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mercoledì 20 novembre 2013

ERCOLE CONTRO ERCOLE

Ciao a tutti, come va?
Se non avvete qualche annetto sulle spalle difficilmente ricorderete la stagione d'oro dei film "peplum", chiamati così perchè erano tutti ambientati in un epoca mitologica in cui il peplum (il peplo) era il capo d'abbigliamento più diffuso, anche se generalmente i protagonisti dei suddetti film erano culturisti che non indossavano quasi mai un peplum integrale, ma una versione assai ridotta dello stesso.
I suddetti film tennero banco per almeno un decennio (a partire dalla fine degli anni '50), venivano realizzati in buona parte in Italia (anche se poi erano distribuiti in tutto il mondo) e avevano finito per riesumare tutti i più famosi "forzuti" che vivevano nell'epoca classica o giù di lì, anche quelli che erano stati inventati in tempi moderni. Infatti se Ercole arrivava dalla mitologia greco romana c'erano anche Maciste (ideato da Gabriele d'Annunzio nel 1914), Ursus (creato da Henryk Sienkiewicz per il romanzo Quo Vadis nel 1896), Sansone (direttamente dalla Bibbia) e via discorrendo... E quando questi eroi da soli avevano poco da dire poteva capitare che incrociassero le loro strade e comparissero negli stessi film, possibilmente cogliendo l'occasione per sfidarsi in qualche modo... Così si vedevano film come "Maciste contro Ercole", "Ercole contro Ursus", e via dicendo... Per arrivare a super filmoni in cui i pettorali non si contavano più...
Quando il senso del pudore si spostò, però, alla fine degli anni '60, questo filone andò in declino...Forse proprio perchè per vedere dei bei maschioni poco vestiti non era più necessario ripiegare su dei surrogati e, soprattutto negli USA, si potevano già vedere i primi film porno gay. Negli anni '80 ci fu un breve ritorno dei pettorali in vista, dopo il successo dei film fantasy in stile Conan, ma si rivelò un fuoco di paglia, anche perchè in questi casi la dimensione erotica (e omoerotica) era quasi del tutto assente. In compenso da qualche anno qualcosa di simile al genere peplum sembra essere tornato alla ribalta, anche se stavolta ci sono due sottogeneri: uno con gli eroi vestiti di tutto punto (che ha visto il suo capostipite ne IL GLADIATORE) e uno in cui è buona prassi che i protagonisti indossimo solo lo stretto indispensabile (inaugurato da 300, tratto dal fumetto di Frank Miller, che sta ispirando anche una pellicola collaterale)...

Poi, con la fiction dedicata a SPARTACUS, qualcuno (bontà sua) ha iniziato anche a sperimentare gli eroi completamente nudi, peraltro con grande successo.

Ognuno può decidere quale approccio preferisce.
Quel che è certo è che, evidentemente, questa primavera del post peplum sta entrando in una nuova fase, visto che per il prossimo anno sono previsti ben due film dedicati ad Ercole, realizzati da due case di produzione diverse e interpretate da due attori diversi, che però - a quanto pare - mostreranno i loro pettorali ben modellati in entrambi i casi.
La Millenium Film sta ultimando Hercules: The Legend Begins, che nel ruolo del protagonista vede un inedito Kellan Lutz biondo. E, siccome iniziano a circolare le prime immagini dal set, qui di seguito ne trovate qualcuna...








Inizia a circolare anche un primo trailer, dal quale si capisce che anche in questo caso si tratterà di un'intepretazione molto libera ell'eroe classico (che avrà più a che fare con i gladiatori romani che altro). Il che non è certo una novità. In compenso il film su Ercole prodotto dalla Paramount, Hercules: The Thracian Wars, si ispira ad un fumetto di Steve Moore with Cris Bolsin, che per la caratterizzazione del protagonista ha un occhio di riguardo nei confronti dell'eroe della mitologia classica (anche qui, ad esempio, indossa una pelle di leone)... Tuttavia le foto dal set con l'ex wrestler Dwayne Johnson (già Re Scorpione) lasciano volutamente un certo alone di mistero su tutta l'operazione...



Chi vincerà la battaglia al botteghino? Quel che è certo è che, se questi film ottenessero dei buoni incassi, per gli amanti degli addominali a tartaruga si potrebbe aprire una stagione cinematografica particolarmente florida...
Staremo a vedere... E staremo a vedere se col tempo qualcuno si ricorderà che nella mitologia greca l'omosessualità non era un tabù.
Alla prossima.

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