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sabato 14 giugno 2008

IL POST LEGGERO DI OGGI

Quando ero piccolo guardavo tanti cartoni animati, però ammetto che i cartoni di avventura americani mi affascinavano più di quelli giapponesi. Mi affascinavano per la pulizia delle linee, per l'espressività della caratterizzazione grafica dei personaggi e per la varietà delle ambientazioni e delle situazioni (che compensava la piattezza emotiva e il "politicamente corretto" a cui tutte le produzioni USA dovevano sottostare per legge). Intendiamoci: i cartoni giapponesi mi piacevano tantissimo, però era qualcosa di più emotivo e viscerale, mentre nei confronti dell'animazione americana avevo una sorta di...Come dire...Ammirazione tecnica...E forse questa influenza si può ancora vedere nel mio stile di disegno. Oggi volevo condividere con voi il ricordo di una serie che in Italia è arrivata in sordina (anche se negli USA è un cult, tanto che ne hanno fatto due remake), e che quando la vidi la prima volta a 7/8 anni mi fece dire una frase del tipo "WOW! E' il cartone più bello che abbia mai visto!". La serie era del 1964 e si chiamava Johnny Quest. Parlava di questo ragazzino biondo che accompagnava il padre scienziato alla scoperta di inquietanti misteri su e giù per il mondo. Con loro viaggiavano sempre la loro guardia del corpo Race, il giovane Hadji (fratello adottivo di Johhny) e il cagnolino Bandito. Qui di seguito posto la sigla.

In anni più recenti sono venuto a sapere che è stata anche una serie chiacchieratissima, visto che proponeva per la prima volta una vera e propria situazione omogenitoriale, ponendo peraltro inquietanti interrogativi sul reale rapporto che lagava il Dr.Quest e la sua guardia del corpo.
Nel remake del 1987 gli sceneggiatori cercarono evidentemente di porre rimedio inserendo come comprimario fisso il fantasma della madre di Johnny!
Ecco qui la sigla.

Nel terzo remake, che risale al 1997, viene provvidenzialmente inserita la figlia di Race (che nelle due serie precedenti nessuno aveva nemmeno nominato), che serviva sia a confermare l'eterosessualità del padre (come se bastasse avere una figlia per non essere gay...Beata ingenuità!) che a dissipare i dubbi sul legame che univa Johnny e Hadji, visto che in questa serie erano decisamente cresciutelli e ben messi...
Essendo una serie trasmessa anche da RAIUNO forse qualcuno ricorderà di averci dato un'occhiata...

In ogni caso la prima serie rimane impareggiabile ed è sicuramente da rivalutare...Anche solo per il gusto di interpretarla col senno di poi.
Alla prossima.

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