Ciao a tutti, come va?
Devo ammettere che ultimamente trovo che la DC Comics stia perdendo diversi punti nei confronti della MARVEL, perlomeno sulla questione LGBT. Dagli anni '80 fino all'inizio del 2000 era obbiettivamente più avanti: fra la linea Vertigo, la WildStorm e quella classica aveva contribuito a sdoganare l'argomento in un periodo non proprio facile e con relativa disinvoltura. Adesso, invece, proprio quando l'evoluzione dei costumi e della società potrebbe consentirgli di andare oltre, sembra intenzionata a voler ridimensionare il suo slancio... A differenza della MARVEL. Se leggete altri siti e BLOG che parlano di fumetti forse avrete intuito che mi riferisco al caso di Batwoman... E alla sua proposta di matrimonio nei confronti di Maggie Sawyer...
Quando avvenne, all'inizio dell'anno, avevo espresso qualche perplessità riguardo alla effettiva "gestibilità narrativa" del suddetto matrimonio. Per una serie di motivi prettamente logistici:
1) Batwoman e consorte, spericolato ispettore di polizia, avrebbero potuto portare avanti le rispettive missioni lucidamente e autonomamente, senza lasciarsi distrarre dal pensiero dei reciproci rischi? E senza lasciarsi condizionare l'una dalle esigenze/scelte dell'altra?
2) Una felice vita matrimoniale avrebbe snaturato un personaggio cupo e tormentato come la nuova Batwoman? E se non lo avesse snaturato quante possibilità ci sarebbero state che il matrimonio sarebbe potuto andare avanti?
3) Operando in contesti diversi, e ovviamente senza avere la possibilità di condividere più di tanto le loro vite, il matrimonio avrebbe finito inevitabilmente per rimanere sullo sfondo di due vite con ritmi inconciliabili? Avrebbe finito per diventare qualcosa di puramente simbolico?
Intendiamoci: un buon sceneggiatore avrebbe potuto anche lavorare su questi punti deboli per rendere questa vita matrimoniale più interessante, e meno banale, di quella di altri supereroi omosessuali, ma a quanto pare - per il momento - non scopriremo come andranno le cose... Visto che Batwoman NON si sposerà più!
E a deciderlo non sono stati gli autori che hanno portato avanti la serie di Batwoman fino ad ora, J.H. Williams III e W. Haden Blackman (che vedete qui sotto in foto), ma la casa editrice stessa!
Anzi: i due autori, a seguito di questa ingerenza, per protesta hanno deciso di abbandonare la testata che avevano portato al successo, rammaricandosi molto della piega che hanno preso gli eventi e della decisione della dirigenza, che detiene i diritti di vita e di morte sui propri personaggi e che peraltro non ha motivato in alcun modo la sua scelta.
Potrei azzardare che, più che le perplessità riguardo la "gestibilità narrativa" di cui sopra, la scelta sia stata dettata dalla paura di risultare un po' troppo schierati e di perdere una buona fetta di lettori conservatori. Il punto è che, anche se in casa DC Comics le relazioni e i matrimoni gay non sono una novità (vedi Apollo e Midnighter), nel caso di Batwoman si sarebbe trattato del primo matrimonio gay celebrato in un contesto relativamente realistico e coinvolgendo un personaggio omosessuale che è già titolare di una propria serie... Cosa che, evidentemente, era già ritenuta il massimo che poteva essere concesso ad un personaggio gay senza sforare nello "schieramento politico" o qualcosa del genere... Con buona pace dei cosplay che quest'estate hanno iniziato ad aggirarsi per alcune fiere americane...
Questo episodio, unito ad altri abbastanza recenti , fa decisamente pensare.
Anche perchè sono tutti avvenuti nel giro di un anno.
Ve ne devo ricordare qualcuno?
1) Il "misterioso" tentativo di allontanare Gail Simone dalla testata
di Batgirl, guardacaso proprio prima che introducesse la sua compagna di stanza
transessuale.
