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martedì 19 luglio 2011

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Ci sono delle volte in cui mi viene il dubbio di essere un po' troppo acido quando parlo delle situazioni inverosimili che nel nostro paese sono la norma, poi però succedono delle cose che mi fanno pensare che - forse - sono anche troppo buono. Forse anche a voi, girovagando per internet, sarà capitato di imbattervi in qualche forum, sito o blog gestito da turisti stranieri di passaggio a Roma. Ultimamente in molti di questi spazi web, e in particolare in quelli gestiti da turisti gay o gay friendly, hanno iniziato a comparire le foto di una scultura in mostra ai Giardini di Villa Borghese... Una scultura che rappresenta Batman e Superman in maniera un po' insolita, e che può offrire molte interpretazioni interessanti... Soprattutto considerando il modo in cui i due si guardano, mentre uno si spoglia e l'altro si protende verso i suoi pantaloni...
La cosa interessante è che sui siti stranieri se ne inizia a parlare con una certa curiosità, anche perchè questa opera è alquanto misteriosa... Nel senso che non c'è alcun cartello che ne indichi il titolo o l'autore, e qualcuno ha addirittura ipotizzato che si trattasse di un'iniziativa promozionale della DC Comics in occasione dell'Europride... Sigh... Premesso che è già tanto se in Italia arrivano i fumetti DC grazie alla Planeta De Agostini, pur fra mille problemi e tanti disagi, è abbastanza evidente che la DC non investirebbe mai tempo ed energia in un'iniziativa del genere. Di certo non in un paese remoto e arretrato (dal punto di vista americano) come l'Italia. Questa bella scultura in vetroresina, assieme a molte altre, fa invece parte di un'esposizione allestita in occasione della prima Biennale della Scultura di Roma, che si tiene dal 24 maggio al 31 luglio. La scultura in vetroresina di Batman e Superman, nello specifico, è stata realizzata dallo scultore Mauro Perrucchetti, che vedete nella foto sotto vicino ad un'altra delle sue opere.
Ora: io non sono nessuno per criticare chi ha allestito la biennale, che peraltro presenta tante opere molto belle e interessanti, peraltro molto ben collocate, ma magari indicare in modo un po' più visibile gli autori (soprattutto per i turisti stranieri) non sarebbe stato male. E non sarebbe stato male neanche segnalare la scultura ai siti gay italiani, che - essendo gestiti da persone mediamente poco informate su tutto quello che ha a che fare con arte e cultura - hanno ignorato una notizia potenzialmente interessante... Soprattutto considerando che l'esposizione si è tenuta proprio a cavallo del già citato Europride. Sarebbe stato bello che anche le associazioni gay avessero segnalato la cosa, magari prendendo contatto con l'artista per esporre la scultura anche in altri contesti... Per quel che ne so potrebbe ancora accadere (anche se penso che sia molto improbabile), ma quel che è certo è che di questa scultura se ne parla all'estero e non in Italia. Inutile dire che, se l'arte a tema gay non viene valorizzata nemmeno quando ha una vetrina di prestigio, e nemmeno da siti e associazioni gay, poi non bisogna stupirsi se da noi non ha mercato e di fatto non esiste. Il che, forse, potrebbe spiegare meglio perchè da noi tante cose procedono a rilento. Peccato. Detto questo, ora che vi ho segnalato la cosa, se passate da Villa Borghese sapete che forse vale la pena di farci un salto. Per restare in tema di supereroi e di arte, comunque, vi segnalo che la San Diego ComiCon, la più grande fiera del fumetto americana che partirà a giorni, non solo offre spazi per il fumetto a tema gay, ma rappresenta anche un occasione per realizzare delle iniziative su misura. Come ad esempio delle illustrazioni sexy come quelle realizzate da Joe Phillips per la fiera di quest'anno...
Forse dirò qualcosa di molto banale, ma non credo che qualcosa del genere potrà accadere in tempi brevi per la fiera di Lucca Comics, nè con i supereroi nè con gli eroi classici del fumetto italiano. E non certo perchè questi personaggi mancano di sollecitare pensieri pruriginosi anche nel pubblico gay del nostro paese... E nemmeno perchè dalle nostre parti mancherebbero i disegnatori in grado di prestarsi ad iniziative del genere.
