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lunedì 23 novembre 2015

VA TUTTO BENE...?

Ciao a tutti, come va?

Forse anche voi in questi giorni vi sarete imbattuti in una trovata pubblicitaria non proprio felice (sotto tutti i punti di vista), comparsa sul profilo facebook di un noto marchio dolciario italiano...

Siccome nell'era di internet certe cose non passano inosservate (CLICCATE QUI per una bella analisi di tutta la vicenda), ha scatenato un mezzo putiferio ed è stata subito rimossa con tante scuse, mentre il pubblico si è diviso fra chi sostiene che sia stata una svista e chi è convinto che sia stata una strategia voluta, e finalizzata a dare più visibilità al marchio...

In entrambi i casi, però, penso che sia evidente il fatto che dei pubblicitari che danno spazio ad uno slogan omofobo con tanta leggerezza siano il riflesso di una situazione culturale un po' preoccupante (se non altro per gli standard occidentali)... Anche se poi le tante reazioni indignate del pubblico, come in questo caso, dimostrano che qualcosa - nel sentire comune - sta cambiando.

Cosa c'entra tutto questo con gli argomenti di cui parlo di solito su questo blog?

In realtà ne parlo perchè tutto questo si è verificato proprio mentre mi preparavo a segnalare l'ultimo caso (ma solo per ora, temo) di "omosessualità a misura di pregiudizio" che ha trovato posto in un fumetto Bonelli, e per la precisione su AGENZIA ALFA 35, che si trova in edicola da circa un mesetto... E non ho potuto fare a meno di collegare le due cose e fare alcune considerazioni.

Andiamo con ordine.

Come scritto nell'introduzione dell'albo, il numero 35 di AGENZIA ALFA serviva soprattutto per recuperare alcune storie legate a Kay, la giovane mutata telepate/telecineta adottata da May (ex coinquilina e compagna di Legs Weaver) e dal suo marito mutato Branko.

Le suddette storie erano state progettate da tempo, ma presentavano Kay in momenti della sua vita che erano stati cronologicamente "superati" dalle avventure presentate sulla serie regolare di Nathan Never... E così per non sprecarle sono state inserite sotto forma di flashback in un racconto che cerca di dare loro un filo logico, in questo caso il rapporto che lega Kay e il suo compagno di scuola Bud...
Premesso che con 288 pagine a disposizione si sarebbe potuto fare di meglio, a prescindere dal discorso LGBT, la prima cosa che mi ha stupito è stata l'abbondanza di pretesti per mostrare le protagoniste - e in particolare la notoriamente popputa May - in situazioni pepate e ammiccanti... Evidentemente per compensare il fatto che le storie, di per sè, avevano pochissimi punti di interesse e non erano per nulla originali...

Una strategia che potrebbe anche avere un senso (dando per scontato che nel 2015 il pubblico maschile sia ancora sessualmente represso), se non fosse che in questo caso ha portato a risultati alquanto trash/demenziali...

La prima storia, ad esempio, parte dalle indagini su un giro di adolescenti "trasgressive" che si prostituiscono di nascosto (*SIGH*)... E così Kay finisce per travestirsi da giovane prostituta, mentre sua madre May si ritrova a ballare la lapdance in topless, in un locale per soli uomini...


E in tutto questo, dopo essere state scoperte, le due trovano il tempo di discutere a proposito della natura porcellona dei maschi... Il tutto mentre May resta ovviamente in topless e, da quello che dice, sembra quasi voler giustificare il bisogno maschile di avere di fronte una donna oggetto (*SIGH*)...



E a me è sembrata tanto una parentesi messa lì un po' a caso, giusto per gratificare l'ego maschilista del lettore medio (e della lettrice rassegnata)... Visto che si tratta di una discussione madre/figlia fuori luogo e abbastanza lesiva dell'intelligenza e della dignità delle protagoniste.

Ad ogni modo nella seconda storia  May deve introdursi in una festa esclusiva sotto copertura... E anche questo pretesto fornisce diverse occasioni per mostrarla sotto la doccia o inguainata in abiti da sera sexy (come le sue colleghe, peraltro)...

Alla fine le due prime storie/flashback si trascinano abbastanza stancamente, presentando l'evoluzione del rapporto della giovane Kay con Bud, un ragazzo che pian piano sembra imboccare una cattiva strada (e sarebbe stato interessante capirne le ragioni... Aveva problemi in famiglia? Traumi di qualche tipo? Ovviamente la cosa non viene approfondita, reputando di maggiore interesse il prorompente seno di May e le sue riflessioni esistenziali sul senso della bellezza femminile... SIGH...) .