2) L'eterosessualizzazione della nuova versione di Wonder Woman.
3) La morte - quasi istantanea - del
ragazzo del Green Lantern della nuova Earth-2, poco dopo l'ufficializzazione del loro fidanzamento.
4) La convocazione di uno
scrittore dichiaratamente anti-gay, O. S. Card, per scrivere una storia di
Superman.
In un paio di casi l'insurrezione del pubblico ha fatto cambiare idea ai grandi capi, ma la sensazione è che ora alla DC Comics vogliano tenere il piede in due scarpe. Gratificare il pubblico gay e gay friendly da una parte, senza urtare quello omofobo e anti gay dall'altra.
Magari in attesa di capire se l'apertura nei confronti degli omosessuali è solo una cosa passeggera?
Difficile dirlo, però questi scivoloni non gli fanno fare esattamente una bella figura, diciamo.
In compenso gli autori gay friendly dei fumetti della DC Comics si stanno confermando, in buona parte dei casi, molto coerenti, al punto da rinunciare al proprio incarico pur di non essere "complici" di scelte editoriali che non condividono.
Forse questo dipende anche dal fatto che il mondo del fumetto americano offre comunque molte possibilità a chi abbandona spontaneamente una testata, soprattutto se ha dimostrato di essere un professionista di buon livello.
Purtroppo in Italia le cose non vanno esattamente così, basti pensare alle pressioni della Bonelli sugli autori della testata di Legs Weaver, che anni fa determinarono un progressivo smorzamento dei suoi aspetti gay friendly (e un abbruttimento/appiattimento generale delle storie) che l'ha portata ad avere il triste primato di essere la prima serie regolare Bonelli a chiudere i battenti...
Mentre gli autori, che evidentemente non potevano permettersi di cambiare aria, hanno dovuto partecipare al tutto.
D'altra parte i monopoli editoriali è a questo che portano.
Alla prossima.
lunedì 9 settembre 2013
venerdì 6 settembre 2013
Perle di kitch...
Ciao a tutti, come va?
Una cosa che mi è parso sempre di cogliere nell'ambiente del fumetto italiano (e più in generale del nostro immaginario pop) e dei suoi estimatori è una certa tendenza a non "profanare" i loro miti, e in particolare i loro miti autoctoni, con allusioni, intepretazioni e rivisitazioni in chiave homo-kitch. Probabilmente i motivi sono tanti: dal fatto che l'emancipazione sessuale, in Italia, è un concetto molto relativo al fatto che l'omosessualità - sia come sia - è ancora percepita come un argomento sensibile. Altrove, evidentemente, le cose non stanno esattamente così, e il mondo del fumetto offre molti più appigli a chi vuole osare in questo senso. L'artista Balazs Sarmai, ad esempio, questa estate è diventato molto virale grazie alla sua elaborazione di una serie di dildi ispirati agli AVENGERS...
E, se pensate che i supereroi si prestano particolarmente a questo genere di giochetti, sappiate che anche la saga di STAR WARS può vantare il suo bel campionario di rivisitazioni homo-kitch. Ad esempio: dal 2009 è in produzione un esclusivo casco di Darth Vader (o Darth Fener, come è stato presentato in Italia) in tinta rosa fucsia...
Tra l'altro il 10% dei guadagni per la vendita di questo prodotto vengono devoluti per la lotta al cancro al seno. Senza fini così nobili, ma comunque per segnalare una certa presa di posizione, il sito Suckstore mette in vendita anche i modellini dei soldati dell'Impero, in tinta e in mutande...
E se a Star Wars preferite Star Trek non temete: sono disponibili anche il capitano Kirk e il signor Spock in una versione un po' alternativa...
Che dire? Evidentemente tutto questo deve pur significare qualcosa...
Ad esempio che certe cose non sono più considerate un tabù e che ci si può anche scherzare sopra (magari scoprendo una fetta di mercato inaspettata). Nel frattempo Lucca Comics & Games si avvicina e dubito molto vivamente che offrirà spazi per cose di questo genere.
