SE COMPRI SU AMAZON.IT PASSANDO DA QUESTI LINKS RISPARMI E SOSTIENI QUESTO SITO!

Libri o fumetti in inglese? Qui niente spese di spedizione e dogana, solo sconti pazzi!

VUOI AGGIUDICARTI UN DISEGNO ORIGINALE DI WALLY RAINBOW?

PREMIO GLAD 2017

Vuoi seguire questo blog dalla tua e-mail? Inserisci il tuo indirizzo!

venerdì 7 ottobre 2016

YABBA-DABBA-DOO!

Ciao a tutti, come va?

Devo ammettere che ogni tanto anche io scopro di avere dei pregiudizi... Ad esempio ne ho avuti quando ho saputo che, nel piano di rilancio e aggiornamento dei personaggi delle vecchie serie animate targate Hanna-Barbera, ci sarebbero stati anche i Flintstones... Sulle altre serie in produzione non avevo dubbi: i supereroi degli anni Sessanta creati da Alex Toth si prestavano molto ad un remake, così come la serie Wacky Races in versione Mad Max e la serie si Scooby Doo ambientata nello stesso contesto post apocalittico. Però, ribadisco, sui Flintstones avevo delle perplessità... Anche perchè, dopo le produzioni sciapette che li hanno coinvolti negli ultimi decenni, avevo dimenticato quale fosse il loro spirito originale...

Questo mese, però, mi sono dovuto ricredere con gli interessi...

Anche perchè questa serie è stata affidata a Mark Russel (foto sotto), uno scrittore specializzato in satira sociale che - fra le altre cose - ha all'attivo anche una rivisitazione della Bibbia (!) dal titolo God Is Disappointed in You (che ovviamente non è stata tradotta in italiano nemmeno per scherzo)... E di recente si è fatto notare per il rilancio di una vecchia serie della DC Comics, Prez!, in cui si immagina cosa accadrebbe se un'adolescente riuscisse a diventare la Presidente degli USA...

Fatto sta che, con la nuova serie a fumetti dei Flintstones, questo autore è andato a riscoprire il concept originale, che ne fece un grande successo nei pur castigatissimi anni Sessanta (la prima serie era proprio del 1960)... E che prevedeva un'abbondante dose di satira di costume, seppur mitigata da gag comiche ambientate in una preistoria surreale (tant'è che questa fu la prima serie animata americana ad essere considerata "adulta", al punto da essere trasmessa in prima serata dalla ABC)...

Disgraziatamente, per tanti motivi che sarebbe troppo lungo spiegare qui, col tempo finì per essere declassata a prodotto per bambini, e così le ultime produzioni legate a questo franchise sono state estremamente insipide... Anche perchè, evidentemente, nessuno pensava che sarebbe stato ancora possibile fare satira di costume con personaggi di questo tipo...

Perlomeno fino all'arrivo dei fumetti scritti da Mark Russel, che hanno dedicato la loro quarta uscita al tema del matrimonio... Riuscendo nel non facile compito di parlarne in modo originale e offrendo degli spunti di riflessione interessanti (come solo la satira di serie A riesce a fare)...

Infatti, in questa serie dei Flintstones, si parte dal presupposto che il matrimonio - inteso come unione monogamica ufficialmente celebrata - nella preistoria sia una grande novità... E che per questo l'opinione pubblica sia molto divisa al riguardo... Tant'è che la stessa famiglia Flintstone,in cui Fred e Wilma sono sposati, non è poi così ben vista dai concittadini di Bedrock...

E anche i loro vicini Rubble vivono la stessa situazione, tant'è che quando i rispettivi figlioli vanno a scuola si scambiano pareri su cosa voglia dire essere i figli di due famiglie così alternative, e spesso criticate dai benpensanti poligami e promiscui che rappresentano la maggioranza...

Nella storia di questo numero Fred e Wilma decidono di prendersi una vacanza e di andare ad un seminario sul matrimonio... Un'iniziativa che però sconvolge buona parte della comunità locale, che vuole organizzare azioni di disturbo e protesta per contestare le copie sposate, ritenute immorali e perverse!

Tuttavia la trovata davvero geniale è che, mentre Fred e Wilma si recano al seminario, si imbattono in una coppia gay che faceva parte della tribù d'origine di Fred... E che ha aiutato molto sua madre a crescerlo... I due gay in questione si chiamano Adam e Steve (!), e si trovano di fronte al locale che frequentano abitualmente... L'Homo Erectus... Dove confidano a Fred e a Wilma che anche loro avrebbero una mezza idea di sposarsi...

E infatti, alla fine, si presentano anche loro al seminario, ma il predicatore che lo tiene non sembra molto d'accordo con l'idea che il matrimonio si applichi anche alle coppie omosessuali, visto che uno dei fini del matrimonio è facilitare la procreazione e la cura della prole... E a quel punto Fred insorge, e gli racconta di come Adam e Steve siano stati importanti ed essenziali per la sua crescita...

In poche parole lo sceneggiatore Mark Russel riesce persino a cogliere l'occasione per inserire in questa storia una delle teorie più accreditate dagli esperti per spiegare come l'omosessualità, che non è una predisposizione genetica finalizzata alla procreazione, nella specie umana non si sia estinta con la selezione naturale...

E cioè la teoria secondo cui gli omosessuali, non avendo una propria prole, hanno sempre fornito un supporto supplementare a tutto il loro gruppo sociale, aiutando a crescere la prole altrui, avendo più tempo per aiutare chi era in difficoltà e per produrre beni da condividere con tutti... Contribuendo, quindi, non tanto al benessere del proprio nucelo famigliare, quanto al benessere di tutta la loro comunità.

Quindi, volendo, diciamo che questa storia ha pure un certo valore didattico...

Siccome qualcuno di voi potrebbe anche voler leggere l'albo in questione non vi dirò come va a finire, e mi limito a sottolineare come questa sia l'ennesima riprova che - quando si hanno le qualità e quando si ha la libertà - i fumetti possono essere ancora un passatempo competitivo.

Sempre che siano gestiti dalle persone giuste, ovviamente...

Arriveranno queste storie in Italia, magari in un'edizione economica da edicola accessibile a tutti???

Non ne ho la minima idea...

Di sicuro di storie simili realizzate in Italia non ne vedremo in tempi brevi, e questo è molto indicativo del concetto di fumetto che tiene banco dalle nostre parti...

D'altra parte la speranza non muore mai...

Alla prossima.

1 commento:

Marco ha detto...

Mi hai appena fatto capire che "I Flintstone" hanno avuto la stessa idea e la stessa banalizzazione (tattica)? de "I Simpson"...non l'avrei mai sospettato.