Tuttavia la terza e ultima storia è il motivo principale per cui vi sto parlando di AGENZIA ALFA 35... Ed inizia con Bud che vuole finalmente arrivare al dunque con Kay, e per questo se l'è portata in un motel... Ma a quanto pare lei, pur avendolo frequentato per anni e anni, non si sente a suo agio e lo caccia via in malo modo utilizzando i suoi poteri... Che tra l'altro le hanno fatto capire che Bud aveva pensieri "sporchi e perversi" (e d'altra parte quando un adolescente porta la sua ragazza in motel per fare sesso la prima volta dovrebbe pensare ai gattini che giocano, giusto?)...
A quel punto  Kay si confida con la sua madre adottiva May... Che liquida il tutto come se fosse una cosa da niente, dando prova di avere la sensibilità di un scatola di fagioli... E ovviamente, nonostante il suo passato sentimentale con Legs Weaver, non valuta nemmeno di striscio l'ipotesi che se sua figlia non è voluta arrivare al dunque col suo ragazzo storico è stato perchè non le interessano i maschi in generale...

Fatto sta che poco dopo Kay fa una passeggiata per schiarirsi le idee, e non si accorge di utilizzare i suoi poteri per creare un ombrello telecinetico, attirando l'attenzione dei passanti e di una donna matura, e dotata di poteri telepatici come lei, che si chiama Avia...

Nel giro di poche pagine Avia seduce la ragazzina (prego notare le allusive parole messe in evidenza nei dialoghi), la porta in un bar e la bacia (mentre casualmente Bud le vede dalla strada), facendola arrossire golosamente... E la convince ad appartarsi con lei...



Dopodichè la conduce in un motel (che in effetti sembra molto più squallido di quello in cui l'aveva portata Bud, ma in questo caso Kay non batte ciglio) e hanno un focoso amplesso con risvolti telepatici/telecinetici e fuochi d'artificio vari (e anche Bud li ha notati, dopo averle seguite di nascosto)...


Però, quando Kay dice "ti amo" dopo il primo orgasmo, Avia le ride in faccia da vera tribade navigata, dicendole che si è solo presa una cotta... Prima di ripartire per un secondo giro...


Poi, siccome evidentemente era solo una sveltina, le due lasciano subito il motel e si separano all'uscita perchè, dal punto di vista di Avia, si sono già fatte notare troppo (???)... Quindi Avia dice che tornerà a casa in taxi e manda Kay a casa a piedi (alla faccia della cavalleria!), limitandosi a prestarle l'ombrello... Key, comunque, accetta di buon grado di essere trattata come una pezza da piedi, anche perchè Avia le promette che potranno rivedersi ogni volta che vorrà...

In realtà, però, Avia non prende il taxi, ma si dirige in un vicolo: si è accorta che Bud la sta seguendo e vuole dargli una bella lezione! Poco importa, infatti, se il ragazzo conosce Kay da anni: la lesbica vorace non vuole concorrenza e lo minaccia pesantemente per tenerlo alla larga dal suo nuovo bocconcino...

Così Bud si confida con i suoi contatti nella malavita (da diverso tempo è un piccolo spacciatore), chiedendo aiuto per vendicarsi... E anche in questo caso vengono utilizzati in maniera allusiva termini come "amica", "insieme" e "inclinazione"... Casomai il lettore non avesse colto l'alto tasso di "pepata drammaticità" della situazione...


Ad ogni modo Bud ottiene alcune tecnologie che gli possono dare modo di vendicarsi, come un apparecchio che lo rende invisibile ai poteri telepatici, in modo da avvicinare Aria quel tanto che basta per darle una lezione (al massimo ferendola alle gambe con una pistola) e fuggire via... Così Bud aspetta che Aria e Key escano dal solito motel (d'altra parte le relazioni omosessuali possono essere solo clandestine, no?) e inizia a pedinare la sua rivale in amore...

Però viene scoperto e Avia questa volta è spietata: per punirlo sembra intenzionata a fargli male sul serio... Così Bud reagisce sparandole in testa e uccidendola... Proprio mentre Key sta iniziando a rivelare a sua madre che ha un nuovo ragazzo (*SIGH*), perchè ovviamente certe cose in famiglia (e in un albo Bonelli) non si possono dire con facilità... Nemmeno se hai una madre con un passato lesbico e vivi intorno all'anno 2100...



Lo shock telepatico della morte di Avia, comunque, raggiunge Key... Che si reca  sul luogo del delitto, si rende conto che è tutta opera di Bud e, furiosa, corre da lui per spingerlo a confessare con i suoi poteri... Ovviamente senza dargli nemmeno una possibilità di giustificarsi (e poco importa se una telepate incavolata vuole ucciderti e non hai altra scelta se non colpirla in testa)... E così, ciliegina sulla torta, questa bella storia finisce con Bud che viene mandato in carcere... Dove - orrore fra gli orrori - lo attendono dozzine di carcerati straripanti di voglie omosessuali, che non vedono l'ora di abusare di lui...

E da questo momento in poi Bud inizierà un percorso che lo porterà a diventare un serial killer psicopatico e dotato di poteri telepatici artificiali...

Quindi, in conclusione, abbiamo:

1) Una ragazza lesbica disadattata (Key) e che fa fatica ad accettarsi.
2) Una lesbica matura (Avia) che seduce istantaneamente le ragazze più giovani, con le quali porta avanti relazioni clandestine nei motel e che minaccia di morte i loro aspiranti fidanzatini.
3) Un ragazzo eterosessuale un po' sbandato (Bud) spinto definitivamente sulla cattiva strada dal fatto che ha una ragazza che lo rifiuta in malomodo (dopo averlo "illuso" per anni), ma che preferisce cedere sessualmente alle voglie di una lesbica prepotente e pericolosa conosciuta mezz'ora prima...
4) Una madre (May) che a suo tempo non ha avuto il coraggio di portare avanti una relazione lesbica, e che non prende assolutamente in considerazione l'ipotesi che la sua figlia adottiva possa essere omosessuale.