Così come dubito che ci sarà qualcuno che vorrà mettere mano ai personaggi del gumetto italiano per proporre iniziative vagamente paragoniabili a queste.
A voi giudicare se questo è più un bene o un male...
Una cosa che mi è parso sempre di cogliere nell'ambiente del fumetto italiano (e più in generale del nostro immaginario pop) e dei suoi estimatori è una certa tendenza a non "profanare" i loro miti, e in particolare i loro miti autoctoni, con allusioni, intepretazioni e rivisitazioni in chiave homo-kitch. Probabilmente i motivi sono tanti: dal fatto che l'emancipazione sessuale, in Italia, è un concetto molto relativo al fatto che l'omosessualità - sia come sia - è ancora percepita come un argomento sensibile. Altrove, evidentemente, le cose non stanno esattamente così, e il mondo del fumetto offre molti più appigli a chi vuole osare in questo senso. L'artista Balazs Sarmai, ad esempio, questa estate è diventato molto virale grazie alla sua elaborazione di una serie di dildi ispirati agli AVENGERS...
E, se pensate che i supereroi si prestano particolarmente a questo genere di giochetti, sappiate che anche la saga di STAR WARS può vantare il suo bel campionario di rivisitazioni homo-kitch. Ad esempio: dal 2009 è in produzione un esclusivo casco di Darth Vader (o Darth Fener, come è stato presentato in Italia) in tinta rosa fucsia...
Tra l'altro il 10% dei guadagni per la vendita di questo prodotto vengono devoluti per la lotta al cancro al seno. Senza fini così nobili, ma comunque per segnalare una certa presa di posizione, il sito Suckstore mette in vendita anche i modellini dei soldati dell'Impero, in tinta e in mutande...
E se a Star Wars preferite Star Trek non temete: sono disponibili anche il capitano Kirk e il signor Spock in una versione un po' alternativa...
Che dire? Evidentemente tutto questo deve pur significare qualcosa...
Ad esempio che certe cose non sono più considerate un tabù e che ci si può anche scherzare sopra (magari scoprendo una fetta di mercato inaspettata). Nel frattempo Lucca Comics & Games si avvicina e dubito molto vivamente che offrirà spazi per cose di questo genere.
Così come dubito che ci sarà qualcuno che vorrà mettere mano ai personaggi del gumetto italiano per proporre iniziative vagamente paragoniabili a queste.
A voi giudicare se questo è più un bene o un male...
giovedì 5 settembre 2013
A.A.A. CERCASI COPPIE
Ciao a tutti, come va?
Mentre in Italia continua ad essere estremamente improbabile la possibilità di vedere una rappresentazione verosimile della realtà LGBT nel mondo delle fiction, negli USA sembrano tenerci particolarmente a risultare credibili in questo senso. Lo prova il fatto che, ad esempio, l'agenzia Sande Alessi Casting ha iniziato a pubblicare annunci un po' ovunque per cercare gay e lesbiche reali, da inserire in un prossimo episodio del serial TEENWOLF prodotto da MTV, girato a Los Angeles... In cui i gay dichiarati, evidentemente, hanno una vita sociale oltre che una vita intima...
La cosa interessante è che la suddetta ricerca di gay e lesbiche (che devono avere un'età compresa fra 18 e 24 anni) è rivolta in particolare a coppie "reali" (o perlomeno a giovani disposti a girare scene romantiche in coppia), visto che è finalizzata ad una sequenza ambientata in un locale gay di Los Angeles (città nota per l'altissima concentrazione di popolazione LGBT che vive alla luce del sole) in cui si ballerà un romantico pezzo lento... Se siete dalle parti di Los Angeles e volete partecipare potete CLICCARE QUI.
