultare banale). Siccome è altamente improbabile che il suddetto documentario possa passare dalle nostre parti ve lo posto qui di seguito. Prego notare come i suddetti artisti non hanno alcun problema ad esprimere pubblicamente le loro preferenze. Purtroppo è solo in lingua francese, ma anche le immagini sono abbastanza eloquenti. Alla prossima.



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sabato 3 gennaio 2009

L'ARTISTA DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state? Spero che la striscia di Troy che ho appena postato, con un po' di animazione, vi sia piaciuta. Purtroppo ho riscontrato che l'effetto si vede bene con la maggior parte dei browser, ma non con firefox, quindi se l'avete aperta con firefox e vedete solo dei lampi che vibrano convulsamente non dovete pensare che era mia intenzione farvi venire mal di testa... Magari dateci un occhiata con explorer, safari o un altro browser. Detto questo oggi volevo riallacciarmi al primo articolo del 2009 che ho pubblicato su Gay.It e che punta l'attenzione su come - a quanto pare - dal nostro paese stanno sparendo i BOYS LOVE, ovvero i manga a tema omoerotico per ragazze. Non ne sta parlando nessuno, ma il fenomeno è sotto gli occhi di tutti coloro che frequentano le fumetterie: questo genere di prodotto vende sempre meno e gli editori pian piano se ne stanno dissociando. Per un'analisi più accurata di questa situazione vi rimando all'articolo di cui sopra, mentre in questa sede volevo approfondire un discorso che mi sta particolarmente a cuore... Ovvero le ripercussioni che la scomparsa dei BOYS LOVE potrebbe avere sulla nostra scena editoriale. Premessa numero 1: i BOYS LOVE Sono stati l'unico tentativo della nostra editoria di proporre tematiche omoerotiche esplicite. Premessa numero 2: siccome l'Italia è quello che è, fin dall'inizio si è cercato di piazzarli presso il pubblico gay, dando per scontato che la tematica fosse relativa al pubblico (Certo! D'altra parte Diabolik è un fumetto per criminali e Tex è un fumetto per pistoleri, giusto?). Se tanto mi da tanto è altamente probabile che se i BOYS LOVE scompariranno potremo scordarci per un bel po' che qualche editore proponga fumetti con temi omoerotici espliciti nel nostro paese, magari dando per scontato che al pubblico gay non interessano i fumetti omoerotici in generale. Ammetto che certe volte mi piacerebbe davvero avere la possibilità di sgrullare di persona gli editori italiani che fanno di tutte le erbe un fascio, dando per scontato che le loro supposizioni siano l'unica realtà possibile e approfittandosi del fatto che i lettori gay italiani non conoscono il panorama internazionale (manga e non). Allo stesso modo trovo abbastanza frustrante che la filosofia classica degli editori italiani sia quella di pubblicare fumetti in base al gusto personale, dando per scontato di avere le competenze giuste per monopolizzare nel modo migliore questa fascia di mercato... Anche se generalmente non sanno guardare più in là del proprio naso. Siccome mi auguro che questo blog possa stimolare anche il gusto dei lettori sopracitati oggi volevo farvi conoscere i lavori di un circolo che - tanto per cambiare - nessun editore italiano ha mai pensato di tradurre nella nostra lingua. Per "circolo" in gergo manga si indica un gruppo di autori (o autrici) che collaborano assieme dividendosi i lavori (chi colora, chi disegna, chi sceneggia, ecc). Siccome in Giappone generalmente gli autori di manga fanno tutto il lavoro da soli (anche se talvolta vengono aiutati da assistenti non accreditati), diciamo che i circoli non rappresentano proprio la norma, e sono considerati una cosa a parte. In Giappone i circoli che si occupano di manga gay (o baramanga che dir si voglia) sono tanti e ognuno ha il suo particolare stile. Oggi volevo farvi vedere un assaggio dei lavori del circolo GAMUSYARA (sicuramente questo nome significa qualcosa, ma non chiedetemi cosa!). Si tratta di varie preview dei loro manga (cliccateci sopra per vederli un po' più in dettaglio), che secondo me sono una deliziosa sintesi fra Dragon Ball di Akira Toriyama e i fumetti realizzati da Osamu Tezuka, ovvero il padre dei manga come li intendiamo oggi. Tra l'altro trovo che i visi siano deliziosamente espressivi e se dipendesse da me contatterei oggi stesso questo circolo per tradurlo in italiano... Scommettiamo che venderebbe più dei BOYS LOVE? Magari su un bel mensile gay italiano diretto da me! Ah! Com'è bello sognare! :-) Comunque, per curiosità, voi cosa ne pensate del circolo GAMUSYARA???
























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