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sabato 30 settembre 2017

AMMICCAMENTI RAGNESCHI???

Ciao a tutti, come va?

Non è da tanto che ho parlato della nuova serie animata di Spider-Man, evidenziando il fatto che questa volta era presente Max Modell in un ruolo importante (CLICCATE QUI), e che questo dettaglio la rendeva probabilmente la serie di Spider-Man più gay friendly di sempre. Tuttavia la serie è andata avanti e sono ancora qui a parlarne perchè a quanto pare la presenza di Max Modell potrebbe non essere l'unico elemento con sottotesti gay friendly di questa produzione, e forse nemmeno il più importante.

Nel momento in cui scrivo la serie conta solo una decina di puntate, però sono già emersi diversi elementi che mi portano a pensare che dietro a questo progetto ci sia proprio l'intenzione di coinvolgere le nuove generazioni tenendo anche conto del fatto che i temi LGBT non sono più il tabù di una volta e che fanno parte della quotidianità degli adolescenti e dei preadolescenti di oggi. Cosa che ha anche un certo senso, in una serie che - evidentemente - mette al centro la vita dei giovani personaggi dietro alla maschera con tutte le loro fragilità.

Inendiamoci: al momento non si è  ancora visto niente di esplicito, ma sono portato a pensare che ci sia stata la precisa volontà di inserire alcuni sottointesi attraverso determinate scelte estetiche e narrative, e soprattutto attraverso un certo tipo di linguaggio non verbale... Tutte cose che in una produzione animata non sono frutto del caso, e vengono pianificate con una certa cura. In particolare mi riferisco al modo con cui viene affrontato il rapporto fra Peter Parker e il suo amico Harry Osborn.

Storicamente, fin dalla sua comparsa a fumetti nel 1965, Harry Osborn (figlio di Norman Osborn, l'industriale che in realtà era il supecriminale Goblin) aveva coltivato la sua amicizia con Peter Parker frequentando la stessa comitiva di amici, contendendosi il cuore delle stesse ragazze (una per tutte Mary Jane Watson) e condividendo i suoi problemi con lui. Quando poi diventa a sua volta Goblin, anche per via del fatto che fa uso di droghe, il suo rancore nei confronti di Peter è motivato dal fatto che riteneva Spider-Man il responsabile della morte del padre... E infatti diventa Goblin dopo avere scoperto che il suo amico, e in quel momento coinquilino, era anche Spider-Man. Il che ha anche una sua logica... Tant'è che questi elementi erano stati ripresi, seppur con molte varianti, in tutte le versioni animate del personaggio che si erano viste finora.



Nel caso di questa nuova serie animata, invece, la sensazione è che si voglia puntare su qualcosa di diverso. Nel senso che è sempre più evidente che questa versione di Harry Osborn vuole avere con Peter Parker un'amicizia esclusiva. Tant'è che  i due sono soliti vedersi tutti i giorni, o quasi, per bere o mangiare qualcosa insieme nel loro pub preferito. E quando dico insieme dico proprio loro due e basta... E se uno dovesse basarsi solo sul linguaggio non verbale di cui sopra la sensazione sarebbe proprio quella di vedere una coppia che flirta...


Una coppia in cui Harry è strafelice quando Peter si presenta al loro appuntamento quotidiano, soprattutto se arriva con un mostruoso ritardo e lui inizia a pensare che non lo vedrà più...

Una coppia in cui Harry è alquanto stizzito se Peter lo trascura mentre stanno assieme...

Una coppia che si diverte assieme per strada...

Una coppia in cui può capitare che Peter lasci improvvisamente Harry solo al pub, dopo essere già arrivato in ritardo e dopo che lui si è premurato di ordinare in anticipo il suo panino preferito... Facendo in modo che Harry esterni il suo sconforto con le seguenti espressioni...



In realtà la sensazione è che questa versione di Harry Osborn ostenti sicurezza solo per fare colpo su Peter e per tenerselo vicino, soffrendo molto adesso che passa sempre meno tempo con lui per via del fatto che (a sua insaputa) è diventato Spider-Man... Tra l'altro penso che sia molto interessante notare che in questa serie Harry Osborn, pur essendo bello e ricco, non frequenta nessuno a parte Peter, mentre Peter ha comunque la sua comitiva di amici e inizia a dimostrare interesse per le ragazze...

Forse sono io che sono malizioso, ma questa volta mi sembra che si sia tutta l'intenzione di proporre dei risvolti bromance, come si dice oggi, che possano coinvolgere in qualche modo anche un certo tipo di pubblico che finora non era mai stato calcolato da questo genere di produzioni... E magari l'idea è anche quella di fare un po' di fan service per tutti coloro che hanno fantasticato su Harry e Peter dopo la  visione di The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro (2014), quando la versione dandy e decadente di Harry interpretata da Dan e DeHaan ha avuto un certo successo nell'ambito delle fan fiction a tema...





In realtà non non ho certezze al riguardo, ma credo che se fossi stato nei panni dei produttori di questa nuova serie mi sarei fatto in quattro per cercare il modo di renderla la più moderna e originale possibile... Anche perchè la precedente versione animata di Spider-Man aveva tenuto banco fino all'anno scorso, e il rischio di fare qualcosa di banale e scontato era dietro l'angolo. Quindi quale miglior modo per destare l'interesse del pubblico, e magari di un pubblico nuovo, se non quello di inserire delementi e sottotesti che nessuno aveva mai pensato di introdurre prima? E quali elementi e sottotesti, al giorno d'oggi, possono essere più incisivi e rappresentativi per le nuove generazioni? Forse qualcuno avrà pensato che due più due fa sempre quattro, e si sarà comportato di conseguenza...

A sostegno di questa ipotesi penso che sia anche il caso di segnalare che il primo personaggio originale proposto da questa serie è la figlia adolescente dell'Uomo Sabbia, Keemia, che si presenta in maniera perlomeno insolita per gli standard di una serie animata di questo tipo...

É solo mascolina? É transgender? É bigender? Agender? Gender non conforming, forse? Per ora si sa solo che si definisce al femminile è che ha una grande rabbia dentro... Che riversa sul padre, con cui condivide i poteri, al punto di volerlo fare fuori senza pietà... Altra situazione abbastanza originale per una serie statunitense di questo tipo...

Morale della favola: la nuova serie di Spider-Man sembrava nata solo per aggiornare lo stile e le ambientazioni della versione animata dopo l'ultimo film visto al cinema, ma forse vale davvero la pena di tenerla d'occhio... Anche perchè potrebbe dimostrare una volta di più come stanno cambiando i tempi.

 Ovviamente se ci fossero altre situazioni degne di nota non mancherò di aggiornarvi.

Alla prossima.

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