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venerdì 1 maggio 2009

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state? Forse qualcuno di voi segue anche gli articoli che scrivo settimanalmente su Gay.It, e forse vi sarete resi conto che tendo ad alternare con regolarità tematiche legate al fumetto a tematiche legate alla sessualità. Intendiamoci: dei temi più terra-terra si occupano altri, mentre io parlo dei fenomeni culturali che ruotano intorno alla sessualità gay. Forse, se vi è capitato di leggere quegli articoli (quelli in cui parlo di sesso), avrete notato che con una certa regolarità vengo aggredito - con commenti (insulti?) che a volte mi sembrano a dir poco eccessivi - da chi non si trova assolutamente d'accordo con la mia visione - tendenzialmente positiva - di quello che ha a che fare con la celebrazione della sessualità intesa come componente fondamentale, consapevole e liberatoria della natura umana, nonchè come forma di emancipazione culturale. Ovviamente non è tutto oro quello che luccica e sicuramente trasformare il sesso in una forma di business fine a sè stesso non è una cosa positiva, ma mi fa molta impressione che ci sia tutta questa gente che in maniera quasi patologica si sente in dovere di riaffermare che la sessualità è una cosa intrinsecamente sporca, e che tutte le sue manifestazioni pubbliche sono spregevoli mercificazioni di una debolezza umana di cui - evidentemente - chi mi critica vorrebbe tanto fare a meno (se solo ci riuscisse). Se poi parlo del valore culturale della pornografia, e dell'apporto dato dagli attori porno gay all'emancipazione omosessuale, apriti cielo... OK! Qualcuno potrà dire che il pubblico di Gay.It è composto in buona parte da persone che lo frequentano per i personals, le chat e i servizi commerciali, e che quindi non sono tenuti ad avere il background necessario per comprendere quello che scrivo... Tuttavia resta il fatto che, essendo Gay.It il sito a tematica gay più frequentato d'Italia, può offrire uno spaccato significativo della mentalità gay (e non solo gay) del nostro paese. E questo può spiegare tante cose, tra cui il fatto che nel nostro paese latitano i Festival dedicati alla sessualità e all'erotismo. Intendiamoci : non intendo le baracconate tipo MISEX e BERGAMOSEX, che altro non sono che dei grossi nightclub/sexyshop (confermando i più gretti pregiudizi legati alla sessualità, che peraltro in queste occasioni è solo etero). Sto parlando di quelle vere e proprie manifestazioni culturali che affrontano l'espressione della sessualità a 360°, dalla poesia alla scultura, dalle performances al cinema, dalle arti grafiche all'editoria (compresi i fumetti), e via discorrendo... E che ovviamente non sono precluse al mondo gay. Anni fa si fece un tentativo a Bologna, una mezza prova si fece a Milano, e quest'anno - se tutto va bene - si riproverà a mettere in piedi qualcosa del genere a Torino, visto il buon successo ottenuto dal Festival GIOIA E SESSUALITA' lo scorso giugno. L'idea è lodevole, ma sicuramente c'è ancora tanta strada da fare per avere anche da noi una manistazione anche solo lontanamente simile ai Festival dell'erotismo che si celebrano ogni anno nel resto del mondo occidentale, e che in alcuni casi si rivolgono prettamente all'erotismo gay. Comunque tutto questo lungo preambolo mi serviva per parlare del Seattle Erotic Art Festival che come ogni anno (dal 2002) si terrà nel ridente capoluogo della contea di King, nello Stato di Washington.
Il Festival, che si terrà nei primi tre giorni di maggio (se non avete problemi di soldi è un'idea carina per il ponte, vero?) è organizzato dalla Foundation for Sex Positive Culture (ci pensate? Una fondazione per promuovere la cultura positiva del sesso!) di Seattle, un'associazione no-profit nata proprio per organizzare eventi di questo tipo. Il bello, però, deve ancora venire. Infatti sto per dirvi una cosa che è riuscita a lasciare senza parole persino me... Al Festival di quest'anno si terrà una conferenza sul fumetto omoerotico alla quale parteciperanno l'artista omopunk Drub, Dale Lazarov, Steve MacIsaac e l'imprescindibile Patrick Fillion. Al che mi direte: tutto qui? Ovviamente no. La cosa che mi ha lasciato basito è che sarà possibile prenotare un incontro con i suddetti autori per sottoporgli i propri lavori, per ricevere consigli e per avere indicazioni su un'eventuale carriera nel mondo dell'omoerotismo (a fumetti e non)... Alla modica cifra di 25 dollari ogni 15 minuti!!! Roba da matti... Di buono c'è che questo prova come l'arte omoerotica possa essere sdognanata sul serio... Ovviamente laddove la liberazione sessuale e quella omosessuale hanno fatto cadere stigmi e complessi di vario tipo... Mi auguro di vedere qualcosa di simile anche da noi, prima o poi... Anzi... Più prima che poi... Cento dollari all'ora per un consulto mi farebbero proprio piacere :-)

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6 commenti:

Mauro Padovani ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luca ha detto...

La verità è che gay.it, come migliaia di altri blog o siti vari, è frequentato da troll e/o cecche acide.
La cosa sta diventando sempre più diffusa ed irritante. Ma non ti buttare giù, troverebbero il modo di sputare veleno anche se tu ti complimentassi con la loro mamma!

Wally Rainbow ha detto...

In realtà la cosa non mi butta giù, però ammetto che mi dà da pensare... Possibile che nel 2009 ci sia ancora tanta gente - per giunta omosessuale - che ha ancora un rapporto così conflittuale col sesso? Cioè... A cosa sono serviti 30 anni di liberazione sessuale ? Mah!

Luca ha detto...

Vale, il sesso non c'entra nulla qui... avresti potuto parlare della nonna in carriola che ci sarebbero stati commenti di quel tono.
C'è gente che gode a commentare insultando a prescindere dall'argomento, non è questione dell'argomento in sé.

hansstainer ha detto...

Chiedo a Luca: chi sono i troll? Checchje acide lo capisco, ma troll no. Ciao ciao

Luca ha detto...

Troll - nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog - è detto un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l'obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame).

Da Wikipedia :P