Ciao a tutti, come va?
A volte il mondo del fumetto seriale americano opera per vie misteriose, in un continuo ribollire di aperture, chiusure, stravolgimenti narrativi ed esperimenti vari... E forse è meglio così, visto che - giusto per citare un esempio a caso - in Italia abbiamo serie che proseguono ininterrottamente da una quarantina d'anni rimanendo fondamentalmente uguali... E i risultati di questa situazione tendente all'immobilità (che forse, a ben guardare, riflettono anche il clima culturale e politico del nostro paese in senso lato) sono sotto gli occhi di tutti. Così può capitare che Peter David, che si è da poco ripreso da un brutto ictus, abbia annunciato che è prossima anche la chiusura di X-FACTOR, che chiuderà col numero 262 (e dopo una serie di cambiamenti abbastanza radicali che hanno segnato i suoi protagonisti nel corso degli anni)...
La serie era diventata di particolare interesse per chi segue questo BLOG da quando, qualche anno fa, due dei suoi protagonisti di punta (Rictor e Shatterstar) avevano fatto coming out come coppia gay, scelta che aveva dato la possibilità di approfondire tutta una serie di interessanti spunti narrativi... E di ispirare anche qualche cosplayer alle fiere del fumetto...
In ogni caso Peter David ha giurato che stavolta la chiusura della serie era stata pianificata da tempo e che, una volta tanto, non è un problema di vendite. Sia come sia è altamente probabile che i membri di questa squadra si rivedranno presto altrove, compresa la super coppia gay di cui sopra... Quindi poco male. Un po' più curiosa è la notizia dell'uscita di un nuovo numero della serie fantastica A DISTANT SOIL, realizzata come sempre da Colleen Doran.
Perchè questa uscita viene segnalata qui, vi chiederete voi? Intanto perchè questa serie, che vide la luce nell'ormai lontano 1987, è stata una delle prime ad introdurre con una certa disinvoltura personaggi e situazioni dai risvolti omosessuali...
In secondo luogo perchè il numero 39 della serie esce a distanza di quattro anni dal numero 38... Che infatti venne pubblicato nel 2007! Morale della favola: con i fumettisti che si autoproducono non bisogna mai perdere la speranza (aemh...), anche se bisogna avere una santa pazienza. E d'altra parte spesso sono proprio gli autori che si autoproducono, e che lavorano a prodotti un po' sperimentali, quelli che lasciano il segno... E sembra dimostrarlo anche la candidatura di NO STRAIGHT LINES nella categoria di migliore antologia per i prestigiosissimi Eisner Awards...
Questa antologia altro non è che una raccolta di quanto ha prodotto il fumetto a tematica LGBT indipendente dagli anni '70 ad oggi (ad esclusione delle opere prettamente omoerotiche)... Con dozzine di autori, quasi tutti omosessuali dichiarati, che spesso hanno cercato di farsi largo in un mercato di nicchia e senza scendere a compromessi... E infatti in Italia sono praticamente sconosciuti (o quasi)... Ovviamente l'augurio è che questo libro si porti a casa l'ambito premio... Non sia mai che in quel caso qualche editore italiano decida di tradurlo anche da noi...
Alla prossima!
lunedì 29 aprile 2013
sabato 27 aprile 2013
IL VIDEO DELLA SETTIMANA
Ciao a tutti, come va?
Questo mese concludiamo la nostra piccola rassegna musicale - dedicata all'aggiornamento sulle attività dei cantanti gay dichiarati che vi ho già presentato - con quel bel figliolo di Sean Ensign...
Stavolta ha scritto e intepretato un brano in cui parla di come è difficile dimenticare gli ex quando si inizia una nuova frequentazione, che magari nasce solo con l'intenzione di vendicarsi di chi ci ha ferito in precedenza...
E anche stavolta dubito che il suddetto artista verrà mai promosso nel nostro paese, ma tant'è...
Questo mese concludiamo la nostra piccola rassegna musicale - dedicata all'aggiornamento sulle attività dei cantanti gay dichiarati che vi ho già presentato - con quel bel figliolo di Sean Ensign...
Stavolta ha scritto e intepretato un brano in cui parla di come è difficile dimenticare gli ex quando si inizia una nuova frequentazione, che magari nasce solo con l'intenzione di vendicarsi di chi ci ha ferito in precedenza...
E anche stavolta dubito che il suddetto artista verrà mai promosso nel nostro paese, ma tant'è...
venerdì 26 aprile 2013
UN ROMANZO PER KEVIN
Ciao a tutti, come va?
