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mercoledì 7 maggio 2014

NIENTE TAGLI IN BILANCIO...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Forse, se seguite qualche blog o sito specializzato in notizie gay, saprete che ultimamente il mondo della scuola italiana è diventato un dei baricentri della battaglia contro la normalizzazione culturale dell'omosessualità... Nel senso che, se malauguratamente qualche iniziativa che mette al centro una discussione sull'omosessualità viene intercettata da qualche associazione cattolica (sia essa di genitori, insegnanti o altro), si scatenano polemiche e alzate di scudi... In alcuni licei le suddette associazioni intervengono per cercare di impedire che i rappresentanti della comunità LGBT possano parlare nelle assemblee, in altri desta scandalo la lettura di libri di narrativa incentrati su coppie gay con figli e in altri (come è successo nella mia città) si bloccano anche dei semplici questionari sulla percenzione dell'omosessualità e del problema dell'omofobia fra gli studenti.

E parliamo, comunque, di iniziative a costo zero che nei programmi scolastici hanno un'importanza del tutto marginale.

Per questo mi fa particolarmente piacere aggiornarvi su una vicenda che ha avuto luogo negli USA, e che - invece - sta avendo un'evoluzione positiva.

Mi riferisco a quanto è avvenuto a due Università del  South Carolina, che avevano dedicato dei corsi specifici all'analisi di testi a tematica omosessuale: uno era un saggio sulla storia di una trasmissione radiofonica LGBT e l'altro era il romanzo grafico FUN HOME di Alison Bechdel.

La cosa aveva indispettito alquanto i conservatori locali, che tramite un loro esponente politico avevano proposto di decurtare dai finanziamenti pubblici alle suddette Università l'equivalente dei soldi spesi per i suddetti cordi (e cioè circa 70.000 $).

Per i dettagli su tutta la storia vi rimando al mio precedente post sull'accaduto (CLICCATE QUI).

Fatto sta che che la suddetta misura punitiva (perchè tale era) è stata bellamente bocciata dal Comitato Finanziario del Senato del South Carolina! Siccome parliamo di politica e politici non è detto che il problema non possa riaffiorare, ma per ora si tratta comunque di una piccola grande vittoria simbolica.

Sulla quale però, vale la pena riflettere.
Nel senso che, a seguito della proposta dei tagli ci sono state reazioni e prese di posizione forti dal mondo delle associazioni gay, ma non solo, visto che il Comic Book League Defense Fund (l'associazione che dal 2002 si occupa di tutelare i diritti dei fumettisti e delle loro opere), aveva mandato un comunicato stampa molto incisivo, e rivolgendosi al Senato del South Carolina diceva, tra l'altro, che:

"Penalizzare finanziariamente la scuola pubblica perché i componenti di una certa legislatura disapprovano degli elementi specifici del programma educativo è didatticamente malsano e costituzionalmente sospetto: si minaccia la libertà accademica e la qualità dell'istruzione nello Stato, motivo per cui potrebbe esserci un conflitto con il Primo Emendamento".

Da parte sua Alison Bechdel, oltre agli ovvi commenti, ha reagito portando al College di Charleston (che aveva voluto fare un corso sull'analisi del suo fumetto), lo spettacolo teatrale tratto da FUN HOME, direttamente da New York...
E inoltre non bisogna dimenticare i presidi e le reazioni degli studenti stessi, che hanno voluto puntare l'attenzione sul diritto dei politici di interferire con i programmi delle scuole pubbliche.


Tutto questo per dire che, se perfino in uno stato notoriamente bigotto e conservatore come il South Carolina, qualcosa si sta muovendo è anche è soprattutto perchè la gente non resta a guardare, e si innesca un meccanismo che finisce per coinvolgere anche chi in South Carolina non ci ha mai messo piede.

E questo potrebbe essere uno spunto interessante anche per riflettere sulle strategie da adottare in un paese come il nostro, in cui tendenzialmente il conflitto fra scuola pubblica e ingerenze omofobe viene vissuto in una dimensione molto locale, e talvolta senza che nemmeno il mondo studentesco prenda una posizione forte (intendiamoci: in alcuni casi lo fa, ma sembra che si tratti dell'eccezione che conferma la regola).

Intanto resta il fatto che negli USA si fanno corsi universitari analizzando romanzi grafici a tema LGBT... E, forse, anche su questo bisognerebbe riflettere con attenzione.

Alla prossima.
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