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venerdì 7 febbraio 2014

CANDIDATI GLAAD 2014

Ciao a tutti, come va?
Puntuali come le tasse, ma procurando reazioni molto più gradevoli, anche quest'anno arrivano le candidature per i premi GLAAD relativi alla sezione fumetti. Chi segue questo BLOG dovrebbe sapere bene cos'è la GLAAD e cosa sono i suoi premi, ma siccome ultimamente ho notato che siete aumentati e qualcuno sarà anche nuovo, mi sento in dovere di dirvi che GLAAD è l'acronimo con cui si presenta un'associazione no profit statunitense il cui compito è vegliare sulla rappresentazione non pregiudizievole della comunità LGBT nei media. Il che NON significa che impone ci parlare sempre e solo bene di questa categoria, ma più semplicemente che premia chi ne offre una rappresentazione inclusiva, originale, impattante e non viziata dai luoghi comuni, in particolar modo quelli negativi. Tutto chiaro?
Da qualche anno le sue premiazioni annuali coinvolgono anche il fumetto mainstream americano, e anche stavolta ci sono cinque titoli che gareggiano per l'ambito premio.
Chi sono i magnifici cinque in gara per il 2014?



  • Batwoman, written by W. Haden Blackman, J.H. Williams III, Marc Andreyko (DC Comics)
  • Fearless Defenders, written by Cullen Bunn (Marvel Comics)
  • Husbands, written by Jane Espenson, Brad Bell (Dark Horse Comics)
  • Life with Archie, written by Paul Kupperberg (Archie Comics)
  • Young Avengers, written by Kieron Gillen (Marvel Comics)


  • Read More: A Closer Look At The 25th GLAAD Media Awards Comics Nominees | http://comicsalliance.com/glaad-media-awards-comics-nominees-2014/?trackback=tsmclip
    Batwoman, written by W. Haden Blackman, J.H. Williams III, Marc Andreyko (DC Comics)

    Read More: A Closer Look At The 25th GLAAD Media Awards Comics Nominees | http://comicsalliance.com/glaad-media-awards-comics-nominees-2014/?trackback=tsmclip
    Batwoman, di W. Haden Blackman, J.H. Williams III e Marc Andreyko (DC Comics)
    Fearless Defenders, di Cullen Bunn (Marvel Comics)
    Husbands, di Jane Espenson, Brad Bell (Dark Horse Comics)
    Life with Archie, di Paul Kupperberg (Archie Comics)
    Young Avengers, di Kieron Gillen (Marvel Comics)
    Ed ora qualche piccola riflessione sui candidati e su questa edizione. La prima cosa che spicca è che quest'anno vengono ripresentati ben tre candidati che si erano già visti e rivisti negli scorsi anni (Batwoman, Kevin Keller e gli Young Avengers), segno evidente che - anche se nel mondo dei comics di personaggi LGBT iniziano ad essercene tanti - i protagonisti di spicco sono ancora pochini. Seconda riflessione: su cinque serie in lizza tre sono già state chiuse. Housbands (sequel a fumetti di una nota web serie) doveva essere una miniserie, mentre Young Avengers e Fearless Defenders hanno chiuso di recente, o sono in via di chiusura, per via delle basse vendite. A questo punto verrebbe da pensare che, perlomeno nel caso della MARVEL, la componente LGBT venga sfruttata per cercare di rendere attraenti dei titoli che non hanno particolari punti forti... E ovviamente questo, da solo, non può risollevare le sorti di una serie poco coinvolgente... O magari troppo complicata per essere apprezzata dai lettori dell'ultima ora. Soprattutto se la componente LGBT viene sfruttata male. Fearless Defenders, ad esempio, rilanciava un nutrito gruppo di supereroine marvel, tra cui la rediviva (dopo un numero di resurrezioni e reincarnazioni che nemmeno ricordo più) Valchiria... Che si è scoperta lesbica (anche se considerando che ha avuto diverse anime, che hanno avuto relazioni eterosessuali, sarebbe più corretto definirla bisex)...
    Ora: non solo il personaggio di suo ha una biografia estremamente incasinata... Non solo in questa serie interagiva con una quantità di personaggi altrettanto incasinati, coi quali era obbiettivamente difficile che scattasse quel meccanismo di identificazione ESSENZIALE per rendere un fumetto gradevole... In tutto questo gli autori hanno pensato bene di fare morire la sua ragazza Annabelle e di fare in modo che la Valchiria condividesse il corpo con l'anima della defunta...
    Sicuramente una scelta narrativa originale, ma molto repentina (la serie aveva debuttato a febbraio 2013 e il tutto è successo entro il numero di luglio 2013), e avvenuta senza nemmeno dare modo ai lettori di affezionarsi al personaggio e/o di sviluppare il potenziale di una delle poche coppie lesbiche ufficiali della MARVEL. E forse, a questo punto, non è più tanto strano che le vendite siano calate dalle 53.688 unità del primo numero alle 15.840 del nono... Portando alla chiusura della serie col numero tredici. Tutto questo per dire che, anche se negli USA si possono permettere di fare premiazioni di questo tipo, probabilmente non è tutto oro quello che luccica. Tra l'altro, piccolo e non irrilevante dettaglio, nella storia dei premi GLAAD la DC COMICS ha collezionato 26 nominations e la MARVEL solo 8, il che - nonostante gli atteggiamenti della DC COMICS - porterebbe a pensare che la MARVEL non ha ancora sfruttato adeguatamente il potenziale LGBT dei suoi personaggi... E d'altra parte anche se all'apparenza sembra molto più aperta della DC COMICS su questi argomenti è anche vero che, finora, li ha sempre affrontati con una certa superficialità...
    Ovviamente non è detto che in futuro le cose non prendano una piega diversa.
    Staremo a vedere.
    Alla prossima.

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