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mercoledì 26 settembre 2012

COSE DELL'ALTRO MONDO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Quello di oggi sarà uno di quei post dedicati alle cose che accadono fuori dai confini del nostro paese, e che per gli standard del nostro paese restano ancora un po' incredibili. Da che parte si comincia? Visto che questo è un BLOG che parla fondamentalmente di fumetti a tema gay, e di quello che ci gira attorno, oggi iniziamo parlando di un bel volumone di 550 pagine che sta uscendo in Francia per i tipi delle edizioni Citadelles & Mazenod, una casa editrice che dal 1936 stampa libri d'arte molto lussuosi, e costosi... Ne parlo qui perchè il suddetto volumone è interamente dedicato agli artisti del fumetto e si intitola - un po' banalmente - L'art de la bande dessinée (CLICCATE QUI).
Questo bel volumone, sulla cui copertina campeggia un bel disegno dell'italianissimo Corto Maltese di  Hugo Pratt, costa la bella cifra di 205 euro (wow!) e si pone l'ambizioso obbiettivo di offrire una panoramica del meglio che ha prodotto il fumetto dalle origini ai giorni nostri. Un catalogo del genere, per l'Italia, sarebbe già fuori mercato, ma la cosa che lo rende totalmente inconcepibile per l'editoria nostrana è il fatto che in questa prestigiosissima pubblicazione, a fianco degli artisti che hanno fatto la storia del fumetto mainstream, trova posto anche... Tom of Finland!
Ebbene sì: a quanto pare, perlomeno in Francia (che è una nazione per cui il fumetto è una cosa seria), il caro vecchio Tom of Finland si merita di diritto un posto nell'Olimpo dei fumettisti che hanno contribuito a rendere tale la "nona arte". Sulle pagine di questo volumone si legge, tra l'altro, che:

"I disegni creati da Tom hanno reso "popolari" gli archetipi dell'immaginario gay sadomaso. Dal 1960 la sua arte ha rivoluzionato l'immagine gay, con maschi possenti, vestiti non più come "principesse", ma come simboli di virilità. Il suo lavoro ha contribuito all'autostima dei nuovi omosessuali, ma ha anche scatenato una polemica internazionale a causa del suo contenuto sessuale. Tom of Finland e Ralf König sono considerati come i due più importanti fumettisti che hanno rappresentato l'omosessualità."

Non male, vero? E, visto che questo librone cita anche Ralf König, colgo l'occasione per segnalarvi anche qualcosa che riguarda questo grandissimo artista, che continua a snocciolare un volume dietro l'altro (anche se da noi arriva col contagoccie) e che ormai è diventato - probabilmente - il fumettista tedesco più famoso al mondo. Dovete sapere che, siccome in Germania sembra proprio che si dia a Cesare quel che è di Cesare, al simpaticissimo artista è stato appena dedicato un bel documentario, ad opera del famosissimo regista tedesco Rosa von Praunheims, vero nume tutelare della comunità LGBT germanica. 
Ora: per l'Italia (dove MOLTO difficilmente questo documentario troverà spazio) sarebbe già incredibile che si realizzasse qualcosa del genere, ma la cosa davvero incredibile è che questo documentario ha debuttato in occasione dell'ultimo Festival del Cinema di Berlino, per poi iniziare a gironzolare nelle sale cinematografiche tedesche, e non solo in occasione dei soliti Festival del cinema gay. Per darvi un'idea del documentario, siccome questo è il BLOG che vi mostra quello che gli altri non sanno nemmeno che esiste, qui di seguito vi mostro il trailer...
Un vero peccato che nel nostro paese non ci siano spazi per proiettare cose del genere, quindi non ci resta che sperare in qualche anima pia che decida di sottotitolarlo e condividerlo in qualche modo. Da notare che, proprio in questi giorni, anche in Italia viene presentato un documentario che parla di un personaggio simbolo del mondo dei fumetti: Sergio Bonelli... Cosa rispettabilissima, per carità, ma che - guardacaso - è avvenuta solo con la morte della persona di cui si parla... Per gli interessati il documentario si intitola "COME TEX NESSUNO MAI", l'autore è Giancarlo Soldi e non avrà una distribuzione nei cinema.
 Certo è che questo rende l'idea di come può essere diverso il trattamento che viene riservato al fumetto, e in particolar modo al fumetto a tematica gay, da una nazione all'altra. Trattamento che, in effetti, da noi diventa abbastanza evidente considerando i film stranieri che vengono prodotti ispirandosi a fumetti di successo, un filone che in Italia si è estinto ancora prima di nascere... E che, anche ammesso che esistesse ancora, farebbe molta fatica ad introdurre elementi gay friendly... Come ormai è la norma nei superhero movie, ad esempio... Tant'è che le prime immagini ufficiali che circolano sul nuovo film di Wolverine puntano ancora sul suo innegabile sex appeal...
 Fin qui niente di nuovo, ma può essere interessante notare come - nel corso degli anni - il sex appeal cinematografico di Wolverine sia diventato un elemento qualificante del personaggio, tant'è che anche chi si dedica alla realizzazione dei modellini a lui ispirati non può più fare a meno di considerare questo elemento... Come potete vedere in questo esempio...