Probabilmente il punto della questione è che, molto semplicemente, dalle nostre parti la comunità omosessuale non pensa di avere il diritto, la possibilità e la "forza" di fare una cosa del genere... O magari di "appropriarsi" di un immaginario che non è ufficialmente omoerotico. Sarebbe molto interessante analizzare questa cosa dal punto di vista psicologico. Il mondo del fumetto, supereroistico e non, è sempre stato caratterizzato da una serie di messaggi erotici in codice per il mondo gay, nella misura in cui è sempre stato popolato da personaggi prestanti, affascinanti o semplicemente bellocci.
Per decenni il pubblico gay dei fumetti ha esultato in silenzio ogni volta che i suoi personaggi preferiti venivano mostrati con pochi vestiti addosso, o magari completamente nudi (censure permettendo). Solo che a un certo punto in paesi come gli USA i gay hanno optato per una specie di "autodeterminazione" dell'immaginario omoerotico, mentre in Italia la tendenza è ancora quella di mantenere un basso profilo e accontentarsi di quello che capita. Quasi come se, loro per primi, fossero convinti di desiderare qualcosa di sconveniente o magari di "sbagliato".
Sarebbe interessante chiedersi se il pubblico maschile etero dei fumetti si è mai posto simili interrogativi con i personaggi femminili, ma probabilmente la risposta è no... E infatti col tempo i fumetti erotici e pornografici etero hanno alimentato un fiorente mercato parallelo, anche in Italia (dove raggiunsero picchi di vendita impressionanti fino all'arrivo dell'home video). Forse i fumetti possono rappresentare una specie di manifesto di emancipazione sessuale? Personalmente credo che la risposta sia affermativa, e il fatto che in Italia i contenuti omoerotici hanno ancora tanti problemi ad affermarsi nei contesti fumettistici non dovrebbe essere preso alla leggera.
Certo i fumetti rappresentano solamente un aspetto della questione, e l'immaginario fumettistico è solo il riflesso di una situazione socio culturale più complessa, però penso che sia abbastanza evidente che le differenze di approccio della comunità gay italiana e di quella statunitense nei confronti del mondo del fumetto (fiere comprese) non sia casuale, e dovrebbe offrire molti spunti di riflessione. Certo, a monte c'è anche il fatto che negli USA i fumetti vengono riconosciuti come una parte importante e imprescindibile dell'immaginario collettivo, tant'è che hanno ispirato il musical più costoso (e difficoltoso) della storia. Quello Spider-Man: Turn Off the Dark che vi suggerirei caldamente di andare a vedere se passate dalle parti di Broadway (CLICCATE QUI se volete prenotare il vostro biglietto), anche perchè Reve Carney in tutina aderente (foto sotto) ha sempre un certo fascino...
Intendiamoci: anche in Italia i fumetti - o magari i cartoni animati - ispirano spettacoli teatrali, ma guardacaso non gli si da mai una grande importanza e rimangono una rarità. Qualcuno, ad esempio, si ricorda della riduzione di Lady Oscar allestita a Roma un paio di anni fa?
Se non ne sapevate nulla o ve ne siete già scordati forse è anche perchè se ne parlò davvero molto poco... E perchè se ne parlò molto poco? Traete voi le vostre conclusioni. Evidentemente la situazione italiana è davvero molto particolare, e a tratti lascia perlomeno perplessi, tuttavia se ci sono 300 persone circa che ogni giorno leggono questo BLOG forse è anche perchè qualcosa inizia a smuoversi. Voi cosa ne pensate?
Alla prossima.

3 commenti:

NINO ha detto...

Valeriano, ti è arrivata la mia mail su Macisaac? Oggi ti spedisco "Baciando il cielo". ;-) Ce l'hanno consegnato ieri sera!!! Rica ce lo danno tra una o due settimane!

NINO ha detto...

Ciao Valeriano, ti è arrivata la mia mail su Steve MacIsaac? Domani mattina ti spedisco "Baciando il cielo". Ce l'hanno consegnato ieri sera! Rica ce lo danno tra due settimane! Baci!

Elena ha detto...

Very sexy superhero drawings.