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mercoledì 24 dicembre 2014

SEGNI DI SPERANZA

Ciao a tutti, come va?
Siccome a Natale siamo tutti più buoni questo post della Vigilia sarà ottimista e incentrato su una notizia positiva, di cui si è già parlato molto negli scorsi giorni.

Come forse saprete nelle serie animate occidentali la rappresentazione dell'omosessualità non è stata ancora sdoganata del tutto, o meglio: non è ancora stata sdoganata del tutto in quelle serie che si rivolgono ad un pubblico molto giovane, mentre in quelle che hanno un target più ampio (e in prevalenza adulto) non è più un tabù da diversi anni... Anche se, a ben guardare, questo avviene solo nelle serie animate satiriche/umoristiche/demenziali/grottesche.

Forse perchè in occidente, e in particolare negli USA, si dà per scontato che le serie satiriche/umoristiche/demenziali/grottesche siano prodotti "adulti" per definizione, e comunque attraverso il filtro della satira sociale, dell'assurdo e dell'ironia (per quanto acida) fanno in modo che il potenziale "polemico" dell'omosessualità perda forza.

Diverso è il discorso delle serie animate che NON hanno risvolti satirici nel senso adulto del termine e che, pur puntando a un pubblico abbastanza eterogeneo, si rivolgono - perlomeno ufficialmente - soprattutto ai giovani e ai giovanissimi. In questi casi i produttori tendono sempre a non sbilanciarsi troppo nei confronti della causa omosessuale, per evitare polemiche e accuse di vario genere.
Però i tempi cambiano e alla Nickelodeon devono avere preso atto da una parte che i matrimoni gay sono diventati legali nella maggioranza degli Stati Uniti, e dall'altra che gli omofobi trovano dei pretesti per attaccare briga sempre e comunque (tant'è che spesso se la sono presa proprio con la Nickelodeon, per via della caratterizzazione troppo "gay" di Spongebob).
Così alla fine è successo che nell'episodio finale di una delle sue serie più popolari (e più premiate da pubblico e critica), la Nickelodeon abbia deciso di stupire un po' tutti, confermando alcuni sottotesti omosessuali che fino a quel momento erano rimasti più che altro nel territorio delle supposizioni e delle fantasie dei fans.
La serie in questione è LEGEND OF KORRA, sequel in quattro stagioni della già popolarissima serie AVATAR: THE LAST AIRBENDER...
In realtà quella di Korra doveva essere una miniserie autoconclusiva di dodici episodi, realizzata giusto per tastare il terreno e sperimentare (dopo alcuni decenni di vuoto) la carta di una serie animata occidentale fantastico-avventurosa incentrata su una protagonista femminile, peraltro dotata di grandi doti di combattimento e di una personalità ben delineata... Ma il suo grande successo ha spinto Nickelodeon a darle un seguito di altre tre stagioni (facendole superare, per numero di episodi, il ciclo di AVATAR: THE LAST AIRBENDER).
Lungi da me l'idea (folle) di riassumervi in breve questa articolatissima saga, ambientata in una realtà parallela ispirata ai vecchi film di arti marziali e in cui i quattro elementi (aria, terra, acqua e fuoco) possono essere "addomesticati" da particolari individui. Quello che conta è che, nelle sette stagioni ambientate in questo universo narrativo, gli sceneggiatori sono stati capaci di delineare benissimo decine e decine di personaggi, articolando una saga avvincente e tutt'altro che scontata, mentre gli animatori sono riusciti a prendere il meglio dell'animazione orientale creando un mix inedito e affascinante.
Tuttavia il merito specifico della serie di Korra, rispetto alla saga precedente, è stato quello di puntare su dei protagonisti con un'età media più alta, permettendo di trattare tematiche nuove e di affrontare quelle già presenti in AVATAR: THE LAST AIRBENDER da un punto di vista diverso e più maturo. Una scommessa decisamente rischiosa, soprattutto considerando l'incognita rappresentata da una protagonista femminile... Che però alla fine si è rivelata un'ottima occasione per dimostrare che quando uno staff ha talento, sa fare il suo lavoro e ha le idee chiare può davvero ottenere risultati sorprendenti.
Comunque, entrando nel merito della componente omosessuale del finale, è bene precisare che - nonostante il suo carattere volitivo e i suoi grandi poteri da AVATAR (e cioè da dominatore di tutti e quattro gli elementi, e da guardiano del mondo degli spiriti) Korra parte avendo un debole per il sesso maschile, debole condiviso anche da un altro personaggio della serie: la bella Asami (con cui tra l'altro Korra entra in competizione proprio per un ragazzo).
Fatto sta che puntata dopo puntata, stagione dopo stagione, fra le due si crea una complicità che qualche fans aveva iniziato a vedere come il segnale di qualcosa che andava al di là della semplice amicizia... Tanto da coniare il termine "korrasami" per definire questa coppia così insolita nel panorama delle serie animate occidentali.
Poi, proprio nel finale dell'ultima stagione, dopo mille peripezie Korra e Asami scelgono di dividere insieme il resto dei loro giorni, varcando mano nella mano la porta per il mondo degli spiriti (e il significato di questa sequenza è senza dubbio enfatizzato dal fatto che la saga precedente si era conclusa proprio con la dichiarazione d'amore fra i due giovani protagonisti).
Comunque, per fugare gli ultimi dubbi, sulla questione si è espresso anche uno dei creatori della saga, Mike Dante Dimartino (di evidenti origini italiane, che vedete nella foto sotto), che sul suo blog è stato chiarissimo.
Infatti in merito all'ultimo episodio ha scritto che:

