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lunedì 9 settembre 2013

QUESTO MATRIMONIO NON S'HA DA FARE...

Ciao a tutti, come va?
Devo ammettere che ultimamente trovo che la DC Comics stia perdendo diversi punti nei confronti della MARVEL, perlomeno sulla questione LGBT. Dagli anni '80 fino all'inizio del 2000 era obbiettivamente più avanti: fra la linea Vertigo, la WildStorm e quella classica aveva contribuito a sdoganare l'argomento in un periodo non proprio facile e con relativa disinvoltura. Adesso, invece, proprio quando l'evoluzione dei costumi e della società potrebbe consentirgli di andare oltre, sembra intenzionata a voler ridimensionare il suo slancio... A differenza della MARVEL. Se leggete altri siti e BLOG che parlano di fumetti forse avrete intuito che mi riferisco al caso di Batwoman... E alla sua proposta di matrimonio nei confronti di Maggie Sawyer...
Quando avvenne, all'inizio dell'anno, avevo espresso qualche perplessità riguardo alla effettiva "gestibilità narrativa" del suddetto matrimonio. Per una serie di motivi prettamente logistici:

1) Batwoman e consorte, spericolato ispettore di polizia, avrebbero potuto portare avanti le rispettive missioni lucidamente e autonomamente, senza lasciarsi distrarre dal pensiero dei reciproci rischi? E senza lasciarsi condizionare l'una dalle esigenze/scelte dell'altra?
2) Una felice vita matrimoniale avrebbe snaturato un personaggio cupo e tormentato come la nuova Batwoman? E se non lo avesse snaturato quante possibilità ci sarebbero state che il matrimonio sarebbe potuto andare avanti?
3) Operando in contesti diversi, e ovviamente senza avere la possibilità di condividere più di tanto le loro vite, il matrimonio avrebbe finito inevitabilmente per rimanere sullo sfondo di due vite con ritmi inconciliabili? Avrebbe finito per diventare qualcosa di puramente simbolico?

Intendiamoci: un buon sceneggiatore avrebbe potuto anche lavorare su questi punti deboli per rendere questa vita matrimoniale più interessante, e meno banale, di quella di altri supereroi omosessuali, ma a quanto pare - per il momento - non scopriremo come andranno le cose... Visto che Batwoman NON si sposerà più!
E a deciderlo non sono stati gli autori che hanno portato avanti la serie di Batwoman fino ad ora, J.H. Williams III e W. Haden Blackman (che vedete qui sotto in foto), ma la casa editrice stessa!
Anzi: i due autori, a seguito di questa ingerenza, per protesta hanno deciso di abbandonare la testata che avevano portato al successo, rammaricandosi molto della piega che hanno preso gli eventi e della decisione della dirigenza, che detiene i diritti di vita e di morte sui propri personaggi e che peraltro non ha motivato in alcun modo la sua scelta.
Potrei azzardare che, più che le perplessità riguardo la "gestibilità narrativa" di cui sopra, la scelta sia stata dettata dalla paura di risultare un po' troppo schierati e di perdere una buona fetta di lettori conservatori. Il punto è che, anche se in casa DC Comics le relazioni e i matrimoni gay non sono una novità (vedi Apollo e Midnighter), nel caso di Batwoman si sarebbe trattato del primo matrimonio gay celebrato in un contesto relativamente realistico e coinvolgendo un personaggio omosessuale che è già titolare di una propria serie... Cosa che, evidentemente, era già ritenuta il massimo che poteva essere concesso ad un personaggio gay senza sforare nello "schieramento politico" o qualcosa del genere... Con buona pace dei cosplay che quest'estate hanno iniziato ad aggirarsi per alcune fiere americane...

Questo episodio, unito ad altri abbastanza recenti , fa decisamente pensare.
Anche perchè sono tutti avvenuti nel giro di un anno.
Ve ne devo ricordare qualcuno?
1) Il "misterioso" tentativo di allontanare Gail Simone dalla testata di Batgirl, guardacaso proprio prima che introducesse la sua compagna di stanza transessuale.
2) L'eterosessualizzazione della nuova versione di Wonder Woman.
3) La morte - quasi istantanea - del ragazzo del Green Lantern della nuova Earth-2, poco dopo l'ufficializzazione del loro fidanzamento.
4) La convocazione di uno scrittore dichiaratamente anti-gay, O. S. Card,  per scrivere una storia di Superman.
In un paio di casi l'insurrezione del pubblico ha fatto cambiare idea ai grandi capi, ma la sensazione è che ora alla DC Comics vogliano tenere il piede in due scarpe. Gratificare il pubblico gay e gay friendly da una parte, senza urtare quello omofobo e anti gay dall'altra.
Magari in attesa di capire se l'apertura nei confronti degli omosessuali è solo una cosa passeggera?
Difficile dirlo, però questi scivoloni non gli fanno fare esattamente una bella figura, diciamo.
In compenso gli autori gay friendly dei fumetti della DC Comics si stanno confermando, in buona parte dei casi, molto coerenti, al punto da rinunciare al proprio incarico pur di non essere "complici" di scelte editoriali che non condividono.
Forse questo dipende anche dal fatto che il mondo del fumetto americano offre comunque molte possibilità a chi abbandona spontaneamente una testata, soprattutto se ha dimostrato di essere un professionista di buon livello.
Purtroppo in Italia le cose non vanno esattamente così, basti pensare alle pressioni della Bonelli sugli autori della testata di Legs Weaver, che anni fa determinarono un progressivo smorzamento dei suoi aspetti gay friendly (e un abbruttimento/appiattimento generale delle storie) che l'ha portata ad avere il triste primato di essere la prima serie regolare Bonelli a chiudere i battenti...
Mentre gli autori, che evidentemente non potevano permettersi di cambiare aria, hanno dovuto partecipare al tutto.
D'altra parte i monopoli editoriali è a questo che portano.
Alla prossima.

2 commenti:

Phayart ha detto...

Non per smontare la tua tesi, ma nel caso specifico la DC Comics ha espressamente vietato buona parte dei matrimoni dei suoi personaggi, se non sbagli anche quello fra Clark e Lois è stato spazzato via con New 52, credo che solo quello fra Mera e aquaman sia ancora in piedi.

Wally Rainbow ha detto...

Vero! I matrimoni son un vincolo narrativo ingombrante e che nel lungo tempo limita molto le possibilità di mantenere "giovani" i personaggi (infatti alla MARVEL hanno dovuto annullare "magicamente" quello di Spider Man). Nel caso di Batwoman, però, il ragionamento regge fino a un certo punto... Dato che non si è trattato di annullare un matrimonio preesistente, ma di non dare seguito a una promessa di matrimonio che è stata fatta ben due volte. Se alla DC non avessero voluto far sposare Batwoman per una questione di principio perchè non hanno bocciato l'idea quando hanno letto la sceneggiatura con la promessa di matrimonio? Perchè non hanno messo in guardia gli sceneggiatori prima? A me questa storia continua a puzzare un po'...