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mercoledì 4 agosto 2010

COSE DELL'ALTRO MONDO...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi volevo tornare a parlare della San Diego ComiCon e di attivismo gay. Ora: il termine attivismo gay, in Italia, è alquanto disturbante per tanti omosessuali. È disturbante perchè viene istintivamente legato alle associazioni gay italiane (che spesso non offrono un bello spettacolo e men che meno un buon servizio alla comunità gay), ma anche perchè implica un discorso di impegno e visibilità che è abbastanza ostico per il gay italiano medio, che proviene da una cultura in cui discrezione e riservatezza hanno sempre rappresentato una garanzia di tranquillità (in famiglia, sul lavoro, ecc). Inoltre l'idea di doversi impegnare per fare qualcosa in più, magari senza guadagnarci nulla, e aggiungere ulteriore stress e fatica a una vita che magari è già di per sè stressante e faticosa non fa piacere a nessuno. Il discorso è molto complesso, ma penso che sia evidente che - ad esempio - il mini pride anti bigottismo che si è tenuto alla San Diego ComiCon di quest'anno a Lucca Comics & Games non si potrebbe realizzare tanto facilmente (nonostante l'altissima concentrazione di visitatori omosessuali e nonostante la situazione italiana)...
Eppure questo dimostra proprio come si può dare un contributo alla causa gay anche seguendo le proprie passioni e i propri interessi, e probabilmente è questa la forza dell'associazionismo gay anglosassone, che guardacaso è molto più progredito e stimolante del nostro. Tutto questo preambolo mi serviva per darvi modo di inquadrare nella giusta ottica le foto seguenti, che sono state scattate ad alcuni degli autori (gay dichiarati di fumetti a tematica gay), che si sono alternati allo stand PRISM COMICS della San Diego ComiCon di quest'anno per presentare le loro novità...
A partire da Howard Cruse...
Ed Luce...
Brian Andersen...
Steve MacIsaac...
Desmond Miller...
Michael Troy...
Dave Davenport...
Jon Macy...
Sean-Z...
Jon Hahn...
Jeff Krell...
William O. Tyler...
Michael Dimotta...
Justin Hall...
Senza contare il piccolo esercito di fumettisti gay dichiarati (spesso in forza presso case editrici importanti come Marvel e DC) che ha partecipato alle conferenze a tematica gay che si sono tenute durante i giorni della manifestazione...
Credo che certe immagini parlino da sole, e che sia abbastanza superfluo (nonchè masochista) fare dei paragoni con la realtà italiana, dove se alla fiere di fumetti partecipa qualche fumettista gay dichiarato (magari proponendo fumetti a tematica gay), lo fa in un ottica alquanto diversa e molto meno rappresentativa. Il discorso è alquanto complesso e magari avrò modo di snocciolarlo meglio in futuro... Quello che mi premeva farvi notare è che gli autori di cui sopra (alcuni dei quali decisamente carini, vero?) hanno scelto di usare il fumetto per esprimere una parte importante di sè e hanno scelto di essere rappresentati da un'associazione che li valorizza in quanto autori gay di fumetti gay... Perchè evidentemente per loro essere identificati come "gay" non è un problema o un motivo di disagio, ma una ricchezza, ed evidentemente sono felici di testimoniarlo attraverso i loro fumetti e la loro persona. E succede lo stesso negli altri ambiti della San Diego ComiCon, con serial Tv e film in cui non mancano gli attori e i registi gay dichiarati o palesemente gay friendly, o magari le conferme del fatto che - nonostante tutto - certe associazioni di idee con la realtà gay non sono viste in maniera così negativa... E mi riferisco, ad esempio, al fatto che nello stand della MATTEL campeggiava una scultura in grandezza naturale del Principe Adam della serie MASTERS OF THE UNIVERSE... Con il suo classico completino violetto e lillà che tanto ha dato da pensare negli anni passati...
In occasione del suo debutto nella nuova linea MASTERS per collezionisti è stata recuperata in toto la sua immagine classica, con tanto di corpo muscoloso e caschetto biondo... Munendolo, però, di un'espressione più "delicata" rispetto all'action figure degli anni '80.
Conoscendo la passione dei gay americani per certi dettagli non mi stupirei se presto il suo status di icona cripto gay venisse ulteriormente riconfermato... Anche il principe Adam, a modo suo, può dare un contributo (per quanto involontario) alla causa gay? Chi può dirlo... Certo è che la San Diego ComiCon è un'ottima occasione per verificare che essere attivisti gay, oltre ad essere utile e nobile, à qualcosa può essere anche spontaneo, divertente e gratificante e - soprattutto - può passare attraverso i fumetti e l'immaginario pop... E più in generale attraverso le passioni e gli interessi di ciascuno. Forse se anche dalle nostre parti si iniziasse a ragionare in questo modo le cose cambierebbero più in fretta, voi cosa ne pensate?

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

;)
http://www.dailymail.co.uk/news/article-1299383/I-Wonder-Woman-Batman-Couple-marry-dressed-superheroes.html

Anonimo ha detto...

Perche' tu e gli altri fumettisti che leggono questo blog non organizzate uno stand per la fiera di Lucca (oppure, se è troppo costoso non vi fate ospitare da qualche stand friendly). Lo propongo perché il discorso che è fai in quetso post è sacrosanto, ma, proprio come fai notare, sono in primo luogo gli artisti a mettersi in mostra, altrimenti non c'è proprio ragione i visitatori si identifichino come gay, non credi?

Wally Rainbow ha detto...

Si Si, il problema è che dalle parti nostre gli autori gay dichiarati che producono materiale a tema sono davvero troppo pochi per mettere assieme un'associazione... Anche perchè la situazione italiana è molto diversa da quella americana a livello di editoria a fumetti e spazi per gli autori che vogliono autoprodursi... Ma magari a questo argomento posso dedicare un post :-)