"La nostra intenzione con l'ultima scena era proprio quella di rendere il più chiaro possibile che sì, Korra e Asami provano sentimenti romantici l'una per l'altra. Il momento in cui entrano nel portale per il mondo degli spiriti simboleggia la loro evoluzione da amiche a coppia. Molte agenzie di stampa, blogger e appassionati hanno colto questo messaggio chiaramente. Siccome pare che sia stato compreso da tutti non pensavo che fosse necessario fare dichiarazioni. In ogni caso, se ci fossero ancora delle persone che mettono in dubbio quello che è successo nell'ultima scena, ho voluto fare una dichiarazione chiara per confermare quello che si è visto nella serie. Capisco che non tutti saranno felici del finale, perchè raramente un finale soddisfa tutti, però sono stato piacevolmente sorpreso dalla quantità di articoli e post positivi riguardo all'ultima puntata di Korra ."

Che altro aggiungere?
Sicuramente l'animazione giapponese è arrivata prima, ma il caso di Korra dimostra in maniera evidente che le serie animate occidentali fanno ancora in tempo a recuperare, se vogliono. 
Quel che è certo è che per l'animazione seriale americana (e occidentale in genere) ora ci sarà un "prima" e un "dopo" Korra.
E adesso restiamo fiduciosamente in attesa di una serie animata con una coppia al maschile.

Alla prossima.

1 commento:

Mic ha detto...

Trovo tutto ciò borderline-offensivo, e lo dico da grande fan della serie. Io non ho mai colto nessuno di questi risvolti sentimentali tra Korra e Asami, e giuro che ho seguito The Legend of Korra praticamente in diretta dalla prima all'ultima puntata. E non li ho mai colti semplicemente perché non ci sono, se non forse nella mente di DiMartino e degli altri sceneggiatori che sono stati molto ben attenti a non far passare la cosa se non sotto forma di interpretazione personale dello spettatore a livello di “viaggio mentale”. (Cioè, potrei farmene uno pure io su Mako e Bolin allora, perché no? In fin dei conti si lasciano con un “I love you” “I love you too” quando Mako vuole rischiare la vita per distruggere il generatore del colosso. E’ molto più di quanto si siano mai dette Asami e Korra mi sa…).
Cioè, quando leggo “La nostra intenzione con l'ultima scena era proprio quella di rendere il più chiaro possibile che sì, Korra e Asami provano sentimenti romantici l'una per l'altra” mi faccio delle grasse risate! Ma certo, assolutamente non ci sarebbe stato alcun modo di renderlo più chiaro di così, no?
Nessuna effusione.
Nessuna parola dolce o, diciamo, “dichiarazione di interesse”.
Niente di niente: un abbraccio consolatorio e un ingresso mano nella mano nel mondo degli spiriti per una vacanza (il fatto che vogliano spendere insieme il resto dei loro giorni non viene detto da nessuno).
Ma stiam scherzando? E da quali particolari poi, ne corso delle serie, si sarebbe dovuto desumere che Korra e Asami sono, a questo punto, bisex? Ridicolo.
Se vuoi inserire l'amore gay lo fai trattandolo esattamente come hai trattato gli amori etero: come hai fatto tra Bolin e Opal o tra, chennesò, tra Zaheer e P'li. O, appunto, se vuoi legare col finale di Avatar the last Airbender, come tra Aang e Katara. Nel corso delle quattro stagioni di The Legend of Korra vengono presentate, in maniera più o meno approfondita, numerose relazioni sentimentali etero che vengono presentate chiare tonde. Che cazzata sarebbe questa del lasciare intendere? Tante grazie, che coraggio! Come la Rowling che rivela che Dumbledore "per lei è sempre stato gay" a sipario oramai abbassato.
Bella mossa, complimenti. Cosa sarebbe, un’implicita ammissione del tipo “avrei tanto voluto ma non potevo, chiedo scusa, accontentatevi della postilla integrativa”.
Mavvaffanculo.

Mi spiace ma se uno deve andare a leggere il blog dell’autore per scoprire una roba così grossa vuol dire che parecchie cose non sono state fatte come dovevano. Per quanto mi riguarda dimenticherò questa pagliacciata: per me Korra e Asami sono buone amiche e fine, questo finché questa loro fantomatica (mi spiace, ma tale è se ci si attiene a ciò che si vede e si sente nelle serie) relazione sentimentale non mi verrà presentata come si deve.