Di per sè questa potrebbe non sembrare esattamente una notizia da prima pagina, ma penso che sia interessante segnalarla per evidenziare la differenza di approccio che c'è su certe questioni fra le produzioni statunitensi e quelle italiane, che he da sempre preferiscono offrire un'immagine dell'omosessualità ad uso e consumo del pubblico eterosessuale, piuttosto che una rappresentazione realistica della stessa. E meno che mai si concedono di coinvolgere il mondo gay reale, dandogli modo di esprimersi con una certa spontaneità, anche in serial a sfondo fantastico/horror come questa...
In particolare mi viene da pensare che, se non erro, l'omosessualità è un argomento del tutto bandito dalle produzioni italiane che si rivolgono ad un pubblico prevalentemente molto giovane (e che, curiosamente, dalle nostre parti hanno un taglio tendenzialmente molto infantile)...
Varrebbe la pena di rifletterci un po' sopra.
Alla prossima.
Mentre in Italia continua ad essere estremamente improbabile la possibilità di vedere una rappresentazione verosimile della realtà LGBT nel mondo delle fiction, negli USA sembrano tenerci particolarmente a risultare credibili in questo senso. Lo prova il fatto che, ad esempio, l'agenzia Sande Alessi Casting ha iniziato a pubblicare annunci un po' ovunque per cercare gay e lesbiche reali, da inserire in un prossimo episodio del serial TEENWOLF prodotto da MTV, girato a Los Angeles... In cui i gay dichiarati, evidentemente, hanno una vita sociale oltre che una vita intima...
La cosa interessante è che la suddetta ricerca di gay e lesbiche (che devono avere un'età compresa fra 18 e 24 anni) è rivolta in particolare a coppie "reali" (o perlomeno a giovani disposti a girare scene romantiche in coppia), visto che è finalizzata ad una sequenza ambientata in un locale gay di Los Angeles (città nota per l'altissima concentrazione di popolazione LGBT che vive alla luce del sole) in cui si ballerà un romantico pezzo lento... Se siete dalle parti di Los Angeles e volete partecipare potete CLICCARE QUI.
Di per sè questa potrebbe non sembrare esattamente una notizia da prima pagina, ma penso che sia interessante segnalarla per evidenziare la differenza di approccio che c'è su certe questioni fra le produzioni statunitensi e quelle italiane, che he da sempre preferiscono offrire un'immagine dell'omosessualità ad uso e consumo del pubblico eterosessuale, piuttosto che una rappresentazione realistica della stessa. E meno che mai si concedono di coinvolgere il mondo gay reale, dandogli modo di esprimersi con una certa spontaneità, anche in serial a sfondo fantastico/horror come questa...
In particolare mi viene da pensare che, se non erro, l'omosessualità è un argomento del tutto bandito dalle produzioni italiane che si rivolgono ad un pubblico prevalentemente molto giovane (e che, curiosamente, dalle nostre parti hanno un taglio tendenzialmente molto infantile)...
Varrebbe la pena di rifletterci un po' sopra.
Alla prossima.
mercoledì 4 settembre 2013
LOBO GAY FRIENDLY?
Ciao a tutti, come va?
Se siete appassionati di fumetti americani dovreste sapere che l'ultimo restyling che ha effettuato la DC Comics per svecchiare i suoi personaggi è stato, probabilmente, quello più drastico dall'inizio della sua storia. Anche e soprattutto dal punto di vista estetico, tant'è che ora Superman non porta più i suoi storici mutandoni rossi e Wonder Woman ha rinunciato a tutti gli inserti dorati nel suo costume. Tuttavia anche i personaggi meno popolari (perlomeno al di fuori del mondo dei fumettofili propriamente detti) stanno subendo rimaneggiamenti abbastanza radicali. Come ad esempio sta avvenendo, nello sconcerto generale, ad un personaggio cult come Lobo...
