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mercoledì 18 luglio 2012

LA RIFLESSIONE DI OGGI...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
La prima cosa che mi viene da dire oggi è che, per uno strano sincronismo, nell'edicola sotto casa mi sono ritrovato X-Men Deluxe 208 e I Vendicatori: La Leggenda 15, due albi che traducono in italiano due momenti topici dei fumetti Marvel dell'ultimo anno.

Infatti su X-Men Deluxe 208, dedicato a X-Factor, finalmente si può leggere nella nostra lingua il momento in cui la mutante licantropa (e fondamentalista cattolica) Wolfsbane si ripresenta dal suo ex, da cui è stata messa incinta. Caso vuole però che l'ex in questione sia Rictor, che attualmente vive alla luce del sole la sua relazione gay con Shatterstar... Talmente alla luce del sole che Wolfsbane li sorprende con le braghe calate (letteralmente) e alle prese con degli inequivocabili preliminari...

Questa scena sa soap opera, però, non si ferma qui, perchè quando lei rinfaccia a Shatterstar quello che ha fatto a Rictor, si sente rispondere - molto ironicamente - che per vedere cosa cosa gli avrebbe fatto sarebbe dovuta passare cinque minuti dopo...
A questo punto la natura lupina di Wolfsbane prende il sopravvento e si scatena la rissa, che ovviamente non risolve il contenzioso, ma se non altro ci concede la possibilità di vedere un'altra bella inquadratura di Rictor e Shatterstar con le braghe calate...
Nel frattempo, su I Vendicatori: la leggenda è presente l'ultimo capitolo della miniserie degli Young Avengers, che finalmente fa giungere anche nelle edicole italiane il primo vero bacio profondo fra Hulkling  e Wiccan, che ho più volte mostrato anche qui, ma che fa sempre piacere rivedere...
Inoltre, come se tutto ciò non bastasse, questo mese è in edicola anche IRON MAN e gli AVENGERS 52...
Dove viene tradotta in nella nostra lingua la storia comparsa su AVENGERS ACADEMY 22, in cui avviene il coming out del giovane Striker (di fronte alla giovane supereroina bisessuale Julie Power)...
Magari esagero, ma credo che vedere qualcosa del genere presentato con tanta naturalezza anche nelle edicole italiane sia davvero un segno dei tempi che cambiano, e del fatto che c'è davvero un abisso fra l'approccio dei fumetti italiani a certi temi e l'approccio dei fumetti stranieri con cui condividono gli scaffali in edicola. Di questo ho parlato spesso, però in momenti come questi non posso fare a meno di chiedermi per quanto tempo ancora andrà avanti questa situazione assurda, per cui gli editori  italiani che producono fumetti popolari per le edicole non osano neppure raffigurare una coppia omosessuale che si tiene per mano, mentre quelli che propongono fumetti stranieri si ritrovano sempre più spesso a promuovere una realtà in cui l'omosessualità è un argomento come un'altro.... Come è giusto che sia.
In attesa che, fra meno di un annetto, in Italia arrivi anche il matrimonio di Northstar, non ci resta da fare altro che prendere atto di come - tanto per cambiare - i nostri fumetti continuano a riflettere il clima di una nazione in cui la legittimazione dell'omosessualità è un tema quantomai scottante. A parziale discolpa dell'editoria a fumetti c'è da dire che, in effetti, è tutta l'editoria italiana che riflette questo clima, tant'è che nelle nostre edicole non esiste più nulla che si rivolga ufficialmente al pubblico gay, e men che meno uno spazio in cui gli sportivi gay friendly possono ottenere una copertina... Come nel caso del gay magazine inglese Gay Time, che ad agosto dedicherà l'ennesima copertina (e l'ennesimo servizio fotografico con pochi vestiti addosso) al rugbysta Beh Cohen, che è sempre impegnato nella lotta al bullismo omofobico (nonostante sia eterosessuale!)...
In effetti - riviste gay a parte - in Italia non ci sono spazi in cui gli sportivi possono posare senza veli a prescindere, proprio perchè da noi l'idea di diventare icone omoerotiche è visto come un rischio che è meglio non correre. Devo ammettere che, anche se dovrei esserci abituato, continuo a rimanere sorpreso del clima sessuofobo, eterosessista e maschilista che da noi sembra regnare incontrastato. Soprattutto se lo si confronta con quello di altre nazioni. Ad esempio: negli USA c'è una rivista sportiva che si chiama ESPN Magazine: non è una rivista sportiva per gay e parla di sport a 360 gradi. Tuttavia, da quattro anni, in vista dell'estate stampa un numero speciale in cui valorizza la bellezza scultorea degli atleti statunitensi, maschi e femmine, immortalandoli in una serie di scatti senza veli... E siccome vi voglio bene qui sotto ne vedete un assaggio...








Certo ci sono dei fotografi abilissimi, che riescono a immortalarli senza mostrare nulla di censurabile, ma penso sia innegabile che anche una cosa così casta, nell'Italia di oggi, non è contemplabile. Non quando l'agenda culturale e mediatica è dettata da persone che bollano il nudo maschile come qualcosa di indecente, anche perchè sottointendono che sia qualcosa di "troppo gay" per essere accettabile. Sicuramente questa situazione è una conseguenza della particolare storia del nostro paese, ma ciò non rende il tutto meno irritante. Anche per questo, probabilmente, in Italia difficilmente vedremo una mostra come quella organizzata da Joe Philips (che vedete sotto al vernissage) in occasione della San Diego ComiCon dello scorso week end...
La suddetta mostra raccoglieva le sue illustrazioni in cui presentava in chiave omoerotica i più noti personaggi MARVEL e DC, e in cui cambiava sesso alle supereroine più sexy di questi editori per trasformarle in supereroi altrettanto sexy... Con risultati perlomeno interessanti, come potete intuire dall'assaggio qui sotto...







In effetti dubito molto vivamente che  in occasione di Lucca Comics, o di una qualsiasi altra manifestazione fumettistica italiana, ci sarebbero delle gallerie d'arte nei dintorni disposte ad ospitare una mostra dedicata ai protagonisti del fumetto italiano in chiave sexy o magari omoerotica... Anzi... In effetti dubito anche che ci sarebbero degli artisti che li sceglierebbero come soggetto, o che la Bonelli - giusto per fare un nome - vedrebbe di buon occhio degli artisti che andassero a rappresentare i propri personaggi maschili seza veli e in chiave erotica. La cosa inquietante, però, è che da noi è "normale" che le cose vadano in questo modo, e quindi la tendenza è di lasciare tutto come sta, come se davvero le cose non potessero andare diversamente.
Un approccio che forse sarebbe il caso di iniziare a rivedere, non trovate?
Alla prossima!

2 commenti:

Steteto ha detto...

Ciao!!!

Su Iron Man e i vendicatori di questo mese Striker supporta Julie Power confessandole di essere gay.
Dal canto suo Julie rivela a Striker la sua biseessualità

Ciao!!!

Wally Rainbow ha detto...

Grazie mille per la segnalazione! Mi era proprio sfuggito! Ho provveduto subito a integrare il post! :-)