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venerdì 6 luglio 2018

GIOCHI PROIBITI

Ciao a tutti, come va?

A quanto pare il mese dell'orgoglio gay, quest'anno, ha portato almeno un paio di annunci abbastanza significativi nel mondo dei videogames, e ovviamente questo blog non poteva fare a meno di fare il punto della situazione. Soprattutto se si considera il ruolo che hanno i videogames nella formazione delle nuove generazioni e il peso crescente che questa forma di intrattenimento sta acquistando nell'ambito del tempo libero... E non solo per quel che riguarda giovani e giovanissimi.

La situazione, molto in sintesi, è la seguente. Il 20 giugno scorso, sul forum ufficiale del gioco di simulazione THE SIMS, un rappresentante della casa di produzione EA Games ha annunciato che ben sette nazioni hanno vietato il download della versione mobile del gioco (The Sims: Freeplay). Per la precisione si tratta di Cina, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Egitto, Oman, Kuwait e Qatar. Non sono state specificate chiaramente le ragioni di questa scelta, ma visto che si è parlato di "standard" locali, e di come per THE SIMS fosse importante restare un'esperienza di gioco inclusiva, e di quanto la casa di produzione sapesse che questo era importante per i giocatori, non ci è voluto un genio per intuire che - con ogni probabilità - la proibizione partiva dalla crescente politica LGBT friendly del gioco. Che tra l'altro gli è valsa il marchio "per adulti" in Russia.

In molti sapranno che il gioco è disponibile ormai dal 2000, e che già da allora era possibile che i personaggi "corteggiassero" persone del proprio sesso per andare a convivere (anche se il coinvolgimento romantico rimaneva inespresso). Quello che magari non tutti sanno è che negli ultimi anni THE SIMS ha dato una forte accelerata all'ampliamento delle opzioni relative a orientamento sessuale e identità di genere. Comunque potrebbe essere interessante fare una breve cronologia dell'evoluzione di queste opzioni.

THE SIMS 2 (2004)
Le coppie omosessuali diventano "visibili" (tramite la possibilità di scambiarsi effusioni di vario tipo) e il loro rapporto viene formalizzato, anche se non possono accedere al matrimonio.

THE SIMS 3 (2007)
Il matrimonio diventa possibile senza impedimenti legati al genere, e le coppie omosessuali ottengono il diritto di adottare dei figli.

THE SIMS 3: INTO THE FUTURE (2013)
In questa espansione ambientata in un remoto futuro le coppie omosessuali possono mischiare il proprio DNA in appositi centri e tornarsene a casa con un figlio biologico di entrambi.

THE SIMS 4 (2014)
Le coppie omosessuali vengono totalmente parificate a quelle eterosessuali, e vengono introdotte anche le famiglie poliamorose. Inoltre con l'aggiornamento del giugno 2016 è stato possibile superare le limitazioni di genere relative all'abbigliamento... O alle gravidanze. Visto che da quel momento in poi è stato possibile decidere se un personaggio poteva rimanere incinta (o fecondare il partner) a prescindere dal proprio genere...


Morale della favola: ora in THE SIMS è disponibile un ventaglio di possibilità che, evidentemente, lo rendono improponibile in contesti culturali che considerano impresentabile anche solo la "semplice" omosessualità. Soprattutto considerando che queste opzioni sono praticabili anche dai personaggi adolescenti... E che la casa di produzione continua a pubblicizzare il tutto come se fosse il suo fiore all'occhiello.

E questo, se non altro, dimostra che i videogiochi hanno un impatto culturale e formativo non da poco, soprattutto se si considera che possono avere una diffusione globale. Al momento non è ben chiaro se il divieto si potrà applicare anche alla versione di THE SIMS distribuita su supporto classico (e questo potrebbe spiegare perchè la casa di produzione ha preferito non alzare i toni della polemica), e comunque chi ha scaricato il gioco sul proprio cellulare potrà continuare a giocarci (anche se ovviamente non avrà più accesso agli aggiornamenti).