Fra uno sbalzo di temperatura e l'altro questo BLOG ritorna ad aggiornarvi sulle cose di cui gli altri BLOG parlano poco e niente. Oggi, ad esempio, volevo parlarvi di come si possono evolvere in manierà miultimediale alcuni prodotti a tema gay, perlomeno in una nazione dove le tematiche gay sono trattate con una certa disinvoltura.
Partiamo dal simpatico Kevin Keller, che continua a mietere successi di critica e pubblico con la sua serie regolare a fumetti (ambientata nel presente, e in cui è un teenager) e con la sua partecipazione (in versione adulta e sposata) alla serie "futuristica" LIFE WITH ARCHIE...
Questo personaggio ha avuto la sua consacrazione letteraria, visto che lo sceneggiatore/scrittore Paul Kupperberg ha appena pubblicato il primo romanzo dedicato al primo adolescente gay dichiarato della Archie Comics, che si intitola - molto semplicemente - "Kevin".
A quanto pare, da quando Kevin Keller è diventato una specie di piccolo fenomeno, l'editore americano che detiene i diritti di sfruttamento letterario per i personaggi dei fumetti Archie (la Penguin) ha iniziato a fare pressione per la realizzazione di un romanzo a lui dedicato. La cosa è particolarmente interessante se si considera che, finora, i romanzi dedicati ai personaggi della Archie Comics hanno sempre puntato sui personaggi storici della casa editrice (come Betty e Veronica), che in alcuni casi sono presenti sulla scena addirittura dagli anni '40 dello scorso secolo!
Il signor Paul Kupperberg (foto sotto ), che attualmente scrive proprio LIFE WITH ARCHIE, è un nome di tutto rispetto nel panorama fumettistico americano, ma ammetto che l'idea che gli sia stata affidata la scrittura di un romanzo su Kevin Keller mi lascia un po' perplesso...
Nel senso che, senza nulla togliere alle sue doti narrative, parliamo comunque di una persona nata nel 1955 ed eterosessuale, che ha cercato di raccontare in maniera credibile le vicissitudini di un ragazzo gay del 2013. Se in LIFE WITH ARCHIE si è dovuto confrontare con un Kevin adulto e risolto, nel romanzo (che io non ho ancora avuto modo di leggere) ha voluto raccontare i primi passi del personaggio nella scoperta del proprio orientamento. Intendiamoci: il fatto che sia stato pubblicato un romanzo del genere è di per sè una conquista, di quelle che in Italia - per ora - possiamo solo sognarci, tuttavia non posso fare a meno di pensare che ci sarebbero potuti essere degli scrittori più idonei. In un'intervista rilasciata di recente (CLICCATE QUI), Paul Kupperbergha detto che alla Archie erano in crisi perchè non riuscivano a trovare uno scrittore che si confrontasse col personaggio (nonostante le pressioni della Pinguin) e così si è fatto avanti lui... E poi ha aggiunto che gli è venuto molto facile, anche se in questo romanzo parla di adolescenza, coming-out e bullismo (!)... Quindi i casi sono due: o ci troviamo davanti ad un genio, oppure si tratta di una persona che ha molta autostima. Se leggerò il libro vi faro sapere, e se invece volete precedermi potete ordinarlo cliccando qui sotto per acquistarlo e scaricarlo comodamente.
In ogni caso, ripeto, è davvero notevole che un romanzo del genere - che peraltro amazon consiglia dagli 8 anni in sù (!) - abbia visto la luce. Evidentemente, negli USA, i libri per bambini non sono solo a base di topi reporter, maghetti e streghine varie... E forse questo potrebbe spiegare perchè negli USA è anche più facile per un giovane omosessuale prendere coscienza di sè e diventare un adulto risolto ed equilibrato...
Alla prossima.
Fra uno sbalzo di temperatura e l'altro questo BLOG ritorna ad aggiornarvi sulle cose di cui gli altri BLOG parlano poco e niente. Oggi, ad esempio, volevo parlarvi di come si possono evolvere in manierà miultimediale alcuni prodotti a tema gay, perlomeno in una nazione dove le tematiche gay sono trattate con una certa disinvoltura.
Partiamo dal simpatico Kevin Keller, che continua a mietere successi di critica e pubblico con la sua serie regolare a fumetti (ambientata nel presente, e in cui è un teenager) e con la sua partecipazione (in versione adulta e sposata) alla serie "futuristica" LIFE WITH ARCHIE...
Questo personaggio ha avuto la sua consacrazione letteraria, visto che lo sceneggiatore/scrittore Paul Kupperberg ha appena pubblicato il primo romanzo dedicato al primo adolescente gay dichiarato della Archie Comics, che si intitola - molto semplicemente - "Kevin".