E in quest'altro esempio (secondo me l'idea della canotta rimovibile è fantastica)...






E la cosa davvero straordinaria è che, se uno che se la cava col modellismo volesse "personalizzare" (o "costomizzare" come si dice in gergo) questi raffinati modellini in resina (facendogli indossare,intimo sexy o magari rendendoli biologicamente corretti), avrebbe un discreto margine di manovra...



Evidentemente, se le cose stanno così, vuol dire che la percezione del sex appeal maschile è decisamente cambiata, e considerando il suo ascendente sul pubblico omosessuale maschile questo processo di "normalizzazione" potrebbe davvero sottolineare una più generale apertura nei confronti del punto di vista gay. E l'assenza di questi ammiccamenti, o la loro costante ridicolizzazione, nei media italiani dovrebbe offrire una serie di spunti interessanti per inquadrare meglio la situazione in cui siamo bloccati noi italiani. E questo proposito vorrei concludere con due pubblicazione che arrivano dagli USA, e che potrebbero aiutarvi a familiarizzare con un nuovo termine, di cui sicuramente sentirete ancora parlare: "gay inclusive"... Infatti parliamo di due pubblicazioni che non poggiano sulla tematica gay, ma nelle quali la tematica gay è inclusa senza problemi. Sto parlando del graphic novel  Gone to Amerikay e della serie antologica Mystery In Space...


Nel primo caso abbiamo a che fare con una bella storia (opera di Colleen DoranDerek McCulloch) che ripercorre le vicissitudini di una famiglia di immigrati irlandesi a New York attraverso il susseguirsi delle generazioni, e quando si arriva a parlare degli anni '60 c'è anche spazio per una bella storia d'amore gay...
Per quel che riguarda il secondo caso, invece, si tratta di varie storie fantascientifiche, ambientate in un futuro neanche tanto lontano, e una di queste (realizzata da Robert Rodi e Sebastian Fiumara) ha per protagonisti tre gay che vivono una relazione a tre e che vagano nello spazio come archeologi... Cercando, cioè, rifiuti spaziali che possono testimoniare come vivevano i loro antenati (cioè noi)...
Interessante, vero? So che a questo punto qualcuno di voi vorrà farmi notare che nel nostro paese non siamo poi così indietro e che anche in Italia abbiamo avuto fumetti gay inclusive, e magari vorrà citarmi Gea di Luca Enoch... Il che è vero... Peccato però che nei suddetti fumetti italiani certe cose - come ad esempio il bacio fra due uomini - non si possono ancora raffigurare esplicitamente, il che rende il termine "gay inclusive" molto relativo.
Per fortuna le cose possono sempre migliorare.
Alla prossima.

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