Il tutto senza che in questa storia siano usate parole come "lesbica","omosessuale" o anche solo "bisessuale"... Probabilmente per non urtare la sensibilità di quel pubblico che preferisce evitare anche solo di leggere (e utilizzare) certi termini... Presumo per una questione di scaramanzia... Visto che a quanto pare legge comunque volentieri un certo tipo di storia dai risvolti morbosetti, soprattutto se conferma una serie di stereotipi, luoghi comuni e pregiudizi come in questo caso.

Niente di nuovo sotto al sole, insomma.

Siccome sarebbe fin troppo facile evidenziare gli aspetti più squallidi e denigratori della storia che vi ho riassunto, mi limito a dire che è persino peggio della media delle storie bonelliane che toccano questo genere di argomento... Dato che qui abbiamo una lesbica seduttrice di ragazzine, violenta e prevaricatrice, che peraltro se la prende con un ragazzino innamorato... Innescando una catena di eventi tragici e sfortunati.

Quindi qual è il vero messaggio che passa, alla fine?
Chi è il vero "cattivo" da cui stare alla larga?
Vedete un po' voi...

Di come l'universo narrativo di Nathan Never ha affrontato il tema dell'omosessualità ho parlato di recente QUI, e più di recente ho analizzato QUI un'interessante intervista rilasciata dal suo curatore Antonio Serra... E a quanto pare AGENZIA ALFA conferma proprio quello che era emerso in quella intervista: e cioè che le testate che hanno una tiratura minore sono quelle che hanno meno tabù verso la rappresentazione dell'omosessualità, anche se deve essere funzionale alle aspettative, agli stereotipi e alle paure del lettore bonelliano medio...

E infatti, a quanto pare, finora nessuno si è lamentato di AGENZIA ALFA 35. Nemmeno sulla pagina facebook ufficiale di Nathan Never (CLICCATE QUI), dove pure si invitano i lettori ad esprimere le loro opinioni, e men che meno forum ufficiale di Nathan Never (che ha dedicato un topic proprio ad AGENZIA ALFA 35, che trovate CLICCANDO QUI)... Un forum dove, al massimo, un commentatore si è limitato a far notare che Key si è rivelata "biadesiva" (nel senso di bisessuale, presumo) come la sua madre adottiva...

Quindi si sarebbe portati a pensare che, per i lettori di AGENZIA ALFA 35, il contenuto della terza storia non abbia niente di strano, e che una certa rappresentazione dell'omosessualità (e delle sue dinamiche) sia ritenuta perlomeno accettabile e condivisibile...

E ammetto che questo mi lascia un po' perplesso.

Perchè pensando al grande putiferio avvenuto per via dello slogan omofobo della Melegatti di cui parlavo all'inizio, il fatto che l'ennesima rappresentazione negativa dell'omosessualità in un fumetto italiano è stata circondata (come sempre) da un silenzio assordante è quantomeno curioso.

Certo parliamo di due "casi" con livelli di accessibilità e diffusione completamente diversi, eppure il fatto che nessuno dei lettori (e, soprattutto, delle lettrici) di AGENZIA ALFA 35 - pochi o tanti che siano - abbia espresso anche solo un minimo di contrarietà o di dissenso (se non nei confronti della sovraesposizione del seno di May) mi porta a pensare che ormai certi fumetti, che ancora si ostinano a definirsi "popolari", stiano diventando un prodotto di nicchia (o di nicchia nella nicchia, come nel caso di AGENZIA ALFA, una serie che si rivolge ai fans duri e puri del mondo di Nathan Never)...

Una nicchia di pubblico che di mese in mese viene progressivamente filtrata  proprio attraverso le maglie di una linea editoriale precisa, che evidentemente finisce per tenere a debita distanza il lettore occasionale che non condivide certi contenuti o che preferirebbe che fossero trattati in un altro modo... Soprattutto se si considera che dovrebbe spendere 6.80 euro, come nel caso di AGENZIA ALFA 35.

Quindi, in conclusione, direi che tutto questo silenzio assenso non è un segnale granchè positivo.. Non se l'obbiettivo è quello di realizzare un fumetto "popolare" e che coinvolga un pubblico ampio e trasversale... Che guardacaso è sempre più sensibile nei confronti del mondo LGBT (come ha dimostrato il "caso Melegatti")...

Il che è un po' un paradosso, visto che in teoria di argomenti LGBT in certi fumetti si parla poco e male proprio per non risultare troppo "di parte" e per non rischiare di indosporre quello che, presumibilmente, viene considerato il "grande pubblico" italiano... Anche se ormai è evidente che il "grande pubblico" reale è un altro.

Ma tant'è...

Alla prossima.

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