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mercoledì 14 maggio 2014

DRAG JAPAN HIGH SCHOOL

Ciao a tutti, come va?
Manco a farlo apposta anche oggi devo tornare a segnalarvi qualcosa di giapponese. Se avete seguito manga e/o anime a sfondo scolastico saprete che uno dei momenti più importanti dell'anno scolastico giapponese (soprattutto dal liceo in poi) è quello del Festival Culturale. In effetti, però, sarebbe più corretto chiamarlo "Festival della Creatività", visto che si tratta di una rassegna di eventi davvero molto variegati, organizzata dagli studenti di ciascuna scuola, divisi in vari club (incentrati sui temi più disparati), che durante il suddetto festival - aperto al pubblico - cercano di mostrare il meglio di loro...





Gli spazi della scuola diventano così teatri, cinema e altre strutture funzionali al suddetto Festival (con tanto di aule e cortili che si trasformano in bar, chioschetti e ristoranti, gestiti dagli studenti per accogliere il pubblico)...
Il Festival, quindi, è un po' una vetrina per le scuole e quindi non stupisce che - fino al liceo - gli vengano dedicate delle ore del programma scolastico (mentre nelle Università è considerata materia extra curricolare), e sia tenuto in grande considerazione.
Tutta questa premessa mi serviva per introdurre meglio quello che è avvenuto al Festival Culturale della Nada High School di Tokyo, una delle scuole superiori più prestigiose (e costose) del Giappone, che si è tenuto da poco con un insolito riscontro sulla stampa nazionale e internazionale... Il motivo? Molto semplice: la scuola ha acconsentito che in questa occasione un gruppo di ragazzi si esibisse impersonando le giovani protagoniste della serie animata LOVE LIVE!
Scene del genere non sono rare nelle fiere dedicate ai manga, ma vedere questo cosplay show in una prestigiosissima e impomatatissima scuola ha spiazzato un po' tutti. La cosa interessante è che, nonostante l'intento evidentemente ironico, i ragazzi si sono impegnati sul serio, studiandosi anche tutte le coreografie dei brani delle canterine protagoniste dell'anime... E il pubblico li ha anche presi abbastanza sul serio...
Certo questa non sembra una performance con dei sottotesti impegnati o che vuole lanciare messaggi particolarmente profondi di inclusione o altro, ma l'ho segnalata qui giusto per farvi notare come - anche in Giappone - pian piano la percezione di certe cose stia cambiando, e su alcune cose anche la mentalità nipponica inizia ad essere meno rigida... Persino negli istituti scolastici più blasonati. E, comunque, vi ricordo che questa performance fa ufficialmente parte del programma scolastico della scuola, e al di là della sua riuscita (e della credibilità dei suoi interpreti) ha richiesto comunque un certo lavoro e una certa determinazione per essere messa in piedi.
Segno dei tempi che cambiano?
Certo è che quando leggo che alcuni siti italiani ne hanno parlato in termini di "...dai, ammettetelo che state rotolando dalle risate..." mi viene il sospetto che lo spirito della performance sia stato leggermente frainteso e che sia ancora un po' lontano dalla tipica mentalità italiana (tant'è che ho dei seri dubbi sul fatto che un qualsiasi liceo del nostro paese autorizzerebbe una cosa del genere, soprattutto se l'intento è quello di farsi pubblicità, come nel caso di un tipico Festival Culturale giapponese).
Detto questo vi lascio con le protagoniste della performance in versione originale... Non sia mai che ispiri qualche gruppo di cosplay alle prossime fiere italiane...
Alla prossima!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Tu ne sai qualcosa?
http://gayburg.blogspot.it/2014/05/a-gaya-comics-lecce.html