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mercoledì 3 dicembre 2014

A LETTO CON TOM...

Ciao a tutti, come va?
Forse avete saputo che proprio in questi giorni anche la Finlandia si è espressa a favore dei matrimoni gay... Quello che forse non sapete è che nel frattempo Tom of Finland sembra voler confermare il suo status di icona artistica a tutto campo per il popolo finlandese, che ultimamente gli sta offrendo degli spazi e dei riconoscimenti che fino a qualche fa sarebbero stati impensabili... E che dimostrano che effettivamente i tempi stanno cambiando (perlomeno nel mondo civile).

Da che parte posso cominciare?

Forse dal fatto che la città finlandese di Kaarina, che l'8 maggio 1920 diede i natali a Touko Laaksonen (il futuro Tom of Finland), ha voluto assegnare alla Tom of Finland Foundation una Medaglia d'Onore, e cioè il massimo riconoscimento cittadino, per i suoi meriti nella valorizzazione e nel preservamento dell'opera di quello che stato probabilmente il cittadino più illustre di Kaarina.
Il che, considerando che parliamo di un artista omoerotico, è tutto dire.
A novembre, però, la Finlandia ha celebrato Tom of Finland anche con il lancio di una linea di biancheria da casa basata sui suoi disegni (per ora solo per il bagno e la camera da letto, ma la cucina arriverà a breve). A realizzarla ci ha pensato il marchio Finlayson, che probabilmente è uno dei più importanti marchi tessili della nazione (è stato fondato addirittura nel 1820), e che ha preso molto sul serio la cosa, tanto da voler presentare i suoi prodotti "artistici" con un vero e proprio vernissage...

E l'evento è stato ritenuto di un certo interesse, visto che ne hanno parlato anche i telegiornali locali (CLICCATE QUI). Da notare che la Finlayson, che distribuisce i suoi prodotti in tutto il mondo, ha organizzato il lancio degli articoli coi disegni di Tom of Finland in contemporanea in trenta paesi, ma al momento non ho trovato annunci riguardo ad un loro lancio in Italia. Tuttavia tramite lo shop online che la Finlayson ha dedicato SOLO a questa linea potete farvi spedire tutti i prodotti di Tom of Finland che vi servono (il link lo trovate CLICCANDO QUI).
Considerando che sotto le feste non si sa mai che regali fare, questa potrebbe essere un'idea interessante...

Da notare che lanciando questa linea di prodotti la Finlayson sfida apertamente il boicottaggio da parte della Russia (in cui peraltro ha diversi punti vendita). In ogni caso, siccome non c'è due senza tre, in occasione del Festival della Creatività di Helsinki (1-3 dicembre), è stato programmato anche un incontro di approfondimento dedicato proprio a Tom of Finland, e per questo sono stati chiamati anche gli attuali responsabili della Tom of Finland Foundation.
Ora: lungi da me l'idea di voler fare polemica, ma i riconoscimenti che la Finlandia ha assegnato a Tom of Finland nel giro di due settimane sono stati più di quelli che l'Italia ha assegnato a TUTTA l'arte omoerotica negli ultimi dieci anni... E credo che questo sia un dettaglio da tenere in debita considerazione. Nel senso che, forse, i matrimoni gay in Finlandia sono arrivati anche perchè negli anni ci sono state persone che hanno lavorato per la "riabilitazione" del concetto di omosessualità nel suo insieme e senza scendere a compromessi, anche attraverso l'arte e la cultura. Per dirla con le parole di Berndt Arell, Direttore del Museo Nazionale Svedese:

"Fare in modo che Tom of Finalnd diventasse un artista di fama internazionale ha richiesto molta determinazione e coraggio in un mondo che non era rispettoso e permissivo come quello di oggi."

Parole saggie.

La domanda è: in Italia quanti sono quelli che lavorano per cambiare le cose e la sensibilità della gente puntando sull'arte e la cultura? E quanta gente, anche nel mondo gay, pensa che puntare sull'omoerotismo sia controproducente, imbarazzante e/o troppo rischioso?

E quante sono, poi, le persone che poi si lamentano che in Italia non abbiamo ancora i matrimoni gay o anche solo una semplice legge contro l'omofobia?

Chissà...

Alla prossima.

2 commenti:

daunpannounfiume.com ha detto...

Giudicare ToF è complicato: se si guarda il prodotto in sé è niente più che porno, perché non ci sono storie e i personaggi sono tutti stangoni dalla muscolatura gonfia (di sicuro al tempo gli standard erano quelli, essendo molti anabolizzanti non ancora vietati) e uccelli dalle dimensioni disumane, che si aggirano in un fantastico mondo dove tutti i maschi sono gay e disposti a scopare seduta stante.
Ma se si allarga la visuale al contesto, effettivamente la situazione cambia. ToF è stato veramente la valvola di sfogo di una minoranza che al tempo aveva di sicuro vita difficile, ed è stato il primo, almeno su larga scala. Era logico che i lavori venissero fuori così rozzi, perché dovevano incanalare l'intero carico di fantasie e frustrazioni sessuali di chi prima non si era mai espresso. Concentrati di mascolinità che indossano divise atte a sottolinearla, come quelli di forze dell'ordine, manovali e biker, a cui basta un occhiolino o una tastata di culo per ritrovarsi in un angolo a darci dentro, e casomai venissero scoperti il terzo è ben lieto di unirsi. In fondo sono archetipi dell'immaginario sessuale gay, scommetto che anche senza avere mai visto ToF o i Village People qualsiasi ragazzo si sia comunque fatto questo genere di film mentali

Mauri ha detto...

Grazie Tom! Quanti "sospiri" ti ho dedicato..