Staremo a vedere.

Di buono c'è che un altro videogame cult ha deciso di aprire le porte all'amore omosessuale, anche perchè sorvolare sulla questione nella nuova ambientazione non gli avrebbe fatto onore. Mi riferisco al nuovo capitolo di ASSASSIN'S CREED, ambientato ai tempi della Guerra del Peloponneso fra Atene e Sparta (431 a.C). ASSASSIN'S CREED: ODISSEY, infatti, esplorerà gli eventi che hanno coinvolto la millenaria lotta fra la Confraternita degli Assassini e l'Ordine dei Templari (o meglio: i loro precursori delle epoche più remote) ai tempi dell'Antica Grecia... Quando è opinione comune che la legittimazione dell'omosessualità avesse raggiunto uno dei suoi apici storici (anche se poi non è che le cose andassero proprio così)...

Il gioco sarà in vendita dai primi di ottobre, ma qualcosa mi dice che i cosplayer di tutto il mondo sono già all'opera per realizzare dei costumi fedelissimi fino all'ultimo dettaglio. Anche perchè i due protagonisti principali, gli spartani Alexios e Kassandra, si prestano molto... E il fatto che, questa volta, sarà possibile decidere se avranno relazioni eterosessuali o omosessuali sicuramente li renderà ancora più intriganti...

Ad ogni modo, mentre restiamo in attesa dell'inevitabile valanga di fanart omoerotiche di Alexios che ci invaderanno da qui a breve, volevo fare giusto un piccolo appunto alla Ubisoft (che sicuramente non leggerà mai questo blog, ma se non lo facessi non sarei coerente). Premesso che comunque quello di ASSASSIN'S CREED: ODISSEY è un passo avanti positivo, e che comunque parliamo di videogiochi e non di saggi storici, magari varrebbe la pena ricordare che l'omosessualità non era diffusa e legittimata (entro certi limiti, e in determinate condizioni) solo nell'Antica Grecia, o magari nell'Antica Roma...

ASSASSIN'S CREED è una saga videoludica che copre tutta la storia dell'umanità, ed è diventata famosa grazie ai suoi (numerosi) capitoli ambientati nell'Italia del Rinascimento, quelli che hanno seguito le peripezie di Ezio Auditore... Un protagonista che tra l'altro era intimo amico di Leonardo da Vinci (che negli anni in cui è ambientato il videogioco era già stato formalmente accusato di sodomia). Però sulla questione della sua omosessualità, e sulle possibilità che avrebbe aperto (in particolare nei confronti di Ezio Aurditore), si è preferito glissare... Lasciando il tutto a livello di sottotesto, o magari di accenno da cogliere fra le righe... O magari delegando il tutto agli appassionati.




Anche se Leonardo Da Vinci, alla fine, è stato un personaggio ricorrente anche nei fumetti e nei romanzi tratti dalla saga... E questo avrebbe sicuramente concesso una libertà crativa maggiore rispetto al videogioco vero e proprio...

E Leonardo da Vinci non è nemmeno un caso isolato, se si considera anche l'universo espanso della saga (film, fumetti, ecc), finora sono comparsi una cinquantina di personaggi LGBT (CLICCATE QUI)... Però per poter arrivare all'opzione "relazione omosessuale" è stato necessario aspettare l'Antica Grecia nel capitolo del 2018. Certo bisogna anche ammettere che magari, fino a pochi anni fa, i tempi non erano poi così maturi per trattare la questione in maniera troppo esplicita... Però d'ora in poi non sarebbe male se alla Ubisoft si ricordassero che l'omosessualità è stata una costante nella storia dell'umanità, e che comunque offrirebbe una serie di sviluppi narrativi molto interessanti in tutte le epoche.

Ora bisognerà vedere se, nei futuri capitoli di ASSASSIN'S CREED, le cose cambieranno... Soprattutto considerando che questo potrebbe precludere alla distrbuzione in diversi mercati non proprio gay friendly, con conseguente conflitto di interessi.

Alla prossima.

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