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lunedì 5 maggio 2014

SHEZOW É QUI!

Ciao a tutti, come va?
Oggi forse vi sembrerà un giorno come tutti gli altri... E invece dovrete segnarvelo come un piccolo grande passo avanti nei palinsesti televisivi della TV digitale, visto che su Fresbee debutta (per giunta in fascia pomeridiana) la serie animata dedicata a Shezow (di cui, se avete buona memoria, ricorderete che vi ho parlato diverso tempo fa)...
Shezow è, molto in sintesi, la storia di un ragazzino dodicenne di nome Guy (e cioè "ragazzo") che - per sbaglio - eredita dalla zia supereroina un superanello che conferisce grandi poteri... Da supereroina! Compensivi di costume rosa, trucco e parrucco, nonchè arsenale a tema, con tanto di superbase e superauto... Il tutto suo malgrado, visto che è il tipico ragazzino che odia tutto quanto è troppo femminile e ci tiene particolarmente alla sua virilità (anche perchè non vuole deludere le aspettative del padre poliziotto e ha una certa reputazione a scuola).
Morale della favola: dietro un'apparenza di ironia e demenzialità questo cartone ha un potenziale educativo non da poco, nel senso che non solo va a coprire di ridicolo i pregiudizi di genere, ma fa proprio riflettere sull'assurdità dell'educazione di genere classica, sul ruolo di genere e su tutte quelle cose che - generalmente - ai bambini vengono presentate come una caratteristica imprescindibile della vita adulta. Cosa che, se possibile, viene ancor più enfatizzata negli episodi in cui Shezow finisce in una realtà parallela in cui un destino simile al suo è toccato alla dolce Gal, che acquista superpoteri maschili diventando suo malgrado il supereroe Dudepow...

Ora: Shezow, in realtà, in Italia si è già vista su SKY da qualche mese a questa parte, senza che abbia suscitato tutte quelle polemiche che ci si sarebbe aspettati in un paese come il nostro e in un momento come questo (in cui, ad esempio, gli ultraconservatori si organizzano per riempire le piazze spacciando le leggi contro l'omofobia come un'aggressione alla libertà d'opinione)... E, ora che arriverà in chiaro, sarà davvero interessante verificare se passerà inosservata, nel qual coso si avrebbe la prova del fatto che le persone che si accaniscono per il rispetto dei valori tradizionali sono una manica di imbecilli. Il che non è da escludere...
Nel senso che, essendo mediamente persone molto ottuse, probabilmente non sono neanche in grado di cogliere il senso delle serie animate contemporanee, del loro umorismo e dei messaggi che lanciano in maniera più o meno velata. Dico questo perchè, effettivamente, buona parte delle serie "per bambini" che ora vanno per la maggiore sul digitale terrestre sono solo apparentemente innocue, ma a ben guardare vanno a destrutturare tutta una serie di valori tradizionali che - ad esempio - non sono mai stati presi di mira dai tanto vituperati cartoni giapponesi degli anni '80 e '90.

Qualche esempio?

In "DUE FANTAGENITORI" tutti gli adulti, e in particolare i genitori (veri) del protagonista sono presentati come dei perfetti idioti...
E tuttavia sono nulla rispetto al padre del gatto che dà il nome alla serie "GUMBALL", che viene continuamente preso di mira e ridicolizzato dai suoi figli...
In "SPOGEBOB", a ben guardare, tutti i personaggi hanno comportamenti assolutamente demenziali e sopra le righe, e negli USA risbucano ciclicamente polemiche sull'orientamento sessuale del protagonista (che in Italia, guardacaso, non hanno mai preso piede)...
E, ampliando lo sguardo ai cartoni per i più grandicelli, "A TUTTO REALITY" è un autentico campionario di comportamenti abbietti e situazioni ciniche...
E di esempi se ne potrebbero trovare molti altri. Eppure in tutti questi casi non ci sono state le alzate di scudi che hanno caratterizzato gli scorsi decenni. Perchè? Forse l'unica spiegazione sta nel fatto che i suddetti cartoni, a differenza di quelli dei decenni scorsi, si presentano in maniera talmente innocua che - ad uno sguardo superficiale - possono risultare persino tranquillizzanti a chi non li segue con attenzione... E comunque - a differenza di quello che accadeva (e accade) con i cartoni giapponesi - non innescano meccanismi di identificazione emotiva anche negli adulti di un certo tipo... Che, forse, capiscono solo che se i loro bambini piccoli non resistono alle pozzanghere è per colpa di Peppa Pig...
Insomma: se anche Shezow - che di fatto è la storia di una drag queen dodicenne - passerà inosservata avremo la prova che i bigotti, che sono sempre così ben organizzati quando bisogna spingere perchè l'Italia resti nel Medioevo, sono messi persino peggio di quanto sembra...

Non che sia una grande consolazione, in effetti, visto che continuano ad avere il coltello dalla parte del manico, ma se non altro con certi cartoni si possono nutrire delle speranze per i loro figli.
Staremo a vedere.

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8 commenti:

Fabrizio MAZZOTTA ha detto...

A onor del vero già sono fioccati i primi commenti tra le "veline" che annunciano il nuovo cartone in tv. Da oggi ( 5 maggio) sul canale Freesbee. E a volte sono commenti ottusi ( "... non vogliamo disturbare la Chiesa cattolica.! !!!! ). Vedremo come sarà la seie ma già appare divertente!
*** Notizia di servizio: Ci sono due refusi: innocuo scritto con la q!

Domenico I. ha detto...

Articolo stupendo e interessante.
Ma per cortesia, si scrive innocuo non innoquo!

Wally Rainbow ha detto...

A volte mi distraggo, ma è bello sapere che c'è chi veglia sulla mia grammatica :-)

quid76 ha detto...

Ne parlan qua:
http://27esimaora.corriere.it/articolo/vai-ragazza-shezow-leroe-zia-che-salva-il-mondo-a-colpi-di-rossetto-laser/

Ciao

Awakening Art ha detto...

ok che gli italianbigotti son messi male ma con Shezow dovrebbero esser proprio ciechi del brutto!

Anonimo ha detto...

Ma perché in Italia si continua a legare l'animazione all'infanzia? Insomma... non ho mai pensato ai fantagenitori ecc o a molti anime come cose per bambini, ma più per adolescenti o adulti.

Comunque shezow potrebbe avere un effetto positivo sull'educazione dei più piccoli

Wally Rainbow ha detto...

Credo che dipenda da un approccio molto primitivo ai prodotti mediatici in generale, che associa un determinato tipo di prodotto a una certa fascia di pubblico (film d'azione ai maschi adulti, film romantici alle donne adulte, film con tematiche adolescenziali agli adolescenti), che nel caso dell'animazione raddoppia quando i protagonisti dei prodotti animati sono bambini. E infatti sono sempre stato dell'opinione che certi cartoni in passato venissero attaccati anche perchè infrangevano certe regole non scritte.

Anonimo ha detto...

Shezow secondo me è super fantastica