Se non siete proprio informatissimi vi ricordo che Lobo è un alieno che definire grottesco è un eufemismo. Apparso quasi in sordina nel 1983, con un caratteristico look da biker intergalattico (che è rimasto quasi invariato negli anni, a parte il taglio dei capelli), si è subito contraddistinto per una propensione quasi surreale alla crudeltà, al cinismo, alla volgarità e alle peggio bassezze sadiche, che lo hanno reso - paradossalmente - particolarmente simpatico ad un vasto pubblico. In circa trent'anni di apparizioni, in cui ha finito anche per squartare Babbo Natale (ma d'altra parte, per ammazzare il tempo, aveva sterminato la sua intera razza tramite scorpioni velenosi), il suo look caratteristico era diventato abbastanza iconico, e a modo suo persino sexy... Non foss'altro perchè - oltre a tutto il resto - era pure un po' esibizionista...
Così, inizialmente, è partito dallo stile classico di Lobo, ma pian piano se ne è distaccato sempre di più, pur mantenendo sempre una certa propensione ad evidenziare il sex appeal primitivo e barbarico del personaggio...
Per poi arrivare a proporre qualcosa di decisamente... Come dire... Alternativo...
Alla fine, però, i soliti beninformati sostengono che sia stata scelta una via di mezzo, facendo di Lobo una sorta di icona dark gothic per le nuove generazioni, ispirandosi - presumo - ad un certo tipo di idoli per teenagers che vanno per la maggiore in questo periodo.
Ovviamente questo passaggio da biker sudicio a cantante gothic è stato accompagnato da una buona dose di polemiche, anche perchè - evidentemente - questo look è estremamente fashion e alquanto gay friendly... Perlomeno nel senso fetish del termine. E oltretutto, per giustificare il suddetto radicale cambiamento, gli autori hanno intenzione di fare in modo che - sopresa sopresissima sorpresa - salti fuori che il biker sudicio che si è aggirato negli albi DC Comics per trent'anni era solo un impostore!
Ora staremo a vedere se la virata del personaggio in una direzione gay friendly sarà solo estetica, oppure se - strada facendo - si rivelerà un po' più completa...
O se, come hanno detto gli autori della storia in cui il nuovo Lobo comparirà, le cose non sono come sembrano...
D'altra parte alla DC Comics la politica di strizzare l'occhio al pubblico gay, anche solo dal punto di vista estetico, sembra prendere piede anche con altri personaggi.
La nuova versione di Garfield Logan, meglio noto come Beast Boy, ne è un altro esempio. Prima dell'ultimo restyling dei personaggi DC era solito mostrare il suo giovane corpo, verde e (molto) villoso, solo in rare occasioni, anche perchè il suo costume era costituito da una tuta che lo ricopriva integralmente e lasciava fuori solo la testa...
La sua nuova versione, invece, prevede la pelle rossa, un costume molto più ridotto e una spiccata tendenza a rimanere senza nemmeno quello addosso...
Con grande gioia dei suoi lettori gay, suppongo...
E comunque questi non sono gli unici casi: per la DC Comics il fumettista Brett Booth ha ripensato un altro supereroe non proprio conosciutissimo, il luciferino Blue Devil, facendolo passare da così...
A così...
Voi cosa ne pensate?
Se siete appassionati di fumetti americani dovreste sapere che l'ultimo restyling che ha effettuato la DC Comics per svecchiare i suoi personaggi è stato, probabilmente, quello più drastico dall'inizio della sua storia. Anche e soprattutto dal punto di vista estetico, tant'è che ora Superman non porta più i suoi storici mutandoni rossi e Wonder Woman ha rinunciato a tutti gli inserti dorati nel suo costume. Tuttavia anche i personaggi meno popolari (perlomeno al di fuori del mondo dei fumettofili propriamente detti) stanno subendo rimaneggiamenti abbastanza radicali. Come ad esempio sta avvenendo, nello sconcerto generale, ad un personaggio cult come Lobo...