A quanto pare, da quando Kevin Keller è diventato una specie di piccolo fenomeno, l'editore americano che detiene i diritti di sfruttamento letterario per i personaggi dei fumetti Archie (la Penguin) ha iniziato a fare pressione per la realizzazione di un romanzo a lui dedicato. La cosa è particolarmente interessante se si considera che, finora, i romanzi dedicati ai personaggi della Archie Comics hanno sempre puntato sui personaggi storici della casa editrice (come Betty e Veronica), che in alcuni casi sono presenti sulla scena addirittura dagli anni '40 dello scorso secolo!
Il signor Paul Kupperberg (foto sotto ), che attualmente scrive proprio LIFE WITH ARCHIE, è un nome di tutto rispetto nel panorama fumettistico americano, ma ammetto che l'idea che gli sia stata affidata la scrittura di un romanzo su Kevin Keller mi lascia un po' perplesso...
Nel senso che, senza nulla togliere alle sue doti narrative, parliamo comunque di una persona nata nel 1955 ed eterosessuale, che ha cercato di raccontare in maniera credibile le vicissitudini di un ragazzo gay del 2013. Se in LIFE WITH ARCHIE si è dovuto confrontare con un Kevin adulto e risolto, nel romanzo (che io non ho ancora avuto modo di leggere) ha voluto raccontare i primi passi del personaggio nella scoperta del proprio orientamento. Intendiamoci: il fatto che sia stato pubblicato un romanzo del genere è di per sè una conquista, di quelle che in Italia - per ora - possiamo solo sognarci, tuttavia non posso fare a meno di pensare che ci sarebbero potuti essere degli scrittori più idonei. In un'intervista rilasciata di recente (CLICCATE QUI), Paul Kupperbergha detto che alla Archie erano in crisi perchè non riuscivano a trovare uno scrittore che si confrontasse col personaggio (nonostante le pressioni della Pinguin) e così si è fatto avanti lui... E poi ha aggiunto che gli è venuto molto facile, anche se in questo romanzo parla di adolescenza, coming-out e bullismo (!)... Quindi i casi sono due: o ci troviamo davanti ad un genio, oppure si tratta di una persona che ha molta autostima. Se leggerò il libro vi faro sapere, e se invece volete precedermi potete ordinarlo cliccando qui sotto per acquistarlo e scaricarlo comodamente.
In ogni caso, ripeto, è davvero notevole che un romanzo del genere - che peraltro amazon consiglia dagli 8 anni in sù (!) - abbia visto la luce. Evidentemente, negli USA, i libri per bambini non sono solo a base di topi reporter, maghetti e streghine varie... E forse questo potrebbe spiegare perchè negli USA è anche più facile per un giovane omosessuale prendere coscienza di sè e diventare un adulto risolto ed equilibrato...
Alla prossima.
mercoledì 24 aprile 2013
DRAGOPOLIS
Ciao a tutti, come va?
Alla fine è successo: le drag queen hanno conquistato anche il mondo delle app... Perlomeno negli USA. Infatti dal 6 maggio sarà scaricabile (GRATUITAMENTE) da iTunes la prima app (per dispositivi iOS) incentrata sul mondo delle drag queen... E non saranno drag queen qualsiasi, ma le più gettonate protagoniste del reality show RuPaul’s Drag Race ( infatti la app sarà scaricabile nel giorno in cui la quinta stagione dello show avrà termine)...
La app, che si chiamerà DRAGOPOLIS, vedrà le drag queen più "cool" dello show alle prese con la terribile regina delle drag queen malvagie: la terribile Apocalypstyk!
Apocalypstyk ha rapito una serie di maschioni sexy, e ovviamente le nostre eroine drag queen dovranno fare di tutto per salvarli, scegliendo l'abbigliamento e i gadgets migliori per ciascuna missione (e ovviamente le opzioni extra si pagano 0,99 centesimi ciascuna).
Chapeau!
Alla fine è successo: le drag queen hanno conquistato anche il mondo delle app... Perlomeno negli USA. Infatti dal 6 maggio sarà scaricabile (GRATUITAMENTE) da iTunes la prima app (per dispositivi iOS) incentrata sul mondo delle drag queen... E non saranno drag queen qualsiasi, ma le più gettonate protagoniste del reality show RuPaul’s Drag Race ( infatti la app sarà scaricabile nel giorno in cui la quinta stagione dello show avrà termine)...
La app, che si chiamerà DRAGOPOLIS, vedrà le drag queen più "cool" dello show alle prese con la terribile regina delle drag queen malvagie: la terribile Apocalypstyk!
Apocalypstyk ha rapito una serie di maschioni sexy, e ovviamente le nostre eroine drag queen dovranno fare di tutto per salvarli, scegliendo l'abbigliamento e i gadgets migliori per ciascuna missione (e ovviamente le opzioni extra si pagano 0,99 centesimi ciascuna).
Chapeau!
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