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sabato 22 settembre 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Per l'appuntamento di questa settimana con il mondo dei cantanti gay dichiarati che in Italia non si fila nessuno, oggi ho deciso di andare agli antipodi e di presentarvi un cantante di origine neozelandese, che però risiede in Australia - e più precisamente a Sidney - dal 2001... Ora ha 28 anni e il suo nome è Wil Sabin...
La sua carriera di cantante è iniziata solo nel 2011, e adesso è decisamente apprezzato nelle discoteche australiane, anche se in realtà era già famoso per altri motivi. Andiamo con ordine: a 17 Wil Sabin lascia la Nuova Zelanda per studiare danza e coreografia, e non appena diplomato si è lanciato nel mondo delle discoteche gay che - a quanto pare - in Australia si affidano a ballerini e coreografi professionisti e non improvvisano puntando al risparmio come succede da noi. Col tempo si è specializzato nella coreografia degli show delle più apprezzate Drag Queen del continente australiano, anche per quel che riguarda i loro video musicali, intraprendendo anche la carriera di modello e DJ.
Non pago di tutto questo nel 2006 decide di partecipare a Mr. Gay Australia, vincendo il titolo. A questo punto, però, gli impresari di alcune Drag Queen gli suggeriscono di provare a incidere i propri brani, lanciandosi da protagonista nel mondo delle discoteche gay, e dopo un iniziale tentennamento Wil Sabin accetta la sfida, e a quanto pare i primi risultati sono decisamente buoni, e probabilmente di lui si sentirà ancora parlare a lungo, anche perchè il suo approccio alla questione "cantanti gay" è abbastanza radicale... Nel senso che, dal suo punto di vista, non ha senso che tanti cantanti gay dichiarati passino il tempo a sottolineare che la loro omosessualità non deve influire sulla loro carriera o sulla loro musica: lui è gay e considera la sua "gayezza" qualcosa che deve emergere e per cui deve esseregiudicato, visto che - come dice lui - "fa parte del pacchetto"...
Complimenti per la determinazione, che in effetti dimostra che la Nuova Zelanda e l'Italia sono proprio agli antipodi. Oggi vi faccio ascoltare il suo brano, un pezzo dalle sonorità molto house in cui parla di pornostar e di come, in fondo, tanta gente vorrebbe essere al loro posto...
Forse questo eclettico artista proverà anche questa nuova carriera? Staremo a vedere... Quel che è certo è che - effettivamente - un cantante del genere molto difficilmente troverebbe spazio nell'Italia di oggi, e sinceramente parlando dubito anche che le stesse discoteche gay italiane abbiano la presenza di spirito necessaria per prenderlo in considerazione...
Alla prossima!


2 commenti:

La Cozza ha detto...

però che noia, è l'equivalente gay del solito tette-culi che gira in TV...sono sicuramente più avanti di noi gay italiani ma almeno facessero le cose con un filo d'ironia...

Wally Rainbow ha detto...

Mhhh... In effetti io l'ironia ce la vedo, nel senso che prende in giro proprio quelli che pensano che il massimo della vita sia fare film porno...