Se non siete proprio informatissimi vi ricordo che Lobo è un alieno che definire grottesco è un eufemismo. Apparso quasi in sordina nel 1983, con un caratteristico look da biker intergalattico (che è rimasto quasi invariato negli anni, a parte il taglio dei capelli), si è subito contraddistinto per una propensione quasi surreale alla crudeltà, al cinismo, alla volgarità e alle peggio bassezze sadiche, che lo hanno reso - paradossalmente - particolarmente simpatico ad un vasto pubblico. In circa trent'anni di apparizioni, in cui ha finito anche per squartare Babbo Natale (ma d'altra parte, per ammazzare il tempo, aveva sterminato la sua intera razza tramite scorpioni velenosi), il suo look caratteristico era diventato abbastanza iconico, e a modo suo persino sexy... Non foss'altro perchè - oltre a tutto il resto - era pure un po' esibizionista...
Kenneth Rocafort
Con la recente rielaborazione dei personaggi DC Comics, però, qualcuno deve avere pensato che era il momento di voltare pagina, e che nel 2013 il Lobo classico avrebbe avuto poco ascendente... E così che cosa è successo? Hanno affidato il compito di rinnovare il suo look a Kenneth Rocafort (foto sotto), che ultimamente si era già distinto per la sua versione "cool" del nuovo Superman e per il tocco "glam" che era riuscito a dare a buona parte dei fumetti su cui aveva lavorato...Così, inizialmente, è partito dallo stile classico di Lobo, ma pian piano se ne è distaccato sempre di più, pur mantenendo sempre una certa propensione ad evidenziare il sex appeal primitivo e barbarico del personaggio...
Per poi arrivare a proporre qualcosa di decisamente... Come dire... Alternativo...
Alla fine, però, i soliti beninformati sostengono che sia stata scelta una via di mezzo, facendo di Lobo una sorta di icona dark gothic per le nuove generazioni, ispirandosi - presumo - ad un certo tipo di idoli per teenagers che vanno per la maggiore in questo periodo.
Ovviamente questo passaggio da biker sudicio a cantante gothic è stato accompagnato da una buona dose di polemiche, anche perchè - evidentemente - questo look è estremamente fashion e alquanto gay friendly... Perlomeno nel senso fetish del termine. E oltretutto, per giustificare il suddetto radicale cambiamento, gli autori hanno intenzione di fare in modo che - sopresa sopresissima sorpresa - salti fuori che il biker sudicio che si è aggirato negli albi DC Comics per trent'anni era solo un impostore!
Ora staremo a vedere se la virata del personaggio in una direzione gay friendly sarà solo estetica, oppure se - strada facendo - si rivelerà un po' più completa...
O se, come hanno detto gli autori della storia in cui il nuovo Lobo comparirà, le cose non sono come sembrano...
D'altra parte alla DC Comics la politica di strizzare l'occhio al pubblico gay, anche solo dal punto di vista estetico, sembra prendere piede anche con altri personaggi.
La nuova versione di Garfield Logan, meglio noto come Beast Boy, ne è un altro esempio. Prima dell'ultimo restyling dei personaggi DC era solito mostrare il suo giovane corpo, verde e (molto) villoso, solo in rare occasioni, anche perchè il suo costume era costituito da una tuta che lo ricopriva integralmente e lasciava fuori solo la testa...
La sua nuova versione, invece, prevede la pelle rossa, un costume molto più ridotto e una spiccata tendenza a rimanere senza nemmeno quello addosso...
Con grande gioia dei suoi lettori gay, suppongo...
E comunque questi non sono gli unici casi: per la DC Comics il fumettista Brett Booth ha ripensato un altro supereroe non proprio conosciutissimo, il luciferino Blue Devil, facendolo passare da così...
A così...
Voi cosa ne pensate?
Brett Booth
Brett BoothMagari sbaglio, ma non escluderei che dopo decenni in cui i fumetti DC Comics (e non solo) hanno ampiamente sottovalutato il sex appeal maschile - e soprattutto l'eventuale apprezzamento del pubblico gay (visto che il pubblico femminile continua a NON leggere fumetti di supereroi) - qualcosa stia iniziando a cambiare...Voi cosa ne pensate?Alla prossima.
Kenneth Rocafort
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